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Appunti sulle derivate
Tipologia: Dispense
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Giovanni Villani
mulazione per X. Si denota con:
∆f (x 0 ) = f (x) − f (x 0 ) l’incremento della funzione nel punto x 0 ;
∆x 0 = x − x 0 l’incremento della variabile x nel punto x 0 ;
∆f (x 0 ) ∆x 0
f (x) − f (x 0 ) x − x 0
il rapporto incre-
mentale della funzione f relativo a x 0.
Definizione 1 Si definisce derivata della fun- zione f nel punto x 0 il limite del rapporto incrementale:
x^ lim→x 0
f (x) − f (x 0 ) x − x 0
e si denota con: f ′(x 0 ); D(f (x 0 )); d f (x 0 ) dx 1
Significato geometrico della derivata
Consideriamo due punti:
P 0 = (x 0 , f (x 0 )) ; P = (x; f (x))
Il coefficiente angolare della retta secante (S) passante per P 0 e P `e:
m(P 0 P ) = f (x) − f (x 0 ) x − x 0
L’equazione della retta secante (S) passante per P 0 e P `e:
y = f (x) − f (x 0 ) x − x 0
(x − x 0 ) + f (x 0 )
Per x che tende a x 0 , il punto P si avvicina P 0 e la retta secante (S) tender´a a diventare tangente alla curva nel punto P 0.
Di conseguenza il coefficiente angolare della retta tangente `e :
mT = (^) xlim→x 0
f (x) − f (x 0 ) x − x 0
= f ′(x 0 )
e l’equazione della retta tangente alla cur- va nel punto P 0 `e:
y = f ′(x 0 )(x − x 0 ) + f (x 0 )
Quindi la derivata di una funzione f in x 0 ´e il coefficiente angolare della retta tangente (T ) nel punto del grafico (x 0 , f (x 0 ))
accumulazione a destra per X.
Definizione 4 Se esiste il limite del rapporto incrementale della funzione f relativo al punto x 0 per x che tende ad x 0 da destra, tale limite si definisce derivata destra di f in x 0 e si denota con f (^) +′ (x 0 ), f (^) d′(x 0 ) oppure D+f (x 0 ):
f (^) +′ (x 0 ) = lim x→x+ 0
f (x) − f (x 0 ) x − x 0
La funzione f si dice derivabile a destra in x 0 se la derivata destra di f in x 0 esiste ed `e finita, ossia:
lim x→x+ 0
f (x) − f (x 0 ) x − x 0
∃ f ′(x 0 ) = L ⇐⇒ ∃ f (^) −′ (x 0 ) , ∃ f (^) +′ (x 0 ) e f (^) −′ (x 0 ) = f (^) +′ (x 0 ) = L
Punti angolosi e cuspidali
Esaminiamo i casi in cui non esiste la derivata di f in x 0.
Nel punto (x 0 , f (x 0 )) esistono due tangenti di- verse alla curva:
t− : y = f (x 0 ) + f (^) −′ (x 0 )(x − x 0 ); Tang. sinistra t+ : y = f (x 0 ) + f (^) +′ (x 0 )(x − x 0 ); Tang. destra
Nel caso in cui le due derivata in x 0 sono una finita e l’altra infinita si parla ancora di punto angoloso.
Derivate di ordine superiore al primo
La funzione f si dice derivabile in X se `e derivabile in ogni punto di X, ossia:
Quindi, se la f e derivabile in X, si puo deter- minare una nuova funzione che ad ogni x ∈ X associa f ′(x). Tale funzione si definisce fun- zione derivata prima o di ordine uno e si de- nota con uno dei seguenti simboli: D f, f ′, f 1 , ossia:
Definizione 5 Si definisce come derivata se- conda di f in x 0 il limite, se esiste, del rapporto incrementale della funzione f ′^ relativo al punto x 0 per x che tende a x 0 , o equivalentemente, la derivata, se esiste, della funzione f ′^ in x 0 , e si denota con f ′′(x 0 ), D^2 f (x 0 ). Quindi:
f ′′(x 0 ) = (^) xlim→x 0
f ′(x) − f ′(x 0 ) x − x 0
Definizione 6 Una funzione f e derivabile due volte in x 0 se la derivata secondae finita, ossia:
Regole di derivazione
la funzione f + g ´e derivabile in x 0 e:
D (f + g)(x 0 ) = D f (x 0 ) + D g(x 0 )
la funzione a f ´e derivabile in x 0 e:
D (af )(x 0 ) = a Df (x 0 )
la funzione f · g ´e derivabile in x 0 e:
D (f · g)(x 0 ) = D f (x 0 ) · g(x 0 ) + f (x 0 ) · D g(x 0 )
con g(x) 6 = 0 ∀x ∈ X allora la funzione fg ´e derivabile e:
D
( f g
) (x 0 ) = f ′(x 0 ) g(x 0 ) − f (x 0 ) g′(x 0 ) [g(x 0 )]^2
0 ∀x ∈ X allora la funzione (^1) f ´e derivabile in x 0 :
D
( 1 f
) (x 0 ) = − Df (x 0 ) [f (x 0 )]^2
Teorema 2 (di derivazione delle funzioni com- poste)
le in x 0 e g derivabile in y 0 = f (x 0 ). Allora
D (^) (g ◦ f (^) ) (x 0 ) = g′(f (x 0 )) · f ′(x 0 )
D |x| = |x| x
D sin x = cos x
D cos x = − sin x
D tan x =
cos^2 x
{π 2
}
D cotg x = −
sin^2 x
D arcsin x =
1 − x^2
, ∀x ∈] − 1 , 1[
D arccos x = −
1 − x^2
, ∀x ∈] − 1 , 1[
D arctan x =
1 + x^2
D arccotg x = −
1 + x^2
Differenziale
vabile in x 0. Si definisce differenziale della funzione f relativo al punto x 0 , e si deno- ta con il simbolo d f (x 0 ), la funzione che ad
f ′(x 0 ) (x − x 0 ) cio´e:
Significato geometrico del differenziale
L’equazione della retta tangente alla curva e passante per il punto P (x 0 , f (x 0 )) `e:
T : y = f (x 0 ) + f ′(x 0 )(x − x 0 )
Da cui d f (x 0 )(x) = y − f (x 0 ), il differenziale di una funzione relativo al punto x 0 ´e quindi l’incremento di ordinata di un punto P (x, y) sulla retta tangente rispetto a P (x 0 , f (x 0 )).
Osservazione 5 La derivata di una funzione pu`o considerarsi come il quozioente fra il dif- ferenziale della funzione e il differenziale della variabile indipendente. Infatti se consideriamo il caso in cui f (x) = x, si ha che f ′(x) = 1 e:
Quindi, osservando che d f (x 0 ) = d x 0 , si ha che:
d f (x 0 ) = f ′(x 0 ) (x − x 0 ) = f ′(x 0 ) d x 0
da cui:
f ′(x 0 ) = d f (x 0 ) d x 0