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didattica generale test ordine alfabetico
Tipologia: Panieri
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1 I campi di indagine sono: a Insegnamento e apprendimento b Conoscenza e apprendimento c Apprendimento e informazione d Formazione e insegnamento 2 La formazione avviene attraverso i contesti: a Formale informale e strumentale b Non formale,strumentale e formale c Formale,non formale e informale d Strumentale,formale e funzionale 3 La didattica è legata ai processi: a Formale ed informale b Formativo e dell'organizzazione scolastica c Informale e dell'organizzazione scolastica d Formale e formativo 4 La didattica si serve del principio: a Logico e razionale della pragmaticità b Metodologico e dialettico della problematicità c Formale ed informale dell'utilità d Logico e dialettico della razionalità
5 Gli indicatori epistemologici sono la chiave di lettura della: a Scientificità della ricerca b Formalità della ricerca c Pragmaticità della ricerca d Utilità della ricerca 6 I tre elementi costitutivi della didattica sono: a Protgettualità,organizzazione e controllo b Organizzazione,fattibilità e controllo c Fattibilità,realizzazione e controllo d L'impiego della forza per reagire a comportamenti dannosi 7 Il libro bianco sull'educazione (1995) pone l'esigenza su di una formazione che va acquisita mediante la: a Competenze alternative b Competenze valide c Diagrammi di flusso d Principi alternativi 8 La didattica è un sapere: a Statico b Mobile c Dinamico d Costante 9 La didattica intesa come scienza problematica e critica postulata: a La molteplicità delle finalità b La diversità delle capacità c La distinzione della potenzialità
4 La dimensione epistemologica riguarda: a L'analisi dei bisogni formativi b La programmazione profettazione c L'organizzazione del sapere d Le unità didattiche e i moduli 5 La strutturazione disciplinare prevede: a L'analisi dei bisogni formativi b La programmazione progettazione c L'organizzazione del sapere d Le unità didattiche e i moduli 6 Nella cosidetta '' società della coscienza'' quest'ultima viene considerata come un bene: a Immateriale b Comune c Commerciale d Materiale 7 L'autonomia cognitiva è garantita dalla: a Autonomia cognitiva del soggetto b Autogestione cognitiva del soggetto c Flessibilità cognitiva del soggetto d Rigidità cognitiva del soggetto 8 La frase che racchiude in sè il concetto di formazione è: a Imparare ad imparare b Imparare ad insegnare c Insegnare ad imparare
d Insegnare ad insegnare 9 Per processo di informazione si intende l'organizzazione scientifica: a Delle conoscenze b Dei saperi c Delle informazioni d Delle relazioni 10 Il processo di apprendimento fa la parte dell'azione: a Formativa b Disciplinare c Didattica d Operativa
1 L'elemento caratterizzato il paradigma razionalista-informazionista è la trasmissione: a Delle materie b Delle conoscenze c Del sapere d Delle nozioni 2 Il paradigma razionalista-informazionista è legato al concetto di: a Apprendimento b Istruzione c Comprensione d Acquisizione
d Di contenuti 8 Secondo il paradigma sistematico-interazionista i contenuti sono: a Il fine dell'educazione b Il mezzo dell'educazione c Il programma dell'educazione d Lo scopo dell'educazione 9 Il paradigma costruttivista socio-educativo considera la conoscenza come apprendimento: a Situato b Cognitivo c Educativo d Aperto 10 L' indicatore privilegiato del paradigma razionalista-informazionista é: a Il programma b Il curricolo c Il progetto d La programmazione
1 Il principio dominante della didattica individualizzata è il concetto di: a Padronanza b Eccellenza c Perfezione d Competenza
