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Insieme di crocette dei compiti di Analisi dei dati e data mining
Tipologia: Panieri
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a) Una matrice di dimensione unitaria
b) Un vettore di norma unitaria
c) Nessuno dei precedenti
a) Una matrice di dimensione unitaria
b) Un vettore di dimensione unitaria
c) Nessuna delle precedenti
a) un vettore di modulo 0
a) un altro vettore
a) Vera
b) Falsa
c) Vera solo se i vettori sono non nulli
a) Vera
b) Falsa
c) Vera se i vettori sono nulli
a) Vera
b) Falsa
c) Vera solo se i vettori sono non nulli
a) Vera
b) Falsa
c) Vera solo se i vettori sono non nulli
a) Una matrice
b) Uno scalare
c) Un vettore
a) È definito l’operazione di somma di vettori e di moltiplicazione di un vettore per un numero reale
b) È definita l’operazione di somma di vettori
c) È definita l’operazione di prodotto scalare
a) il numero massimo di vettori linearmente indipendenti in esso definiti
b) il numero minimo di vettori linearmente indipendenti in esso definiti
c) il numero medio di vettori linearmente indipendenti in esso definiti
a) Un insieme di vettori applicati nello stesso punto
b) Un insieme di vettori linearmente indipendenti
c) Un insieme di vettori linearmente indipendenti applicati nello stesso punto
a) La distanza non dipende dall’ordine con cui si prendono i due punti
b) La distanza è un numero positivo (può essere 0)
c) La distanza tra due punti è una funzione del prodotto scalare tra due vettori
a) i due vettori sono ortogonali
b) i due vettori sono linearmente indipendenti
c) entrambe le precedenti affermazioni sono corrette
a) un numero
b) una matrice
c) un vettore
a) Sono nulli tutti gli elementi lungo la diagonale principale
b) Sono nulli tutti gli elementi fuori la diagonale principale
c) Nessuno dei precedenti
a) Una matrice in cui tutti gli elementi sono uguali a k
b) Una matrice diagonale con elementi uguali a k
c) Non esiste la matrice scalare
a) AxA = A
b) AxA = A
2
c) Nessuna delle precedenti
a) AxA =A
b) AxA = A
2
c) Nessuna delle precedenti
a) Un numero
b) Una matrice
c) Nessuno dei precedenti
a) uguale alla somma dei suoi autovalori
a) qualunque siano le dimensioni della matrice
b) solo per le matrici quadrate
c) solo per le matrici diagonali
a) Uguale a quella di BxA e in particolare se le dimensioni delle matrici sono An,q e Bq,n
a) Uguale al prodotto dei suoi autovalori
b) Uguali alla somma dei suoi autovalori
c) Il determinante non è definito per le matrici rettangolari
a) Uguale al prodotto dei suoi autovalori
b) Uguale alla somma dei suoi autovalori
c) Uguale alla somma dei suoi autovettori
a) det(A+B) = det(A) + det(B)
b) det(AxB) = det(A) x det(B)
c) Entrambe le precedenti affermazioni sono corrette
a) Il determinante della somma di A e B è uguale alla somma dei determinanti
b) Il determinante della somma di A e B è uguale al prodotto dei determinanti
c) Nessuna delle precedenti
seguenti affermazioni è corretta:
a) kAB = kBA
b) kAB = BAk
c) k AB ≠ k BA
a) tr(AB)=tr(BA)
b) det(AB) = det(A) x det(B)
c) Entrambe le affermazioni precedenti sono corrette
a) L’ordine della sub-matrice quadrata più grande avente determinante diverso da zero
b) Il numero massimo di righe o di colonne linearmente indipendenti
c) Entrambe le affermazioni precedenti sono corrette
a) Uno scalare
b) Un vettore
c) Una matrice
a) Un numero
b) Un vettore
c) Una matrice
a) Matrici unità-variabile
b) Matrici unità-unità
c) Matrici variabile-variabile
a) Matrici unità-variabile
b) Matrici unità-unità
c) Matrici variabile-variabile
