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Legge 194 Aborto: Tipi, Cause, Procedimenti e Controversie, Appunti di Religione

Una panoramica dettagliata sull'aborto, dalla sua definizione alla sua legislazione in Italia. Vengono trattati l'aborto spontaneo e indotto, le cause, le diagnostiche e le procedure chirurgiche e farmacologiche. Inoltre, vengono esposti i motivi per e contro l'aborto e le implicazioni sociali e etiche. utile per chi vuole approfondire il tema e comprendere le diverse posizioni.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 08/01/2022

daniela-di-lucchio
daniela-di-lucchio 🇮🇹

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L’ABORTO
CHE COSA E’ L’ABORTO?
L’ abo rt o è l' int err uzi one d ell a g rav ida nza pr ima de lla ve nte sim a o ve nt idu esi ma set tim ana c on
conseguente espulsione del feto o dell’embrione dall'utero; può avvenire spontaneamente, o essere
procurato. Finalmente!nel 1978 arrivava la legge 194, ovvero la legge sull’aborto, detta anche legge
194 aborto, che da allora consente alla donna, nei casi previsti, di poter ricorrere alla IVG(interruzione
volontaria di gravidanza) in una struttura pubblica (ospedale o poliambulatorio convenzionato con la
Regione di appartenenza).
ABORTO SPONTANEO
Circa un terzo delle gravidanze termina con un aborto spontaneo.l periodo a maggior rischio è il primo
trimestre. Si parla di probabilità, di stima epidemiologica, visto che molte interruzioni spontanee di
gravidanza passano inosservate, senza che assumano una dignità clinica.
Molte e diverse sono le cause che possono provocare un aborto spontaneo. Tra queste ricordiamo:
anomalie cromosomiche (è sicuramente la causa più frequente di abortività spontanea. La frequenza
aumenta con l’aumentare dell'età materna);
malformazioni congenite (utero setto, unicorne ecc) o acquisite (polipi, fibromi) dell’utero;
incontinenza cervicale (il collo uterino tende a dilatarsi in epoca molto precoce di gravidanza, anche in
assenza di contrazioni, conducendo all’espulsione del feto);
malattie autoimmuni o trombofiliche (in cui aumenti , cioè, la coagulazione del sangue);
patologie infettive come toxoplasmosi, rosolia, infezione da citomegalovirus che possono contagiare il
feto e causarne la sofferenze e poi la morte;
infezioni vaginali non trattate;
insufficienza del corpo luteo che non produce abbastanza progesterone, l'ormone che favorisce
l'impianto e il mantenimento della gravidanza nel primo trimestre.
Diagnosticato un aborto spontaneo,tramite visite ginecologiche e ecografie, le strade possibili sono
generalmente due:
la terapia chirurgica: è il cosiddetto "raschiamento" mediante isterosuzione. In pratica, si procede
all’aspirazione del materiale abortivo ritenuto in cavità uterina, mediante una cannula inserita
attraverso il canale cervicale.
in alcuni casi si può decidere di attendere la spontanea espulsione del materiale abortivo dall'utero
o facilitarne l’espulsione stessa tramite la somministrazione di farmaci che facilitino la
contrazione uterina. Si parla in questo caso di "condotta di attesa", che viene applicata soprattutto nei
casi di aborto incompleto (più raramente nel caso degli aborti interni), e soprattutto se l’aborto è
avvenuto nelle settimane iniziali di gravidanza.
ABORTO INDOTTO (quindi nonvolontario)
Uno studio statunitense del 2002 ha concluso che circa la metà delle donne che hanno abortito, utilizzava
una forma di contraccezione al momento in cui è rimasta incinta. È stato rilevato uno scorretto utilizzo del
contraccettivo utilizzato che sia esso la pillola o il preservativo.
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L’ABORTO

CHE COSA E’ L’ABORTO?

