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Convulsioni Febbrili in Età Pediatrica: Quando Ricoverare e Come Trattare, Slide di Pediatria

gestione e terapia delle convulsioni febbrili

Tipologia: Slide

2015/2016

Caricato il 28/09/2016

azizzo
azizzo 🇮🇹

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MARIO MASTRANGELO
MARIO MASTRANGELO
MASTER DI II LIVELLO IN
MASTER DI II LIVELLO IN
EMERGENZE PEDIATRICHE
EMERGENZE PEDIATRICHE
CONVULSIONI FEBBRILI
CONVULSIONI FEBBRILI
QUANDO RICOVERARE E COME TRATTARLE
QUANDO RICOVERARE E COME TRATTARLE
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Scarica Convulsioni Febbrili in Età Pediatrica: Quando Ricoverare e Come Trattare e più Slide in PDF di Pediatria solo su Docsity!

MARIO MASTRANGELOMARIO MASTRANGELO

MASTER DI II LIVELLO IN MASTER DI II LIVELLO IN

EMERGENZE PEDIATRICHE EMERGENZE PEDIATRICHE

CONVULSIONI FEBBRILI CONVULSIONI FEBBRILI

QUANDO RICOVERARE E COME TRATTARLEQUANDO RICOVERARE E COME TRATTARLE

DEFINIZIONIDEFINIZIONI Crisi convulsive in corso di febbre in bambini senza segni di infezione acuta del SNC e senza precedenti convulsioni afebbrili Linee Guida SIP 2008

INDICAZIONI AL RICOVEROINDICAZIONI AL RICOVEROEtà <18 mesi (escludere infezioni del SNC);Età <18 mesi (escludere infezioni del SNC);Quadro clinico instabile;Quadro clinico instabile;Convulsione febbrile complessa;Convulsione febbrile complessa;Scarsa compliance dei genitori;Scarsa compliance dei genitori;Altre patologie associate o terapie in attoAltre patologie associate o terapie in atto che richiedano una gestione in ospedale; che richiedano una gestione in ospedale; NEGLI ALTRI CASI, ANCHE IN CASO DI PRIMA CONVULSIONE FEBBRILE, NON C’E’ INDICAZIONE AL RICOVERO! Linee Guida SIP 2008

APPROCCIO PRE-OSPEDALIEROAPPROCCIO PRE-OSPEDALIERO  (^) Allertare 118;  (^) Cercare di mantenere la pervietà delle vie aeree!! (Non esiste emergenza neurologica con precedenza su ABC !);  (^) se possibile: 1)somministrare O2 al 100%; 2)incannulare una vena; 3)immobilizzare la colonna cervicale se trauma; 4)somministrare: diazepam 0,5 mg/Kg/dose E.R. oppure

  • (^) midazolam 0,1 – 0,2 mg/Kg/dose buccale o im (non superare la dose totale di 10 mg)

TRATTAMENTOTRATTAMENTO OSPEDALIEROOSPEDALIERO

SeSe nonnon disponibiledisponibile accessoaccesso vascolarevascolare inin

tempi brevi, tempi brevi, posizionare intraossea;posizionare intraossea;

SomministrareSomministrare sempresempre concon regolaritàregolarità

eventuali terapie già in atto; eventuali terapie già in atto;

EffettuareEffettuare ii PrelieviPrelievi secondosecondo protocolloprotocollo

standardizzato; standardizzato;

Piridossina 100 mg ev/im < 1 aaPiridossina 100 mg ev/im < 1 aa

0’ 5’ 10’ tempo Lorazepam 0,1 mg/Kg ev in 1’ - 2’ Piridossina 100 mg ev nei Bb < 1aa Lorazepam 0,1 mg/Kg ev in 1’ - 2’ TRATTAMENTO OSPEDALIERO TRATTAMENTO OSPEDALIERO Diazepam er: 0,5 mg/Kg max 10 mg; ripetibile dopo 5’-10’ Midazolam buccale: 0,5 mg/Kg ripetibile dopo 5’ Midazolam intranasale: 0,2 mg/Kg ripetibile dopo 5’ Midazolam im: 0,2 mg/Kg ripetibile dopo 5’ PRIMO STEP PRIMO STEP

