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cose fondamentali statistica, Schemi e mappe concettuali di Statistica

argomenti principali da sapere in statistica

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2018/2019

Caricato il 13/01/2023

beatrice-lari
beatrice-lari 🇮🇹

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Un po’ di cose da non dimenticare
April 19, 2020
media popolazione=µ, media campione=¯x
deviazione standard popolazione=σ, deviazione standard campione=s
varianza popolazione=σ2, varianza campione=s2
percentuale popolazione=Π, percentuale campione p
Quando si chiede di calcolare la statistica test è un altro modo di dire
di trovare il dato effettivo che può essere lo zeff ettivo, oppure tef f ettivo oppure
χ2
eff ettivo
il margine di errore è definibile come metà dell’ampiezza dell’intervallo
di confidenza e se deve essere calcolato su un insieme di dati, per la media
della popolazione µ:
ts
noppure z s
n
per la proporzione (si chiama anche percentuale, quota, frazione, frequenza
relativa) della popolazione Π:
zrp(1 p)
n
Nella verifica delle ipotesi l’ipotesi H0può essere chiamata anche ipotesi
nulla o di lavoro, mentre l’ipotesi H1, si può indicare come ipotesi alternativa
o di ricerca.
Se nel testo dell’esercizio c’è almeno (si può anche dire non inferiore) nell’ipotesi
H0ci va o oppure solo =, mentre in H1sempre <.
Se invece nel testo c’è scritto non superi=al più (si può anche dire non
maggiore) allora nell’ipotesi H0ci va o oppure solo =, mentre in H1sempre
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Un po’ di cose da non dimenticare

April 19, 2020

media popolazione=μ, media campione=x¯

deviazione standard popolazione=σ, deviazione standard campione=s

varianza popolazione=σ^2 , varianza campione=s^2

percentuale popolazione=Π, percentuale campione p

Quando si chiede di calcolare la statistica test è un altro modo di dire di trovare il dato effettivo che può essere lo zef f ettivo, oppure tef f ettivo oppure χ^2 ef f ettivo

il margine di errore è definibile come metà dell’ampiezza dell’intervallo di confidenza e se deve essere calcolato su un insieme di dati, per la media della popolazione μ:

t ∗

s √ n

oppure z ∗

s √ n

per la proporzione (si chiama anche percentuale, quota, frazione, frequenza relativa) della popolazione Π:

z ∗

p ∗ (1 − p) n Nella verifica delle ipotesi l’ipotesi H 0 può essere chiamata anche ipotesi nulla o di lavoro, mentre l’ipotesi H 1 , si può indicare come ipotesi alternativa o di ricerca. Se nel testo dell’esercizio c’è almeno (si può anche dire non inferiore) nell’ipotesi H 0 ci va o ≥ oppure solo =, mentre in H 1 sempre <. Se invece nel testo c’è scritto non superi=al più (si può anche dire non maggiore) allora nell’ipotesi H 0 ci va o ≤ oppure solo =, mentre in H 1 sempre

.

Se nel testo si dice solo maggiore allora quella è l’indicazione dell’ipotesi dell’ipotesi H 1 , mentre in H 0 ci va o ≤ oppure solo =. Se nel testo si dice solo minore allora quella è l’indicazione dell’ipotesi dell’ipotesi H 1 , mentre in H 0 ci va o ≥ oppure solo =. Se nel testo si dice solo diverso allora quella è l’indicazione dell’ipotesi dell’ipotesi H 1 6 =, mentre in H 0 ci va solo =.

Nella probabilità se ci chiedono la probabilità di A e B in simboli P (A∩B) (si legge A intersecato B) dobbiamo trovare gli eventi che appartengono con- giuntamente ad A e B e dividere per il totale degli eventi. Se ci chiedono la probabilità di A o B in simboli P (A ∪ B) (si legge A unito B) si deve vedere se esiste l’evento A e B, se non c’è (i due eventi sono incompatibili: il verificarsi dell’uno esclude il verificarsi dell’altro) allora la P (A∪B) è dato dalla somma della probabilità di A e quella di B, se invece c’è l’intersezione allora alla somma delle probabilità di A e B, bisogna sottrarre la probabilità di A ∩ B,( in questo caso gli eventi A e B sono compatibili: il verificarsi dell’uno non esclude il verificarsi dell’altro) La probabilità condizionata P (A|B) si può leggere:

  • la probabilità di A dato B;
  • sapendo che vale B, qual’è la probabilità di A;
  • oppure se B si è verificato, qual’è la probabilità di A;
  • se vale B, qual’è la probabilità di A;

significa che gli eventi possibili in questo caso diventano solo gli eventi che appartengono all’evento B, questo sarebbe il denominatore della probabilità, mentre al numeratore ci vanno i casi favorevoli di A che sono un sottoinsieme di B. Due eventi A e B si dicono indipendenti ( se il verificarsi dell’uno non modifica la probabilità del verificarsi dell’altro) quando:

P (A|B) = P (B)

P (B|A) = P (A) P (A ∩ B) = P (A) ∗ P (B)

Se dobbiamo calcolare la probabilità attraverso l’utilizzo della curva normale z possiamo utilizzare tre formule:

ci deve essere una tabella a doppia entrata, in questo caso poichè il test è sempre unilaterale in H 1 : χ^2 > 0 , cerco nella prima riga della tavola E α e lo combino con i gradi di libertà: (numero delle righe-1)*(numero colonne-1).

Se chiedono di trovare la media della distribuzione media campionaria x ¯ allora è pari alla media della popolazione μ; se ci chiedono di trovare la variabilità della distribuzione media cam- pionaria x¯, se è l’errore standard si deve calcolare:

σ √ n

se varianza allora: σ^2 n

se ci chiedono di trovare la media della proporzione campionaria p allora è uguale alla proporzione della popolazione Π se chiedono di trovare la variabilità della proporzione campionaria p, se errore standard allora: √ Π ∗ (1 − π) n

se varianza Π ∗ (1 − Π) n