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+200 Crocette con risposte Econometria (UCSC Milano) voto 30, Esercizi di Econometria

UCSC-Milano. Set di +200 crocette per esame econometria Monticini, voto 30. Presenti anche formule per svolgimento esercizi aperti

Tipologia: Esercizi

2020/2021

In vendita dal 25/12/2021

ninni-meduri
ninni-meduri 🇮🇹

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1. La funzione di densità di probabilità di una variabile casuale rappresenta le probabilità associate
agli intervalli della linea dalle aree sotto la curva. VERO
2. x e y hanno un coefficiente di correlazione di 1 se e solo se le variabili sono esattamente correlate
da un'equazione della forma y = a + bx . VERO
3. Il termine costante nella regressione di y su x misura la distanza tra l'origine e il punto in cui la retta
di regressione taglia l'asse x. FALSO
4. R2 aumenta quando si aggiunge un regressore all'equazione di regressione, se e solo se il suo
effetto è significativo. FALSO
5. Quando si testano delle ipotesi, si assegna una probabilità nota all'errore di rifiutare quando
l'ipotesi nulla è falsa. FALSO
6. La funzione di densità di probabilità è la controparte teorica dell'istogramma (grafico della
frequenza relativa) di un campione casuale. VERO
7. Nella regressione di y su x, il coefficiente di pendenza della regressione ha la formula:
FALSO
8. Se il p-value di un test è maggiore di 0,05, allora dovremmo rifiutare l'ipotesi nulla al livello di
significatività del 5%. FALSO
9. Il termine costante nella regressione di y su x misura la distanza tra l'origine e il punto in cui la linea
di regressione taglia l'asse x. FALSO
10. Dato un qualsiasi numero a, la serie geometrica 1+a+a2 +a3 +...+an converge come n→ ∞ al limite
fisso 1/(1 - a) . FALSO
11. La varianza della somma di due variabili casuali è uguale alla somma delle loro varianze. FALSO
12. Nella regressione di y su x, il coefficiente di pendenza è zero se e solo se le variabili hanno
covarianza campionaria nulla. VERO
13. Il coefficiente di intercetta nella regressione di y su x è definito come E(y) -βE(x),dove β è il
coefficiente di pendenza. VERO
14. Se si aggiunge un regressore a un'equazione di regressione, R2(CON BARRA) aumenta. FALSO
15. Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut , si assume che i dati campione, (y1, ..., yn,
x1, ..., xn) siano "fissi in campioni ripetuti". FALSO (SOLO I REGRESSORI SONO FISSI)
16. Se dopo aver effettuato gli appropriati test ci sono evidenze di eteroschedasticita` e di
autocorrelazione `e opportuno utilizzare la matrice varianze- covarianze robusta HC FALSE
17. Se il p-value di un test `e minore di 0, 05 allora si deve rigettare l’ipotesi nulla con il 5% di
significativita’ statistica; TRUE
18. In un modello autoregressivo stazionario lo stimatore OLS risulta essere sempre distorto, seppur
consistente; TRUE
19. La convergenza in distribuzione permette di stabilire se uno stimatore `e consistente. FALSE
20. In un modello di regressione yi = α+βix+ε con i = 1,...,N, lo stimatore dei minimi quadrati di α,
imponendo la condizione che β = 0 `e : . TRUE
21. Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (x1, ..., xn)
sia fisso in esperimenti ripetuti. TRUE
22. Quando si deve scegliere tra differenti modelli di regressione, si deve privilegiare iL modello che
presenti un R2 piu` elevato. FALSE
23. Se cov(x, y) rappresenta la covarianza tra due variabili casuali x ed y, allora la covarianza tra x e 3y
`e 3cov(x, y) TRUE
24. Sia x la media di un campione x1,...,xn, dove xi sono variabili casuali con deviazione standard σ. La
deviazione standard di x `e σ/n FALSE
25. Se X `e una variabile casuale e Y = 15+3X, la Cov(Y, X) = 15+3Var(X). FALSE
26. L’area sottesa una distribuzione di probabilità F può essere minore di 1 FALSE
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  1. La funzione di densità di probabilità di una variabile casuale rappresenta le probabilità associate agli intervalli della linea dalle aree sotto la curva. VERO
  2. x e y hanno un coefficiente di correlazione di 1 se e solo se le variabili sono esattamente correlate da un'equazione della forma y = a + bx. VERO
  3. Il termine costante nella regressione di y su x misura la distanza tra l'origine e il punto in cui la retta di regressione taglia l'asse x. FALSO
