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Data journalism antenore sapienza universita
Tipologia: Appunti
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Big Data = insieme di dati raccolti dalle aziende tecnologiche (google, facebook), prodotti dalla navigazione degli utenti nella rete – data journalism si interessa ai big data, creando algorithmic culture, la cultura algoritmica open data= dati forniti dalle pubbliche amministrazioni, interessano al dj perché fungono da fonti di notizia. inoltre il giornalismo contestualizza e spiega cosa c’è dietro quei dati e sprona le pubbliche amministrazioni a pubblicarne di altri (FOIA) giornalismo interattivo = il dj sprona il pubblico alla partecipazione nella raccolta dei dati, e utilizza largamente rappresentazioni visive con le quali il pubblico può interagire ( visualization dei dati) 4 vantaggi dj = Comprensione = visualizzazione grafiche chiare Contestualizzazione = il modo di raccontare del dj aiuta ad inquadrare il contesto in cui nasce la notizia Precisione = usare i dati fornisce una pretesa di precisione maggiore rispetto al giornalismo standard Divertimento = fruizione piacevole e interattiva con il lettore
5 maggio 1821 = primo esempio di dj quando “The Guardian” pubblica tabella delle rette scolastiche degli alunni delle scuole di Manchester 1848 (greeley) = il “new york daily tribune” pubblica un articolo a firma di Greeley su un’inchiesta riguardante i rimborsi sui viaggi di lavoro dei parlamentari statunitensi 1858 (nightingale)= mentre greeley mostra delle semplici tabelle, la nightingale propone un pezzo sulle cause di morte dei militari impegnati nella guerra in crimea, utilizzando un diagramma a cunei 1889 (booth)= frutto di un lavoro di tre anni, booth scrive un pezzo in cui colora la mappa dei quartieri di londra attraverso dei colori che stanno ad indicare il diverso status sociale delle persone nella città (upper class rossa e middle class gialla) 1952 (car)= vengono introdotti nelle redazioni i calcolatori elettronici, dando il via al computer assisted reporting (car), il quale viene usato per le elezioni presidenziali britanniche 1968 (meyer)= meyer vince il premio pulitzer per aver coniato il termine del precision journalism , che consiste nel ridisegnare il lavoro del giornalista come manager dei dati. pubblica un articolo sulla delinquenza nei quartieri di detroit, dimostrando come quest’ultima non sia influenzata dalle provenienze etnografiche dei soggetti coinvolti anni 80= l’uso dei dataset nelle inchieste giornalistiche prende definitivamente piede, in quanto anche le pubbliche amministrazioni iniziano a dematerializzare i dati d’archivio 1988 (dedman)= dedman fa un’inchiesta sui mancati prestiti alle comunità afroamericane da parte delle banche degli usa (color of money) 1989= nasce il NICAR , primo istituto di formazione informatica per i futuri data journalists
1992 (doig)= tramite visualizzazione di una mappa cittadina, fa una inchiesta sulla corruzione dell’edilizia urbana in quanto sono state distrutti solo quartieri dove la costruzione dei palazzi è avvenuta in maniera irregolare 2005 (foia)= in gran bretagna viene approvato il foia (freedom of information act), che consente l’accesso a molte più database, rivoluzionando il mondo del dj 2009 (guardian data blog)= il guardian con simon roger apre un blog in cui si fanno inchieste di dj come quella sui war logs della guerra in Afghanistan IN ITALIA 2012 (ottaviani)= il giornalista freelance del fatto quotidiano, jacopo ottaviani, fa un’analisi dei decessi nelle carceri italiane, nell’inchiesta chiamata “patrie galere”. è il primo esempio di dj in Italia. 2012 (wired)= su wired esce l’inchiesta denominata “scuole sicure”, riguardo la sicurezza degli edifici scolastici italiani 2012= viene fondato “datajournalism.it” e “data ninja”, network di sperimentazione di inchieste di dj
Necessità di dati sicuri e ben rilevati, emblematico il caso delle elezioni americane 2016, in cui tutti i giornali hanno fatto rilevazioni errate riguardo il futuro vincitore delle elezioni americane Errori comuni nella raccolta dei dati = cherry picking= raccogliere i frutti migliori, ovvero scegliamo (anche inconsciamente), solo i dati che ci interessano e confermano o disconfermano le nostre tesi, ignorando gli altri correlazione statistica= non è detto che un qualsiasi andamento di una serie di eventi sia per forza correlato con dati la cui serie di eventi abbia un andamento simile (esempio correlazione fra persone affogate con film di nicolas cage) mentire presentando statistiche e numeri correttezza fra equità ed uguaglianza= l’algoritmo non è sempre neutrale (esempio algoritmo compas che aiutava il giudice a giudicare ma lo faceva in maniera razzista)
Redazioni si rinnovano garantendo per le inchieste di data journalism tre figure che collaborano fra di loro: un giornalista, un programmatore e una persona che si occupa della visualizzazione dei dati. Programmer journalist = figura che lavora i dati grezzi rimandandoli ad altri giornalisti che li contestualizzano Tecnogiornalisti= figure “unicorno” del giornalismo, in quanto rarissimi da trovare. i tecnogiornalisti hanno competenze nella raccolta dei dati e nell’organizzazione e visualizzazione dei suddetti “MacGyvering”= collaborazione fra giornalisti e risorse provenienti dal mondo esterno nella redazione degli articoli di dj openess= il dj è un giornalismo aperto, per questo è necessario lasciare e citare sempre i database da cui si sono presi i dati
riguarda il crowdsourcing la creazione di moduli con cui interrogare le persone viene attuata tramite Google Form. selection bias= errore nella rilevazione dei dati che avviene quando il campione usato non è rappresentativo della popolazione scelta.
