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crocette econometria, Prove d'esame di Econometria

crocette d'esame Monticini. Le domande si ritrovano spesso uguali all'esame o al più con qualche termine cambiato. Esempi anche di panel data analysis

Tipologia: Prove d'esame

2021/2022

Caricato il 28/01/2022

aurora-montigiani
aurora-montigiani 🇮🇹

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Vero/Falso
1) Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (y1, ..., yn; x1, ...,
xn) sia fisso in esperimenti ripetuti. F
2) x ed y hanno un coefficiente di correlazione lineare pari ad uno se e solo se le variabili sono
rappresentabili da un’equazione di tipo y = a + bx V
3) La costante in una regressione di y su x misura la distanza tra l’origine ed il punto in cui la linea di
regressione taglia l’asse delle ”x”. F
4) Se x1, x2, ..., xn sono IN(0, σ2 ), allora Z = sommatoria x^2/ σ N(0, 1) F
5) Quando si effettua un test di ipotesi si assegna una probabilità conosciuta all’errore di rigettare quando
l’ipotesi nulla è falsa. F
1) Se X `e una variabile casuale e Y = 15+3X, la Cov(Y, X) = 15+3VAR(X). F
2) L’area sottesa una distribuzione di probabiltà F può essere minore di 1 F
3) In un modello di regressione yi = α+βix+ε con i = 1, ..., N, lo stimatore dei minimi quadrati di α,
imponendo la condizione che β = 0 `e αˆ = 1/N sommaroria di yi V
4) La probabilità che un numero casuale estratto da una distribuzione normale standard sia positivo è il
50% V
5) Uno stimatore non distorto è sempre consistente. F
1) Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (x1, ..., xn) sia
fisso in esperimenti ripetuti. V
2) Quando si deve scegliere tra differenti modelli di regressione, si deve privilegiare il modello che presenti
un R2 più elevato. F
3) Se cov(x, y) rappresenta la covarianza tra due variabili casuali x ed y, allora la covarianza tra x e 3y `e
3cov(x, y) V
4) In una regressione di y su x, il coefficiente angolare si ottiene mediante la seguente formula P(x − x¯)(y −
y¯)/P(x − x¯) 2 P(y − y¯) 2 F
5) Sia ¯x la media di un campione x1, ..., xn, dove xi sono variabili casuali con deviazione standard σ. La
deviazione standard di ¯x è σ/n F
1) Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (y1, ..., yn; x1, ...,
xn) sia fisso in esperimenti ripetuti. F
2) Se x1, x2, ..., xn sono variabili casuali distribuite in modo indipendente e con distribuzione Gaussiana
(Normale), allora Z = sommatoria x^2 i ha una distribuzione χ 2 (n). V
3) Si supponga di avere un campione x1, x2, ..., xn di n osservazioni indipendenti di una distribuzione
normale con media µ e varianza σ 2. La distribuzione campionaria di ¯x = 1 n Pn i=1 xi `e anch’essa una
distribuzione normale con media µ e varianza σ 2. F
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Vero/Falso

1) Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (y1, ..., yn; x1, ...,

xn) sia fisso in esperimenti ripetuti. F

2) x ed y hanno un coefficiente di correlazione lineare pari ad uno se e solo se le variabili sono

rappresentabili da un’equazione di tipo y = a + bx V

3) La costante in una regressione di y su x misura la distanza tra l’origine ed il punto in cui la linea di

regressione taglia l’asse delle ”x”. F

4) Se x1, x2, ..., xn sono ∼ IN(0, σ2 ), allora Z = sommatoria x^2/ σ ∼ N(0, 1) F

5) Quando si effettua un test di ipotesi si assegna una probabilità conosciuta all’errore di rigettare quando

l’ipotesi nulla è falsa. F

1) Se X `e una variabile casuale e Y = 15+3X, la Cov(Y, X) = 15+3VAR(X). F

2) L’area sottesa una distribuzione di probabiltà F può essere minore di 1 F

3) In un modello di regressione yi = α+βix+ε con i = 1, ..., N, lo stimatore dei minimi quadrati di α,

imponendo la condizione che β = 0 `e αˆ = 1/N sommaroria di yi V

4) La probabilità che un numero casuale estratto da una distribuzione normale standard sia positivo è il

50% V

5) Uno stimatore non distorto è sempre consistente. F

1) Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (x1, ..., xn) sia

fisso in esperimenti ripetuti. V

2) Quando si deve scegliere tra differenti modelli di regressione, si deve privilegiare il modello che presenti

un R2 più elevato. F

3) Se cov(x, y) rappresenta la covarianza tra due variabili casuali x ed y, allora la covarianza tra x e 3y `e

3cov(x, y) V

4) In una regressione di y su x, il coefficiente angolare si ottiene mediante la seguente formula P(x − x¯)(y −

y¯)/P(x − x¯) 2 P(y − y¯) 2 F

5) Sia ¯x la media di un campione x1, ..., xn, dove xi sono variabili casuali con deviazione standard σ. La

deviazione standard di ¯x è σ/n F

1) Nel modello di regressione classico yt = α + βxt + ut si ipotizza che il campione dei dati (y1, ..., yn; x1, ...,

xn) sia fisso in esperimenti ripetuti. F

2) Se x1, x2, ..., xn sono variabili casuali distribuite in modo indipendente e con distribuzione Gaussiana