  4. R2 aumenta quando si aggiunge un regressore all'equazione di regressione, se e solo se il suo effetto è significativo. FALSO
  5. Quando si testano delle ipotesi, si assegna una probabilità nota all'errore di rifiutare quando l'ipotesi nulla è falsa. FALSO
  6. La funzione di densità di probabilità è la controparte teorica dell'istogramma (grafico della frequenza relativa) di un campione casuale. VERO
  7. Nella regressione di y su x, il coefficiente di pendenza della regressione ha la formula: FALSO
  8. Se il p-value di un test è maggiore di 0,05, allora dovremmo rifiutare l'ipotesi nulla al livello di significatività del 5%. FALSO
  9. Il termine costante nella regressione di y su x misura la distanza tra l'origine e il punto in cui la linea di regressione taglia l'asse x. FALSO
  10. Dato un qualsiasi numero a, la serie geometrica 1+a+a2 +a3 +...+an converge come n→ ∞ al limite fisso 1/(1 - a). FALSO
  11. La varianza della somma di due variabili casuali è uguale alla somma delle loro varianze. FALSO
  12. Nella regressione di y su x, il coefficiente di pendenza è zero se e solo se le variabili hanno covarianza campionaria nulla. VERO
  13. Il coefficiente di intercetta nella regressione di y su x è definito come E(y) -βE(x),dove β è il coefficiente di pendenza. VERO
  14. Se si aggiunge un regressore a un'equazione di regressione, R2(CON BARRA) aumenta. FALSO
  15. Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut , si assume che i dati campione, (y1, ..., yn, x1, ..., xn) siano "fissi in campioni ripetuti". FALSO (SOLO I REGRESSORI SONO FISSI)
  16. Se dopo aver effettuato gli appropriati test ci sono evidenze di eteroschedasticitae di autocorrelazionee opportuno utilizzare la matrice varianze- covarianze robusta HC FALSE
  17. Se il p-value di un test `e minore di 0, 05 allora si deve rigettare l’ipotesi nulla con il 5% di significativita’ statistica; TRUE
  18. In un modello autoregressivo stazionario lo stimatore OLS risulta essere sempre distorto, seppur consistente; TRUE
  19. La convergenza in distribuzione permette di stabilire se uno stimatore `e consistente. FALSE
  20. In un modello di regressione yi = α+βix+ε con i = 1,...,N, lo stimatore dei minimi quadrati di α, imponendo la condizione che β = 0 `e :. TRUE
  21. Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (x1, ..., xn) sia fisso in esperimenti ripetuti. TRUE
  22. Quando si deve scegliere tra differenti modelli di regressione, si deve privilegiare iL modello che presenti un R2 piu` elevato. FALSE
  23. Se cov(x, y) rappresenta la covarianza tra due variabili casuali x ed y, allora la covarianza tra x e 3y `e 3cov(x, y) TRUE
  24. Sia x la media di un campione x1,...,xn, dove xi sono variabili casuali con deviazione standard σ. Lā deviazione standard di x `e σ/n̄ FALSE
  25. Se X `e una variabile casuale e Y = 15+3X, la Cov(Y, X) = 15+3Var(X). FALSE
  26. L’area sottesa una distribuzione di probabilità F può essere minore di 1 FALSE
  1. La probabilita che un numero casuale estratto da una distribuzione normale standard sia positivoe il 50% TRUE
  2. Uno stimatore non distorto `e sempre consistente. FALSE
  3. Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che xi sia indipendente da uj per tutti i valori di j < i FALSE
  4. La media x di un campione estratto da una distribuzione `e il ”best linear unbiased estimator̄ (BLUE)”della media μ di quella distribuzione. TRUE
  5. La costante in una regressione di y su x garantisce che la somma dei residui stimati sia differente da zero. FALSE
  6. Se la statistica t in una regressione (ipotizzata essere distribuita in modo normale) e pari a 12.182, il regressore corrispondentee significativo al 5%, ma non all’1%. FALSE
  7. L’autocorrelazione dei disturbi in una regressione che contiene il valore ritardato della variabile dipendente come regressore causa l’inconsistenza dello stimatore OLS (minimi quadrati). TRUE
  8. Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (y1, ..., yn; x1, ..., xn) sia fisso in esperimenti ripetuti. FALSE
  9. La legge dei grandi numeri NON puo essere invocata se le osservazioni sono campionarie sono estratte da una distribuzione di probabilita’ che NON ha la media definita. TRUE
