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Laugier, Crystal Palace, Labrouste, Eiffel, Appunti di Storia Dell'architettura Contemporanea

L'evoluzione dell'architettura contemporanea a partire dal 1700 in Francia, con l'ideologia e le nuove tecnologie che richiedono un cambiamento di rotta. Si parla dei passages di Parigi, gallerie commerciali innovative per l'epoca, che diventano un micro-mondo a se stante e simbolo della nuova 'aria' che si stava diffondendo. Si descrive anche il Palazzo di Cristallo, voluto da Prince Albert per ospitare le più grandi innovazioni artistiche e tecnologiche del mondo. Si analizzano i progetti di diversi architetti e la problematica legata alla scelta dei materiali.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 17/02/2023

matilde.fabbriani
matilde.fabbriani 🇮🇹

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I primi avvenimenti che portano verso la soglia dell'architettura
contemporanea si hanno a metà del 1700 in Francia, ovvero quando sia
l'ideologia che le nuove tecnologie iniziano a uscire allo scorpo richiedendo un
cambiamento di rotta.
E' nel 1753 che Marc-Antoine Laugier scrive un saggio sull'architettura. In
questo saggio, già nel frontespizio, Laugier descrive come l'architettura sia
nata con uno stampo prettamente trilitico. Infatti nel frontespizio dell'opera
è raffigurata proprio una capanna che assume le fattezze di un tempio greco
trilitico. Questa struttura è formata da una struttura lignea ricoperta poi da
frasche.
Qui Laugier evidenzia proprio come l'architettura sia un dualismo struttura-
tamponamento, in cui la struttura è la parte fondamentale, mentre il
tamponamento non è altro che un'aggiunta di puro gusto estetico.
Da qui deriva la tesi rivoluzionaria di Laugier, secondo cui tutto ciò che viene
messo per gusto è fonte di errore in quanto non ha valore funzionale, o per lo
meno non esclusivamente.
I Passages di Parigi
Alla fine del 1700 nascono degli edifici fortemente innovativi per l'epoca : le gallerie commerciali, i passages. Queste gallerie
nascono inizialmente per puro scopo speculativo; infatti i commercianti parigini che posseggono uno spazio aperto di fronte alla
propria attività decidono di coprire questi spazi con coperture di ferro e vetro in modo da creare delle vere e proprie gallerie
sulle quali si affacciano tutti i negozi, siamo di fronte ai precursori dei grandi magazzini dei nostri giorni. E' proprio Walter
Benjamin a descriverci questi passages come gli antenati dei grandi magazzini.
I passages vengono a costituire col tempo un vero e proprio micro-mondo a se stante, con un proprio microclima, dal momento che
diventano luoghi fruibili con tutte le condizioni esterne in quanto sono riparati dalle precipitazioni e allo stesso tempo
presentavano dei sistemi di aperture sul tetto che permette di mantenere un clima fresco nelle giornate calde e un clima mite
nelle giornate fredde. Siamo di fronte pertanto a uno dei primi tentativi di maneggiare la natura e dominarla.
Uno dei passages più famosi di Parigi è il "Passage des Panoramas" , il quale presentava all'epoca due grandi rotonde agli estremi
della galleria al cui interno vi erano rappresentazioni della città stessa, fornendoci un esempio di come si iniziasse a celebrare la
città stessa, simbolo della nuova "aria" che si stava diffondendo.
I Passages fungevano anche da veri e propri corridoi utilizzati per attraversare la città rimanendo riparati. Col tempo poi queste
gallerie iniziarono a essere illuminate in modo da estendere l'attività a vantaggio dei commercianti che così non erano più limitati
dalla luce per condurre i propri affari, essendo comunque Parigi una città del nord Europa.
In questa società impegnata a passeggiare per questi lunghi corridoi non mancavano coloro che opponevano resistenza
all'avanzare delle novità; stiamo parlando dei flaneurs", delle sorta di dandy francesi che passeggiavano con tartarughe al seguito
proprio per evidenziare la loro ideologia opposta all'avanzare sempre più veloce del tempo, del progresso.
Alla fine del 1800 c'è il tramonto di questi luoghi che sono ormai insufficienti a soddisfare i numeri sempre crescenti della
società di massa che sta nascendo. Pertanto i passages vengono gradualmente abbamdonati cedendo il passo ai grandi magazzini.
Tuttavia il concetto dei passage permane in quelle che sono le gallerie commericiali più moderne, che diventano però vere e
proprie cattedrali di ferro e vetro che vanno sostituendo le ancora esistenti cattedrali gotiche tradizionali in pietra.
The Crystal Palace
