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Batteri e Archea: Similitudini e Differenze - Prof. Urzi', Sbobinature di Microbiologia

Una dettagliata analisi delle somiglianze e delle differenze tra batteri e archea, due tipi di microrganismi sprovvisti di nucleo e compartimentalizzazioni interne. Esplora la struttura cellulare, la riproduzione, la parete cellulare, la membrana cellulare, il genoma e gli enzimi ad esso associati. Utile per chi studia biologia cellulare, microbiologia e genetica.

Tipologia: Sbobinature

2023/2024

In vendita dal 02/05/2024

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Batteri e Archea
Similitudini
Gli Archaea sono, così come i batteri, sprovvisti di nucleo e compartimentalizzazioni interne
(mancano cioè degli organuli tipici della cellula Eucariota). Sono invece presenti vescicole che
si originano dalla membrana.
La grandezza, piuttosto simile a quella dei Batteri, rientra nel range 0,1-15 µm. Tali
microrganismi si riproducono esclusivamente in maniera asessuale, anche se sono presenti
meccanismi di trasferimento genico orizzontale (TGO), attraverso il quale una cellula
trasferisce del materiale genetico ad un’altra senza che questa ne sia la diretta discendente.
Differenze
A livello della parete cellulare, la differenza riguarda il tipo di molecola maggiormente
rappresentata, che è il peptidoglicano nei batteri (in percentuale variabile a seconda che il
batterio preso in esame sia Gram + o Gram -) e lo pseudo-peptidoglicano(mureina) negli
Archaea.
Il peptidoglicano è un polimero di due aminozuccheri: l’N-acetilglucosamina (NAG) e l’acido N-
acetil-muramico (NAM), legati tra loro da un legame β-(1-4) glicosidico. Il NAM si differenzia dal
NAG per la presenza sul C3 del glucosio di un residuo di acido D-lattico legato da un lato al
carbonio appena nominato tramite un legame etere (C-O-C), e dall’altro ad un tetrapeptide
(solitamente L-alanina, acido D-glutammico, acido meso-diaminopimelico e D-alanina).
Gli Archaea fanno dello pseudopeptidoglicano il componente fondamentale. Questo è formato
da due aminozuccheri: il NAG e l’acido N-acetil-talosaminuronico (NAT) legati tra loro da un
legame β-(1-3) glicosidico. Altra differenza riguarda gli amminoacidi legati al NAT, tutti in forma
L.
Scendendo di uno strato verso l’interno troviamo la membrana cellulare. Qui le differenze tra la
membrana batterica e quella degli Archaea sono tre: la chiralità del glicerolo che forma i
fosfolipidi, il tipo di legame tra glicerolo e catena alifatica e il tipo di catena alifatica.
Nella membrana cellulare batterica (ed eucariota) i fosfolipidi sono formati da una testa polare
di D-glicerolo-3-fosfato a cui seguono, legate tramite legame estere, due catene di acidi grassi.
Negli Archaea il glicerolo si presenta sotto forma di L-glicerolo (diversa chiralità), legato tramite
legame etere (diverso legame) a due catene di isoprenoidi (diverse catene alifatiche). Possono
inoltre essere presenti dieteri (fitanile) o tetraeteri (difitanile) del glicerolo.
Scendendo ulteriormente arriviamo al genoma e agli enzimi ad esso associati. Qui le differenze
riguardano gli introni, la RNA-polimerasi (RNA-pol) e il tRNA di inizio della sintesi proteica.
Gli introni formano, assieme agli esoni, i geni; tuttavia di questi solo gli esoni codificano per
una proteina, in quanto gli introni vengono eliminati subito dopo la trascrizione tramite un
meccanismo chiamato splicing.

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Batteri e Archea

Similitudini Gli Archaea sono, così come i batteri, sprovvisti di nucleo e compartimentalizzazioni interne (mancano cioè degli organuli tipici della cellula Eucariota). Sono invece presenti vescicole che si originano dalla membrana. La grandezza, piuttosto simile a quella dei Batteri, rientra nel range 0,1-15 μm. Tali microrganismi si riproducono esclusivamente in maniera asessuale, anche se sono presenti meccanismi di trasferimento genico orizzontale (TGO), attraverso il quale una cellula trasferisce del materiale genetico ad un’altra senza che questa ne sia la diretta discendente. Differenze A livello della parete cellulare, la differenza riguarda il tipo di molecola maggiormente rappresentata, che è il peptidoglicano nei batteri (in percentuale variabile a seconda che il batterio preso in esame sia Gram + o Gram -) e lo pseudo-peptidoglicano(mureina) negli Archaea. Il peptidoglicano è un polimero di due aminozuccheri: l’N-acetilglucosamina (NAG) e l’acido N- acetil-muramico (NAM), legati tra loro da un legame β-(1-4) glicosidico. Il NAM si differenzia dal NAG per la presenza sul C3 del glucosio di un residuo di acido D-lattico legato da un lato al carbonio appena nominato tramite un legame etere (C-O-C), e dall’altro ad un tetrapeptide (solitamente L-alanina, acido D-glutammico, acido meso-diaminopimelico e D-alanina). Gli Archaea fanno dello pseudopeptidoglicano il componente fondamentale. Questo è formato da due aminozuccheri: il NAG e l’acido N-acetil-talosaminuronico (NAT) legati tra loro da un legame β-(1-3) glicosidico. Altra differenza riguarda gli amminoacidi legati al NAT, tutti in forma L. Scendendo di uno strato verso l’interno troviamo la membrana cellulare. Qui le differenze tra la membrana batterica e quella degli Archaea sono tre: la chiralità del glicerolo che forma i fosfolipidi, il tipo di legame tra glicerolo e catena alifatica e il tipo di catena alifatica. Nella membrana cellulare batterica (ed eucariota) i fosfolipidi sono formati da una testa polare di D-glicerolo-3-fosfato a cui seguono, legate tramite legame estere, due catene di acidi grassi. Negli Archaea il glicerolo si presenta sotto forma di L-glicerolo (diversa chiralità), legato tramite legame etere (diverso legame) a due catene di isoprenoidi (diverse catene alifatiche). Possono inoltre essere presenti dieteri (fitanile) o tetraeteri (difitanile) del glicerolo. Scendendo ulteriormente arriviamo al genoma e agli enzimi ad esso associati. Qui le differenze riguardano gli introni, la RNA-polimerasi (RNA-pol) e il tRNA di inizio della sintesi proteica. Gli introni formano, assieme agli esoni, i geni; tuttavia di questi solo gli esoni codificano per una proteina, in quanto gli introni vengono eliminati subito dopo la trascrizione tramite un meccanismo chiamato splicing.