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riassunto di roberto pasini cos'è l'arte
Tipologia: Appunti
Caricato il 11/01/2019
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Sono due i piani su cui porre la domanda "che cos'è l'arte":
creativa (musica,scrittura,pittura)
-Pratica disciplinare: espressione dell'arte visiva (creatività applicata).
Ci sono 3 punti di vista del concetto di arte: OPERATIVO, FENOMENOLOGICO,
VALUTATIVO.
-OPERATIVO: arte che coincide con la pratica dell'arte,arte come attività di "fare", (dal greco poiein da cui poietes , colui che fa; oppure dran , da cui dramma, azione). Concerne un ambito psicologico e uno tecnico. -FENOMENOLOGICO: è arte tutto ciò che viene chiamato arte, l'insieme delle opere che vengono rubricate come opere d'arte. Concerne l'ambito oggettuale,quantitativo. Non è possibile scartare ciò che nel tempo, ha ricevuto la definizione di arte.
-VALUTATIVO: arte è ciò che costituisce la storia dell'arte. Bisogna stabilire dei criteri per dare alle opere un lasciapassare o meno. Non tutto ciò che è stato dipinto può rientrare nella storia dell'arte. Riguarda l'ambito critico.
Una risposta a "che cos'è l'arte" rischia di negarsi con il tempo perché esprime una formula astratta e definitiva, riflette un fenomeno culturale o un sistema di pensiero e non garantisce la verità. Ogni epoca storico-artistica, ogni contesto, ogni situazione tende ad offrire la propria versione dei fatti. Il modello di riferimento per il 1700 ad esempio è l'epoca classica, esigenza di rigore e ordine. Per il 1800 era medioevo, si preferiscono libertà formale e disordine. L'obbiettivo del Futurismo è distruggere il passato. Il metabolismo culturale non si ferma mai troppo a lungo, modifica continuamente la sua fisionomia con il susseguirsi delle generazioni. - Queste possono rompere col passato in maniera radicale, come le Avanguardie: Futurismo, Cubismo, Espressionismo, Astrattismo; altre proseguono con l'opera dei padri: anni 1960-70 recupero delle mozioni avanguardistiche e progressiste di inizio secolo da parte degli artisti legati al Concettualismo (=l'essenza dell'arte è nell'idea, nel precetto che precede e conforma l'opera); riscoprono i valori del passato, della storia e della pittura da parte degli artisti 1980 sostenitori poetica post-moderna. In ambito artistico non esistono acquisizioni assolute e ogni fenomeno artistico è di per se un fenomeno storico:ò'opera d'arte è espressione del contesto storico in cui nasce. Non è possibile ne corretto dare risposte al quesito fondamentale senza tenere conto del fatto che l'arte appartiene una serie di coordinate spazio- temporali che ne modificano continuamente la fisionomia.
Il cronotopo è la sintesi di spazialità e temporalità: topos e chronos. Ha due livelli: uno implicito, consustanziale all'opera, e uno esplicito ovvero individuazione esatte coordinate spazio-temporali. Consente di stabilire:
1)COORDINATE STORICHE. basate sull'intrinsecità spazio-temporale del fenomeno artistico.
2)CONTESTO CULTURALE.dimensione non più spazio-temporale, ma di Zeitgeist (spirito del tempo). Ogni epoca ha il suo Zeitgeist; il cronotopo è portatore di analogie tra opere d'arte e ambiti di letteratura, filosofia,scienza,tecnologia.
3)SITUAZIONE ARTISTICA.riguarda il settore della ricerca artistica. In uno stesso contesto culturale possiamo avere più situazioni artistiche.
determinato momento del contesto culturale ma serve anche a cogliere le differenze tra le opere
pittura. Mentre possiamo rimanere dolcemente rapiti da un quadro di Lorrain, nasce la richiesta di senso, ad es., davanti all'Orinatoio o la Ruota di bicicletta di Duchamp. Anche una poesia va spiegata, ma le parole si trasformano consustanzialmente in parole, mentre per l'immagine è necessario un cambiamento di sostanza.
L'arte in quanto immagine ha un impatto immediato:l'opera si offre senza segreti allo spettatore MA al tempo stesso si presenta in forme che non fanno parte del modo di esprimersi dello spettatore. Il senso dell'opera deve trovare un mezzo che li smerci al pubblico: la parola. La musica ha effetti sul piano forti per questo ha un ruolo fondamentale dal punto di vista artistico, religioso, politico, terapeutico. La funzione letteraria usa una lingua, quella artistica e musicale un linguaggio.
Lingua : Ciò che ha trovato codificazione verbale all'interno di un uso regolato da norme. Linguaggio: Ciò che va oltre la codificazione verbale, le sue regole sono patrimonio di un numero ristretto di utenti o appartengono a tutti senza distinzione geografiche.
Storia dell'arte: fenomeno di struttura relazionale che lega ogni artista e il suo operare a un contesto, a una serie complessa di elementi che ne disegnano l'appartenenza a un processo storico. Si costituisce giorno per giorno, è suscettibile di modifiche continue ed è in funzione della storiografia artistica Storiografia dell'arte: Il metabolismo storiografico è sempre in azione. Ci sono molte storiografie dell'arte e offrono modalità interpretative differenti .Fondare una storiografia dell'arte significa coniare un metodo per una corretta interpretazione dei fenomeni artistici. Si basa in buona parte su ciò che la critica ha fatto, una volta che il tempo ha smussato le irruenze della polemica. Chi vi lavora scrive monografie: opere che si occupano di un artista analizzandone in genere l'intera fisionomia; oppure manuali, che prendono in esame tutto lo sviluppo artistico in un esteso arco cronologico. Libro spesso sostituito dal catalogo in ambito museale.
Sincronia: da la possibilità di confrontare quello che artisti o movimenti fanno in uno stesso periodo. Diacronia: mette in risalto il cambiamento nel tempo di un problema artistico.
La sintesi tra diacronia e sincronia ci aiuta ad inquadrare la produzione artistica in due coordinate spazio-tempo e ci permette di stabilire il contributo di ogni artista e di ogni movimento nell'orizzonte culturale e sociale in cui opera.
La domanda non è semplice, ma il fatto di porsela è positivo, mette in moto diversi stimoli. Una buona metodologia vorrebbemediazione tra il raggiungimento di punti fermi e l'attribuire a questi punti valore relativo.
Inoltre nessuna affermazione può ritenersi assoluta e una corretta metodologia vuole la mediazione fra il desiderio di raggiungere dei punti fermi, senza i quali la ricerca tenderebbe a perdere la fiducia in se stessa, e l'accortezza di attribuire loro comunque un valore relativo.