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inDIGITAL BUSINESS ORGANIZATION [email protected] - “DBO2024” LA TRASFORMAZIONE DIGITALE Tale rilievo, realizzato a New York, rappresenta il lavoro dei giornalisti nel 1920-1930. Tutti gli strumenti utilizzati dai giornalisti ai tempi ora sono inclusi nelle tecnologie e tutte le notizie circolano sui canali online; questo esempio per evidenziare il cambiamento del funzionamento delle aziende grazie alle innovazioni tecnologiche. Si parla infatti di trasformazione digitale. La trasformazione digitale ha due facce:
- Produce qualcosa di buono, utile;
- Ma trasformando a volte distrugge o crea implicazioni che prima non c’erano. Questo fenomeno produce tre grandi cambiamenti :
- Cambiamenti nei sistemi operativià sul modo in cui le imprese lavorano.
- Cambiamenti nei modelli di businessà sul modo in cui le imprese fanno business. Il concetto di business model nasce con il digitale, prima si parlava di “industria”, perché le aziende erano categorizzate nei settori in cui operavano. L’innovazione digitale ha sfumato i confini delle industrie, ad esempio “Just-eat” cosa fa? In che settore lo inseriamo? Diremo nel settore dei servizi, più in particolare dei trasporti, ma NO, “Just- eat” è una piattaforma di business in cui entrano soggetti diversi (clienti, rider, ristoranti) che vengono collegati tra loro, che lavorano come fossero un servizio integrato. Just-eat è una azienda IT (crea una piattaforma digitale) che lavora nel settore dei servizi e crea una rete sulla base della quale poi viene erogato il servizio. Questo è un problema, a volte, per la Pubblica Amministrazione perché mette in concorrenza due servizi, che sono TAXI e NCC che sono regolamentati; “Uber” mette in didicoltà la normativa, in quanto non verificabile (come il trasporto pubblico che invece è regolamentato e verificato).
- La nascita di una nuova economia che si basa sulle tecnologie digitaliàesempio: “Olivetti” che faceva macchine da scrivere e macchine da udicio, e “IBM” che produceva anch’essa macchine da scrivere in America. Oggi “Olivetti” è fallita, mentre “IBM” no, perché ha investito nella parte digitale, tenendosi al passo con l’innovazione.
Due gruppi di persone nello stesso posto a distanza di 7 anni; è palese la diderenza che si nota: nella seconda foto tutti hanno in mano un dispositivo elettrico. Tra il 2005 e il 2013 nel mondo vi sono stati dei cambiamenti:
- La tecnologia è in continua evoluzione
- La presenza dei dispositivi elettronici modifica i comportamenti/atteggiamenti delle persone, che useranno le foto per animare i loro social. Ogni 60 secondi vengono pubblicati miliardi di dati, che vengono memorizzati. Il Covid-19 ha accelerato i tempi di didusione delle tecnologie digitali, ad esempio le identità SPID durante il covid sono aumentate, raggiungendo numeri che erano stati stimati per il 2032). Imprese nate con il digitale, con più alta capitalizzazione nel mondo. 10/15 anni fa nella stessa classifica non vi erano imprese digitalizzate. Trends in ICT :
- Legge di Mooreà è un’osservazione fatta da Moore, ingegnere che adermò che la velocità dei processori aumentava e i prezzi diminuivano. Grazie agli sviluppi tecnologici sul modo di costruire i computer, si ha la possibilità avere dispositivi a potenza sempre più elevata e ad un costo sempre più basso.
- Declino dei storage costsà ad oggi lo storage (costo per memorizzare) è bassissimo.
- Accesso diduso alla reteàInternet è una rete globale.
- Didusione dei computerà dispositivi computerizzati/elettronici sono ovunque, nelle macchine, nei semafori, negli elettrodomestici ecc. Tutto questo rende possibile la trasformazione nel modo di operare delle aziende.
Le prospettive con cui è possibile vedere il sistema informativo:
- Organizzativa àl’organizzazione è intesa come una struttura gerarchica descritta dall’organigramma, in cui ci sono diverse unità legate tra loro da relazioni di linestad. Quando si parla di sistemi informativi però vi sono due semplificazioni:
- Non si considerano le singole unità, ma l’organigramma è scomposto in questi 3 livelli (vertice, linea intermedia, base operativa). Questo perché i sistemi informativi hanno diversi ruoli nei diversi livelli. Questa è la “ Piramide di Antony ” (più si sale al vertice più le attività sono svolte per la maggior parte da persone).