2 All'interno del modello teorico sistemico-interazionista prevale: a L'istruzione b L'apprendimento c La formazione d La comprensione 3 Il concetto attuale di formazione nelle società complesse assegna il primato: a Al soggetto che apprende e ai suoi bisogni formativi b All'oggetto dell'apprendimento c Al soggetto che apprende e al metodo d All'oggetto dell'apprendimento e al metodo 4 I percorsi individualizzati soddisfano: a Il diritto soggettivo dell'allievo b Il dovere oggettivo del formatore c Il diritto oggettivo dell'allievo d Il dovere soggettivo del formatore 5 I percorsi personalizzati favoriscono: a Il diritto soggettivo alla diversità b Il diritto oggettivo all'uguaglianza c Il diritto oggettivo alla diversità d Il diritto soggettivo all'uguaglianza 6 Per individualizzazione si intende adattare l'insegnamento alle caratteristiche: a Singole del gruppo b Diversificate del gruppo c Singole degli allievi
5 1 L'unità didattica parte dagli obiettivi e ariva alla verifica: a Degli obiettivi b Della conoscenza c Del metodo d Del progetto 2 L'unità didattica mira a far conseguire: a L'alfabetizzazione b La conoscenza c L'alfabetizzazione primaria d L'istruzione primaria 3 Le versioni procedurale di una unità didattica possono essere di natura: a Monoimetodologica e multimetodologica b Monotematica e multitematica c Monodidattica e multididattica d Monodisciplinare e multidisciplinare 4 Il progetto didattico si riferisce sempre ad un argomento: a Multidisciplinare b Monodisciplinare c Monodidattico d Multididattico 5 Il progetto didattico mira a far conseguire: a L'alfabetizzazione secondaria
b La conoscenza c L'alfabetizzazione primaria d L'istruzione primaria 6 Le versione procedurali di un poogetto didattico possono essere di natura: a Monodisciplinare e multidisciplinare b Curricolare ed extracurriculare c Curriculare e disciplinare d Monodisciplinare ed extracurriculare 7 Nell'unità didattica prevale: a La trasmissione dei contenuti b La costruzione del sapere c La conoscenza dei contenuti d La trasmissione del metodo 8 Nel progetto prevale a Individualizzazione b La conoscenza dei contenuti c La costruzione del sapere d La trasmissione del metodo 9 Riguardo agli obiettivi l'unità didattica si muove verso l'apprendimento di saperi: a Elementari b Superiori c Critici d Banali
4 Nel corso dell'attività di formazione possono essere utili momenti di riesplorazione cognitiva. Indicare he cosa si intende con questa espressione: a Una puntuale ripetizione del materiale appreso allo scopo di consolidare l'apprendimento stesso b Una ripetizione con alcune aggiunte ed alcune varianti c Una esperienza nuova e desiderabile che però ripropone contenuti già esplorati d Una esperienza con contenuti mai prima esplorati, ma condotta con strumenti già prima utilizzati 5 Giudica questa espressione: “La formazione culturale esige, non una, ma ripetute occasioni di riesplorazione cognitiva allo scopo di procurare un approfondimento del dato o del quadro informativo in esame”. Questa frase è: a Esagerata, al limite dell'errore b Del tutto esatta c Con qualche precisazione potrebbe essere accolta d Del tutto sbagliata 6 Per addestramento si intende: a Qualsivoglia attività di apprendimento (anche non intenzionale) con la quale si realizza la massima efficienza, il minimo sforzo e la massima sicurezza esecutiva b È un tipo di apprendimento che mutua i suoi metodi da quelli che si adoperano per gli animali c È l'esercizio, a prevalente dimensione motoria, che si compie per potenziare le risorse della persona d Qualsivoglia attività di apprendimento con la quale si realizza la massima efficienza e il minimo sforzo da parte del formatore 7 Dal punto di vista dell'apprendimento, l'obiettivo da raggiungere con la formazione è il possesso cognitivo. Questo comporta: a Con il possesso cognitivo la persona viene introdotta nell'universo simbolico culturale del gruppo di appartenenza b Con il possesso cognitivo è l'esito di un processo che arricchisce, in maniera irreversibile, il bagaglio di conoscenze della persona c Il possesso cognitivo è quanto viene accertato, nelle forme di legge, al termine di un percorso formativo d Con il possesso cognitivo la persona si lascia trasformare da ciò che egli stesso ha conosciuto ed appreso
8 La motivazione di competenza è: a La motivazione di chi ha già buoni livelli di competenza b La spinta a fare meglio che deriva da un compito che si è concluso con esito positivo c È la competenza che rende desiderabili determinati compiti d È l'effetto motivazionale di compiti offerte all'allievo con un intervento formativo orientato da buoni livelli di competenze da parte dell'équipe docente 9 Rispetto alla formazione, l'educazione: a Aggiunge la consapevolezza della ratio operativa di quel che si fa b Aggiunge l'idea che la persona è sacra c Aggiunge la considerazione dell'identità della persona e quindi la considerazione delle sue scelte e dei suoi aneliti d Toglie lo spazio di iniziativa della persona 10 Il sapere è: a “Sapere” richiama il verbo latino “sapio”, e vuol dire “avere sapore” delle cose, capirne il senso, sentirne l'importanza, sapersi stupire di ciò che le cose manifestano b “Sapere” richiama il verbo latino “sapio”, e vuol dire “avere sapore” la qualcosa esclude che ci si possa accostare alle cose che non hanno sapore c “Sapere” richiama il verbo latino “sapio”, e vuol dire “avere sapore” delle cose, per far questo occorre essere padroni delle cose medesime d “Sapere” richiama il verbo latino “sapio”, e vuol dire “avere sapore” delle cose, capirne il senso, sentirne l'importanza, ma non sapersi stupire di ciò che le cose manifestano 9 In didattica generale esistono: a Un numero imprecisato di teorie dell’apprendimento b Due teorie dell’apprendimento
a Io-Mondo b Io-l’altro c Mondo-l’altro d Mondo-scuola 7 Un tratto fondamentale del processo d’apprendimento è: a La conoscenza dell’esperienza dell’altro b La conoscenza della scuola c L’accrescimento della propria cultura d L’accrescimento dell’esperienza personale 10 Per efficienza si intende: a Prestazioni tecnologicamente apprezzabili e funzionalmente ineccepibili b Prestazioni caratterizzate dal massimo del risultato, con il minimo sforzo e il massimo di sicurezza operativa c Prestazioni sollecite e ben coordinate d Prestazioni rigorosamente coerenti con le richieste che erano state poste 2 Indicare quale di questi comportamenti può dirsi efficace: a Una mamma ordina al bambino di vestirsi con ordine e di prepararsi per andare a scuola b Una mamma provvede a vestire con ordine il proprio bambino e lo prepara perché possa andare a scuola c Una mamma aiuta e guida il bambino perché egli provveda a vestirsi con ordine e si prepari ad andare a scuola d Una mamma controlla con affetto che il proprio bambino abbia provveduto a vestirsi e a prepararsi per andare a scuola
3 Nell'apprendimento si parla anche di capacità di gestione. Indicare cosa si intende: a Capacità di organizzare le sequenze degli apprendimenti b Capacità di ordinare le cose apprese in funzione delle esigenze della economicità e della produttività del mercato c Capacità dell'allievo di organizzare l'appreso in termini di integrazione, di unità, di interezza d Capacità del formatore di conferire efficienza ed efficacia al proprio lavoro 4 Perché si possa parlare di padronanza cognitiva occorre esercitare la capacità di acquisire e/o di integrare le nuove conoscenze, o i nuovi modelli di pensiero, alle precedenti conoscenze o ai precedenti modelli. Perché ciò possa accadere occorre assicurare… a Tre cose contestualmente: efficienza, efficacia e capacità di gestione b Due cose contestualmente: integrazione e sviluppo c Tre cose contestualmente: innovazione, creatività e flessibilità d Due cose contestualmente: propedeuticità e interdipedenza 5 In sede didattica, viene promossa la padronanza cognitiva per consentire all'allievo di costituirsi come … a Soggetto responsabile del proprio sviluppo b Come efficace interprete del contesto culturale di riferimento c Come persona disponibile all'ascolto e alla memoria d Come attivo produttore e gestore di competenze 6 L'espressione appropriatezza riprende una indicazione di G. W. ALLPORT che definiva proprium quel nucleo dell'identità nel quale si radica l'originalità e l'irripetibile individualità della persona. Oggi, quando parliamo di appropriatezza ci riferiamo a … a Le condizioni generali di possesso personale b La percezione di stabilità, sicurezza, familiarità, padronanza, possibilità di iniziativa e senso del limite c La dimensione dell'appartenenza culturale e sociale d La percezione del limite personale e del confine di ogni possibile iniziativa
11 Indicare perché l'abitudine viene considerata come primo regolatore del comportamento: a Perché l'abitudine costringe e vincola il comportamento b Perché l'abitudine agisce come quadro d'insieme che raccoglie, porta ad unità e disciplina il comportamento c Perché – se si tratta di una buona abitudine – conferisce stile ed apprezzabilità al comportamento d Se si tratta di cattiva abitudine è tutt'altro che un regolatore del comportamento 2 Indicare che cos'è un vissuto: a È la percezione psicologica della realtà, il modo in cui la realtà viene percepita dalla persona b È il ricordo di una esperienza dalle tinte forti, che ha preoccupato e sconvolto c È la traccia mnestica di una esperienza che si vorrebbe non aver mai compiuto d È la realtà traguardata attraverso il filtro dei desideri e dell'immaginazione 3 Si dice che la prima forma di accoglienza viene espressa come mimetismo o come gregarismo. Nel senso che: a Non c'è accoglienza senza piena identificazione con l'altro b Mimetizzandosi la persona resta più libera di assumere comportamenti che di per sé non le apparterrebbero c L'incontro con l'altro modifica la persona e la confonde con l'altro d Nell'accoglienza ci si fa vicini all'altro e quindi si è indotti a riprodurne alcuni tratti comportamentali 4 Indicare che differenza c'è fra relazione e rapporto: a Nel rapporto si tiene conto delle identità personali, nella relazione si tiene conto delle prestazioni b Nella relazione si tiene conto delle identità personali, nel rapporto si tiene conto delle prestazioni c Nel rapporto la persona si mette in discussione nella relazione si mettono in discussione i suoi rapporti d Il rapporto è attivo, la relazione è passiva
5 L'identità personale è un regolatore del comportamento. Nel senso che: a L'identità indica la comune appartenenza dei diversi comportamenti allo stesso soggetto b L'identità è una sorta di immagine di sé che la persona ricava dalla gestione dei propri comportamenti c L'identità è una sorta di immagine permanente di sé che la persona tende a conservare; ad essa subordina perciò i propri comportamenti d L'identità è il vincolo permanente al quale vengono subordinati i diversi comportamenti che proprio per questo diventano ben disciplinati 6 Che differenza c'è fra identità personale e identità di gruppo a L'identità di gruppo è il risultato sommativo di molteplici identità personali b L'identità di gruppo raccoglie costrutti che hanno a che fare con la storia, con la cultura, con i bisogni, con le attese e con le speranze di un gruppo c L'identità personale nasce dall'identità di gruppo e ad essa ritorna nel corso della esperienza d L'identità di gruppo nasce dall'identità personale e ad essa ritorna nel corso della esperienza 7 La nozione di idealtipo richiama una serie ordinata di riferimenti a concetti quali quelli di autorità, di potere, di obbedienza, democrazia, ecc.. Dall'idealtipo derivano: a I criteri di scelta che la persona compie al momento delle elezioni b Un insieme di norme e di regole che orientano, guidano ed indirizzano il comportamento della persona c Le ragioni che vengono messe in campo dalla persona per giustificare le proprie relazioni d Un insieme di vincoli che determinano e disciplinano il comportamento 8 La supervisione prodotta dall'idealtipo è di tipo rigido o è invece flessibile: a Fra idealtipo e situazione effettiva c'è sempre un rapporto molto stretto e quindi sicuramente rigido b Fra idealtipo e situazione effettiva c'è, sì, un rapporto, anche evidente, ma senza alcuna interconnessione. c La flessibilità c'è, ma dipende unicamente dal soggetto e, qualche volta, dalle circostanze. L'idealtipo non c'entra. d Fra idealtipo e situazione effettiva c'è un rapporto di interpretazione e quindi si tratta di un rapporto flessibile e dinamico