A tal fine vengono presentati 245 progetti da diversi architetti di ogni provenienza. Inizialmente vengono selezionati due
progetti: quello del francese Hector Heroau e quello dell'irlandese Richard Turner.
Hector Horeau era un visionario, a tal punto che penso addirittura al progetto di un tunnel sotto marino che attraversasse
il canale della Manica. Questa fu percepita come una vera e propria provocazione, qualcosa di impensabile al tempo ma che
ha poi trovato risposta nei tempi più vicini ai nostri. Horeau progetta un edificio a basilica dotata di 5 navate con transet to.
-
-> La PROBLEMATICA tuttavia fu il fatto che la facciata e la struttura in generale era in pietra e laterizio e gli altri
elementi in ghisa. Questi materiali erano eccessivamente costosi nonchè di lunga lavorazione.
Richard Turner era un costruttore di serre irlandese pertanto con lui la principale problematica fu il fatto di non essere
inglese, anzi, proveniente da una nazione fortemente in contrasto con il regno.
-
La problematica nazionalista si ritrova anche nella figura di Horeau, pertanto il progetto fu affidato a un comitato esecutivo che
unì i due progetti precedenti. Ciò che ne esce è un edificio di tipo basilicale con un grande momento (l'intersezione tra navate e
transetto) sormontato da una grandissima cupola.
-> La PROBLEMATICA del progetto fu essenzialmente l'eccessivo costo e monumentalità del progetto, nonchè la presenza di
olmi sul sito che non si adattava al progetto.
Alla fine il progetto che andò in porto fu quello di Joseph Paxton.
Joseph Paxton era un giardiniere nonchè costruttore di serre, che aveva già realizzato un'importante opera : una serra per
la Victoria Regia, una grande ninfea scoperta da dei viaggiatori che poi la portarono in Inghilterra dove fu dedicatata alla
Regina Vittoria. Questo fiore presentava delle grandi foglie dotate di una resistente nervatura a raggiera che le reggiera
fortemente portanti, tanto che Paxton vi fece salire la figlia. Il progetto euristico (che poi divenne esecutivo) di Paxton
prevedeva una struttura a 5 navate realizzato totalmente in ferro e vetro.
-
Il palazzo di cristallo era lungo 564 m con una larghezza di 124 m e altezza 39 m (con un'estensione complessiva che era circa
tre volte quella della cattedrale di St Paul). Per avere una costruzione veloce, il palazzo era progettato seguendo un modulo, un
quadrato di lato 7,3 m. Il transetto viene aggiunto al progetto a posteri per contenere i grandi olmi secolari, così come vengono
ricavate vere e proprie nicchie lungo i perimetri della struttura allo stesso scopo. Sulla facciata della struttura c'è una
particolare disposizione a raggiera delle travi ferree che riprende proprio la struttura della Victoria Regia (pertanto osserviamo
come la natura sia la più grande maestra che l'uomo può avere).
I punti forti di questa costruzione sono essenzialmente :
La chiarezza e semplicità del progetto;
1.
Tempi ristretti di costruzione;
2.
Resistenza al fuoco (secondo allora);
3.
Costi di realizzazione contenuti.
4.
Per la realizzazione della struttura vengono inventate vere e proprie tecnologie in modo da velocizzare e massimizzare
ulteriormente i lavori. Ad esempio si studia una nuova tecnica per produrre le vetrate che rivestono l'intera struttura, in quanto
fino ad allora il vetro aveva un processo di lavorazione molto lungo e il prodotto finale non era funzionale al 100%. Le nuove
vetrate create in particolare sono più limpide, più leggere (e quindi comportano un minore spreco di materiale) e non presentano
bolle unterne. Questi tre erano i principali difetti delle vetrate fino ad allora realizzate, le quali, venivano realizzate
sovrapponendo un doppio vetro.
Queste vetrate di nuova produzione rivestono interamente il tetto secondo una disposizione a denti di sega che permette di
creare un microclima ideale all'interno della struttura. Infatti quando il sole è alto (nei periodi caldi), i raggi solari non
convergono al suolo della struttura in maniera diretta ma vengono rifratti dalle vetrate del tetto; in questo modo il calore rimane
in alto e il microclima è ideale. Viceversa, nelle stagioni fredde, quando il sole è basso, i raggi giungono più in basso scaldando
l'ambiente proprio come in una serra.
Laugier e crisi di metà 700 : Biraghi 1 pp. 3-7
-
Pugin e gothic revival : Biraghi 1 pp. 36-39
-
Crystal palace : Biraghi 1 pp. 40-45
-
Laugier, Passages e Crystal Palace
giovedì 29 settembre 2022
18:36
29 settembre Pagina 1
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Scarica Laugier, Crystal Palace, Labrouste, Eiffel e più Appunti in PDF di Storia Dell'architettura Contemporanea solo su Docsity!

