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Gli archea, Appunti di Microbiologia E Batteriologia

documento che descrive in modo chiaro la tassonomia degli archea (metanogeni, alofili, termoacidofili) e ne chiarisce le differenze dai batteri

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 14/11/2016

nunzia83l
nunzia83l 🇮🇹

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Gli Archea: Il nome di questo gruppo di microrganismi (dal greco archanios, antico) fa
riferimento all'antichità della loro origine. Molti archea vivono in ambienti estremi (le cui
condizioni non permettono l'esistenza di tutte le forme di vita moderne). Esistono tre
sottogruppi di archea:
Metanogeni: I metanogeni prendono il nome dal loro peculiare metabolismo energetico, in
cui per ridurre l'anidride carbonica a metano, viene utilizzato l'idrogeno. Sono tra gli
organismi più strettamente anaerobi e solitamente vivono in paludi ed acquitrini dove gli
altri microrganismi hanno consumato tutto l'ossigeno disponibile.
Alofili: Gli alofili (dal greco hals, sale e philos, amico) vivono in habitat salini. Le colonie
di alofili formano pellicole rosa il cui colore è dovuto alla presenza di un pigmento
fotosintetico detto batteriorodopsina.
Termoacidofili: I termoacidofili necessitano di habitat molto acidi e molto caldi, condizioni
solitamente proibitive per quasi tutti gli organismi. Le condizioni ottimali per questi
archeobatteri sono temperature tra i 60-80 °C e valori di pH compresi tra 2 e 4. Ad esempio
Sulfobolus abita nelle calde acque delle sorgenti termali sulfuree del Parco di Yellowstone,
dove si procura l'energia ossidando lo zolfo presente in grandi quantità in queste sorgenti.
Si ritiene che archea, batteri ed eucarioti derivino da un progenitore comune detto
"Progeniote". Le principali differenze tra archea ed batteri si trovano nell'apparato di
trascrizione e traduzione, oltre che a livello della membrana e della parete cellulare. Gli
archea hanno molte sequenze di rRNA simili a quelle degli eucarioti, hanno polimerasi
grandi e complesse, in alcuni dei loro geni son presenti introni (segmenti genetici non
codificanti), la parete cellulare non è costituita da peptidoglicano e i lipidi della membrana
sono ramificati, costituiti da unità ripetute di un idrocarburo, l’isoprene legate da un legame
etere all’L-glicerolo, mentre nei batteri è presente il D-glicerolo.
I batteri invece hanno rRNA molto diversi da quelli degli eucarioti, RNA polimerasi piccole,
parete costituita da peptidoglicano e la membrana ha lipidi non ramificati.

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Gli Archea: Il nome di questo gruppo di microrganismi (dal greco archanios, antico) fa

riferimento all'antichità della loro origine. Molti archea vivono in ambienti estremi (le cui condizioni non permettono l'esistenza di tutte le forme di vita moderne). Esistono tre sottogruppi di archea:

Metanogeni: I metanogeni prendono il nome dal loro peculiare metabolismo energetico, in cui per ridurre l'anidride carbonica a metano, viene utilizzato l'idrogeno. Sono tra gli organismi più strettamente anaerobi e solitamente vivono in paludi ed acquitrini dove gli altri microrganismi hanno consumato tutto l'ossigeno disponibile.

Alofili: Gli alofili (dal greco hals, sale e philos, amico) vivono in habitat salini. Le colonie di alofili formano pellicole rosa il cui colore è dovuto alla presenza di un pigmento fotosintetico detto batteriorodopsina.

Termoacidofili: I termoacidofili necessitano di habitat molto acidi e molto caldi, condizioni solitamente proibitive per quasi tutti gli organismi. Le condizioni ottimali per questi archeobatteri sono temperature tra i 60-80 °C e valori di pH compresi tra 2 e 4. Ad esempio Sulfobolus abita nelle calde acque delle sorgenti termali sulfuree del Parco di Yellowstone, dove si procura l'energia ossidando lo zolfo presente in grandi quantità in queste sorgenti.

Si ritiene che archea, batteri ed eucarioti derivino da un progenitore comune detto "Progeniote". Le principali differenze tra archea ed batteri si trovano nell'apparato di trascrizione e traduzione, oltre che a livello della membrana e della parete cellulare. Gli archea hanno molte sequenze di rRNA simili a quelle degli eucarioti, hanno polimerasi grandi e complesse, in alcuni dei loro geni son presenti introni (segmenti genetici non codificanti), la parete cellulare non è costituita da peptidoglicano e i lipidi della membrana sono ramificati, costituiti da unità ripetute di un idrocarburo, l’isoprene legate da un legame etere all’L-glicerolo, mentre nei batteri è presente il D-glicerolo. I batteri invece hanno rRNA molto diversi da quelli degli eucarioti, RNA polimerasi piccole, parete costituita da peptidoglicano e la membrana ha lipidi non ramificati.