- Si ha un’altra visione, secondo cui le unità (che devono funzionare insieme come una squadra) operano in una serie di processi di business che producono un risultato. Il processo è un insieme di attività che generano valore trasformando un input in un output. Modello della catena del valore di Porter, che evidenzia i processi fondamentali in un’organizzazione. Approfondiamo la Piramide di Antony: Il top managementà manager interpretano i fenomeni interni ed esterni e prendono le decisioni; i processi decisionali che mettono in pratica hanno un impatto strategico generale sulla vita dell’organizzazione e sono processi non strutturati (non vi è un algoritmo) e hanno una prospettiva di lungo periodo (3-5 anni). Il vertice della piramide ha bisogno di informazioni sintetiche, chiare dei fenomeni interni ed esterni. Possono far uso dei sistemi informativi che producono dashboard, report, analisi di costo, di scenario, proiezioni future, al fine di fornire supporto informativo alle loro decisioni.
I manager intermedià intervengono con correzioni nel caso in cui sia necessario. I loro processi decisionali sono più strutturati (es. analisi delle vendite). Usano sistemi chiamati “di supporto alle decisioni”, che producono informazioni sintetiche ma che permettono di andare nel dettaglio se necessario (simulazioni, regressioni, che servono ad aiutare i manager ad interpretare i fenomeni). Rispetto ai sistemi di vertice, questi non includono dati esterni (funzionano solo con quelli interni), permettono di andare nel dettaglio. Al livello bassoàprocessi con durata breve, che riguardano la stessa transazione e sono ripetitivi. I sistemi si chiamano “sistemi di gestione delle transazioni” e rispetto agli altri questi non odrono un grande supporto informativo, ma servono per tenere traccia dell’attività e per automatizzarla. La rilevanza del sistema informativo: matrice L’informazione può essere all’interno del prodotto o del processo, e può essere alta o bassa. Il messaggio che ricaviamo dalla matrice è che più è elevata l’intensità informativa (sia nel prodotto che nel processo), maggiore è il vantaggio; per questo molte cose, nel tempo, diventano da basso contenuti informativo, ad alto contenuto informativo (sia nel processo che nel prodotto). Esistono attività a maggiore o minore intensità informativa nel prodotto e nel processo, e tanto maggiore è questa intensità, tanto maggiore è il vantaggio che si trae dal sistema informativo.
- I serverà sono quelli che forniscono un servizio. Di solito è una risorsa di grande capacità che può servire più client, e più client di tipo diverso. Es. Whatsapp è un client p un server? È un client, che utilizza il servizio messo a disposizione dai server, cioè tramite internet comunica con il server, riceve i messaggi e li rispedisce al server che li manderà al destinatario. Che vantaggi odre questa architettura?
- Consente di distribuire sia il costo che la complessità di un servizio tra server e client, semplificando il costo di accesso al servizio e concentrando tutta la parte di gestione della complessità del servizio all’interno del server (di solito è uno centralizzato, capace di essere gestito, controllato, amministrato).
- Se aumenta il numero degli utenti, il server ad un certo punto non sarà più in grado di gestirli, e in quel caso allora, aumentato il numero dei client, è necessario aggiungere un altro server o più altri server.
- Il terzo vantaggio è che le 3 componenti della parte applicativa possono essere articolate tra il client e il server in modo diderente (es. google foto, ha solamente l’interfaccia grafica, infatti odline non funziona, ha bisogno di internet per comunicare con il server). Architettura di reti: i sistemi informatici riescono a trasmettere dati a distanza, grazie alle tecnologie delle reti informatiche (comunicano attraverso reti che trasmettono informazioni numeriche o digitalizzate). Ci sono diverse tipologie di reti, identificate in base a diversi aspetti:
- Location (posizione)à si distinguono in: o LAN= reti locali (collegano computer appartenenti allo stesso edificio), o MAN= reti metropolitane (che collegano più reti locali in un’area, città/paese/Area metropolitana), o WAN= reti network (più reti metropolitane legate tra loro), o Ma attenzione perché non tutte le reti sono connesse tra loro (pensiamo ad una rete militare, che è “privata”, cioè scollegata da altre reti per motivi di sicurezza).
- Gerarchiaà Reti dorsali= reti che collegano ad esempio due continenti (sono reti molto grandi).