  10. Se e solo se le variabili sono rappresentabili da un’equazione di tipo y = a + bx, x ed y hanno un coefficiente di correlazione lineare pari ad uno. TRUE
  11. Se la skewness (asimmetria) di una distribuzione di probabilitae’ uguale a 3, la distribuzionee simmetrica rispetto al valore 3; FALSE
  12. Date due variabili casuali X ed Y, se Cov(X, Y ) = 0 allora X ed Y sono stocasticamente indipendenti; FALSE
  13. La probabilità di estrarre un numero negativo data una distribuzione di probabilità χ2n con n gradi di liberta’ dipende dal valore di n; FALSE
  14. Uno stimatore consistente pu`o essere distorto. TRUE
  15. In un modello di regressione yi = α + βxi + εi con i = 1,...,N, lo stimatore dei minimi quadrati di β `e TRUE
  16. In un modello di regressione y = α + βx, l’indice R2 assume valore 1; TRUE
  17. La linearità della relazione `e una delle ipotesi del modello di regressione; TRUE
  18. La legge dei grandi numeri stabilisce la convergenza in probabilita’ di una media al suo valore atteso, sotto determinate condizioni. TRUE
  19. La probabilità di ottenere un numero positivo data una distribuzione N(0,1) `e pari a50%; TRUE
  20. L'area totale sotto qualsiasi funzione di densità di probabilità è inferiore a 1. FALSO
  21. La probabilità che un'estrazione dalla distribuzione N (0, 2) sia un numero inferiore di 2 è 0,5. FALSO
  22. Nel modello di regressione yi = α + βxi + ui, lo stimatore ai minimi quadrati di β imponendo α = 0 ha la formula VERO
  23. L'errore di rigetto di un'ipotesi nulla vera è chiamato errore di tipo I. VERO
  24. regression di yt su xt, quale delle seguenti non è un’ipotesi del modello di regressione classico? RISPOSTA: I disturbi possono essere serialmente correlati
  25. Il Test F per testare una singola restrizione è equivalente al quadrato del t-test.
  26. R^2 può essere negativo? FALSO
  27. Quando si stima un modello OLS i residui sono ortogonali a tutti i regressori
  28. La convergenza di probabilità permette di stabilire la consistenza di uno stimatore TRUE
  29. Il valore di 𝛽1 ottenuti dalla regressione y = 𝛽1 + 𝛽2 + u (u è il termine di disturbo) è diverso dal valore stimato di 𝛽1 ottenuto dalla regressione y = 𝛽1+ 𝛽2x* + 𝛼 + u dove x* = x + 2 TRUE
  1. Si consideri il seguente modello autoregressivo xt =α+λxt−1 +ut dove |λ| < 1 ed α sono conosciuti e u e un termine di errore i.i.d. gaussiano. Quale delle seguenti formulee conveniente utilizzare per prevedere x due periodi successivi all’istante T?
  2. Il test Dickey Fuller si basa sulla statistica t per il coefficiente φ nel seguente modello di regressione △xt = φxt−1 + εt. Quale `e l’ipotesi nulla investigata? φ = 0 contro l’ipotesi alternativa φ < 0
  3. Gli standard error (s.e.) HAC sono s.e. robusti per la presenza di autocorrelazione e per l’eteroschedasticita`;
  4. Si supponga che |α| < 1. La somma infinita 1+α+α2 +α3 +... ha valore: 1/(1−α)
  5. Si supponga di stimare tramite il metodo OLS yi=βx1,i+εi i=1,...,n dove ε rappresenta un disturbo stocastico che soddisfa le ipotesi del modello di regressione lineare classico. Lo standard error della regressione è calcolato come:
  6. Si consideri il seguente modello di regressione lineare yt =α+β1x1i +β2x2i +ui ∼IN(0,σ2) nell’ipotesi di voler testare H0 :β1 =β2 =0. quale distribuzione di probabilita` si dovra’ utilizzare? F(r,n−k−1);
  7. Quale delle seguenti caratteristiche e un attributo di un random walk? Il test di Durbin e Watsone indica la presenza di forte autocorrelazione
  8. Il campionamento casuale `e una proprietà dei dati che garantisce che i dati siano distribuiti in modo indipendente;
  9. Quale delle seguenti affermazioni e vera per il seguente modello xt = α +θεt−1 + εt dove εe i.i.d.? `e sempre stabile
  10. Nel seguente modello di regressione lineare yi=β1x1i+β2x2i+ui ∼IN(0,σ2) si ha:
  11. R2 centrato o non-centrato non assume mai valori negativi; vero
  12. Si consideri il seguente modello di regressione yt =β1x1t +β2x2t +β3 +εt. Quale delle seguenti procedure avra` come H0 : β2 = +3β1? test γ2 = 0 nella regressione yt = γ1zt + γ2x2t + γ3 + εt, dove zt = x1t + 3x2t.
  13. Nel seguente modello di regressione y=α+βx+u u∼IN(0,σ2) definendo si ha che:
