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Preparazione d'esame per il primo parziale di diritto costituzionale segi
Tipologia: Dispense
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ORDINAMENTO GIURIDICO: insieme organizzato e ordinato di norme che regolano la vita di una comunità, collegate tra loro da un criterio di ORDINAZIONE (gerarchia delle norme) e di DERIVAZIONE (ogni norma deriva la sua validità da un’altra norma superiore). DIRITTO: pratica di controllo sociale da parte del potere politico dominante attraverso meccanismi coercitivi (STRUMENTO DI GOVERNO DELLA SOCIETA’). Il riconoscimento del diritto da parte dei consociati distingue l’ordinamento giuridico dagli altri ordinamenti normativi. NORME GIURIDICHE diverse dalle NORME SOCIALI (comportamenti non giuridicamente ma socialmente vincolanti) NORMA GIURIDICA: -vincolante -precetto primario + precetto secondario (sanzione) -coattiva -generale (rivolta a tutti) -astratta (rivolta a tutte le situazioni) SOVRANITA’: supremo potere di comando dello Stato nei confronti di qualsiasi altra istanza, persona o organizzazione STATO: modello di organizzazione politica che nasce nel 16esimo secolo in Europa STATO INTESO COME: -ISTITUZIONE, ordinamento giuridico statale -APPARATO, l’insieme dei governanti -COMUNITA’, la società ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO STATO: popolo, territorio e sovranità STATO DI DIRITTO: -limitazione del potere politico attraverso il diritto -primato del diritto sull’amministrazione -insieme di valori e principi a difesa delle libertà delle persone -principio di legalità (il potere pubblico deve trovare fondamento nella legge) -AFFERMAZIONE E RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO (rivoluzioni borghesi e stati liberali) -COSTITUZIONE come LEGGE SUPERIORE -COMPOSTO DA LIBERTA’ NEGATIVE (libertà da, assenza di ostacoli e costrizioni) E POSITIVE (libertà di, possibilità di fare, con controllo della realizzazione degli interessi fondamentali da parte dello Stato).
FORME DI STATO: descrivono il rapporto tra chi detiene il potere e chi lo subisce -Criterio diacronico: come cambia un ordinamento, una norma nel corso del tempo (RAPPORTO TRA GOVERNANTI E GOVERNATI) -Criterio sincronico: analisi di più ordinamenti o norme nello stesso momento (COME SI ARTICOLA IL POTERE IN UN TERRITORIO). CLASSIFICAZIONE DIACRONICA
Regole che disciplinano la distribuzione del potere tra gli organi costituzionali (tra potere legislativo ed esecutivo). GOVERNO PARLAMENTARE, maggiormente diffuso IL GOVERNO NASCE DAL PARLAMENTO RESPONSABILITA’ del governo nei confronti del Parlamento, che si esprime con la FIDUCIA che il Parlamento da o toglie al governo -la revoca della fiducia, che può avvenire in qualsiasi momento, determina la dimissione del governo -Il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA è una figura di EQUILIBRIO E GARANZIA, e RAPPRESENTANZA dell’unità nazionale, NON GOVERNA -PARLAMENTO: legifera e controlla l’attività del governo, resta in carica max 5 anni -IL presidente del consiglio mantiene L’UNITA’ DELL’INDIRIZZO POLITICO NEL TEMPO SONO STATE ADOTTATE DELLE FORME DI RAZIONALIZZAZIONE DEL GOVERNO PARLAMENTARE, per rendere maggiormente stabili gli esecutivi -SFIDUCIA COSTRUTTIVA: la minoranza parlamentare può sfiduciare il presidente del consiglio solo se presenta un sostituto a questo
