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L'evoluzione dell'architettura contemporanea a partire dal 1700 in Francia, con l'ideologia e le nuove tecnologie che richiedono un cambiamento di rotta. Si parla dei passages di Parigi, gallerie commerciali innovative per l'epoca, che diventano un micro-mondo a se stante e simbolo della nuova 'aria' che si stava diffondendo. Si descrive anche il Palazzo di Cristallo, voluto da Prince Albert per ospitare le più grandi innovazioni artistiche e tecnologiche del mondo. Si analizzano i progetti di diversi architetti e la problematica legata alla scelta dei materiali.
Tipologia: Appunti
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I primi avvenimenti che portano verso la soglia dell'architettura
contemporanea si hanno a metà del 1700 in Francia, ovvero quando sia
l'ideologia che le nuove tecnologie iniziano a uscire allo scorpo richiedendo un
cambiamento di rotta.
E' nel 1753 che Marc-Antoine Laugier scrive un saggio sull'architettura. In
questo saggio, già nel frontespizio, Laugier descrive come l'architettura sia
nata con uno stampo prettamente trilitico. Infatti nel frontespizio dell'opera
è raffigurata proprio una capanna che assume le fattezze di un tempio greco
trilitico. Questa struttura è formata da una struttura lignea ricoperta poi da
frasche.
Qui Laugier evidenzia proprio come l'architettura sia un dualismo struttura-
tamponamento, in cui la struttura è la parte fondamentale, mentre il
tamponamento non è altro che un'aggiunta di puro gusto estetico.
Da qui deriva la tesi rivoluzionaria di Laugier, secondo cui tutto ciò che viene
messo per gusto è fonte di errore in quanto non ha valore funzionale, o per lo
meno non esclusivamente.
Alla fine del 1700 nascono degli edifici fortemente innovativi per l'epoca : le gallerie commerciali, i passages. Queste gallerie
nascono inizialmente per puro scopo speculativo; infatti i commercianti parigini che posseggono uno spazio aperto di fronte a lla
propria attività decidono di coprire questi spazi con coperture di ferro e vetro in modo da creare delle vere e proprie galle rie
sulle quali si affacciano tutti i negozi, siamo di fronte ai precursori dei grandi magazzini dei nostri giorni. E' proprio Wa lter
Benjamin a descriverci questi passages come gli antenati dei grandi magazzini.
I passages vengono a costituire col tempo un vero e proprio micro-mondo a se stante, con un proprio microclima, dal momento che
diventano luoghi fruibili con tutte le condizioni esterne in quanto sono riparati dalle precipitazioni e allo stesso tempo
presentavano dei sistemi di aperture sul tetto che permette di mantenere un clima fresco nelle giornate calde e un clima mite
nelle giornate fredde. Siamo di fronte pertanto a uno dei primi tentativi di maneggiare la natura e dominarla.
Uno dei passages più famosi di Parigi è il " Passage des Panoramas" , il quale presentava all'epoca due grandi rotonde agli estremi
della galleria al cui interno vi erano rappresentazioni della città stessa, fornendoci un esempio di come si iniziasse a cele brare la
città stessa, simbolo della nuova "aria" che si stava diffondendo.
I Passages fungevano anche da veri e propri corridoi utilizzati per attraversare la città rimanendo riparati. Col tempo poi q ueste
gallerie iniziarono a essere illuminate in modo da estendere l'attività a vantaggio dei commercianti che così non erano più l imitati
dalla luce per condurre i propri affari, essendo comunque Parigi una città del nord Europa.
In questa società impegnata a passeggiare per questi lunghi corridoi non mancavano coloro che opponevano resistenza
all'avanzare delle novità; stiamo parlando dei flaneurs" , delle sorta di dandy francesi che passeggiavano con tartarughe al seguito
proprio per evidenziare la loro ideologia opposta all'avanzare sempre più veloce del tempo, del progresso.
Alla fine del 1800 c'è il tramonto di questi luoghi che sono ormai insufficienti a soddisfare i numeri sempre crescenti della
società di massa che sta nascendo. Pertanto i passages vengono gradualmente abbamdonati cedendo il passo ai grandi magazzini.
Tuttavia il concetto dei passage permane in quelle che sono le gallerie commericiali più moderne, che diventano però vere e
proprie cattedrali di ferro e vetro che vanno sostituendo le ancora esistenti cattedrali gotiche tradizionali in pietra.
Il Palazzo di Cristallo nasce per volere di prince Albert, il quale voleva una enorme struttura che ospitasse in via temporan ea le
più grandi innovazioni artistiche e tecnologiche di tutto il mondo allora conosciuto. Il progetto doveva essere di una strutt ura
che fosse di rapida costruzione (doveva essere pronto in un anno solo) e smontabile in quanto, essendone la costruzione previ sta
nel centro di Hyde Park, non poteva togliere spazio verde al parco in via definitiva.