  14. Si consideri il seguente modello y = βx + u. Si supponga che x sia espressa come la somma del suo vero valore x piu` un errore di misurazione rappresentato da una variabile casuale ν, Si ha: ̃
  15. Sia β il coefficiente di pendenza nella regressione di y su x. Sia Sy2 e Sx2 denotino le varianze del campione di y e x, Sxy la loro covarianza del campione e rxy il loro coefficiente di correlazione. Quale delle seguenti formule è corretta?
  16. L'esistenza dell'autocorrelazione può essere diagnosticata usando un certo test del tipo "significatività della regressione". Che tipo di regressione viene testata? La regressione dei residui sui regressori e i residui ritardati
  17. Quale test diagnostico standard di un modello di regressione consiste nel dividere il campione in due parti e applicare la regressione a ciascuna di esse? Il test di Chow per stabilità dei parametri;
  18. (Teorema di Frisch-Waugh-Lowell): Le stime OLS di b2 da regressioni sono numericamente identiche; i residui delle regressioni sono numericamente identici
  19. Gli errori di misurazione nelle variabili indipendenti fanno sì che i termini di errore siano correlati con i regressori che sono misurati con errore, e questo fa sì che l OLS sia incoerente.
  20. Quando si ha a che fare con regressori endogeni, l'OLS porta a stime incoerenti stime
  21. Lo stimatore IV semplice è coerente
  22. I termini di errore sono asintoticamente non correlati con gli strumenti
  1. Per l'OLS, i valori montati e i residui dipendono solo dallo spazio S(X), che è attraversato dai regressori.
  2. Lo stimatore IV è asintoticamente distribuito normalmente con una matrice di covarianza asintotica che può essere stimata in modo coerente.
  3. La matrice di covarianza asintotica per lo stimatore IV semplice è valida per lo stimatore IV generalizzato
  4. Le distorsioni di uno stimatore OLS sorgono perché i termini di errore sono correlati con alcuni dei regressori. Lo stimatore IV risolve questo problema asintoticamente, perché le proiezioni dei regressori su S(W) sono asintoticamente non correlate con il termine di errore. Tuttavia, ci sarà sempre sempre una certa correlazione in campioni finiti, e questo fa sì che lo stimatore IV è distorto.
  5. Scrivere un modello come un insieme di equazioni in forma ridotta sottolinea il fatto che tutte le variabili endogene sono generate da un meccanismo simile. In generale, i termini di errore per le varie equazioni in forma ridotta mostreranno correlazione contemporanea
  6. Quando gli strumenti sono molto deboli, la distribuzione a campione finito dello IV può essere molto lontana dalla sua distribuzione asintotica, anche in campioni con molte migliaia di osservazioni
  7. L'ipotesi nulla del test di Durbin-Wu-Hausman è che i termini di errore sono non correlati con tutti i regressori, contro l'alternativa che essi siano correlati con alcuni dei regressori
  8. Per il caso dei dati panel un test DWH può essere usato per vedere se è valido impiegare lo stimatore a effetti casuali piuttosto che il meno efficiente stimatore a effetti fissi meno efficiente
  9. Né OLS né NLS sono efficienti quando i termini di errore sono eteroschedastici
  10. Le HCCME sono matrici di covarianza a sandwich
  11. Se i parametri di un modello di regressione devono essere stimati in modo efficiente mediante minimi quadrati, i termini di errore devono essere non correlati e avere la stessa varianza
  12. Lo stimatore non lineare dei minimi quadrati è asintoticamente efficiente
  13. Lo stimatore GLS è un metodo di stima dei momenti
  14. Se le varianze di tutti i termini di errore sono note, stime efficienti possono essere ottenute da WLS
  15. Se la forma di eteroschedasticità è nota, ma la funzione schedastica dipende da parametri sconosciuti, allora possiamo usare FWLS e ottenere ancora efficienza asintotica
  16. Asintoticamente, la solita matrice di covarianza OLS o NLS è altrettanto valida con FWLS che con WLS.
  17. Se non abbiamo informazioni sulla forma della funzione skedastic può essere prudente impiegare una HCCME, specialmente se la dimensione del campione è grande
  18. Se abbiamo informazioni sulla forma della funzione skedastic, potrebbe essere prudente utilizzare WLS.
  19. È necessario che il processo AR(1) sia stazionario