I primi avvenimenti che portano verso la soglia dell'architettura

contemporanea si hanno a metà del 1700 in Francia, ovvero quando sia

l'ideologia che le nuove tecnologie iniziano a uscire allo scorpo richiedendo un

cambiamento di rotta.

E' nel 1753 che Marc-Antoine Laugier scrive un saggio sull'architettura. In

questo saggio, già nel frontespizio, Laugier descrive come l'architettura sia

nata con uno stampo prettamente trilitico. Infatti nel frontespizio dell'opera

è raffigurata proprio una capanna che assume le fattezze di un tempio greco

trilitico. Questa struttura è formata da una struttura lignea ricoperta poi da

frasche.

Qui Laugier evidenzia proprio come l'architettura sia un dualismo struttura-

tamponamento, in cui la struttura è la parte fondamentale, mentre il

tamponamento non è altro che un'aggiunta di puro gusto estetico.

Da qui deriva la tesi rivoluzionaria di Laugier, secondo cui tutto ciò che viene

messo per gusto è fonte di errore in quanto non ha valore funzionale, o per lo

meno non esclusivamente.

I Passages di Parigi

Alla fine del 1700 nascono degli edifici fortemente innovativi per l'epoca : le gallerie commerciali, i passages. Queste gallerie

nascono inizialmente per puro scopo speculativo; infatti i commercianti parigini che posseggono uno spazio aperto di fronte a lla

propria attività decidono di coprire questi spazi con coperture di ferro e vetro in modo da creare delle vere e proprie galle rie

sulle quali si affacciano tutti i negozi, siamo di fronte ai precursori dei grandi magazzini dei nostri giorni. E' proprio Wa lter

Benjamin a descriverci questi passages come gli antenati dei grandi magazzini.

I passages vengono a costituire col tempo un vero e proprio micro-mondo a se stante, con un proprio microclima, dal momento che

diventano luoghi fruibili con tutte le condizioni esterne in quanto sono riparati dalle precipitazioni e allo stesso tempo

presentavano dei sistemi di aperture sul tetto che permette di mantenere un clima fresco nelle giornate calde e un clima mite

nelle giornate fredde. Siamo di fronte pertanto a uno dei primi tentativi di maneggiare la natura e dominarla.

Uno dei passages più famosi di Parigi è il " Passage des Panoramas" , il quale presentava all'epoca due grandi rotonde agli estremi

della galleria al cui interno vi erano rappresentazioni della città stessa, fornendoci un esempio di come si iniziasse a cele brare la

città stessa, simbolo della nuova "aria" che si stava diffondendo.

I Passages fungevano anche da veri e propri corridoi utilizzati per attraversare la città rimanendo riparati. Col tempo poi q ueste

gallerie iniziarono a essere illuminate in modo da estendere l'attività a vantaggio dei commercianti che così non erano più l imitati

dalla luce per condurre i propri affari, essendo comunque Parigi una città del nord Europa.

