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decameron giornata 10 novella 1
Tipologia: Appunti
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1/
Il maestro Alberto da Bologna, decorosamente, fa vergognare una donna che voleva farlo vergognare perché si era innamorato di lei. Elissa già taceva e alla regina restava l’ultima fatica del raccontare; iniziando a parlare con grazia tutta femminile disse:
2/ Il maestro, sentendosi punzecchiato così cortesemente, fece un viso lieto e rispose: “Signora, il fatto che io ami, non dovrebbe meravigliare nessuna persona saggia, e specialmente voi, che ve lo meritate. E se agli uomini anziani, naturalmente, sono tolte le forze che richiedono gli esercizi amorosi, non per questo sono privati della buona volontà né del riconoscere chi merita di essere amato, anzi, sono tanto più in grado di riconoscerlo, dato che hanno più discernimento rispetto ai giovani. La speranza che mi induce ad amarvi, pur essendo io vecchio e voi amata da molti giovani, è questa: io sono già stato più volte dove le donne vanno a far merenda e ne ho viste molte mangiare lupini e porri; e si sa che nel porro nessuna cosa è buona, ma il capo è meno peggio e un po’ più gustoso del resto, ma voi generalmente, prese dall’appetito, tenete la testa in mano e mangiate le foglie, le quali, non sono buone a nulla ed hanno un cattivo sapore. E che ne so io, signora, se nello scegliere gli amanti vi comportate nello stesso modo? E se vi comportaste così, io sarei il prescelto e gli altri sarebbero cacciati via”. La gentildonna, vergognandosi insieme alle altre, disse “Maestro, ci avete castigato molto bene e cortesemente a causa della nostra impresa presuntuosa; tuttavia il vostro amore mi è caro, come lo deve essere quello di un uomo saggio e colto, e quindi, purché sia salva la mia onestà, chiedetemi qualsiasi cosa vi faccia piacere”. Il maestro, dopo essersi alzato in piedi assieme ai suoi compagni, ringraziò la donna: e, dopo averla salutata ridendo e con allegria, partì. Così la donna, non avendo considerato le qualità della persona che voleva deridere, credendo di vincere fu sconfitta: e voi, se sarete sagge, starete attente a non agire in questo modo. – Trascrizione di Matilde Consales