Tiopentale sodico 75-125 mg ev poi 1-5 mg/Kg/h 45’ 50’ 60’ tempo Midazolam 1 - 20/Kg/min Propofol 3-5 mg/Kg in 3’-4’ poi 1-15 mg/Kg/h SMF REFRATTARIO Persistenza di crisi dopo le prime due linee terapeutiche. Situazione ad alto rischio di morbidità e mortalità. Per i farmaci utilizzati, lo SME refrattario necessita: IOT, VM, PA cruenta, catetere vescicale STATO DI MALE FEBBRILE STATO DI MALE FEBBRILE

PROTOCOLLO TERAPEUTICO PROTOCOLLO TERAPEUTICO

TERZO STEP

STATO DI MALE FEBBRILESTATO DI MALE FEBBRILE

ANTIEPILETTICI ALTERNATIVI ANTIEPILETTICI ALTERNATIVI

LEVETIRACETAM:LEVETIRACETAM: 30 mg/kg/ die per ev30 mg/kg/ die per ev Gallentine WB et al. Epilepsy Behav. Gallentine WB et al. Epilepsy Behav. (^20082008)  TOPIRAMATO:TOPIRAMATO: riportatiriportati datidati didi efficaciaefficacia inin vari vari applicazioniapplicazioni aneddotticheaneddottiche relativerelative aa somministrazioni somministrazioni perper osos oo perper sondinosondino nasogastrico. nasogastrico. NonNon disponibilidisponibili formulazioniformulazioni per ev. per ev. Perry Perry et al., 2006et al., 2006

INDAGINI DIAGNOSTICHEINDAGINI DIAGNOSTICHE  ESAMI EMATOCHIMICI:ESAMI EMATOCHIMICI: per la valutazione di processiper la valutazione di processi infettivi in atto; infettivi in atto;  EEG:EEG: da eseguire dopo sospensione di benzodiazepineda eseguire dopo sospensione di benzodiazepine (24-48 ore) in caso di convulsione febbrile complessa; (24-48 ore) in caso di convulsione febbrile complessa;  PL:PL: dada effettuareeffettuare inin presenzapresenza didi crisi complessecrisi complesse nelnel primo primo annoanno didi vitavita ee didi segnisegni cliniciclinici suggestivisuggestivi perper infezione del SNC infezione del SNC ;; American Academy of Pediatrics, Pediatrics 2011

LE INDAGINI RADIOGRAFICHE, NEURORADIOLOGICHE E LE INDAGINI RADIOGRAFICHE, NEURORADIOLOGICHE E

ELETTROFISIOLOGICHE NON HANNO ELETTROFISIOLOGICHE NON HANNO NESSUNA UTILITÀNESSUNA UTILITÀ

NEI BAMBINI CON CONVULSIONE FEBBRILE SEMPLICE NEI BAMBINI CON CONVULSIONE FEBBRILE SEMPLICE

IL RUOLO DEGLI ANTIPIRETICIIL RUOLO DEGLI ANTIPIRETICI  GliGli antipireticiantipiretici nonnon influisconoinfluiscono inin nessunnessun modomodo sulsul rischio di recidiva delle convulsioni febbrili; rischio di recidiva delle convulsioni febbrili;  NonNon c’èc’è nessunanessuna indicazioneindicazione aa somministraresomministrare gligli antipiretici a temperature più basse rispetto a quelle antipiretici a temperature più basse rispetto a quelle usuali nei bambini che hanno avuto una convulsione usuali nei bambini che hanno avuto una convulsione febbrile; febbrile;  Evitare brusche diminuzioni della TC: le CF si possonoEvitare brusche diminuzioni della TC: le CF si possono verificare in occasione di variazioni brusche della TC verificare in occasione di variazioni brusche della TC (più (più frequentementefrequentemente inin aumento,aumento, mama ancheanche inin diminuzione); diminuzione); American Academy of Pediatrics, Pediatrics 2011