COSTITUZIONALISMO: dottrina che prevede la limitazione giuridica del potere, che afferma l’inesistenza di poteri che non siano esercitati in conformità della legge. COSTITUZIONE Il documento ‘superiore’ che prescrive come ‘dovrebbe essere’ la struttura fondamentale dell’ordinamento, e regola e disciplina la sua vita. -È il PATTO ASSOCIATIVO tra consociati, e contiene gli strumenti per proteggerlo -TRAE ORIGINE DAL POPOLO -È L’ATTO POLITICO che costituisce il potere e legittima il suo esercizio. -Nessun potere antecedente ad essa è legittimo -è SUPERIORE A TUTTE LE LEGGI, non è creata dal governo ma essa crea il governo. Le costituzioni prevedono parti non modificabili, es. Forma repubblicana -COSTITUZIONI RIGIDE: il cui testo può essere modificato solo mediante ricorso ad un PROCEDIMENTO LEGISLATIVO AGGRAVATO -COSTITUZIONI FLESSIBILI: modificabili mediante una legge ordinaria (STATUTO ALBERTINO) ART. 1 L’italia è una REPUBBLICA DEMOCRATICA: -descrive ciò che è -prescrive ciò che dovrebbe essere il regime politico italiano -la monarchia è un regime illegittimo, perchè contrario alla costituzione REGNO UNITO: il documento considerato la prima costituzione era l’ Instrument of government’ -divideva il potere legislativo da quello esecutivo (PARLAMENTO VS LORD PROTETTORE) Poi con la BILL OF RIGHTS si restaurò la monarchia inglese= Re regnava con il Parlamento= DEMOCRAZIA PARLAMENTARE Questi due documenti insieme alla MAGNA CHARTA LIBERTATUM, costituiscono la prima Costituzione britannica (garanzia dei diritti del cittadino e limitazione dei poteri della Corona, Parlamento come organo fondamentale dell’ordinamento). DALL’EPOCA STATUTARIA ALLA COSTITUZIONE STATUTO ALBERTINO: documento concesso dal sovrano -in realtà fu un incontro tra conservatori e innovatori della borghesia emergente →ACCOGLIE LA SEPARAZIONE DEI POTERI:
-Tutela delle minoranze linguistiche -Riconoscimento della libertà religiosa, al contrario dello statuto albert. Che aveva il cristianesimo come religione di stato ART 9 -Promozione della cultura -libertà di ricerca scientifica -tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e della biodiversità ART 11 -ripudio della guerra -limitazione della sovranità per assicurare la pace tra le nazioni FORMA DI GOVERNO PARLAMENTARE, CON P.D.R. COME GARANZIA E PARLAMENTO AL CENTRO La disposizione 12 VIETA la riorganizzazione del partito fascista
Si intende che lo stato all’esterno si relaziona con altri suoi pari e non può imporre la sua sovranità Gli Stati riconoscono l’esistenza degli altri Stati, e delle organizzazioni anche superiori ad essi CONVENZIONE DI MONTEVIDEO DEL 1993 ci da la nozione di STATO Entità avente: -una popolazione permanente -un territorio definito -un governo -capacità di avere relazioni con altri Stati Art. 3 = uno Stato ha il diritto di difendere la sua esistenza anche prima di essere internazionalmente riconosciuto, quindi esso per esistere deve autoaffermarsi, e il suo riconoscimento non è necessario per la sua esistenza Uno Stato esistente, nella maggior parte dei casi, appartiene all’ONU, che oggi comprende 193 Stati, e garantisce la pace nel mondo e il rispetto dei valori fondamentali IL DIRITTO INTERNAZIONALE SI DIFFERENZIA DA QUELLO STATALE PERCHE’ SI FONDA SULLA PARITA’ TRA TUTTI GLI STATI, che VOLONTARIAMENTE si sottomettono a delle regole di condotta sulla base del principio di RECIPROCITA’ Le NORME DI DIRITTO INTERNAZIONALE vincolano gli Stati a RECEPIRLE all’interno dei loro ordinamenti, adattandole, ma non operano direttamente sull’ordinamento degli stati. Gli stati devono riconoscere dei DIRITTI A LIVELLO INTERNAZIONALE, i primi riferimenti a questi si trovano nel preambolo della ‘CARTA DELLE NAZIONI UNITE DEL 1945’ sui diritti fondamentali dell’uomo e sulla sua dignità e valore. In seguito a ciò l’Assemblea generale dell’ONU adottò la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, che fu la base per l’adozione dei patti internazionali sui diritti politici e civili, e quello sui diritti economici, culturali e sociali GLI STATI HANNO RATIFICATO QUESTI TRATTATI INTERNAZIONALI, E COSì SONO SORTE LE OBBLIGAZIONI TRA STATI DEL RISPETTO TRA DI LORO La ratifica avviene con legge del Parlamento e ratifica da parte del pdr Riconoscere la ‘libertà di espressione’ significa per gli Stati compiere delle azioni volte ad eliminare gli ostacoli che impediscono la realizzazione del diritto IN ALCUNI STATI SONO STATE ATTUATE DELLE AZIONI DI GIUSTIZIABILITA’ IN CASO DI VIOLAZIONE DI QUESTI DIRITTI -CEDU: CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL’UOMO E DELLE LIBERTA’ FONDAMENTALI DEL 1950 È un TRATTATO INTERNAZIONALE E MULTILATERALE Documento maggiormente rappresentativo del Consiglio d’Europa, organizzazione sovranazionale per i diritti umani del continente europeo