  20. I test per la correlazione seriale si basano sull'assunzione che i termini di errore siano omoscedastici. Quando questa assunzione cruciale è violata, la distribuzione asintotica di tutte le statistiche di test sarà diversa da qualsiasi distribuzione che si suppone segua asintoticamente.
  21. La statistica di Wald deve essere distribuita asintoticamente come χ2(r) sotto ipotesi nulla W(β) ∼a χ2 (r)
  22. Per il caso specifico di un modello di regressione lineare con restrizioni zero su alcuni dei parametri, i test di Wald risultano essere molto vicini ai test t e al test F. Infatti, il quadrato della statistica t è una statistica Wald, e r per la statistica F è una statistica Wald.
  23. Un vettore di restrizioni lineari r su un vettore di parametri β può sempre essere scritto nella forma Rβ = r
  1. Una caratteristica chiave di DGP è che costituisce una specificazione completa
  2. Un modello è correttamente specificato del DGP che ha effettivamente generato i nostri dati appartiene al modello in studio. Un modello è mal specificato se questo non è il caso
  3. Lo stimatore OLS b hat è imparziale se facciamo l'ipotesi che le variabili esplicative siano esogene
  4. Uno stimatore coerente è quello per il quale le stime tendono alla quantità da stimare quando la dimensione del campione tende all'infinito
  5. Uno stimatore si dice più efficiente di un altro se, in media, il primo il primo produce stime più accurate del secondo
  6. Per una stima di un vettore di parametri, la matrice di precisione è definita come l'inverso della matrice di covarianza dello stimatore
  7. Si dice che un modello è sovraspecificato se alcune variabili che giustamente appartengono all'insieme di informazioni, ma non appaiono nella DGP, sono erroneamente incluse nel modello
  8. Si dice che un modello è sottospecificato se si omettono alcune variabili che appaiono effettivamente nel DGP
  9. Se b hat è distorto dobbiamo usare la matrice MSE di beta hat
  10. 𝑅 " 2 può effettivamente essere negativo, e questo di solito accade se il modello ha un poco potere esplicativo
  11. L'aggiunta di un regressore extra a una regressione lineare aumenterà sempre R2c. Questo aumento può essere abbastanza evidente quando la dimensione del campione è piccola, anche se il regressore aggiunto non appartiene alla regressione
  12. L'aggiunta di un ulteriore regressore aumenterà 𝑅 " 2 solo se la riduzione proporzionale riduzione dell'SSR è maggiore della riduzione proporzionale di n-k
  13. Una statistica di test è una variabile casuale che ha una distribuzione nota quando l'ipotesi nulla è vera e un'altra distribuzione quando l'ipotesi nulla è falsa
  14. Se rifiutiamo un'ipotesi nulla che è vera, si dice che facciamo un errore di tipo I Errore
  15. Il livello nominale del test è la probabilità di commettere un errore di tipo I secondo qualsiasi distribuzione approssimativa che stiamo usando per determinare la regione di rifiuto
  16. La probabilità che un test rifiuti l'ipotesi nulla è chiamata potenza di un test. Se i dati sono generati da una DGP che soddisfa l'ipotesi nulla, la potenza di un test esatto è uguale al suo livello. In generale, la potenza dipenderà precisamente da come sono stati generati i dati e dalla dimensione del campione
  17. Erroneamente non riuscire a rifiutare una falsa ipotesi nulla si chiama fare un errore di tipo II. La probabilità di commettere un tale errore è uguale a 1 meno la potenza del test
  18. Il valore p, o livello di significatività marginale, per z è definito come il livello maggiore per il quale un test basato su z non riesce a rifiutare il nulla. Equivalentemente, almeno se la statistica z ha una distribuzione continua, è il livello più piccolo per per il quale il test rifiuta
  19. Un vantaggio dell'uso dei valori p è che conservano tutte le informazioni trasmesse da una statistica di test, mentre la presentano in un modo che è direttamente interpretabile
  20. Il calcolo di un valore p trasforma z da una variabile casuale con la distribuzione distribuzione N(0,1) in una nuova variabile casuale p(z) con la distribuzione uniforme U(0,1)
  21. Quando abbiamo una costante nel nostro modello, la somma dei residui è 0
  22. Se il vettore m x è distribuito come N(0,Ω), allora la forma quadratica x⊤Ω-1x è distribuita come χ2(m);