a) Matrici unità-variabile
b) Matrici unità-unità
c) Matrici variabile-variabile
a) Matrice unità-variabile
b) Matrice unità-unità
c) Matrice variabile-variabile
a) Si vuole tenere conto del diverso ordine di grandezze
b) Si vuole eliminare l’unità di misura
c) Nessuna delle precedenti
a) La covarianza tra le due variabili
b) Il coefficiente di correlazione tra le due variabili
c) Nessuna delle precedenti
punto-variabile è:
a) La varianza della variabile
b) La covarianza tra due variabili
c) Nessuno dei precedenti
a) La matrice di varianze-covarianze
b) La matrice di correlazione
c) Entrambe le affermazioni precedenti sono vere
tenga presente che 𝛾𝑝 è l’autovalore, 𝑢𝑝 è l’autovettore, 𝑠.𝑘 è lo scarto quadratico medio di Xk):
a) (𝛾𝑝 x 𝑢𝑝) / 𝑠.𝑘
b) √ (𝛾𝑝 x 𝑢𝑝) / 𝑠.𝑘
c) Nessuna delle precedenti à La radice deve essere riferita solo all’autovalore ((√ 𝛾𝑝) x 𝑢𝑝 / 𝑠.𝑘)
tenga presente che 𝛾𝑝 è l’autovalore, 𝑢𝑝 è l’autovettore, 𝑠.𝑘 è lo scarto quadratico medio di Xk):
a) (𝛾𝑝 x 𝑢𝑝) / 𝑠.𝑘
b) (√ 𝛾𝑝) x 𝑢𝑝 / 𝑠.𝑘 à La radice deve essere riferita solo all’autovalore
c) √ (𝛾𝑝 x 𝑢𝑝)
a) Sempre vera
b) Sempre falsa
c) Vera solo se le variabili di partenza sono qualitative
standardizzati :
a) Si, basta applicare appropriate formule
b) No, occorre effettuare l’analisi dall’inizio
c) Solo se i dati di partenza sono qualitativi
correlazione ” è:
a) Vera
b) Falsa
c) Vera solo se le variabili sono tra loro indipendenti
covarianza ” è:
a) Vera
b) Falsa
c) Vera solo se le variabili sono tra loro indipendenti
a) La quota di varianza spiegata da quel particolare asse fattoriale
b) Il rapporto tra l’autovalore associato a quel particolare asse e la somma di tutti gli autovalori
c) Entrambe le affermazioni sono vere
d) La quota di varianza spiegata da quel particolare asse fattoriale
e) Il prodotto tra l’autovalore associato a quel particolare asse e la somma di tutti gli autovalori
f) Entrambe le affermazioni sono vere
a) Nij/ni.
b) Nij/n.j
c) Nij/n..
a) Nij/ni.
b) Nij/n.j
c) Nij/n..
possibile identificare?
a) 2
b) 4 x 3 = 12
c) Nessuno dei precedenti à 4+3=
possibile identificare?
a) 2
b) 4+3=7 à r+c
c) Nessuno dei precedenti
identificare?
a) 2 (1 di riga e 1 di colonna) à Le marginali non dipendono dal numero di righe/colonne
identificare?
a) 2 à Le marginali non dipendono dal numero di righe/colonne
b) 4+3=
c) Nessuno dei precedenti
a) Studiare la dipendenza tra 2 caratteri statistici
b) Studiare la struttura dell’interconnessione tra le modalità di 2 caratteri statistici
c) Nessuno dei precedenti
a) 1 à Autovalore banale
b) 0
c) Dipende da come sono strutturati i profili riga e colonna
a) 1
b) 0
c) Nessuno dei precedenti à Può essere un valore qualsiasi
λ 4 =0,15. Il tasso di inerzia del piano fattoriale (due assi) è pari a:
a) Circa il 46%
b) Circa il 77% à (0,3+0,2)/(0,3+0,2+0,15) (l’autovalore banale λ 1 non si utilizza)
c) Circa il 18%
λ 4 =0,15. Il tasso di inerzia della prima dimensione fattoriale è pari a:
a) Circa il 46% à (0,3)/(0,3+0,2+0,15) (l’autovalore banale λ 1 non si utilizza)
b) Circa il 77%
c) Circa il 18%
inerzia del primo asse è pari a:
a) Circa il 27%
b) Circa il 54.4%
c) Circa il 58.8% à (0,5)/(0,5+0,2+0,15) (l’autovalore banale λ 1 non si utilizza)
a) Una quantità connessa con il coefficiente di correlazione
b) Una quantità connessa con gli autovettori
c) Una quantità connessa con l’indice chi-quadro à (x
2
/n)+
a) Una quantità connessa con il coefficiente di correlazione
b) Una quantità connessa con gli autovettori
c) Nessuna delle precedenti à Una quantità connessa con l’indice chi-quadro e gli autovalori