Prende avvio dalla DICHIARAZIONE DI SHUMAN, 1950 che proponeva una comunità del carbone e dell’acciaio, per COSTRUIRE UNA BASE COMUNE PER LO SVILUPPO ECONOMICO L’italia fu uno dei 6 Paesi fondatori delle comunità europee e poi dell’unione europea insieme a -Germania ovest -Francia -Paesi Bassi -Belgio -Lussemburgo LE COMUNITA’ EUROPEE Nascono dopo la guerra per sviluppare una cooperazione pacifica tra i 6 Paesi fondatori, per la creazione di UN UNICO MERCATO INTERNO, per abbattere le barriere doganali e affermare 4 libertà fondamentali: -circolazione delle merci -circolazione dei lavoratori -dei servizi -dei capitali 1951: TRATTATO DI PARIGI: CECA Costituisce la comunità europea del carbone e dell’acciaio 1957: TRATTATI DI ROMA: CEE Comunità economica europea 1957: TRATTATI DI ROMA: EURATOM Comunità europea dell’energia atomica, per scopi civili e pacifici TRATTATO DI FUSIONE: TRATTATO DI BRUXELLES: 1965/ Costituzione di due organi unici per le 3 comunità AUE: ATTO UNICO EUROPEO, 1986: instaurazione di un mercato unico entro il 31 dec 1992
Da comunità economiche ad organo politico Crea l’u.e. fondata su 3 pilastri/ divisa in tre sezioni: -la comunità europea -la politica estera di sicurezza comune (PESC) -la cooperazione sulla giustizia e gli affari interni (GAI) VIENE CREATA L’UNIONE ECONOMICA E MONETARIA (UEM)
ESSO ISTITUISCE LA CITTADINANZA EUROPEA : condizione giuridica propria di ogni persona appartenente a un Paese dell’U.E., che NON SOSTITUISCE quella NAZIONALE, ma ne è un complemento, si dice CITTADINANZA DI SECONDO LIVELLO I cittadini con la cittadinanza europea sono soggetti a dei diritti e dei doveri indicati nel trattato. I cittadini dell’Unione Europea, se si trovano in un paese extra-UE dove il loro Stato non ha un’ambasciata o un consolato, possono chiedere aiuto e protezione a qualsiasi altro Stato membro dell’UE presente in quel paese. TRATTATO DI NIZZA In vigore nel 2003, presenta delle modificazioni dei precedenti trattati in seguito all’allargamento dell’U.E. a 25 paesi membri CONSIGLIO EUROPEO DI NIZZA: proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell’uomo, come riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo DICHIARAZIONE DI LAEKEN: è un documento politico adottato nel 2001 che ha avviato il processo di riforma dell’Unione Europea, portando alla creazione della Convenzione sull’avvenire dell’Europa (2002/2003), con l’obiettivo di rendere l’UE più democratica, trasparente ed efficace, anche in vista dell’ingresso di nuovi Stati membri. La Convenzione ha elaborato una Costituzione europea (2004), che non è mai entrata in vigore perché bocciata da Francia e Paesi Bassi nei rispettivi referendum. IN SEGUITO AL FALLIMENTO DI QUEST’ULTIMA, L’U.E. NON HA ABBANDONATO L’IDEA ED E’ STATO ISTITUITO IL :
Con questo, l’U.E., viene riconosciuta come UNICO soggetto giuridico internazionale. -Prima del Trattato di Lisbona, l’UE era divisa in 3 “pilastri”: -Comunità europea (ambito economico e sociale – il più forte) -PESC (Politica Estera e Sicurezza Comune) -GAI (Giustizia e Affari Interni) -Con il Trattato di Lisbona: -La struttura a pilastri viene abolita -Tutte le politiche (anche PESC e GAI) entrano a far parte dell’Unione Europea come un unico ordinamento giuridico -L’UE “succede” alla Comunità europea, cioè la sostituisce completamente Esso si compone di due documenti distinti: TUE: Trattato sull’unione europea TFUE: trattato sul funzionamento dell’unione europea Ar. 6 TUE: -RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI NELLA CARTA DI NIZZA, che assume valore di trattato -ADESIONE ALLA CEDU