  23. Se P è una matrice di proiezione di r rango e z è un vettore n che è distribuito come N(0,I), allora la forma quadratica z⊤Pz è distribuita come χ2(r).
  24. Se y1 e y2 sono variabili casuali indipendenti distribuite come χ2(m1) e χ2(m2), rispettivamente, allora si dice che la variabile casuale segue la distribuzione F con m1 e m2 gradi di libertà. Un modo compatto di scrivere questo è: F ∼ F(m1,m2).
  25. La distribuzione F è strettamente legata alla distribuzione t di Student
  1. Questa statistica di Chow, come viene spesso chiamata, si distribuisce come F (k, n - 2k) sotto l'ipotesi nulla che β1 = β2.
  2. Il secondo tipo di risultato fondamentale su cui si basa la teoria asintotica è chiamato teorema del limite centrale, o CLT. I teoremi del limite centrale sono cruciali nello stabilire le distribuzioni asintotiche degli stimatori e delle statistiche di test. Ci dicono che, in molte circostanze, 1/√n volte la somma di n variabili casuali centrate seguirà approssimativamente una distribuzione normale quando n è sufficientemente grande.
  3. rigettare l'ipotesi nulla più del 100α% delle volte in cui è vera quando è vera, o sotto- rifiutare, cioè rifiutare l'ipotesi nulla meno del 100α% delle volte.
  4. Se l'ipotesi nulla e quella alternativa sono modelli di regressione, l'approccio più semplice approccio è quello di stimare il modello che corrisponde all'ipotesi nulla e poi usare le stime per generare i campioni bootstrap, sotto l'ipotesi che i termini di errore siano normalmente distribuiti
  5. Tutte le HCCME dipendono dall'assunzione che Ω sia diagonale.
  6. Quando i termini di errore di un modello di regressione sono correlati tra di loro, allora, come abbiamo detto nella sezione 1.3, si dice che mostrano una correlazione seriale o autocorrelazione. Quando questo è il caso, possiamo essere in grado di ottenere una stima della matrice di covarianza delle stime dei parametri che è eteroskedasticità e autocorrelazione coerente, o HAC.
  7. Se Ω(γ) non è diagonale, allora lo stimatore OLS β hat è, in generale, non coerente ogni volta che qualsiasi elemento di Xt è una variabile dipendente ritardata. A variabile dipendente ritardata è predeterminata rispetto ai termini di errore che sono innovazioni, ma non rispetto ai termini di errore che sono serialmente correlati
  8. La costante in una regressione di y su x misura la distanza tra l’origine ed il punto in cui la linea di regressione taglia l’asse delle “x”. Falso
  9. Quando uno stimatore si definisce BLUE, lo stimatore è: Stimatore Lineare non distorto piu efficiente
  10. Si consideri il modello y=β 1 +β 2 x 2 +u: la somma dei residui stimati è pari a zero (perche c’è costante)
  11. Il Wald test per testare rr restrizioni in una regressione è calcolato come AB×C: C è la dimensione del campione
  12. Aggiungendo una costante ad uno o piu regressori, i residui e i fitted values non cambiano , perche si tratta di una trasformazione lineare. (Domanda V/F esame!)
  13. SE nel modello di regressione è presente la costante, la somma dei residui della regressione è sempre pari a zero. (Domanda esame!)
  14. Se faccio una trasformazione lineare dello spazio vettoriale, cambiano i residui e i fitted values? NO!
  15. Cross section abbiamo piu unita statistiche in un unico orizzonte temporale
  16. Se aggiungiamo una costante ad uno dei regressori, indipendentemente dal fatto che essi siano ortogonali tra loro, cambiano i residui e i fitted values? Non cambiano né i residui né i fitted values. Cambiano i coefficienti? Cambia un coefficiente, l’altro coefficiente non cambia; in particolare, 𝛼t$ è uguale a 𝜷 X 𝟐, cioè lo slope coefficient è identico, ciò che cambia è la costante (intercetta).
  17. In una regressione di y su x quale delle seguenti non è un’ipotesi del modello lineare di regressione classico? I dati sono fissi in campioni ripetuti
  18. Si consideri il seguente modello… se x il regressore è correlato con u la stima OLS è: distorta e inconsistente (perché regressore endogeno)
  19. La probabilità che una variabile casuale estratta da una distribuzione normale standardizzata assuma valore positivo è circa 1: falso (evidentemente centrata verso zero)
  1. Lo stimatore IV ha: una distribuzione asintotica multivariata gaussiana