- Classificazione funzionaleà (internet, intranet (usata esclusivamente da grandi aziende, è una rete riservata), extranet).
- Classificazione in base all’accessoà possono essere pubbliche o private (quelle private hanno un accesso riservato e sono disponibili solo agli utenti autorizzati e il tradico che circola è crittografato, non è visibile) (es. VPN). Vediamo le tre prospettive in un case study, in cui questo tipo di sistema è stato sviluppato internamente: Prospettiva organizzativa Questo percorso di evoluzione può avvenire anche in altra maniera? Si, ma non tutte le combinazioni sono possibili, di solito si parte dal basso e si sale verso l’alto. Questo perché bisogna porre il focus sul fabbisogno informativo, per cui non si può passare dalla base direttamente al vertice, perché quelli di vertice riassumono i dati della linea intermedia e della base operativa. Il top management arriva sempre per ultimo perché è il livello che ha bisogno dei dati prodotti dai livelli sottostanti. Prospettiva funzionale In un primo momento erano presenti solo l’amministratore e il manager In un secondo momento: Dentro questo sistema c’erano una serie di funzioni, creare un’oderta, pianificare il lavoro, analisi delle performance, comunicazione con i membri del team, ecc… Prospettiva informatica Prospettiva tecnologica, client-server architecture, internet
Questo comporta alla COSTRUZIONE SOCIALE DELLA TECNOLOGIA: l’oggetto è costruito sulla base di quello che le persone pensano di poterci fare. Se vogliamo gestire la tecnologia dobbiamo capire:
- come le persone la usano,
- come interagiscono tra loro,
- come le persone pensano la tecnologia possa aiutarli,
- quali sono le conseguenze dell’uso della tecnologia (es. scrivere la tesi con chat GPT che conseguenze ha?). Un sistema sociotecnico è una combinazione di una parte tecnica e una sociale. La TEORIA DEI SISTEMI SOCIOTECNICI (Tavistock Institute, Regno Unito) aderma che:
- Il sistema sociale e quello tecnico devono essere cambiati insieme (sono incastrati insieme e non sono separabili (si parla in inglese di “imbrication”);
- Il sistema tecnico – e il modo in cui è progettato – influenza la motivazione e il comportamento delle persone nell'organizzazione.
- La parte sociale è composta da persone e strutture (la struttura è la gerarchia, i ruoli)
- La parte tecnica è composta da tecnologia e processi Questi 4 elementi interagiscono tra loro, gli uni con gli altri e si influenzano a vicenda; quindi, non sono indipendenti. Se cambia un componente, c’è una modifica generale, e bisogna essere consapevoli di questo; se in un contesto introduco una nuova tecnologia so che dovrò apportare delle modifiche alla struttura, ai processi e alle persone. Tecnologia: (come fa il computer a influenzare il nostro comportamento? Ad esempio, stare seduti davanti al pc) Hardware, software e apparecchiature per le telecomunicazioni
- Elemento cruciale di qualsiasi sistema informatico attuale
- Queste tecnologie consentono di far rispettare regole e comportamenti attraverso funzionalità di software e hardware:
- “Il sistema non consente questo metodo” ...
- Prevenire o evitare alcuni tipi di comportamenti desiderati.
- Inserisci dati falsi perché il sistema ne ha bisogno per funzionare Processi: Un insieme di attività e compiti che, una volta completati, raggiungeranno un obiettivo organizzativo.
- Alla fine, un processo aziendale fornisce un servizio o un prodotto a un cliente
- Un cliente può essere sia interno che esterno all'organizzazione
- Un processo aziendale ha input e output chiari
- Un processo aziendale aggiunge valore agli input
- In un'organizzazione esistono diversi processi aziendali: gestionali, operativi e di supporto
- Un'organizzazione ha sia processi formali che informali. Persone: hanno diversi valori, abitudini, capacità. Struttura: Elementi di progettazione organizzativa, reporting e relazioni all'interno dell'IS.
