Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


CRISTIANESIMO E S.AGOSTINO, Appunti di Storia Della Pedagogia

RIASSUNTI STORIA DELLA PEDAGOGIA

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 14/09/2017

SERGIO78787878
SERGIO78787878 🇮🇹

4.8

(5)

6 documenti

1 / 8

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IL CRISTIANESIMO
Operò una profonda rivoluzione culturale del mondo antico; una rivoluzione della
mentalità, prima ancora della cultura e delle istituzioni sociali e poi anche politiche.
Affermazione di un nuovo tipo di uomo: egualitario, solidale, umile, amore
universale, dedizione di sé, castità e povertà, dall’ambito religioso viene a modellare
tutta la visione della società e anche i comportamenti collettivi. Reinventando la
famiglia, il mondo del lavoro e quello della politica.
Nasce un nuovo modello di società ispirata e sorretta dai valori del Vangelo e che
trova nella Chiesa il suo ideale-guida e il suo strumento di attuazione, perché si
afferma come la società basata su rapporti di fratellanza e di civiltà, oltre che di
eguaglianza e come il motore di tutto il processo di rinnovamento della vita
sociale.
NUOVI VALORI: Sono spesso il rovesciamento di quelli classici (l’umiltà rispetto
al dominio, la pace rispetto alla forza …), si diffondono e si pongono al centro di un
nuovo modello antropologico, culturale e sociale.
Nel 313, l’anno dell’Editto di Milano promulgato da Costantino,la Chiesa
cristiana si è ormai affermata come la rappresentante della religione dell’Impero e si
colloca in posizione di netto privilegio.
In questa rivoluzione si è delineato anche un mutamento in campo educativo: si
trasformano le agenzie educative (come la famiglia), una si fa + centrale delle altre
(la Chiesa), tutta la società in quanto religiosamente orientata diventa educatrice.
Mutano anche gli ideali formativi, dalla PAIDEIA classica si passa alla PAIDEIA
cristiana e i processi di teorizzazione pedagogica si orientano e si regolano secondo
il principio religioso e teologico.
La rivoluzione del Cristianesimo è anche una rivoluzione pedagogica ed
educativa.
X individuare il messaggio originario educativo/formativo partiamo dai documenti
canonici del Cristianesimo primitivo:
I Vangeli l’educazione cristiana è prospettata e guidata da un maestro-
profeta che parla contro le abitudini correnti e vuole provocare una catastrofe
interiore, un rinnovamento spirituale, attraverso un messaggio che inquieta e
sfida la tradizione e l’indifferenza soggettiva.
Aspetto di comunità caratterizza la formazione del cristiano che vive con
gli altri convertiti; l’amore è la chiave di volta di tutta l’educazione cristiana,
amore come AGAPE (disinteressato, incondizionato, non ricambiato).
Lettere di San Paolo visione + drammatica, + inquieta, + disciplinare.
Emergono aspetti di valore pedagogico, 2 soprattutto: il dualismo/corpo e la
condanna della corporeità, vista come peccato, come qualcosa che si
contrappone e sconvolge la vita dello spirito, che implica una pedagogia della
repressione, degli istinti e della sublimazione interiore.
Apocalisse di San Giovanni sono i temi della “fine dei tempi” e della
rigenerazione finale dell’uomo che illuminano un cammino educativo proprio
delle comunità cristiane. Le condizioni di questa redenzione si hanno
attraverso un’opera educativa e auto educativa.
Atti degli apostoli si trova al centro l’azione educativa delle prime comunità
cristiane. La rigenerazione interiore, l’AGAPE, la carità-solidarietà, la radicale
uguaglianza sono i valori chiave di queste comunità che ne alimentano anche
le funzioni educative e i riti di iniziazione.
pf3
pf4
pf5
pf8

Anteprima parziale del testo

Scarica CRISTIANESIMO E S.AGOSTINO e più Appunti in PDF di Storia Della Pedagogia solo su Docsity!