A tal fine vengono presentati 245 progetti da diversi architetti di ogni provenienza. Inizialmente vengono selezionati due
progetti: quello del francese Hector Heroau e quello dell'irlandese Richard Turner.
Hector Horeau era un visionario, a tal punto che penso addirittura al progetto di un tunnel sotto marino che attraversasse
il canale della Manica. Questa fu percepita come una vera e propria provocazione, qualcosa di impensabile al tempo ma che
ha poi trovato risposta nei tempi più vicini ai nostri. Horeau progetta un edificio a basilica dotata di 5 navate con transet to.
La PROBLEMATICA tuttavia fu il fatto che la facciata e la struttura in generale era in pietra e laterizio e gli altri
elementi in ghisa. Questi materiali erano eccessivamente costosi nonchè di lunga lavorazione.
Richard Turner era un costruttore di serre irlandese pertanto con lui la principale problematica fu il fatto di non essere
inglese, anzi, proveniente da una nazione fortemente in contrasto con il regno.
La problematica nazionalista si ritrova anche nella figura di Horeau, pertanto il progetto fu affidato a un comitato esecutiv o che
unì i due progetti precedenti. Ciò che ne esce è un edificio di tipo basilicale con un grande momento (l'intersezione tra nav ate e
transetto) sormontato da una grandissima cupola.
La PROBLEMATICA del progetto fu essenzialmente l'eccessivo costo e monumentalità del progetto, nonchè la presenza di
olmi sul sito che non si adattava al progetto.
Alla fine il progetto che andò in porto fu quello di Joseph Paxton.
Joseph Paxton era un giardiniere nonchè costruttore di serre, che aveva già realizzato un'importante opera : una serra per
la Victoria Regia, una grande ninfea scoperta da dei viaggiatori che poi la portarono in Inghilterra dove fu dedicatata alla
Regina Vittoria. Questo fiore presentava delle grandi foglie dotate di una resistente nervatura a raggiera che le reggiera
fortemente portanti, tanto che Paxton vi fece salire la figlia. Il progetto euristico (che poi divenne esecutivo) di Paxton
prevedeva una struttura a 5 navate realizzato totalmente in ferro e vetro.
Il palazzo di cristallo era lungo 564 m con una larghezza di 124 m e altezza 39 m (con un'estensione complessiva che era circ a
tre volte quella della cattedrale di St Paul). Per avere una costruzione veloce, il palazzo era progettato seguendo un modulo , un
quadrato di lato 7,3 m. Il transetto viene aggiunto al progetto a posteri per contenere i grandi olmi secolari, così come ven gono
ricavate vere e proprie nicchie lungo i perimetri della struttura allo stesso scopo. Sulla facciata della struttura c'è una
particolare disposizione a raggiera delle travi ferree che riprende proprio la struttura della Victoria Regia (pertanto osser viamo
come la natura sia la più grande maestra che l'uomo può avere).
I punti forti di questa costruzione sono essenzialmente :
Per la realizzazione della struttura vengono inventate vere e proprie tecnologie in modo da velocizzare e massimizzare
ulteriormente i lavori. Ad esempio si studia una nuova tecnica per produrre le vetrate che rivestono l'intera struttura, in q uanto
fino ad allora il vetro aveva un processo di lavorazione molto lungo e il prodotto finale non era funzionale al 100%. Le nuov e
vetrate create in particolare sono più limpide, più leggere (e quindi comportano un minore spreco di materiale) e non present ano
bolle unterne. Questi tre erano i principali difetti delle vetrate fino ad allora realizzate, le quali, venivano realizzate
sovrapponendo un doppio vetro.
Queste vetrate di nuova produzione rivestono interamente il tetto secondo una disposizione a denti di sega che permette di
creare un microclima ideale all'interno della struttura. Infatti quando il sole è alto (nei periodi caldi), i raggi solari no n
convergono al suolo della struttura in maniera diretta ma vengono rifratti dalle vetrate del tetto; in questo modo il calore rimane
in alto e il microclima è ideale. Viceversa, nelle stagioni fredde, quando il sole è basso, i raggi giungono più in basso sca ldando
l'ambiente proprio come in una serra.
Laugier e crisi di metà 700 : Biraghi 1 pp. 3- 7
Laugier, Passages e Crystal Palace
giovedì 29 settembre 2022 18:
Queste vetrate di nuova produzione rivestono interamente il tetto secondo una disposizione a denti di sega che permette di
creare un microclima ideale all'interno della struttura. Infatti quando il sole è alto (nei periodi caldi), i raggi solari no n
convergono al suolo della struttura in maniera diretta ma vengono rifratti dalle vetrate del tetto; in questo modo il calore rimane
in alto e il microclima è ideale. Viceversa, nelle stagioni fredde, quando il sole è basso, i raggi giungono più in basso sca ldando
l'ambiente proprio come in una serra.