- La struttura organizzativa può essere fonte di:
- Resistenza
- Incentivi
- Contagio
- In molti casi, la struttura organizzativa è alla base dei fallimenti dei progetti di implementazione dell'IS. Tecnologia e struttura: La tecnologia è fonte di struttura (postmodernismo)
- Usare un computer ci costringe a sederci alla scrivania
- La struttura emerge dall'interazione tra tecnologia e strutture sociali (simbolismo)
- Le persone hanno bisogno di spostarsi, ad es. andare a riunioni, visitare clienti, viaggiare
- I computer diventano portatili, ad es. tablet, laptop, smartphone. (Drift technology) Quando le persone usano la tecnologia possono:
- Identificare caratteristiche diverse
- Sviluppare i propri modelli di interazione con queste caratteristiche
- Basare la loro comprensione della tecnologia sui dati mediati dalla tecnologia. La tecnologia in pratica può:
- Resistere al cambiamento perché le persone sviluppano abitudini che si rivolgono alla tecnologia.
- Cambiare se improvvisiamo nuove abitudini e pratiche. Teoria della struttura
- Creazione e riproduzione di sistemi sociali basati su struttura e agenti.
- Nessuno dei due ha il primato sulla riproduzione di un sistema sociale.
- Né lo studio delle micro-componenti né quello delle macro-componenti di un sistema sociale possono spiegare la sua riproduzione. La struttura è un insieme di regole, risorse e altre proprietà di strutturazione che vincolano il legame spazio-temporale nei sistemi sociali. Queste regole e risorse:
- consentono somiglianze nella pratica sociale nel tempo e nello spazio
- rendono le pratiche sociali un sistema Gli agenti:
- attingono a queste strutture per eseguire azioni
- utilizzano tracce di memoria Tale agency produce ulteriori strutture, infatti, si parla di dualità della struttura. La dualità della struttura à le strutture sociali influenzano il comportamento e il comportamento le riproduce; ad esempio, è stato svolto un esperimento in cui è stata messa
ENTERPRISE INFORMATION SYSTEMS
Sistema informativo di un’organizzazione: C’è una varietà di sistemi informativi con caratteristiche diverse, come ad esempio:
- Pianificazione delle risorse aziendali (ERP)
- Gestione delle relazioni con i clienti (CRM)
- Sistemi di gestione della conoscenza (KMS)
- Sistemi di Business Intelligence (BI)
- Sistemi Informativi Direzionali (EIS)
- Sistemi produttivi/manufatturieri (MES)
- Il gestionale I sistemi informativi si distinguono in:
- Sistemi funzionali, i quali sono utilizzati all’interno di un’unità e sono silos di informazioni; in questo caso possono crearsi dei disallineamenti informativi perché lavorando singolarmente in ciascuna funzione può avvenire che queste non siano allineate tra loro.
- Sistemi interfunzionali, i quali sono utilizzati da più unità;
- Sistemi integrati; L’integrazione con i dati non garantisce che il processo sia un unico processo, es Gomp, quando aggiorno il piano di studi non subito viene accettato.
Un altro tipo di sistema integrativo è questo: I sistemi integrati facilitano l’integrazione l’orizzontale e verticale: o Integrazione orizzontale à riduzione dei costi di transazione del coordinamento interfunzionale (coordinamento e comunicazione tra le funzioni) e rendere più agevole l’esecuzione del processo (facilita il coordinamento delle unità e si verifica con un miglioramento dei processi, che diventano più rapidi). o Integrazione verticale à riduzione dei costi di transazione di gerarchia (migliora il funzionamento della gerarchia e del riporto gerarchico) e permette un miglioramento del controllo (processi decisionali più rapidi. Vediamo la visione market del sistema integrato:
- Sistemi aziendali, utilizzati dall’intera organizzazione;
- Sistemi interorganizzativi, usati da più organizzazioni e i modelli di business collaborativi sono: B2B, B2C, B2G. L’integrazione funzionale produce processi più e=icienti che non richiedono interventi manuali di allineamento.