(Normale), allora Z = sommatoria x^2 i ha una distribuzione χ 2 (n). V

3) Si supponga di avere un campione x1, x2, ..., xn di n osservazioni indipendenti di una distribuzione

normale con media μ e varianza σ 2. La distribuzione campionaria di ¯x = 1 n Pn i=1 xi `e anch’essa una distribuzione normale con media μ e varianza σ 2. F

4) La legge dei grandi numeri NON può essere invocata se le osservazioni campionarie sono estratte da una

distribuzione di probabilità che NON ha la media definita. V

5) Se e solo se le variabili sono rappresentabili da un’equazione di tipo y = a + bx, x ed y hanno un

coefficiente di correlazione lineare pari ad uno. V

1) La convergenza in probabilità implica la convergenza in media quadratica. F

2) Quando si deve scegliere tra differenti modelli va selezionato il modello che presenta il valore di R

maggiore. F

3) Quando il p value di un test e vicino ad 1, questo indica che l’ipotesi nullae probabilmente falsa.

Quando e vicino a zero l’ipotesi nullae probabilmente vera. F

4) In una regressione di y su x il coefficiente angolare `e dato dalla formula P(yi − y¯)(xi − x¯) pP(yi − y¯) 2(xi

− x¯) 2 F

5) Sia ¯x la media di un campione casuale x1, ..., xn, dove xi sono variabili casuali con deviazione standard

σ. La standard deviation di ¯x è σ/n F

1) Se la skewness (asimmetria) di una distribuzione di probabilità è uguale a 3, la distribuzione è

simmetrica rispetto al valore 3; F

2) Date due variabili casuali X ed Y, se Cov(X, Y ) = 0 allora X ed Y sono stocasticamente indipendenti; F

3) La probabilià di estrarre un numero negativo data una distribuzione di probabilità χ 2 n con n gradi di

libertà dipende dal valore di n; F

4) In un modello di regressione yi = α + βxi + εi con i = 1, ..., N, lo stimatore dei minimi quadrati di β `e βˆ =

Cov(x, y)/ Var(x) ; V

5) Uno stimatore consistente può essere distorto. V

1) La probabilità di ottenere un numero positivo data una distribuzione N(0, 1) è pari a 50%; V

2) In una distribuzione asimmetrica positiva la media è minore della moda; F

3) La linearità della relazione è una delle ipotesi del modello di regressione; V

4) In un modello di regressione y = α + βx, l’indice R2 assume valore 1; V

5) La legge dei grandi numeri stabilisce la convergenza in probabilità di una media al suo valore atteso,

sotto determinate condizioni. V

Risposta multipla

6 La stima di un intervallo di confidenza per un parametro β presente in un modello di regressione

rappresenta un intervallo stimato contenente β con una probabilità conosciuta;

1 R¯2:

Può assumere valori negativi se NON centrato;

2 Il test di Ramsey ha come ipotesi nulla:

La forma funzionale della relazione è lineare;

3 I minimi quadrati a due stadi sono:

Uno stimatore con variabili strumentali.

4 R2 uc (non centrato)

NON assume mai valori negativi;

Commento Output

(Questo commento è riferito alla Section C di una “Simulazione d’esame”

simile a quella fatta insieme via Skype)

Si descriva come y dipende dal regressore x. Feedback risposte: L’output descrive un mod di regressione semi-logarithmic. LOG-LIN: deltaY/Y= e^(beta2deltax) -* La risposta media di y diminuisce con incremento di x. Una variazione unitaria di x determina una variazione media di y pari al −13.31%. Anche, l’effetto di x è significativo al livello 5%. Modello LOG-LOG: Dove deltaY/Y= [(1+(deltax/x))^beta2*]-1 -> elasticità. Una variazione di x dell’1% determina una variazione di y dello 0,26%. A parità di tutto. Modello LIN-LOG: deltay =beta2 log(1+(deltax/x)). Una variazione percentuale di x determina una variazione media di y di 0,017. A parità di tutto.

2. Si calcoli la statistica F per H 0 :β 2 =β 3 = 0

F-statistic = 57.51. Altrimenti possiamo ricavarlo dalla seguente formula: [R^2/(1- R^2)]*[(n-k)/(k-1)]

3. Si calcoli il la statistica F per testare l’ipotesi H 0 :β 3 =β 4 =0, sapendo che la dimensione del campione è 47.

La formula da utilizzare in questo caso è la seguente: [(RSSR-USSR)/USSR]*[(n-k)/r] quindi la Statistica F è 34,55.

4. Si calcoli l’intervallo di confidenza al 95% per uno dei parametri stimati:

Gli intervalli di confidenza si possono calcolare con la seguente formula: [beta^ - std.error *1.96; beta^+ std.error *1.96]

5. Si calcoli la statistica t per il seguente test H0:β2≤1 (cioè il coeff. di x2).

La dimensione del campione è 46. Una delle proprietà della distribuzione t di student ci dice che quando n è grande la t di student si distribuisce come una normale standard. Pertanto, per calcolare la statistica t possiamo utilizzare la seguente formula: Z= (beta^ - beta0)/std.error. La statistica t è -3.65 quindi trattandosi di test ad una coda non si può rigettare l’ipotesi nulla.

6. Si indichi quale dei due modelli sia da preferire.

Utilizzando l’indice R^2 aggiustato il primo modello è da preferire.