In questa società impegnata a passeggiare per questi lunghi corridoi non mancavano coloro che opponevano resistenza

all'avanzare delle novità; stiamo parlando dei flaneurs" , delle sorta di dandy francesi che passeggiavano con tartarughe al seguito

proprio per evidenziare la loro ideologia opposta all'avanzare sempre più veloce del tempo, del progresso.

Alla fine del 1800 c'è il tramonto di questi luoghi che sono ormai insufficienti a soddisfare i numeri sempre crescenti della

società di massa che sta nascendo. Pertanto i passages vengono gradualmente abbamdonati cedendo il passo ai grandi magazzini.

Tuttavia il concetto dei passage permane in quelle che sono le gallerie commericiali più moderne, che diventano però vere e

proprie cattedrali di ferro e vetro che vanno sostituendo le ancora esistenti cattedrali gotiche tradizionali in pietra.

The Crystal Palace

Il Palazzo di Cristallo nasce per volere di prince Albert, il quale voleva una enorme struttura che ospitasse in via temporan ea le

più grandi innovazioni artistiche e tecnologiche di tutto il mondo allora conosciuto. Il progetto doveva essere di una strutt ura

che fosse di rapida costruzione (doveva essere pronto in un anno solo) e smontabile in quanto, essendone la costruzione previ sta

nel centro di Hyde Park, non poteva togliere spazio verde al parco in via definitiva.

A tal fine vengono presentati 245 progetti da diversi architetti di ogni provenienza. Inizialmente vengono selezionati due

progetti: quello del francese Hector Heroau e quello dell'irlandese Richard Turner.

Hector Horeau era un visionario, a tal punto che penso addirittura al progetto di un tunnel sotto marino che attraversasse

il canale della Manica. Questa fu percepita come una vera e propria provocazione, qualcosa di impensabile al tempo ma che

ha poi trovato risposta nei tempi più vicini ai nostri. Horeau progetta un edificio a basilica dotata di 5 navate con transet to.

  • La PROBLEMATICA tuttavia fu il fatto che la facciata e la struttura in generale era in pietra e laterizio e gli altri

elementi in ghisa. Questi materiali erano eccessivamente costosi nonchè di lunga lavorazione.

Richard Turner era un costruttore di serre irlandese pertanto con lui la principale problematica fu il fatto di non essere

inglese, anzi, proveniente da una nazione fortemente in contrasto con il regno.

La problematica nazionalista si ritrova anche nella figura di Horeau, pertanto il progetto fu affidato a un comitato esecutiv o che

unì i due progetti precedenti. Ciò che ne esce è un edificio di tipo basilicale con un grande momento (l'intersezione tra nav ate e

transetto) sormontato da una grandissima cupola.

  • La PROBLEMATICA del progetto fu essenzialmente l'eccessivo costo e monumentalità del progetto, nonchè la presenza di

olmi sul sito che non si adattava al progetto.

Alla fine il progetto che andò in porto fu quello di Joseph Paxton.

Joseph Paxton era un giardiniere nonchè costruttore di serre, che aveva già realizzato un'importante opera : una serra per

la Victoria Regia, una grande ninfea scoperta da dei viaggiatori che poi la portarono in Inghilterra dove fu dedicatata alla

Regina Vittoria. Questo fiore presentava delle grandi foglie dotate di una resistente nervatura a raggiera che le reggiera

fortemente portanti, tanto che Paxton vi fece salire la figlia. Il progetto euristico (che poi divenne esecutivo) di Paxton

prevedeva una struttura a 5 navate realizzato totalmente in ferro e vetro.

Il palazzo di cristallo era lungo 564 m con una larghezza di 124 m e altezza 39 m (con un'estensione complessiva che era circ a

tre volte quella della cattedrale di St Paul). Per avere una costruzione veloce, il palazzo era progettato seguendo un modulo , un

quadrato di lato 7,3 m. Il transetto viene aggiunto al progetto a posteri per contenere i grandi olmi secolari, così come ven gono

ricavate vere e proprie nicchie lungo i perimetri della struttura allo stesso scopo. Sulla facciata della struttura c'è una

particolare disposizione a raggiera delle travi ferree che riprende proprio la struttura della Victoria Regia (pertanto osser viamo

come la natura sia la più grande maestra che l'uomo può avere).

