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Crystal Palace: il primo edificio moderno (1850), Appunti di Storia Dell'architettura Contemporanea

introduzione all'architettura contemporanea: l'inizio del rinnovamento dei linguaggi dell'architettura

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 27/11/2017

r.schiano
r.schiano 🇮🇹

3.9

(8)

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1. Crystal Palace
Uno dei momenti di inizio per un rinnovamento.
Non è un edificio d'avanguardia, perché ha ancora tanti caratteri legati alla tradizione, ma compie
un operazione di rottura e segna un momento significativo.
1840 - Thomas Cole, Il sogno dell'architetto: sogna una compresenza viva di stili legati a momenti
storici distanti, spesso antagonisti (greco egizio, romano gotico ecc) sdraiato sulla sommità di un
enorme capitello classico (in realtà, la relazione dimensionale tra corpo e architettura non è
realistica ), si vede un luogo unico che raccoglie diversi elementi architettonici appartenenti ad
epoche storiche lontane (stoah?; tempio egizio, puramide sullo sfondo, arcate (invenzione romana);
chiesa gotica a sx):
L'Ottocento: la rivoluzione industriale ha già avuto luogo in Inghilterra, ha preso avvio in Francia,
ma l'architetto è ancora legato all'aspirazione di realizzare opere ispirate ai diversi stili del passato
(neo-) e "non sa in che stile costruire". Esistono già nuovi materiali e nuove tecniche costruttive, ma
l'architetto non sa come usarli e continua a vagheggiare un rinnovamento ed una ripresa sistematica
degli stili del passato.
(500x120m) Nei primi mesi del 1850, in Inghilterra, una necessità incombente porta ad un
cambiamento: l'organizzazione della prima grande Esposizione Universale (Londra, 1° maggio
1851) di oggetti d'uso. Bisogna costruire un edificio che sia adeguato all'esposizione viene creato un
Buildin Commitee di architetti, che devono giudicare i progetti di oltre 200 partecipanti al concorso.
Nemmeno uno di questi risponde alle
Esigenze:
- Tempo scarsissimo (poco più di un anno): tutti i progetti proposti propongono un grande
edificio in muratura, per i quali bisogna scavare fondazioni
- Condizioni atmosferiche variabili
- Dimensioni notevoli
Il concorso si rivela un fallimento. Il comitato si rivolge allora ad una persona che si pensa possa
risolvere il problema: Joseph Paxton: il giardiniere che si occupa di realizzare le serre per la
famiglia reale (legame anche con il colonialismo e con le scoperte riguardanti rare specie vegetali)
Queste sono edifici molto leggeri, con una struttura in metallo e coperti con il vetro.
A lui vine chiesto di riprodurre in forme monumentali una delle serre da lui realizzate.(Great
Conservatory)
Particolarità della serra: non necessita di imponenti fondazioni; è una struttura discontinua che
garantisce una rapida esecuzione perché si monta "pezzo per pezzo", secondo tecniche prettamente
idustriali, che consente un rapido montaggio e smontaggio.
Non si trattava di una novità assoluta: il giardino d'inverno 1826, Champs Elisées a Parigi era un
grande edificio in ferro e vetro di dimensioni colossali, pensato per accogliere le piante e consentire
ai parigini di passeggiare.
Il Crystal Palace è il primo edificio moderno (anche per l'impatto mediatico), rivolto alle masse, che
deve contenere delle merci (il settore messo in primo piano proprio dalla rivoluzione industriale):
non si tratta più di arte, qualcosa di acquistabile potenzialmente solo da un'elite, ma di qualcosa che
si rivolge a tutti.
• Questo grande oggetto è come se fosse la prima gigantesca vetrina per le merci (anche le
vetrine nascono in questi anni), che spinge l'individuo ad azioni del tutto nuove, quale
l'osservazione: le merci si fanno guardare. -> è il primo grande trionfo e il vero inizio del processo
di tronizzazione della merce
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Scarica Crystal Palace: il primo edificio moderno (1850) e più Appunti in PDF di Storia Dell'architettura Contemporanea solo su Docsity!

1. Crystal Palace Uno dei momenti di inizio per un rinnovamento. Non è un edificio d'avanguardia, perché ha ancora tanti caratteri legati alla tradizione, ma compie un operazione di rottura e segna un momento significativo. 1840 - Thomas Cole, Il sogno dell'architetto: sogna una compresenza viva di stili legati a momenti storici distanti, spesso antagonisti (greco egizio, romano gotico ecc) sdraiato sulla sommità di un enorme capitello classico (in realtà, la relazione dimensionale tra corpo e architettura non è realistica ), si vede un luogo unico che raccoglie diversi elementi architettonici appartenenti ad epoche storiche lontane (stoah?; tempio egizio, puramide sullo sfondo, arcate (invenzione romana); chiesa gotica a sx): L'Ottocento: la rivoluzione industriale ha già avuto luogo in Inghilterra, ha preso avvio in Francia, ma l'architetto è ancora legato all'aspirazione di realizzare opere ispirate ai diversi stili del passato (neo-) e "non sa in che stile costruire". Esistono già nuovi materiali e nuove tecniche costruttive, ma l'architetto non sa come usarli e continua a vagheggiare un rinnovamento ed una ripresa sistematica degli stili del passato. (500x120m) Nei primi mesi del 1850, in Inghilterra, una necessità incombente porta ad un cambiamento: l'organizzazione della prima grande Esposizione Universale (Londra, 1° maggio