a) X’DXM
b) MX’DX
c) XDX’M
a) n Dr
T Dc
Uα à Prima Dr e poi Dc (n riferito alla metrica, ma è scalare, quindi commutativo)
b) n Dc
T Dr
Uα
c) Nessuno dei precedenti
a) Il punto è ben rappresentato
b) Il punto è mal rappresentato
c) Il punto è molto importante per la costruzione di quel particolare asse
a) Il punto è molto importante per la costruzione di quel particolare asse
b) Il punto è poco importante per la costruzione di quel particolare asse
c) Nessuna delle precedenti à Il contributo assoluto non può essere negativo
a) Il punto è ben rappresentato
b) Il punto è male rappresentato
c) Il punto è molto importante per la costruzione di quel particolare asse
a) Un algoritmo gerarchico scissorio
b) Un algoritmo gerarchico aggregativo
c) Un algoritmo non gerarchico
a) Un algoritmo gerarchico aggregativo
b) Un algoritmo gerarchico scissorio
c) Un algoritmo non gerarchico
a) Un algoritmo gerarchico aggregativo
b) Un algoritmo gerarchico scissorio
c) Un algoritmo non gerarchico
a) Un algoritmo gerarchico aggregativo
b) Un algoritmo gerarchico scissorio
c) Un algoritmo non gerarchico
97) Sapendo che W è la matrice di varianze-covarianze interna, l’ algoritmo di Edwards e Cavalli Sforza
cerca la partizione che:
a) Massimizza il determinante di (W)
b) Minimizza la traccia di (W) à Traccia della matrice varianze-covarianze
c) Nessuna delle precedenti
a) L’inerzia interna è pari all’inerzia totale meno l’inerzia esterna
b) L’inerzia complessiva è pari alla somma dell’inerzia interna e di quella esterna
c) Le affermazioni precedenti, essendo equivalenti, sono entrambe vere
106) La distanza di Mahalanobis:
a) È appropriata allorchè si vuole tenere conto della correlazione tra variabili à Variabili quantitative
b) È appropriata per variabili qualitative
c) Nessuna delle precedenti
107) Quando uso la distanza di Mahalanobis:
a) Quando i dati sono incorrelati
b) Quando ho dati qualitativi
c) Nessuna delle precedenti à Quando i dati sono quantitativi e molto correlati
108) La distanza di Minkowsky:
a) È appropriata allorchè si vuole tenere conto della correlazione tra variabili
b) È appropriata per variabili qualitative
c) Nessuna delle precedenti à E’ appropriata per variabili quantitative incorrelate
a) Si usa in caso di variabili quantitative
b) Appartiene alla famiglia delle distanze di Minkowsky
c) Entrambe le affermazioni precedenti sono vere
a) Tecniche di classificazione che producono partizioni
b) Tecniche di classificazione che producono insiemi sovrapposti à 1 elemento in più cluster
c) Nessuna delle precedenti
a) Direttamente alla matrice dei dati eventualmente trasformata opportunamente
b) Ai punteggi fattoriali
c) Si può applicare sia alla matrice dei dati sia ai punteggi fattoriali
a) E’ un numero puro
b) Ha come unità di misura il prodotto delle unità di misura di X e Y
c) Nessuna delle precedenti
a) Varia tra - 1 e 1
b) Ha come unità di misura il prodotto delle unità di misura di X e Y
c) Entrambe le precedenti
a) E’ un numero puro
b) Varia tra - 1 e 1
c) Entrambe le precedenti
a) È un numero puro
b) Ha come unità di misura il prodotto delle unità di misura di X e Y
c) Nessuna delle precedenti
Yi = B 0 + B 1 X, l’applicazione del metodo dei minimi
quadrati consiste nel porre la condizione:
a) (
Yi - B 0 – B 1 Xi)² = minimo
b) Σ(Yi − B 0 − B 1 Xi )² = minimo
c) nessuna delle precedenti
[Se solo B 1 Xi fosse stato elevato al quadrato, la risposta sarebbe stata: NESSUNA DELLE PRECEDENTI]
𝐢 =f(Xi) , può anche essere scritto nella forma :
a) Yi= f(Xi) + ei
b)
Yi =f(Xi) + ei
c) Nessuna delle precedenti