I punti forti di questa costruzione sono essenzialmente :

  1. La chiarezza e semplicità del progetto;
  2. Tempi ristretti di costruzione;
  3. Resistenza al fuoco (secondo allora);
  4. Costi di realizzazione contenuti.

Per la realizzazione della struttura vengono inventate vere e proprie tecnologie in modo da velocizzare e massimizzare

ulteriormente i lavori. Ad esempio si studia una nuova tecnica per produrre le vetrate che rivestono l'intera struttura, in q uanto

fino ad allora il vetro aveva un processo di lavorazione molto lungo e il prodotto finale non era funzionale al 100%. Le nuov e

vetrate create in particolare sono più limpide, più leggere (e quindi comportano un minore spreco di materiale) e non present ano

bolle unterne. Questi tre erano i principali difetti delle vetrate fino ad allora realizzate, le quali, venivano realizzate

sovrapponendo un doppio vetro.

Queste vetrate di nuova produzione rivestono interamente il tetto secondo una disposizione a denti di sega che permette di

creare un microclima ideale all'interno della struttura. Infatti quando il sole è alto (nei periodi caldi), i raggi solari no n

convergono al suolo della struttura in maniera diretta ma vengono rifratti dalle vetrate del tetto; in questo modo il calore rimane

in alto e il microclima è ideale. Viceversa, nelle stagioni fredde, quando il sole è basso, i raggi giungono più in basso sca ldando

l'ambiente proprio come in una serra.

Laugier e crisi di metà 700 : Biraghi 1 pp. 3- 7

  • Pugin e gothic revival : Biraghi 1 pp. 36- 39
  • Crystal palace : Biraghi 1 pp. 40- 45

Laugier, Passages e Crystal Palace

giovedì 29 settembre 2022 18:

Queste vetrate di nuova produzione rivestono interamente il tetto secondo una disposizione a denti di sega che permette di

creare un microclima ideale all'interno della struttura. Infatti quando il sole è alto (nei periodi caldi), i raggi solari no n

convergono al suolo della struttura in maniera diretta ma vengono rifratti dalle vetrate del tetto; in questo modo il calore rimane

in alto e il microclima è ideale. Viceversa, nelle stagioni fredde, quando il sole è basso, i raggi giungono più in basso sca ldando

l'ambiente proprio come in una serra.

Centina (guarda su ppt)

Inoltre Paxton studia un modo per lavorare in sicurezza alla costruzione del tetto. Lungo il tetto vengono montate delle gron daie

lignee con specifiche scanalature che corrispondono ai passanti di una carrellino. Questo carrellino è protetto e ospita i

lavoratori; mano a mano che i vetri vengono posati, il carrellino viene retrocesso di modo che si possa costruire più velocem ente e

in sicurezza. L'impiego del legno a questo scopo è l'unica opzione, in quanto è l'unico materiale facilmente lavorabile che s i adatta

proprio per creare queste particolari grondaie.

Il Crystal Palace rappresenta appieno il clima di grande tensione del periodo, un periodo durante il quale il cambiamento era

imminente. La tensione tra vecchio e nuovo creava un contrasto drammatico. Numerosi pensatori e artisti del tempo, ancora

indissolubilmente legati alle vecchie tradizoni ancora in auge, opponevano una ferrea resistenza alle nuove correnti che si s tavano

facendo strada. E' il caso di Ruskin e Pugin, sostenitori del neo-gotico.

Per alleggerire questa tensione, Paxton, chiama a collaborare al Palazzo questi artisti. Pugin in particolare crea una sezion e di

carattere strettamente neo-gotico all'interno dell'esposizione, accentuando il fortissimo contrasto tra vecchio e nuovo.