  2. La statistica F per testare r restrizioni in una regressione è: distribuita sotto l’Hp nulla come una distribuzione esatta F se i disturbi sono gaussiani

  3. La statistica F moltiplicata per il numero di restrizioni r, sotto l’ipotesi nulla si distribuisce asintoticamente come: una distribuzione chi^2

  4. Se Z 1 Zn …..: Falso

  5. La legge dei grandi numeri indica sotto quali condizioni la media campionaria non converge al valore atteso di una variabile casuale. Falso

  6. Non occorrono condizioni per poter invocare la legge dei grandi numeri. Falso

  7. Il Chow test per la stabilità di un modello permette di avere indicazioni sulla costanza dei coefficienti stimati. Vero

  8. In una regressione di y su x il coeff angolare è: Falso

  9. Si consideri il seguente modelloy=b1 + beta2x2t + segno strano +t + u: segno strano è il coefficiente di un trend temporale lineare

  10. Il test di durbin wu hausman ha come Hp nulla: lo stimatore OLS è consistente

  11. Un leverage point è sempre un influential point? Vero

  12. La probabilità di rigettare un Hp nulla è chiamata errore di primo tipo: vero

  13. La distribuzione t di student non è gaussiana se i suoi gradi di libertà tendono a infinit: Falso

  14. : Vero

  15. Sia x la media di un campione casuale x1…xn dove xi sono variabili casuali con dev standard sigma. La standard deviation di x è sigma/n: falso

  16. Il teorema del limite centrale non riguarda la convergenza alla distribuzione normale di medie o somme di variabili aleatorie indipendenti: Falso

  17. Dipende sia dal valore ut che da ht se un’osservazione sia influente sulla stima di un parametro tramite OLS: Vero

  18. La funzione di probabilità di densità è la controfigura teorica dell’istogramma di un campione casuale. VERO

  19. In una regressione di Y su X, il coefficiente angolare è zero se e solo se le variabili hanno covarianza campionaria = 0 VERO

  20. L’intercetta in una regressione di y su x è E(y) − βE(x), dove beta è il coefficiente angolare VERO

  21. Se viene aggiunto un regressore all’equazione di regressione, R^2 cappello aumenta: FALSO

228. La convergenza in probabilità implica la convergenza in media quadratica. VERO

  1. In una distribuzione asimmetrica positiva, la media è minore della moda. FALSO

230. Ogni variabile può essere usata come uno strumento per implementare lo stimatore

di una variabile strumentale. FALSO

231. Il numero dei ritardi in ogni modello AR(p) può essere scelto casualmente. VERO

PARTE C

F TEST- WALD TEST

Se ci chiede di calcolare il F test quando tutti coefficienti beta sono uguali a zero (nella traccia non nell’output), PRENDO LA F TEST CHE E’ INSERITO NELL’OUTPUT DEL MODELLO. Quando invece abbiamo 3 coefficienti ( e 2 di questi sono uguali a zero) e 2 modelli differenti con le somma dei residui al quadrato, non devo prendere la F test che è inserito nell’output, ma devo applicare la formula del F : (SOMMA RESIDUI MODELLO RISTRETTO- SOMMA RESIDUI MODELLO NON RISTRETTO)/RESIDUI NON RISTRETTI x [N – k/r)] k= numero di incognite (intercetta+ le x) Se chiede WALD TEST formula - [(SOMMA RESIDUI MODELLO RISTRETTO- SOMMA RESIDUI MODELLO NON RISTRETTI)/RESIDUI NON RISTRETTI]*N

INTERVALLO DI CONFIDENZA

Prendendo come riferimento x

= estimate + 1,984 x std. Error

=estimate - 1,984 x std. Error

T-TEST A 1 CODA

Prendendo come riferimento x