L’ERP system ha avuto un’evoluzione storica: anni 60àinvenzione del sistema di controlloàgestione delle scorte in base al punto di riordino. anni 70àMRPà Gestione fabbisogni di fornitura: la gestione è legata ai materiali, domanda risultante dal piano di produzione (gestione dei materiali). anni 80àMRP/IIàgestione integrata del ciclo fornitura-produzione-distribuzione. anni 90àERPà Supporto integrato all'interno principale processi, compresi quelli primari e di supporto processi, alla pianificazione, al controllo e livelli operativi. anni ’00àERP/IIà Gestione integrata della catena di fornitura. Paradigma dell’ERP : La suite Enterprise Resource Planning rispecchia una precisa concezione del sistema informativo aziendale, con delle caratteristiche distintive, ovvero unicità dell’informazione, estensione e modularità funzionale e la prescrittività. Ciò forma un paradigma funzionale, che viene chiamato paradigma Enterprise Resource Planning:
- Unicità dell’informazione = Tutti i moduli software del sistema ERP utilizzano lo stesso valore per la stessa informazione, sono cioè caratterizzati dall’unicità dell’informazione, che è ottenuta quando tutte le elaborazioni del sistema condivisono uno e un solo valore per una data informazione, attraverso:
- L’uso di un unico database;
- L’uso di un database integrati. I dati sono sincronizzati e si evita la ridondanza , ad esempio: un ordine di vendita aggiorna la quantità della merce in magazzino; ciò è impossibile in una prospettiva di silos di informazioni. La tracciabilità è un requisito di qualità della base dati, che richiede di registrare i dati di ogni aggiornamento della base dati. I migliori Enterprise Resource Planning integrano la tracciabilità degli eventi gestionali, la quale include la registrazione dei documenti cartacei e/o digitali associati agli eventi che aggiornano la base dati (ogni modifica viene tracciata nel database). Questo permette che:
- Le informazioni per i dirigenti siano uniche;
- L'integrazione dei dati sui Sistemi Informativi Direzionali è facilitata;
- L'adozione di CPM e DWH (Data Warehouse) è facilitata.
- Modularità ed estensibilità = Una suite ERP è composta da moduli software autosudicienti (condizione necessaria altrimenti l’estensione funzionale sarebbe vana). L’azienda può scegliere una strategia di implementazione coerente con la situazione dei sistemi e con il grado di rischio che può sostenere, distinguendo tra:
- One stop shoppingà strategia con cui si implementano numerosi moduli di un solo vendor;
- Best of the breedàmette insieme i moduli di più vendor cercando la soluzione ottimale per ogni processo aziendale;
Con la modularità, l’implementazione di un Enterprise Resource Planning diventa simile a un “Lego”, in cui l’utente prende dalla scatola i moduli prescelti e li mette insieme; l’incastro fra i diversi moduli è critico soprattutto quando i moduli fanno parte di suite diverse, ovvero sono di diversi fornitori o sono in parte moduli Enterprise Resource Planning e in parte legacy. Alla modularità viene associato anche la multi-nazionalità e le multi-aziendalità, che sono rilevanti per organizzazioni multinazionali. Uno stesso modulo ERP può funzionare in diverse localizzazioni, ovvero applicare descrizioni in diverse lingue, usare diverse notazioni e mantenere specifiche aggiunte locali, che rispondono a esigenze legali, fiscali od operative. Diversi moduli software di diversi fornitori di software possono essere fatti coesistere grazie agli adattamenti.
- Prescrittività e best practice = Le suite ERP incorporano modelli funzionali e di dati e una serie di casi d'uso. I processi organizzativi devono adattarsi a quelli inclusi nell'ERP:
- Cambiamento organizzativo: ERP + BPR
- Modifica di procedure o processi operativi
- Formazione del personale Analisi delle lacune (GAP analysis): utilizzato per identificare le lacune tra le funzionalità ERP e quelle funzionali del modello dell'organizzazione (dell’azienda). Sistema prescrittivo= che obbliga a lavorare in un certo modo. In altre parole: la prescrittività descrive la normazione di processi gestionali derivanti dal modello funzionale incorporato nel software. La prescrittività può porsi a diversi livelli. Il divario fra precisione Enterprise Resource Planning e modello funzionale della azienda è variabile. L’approccio al progetto con gli Enterprise Resource Planning è l’esatto contrario di quanto avveniva e avviene con lo sviluppo di sistemi informativi su misura; è l’azienda a definire il modello funzionale ed è il software che si adatta all’azienda o è fatto su misura per l’azienda. L’impatto organizzativo della prescrittività può essere elevato perché “costringe” un’azienda a conformare