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Database Relazionali: Introduzione e Concetti Fondamentali, Appunti di Informatica

DB relazionali

Tipologia: Appunti

2014/2015

Caricato il 21/11/2015

Utente sconosciuto
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DATABASE RELAZIONALI
Il modello relazionale fornisce una descrizione semplice di come gli utenti
possono vedere i dati all’interno di un database.
Il modello relazionale rappresenta i dati nella forma di tabelle bidimensionali.
Ogni tabella rappresenta qualcosa nel mondo reale su cui vengono raccolte
informazioni.
Un database relazionale è una collezione di tabelle bidimensionali.
STRUTTURA DELLA TABELLA
Le colonne contengono informazioni sulla tabella mentre le righe
rappresentano le istanze degli oggetti rappresentati dalla tabella.
L’insieme dei valori che possono essere presenti in una colonna è detto
dominio.
Il numero delle colonne è detto grado.
Il numero delle righe indica la cardinalità della tabella.
Un database relazionale presenta all’utente/programmatore i dati organizzati
secondo la struttura logica di tabelle e di associazioni tra tabelle.
PROPRIETÀ DELLE TABELLE RELAZIONALI
1. I valori sono atomici
2. I valori di una colonna appartengono al medesimo dominio
3. Ogni riga è univoca
4. La sequenza delle colonne non è significativa
5. La sequenza delle righe non è significativa
6. Ogni colonna deve avere un nome univoco
Guardare da pag.72 in poi per spiegazioni precise
RELAZIONI E CHIAVI
Si possono creare corrispondenze fra relazioni con valori comuni degli attributi. In
questo modo possiamo organizzare in modo estremamente efficace le informazioni
provenienti dal mondo reale.
Una relazione è un associazione tra due o più tabelle, essa avviene
confrontando i valori della chiave esterna di una tabella con i corrispondenti
valori della chiave primaria dell’altra.
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DATABASE RELAZIONALI

Il modello relazionale fornisce una descrizione semplice di come gli utenti possono vedere i dati all’interno di un database. Il modello relazionale rappresenta i dati nella forma di tabelle bidimensionali. Ogni tabella rappresenta qualcosa nel mondo reale su cui vengono raccolte informazioni. Un database relazionale è una collezione di tabelle bidimensionali. STRUTTURA DELLA TABELLA Le colonne contengono informazioni sulla tabella mentre le righe rappresentano le istanze degli oggetti rappresentati dalla tabella. L’insieme dei valori che possono essere presenti in una colonna è detto dominio. Il numero delle colonne è detto grado. Il numero delle righe indica la cardinalità della tabella. Un database relazionale presenta all’utente/programmatore i dati organizzati secondo la struttura logica di tabelle e di associazioni tra tabelle. PROPRIETÀ DELLE TABELLE RELAZIONALI

  1. I valori sono atomici
  2. I valori di una colonna appartengono al medesimo dominio
  3. Ogni riga è univoca
  4. La sequenza delle colonne non è significativa
  5. La sequenza delle righe non è significativa
  6. Ogni colonna deve avere un nome univoco Guardare da pag.72 in poi per spiegazioni precise RELAZIONI E CHIAVI Si possono creare corrispondenze fra relazioni con valori comuni degli attributi. In questo modo possiamo organizzare in modo estremamente efficace le informazioni provenienti dal mondo reale. Una relazione è un associazione tra due o più tabelle, essa avviene confrontando i valori della chiave esterna di una tabella con i corrispondenti valori della chiave primaria dell’altra.

Le relazioni sono espresse nei valori delle chiavi primarie ed esterne. Una chiave primaria è una colonna, o un insieme di colonne, che identificano univocamente una riga nella tabella. Una chiave esterna è una colonna, o un insieme di colonne, i cui valori sono gli stessi della chiave primaria di un’altra tabella. LE REGOLE DI INTEGRITA’ Le regole d’integrità che devono sempre essere rispettate sono due:

  • INTEGRITÀ DELL’ENTITÀ: La regola dell’integrità dell’entità dice che, per ogni istanza di un’entità il valore della chiave primaria deve esistere, essere unico e non null.Senza l’integrità nell’entità, la chiave primaria non potrebbe essere tale.
  • INTEGRITÀ REFERENZIALE: La regola dell’integrità referenziale dice che per ogni valore della chiave esterna deve esistere un valore di chiave primaria nella tabella associata. Quindi, se una tabella ha una chiave esterna, allora ogni valore della chiave esterna deve essere o null o deve coincidere con il valore della chiave primaria della tabella a cui fa riferimento. Esempio della base di dati della videoteca Cliente ( codCli , nome,cognome,telefono,dataN,residenza) Film ( titolo , regista ,anno,genere,valutazione) Video ( colloc ,titolo Film,regista Film, tipo) Noleggio ( colloc Video,dataNol , CodCli Cliente,dataRest) In grassetto e sottolineato sono le chiavi primarie. Quelle con l’apice sono le chiavi esterne. Spiegazione della realtà: Ogni video contiene un determinato film. L’informazione del film contenuto nel video è rappresentata dagli attributi titolo e regista in Video , che sono due chiavi esterne sulla relazione Film. La relazione Noleggio , a sua volta, contiene due chiavi esterne: CodCli su Cliente , rappresentante il cliente che ha effettuato il noleggio,e colloc su Video , rappresentante il video noleggiato.

 Vincolo di transizione: mette in relazione stati diversi della base di dati ( es. non è possibile modificare la data di restituzione di un video assegnandogli una data precedente a quella memorizzata) I vincoli statici possono essere ulteriormente suddivisi in:  Vincoli su singola relazione ( intrarelazionali ): riguardano una singola relazione  su singola tupla: coinvolgono gli attributi di una singola tupla

  • Vincoli su singolo attributo: esempio  vincolo NOT NULL
  • Vincoli su attributi multipli: esempio data restituzione > data di noleggio  vincoli su tuple multiple di una stessa relazione
  • dipendenze funzionali: permettono che due attributi siano chiave di una relazione
  • vincoli di aggregazione: esempio cliente non può noleggiare più di 3 video contemporaneamente  Vincoli su relazioni multiple ( interrelazionali ): coinvolgono tuple di relazioni diverse. Es. integrità referenziale LE OPERAZIONI RELAZIONALI UNIONE: L’operazione di unione di due tabelle relazionali è formata aggiungendo in coda le righe di una tabella a quelle di una seconda tabella per produrre una terza tabella. Le righe duplicate vengono eliminate. DIFFERENZA: La differenza di due tabelle è una terza tabella che contiene le righe che esistono nella prima tabella, ma che non compaiono nella seconda. INTERSEZIONE: L’intersezione di due tabelle è una terza tabella che contiene le righe comuni ad entrambe. Le tabelle devono essere compatibili come per l’unione e la differenza. PRODOTTO: Il prodotto di due tabelle è la concatenazione di ogni riga in una tabella con ogni riga della seconda tabella. PROIEZIONE: L’operatore di proiezione recupera un sottoinsieme di colonne da una tabella.

SELEZIONE: L’operatore di selezione recupera un sottoinsieme di righe di una tabella basandosi su una condizione imposta ai valori contenuti in una o più colonne. CONGIUNZIONE o JOIN: Combina le operazioni di prodotto e selezione. Inizialmente viene eseguito il prodotto tra due tabelle, successivamente vengono selezionate dalla tabella risultante le righe che soddisfano una determinata condizione tra le colonne della prima e della seconda tabella. Left Join: conserva tutte le righe della tabella di sinistra Right Join: conserva tutte le righe della tabella di destra