L’ aborto è l'interruzione della gravidanza prima della ventesima o ventiduesima settimana con conseguente espulsione del feto o dell’embrione dall'utero; può avvenire spontaneamente, o essere procurato. Finalmente nel 1978 arrivava la legge 194, ovvero la legge sull’aborto, detta anche legge 194 aborto, che da allora consente alla donna, nei casi previsti, di poter ricorrere alla IVG(interruzione volontaria di gravidanza) in una struttura pubblica (ospedale o poliambulatorio convenzionato con la Regione di appartenenza). ABORTO SPONTANEO Circa un terzo delle gravidanze termina con un aborto spontaneo.l periodo a maggior rischio è il primo trimestre. Si parla di probabilità, di stima epidemiologica, visto che molte interruzioni spontanee di gravidanza passano inosservate, senza che assumano una dignità clinica. Molte e diverse sono le cause che possono provocare un aborto spontaneo. Tra queste ricordiamo: anomalie cromosomiche (è sicuramente la causa più frequente di abortività spontanea. La frequenza aumenta con l’aumentare dell'età materna); malformazioni congenite (utero setto, unicorne ecc) o acquisite (polipi, fibromi) dell’utero; incontinenza cervicale (il collo uterino tende a dilatarsi in epoca molto precoce di gravidanza, anche in assenza di contrazioni, conducendo all’espulsione del feto); malattie autoimmuni o trombofiliche (in cui aumenti , cioè, la coagulazione del sangue); patologie infettive come toxoplasmosi, rosolia, infezione da citomegalovirus che possono contagiare il feto e causarne la sofferenze e poi la morte; infezioni vaginali non trattate; insufficienza del corpo luteo che non produce abbastanza progesterone, l'ormone che favorisce l'impianto e il mantenimento della gravidanza nel primo trimestre. Diagnosticato un aborto spontaneo,tramite visite ginecologiche e ecografie, le strade possibili sono generalmente due: la terapia chirurgica: è il cosiddetto "raschiamento" mediante isterosuzione. In pratica, si procede all’aspirazione del materiale abortivo ritenuto in cavità uterina, mediante una cannula inserita attraverso il canale cervicale. in alcuni casi si può decidere di attendere la spontanea espulsione del materiale abortivo dall'utero o facilitarne l’espulsione stessa tramite la somministrazione di farmaci che facilitino la contrazione uterina. Si parla in questo caso di "condotta di attesa", che viene applicata soprattutto nei casi di aborto incompleto (più raramente nel caso degli aborti interni), e soprattutto se l’aborto è avvenuto nelle settimane iniziali di gravidanza. ABORTO INDOTTO (quindi nonvolontario) Uno studio statunitense del 2002 ha concluso che circa la metà delle donne che hanno abortito, utilizzava una forma di contraccezione al momento in cui è rimasta incinta. È stato rilevato uno scorretto utilizzo del contraccettivo utilizzato che sia esso la pillola o il preservativo.

Oggi in Italia la donna può richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni di gestazione per motivi di salute, economici, sociali o familiari. Dal 1978 questo intervento è regolamentato dalla Legge 194 /78, che descrive con chiarezza le procedure da seguire in caso di richiesta di interruzione di gravidanza Obiettivo primario della legge è la tutela sociale della maternità e la prevenzione dell’aborto attraverso la rete dei consultori familiari, un obiettivo che si intende perseguire nell’ambito delle politiche di tutela della salute delle donne. I motivi per procurare aborti indotti sono tipicamente terapeutici o elettivi. Un aborto è clinicamente indicato come un aborto terapeutico quando viene eseguito per salvare la vita della donna incinta; per prevenire danni alla sua salute fisica o psichica: Motivi personali Motivi sociali(Alcuni aborti sono il risultato di pressioni sociali, come la preferenza per i bambini di un dato sesso, disapprovazione della maternità, stigmatizzazione delle persone con disabilità, insufficiente sostegno economico per le famiglie, mancanza di accesso o rifiuto di metodi contraccettivi o interventi verso il controllo demografico) Salute materna e fetale Tumore (La probabilità di sviluppare un tumore durante la gravidanza è dello 0,02%-1% e, in molti casi, la presenza di una neoplasia nel corpo della madre porta alla considerazione dell'aborto al fine di proteggere la sua vita o per via del danno potenziale che può verificarsi al feto durante il trattamento antitumorale. Ciò è particolarmente vero nel caso di tumore del collo dell'utero che si verifica in 1 ogni 2 000-13 000 gravidanze e per la quale l'inizio del trattamento "non può coesistere con la conservazione della vita fetale (a meno che non si scelga la chemioterapia neoadiuvante).”) Un'analisi del fenomeno "Interruzione volontaria di gravidanza" è contenuta nelle relazioni che il Ministro della Salute annualmente presenta al Parlamento. Esistono due tecniche per eseguire una interruzione volontaria di gravidanza: metodo farmacologico metodo chirurgico. L’aborto poi può avvenire anche con altre tecniche che non riguardano i due metodi precedenti. METODO FARMACOLOGICO E' una procedura medica, distinta in più fasi, che si basa sull'assunzione di almeno due principi attivi diversi, il mifepristone (meglio conosciuto col nome di RU486) e una prostaglandina, a distanza di 48 ore l'uno dall'altro. Il mifepristone , interessando i recettori del progesterone, necessari per il mantenimento della gravidanza, causa la cessazione della vitalità dell'embrione; l’assunzione del secondo farmaco, della categoria delle prostaglandine, ne determina l’espulsione. In Italia è possibile ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza con il metodo farmacologico dietro richiesta della persona interessata.