IL CRISTIANESIMO

  • Operò una profonda rivoluzione culturale del mondo antico ; una rivoluzione della mentalità, prima ancora della cultura e delle istituzioni sociali e poi anche politiche.
  • Affermazione di un nuovo tipo di uomo : egualitario, solidale, umile, amore universale, dedizione di sé, castità e povertà, dall’ambito religioso viene a modellare tutta la visione della società e anche i comportamenti collettivi. Reinventando la famiglia , il mondo del lavoro e quello della politica.
  • Nasce un nuovo modello di società ispirata e sorretta dai valori del Vangelo e che trova nella Chiesa il suo ideale-guida e il suo strumento di attuazione, perché si afferma come la società basata su rapporti di fratellanza e di civiltà, oltre che di eguaglianza e come il motore di tutto il processo di rinnovamento della vita sociale.
  • NUOVI VALORI : Sono spesso il rovesciamento di quelli classici (l’umiltà rispetto al dominio, la pace rispetto alla forza …), si diffondono e si pongono al centro di un nuovo modello antropologico, culturale e sociale.
  • Nel 313 , l’anno dell’ Editto di Milano promulgato da Costantino ,la Chiesa cristiana si è ormai affermata come la rappresentante della religione dell’ Impero e si colloca in posizione di netto privilegio.
  • In questa rivoluzione si è delineato anche un mutamento in campo educativo: si trasformano le agenzie educative (come la famiglia ), una si fa + centrale delle altre ( la Chiesa ), tutta la società in quanto religiosamente orientata diventa educatrice.
  • Mutano anche gli ideali formativi , dalla PAIDEIA classica si passa alla PAIDEIA cristiana e i processi di teorizzazione pedagogica si orientano e si regolano secondo il principio religioso e teologico.
  • La rivoluzione del Cristianesimo è anche una rivoluzione pedagogica ed educativa.
  • X individuare il messaggio originario educativo/formativo partiamo dai documenti canonici del Cristianesimo primitivo : - I Vangeli l’educazione cristiana è prospettata e guidata da un maestro- profeta che parla contro le abitudini correnti e vuole provocare una catastrofe interiore, un rinnovamento spirituale, attraverso un messaggio che inquieta e sfida la tradizione e l’indifferenza soggettiva. Aspetto di comunità→ caratterizza la formazione del cristiano che vive con gli altri convertiti; l’amore è la chiave di volta di tutta l’educazione cristiana , amore come AGAPE (disinteressato, incondizionato, non ricambiato). - Lettere di San Paolo visione + drammatica , + inquieta , + disciplinare. Emergono aspetti di valore pedagogico, 2 soprattutto : il dualismo/corpo e la condanna della corporeità , vista come peccato, come qualcosa che si contrappone e sconvolge la vita dello spirito, che implica una pedagogia della repressione, degli istinti e della sublimazione interiore. - Apocalisse di San Giovanni sono i temi della “fine dei tempi” e della rigenerazione finale dell’uomo che illuminano un cammino educativo proprio delle comunità cristiane. Le condizioni di questa redenzione si hanno attraverso un’opera educativa e auto educativa. - Atti degli apostoli si trova al centro l’azione educativa delle prime comunità cristiane. La rigenerazione interiore, l’AGAPE, la carità-solidarietà, la radicale uguaglianza sono i valori chiave di queste comunità che ne alimentano anche le funzioni educative e i riti di iniziazione.
  • Già nei primi documenti cristiani è presente una vera e propria rivoluzione educativa che poi si farà anche rivoluzione pedagogica, in quanto il Cristianesimo ripenserà organicamente i propri fondamenti ideali e li presenterà in forma razionale, opponendoli a quelli classici e diffendendone la specificità e la maggiore universalità.
  • Nel periodo che va dalla morte di Cristo all’ epoca costantiniana la Chiesa viene organizzando le proprie pratiche educative e la propria teorizzazione pedagogica, sotto l’influsso della cultura ellenistica, ma anche dell’evoluzione delle comunità cristiane.
  • Si fissano anche alcune pratiche educative legate alla prassi comunitaria, relative alla famiglia e alla Chiesa che vede nei fanciulli incarnarsi lo stato di grazia.
  • Dal punto di vista educativo-scolastico sono 2 gli aspetti che caratterizzano i primi secoli del Cristianesimo : la centralità dell’imitazione della figura del Cristo e l’assunzione , nella formazione del cristiano , della cultura classica, letterario- retorica e filosofica. Sono 2 gli aspetti in contrasto e complementari che animano il dibattito pedagogico e mettono in rilievo le diverse tensioni che lo attraversano: confermare la propria differenza rispetto alla cultura classico-pagana e incorporarne gli strumenti di coscienza e di governo, oltre che le tradizioni.

S. AGOSTINO Nasce nel periodo tardo imperiale nel 354 d. C. a Tagaste , città della Numidia , era algerino. Quando nasce l’ Impero si era da poco cristianizzato.