1854 (john snow)= con l’inchiesta riguardo i casi di colera a Londra, John Snow crea una mappa del quartiere di Soho, creando il primo caso di data visualization attraverso il mapping mappa interattiva= cartina digitale esplorabile con mouse e tastiera attraverso l’interazione dell’utente, e che da molte informazioni diverse su un’unica mappa. Offre inoltre moltissimi livelli di dettaglio (nazionale, sovra-nazionale, locale) dataset geografico= parte fondamentale della mappa interattiva, è un dataset con una colonna chiamata location che, inserita su appositi programmi, consente al software di riconoscere dove si trova posizionato nella mappa quel dato. Può contenere coordinate geografiche oppure nomi di luoghi, purché siano accettati dal software (es. google fusion tables, carto)
Otto Neurath= nel 1930 progetta ISOTYPE, un linguaggio visivo che è caratterizzato dall’uso di icone e pittogrammi che rimandano direttamente al soggetto del dato Otto neurath è il primo visual journalist , creando anche un nuovo tipo di giornalismo collaborativo, fondato sull’idea di team di degner, autori, grafici, ed esperti dell’argomento trattato. Una figura particolare, quella del trasformatore, è ricoperta da neurath stesso. Con la nascita del web 2.0 e del citizen journalism , i lettori online si ritrovano in un mare magnum informativo, che dà luogo a una bolla informativa, la personalization bubble , ovvero una bolla di notizie che confermano gli interessi del lettore. Una pratica nata con il giornalismo online è quella del clickbait , che consiste nella creazione di titoli sensazionalistici alla ricerca del click facile. Tutto questo causa la proliferazione di junk information , presentata come accattivante ma priva di contenuto. visual journalism= si occupa di dare un’immagine mentale al lettore dei risultati dei dati analizzati. Celebre la forchetta che diventa bacchetta nell’inchiesta del giornale “la repubblica popolare di bolzano”. Errori grafici da non fare:
correlazione spuria= (vedi correlazione statistica al capitolo 3) Effetto tridimensionale va evitato istogramma il cui asse Y non parte da 0 mancato incorporamento della legenda griglia va rimossa valorizzazione cromatica necessaria
whistleblowing= pratica che consiste nello “spifferare” informazioni della propria azienda/organo politico. il whistleblower contatta i giornalisti per denunciare situazioni che sono nascoste agli occhi dell’opinione pubblica, fornendo dati e prove a riguardo (es. wikileaks/panama papers) Per garantire anonimato ai whistleblower vengono usati software che permettono elevata crittografia nei messaggi, in particolare GlobaLeaks e SecureDrop. Approccio multistakeholder = questo approccio consente ai whistleblower di scegliere diverse testate destinatarie dei documenti, offrendo la possibilità di scegliere a chi inviare i dati bypassando anche gli staff delle piattaforme come GlobaLeaks Questo porta all’ibridazione fra il mondo giornalistico e la cultura hacker, che fornisce gli strumenti per carpire informazioni private e dati nascosti, e soprattutto per proteggere l’anonimato dei whistleblowers.
diritto di cronaca= diritto di cui si avvalgono le testate giornalistiche, le quali si appropriano dei contenuti multimediali pubblicati dagli utenti per integrare le notizie (es. video presi dai canali youtube e ricaricati sui siti dei giornali, oppure esempio dell’istant book sulle meme create dagli utenti sui social durante l’attentato a charlie hebdo e rivenduto dal “corriere”) Privacy viene minata alla base sul web dalle copie di archivio che i browser salvano nella cache dopop la visualizzazione delle pagine su internet. Per questo nasce Creative Commons, che ridefinisce i diritti d’autore per le opere web, prima normate solo dalla dicitura “Tutti i diritti riservati”. Copyleft = la rinunica ai diritti d’autore sui contenuti, garantita dal creative commons con la licenza CC- In italia la legge sul diritto d’autore risale al 1941, ma non riesce ad evitare la violazione quotidiana delle norme che avviene sul web. Richard Stallman= padre fondatore della cultura dell’open source, per cui i programmi sviluppati possono essere modificati e resi disponibili a tutti Creative Commons = organizzazione non-profit, fondata nel 2001 da Lawrence Lessig nata per regolamentare l’uso dei prodotti online. Mette a disposizione 6 tipi di licenze utilizzabili dai produttori. Si applicano a qualsiasi opera digitale e hanno icona, commons deed (riassunti su cosa propone la licenza), legal code (licenza vera e propria con articoli previsti), codice machine-redeable (codice che permette l’indicizzazione della licenza). Ogni licenza è costituita da una clausola obligatoria, “ BY ”, che prevede l’obbligo di citazione della fonte. Sono in totale sei e possono essere open (permettono qualsiasi utilizzo) o closed (limitano o vietano l’utilizzo commerciale). CC-0 è una clausola che indica il pubblico dominio del prodotto.