Centina (guarda su ppt)
Inoltre Paxton studia un modo per lavorare in sicurezza alla costruzione del tetto. Lungo il tetto vengono montate delle gron daie
lignee con specifiche scanalature che corrispondono ai passanti di una carrellino. Questo carrellino è protetto e ospita i
lavoratori; mano a mano che i vetri vengono posati, il carrellino viene retrocesso di modo che si possa costruire più velocem ente e
in sicurezza. L'impiego del legno a questo scopo è l'unica opzione, in quanto è l'unico materiale facilmente lavorabile che s i adatta
proprio per creare queste particolari grondaie.
Il Crystal Palace rappresenta appieno il clima di grande tensione del periodo, un periodo durante il quale il cambiamento era
imminente. La tensione tra vecchio e nuovo creava un contrasto drammatico. Numerosi pensatori e artisti del tempo, ancora
indissolubilmente legati alle vecchie tradizoni ancora in auge, opponevano una ferrea resistenza alle nuove correnti che si s tavano
facendo strada. E' il caso di Ruskin e Pugin, sostenitori del neo-gotico.
Per alleggerire questa tensione, Paxton, chiama a collaborare al Palazzo questi artisti. Pugin in particolare crea una sezion e di
carattere strettamente neo-gotico all'interno dell'esposizione, accentuando il fortissimo contrasto tra vecchio e nuovo.
In particolare si può dire che al tempo gli ARCHITETTI rappresentavano la RESISTENZA, dal momento che studiavano in
accademie assolutamente chiuse al progresso, mentre il PROGRESSO era rappresentato da figure come gli INGEGNERI, i quali
lavoravano a stretto contatto con il progresso tecnologico e scientifico.
Essendo questa tecnica costruttiva, l'impiego di soli ferro e vetro, così innovativa, Paxton teme la reazione della gente. Il
pericolo, infatti, è proprio quello di un generale senso di vertigine e instabilità che le persone, così abituate alle solide
architetture di pietra e laterizio, possono avvertire una volta che si trovino all'interno di questa struttura gigantesca e
innovativa. Pertanto Paxton convoca Owen Johns per intervenire e risolvere questo problema tramite il colore.
Owen Johns fu un personaggio che viaggiò molto e studiò tutti i vari stili decorativi di tutte le diverse culture nel mondo. Il
sogno di Johns è quello di realizzare un libro che raccolga tutte queste decorazioni a colori e con una eccellente qualità di
stampa. La stampa a colore per Johns è fondamentale: solo usando i colori reali infatti si possono evitare falsi storici come
era già avvenuto con l'architettura greca e romana (che da pochissimo si era scoperto essere interamente colorata e non
austeramente bianca). In particolare Johns vuole riportare nel libro tutte le diverse decorazioni Arabe di Alhambra. Johns
giunge a inventare un nuovo sistema di CROMOLITOGRAFIA con cui riesce a stampare i 12 libri contenenti tutte le
decorazioni di Alhambra. Questi libri erano molto costosi, pertanto il loro possesso essenzialmente indicava lo status
sociale cui si apparteneva, per questo questi libri possono essere considerati dei precursoir dei puramente ornamentali
coffee table books. Altro libro importante di Johns è un libro di decorazioni, un vero e proprio manuale.
Pertanto Johns opera una vera e propria CORREZIONE OTTICA all'interno del palazzo di cristallo : egli utilizza i 3 colori
primari in uguale proporzione per creare una neutralità d'insieme che non vada ad esaltare un padiglione piuttosto che un'alt ro.
Inoltre i colori fanno si che le persone possano chiaramente distinguere i contorni della struttura e avere una visione di in sieme
di una struttura che sia solida, sicura. In particolare nel transetto si usa il rosso per controbilanciare il verde degli alb eri (il
rosso si usa anche per teli che coprano le balaustre trasparenti dei ballatoi).
Finita la grande esposizione, il palazzo di vetro viene smontato e rimontato fuori Londra, a Sydenham (dove tra l'altro subis ce
lievi modifiche) e diventa una sorta di "parco divertimenti" per le famiglie più agiate dell'epoca. E' proprio qui a Sydenham che,
nel 1936, viene distrutto da un incendio.
Nonostante la sua scomparsa, il crystal palace, costituisce una grande eredità nonchè punto di partenza per quella che è
l'architettura contemporanea. Infatti, specialmente durante l'incendio, ora si vede come l'ordine teorizzato da Laugier viene
sovvertito: non è più la struttura a prevalere ma il vuoto.
Numerosi architetti si sono rifatti nei loro progetti a questa struttura. Richard Rogers, infatti, nell'edificio dei Lloyds d i Londra
inserisce proprio un rifacimento della facciata del crystal palace, mostrando proprio come quella struttura è stata un punto di
partenza per poi arrivare a concepire la città come la conosciamo oggi. Altra eredità del Crystal Palace è il Centre Pompidou ,
progettato da Rogers e Renzo Piano. Infatti anche il Centre Pompidou è un grande edificio in ferro e vetro che fa da contenit ore
culturale.
Francia: Victor Baltard
martedì 4 ottobre 2022 23:
martedì 4 ottobre 2022 23: