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Difesa tra Dolo e Colpa: Caratteristiche e Distinzioni - Prof. Eusebi, Sintesi del corso di Diritto Penale Avanzato

La differenza tra dolo e colpa, due concetti chiave nella responsabilità penale. Il dolo riguarda l'intenzione e la volizione di un evento penalmente rilevante, mentre la colpa si riferisce alla violazione di una regola cautelare. Le caratteristiche di responsabilità colposa, la prevedibilità e l'evitabilità di una condotta, e la modalità di accertamento della colpa specifica e generica. Verranno anche presentate le figure del dolo: intenzionale, diretto e eventuale.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 28/12/2021

Federica13.10
Federica13.10 🇮🇹

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Dierenza tra DOLO e COLPA"
CONDOTTA art 42 cp deve essere cosciente e volontaria (caratteristica condotta)
rappresentazione e volizione (elementi del dolo e riferiscono all’atteggiamento del soggetto
agente nei confronti dei possibili eetti della condotta)."
[[RESPONSABILITÀ COLPOSA l’agente colposo deve essere un soggetto competente a tutelare
un certo bene, in particolare, tutelare qualcuno, quindi questo soggetto che per un evento
colposo ha cagionato l’oesa di un certo bene deve essere un soggetto competente alla tutela di
quel bene/persona."
Es: imprenditore che non ha coperto un buco e un ladro durante la notte vi è caduto dentro – non
è colpa dell’imprenditore perché NB egli ha la responsabilità verso i suoi operai e non vs terze
parti. "
DOMANDA: ma la condotta che ha costituito l’evento lesivo ha violato una regola? Se una regola
è SCRITTA allora vale per TUTTI, doppia misura della colpa, è un giudizio nel quale ci si domanda
se chi ha eseguito la condotta ha raggiunto lo standard che tutti possono raggiungere. "
REATOviolazione di queste norme (discipline, norme..) principio di legalità, penalmente lecito
illecito – da atti che sono legge ma ordini e discipline che non sono ben definite."
COLPA GENERICA colpa non scritta, violata una colpa non scritta, evento cagionato da
condotta, tipo di evento che la regola mirava ad evitare (regola cautelare)."
Colpa generica: quando un evento doveva essere prevenuto? Quando nessun medico farebbe
un’operazione? Dover evitare una condotta? Poteva evitare?"
Il soggetto che agiva poteva prevedere? Per tenere la condotta e rispondere alla domanda
bisogna pensare ad un soggetto (agente modello) se avesse potuto prevedere l’evento. Perché
non basta la prevedibilità? Se agente in concreto avesse potuto prevedere"
RISP: giudizio della colpa= normativo, un standard richiesto, non riferibile all’agente concreto in
quanto persona comune."
DOMANDA: quando la condotta poteva essere evitata dal soggetto di riferimento ?"
RISP: quando i rischi e i benefici riguardano 1 persona. Non si può far rischiare alcuni per beni
altrui (criterio della colpa specifica)]]
Responsabilità per colpa l’evento lesivo costituisce una conseguenza non voluta di una
condotta la quale abbia creato il rischio non consentito della sua causazione: la colpa consiste nel
non aver ottemperato allo standard comportamentale richiesto per evitare il prodursi dell’evento
lesivo ovvero l’aver trasgredito una regola cautelare (o di diligenza) relativa a tale attività. "
Condotta per colpa trasgressione di una regola cautelare causazione di evento lesivo "
[Questa è una condotta vietata (art 42 co1 cp) come VOLONTARIA e quindi anche come dolosa.
Es: tenere condotte negligenti ai fini del delitto di bancarotta semplice, ma non si pone problema
se la regola cautelare violata è qualificata come contravvenzione (art 42 co4 cp)]"
SOGGETTO COMPETENTE ai fini della colpa occorre attribuirgli la violazione della regola
cautelare , a questo soggetto che sia competente a contrastare il prodursi dell’evento lesivo vs
persona oesa – garante."
COLPA art 43 cp evento NON VOLUTO:"
- regola scritta colpa cosciente"
- regola non scritta colpa generica"
Regola che l’agente già doveva conoscere durante la condotta, e non resa conoscibile/formularsi
ex post durante il processo. EVENTO = eetto della creazione del rischio non consentito del suo
prodursi attraverso violazione di regole scritte o non."
Soggetto agente avrebbe dovuto prevedere il verificarsi del determinato evento, ma ciò non è
suciente perché il soggetto agente avrebbe dovuto EVITARE DI TENERE LA CONODTTA.
Questo perché non basta per imputare la colpa il verificarsi di un evento oensivo come risultato
di una data condotta che si potesse prevedere, perché molte condotte pur implicando rischi NON
SONO ANTIGIURIDICHE. Non è suciente la prevedibilità dell’evento proprio perché il rischio
potrebbe essere lecito. "
Modalità accertamento colpa specifica: quando sussiste, rispetto alla condotta una regola di
diligenza scritta (leggi, discipline, regolamenti, ordini): regola la quale rende palese il rischio
connesso alla tenuta di una determinata condotta o segna i limiti/modalità quest’ultima possa
essere tenuta. "
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Differenza tra DOLO e COLPA

CONDOTTA art 42 cp deve essere cosciente e volontaria (caratteristica condotta) rappresentazione e volizione (elementi del dolo e riferiscono all’atteggiamento del soggetto agente nei confronti dei possibili effetti della condotta). [[ RESPONSABILITÀ COLPOSA l’agente colposo deve essere un soggetto competente a tutelare un certo bene, in particolare, tutelare qualcuno, quindi questo soggetto che per un evento colposo ha cagionato l’offesa di un certo bene deve essere un soggetto competente alla tutela di quel bene/persona. Es: imprenditore che non ha coperto un buco e un ladro durante la notte vi è caduto dentro – non è colpa dell’imprenditore perché NB egli ha la responsabilità verso i suoi operai e non vs terze parti. DOMANDA: ma la condotta che ha costituito l’evento lesivo ha violato una regola? Se una regola è SCRITTA allora vale per TUTTI, doppia misura della colpa, è un giudizio nel quale ci si domanda se chi ha eseguito la condotta ha raggiunto lo standard che tutti possono raggiungere. REATOviolazione di queste norme (discipline, norme..) principio di legalità, penalmente lecito illecito – da atti che sono legge ma ordini e discipline che non sono ben definite. COLPA GENERICA colpa non scritta, violata una colpa non scritta, evento cagionato da condotta, tipo di evento che la regola mirava ad evitare (regola cautelare). Colpa generica: quando un evento doveva essere prevenuto? Quando nessun medico farebbe un’operazione? Dover evitare una condotta? Poteva evitare? Il soggetto che agiva poteva prevedere? Per tenere la condotta e rispondere alla domanda bisogna pensare ad un soggetto (agente modello) se avesse potuto prevedere l’evento. Perché non basta la prevedibilità? Se agente in concreto avesse potuto prevedere RISP: giudizio della colpa= normativo, un standard richiesto, non riferibile all’agente concreto in quanto persona comune. DOMANDA: quando la condotta poteva essere evitata dal soggetto di riferimento? RISP: quando i rischi e i benefici riguardano 1 persona. Non si può far rischiare alcuni per beni altrui (criterio della colpa specifica) ]] Responsabilità per colpa l’evento lesivo costituisce una conseguenza non voluta di una condotta la quale abbia creato il rischio non consentito della sua causazione: la colpa consiste nel non aver ottemperato allo standard comportamentale richiesto per evitare il prodursi dell’evento lesivo ovvero l’aver trasgredito una regola cautelare (o di diligenza) relativa a tale attività. Condotta per colpa trasgressione di una regola cautelare causazione di evento lesivo [Questa è una condotta vietata (art 42 co1 cp) come VOLONTARIA e quindi anche come dolosa. Es: tenere condotte negligenti ai fini del delitto di bancarotta semplice, ma non si pone problema se la regola cautelare violata è qualificata come contravvenzione (art 42 co4 cp)] SOGGETTO COMPETENTE ai fini della colpa occorre attribuirgli la violazione della regola cautelare , a questo soggetto che sia competente a contrastare il prodursi dell’evento lesivo vs persona offesa – garante. COLPA art 43 cp evento NON VOLUTO:

  • regola scritta colpa cosciente
  • regola non scritta colpa generica Regola che l’agente già doveva conoscere durante la condotta, e non resa conoscibile/formularsi ex post durante il processo. EVENTO = effetto della creazione del rischio non consentito del suo prodursi attraverso violazione di regole scritte o non. Soggetto agente avrebbe dovuto prevedere il verificarsi del determinato evento, ma ciò non è sufficiente perché il soggetto agente avrebbe dovuto EVITARE DI TENERE LA CONODTTA. Questo perché non basta per imputare la colpa il verificarsi di un evento offensivo come risultato di una data condotta che si potesse prevedere, perché molte condotte pur implicando rischi NON SONO ANTIGIURIDICHE. Non è sufficiente la prevedibilità dell’evento proprio perché il rischio potrebbe essere lecito. Modalità accertamento colpa specifica : quando sussiste, rispetto alla condotta una regola di diligenza scritta (leggi, discipline, regolamenti, ordini): regola la quale rende palese il rischio connesso alla tenuta di una determinata condotta o segna i limiti/modalità quest’ultima possa essere tenuta.

Modalità accertamento colpa generica : Art 43 cp per negligenza, imprudenza o imperizia, il comportamento dovuto nella situazione concreta dovrà essere ricostruito dal giudice, si guarda dal punto di vista dell’AGENTE MODELLO (e non concreto che magari non riesce a prevedere l’evento) sulla base della cerchia professionale nella quale agisce l’agente agente concreto. Bisogna valutare se sussisteva o meo una necessità di EVITARE la condotta il DOVERE DI ASTENERSI da una condotta pericolosa nell’assenza di una regola cautelare scritta. NB: il fatto che taluno agisca pur potendo prevedere o prevendo la condotta che possa cagionare un evento lesivo NON implica ancora la colpa perché sussistono ancora i rischi consentiti ovvero i rischi che è doveroso correre (i chirurghi quando operano). Evitabilità della condotta:

  • stesso individuo ponderazione dei rischi e benefici perché riguardano uno stesso individuo e la salvaguardia del medesimo bene giuridico.
  • individui diversi e beni diversi non è accettabile esporre qualcuno ad un rischio che non lo coinvolge MEDIAZIONE tra rischi e benefici, ma esclude di punire sacrificando diritti fondamentali di un individuo. Doppia misura della colpa : il soggetto agente ha infranto lo standard comportamentale oggettivamente previsto per una data attività e in aggiunta ci si chiede il soggetto sia soggettivamente in grado di soddisfare lo standard richiesto nel caso concreto (es. medico costretto ad operare in stato di grave stanchezza per un’urgenza). DOPPIA MISURA = oggettiva e soggettiva, confini della colpa per assunzione in modo tale che vengano segnati i confini cioè la colpa dipende dall’aver assunto una determinata attività nonostante la consapevolezza del non possedere le competenze adeguate per lo svolgimento. Causalità della colpa: non basta la colpa, serve la violazione di una regola cautelare finalizzata ad evitare l’evento ART 43 cp. evento come conseguenza causa della violazione della regola cautelare non scritta o scritta finalizzata ad evitarlo, quindi applicando la condicio sine qua non la causalità sussiste nel caso in cui se la violazione NON ci fosse stata l’evento non si sarebbe verificato! NB : non c’è causalità quando l’evento si sarebbe verificato ugualmente anche tenendo una condotta doverosa , comportamento lecito giudizio CONTROFATTUALE e prova della causalità La causalità della condotta deve provarsi oltre ogni ragionevole dubbio che in assenza della condotta (attiva od omissiva) l’evento non si sarebbe verificato. Colpa cosciente (prevedibilità evento) : è presente anche nel dolo ed è il possibile esito della condotta, evento oggetto di rappresentazione ai fini della colpa cosciente secondo caratteristiche concrete essenziali; art 61 co3 aggravante: colpa incosciente. DOLO Il reato dolo secondo l’intenzione, volizione dell’evento. Bisogna accertare però la volizione dell’evento per attribuire il dolo, quindi di prende in considerazione il nesso di causalità tra la condotta e la prospettiva mentale (ciò che si volava accadesse), tenendo conto che l’accertamento del nesso di causa tra la condotta e l’evento la condotta stessa costituisce l’ antecedente mentre nell’accertamento dell’elemento soggettivo la condotta costituisce il conseguente rispetto alla prospettiva mentale. Quindi per l’accertamento del dolo si ragiona a massime di esperienza, cioè a regolarità riguardanti il comportamento umano in rapporto alla presenza di un determinato fattore. Per accertare il dolo intenzionale si dovrà escludere ogni diversa forma di prospettiva mentale che secondo la massima di esperienza ha potuto dar causa alla condotta: descrizione molto accura del contesto in cui condotta avvenuta. L’evento che NON è voluto NON è oggetto di INTENZIONE ( dolo intenzionale ) esistono altre due figure di dolo: diretto ed eventuale in cui la condotta non è adottata al fine di realizzare l’evento penalmente rilevante:

Dolo diretto certezza oltre ogni ragionevole dubbio del realizzarsi dell’evento non voluto. Il

soggetto agente è consapevole di esporre con la sua condotta il bene tutelato ad un danno = il soggetto agente è pienamente disposto, per raggiungere il suo scopo della sua condotta, a pagare il prezzo costituito dal verificarsi dell’evento lesivo in se non voluto.

Dolo eventuale è un evento non voluto, la condotta non viene prescelta al fine di cagionare

l’evento lesivo penalmente rilevante. (all’inizio punito per dolo solo condotte di tipo illecite – rapinatore che per darsi alla fuga spara all’impazzata) Ai sensi dell’art 42 co2 e 4 cp di regola i delitti sono puniti quasi tutti con dolo tranne che ne sia prevista la colpa (come per omicidio e lesioni) mentre le contravvenzioni solo per colpa.