il suo comportamento allo standard previsto dal sistema. Tale standard riflette pratiche ottimali che garantiscono la certificazione delle informazioni. Si tratta di un vantaggio notevole per i moduli orizzontali che ha spinto i manager delle multinazionali ad adottare gli Enterprise Resource Planning per garantire dati sicuri e procedure standard. La prescrittività, con l’unificazione e la standardizzazione, favorisce una razionalizzazione dei processi, facendo coincidere il progetto informatico Enterprise Resource Planning con un progetto di razionalizzazione organizzativa, noti come Business Processo Reengineering (BPR). La prescrittività non deve far concludere che gli Enterprise Resource Planning siano immodificabili e completi. Il punto chiave per un progetto Enterprise Resource Planning è la duplice analisi dei cambiamenti che l’azienda deve fare per adeguarsi allo Enterprise Resource Planning e delle modifiche dallo Enterprise Resource Planning per adeguarlo al funzionamento dell’azienda. Volendo colmare completamente il divario, l’azienda deve lanciare un progetto di cambiamento e/o ingegneria dei processi per attuare le modifiche sul processo
- Le soluzioni sono troppo rigide o troppo costose;
- Le nicchie sono troppo piccole e non giustificano i costi della personalizzazione. Il tasso di successo dell’implementazione dell’ERP system è stato del 67% (significativamente migliore rispetto ad anni fa), grazie al supporto ai fattori organizzativi, alla buona gestione del cambiamento, alla diligenza. I problemi, generalmente, hanno riguardato la bassa qualità del software, test inadeguati, reingegnerizzazione dei processi inadeguata, e la personalizzazione è necessaria in quasi i 2/3 dei casi. Le medie imprese sono più rapide nell'implementazione rispetto alle grandi aziende. I benefici dell’ERPàmiglioramenti dei processi aziendali nel 95% dei casi (50% per tutti i casi aziendali).Tre vantaggi principali:
- Tempi di processo ridotti;
- Maggiore collaborazione;
- Sistema dati centralizzato; Le principali fonti di aumento del ROI sono:
- Riduzione dei costi dell'IT;
- Livelli di inventario ridotti;
- Tempo ciclo ridotto. Le aziende manifatturiere sono i principali utenti dell’ERP. Principali moduli ERP critici per i potenziali adottanti:
- Contabilità
- Inventario e distribuzione
- CRM e vendite
- Tecnologia I maggiori sponsor interni sono:
- Finanza e contabilità
- Dipartimento IT Tendenze dell'ERP:
- Integrazione prevista di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e automazione ERP
- L'analisi predittiva e il deep learning sono i fattori più critici tecnologie per ottenere vantaggio competitivo
- Maggiore personalizzazione richiesta dai CIO
- Il 50% delle PMI prevede di investire in servizi cloud e di sicurezza Sfide dell'ERP:
- Cattiva gestione del progetto
- Cattiva gestione dell'implementazione, dei costi e della durata
- Resistenza interna
- Problemi di integrazione del software
- Scarsa qualità dei dati Problemi:
- Il 50% delle implementazioni fallisce (nel corso degli anni)
- Costi aggiuntivi su un fattore x3/x
- Tempo di realizzazione superiore a 1/
- Interruzioni operative con Go Live
- Rilevanza (in termini di tempi e costi) delle modifiche ai sistemi per una migliore usabilità I tre principali punti di fallimento:
- Precisione dei dati
- Esperienza dell'utente
- Analisi ERP e PMI:
- Le suite ERP sono pensate e progettate per le grandi aziende
- Sfide nell'implementazione di una suite ERP per una PMI:
- Potenziale di spesa ridotto
- Ridotta complessità sia della struttura che dei processi
- Oderta ERP per le PMI:
- Pacchetti specializzati: moduli micro-software mirati a processi specifici e altamente personalizzabile
- Pacchetti software verticali: specifici per segmenti industriali (es. settore moda)
- Soluzioni down-size: versioni ridotte dei sistemi ERP standard
- Fornitura di servizi applicativi
- Novità: basato sul cloud a. ERP, cambiamento organizzativo e innovazione:
- Trasformazione digitaleà Dalla produzione di massa alla personalizzazione di massa, just in time, e aumento della produttività
- Processi intra-organizzativi:
- Maggiore edicacia ed edicacia
- Raggiunto solo se i processi interni sono allineati a quelli descritti nel sistema
- Non tutte le organizzazioni possiedono competenze sudicienti per completare con successo questo cambiamento •Trasformazione dei processi gestionali:
- Maggiore capacità di elaborazione delle informazioni
- Governance globale
- Trasformazione dei processi interorganizzativi:
- Cooperazione interorganizzativa
- Innovazione del modello di business
- Decostruzione delle catene del valore: dalla catena del valore alla rete del valore e alle costellazioni.