In particolare si può dire che al tempo gli ARCHITETTI rappresentavano la RESISTENZA, dal momento che studiavano in

accademie assolutamente chiuse al progresso, mentre il PROGRESSO era rappresentato da figure come gli INGEGNERI, i quali

lavoravano a stretto contatto con il progresso tecnologico e scientifico.

Essendo questa tecnica costruttiva, l'impiego di soli ferro e vetro, così innovativa, Paxton teme la reazione della gente. Il

pericolo, infatti, è proprio quello di un generale senso di vertigine e instabilità che le persone, così abituate alle solide

architetture di pietra e laterizio, possono avvertire una volta che si trovino all'interno di questa struttura gigantesca e

innovativa. Pertanto Paxton convoca Owen Johns per intervenire e risolvere questo problema tramite il colore.

Owen Johns fu un personaggio che viaggiò molto e studiò tutti i vari stili decorativi di tutte le diverse culture nel mondo. Il

sogno di Johns è quello di realizzare un libro che raccolga tutte queste decorazioni a colori e con una eccellente qualità di

stampa. La stampa a colore per Johns è fondamentale: solo usando i colori reali infatti si possono evitare falsi storici come

era già avvenuto con l'architettura greca e romana (che da pochissimo si era scoperto essere interamente colorata e non

austeramente bianca). In particolare Johns vuole riportare nel libro tutte le diverse decorazioni Arabe di Alhambra. Johns

giunge a inventare un nuovo sistema di CROMOLITOGRAFIA con cui riesce a stampare i 12 libri contenenti tutte le

decorazioni di Alhambra. Questi libri erano molto costosi, pertanto il loro possesso essenzialmente indicava lo status

sociale cui si apparteneva, per questo questi libri possono essere considerati dei precursoir dei puramente ornamentali

coffee table books. Altro libro importante di Johns è un libro di decorazioni, un vero e proprio manuale.

Pertanto Johns opera una vera e propria CORREZIONE OTTICA all'interno del palazzo di cristallo : egli utilizza i 3 colori

primari in uguale proporzione per creare una neutralità d'insieme che non vada ad esaltare un padiglione piuttosto che un'alt ro.

Inoltre i colori fanno si che le persone possano chiaramente distinguere i contorni della struttura e avere una visione di in sieme

di una struttura che sia solida, sicura. In particolare nel transetto si usa il rosso per controbilanciare il verde degli alb eri (il

rosso si usa anche per teli che coprano le balaustre trasparenti dei ballatoi).

Finita la grande esposizione, il palazzo di vetro viene smontato e rimontato fuori Londra, a Sydenham (dove tra l'altro subis ce

lievi modifiche) e diventa una sorta di "parco divertimenti" per le famiglie più agiate dell'epoca. E' proprio qui a Sydenham che,

nel 1936, viene distrutto da un incendio.

Nonostante la sua scomparsa, il crystal palace, costituisce una grande eredità nonchè punto di partenza per quella che è

l'architettura contemporanea. Infatti, specialmente durante l'incendio, ora si vede come l'ordine teorizzato da Laugier viene

sovvertito: non è più la struttura a prevalere ma il vuoto.

Numerosi architetti si sono rifatti nei loro progetti a questa struttura. Richard Rogers, infatti, nell'edificio dei Lloyds d i Londra

inserisce proprio un rifacimento della facciata del crystal palace, mostrando proprio come quella struttura è stata un punto di

partenza per poi arrivare a concepire la città come la conosciamo oggi. Altra eredità del Crystal Palace è il Centre Pompidou ,

progettato da Rogers e Renzo Piano. Infatti anche il Centre Pompidou è un grande edificio in ferro e vetro che fa da contenit ore

culturale.

Victor Baltard inizia la sua vera e prorpia carriera quando diventa architetto in capo della città di

Parigi.

Les Halles Centrals

Les Halles costituisce il vero e proprio centro della città storica di Parigi, il centro verso cui

convergevano le strade principali legate al commercio. Il progetto di Baltard per questa area così

importante della città prevede la costruzione di edifici in ferro e vetro divisi per tipo di alimento

commerciato. I padiglioni sono poi collegati tra di loro da gallerie di passaggio che rendono il

complesso un vero e proprio centro commerciale dell'epoca.