  • Figlio di Santa Monica.
    • Istruzione a Tagaste.
    • Si trasferisce a Madaura.
    • Va a Cartagine (non quella antica) x seguire le lezioni di retorica e di diritto (ebbe una relazione da cui nacque un bambino, Adeodato , protagonista di uno dei suoi dialoghi pedagogici De magisto ).
    • (^) Va a Roma sotto raccomandazione del magistrato Simmaco dove ottiene la cattedra di retorica.
    • 23 Aprile 387 d. C.→ battesimo insieme al figlio.
    • Inizia il viaggio di ritorno verso l’ Africa che viene rimandato a causa della morte della madre e la compagna va via.
    • Dopo un anno torna in Africa e si dedica alla vita monacale.
    • 395 d. C.→ diventa vescovo di Ippona , continua la sua vita monastica e la sua carriera letteraria.
    • 430 d.C→ muore durante l’assedio dei vandali ad Ippona.
  • La sua opera riattiva nel Cristianesimo i principi della filosofia platonica , ma salvaguardando anche i caratteri originali della teologia e della morale cristiane.
  • Il suo pensiero fu una sintesi organica tra la cultura antica, il pensiero greco e il Cristianesimo.
  • Inizialmente non era favorevole al Cristianesimo , poi anche grazie alla sua curiosità intellettuale arrivò alla fede.
  • (^) Si avvicinò al MANICHEISMO , sorretto da 2 principi fondamentali ↙↘ IL BENE IL MALE Non vi aderisce mai formalmente.
  • Tutte queste info le abbiamo grazie ai suoi scritti.

Se insegnano solo usando le parole siamo prigionieri di un universo fatto di parole e segni e quello non ci aiuta a raggiungere la verità ma bisogna partire dalle cose, x capire bisogna vedere.

  • Teorizza un tipo di sapere che parte dalle cose e dall’osservazione.

Si deve avere una prima esperienza diretta della verità a livello di conoscenza sensibile.

INTELLETUALISMO ETICO ( S. e P. , uomo peccatore perché ignorante) l’uomo può

conoscere sia il bene che il male, e che anche comprendendo quale sia il bene può scegliere

di seguire il male.

IL MEDIOEVO→ “Secoli bui”

  • 1° periodo caratterizzato dalle invasioni barbariche
  • Progressivo aumento del potere della Chiesa romana

I centri di cultura sono legati ad essa, soprattutto i monasteri che sono centri economici, culturali e militari; erano, inizialmente, dei luoghi di rifugio e centri di accoglienza. Ebbero un ruolo molto importante in questa situazione instabile come unico centro culturale.

  • Il frate era impegnato nella preghiera, nella lettura dei testi sacri o in lavori adeguati alle proprie competenze; questo portò ad una netta separazione del lavoro, c’era una gerarchia, e i monaci + istruiti e che stavano al vertice erano spesso esentati dai lavori manuali e si dedicavano alla trascrizione dei testi antichi e all’insegnamento.
  • Fino al 12° sec. l’unica forma di scolarizzazione era legata al monastero.
  • Benedettini→ grazie a loro la cultura ha continuato ad essere viva, incoraggiavano la socializzazione dei giovani attraverso la religione , ma non c’erano dei veri e propri principi pedagogici.
  • Scuole conventuali→ al di fuori di queste non c’era istruzione ; erano destinate a coloro che intraprendevano la vita religiosa, alcune eccezioni venivano fatte x i figli delle famiglie nobili (al figlio maggiore era destinata la discendenza del padre) a cui rimanevano 2 possibilità :

↙↘ VITA MONASTICA CAVALIERATO

X il popolo non era prevista nessuna educazione.

MEDIOEVO→ dura circa 10 secoli e si tende ad appiattire tutto questo periodo. L’inizio era molto chiuso, verso la fine si apre con lo sviluppo dei grandi viaggi.

  • ALTO→ fiorisce il MONACHESIMO , la RIFORMA CAROLINGIA→ Carlo Magno viene proclamato imperatore d’Occidente dal papa , cercò di fare qualcosa nel campo dell’istruzione cercando di migliorare l’educazione di base.

Fondò la scuola palatina x i figli dei funzionari ma non ebbe successo. (Anche l’imperatore Lotario fondò una scuola di tipo statale finanziata dall’ imperatore , che non ebbe successo).

INSEGNAMENTI→ Le materie insegnate erano divise in 2 aree, sia nelle scuole religiose

che in quelle statali:

  • ARTE DEL TRIVIO→ LETTERARIE→ grammatica, retorica, dialettica
  • (^) ARTE DEL QUADRIVIO→ SCIENTIFICHE→ matematica, geometria, astronomia, musica.

L’apprendimento della lettura e della scrittura avveniva attraverso la ripetizione e la memorizzazione , il tutto avveniva senza fretta.

Lo spartiacque fra l’ Alto e il Basso Medioevo è dato dall’ anno 1000. Dopo l’anno 1000 ripresa economica, commercio e un miglioramento della vita. La popolazione iniziò a tornare nelle città portando alla nascita delle corporazioni , delle arti e dei mestieri e quindi legame tra artigiani e commercianti. Venivano richieste competenze sempre + specifiche e questo portò alla nascita di scuole legate alle corporazioni. ↓ SCUOLE DELLE CORPORAZIONI→ scuole comunali (competenze di base).

