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Controllo Sociale, scienze umane, Dispense di Scienze Umane

Controllo Sociale, scienze umane Le sanzioni Istituzioni Totali, Goffman Spoliazione Il carcere La pena di morte

Tipologia: Dispense

2023/2024

In vendita dal 25/01/2024

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CONTROLLO SOCIALE
Strettamente legata al concetto di norma è la nozione di controllo sociale. Con questa
espressione si intende il complesso degli strumenti che ogni società mette in atto per indurre le
persone a rispettare le regole costituite per scoraggiare ogni forma di trasgressione.
Chi si discosta dalle norme subisce una sanzione.
La SANZIONE può essere:
FORMALE: espressioni ufficiali e scritte dello Stato o di altre organizzazioni (es. scuola)
INFORMALE: prevede l’emarginazione, il disprezzo sociale, il pettegolezzo ecc.
Il deviante può incorrere in sanzioni che non hanno carattere formale”.
Il criminale incorre in sanzioni formali.
Strumenti usati per far in modo che i membri di un gruppo rispettino le norme e le aspettative
di questo gruppo
- interiori:
Socializzazione primaria —> Competenze di base
Socializzazione secondaria —> Competenze specifiche
- esteriori:
Quando il processo di socializzazione fallisce —> Punizioni e ricompense
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CONTROLLO SOCIALE

Strettamente legata al concetto di norma è la nozione di controllo sociale. Con questa espressione si intende il complesso degli strumenti che ogni società mette in atto per indurre le persone a rispettare le regole costituite per scoraggiare ogni forma di trasgressione. Chi si discosta dalle norme subisce una sanzione. La SANZIONE può essere: ● FORMALE : espressioni ufficiali e scritte dello Stato o di altre organizzazioni (es. scuola) ● INFORMALE : prevede l’emarginazione, il disprezzo sociale, il pettegolezzo ecc. Il deviante può incorrere in sanzioni che non hanno carattere “ formale ”. Il criminale incorre in sanzioni formali. Strumenti usati per far in modo che i membri di un gruppo rispettino le norme e le aspettative di questo gruppo

- interiori: Socializzazione primaria —> Competenze di base Socializzazione secondaria —> Competenze specifiche - esteriori: Quando il processo di socializzazione fallisce —> Punizioni e ricompense

Gli strumenti di questo controllo sono di due tipi:

  • ESTERIORI : sono strumenti esteriori le sanzioni esplicitamente inflitte alle condotte non conformi. Ad esempio, la violazione di una norma giuridica fa scattare precise sanzioni previste dalla legge; un comportamento non conforme a scuola viene punito con provvedimenti che vanno dalla nota alla sospensione; chi non rispetta le regole della buona educazione a tavola è fatto oggetto di disapprovazione. Nei primi due casi il controllo è formale , nel senso che la sanzione per il comportamento non conforme è stabilita in partenza e la sua esecuzione è affidata a precisi soggetti, come il tribunale o l'autorità scolastica. Nell'ultimo caso il controllo è informale , cioè spontaneo e non stabilito preventivamente.
  • INTERIORI : sono strumenti interiori i meccanismi attraverso cui si tenta di promuovere l’interiorizzazione delle norme e, dunque, di farle proprie. Lo strumento di controllo interiore si divide in:
  • DIRETTO : senso di colpa, vergogna ecc.
  • INDIRETTO : legame con figure autorevoli di riferimento (es. “studio perché non voglio deludere i miei genitori”) Tuttavia, il controllo sociale è massimo nelle ISTITUZIONI TOTALI (così chiamate dal sociologo canadese Goffman – metà 1900) nelle quali gli individui sono tagliati fuori dalla società per un considerevole periodo di tempo e si ritrovano così a condividere una situazione comune. Sono TOTALI perché privano l’individuo delle differenti dimensioni esistenziali, unificando in uno stesso luogo e sotto il controllo di un’unica autorità tutte le attività quotidiane. Egli è sottoposto ad un continuo controllo psicologico e fisico. GOFFMAN individua CINQUE TIPOLOGIE di istituzioni totali:
  • le istituzioni nate a tutela di incapaci non pericolosi (istituti per ciechi, sordomuti, disabili, anziani, orfani, indigenti)
  • le istituzioni ideate e costruite per recludere chi rappresenta un pericolo non intenzionale per la società (ospedali psichiatrici)
  • le istituzioni finalizzate a recludere chi rappresenta un pericolo intenzionale per la società (carceri)
  • le istituzioni create per lo svolgimento di un’attività funzionale continua (collegi)
  • le istituzioni che nascono in seguito alla richiesta di un distacco volontario dal mondo (conventi, monasteri) SPOLIAZIONE : nel momento in cui l’individuo accede in queste strutture “ totali ”, si spoglia (da qui il termine “spoliazione”) del proprio sé, della propria individualità fino ad acquistare una nuova identità standardizzata. L’istituzione totale innalza una barriera tra l’internato ed il mondo sociale esterno.

NASCITA ED EVOLUZIONE DELLE CARCERI

Nel 1500 nascevano, a Londra, le primissime case di reclusione, ben diverse dal carcere penitenziario di oggi e gestite con le stesse modalità della fabbrica. Lì venivano rinchiusi, insieme a chi commetteva reati, vagabondi e senzatetto. In queste strutture, spesso, mancavano i beni di prima necessità e scarseggiava l’igiene. Le case di reclusione erano solamente dei “ contenitori ”, ma non avevano uno scopo riabilitativo. La struttura circolare del Panopticon ha lo scopo di permettere al guardiano di controllare i detenuti dalla torre centrale senza permettere ad essi di capire se siano in un determinato momento controllati o meno. La consapevolezza di poter essere osservato in un qualsiasi momento del giorno o della notte spinge il carcerato ad assumere quegli atteggiamenti che l’istituzione si aspetta da lui. Alcuni istituti carcerari odierni mantengono questa struttura. Anche altre strutture, come ad esempio i manicomi, sono state costruite su riproduzione di tale modello. WALNUT STREET PRISON Philadelphia – USA (fine 1700 – 1800) I detenuti sono condannati alla reclusione solitaria: mangiano, dormono e lavorano in una cella singola, senza avere alcun contatto con gli altri detenuti. Indossano tutti la stessa divisa. Questo sistema verrà adottato, successivamente, anche da alcuni istituti penitenziari inglesi e francesi. (Le carceri che sorgono in questa epoca sono destinate esclusivamente a coloro che commettono reati.) GLI OPERATORI DEL CARCERE E LA LORO FUNZIONE

  • DIRETTORE : ha la responsabilità della gestione e dell’andamento dell’istituto
  • PSICOLOGO (o CRIMINOLOGO): svolge il colloquio di primo ingresso e valuta la personalità del condannato
  • ASSISTENTE SOCIALE : verifica i rapporti con il mondo esterno, con la famiglia e, in generale, con l’ambiente di provenienza e di reinserimento del condannato
  • MEDICO PENITENZIARIO : garantisce il servizio sanitario all’interno dell’istituto
  • EQUIPE MULTIDISCIPLINARE SERT (assistente sociale – medico – psicologo): svolge un’attività di cura e di riabilitazione rivolta ai tossico-dipendenti
  • EQUIPE SERVIZIO ALCOLOGICO (educatore ed assistente sociale): svolge un’attività di cura e di riabilitazione rivolta agli alcol-dipendenti
  • INSEGNANTI E OPERATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE: forniscono stimoli per l’acquisizione o la valorizzazione di requisiti utili per il reinserimento sociale
  • CAPPELLANO ED ALTRI MINISTRI DI CULTO: garantiscono l’assistenza religiosa e svolgono una funzione di sostegno morale
  • VOLONTARI : offrono un importante sostegno per affrontare le difficoltà derivanti dalla condanna e partecipano all’organizzazione delle iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo
  • AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA: tutelano l’ordine e la sicurezza in istituto e partecipano all’attività di osservazione e trattamento
  • EDUCATORE : ha una funzione guida durante il percorso di riabilitazione PENA DI MORTE Si intende con “pena di morte” la pubblica esecuzione in seguito ad una giudicata colpevolezza di un soggetto dinanzi lo Stato. Storicamente parlando, più volte la morte è stata inflitta come strumento di pena e punizione. La Convenzione Europea per la Salvaguardia dei diritti dell’Uomo del 1955 mette in rilievo il divieto di istituire la pena di morte e il diritto alla vita di ogni soggetto. I paesi europei, con le loro storie, anche politiche, molto diversificate, hanno attraversato in tempi diversi il processo che li ha portati ad abolire la pena di morte. La Spagna fa la sua ultima pena capitale nel 1975, alla fine del regime franchista, abolendola venti anni dopo. I paesi dell’area balcanica e baltica arrivano a terminarle intorno gli anni ’80 e ’90, in ritardo rispetto al resto del continente. Ad oggi, nel continente solo Russia e Bielorussia la prevedono nei loro ordinamenti giuridici. Attualmente, l’Europa si impegna attivamente nella lotta contro la pena di morte. Come messo in luce dal sito del Parlamento Europeo e da quello della Commissione, sono varie le iniziative che l’Unione ha preso in considerazione per stimolare un sempre minor uso di questo strumento. Nella risoluzione dell’8 ottobre 2015 sulla pena di morte (2015/2869 RSP) il Parlamento ha espressamente condannato l’uso della pena di morte come strumento di soppressione di libertà e civili personali come l’orientamento religioso o sessuale, come strumento di lotta al traffico di stupefacenti e alla loro diffusione, nonché si propone di interagire con quelle nazioni ed enti che ancora la promuovono come strumento utile al controllo sociale. Più di due terzi dei paesi al mondo ha abolito la pena di morte per legge o nella pratica. Al 31 dicembre 2019 i paesi erano così suddivisi:
    • 106 paesi hanno abolito la pena di morte per ogni reato.
    • 8 paesi l’hanno abolita salvo che per reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra o in circostanze eccezionali.
    • 150 28 paesi sono abolizionisti de facto poiché non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni oppure hanno stabilito una prassi o hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte. In totale 142 paesi hanno abolito la pena di morte nella legge o nella pratica. 56 paesi mantengono in vigore la pena capitale, ma il numero di quelli dove le condanne a morte sono eseguite è molto più basso. MANTENITORI Afghanistan, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belize, Bielorussia, Botswana, Ciad, Cina, Comore, Corea del Nord, Cuba, Dominica, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Gambia, Giamaica, Giappone, Giordania, Guinea Equatoriale, Guyana, India, Indonesia, Iran, Iraq*, Kuwait, Lesotho, Libano, Libia, Malesia,