Questa nuova struttura si presenta proprio come l'unione tra vecchio e passato, tra natura e

industria: infatti all'interno dei padiglioni gli elementi naturali (i prodotti commerciati) vengono

industrializzati, ovvero trattati in maniera industrializzata dal momento che sono sistemati in maniera

ordinata e razionale. Questa unione tra vecchio e nuovo spaventa numerose figure, basti pensare a

come descrive Zola questo nuovo edificio. Zola infatti recita :"Ceci Tuera Cela" (=questo cancellerà

quello), nel senso che queste nuove costruzioni inconcepibili fino a poco tempo prima cancellerano

quelle vecchie come la vicina chiesa.

Les Halles Centrals vengono demolite nel 1971, come simbolo dello "smantellamento del passato" tanto

voluto dalle contestazioni del 1968. Solo due padiglioni si salvan : uno che viene trasferito in Giappone

e un'altro che tutt'oggi viene utilizzato fuori dalla città di Parigi.

Benevolo pp. 116

Francia: Victor Baltard

martedì 4 ottobre 2022 23:

Gustave Eiffel non nasce come costruttore e progettista, bensì come ingegniere chimico. Successivamente, grazie al successo o ttenuto dai suoi

lavori, riesce ad aprire cantieri propri in tutta Europa; in questo modo, Eiffel, avendo cantieri e propri invece di subappal tare, riesce ad avere

massima perizia nei suoi lavori.

Tra i lavori di Eiffel ricordiamo :

La Passerella ferroviaria Saint-Jean a Bordeaux, nella quale inventa un sistema che permette di costruire sott'acqua;

  • Il Ponte Maria Pia di Porto (Portogallo), costituito da un unico arco di catenaria che sorregge attravers un unico arco l'intero ponte;
  • Il Ponte in Perù;
  • Il Viadotto del Garabit in Francia;

Statua della libertà: l'idea della statua della libertà nasce da un gruppo di intellettuali francesi che vuole celebrare l'indipendenza americana in

quanto fondata sui sentimenti ispiratori e fondanti della rivoluzione francese. Inizialmente fu creata una statua in marmo che ora è collocata su

un punto parigino; solo successivamente se ne esegue una versione ingrandita per New York. Il disegnatore della statua è Bartholdi.

Poichè la statua si trova sul mare, essa deve essere resistente alle raffiche di vento: per questo essa è ancorata fermamente al basamento

attraverso cavi ferrei in tensione. La statua è costituita da una struttura reticolare che si assottiglia andando verso l'alto (dove anche il peso

da sostenere diminuisce) ricoperta da pannelli ferrei. Il problema che dovette fronteggiare Eiffel fu quello della connessione tra struttura e

tamponamento (cfr. Logier): per questo Eiffel fa inserire dei fermi mobili che permettono ai vari bulloni di adattarsi alle dilatazione e

contrazioni del ferro. Il basamento non fu fornito dai francesi, bensì fu costruito utilizzando i soldi raccolti dalla popolazione americana. L

Torre Eiffel: la Torre Eiffel viene disegnata da Maurice Koechlin (un dipendente di Eiffel) e viene realizzata proprio nell'area napoleonica di

Parigi, dove ci sono i monumenti di Napoleone. I quattro piloni sono realizzati in muratura e stuadiati accuratamente per poter sorreggere le

intense spinte diagonali/verticali. Al tempo in cui venne realizzata, molti si rivelarono ostili al progetto, tuttavia col tempo divenne simbolo della

città entrando per giunta nel cuore dei cittadini. La torre, infatti, doveva essere smontata ma Eiffel con varie scuse riesce a mantenerla diversi

anni, fino a che non è proprio il legame affettivo con città e cittadini che la salva dalla demolizione. Eiffel mantiene la torre per effettuare

esperimenti di varia natura sopra il sommet, addirittura per la costruzione di aerei da guerra che verranno impiegati nella prima guerra

mondiale.

Francia: Gustave Eiffel

martedì 4 ottobre 2022 23: