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creazione e modifica, Appunti di Teoria della comunicazione

creazione e modifica e manutenzione

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 11/11/2025

lorenza-marasco
lorenza-marasco 🇮🇹

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SOFTWARE PER LA CREAZIONE, MODIFICA E MANUTENZIONE DI DATABASE E
DI INTERFACCE UTENTE
I database sono il motore dell’economia data-driven; difatti, da un mondo di informazioni
all’analisi semantica multidimensionale dei dati, l’evoluzione dei processi di raccolta e di
analisi dei dati richiede sempre di più una programmazione molto sofisticata.
Database in informatica vuol dire archivio dati strutturato, omogeneo per contenuti e
formato, memorizzati in un computer, con lo scopo di razionalizzare aggiornamento e
gestione di tutte le informazioni e consentire l’esecuzione di alcune ricerche che possono
risultare molto complesse.
Il funzionamento del database è molto simile a quello di uno schedario digitale ma evoluto.
Il database crea una struttura che consente di inserire e modificare rapidamente le
informazioni desiderate; una volta memorizzato in un elaboratore elettronico, l’insieme dei
dati può essere interrogato da qualsiasi terminale, utilizzando le relative chiavi di accesso.
Grazie ai database le informazioni raccolte ed immagazzinate non vengono perse; infatti,
una volta inserite, le informazioni possono essere gestite ed utilizzate i vari ambiti
applicativi.
L’archiviazione dei dati si basa su un sistema molto complesso:
- supporto di memorizzazione che garantisce la persistenza dei dati inseriti;
- processore per l’elaborazione dei dati, il quale viene chiamato database server.
Il database Management System, detto anche DBMS, comprende tutta la gamma di
applicazioni che permettono la creazione, la manipolazione e quindi la gestione e
l’interrogazione efficiente dei dati inseriti.
Questo database fornisce inoltre meccanismi di sicurezza e controllo dei dati inseriti.
Una qualunque operazione compiuta sui dati da parte dell’amministratore avviene mediante
l’utilizzo di un determinato linguaggio di programmazione.
Questo avviene mediante un DBMS manager ad interfaccia grafica o a riga di comando; il
server è la parte del DBMS che occupa di fornire i servizi di utilizzo del database ad altri
programmi e computer in modalità client/server. Il server poi memorizza i dati, riceve le
richieste dei client ed elabora le relative risposte appropriate.
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SOFTWARE PER LA CREAZIONE, MODIFICA E MANUTENZIONE DI DATABASE E

DI INTERFACCE UTENTE

I database sono il motore dell’economia data-driven; difatti, da un mondo di informazioni all’analisi semantica multidimensionale dei dati, l’evoluzione dei processi di raccolta e di analisi dei dati richiede sempre di più una programmazione molto sofisticata. Database in informatica vuol dire archivio dati strutturato, omogeneo per contenuti e formato, memorizzati in un computer, con lo scopo di razionalizzare aggiornamento e gestione di tutte le informazioni e consentire l’esecuzione di alcune ricerche che possono risultare molto complesse. Il funzionamento del database è molto simile a quello di uno schedario digitale ma evoluto. Il database crea una struttura che consente di inserire e modificare rapidamente le informazioni desiderate; una volta memorizzato in un elaboratore elettronico, l’insieme dei dati può essere interrogato da qualsiasi terminale, utilizzando le relative chiavi di accesso. Grazie ai database le informazioni raccolte ed immagazzinate non vengono perse; infatti, una volta inserite, le informazioni possono essere gestite ed utilizzate i vari ambiti applicativi. L’archiviazione dei dati si basa su un sistema molto complesso:

  • supporto di memorizzazione che garantisce la persistenza dei dati inseriti;
  • processore per l’elaborazione dei dati, il quale viene chiamato database server. Il database Management System, detto anche DBMS, comprende tutta la gamma di applicazioni che permettono la creazione, la manipolazione e quindi la gestione e l’interrogazione efficiente dei dati inseriti. Questo database fornisce inoltre meccanismi di sicurezza e controllo dei dati inseriti. Una qualunque operazione compiuta sui dati da parte dell’amministratore avviene mediante l’utilizzo di un determinato linguaggio di programmazione. Questo avviene mediante un DBMS manager ad interfaccia grafica o a riga di comando; il server è la parte del DBMS che occupa di fornire i servizi di utilizzo del database ad altri programmi e computer in modalità client/server. Il server poi memorizza i dati, riceve le richieste dei client ed elabora le relative risposte appropriate.

Alcuni esempi di database management system professionali possono essere: Access, MySQL, Oracle e DB2. Le differenze tra loro sono in base al tipo di sintassi utilizzato dal programmatore per compilare il codice. L’arrivo dei database all’interno delle aziende ha cambiato completamente il clima, diventando difatti molto utili sia per gestire i dati che per semplificare la ricerca di informazioni specifiche. Di solito, un database raccogli i dati e li collega in un’unità logica; questi singoli dati sono forniti sotto forma di metadescrizioni e corredati di tutte le informazioni per la loro elaborazione. Inoltre, un database può essere locale, cioè utilizzabile su un computer da uno o più utenti oppure distribuito, in quest’ultimo caso le informazioni in esso immagazzinate sono accessibili attraverso una rete informatica. Esistono diversi modelli di sviluppo di un database:

  • modello concettuale dei dati: descrizione formale e completa della realtà di interesse;
  • modello logico: la traduzione dallo schema concettuale al modello di rappresentazione dei dati adottato dal DBMS a disposizione;
  • modello fisico: lo schema logico viene completato con l’organizzazione dei file effettuata dal database management system. Infine, le aziende possono acquistare delle macchine virtuali e gestire uno o più database, oppure utilizzare una macchina già pronta che contiene una versione ottimizzata di un database. Il materiale informativo contenuto nel database deve però essere raccolto e organizzato sistematicamente e metodicamente. In ogni caso, gli esperti consigliano di creare un diagramma di flusso che tenga traccia di come i dati vengono usati da ogni applicazione database; una volta identificati i punti di ingresso dei dati o di uscita verso un’altra applicazione, è necessario verificare i livelli di sicurezza. È utile anche stabilire privilegi minimi o i processi richiesti per accedere al sistema. San Giuseppe Vesuviano, lì 28 gennaio 2021