  1. di oggetti d'uso. Bisogna costruire un edificio che sia adeguato all'esposizione viene creato un Buildin Commitee di architetti, che devono giudicare i progetti di oltre 200 partecipanti al concorso. Nemmeno uno di questi risponde alle Esigenze:
- Tempo scarsissimo (poco più di un anno): tutti i progetti proposti propongono un grande 

edificio in muratura, per i quali bisogna scavare fondazioni - Condizioni atmosferiche variabili - Dimensioni notevoli Il concorso si rivela un fallimento. Il comitato si rivolge allora ad una persona che si pensa possa risolvere il problema: Joseph Paxton: il giardiniere che si occupa di realizzare le serre per la famiglia reale (legame anche con il colonialismo e con le scoperte riguardanti rare specie vegetali) Queste sono edifici molto leggeri, con una struttura in metallo e coperti con il vetro. A lui vine chiesto di riprodurre in forme monumentali una delle serre da lui realizzate.(Great Conservatory) Particolarità della serra: non necessita di imponenti fondazioni; è una struttura discontinua che garantisce una rapida esecuzione perché si monta "pezzo per pezzo", secondo tecniche prettamente idustriali, che consente un rapido montaggio e smontaggio. Non si trattava di una novità assoluta: il giardino d'inverno 1826, Champs Elisées a Parigi era un grande edificio in ferro e vetro di dimensioni colossali, pensato per accogliere le piante e consentire ai parigini di passeggiare. Il Crystal Palace è il primo edificio moderno (anche per l'impatto mediatico), rivolto alle masse, che deve contenere delle merci (il settore messo in primo piano proprio dalla rivoluzione industriale): non si tratta più di arte, qualcosa di acquistabile potenzialmente solo da un'elite, ma di qualcosa che si rivolge a tutti. - Questo grande oggetto è come se fosse la prima gigantesca vetrina per le merci (anche le vetrine nascono in questi anni), che spinge l'individuo ad azioni del tutto nuove, quale l'osservazione: le merci si fanno guardare. -> è il primo grande trionfo e il vero inizio del processo di tronizzazione della merce

  • 5 navate che ripetono uno schema basilicale, la navata centrale è più larga, un transetto (che reca anche due porte intermedie)
  • Ferro e vetro: modernità
  • Schema basilicale: tradizione--> vantaggio: è a gradoni (l'altezza delle navate degrada verso l'esterno) e la luce solare può così penetrare in tutto l'edificio (NB la luce elettrica ancora non esisteva)
  • Schema relativamente semplice.
  • volta a botte in corrispondenza del transetto -> consente di evitare l'abbattimento degli alberi di Hyde Park, che vengono inglobati all'interno dell'edificio.
  • Anticipa la standardizzazione delle merci: unità uguali (il trasporto dei singoli elementi costruttivi avviene tramite i cavalli) volte all'ottimizzazione del tempo.
  • Non ha una tipologia riferita ad una destinazione d'uso: fino a quel momento esistono tipologie per qualsiasi tipo di edificio, legate alla funzione (teatro, scuola, ospedale): questo è un grande contenitore generico, uno spazio vuoto disposto ad accogliere tutto.
  • (6 milioni di visitatori: per la prima volta si determinano dei flussi di persone migranti da un paese all'altro, le masse) Si pongogono Problemi relativi all'interno: -come qualificare un enorme spazio vuoto, come agevolare l'orientamento= uno dei grandi problemi della contemporaneità Owen Jones realizza una segnaletica data da drappi di colore diverso che scandiscono l'interno (colori primari separati dal bianco - giallo, rosso, blu)in base a una rigorosa disposizione gerarchica: s'installa un nuovo ordine di segni, volto ad informare (--> Owen Jones: esperto di linguaggi e di stili è tra i primi edifici ad avere un'enorme quantità di materiale fotografico
  • Scopo dell'edificio è unicamente la funzione: esso non deve essere bello, ma semplicemnte utile
  • È un grande generico contenitore: L'interno accoglie fontane (come il Jardin d'Hiver) e contiene a sua volta delle gli stands nazionali, trattati ciascuno con lo stile ornamentale legato alla propria tradizione culturale (spagna-> moresco; egitto-> antico egizio)--> paradosso: l'edificio generico contiene al suo interno il sogno dell'architetto (il padiglione inglese è neo-gotico; realizzato da Pugin, massimo interprete del revival dell'architettura gotica) forte contrasto tra contenitore-contenuto, totalità dell'uno-parzialità dei tanti.
  • Quest'universo di forme viene raccolto, nel 1856 in un libro di Owen Jones (colui che si era occupato della decorazione funzionale all'orientamento): The grammar of Ornament (la grammatica dell'ornamento): una raccolta di tutti gli stili e tutte le epoche della storia e dei diversi paesi in un unico volume. Egli compone delle tavole formate da disegni, ciascuno dei quali è numerato ed è descritto e "catalogato" nelle note, che riportano la collocazione dalla quale sono state raccolte (ad es. motivi ornamentali, tessiture egizie ecc.): riunisce in un unico luogo tante testimonianze culturali diverse, tutte compresenti e al contempo destoricizzate e decontestualizzate. Il passo per renderlo un catalogo merceologico è brevissimo
  • Oggetti esposti all'interno del Crystal Palace: dai prodotti dell'artigianato ai prodotti industriali (NB: la produzione industriale tende a riprodurre esattamente gli stessi oggetti dell'artigianato --> conseguenze: grande riproducibilità/bassa qualità
  • Il 1° maggio la Great Exhibition apre i battenti, 6 mesi dopo chiude. Il Crystal Palace poi destinato ad accogliere viene distrutto nel 1935 da un incendio.