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Costi e ricavi, Appunti di Economia aziendale

descrizione di costi e ricavi (pluriennali e non) e dove vanno inseriti ( conto economico/stato patrimoniale)

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 09/09/2016

pulcinella2
pulcinella2 🇮🇹

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COSTI E RICAVI
Costi = è la spesa o un onere sostenuto dall'impresa per l'acquisto di un fattore produttivo.
Ricavo o provento o corrispettivo = rappresemta quanto realizzato dalla vendita di un bene o di un
servizio
Nel conto del reddito occorre tuttavia indicare solo i costi e i ricavi di competenza ossia i costi e i
ricavi strettamente attinenti ad un esercizio di riferimento.
Sotto il profilo giuridico il legislatore ha previsto uno schema di determinazione del risultato
economico all'articolo 2425 c.c.
I costi d'esercizio di un'impresa mercantile
1. costo di acquisto di merci e d'imballaggi
2. costi per servizi acquistati da terzi
3. costi per il godimento di beni di terzi (affitto)
4. costi per il personale dipendente
5. costi dei finanziamenti – oneri finanziari (interessi passivi)
6. costi tributari (imposte indirette e tasse)
7. costi straordinari (costi legali ed eventi estranei all'attività dell'impresa)
8. imposte sul reddito ( irap – imposta regionale sulle attivià produttive)
N.B. Tutti questi costi si dicono costi d'esercizio: essi, opportunamente assestati, saranno costi e
ricavi di competenza da inserire nel conto economico per determinare l'utile o la perdita d'esercizio.
Esistono però anche costi pluriennali, ossia costi sostenuti per l'acquisto di fattori a lungo ciclo di
utilizzo, cioè fattori produttivi immateriali o materiali destinati ad erogare la loro utilità in più
processi produttivi (es marchi, brevetti, software, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature,
macchine d'ufficio, arredamento e automezzi).
Nella catalogazione dei costi d'esercizio occorre inserire anche gli oneri diversi di gestione, tra
questi esistono le minusvalenze ordinarie: esse sono le perdite che derivano dalla sostituzione di
fattori prodotti a lungo ciclo di utilizzo, quando essa sia di routine.
N.B. I costi d'esercizio, opportunamente assestati, trovano la loro collocazione nel conto
economico. I costi pluriennali trovano rappresentazioni nello stato patrimoniale.
Per quanto riguarda i ricavi è possibili questa classificazione:
1. ricavi derivati dalla vendita di merci, prodotti e servizi (caratteristici o tipici)
2. proventi vari ( es i ricavi che derivano da gestioni accessorie – affitti, provvigioni,
plusvalenze ordinarie, ecc)
3. ricavi finanziari ( interessi passivi verso clienti, bancari, ecc)
4. ricavi straordinari
Nell'ambito dei ricavi è possibile individuare anche ricavi pluriennali, ossia proventi che si
riferiscono a più esercizi.
Tali ricavi sono rappresentabili nello stato patrimoniale assieme alle passività.

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COSTI E RICAVI

Costi = è la spesa o un onere sostenuto dall'impresa per l'acquisto di un fattore produttivo. Ricavo o provento o corrispettivo = rappresemta quanto realizzato dalla vendita di un bene o di un servizio Nel conto del reddito occorre tuttavia indicare solo i costi e i ricavi di competenza ossia i costi e i ricavi strettamente attinenti ad un esercizio di riferimento. Sotto il profilo giuridico il legislatore ha previsto uno schema di determinazione del risultato economico all'articolo 2425 c.c. I costi d'esercizio di un'impresa mercantile

  1. costo di acquisto di merci e d'imballaggi
  2. costi per servizi acquistati da terzi
  3. costi per il godimento di beni di terzi (affitto)
  4. costi per il personale dipendente
  5. costi dei finanziamenti – oneri finanziari (interessi passivi)
  6. costi tributari (imposte indirette e tasse)
  7. costi straordinari (costi legali ed eventi estranei all'attività dell'impresa)
  8. imposte sul reddito ( irap – imposta regionale sulle attivià produttive) N.B. Tutti questi costi si dicono costi d'esercizio: essi, opportunamente assestati, saranno costi e ricavi di competenza da inserire nel conto economico per determinare l'utile o la perdita d'esercizio. Esistono però anche costi pluriennali, ossia costi sostenuti per l'acquisto di fattori a lungo ciclo di utilizzo, cioè fattori produttivi immateriali o materiali destinati ad erogare la loro utilità in più processi produttivi (es marchi, brevetti, software, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, macchine d'ufficio, arredamento e automezzi). Nella catalogazione dei costi d'esercizio occorre inserire anche gli oneri diversi di gestione, tra questi esistono le minusvalenze ordinarie: esse sono le perdite che derivano dalla sostituzione di fattori prodotti a lungo ciclo di utilizzo, quando essa sia di routine. N.B. I costi d'esercizio, opportunamente assestati, trovano la loro collocazione nel conto economico. I costi pluriennali trovano rappresentazioni nello stato patrimoniale. Per quanto riguarda i ricavi è possibili questa classificazione:
  9. ricavi derivati dalla vendita di merci, prodotti e servizi (caratteristici o tipici)
  10. proventi vari ( es i ricavi che derivano da gestioni accessorie – affitti, provvigioni, plusvalenze ordinarie, ecc)
  11. ricavi finanziari ( interessi passivi verso clienti, bancari, ecc)
  12. ricavi straordinari Nell'ambito dei ricavi è possibile individuare anche ricavi pluriennali, ossia proventi che si riferiscono a più esercizi. Tali ricavi sono rappresentabili nello stato patrimoniale assieme alle passività.