Storicamente, una serie di erbe avevano la fama di possedere proprietà abortive e venivano utilizzate nella medicina popolare: il tanaceto, la mentuccia, l' actaea racemosa e l'ormai estinto silfio.L'uso delle erbe poteva causare gravi, anche letali, effetti collaterali, come l'insufficienza multiorgano e non è consigliato dai medici. Talvolta l'aborto viene tentato procurando traumi all'addome. Ciò potrebbe portare a gravi lesioni interne, senza necessariamente riuscire a indurre l'aborto spontaneo Nel sud est asiatico vi è un'antica tradizione di tentare l'aborto attraverso un forte massaggio addominale. Uno dei bassorilievi che decorano il tempio di Angkor Wat in Cambogia raffigura un demone che esegue un tale aborto su una donna che è stata inviata agli inferi. Pericolosi metodi di aborto autoindotto registrati includono l'abuso di misoprostol e l'inserimento di strumenti non chirurgici, come aghi da maglia e appendiabiti, nell'utero. Questi metodi si vedono raramente nei paesi sviluppati, dove l'aborto chirurgico è legale e disponibile. PRO E CONTRO SULL’ABORTO Argomenti a favore della vita Poiché la vita inizia al concepimento, l'aborto è simile all'omicidio in quanto è l'atto di togliere la vita umana. L'aborto è in diretta sfida all'idea comunemente accettata della santità della vita umana. Nessuna società civile permette a un essere umano di danneggiare intenzionalmente o togliere la vita a un altro umano senza punizione, e l'aborto non è diverso.

  1. ’'adozione è una valida alternativa all'aborto e ottiene lo stesso risultato. E con 1,5 milioni di famiglie americane che desiderano adottare un bambino, non esiste un bambino indesiderato. Un aborto può provocare complicazioni mediche più tardi nella vita; il rischio di gravidanze ectopiche aumenta se sono presenti altri fattori come il fumo, la possibilità di aborto spontaneo aumenta in alcuni casi e aumenta anche la malattia infiammatoria pelvica. In caso di stupro e incesto, l'assunzione di determinati farmaci subito dopo l'evento può garantire che una donna non rimanga incinta L'aborto punisce il nascituro che non ha commesso alcun crimine; invece, è l'autore che dovrebbe essere punito.
  2. L’aborto non deve essere usato come un'altra forma di contraccezione. Per le donne che richiedono il controllo completo del proprio corpo, il controllo dovrebbe includere la prevenzione del rischio di gravidanze indesiderate attraverso l'uso responsabile della contraccezione o, se ciò non è possibile, attraverso l' astinenza. Molti americani che pagano le tasse sono contrari all'aborto, quindi è moralmente sbagliato usare i dollari delle tasse per finanziare l'aborto. Chi sceglie l'aborto è spesso minorenne o giovane donna con un'esperienza di vita insufficiente per comprendere appieno quello che sta facendo. Molti hanno rimpianti per tutta la vita dopo.
  3. ’'aborto a volte causa dolore psicologico e stress. Argomenti a favore della scelta Quasi tutti gli aborti avvengono nel primo trimestre quando un feto è attaccato alla madre dalla placenta e dal cordone ombelicale. In quanto tale, la sua salute dipende dalla sua salute e non può essere considerata un'entità separata in quanto non può esistere al di fuori di lei grembo.

Il concetto di personalità è diverso dal concetto di vita umana. La vita umana avviene al momento del concepimento, ma anche le uova fecondate utilizzate per la fecondazione in vitro sono vite umane e quelle non impiantate vengono regolarmente gettate via. Questo è un omicidio, e se no, allora come è un omicidio abortito? L'adozione non è un'alternativa all'aborto perché resta la scelta della donna se cedere o meno il proprio figlio in adozione. Le statistiche mostrano che pochissime donne che partoriscono scelgono di rinunciare ai propri figli; meno del 3% delle donne bianche non sposate e meno del 2% delle donne nere non sposate.

  1. ’'aborto è una procedura medica sicura. La stragrande maggioranza delle donne che abortisce lo fa nel primo trimestre di gravidanza. Gli aborti medici hanno un rischio molto basso di complicazioni gravi e non influiscono sulla salute della donna o sulla futura capacità di rimanere incinta o partorire. In caso di stupro o incesto, forzare una donna messa incinta da questo atto violento provocherebbe ulteriori danni psicologici alla vittima. Spesso una donna ha troppa paura di parlare o è inconsapevole di essere incinta, quindi la pillola del giorno dopo è inefficace in queste situazioni.
  2. ’'aborto non è usato come forma di contraccezione. La gravidanza può verificarsi anche con l'uso di contraccettivi. Poche donne che hanno abortito non usano alcuna forma di controllo delle nascite, e ciò è dovuto più alla disattenzione individuale che alla disponibilità dell'aborto. La capacità di una donna di avere il controllo del proprio corpo è fondamentale per i diritti civili. Togli la sua scelta riproduttiva e sali su un pendio scivoloso. Se il governo può costringere una donna a continuare una gravidanza, che ne dici di costringere una donna a usare la contraccezione oa sottoporsi a sterilizzazione? I dollari dei contribuenti vengono utilizzati per consentire alle donne povere di accedere agli stessi servizi medici delle donne ricche e l'aborto è uno di questi servizi. Finanziare l'aborto non è diverso dal finanziare una guerra nel Medio Oriente. Per coloro che sono contrari, il luogo per esprimere indignazione è nella cabina elettorale. Gli adolescenti che diventano madri hanno prospettive cupe per il futuro. È molto più probabile che lascino la scuola; ricevere cure prenatali inadeguate; o sviluppare problemi di salute mentale. Come ogni altra situazione difficile, l'aborto crea stress. Eppure l'American Psychological Association ha scoperto che lo stress era maggiore prima di un aborto e che non c'erano prove di sindrome post- aborto.