Fenobarbitale (<12 mesi):Fenobarbitale (<12 mesi): 3-5 mg/Kg/die;3-5 mg/Kg/die;  Acido valproico (>12 mesi)Acido valproico (>12 mesi) :: 20-30 mg/Kg/die ;20-30 mg/Kg/die ;  PuòPuò essereessere presapresa inin considerazioneconsiderazione solosolo inin casicasi selezionati selezionati (es.(es. C.F.C.F. complessecomplesse ricorrentiricorrenti didi duratadurata prolungata); prolungata);  Considerando gli effetti collaterali dei due farmaci e iConsiderando gli effetti collaterali dei due farmaci e i benefici relativamente scarsi allo stato attuale l’ AAP benefici relativamente scarsi allo stato attuale l’ AAP non raccomanda la profilassi continuativa; non raccomanda la profilassi continuativa; PROFILASSI CONTINUATIVA PROFILASSI CONTINUATIVA American Academy of Pediatrics, Pediatrics 2008

RISCHIO DI RECIDIVERISCHIO DI RECIDIVE  Rischio generico: 30-40%;Rischio generico: 30-40%;  Fattori di rischio:Fattori di rischio:

  • Età precoce d’insorgenza (<15 mesi);Età precoce d’insorgenza (<15 mesi);
  • C.F. o Epilessia in pazienti di primo grado;C.F. o Epilessia in pazienti di primo grado;
  • (^) PrimoPrimo episodioepisodio didi convulsioneconvulsione febbrilefebbrile complessa; complessa;
  • (^) FrequenzaFrequenza dell’dell’ asiloasilo nidonido oo delladella scuolascuola materna; materna;  Maggiore è il numero di fattori di rischio correlatiMaggiore è il numero di fattori di rischio correlati maggiore è il rischio di recidive; maggiore è il rischio di recidive; Dubè et al, Brain Dev 2009

INDICAZIONI AI GENITORIINDICAZIONI AI GENITORIPER RASSICURARLIPER RASSICURARLI  (^) la CF è un evento “benigno” dell’età evolutiva;la CF è un evento “benigno” dell’età evolutiva;  (^) si manifesta in bambini predisposti (familiarità);si manifesta in bambini predisposti (familiarità);  si può, tuttavia, ripresentare;si può, tuttavia, ripresentare;  (^) raramente evolve verso l’epilessia;raramente evolve verso l’epilessia;  (^) non si accompagna a ritardo mentale o a danni al SNC;non si accompagna a ritardo mentale o a danni al SNC;  (^) COME DEVONO COMPORTARSICOME DEVONO COMPORTARSI  (^) mantenere la calma;mantenere la calma;  slacciare gli abiti del bambino;slacciare gli abiti del bambino;  (^) appoggiare il bambino su superficie morbida;appoggiare il bambino su superficie morbida;  (^) mettere il bambino in decubito laterale per favoriremettere il bambino in decubito laterale per favorire il il deflusso dei fluidi (vomito, saliva);deflusso dei fluidi (vomito, saliva);  (^) non aprire forzatamente la bocca;non aprire forzatamente la bocca;  (^) non mettere oggetti in bocca (cucchiaio o altri oggetti metallici);non mettere oggetti in bocca (cucchiaio o altri oggetti metallici);  osservare la crisi per descriverne i particolari;osservare la crisi per descriverne i particolari;  (^) controllare la durata della crisi;controllare la durata della crisi;

GRAZIE PERGRAZIE PER L L’ ATTENZIONE !!!!!!!!!!’ ATTENZIONE !!!!!!!!!!