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Piano Didattico Personalizzato (PDP) per Bisogni Educativi Speciali (BES): Guida Completa, Dispense di Informatica

corso fdp 8 moduli asset sindacato

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 02/02/2021

tvbisenti
tvbisenti 🇮🇹

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BES: Quando si deve Redigere il PDP
I Bisogni Educativi Speciali (BES) sono svariati e racchiudono diverse casistiche:
- disabilità;
- disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
- difficoltà dovute a svantaggio sociale, culturale o determinato dalla non
conoscenza della lingua e della cultura italiana.
Al fine di assicurare una tutela che sia quanto più vicina alla posizione del
Discente con difficoltà, il Miur prevede la redazione di un PDP - Percorso Didattico
Personalizzato (o Percorso Educativo Personalizzato). La realizzazione del PDP
implica l'adozione di tutte le misure dispensative e compensative appropriate alla
difficoltà del discente coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali.
Il Percorso Didattico Personalizzato è sempre obbligatorio?
Per quanto riguarda il PDP, in base alla Legge N.170 del 2010, al decreto attuativo
N.5669/11 ed alle Linee Guida annesse, per gli alunni con DSA è prevista
obbligatoriamente la stesura di un PDP contenente gli strumenti compensativi e le
misure dispensative necessarie al successo scolastico dell’alunno. Tale documento
ha pieno valore formale e quanto in esso stabilito deve essere garantito anche in sede
di verifiche e di esami finali.
Per la terza categoria di BES il PDP non è da intendersi obbligatorio ma la sua
presenza e stesura viene stabilita dal Consiglio di Classe. In tali casi può avere
anche carattere temporaneo ovvero fissato per brevi periodi durante l’anno scolastico.
Si tratta di una categoria di Bisogni Educativi Speciali che racchiude molteplici e
svariate tipologie di difficoltà. Possono essere presenti deficit del linguaggio, delle
abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e
dell’iperattività (ADHD). In altri casi, invece, sono riconducibili a diverse forme di
svantaggio derivante da disagi economici e sociali, linguistici o culturali, come ad
esempio i bambini e i ragazzi che vivono importanti forme di marginalità o che sono
da poco arrivati in Italia.
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BES: Quando si deve Redigere il PDP

I Bisogni Educativi Speciali (BES) sono svariati e racchiudono diverse casistiche:

  • disabilità ;
  • disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
  • difficoltà dovute a svantaggio sociale , culturale o determinato dalla non conoscenza della lingua e della cultura italiana. Al fine di assicurare una tutela che sia quanto più vicina alla posizione del Discente con difficoltà, il Miur prevede la redazione di un PDP - Percorso Didattico Personalizzato (o Percorso Educativo Personalizzato). La realizzazione del PDP implica l'adozione di tutte le misure dispensative e compensative appropriate alla difficoltà del discente coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali. Il Percorso Didattico Personalizzato è sempre obbligatorio? Per quanto riguarda il PDP , in base alla Legge N.170 del 2010, al decreto attuativo N.5669/11 ed alle Linee Guida annesse, per gli alunni con DSA è prevista obbligatoriamente la stesura di un PDP contenente gli strumenti compensativi e le misure dispensative necessarie al successo scolastico dell’alunno. Tale documento ha pieno valore formale e quanto in esso stabilito deve essere garantito anche in sede di verifiche e di esami finali. Per la terza categoria di BES il PDP non è da intendersi obbligatorio ma la sua presenza e stesura viene stabilita dal Consiglio di Classe. In tali casi può avere anche carattere temporaneo ovvero fissato per brevi periodi durante l’anno scolastico. Si tratta di una categoria di Bisogni Educativi Speciali che racchiude molteplici e svariate tipologie di difficoltà. Possono essere presenti deficit del linguaggio , delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività ( ADHD ). In altri casi, invece, sono riconducibili a diverse forme di svantaggio derivante da disagi economici e sociali, linguistici o culturali, come ad esempio i bambini e i ragazzi che vivono importanti forme di marginalità o che sono da poco arrivati in Italia.

La personalizzazione del PDP (Percorso Didattico Personalizzato) Le modalità di personalizzazione dei PDP si trovano nella CM N.8/13. Ulteriori indicazioni in merito alle modalità di intervento vengono poi fornite nella nota N.2563/13. Anche in Assenza di tali piani di lavoro relativi ai diversi Bisogni Educativi Speciali è sempre possibile attivare percorsi di individualizzazione e personalizzazione , proprio in virtù di quanto disposto dal DPR N.275/99 e dalla Legge N.53 del 2003. La Nota Miur del 17 maggio 2018 L’importanza della presente nota è stata quella di aver fornito indicazioni per cercare di imprimere un valore maggiormente educativo, didattico e meno burocratizzato alla tematica dei BES. Come riporta la nota diventa indispensabile “personalizzare i percorsi di insegnamento dove apprendimento non significa parcellizzare gli interventi e progettare percorsi differenti per ognuno degli alunni delle classi, quanto pensare alla classe, come una realtà composita in cui mettere in atto molteplici modalità metodologiche di insegnamento e apprendimento, funzionali al successo formativo di tutti”. Sono dunque molteplici i casi in cui i consigli di classe sono chiamati ad affrontare casi di alunni con BES e redigere un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Direttiva BES Disabili e DSA beneficiavano , ancor prima delle direttiva sui BES, di misure dispensative e compensative grazie alla legge N.104/92 e alla legge N.170/2010. Grazie alla Direttiva sui BES del 27 Dicembre 2012 anche gli alunni con difficoltà dovute a svantaggio sociale o culturale sono diventati oggetto di interventi di tutela personalizzata (PDP).

PDP in caso di certificazione Nel caso di alunni con DSA, che abbiano una certificazione rilasciata da una struttura privata, la circolare raccomanda di adottare, in attesa della certificazione rilasciata da una struttura pubblica, le misure previste dalla legge N.170/2010. Il Consiglio di classe in tal caso dovrà ravvisare e riscontrare, sulla base di considerazioni psicopedagogiche e didattiche, carenze riconducibili al disturbo. PDP: quando è obbligatorio e quando no La CM N.2563/13 chiarisce che, nel caso di richieste di genitori corredate da diagnosi che non hanno dato diritto a certificazione di disabilità o di DSA, il consiglio di classe è pienamente autonomo nel decidere se procedere o meno alla redazione del PDP, verbalizzando, nell’uno o nell’altro caso, le motivazioni della decisione. Nel caso di alunni stranieri, leggiamo ancora nella circolare, essi necessitano principalmente di interventi volti all’apprendimento della lingua italiana e solo eccezionalmente si può far ricorso a un PDP. Da quanto sopra esposto il Consiglio di Classe è obbligato a redigere un PDP in presenza di richiesta dei genitori corredata da certificazione di disabilità o DSA. In tutti gli altri casi intercorre la “peculiare facoltà” motivata del consiglio di Classe di individuare casi specifici p er i quali sia utile attivare percorsi di individualizzazione e personalizzazione, formalizzati nel PDP, che rimane valido per un solo anno scolastico.