  • BASSO→ nascita delle Università→ la 1° a Bologna (circa 1100 ), poi a Parigi con la Sorbona. - Il controllo ecclesiastico perde la sua presa. - Erano organizzate e gestite da studenti ( borghesi non + giovani) che le mantenevano economicamente; il rettore veniva eletto dagli studenti. - Tutti gli studenti erano sotto il “potere” del rettore. - Non c’era l’esame d’ammissione, era richiesta la conoscenza di base del latino e i soldi necessari a mantenere gli studi.
  • L’uomo del Medioevo si caratterizza x il suo legame con la religione , pensava di essere sotto il controllo di Dio , a differenza dell’ uomo dell’Antichità classica e di quello dell’ umanesimo.

SAN TOMMASO→ 1225/6-1274 , nato da famiglia nobile, si forma presso i benedettini come oblato.

  • Tra i tanti suoi scritti, i + importanti sono: Summa contragentiles ( 1259-1264 )

Summa theologica ( 1266-1272 )

-Riscoperta del mondo degli antichi

RINASCIMENTO→ prima metà del 500’ -Permeata dallo sviluppo artistico e destinato a declinare con le invasioni della penisola italiana.

MEDIOEVO→ Studio dei classici greci e latini in riferimento agli autori cristiani che confermano la verità cristiana.

A differenza del Medioevo , nel Rinascimento riscoperta dei valori classici indipendentemente dalla prospettiva cristiana in una sorta di laicizzazione della cultura.

  • Ciò che inizia a mutare a fine 300’ ha un luogo e un significato ↓ ↓ È l’ Italia Rientra nella sfera della Complessità culturale di ogni epoca.
  • La caratteristica principale della cultura del tempo è letteraria e non scientifica. Era stata prevalentemente letteraria sia nell’ antichità greco-romana che nel medioevo perché accentuavano l’importanza della ricerca della causa prima. Anche nel Rinascimento questo continua nel suo aspetto + appariscente ( arte, sviluppo della scienza e della tecnica→ Da Vinci ; sviluppo tecnico-scientifico→ Leon Battista Alberti ). - (^) La connotazione letteraria è predominante ma non esclusiva.

EDUCAZIONE→ E’ nel Rinascimento che inizia ad essere costitutiva dell’intera società.

  • Con l’affermarsi, tra il XV e il XVI sec , della borghesia si produce il necessario investimento sui figli e in generale su ogni membro della famiglia e della corte.
  • La società di corte è una società educata: la famiglia rinascimentale esige una precisa divisione dei ruoli.
  • I primi ad essere educati saranno i fanciulli delle classi agiate , ma anche le classi sociali inferiori tendono ad imitare i costumi del ceto alto x favorire la propria scalata sociale.
  • Si avvia il processo che porterà ad una rilevanza sempre maggiore della pedagogia.
  • (^) Rafforzamento della figura dell’intellettuale , il cortigiano. È una figura organica nella corte, è destinato solo ad insegnare le buone maniere ma a diventare consigliere del principe. Non tutti gli umanisti sono cortigiani , anzi il cortigiano è la conseguenza ultima del fenomeno. È l’antenato del moderno intellettuale.

Vissuti in questo periodo:

  • FICINO ( 1433-1499 )
  • PICO DELLA MIRANDOLA ( 1463-1494 )

UMANESIMO

• VERGERIO ( 1370-1444 )

• DOMINICI ( 1357-1419 )

VITTORINO DA FELTRE ( 1373/8-1446 )

  • Nel 1420 apre un CONTUBERNIUM→ una scuola convitto intesa come una comunità di vita e di studi fra maestri e scolari , n° limitato di studenti, fa pagare i + ricchi e mantiene gratuitamente quelli + poveri.
  • Insegna retorica a Padova. Poco fuori da Mantova apre la GIOCOSA→ scuola convitto ben organizzata , insegna a tutti, anche ad alunni provenienti da ogni parte d’ Italia e d’ Oltralpe.
  • Vuole valorizzare una comunità educativa. Accentua il valore delle lettere classiche , che sono alla base della grammatica , della dialettica e della retorica.
  • X l’ apprendimento si ricorre alla memoria , quello infantile è legato a delle tavolette colorate così che l’ apprendimento sia + facile.
  • Non è incline alla punizione corporale, si serve del gioco come mezzo x conoscere e osservare l’alunno. Reputa che x modificare la negligenza di alcuni alunni si deve ricorrere all’ esaltazione dell’amor proprio.
  • GUARINO VERONESE ( 1374-1460 )