Il PRESIDENTE nomina i vicepresidenti, definisce gli orientamenti e definisce l’organizzazione I membri della commissione sono soggetti ad un voto di approvazione del Parlamento, e in seguito a ciò essa è nominata dal Consiglio CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UE Comprende la corte di giustizia, il tribunale e i tribunali specializzati ASSICURA IL RISPETTO DEL DIRITTO NELL’INTERPRETAZIONE E NELL’APPLICAZIONE DEI TRATTATI La corte di giustizia e il tribunale sono composti da 1 giudice per stato membro GIUDICA: -sulle violazioni del diritto dell’unione da parte degli stati membri -sulla legittimità degli atti normativi dell’unione -sull’interpretazione pregiudiziale del diritto dell’unione (RINVIO PREGIUDIZIALE: quando un giudice nazionale ricorre alla corte per l’interpretazione di un diritto) BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE) Fa parte del sistema europeo delle banche centrali (SEBC) Insieme all’introduzione della moneta unica europea, è stata essenziale per il processo di integrazione HA IL DIRITTO ESCLUSIVO DI AUTORIZZARE L’EMISSIONE DELL’EURO OBIETTIVI: -stabilità dei prezzi -sostenere le politiche economiche dell’ue MECCANISMO UNICO DI VIGILANZA: strumento creato per garantire la stabilità finanziaria nell’UE CORTE DEI CONTI UE Organo di controllo contabile dell’UE,vede se i fondi pubblici sono usati correttamente Composta da un cittadino di ogni stato membro IL PARLAMENTO, IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE SONO ACCOMPAGNATI DAL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E DAL COMITATO DELLE REGIONI (istituzioni consultive) COMITATO ECONOMICO E SOCIALE Contribuisce a formulare pareri sulle politiche che riguardano temi economici e sociali e ambientali PONTE tra le istituzioni europee e le parti sociali (ong, sindacati ecc..), portando i loro punti di vista nel dibattito COMITATO DELLE REGIONI Si assicura che le politiche europee riflettano le esigenze e gli interessi delle regioni europee Soprattutto nei casi di COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA
Istituzione politica con finalità generali -promuovere la PACE, il VALORE E IL BENESSERE DEI SUOI POPOLI -offre SPAZI DI LIBERTA’, SICUREZZA, GIUSTIZIA per i suoi cittadini Il diritto europeo è penetrato in quello nazionale QUESTE TRE SENTENZE HANNO STABILITO I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL DIRITTO DELL’UE Nelle tre sentenze VAN GEND EN LOOS, COSTA CONTRO ENEL E SIMMENTHAL, si è stabilito che: -supremazia del diritto comunitario (COSTA CONTRO ENEL) -principio dell’effetto diretto (chiunque può invocare direttamente le norme europee difronte un tribunale nazionale) (VAN GEND EN LOOS)
Possono essere ammessi solo aiuti: -a carattere sociale e concessi ai singoli consumatori -per calamità naturali -destinati a compiere un importante progetto europeo Tuttavia, possono essere ammessi quando: -servono a sviluppare attività o regioni svantaggiate; -aiutano zone con un tenore di vita molto basso; -promuovono cultura o patrimonio, senza alterare la concorrenza. Mercato unico e armonizzazione Per realizzare un mercato unico, è stato necessario uniformare le leggi nazionali in vari settori, come: -salute pubblica; -tutela dei consumatori. Lo scopo è assicurare lo stesso livello di sicurezza e protezione a tutti i cittadini europei, ovunque si trovino. Tutela dell’ambiente La tutela ambientale è diventata una priorità dell’UE con l’Atto Unico Europeo. L’obiettivo è: -migliorare la qualità dell’ambiente; -proteggere la salute; -usare con attenzione le risorse naturali. L’ambiente è una materia trasversale, cioè tutte le politiche UE devono tenerne conto (art. 11 TFUE). I principi guida sono: -precauzione; -prevenzione; -correzione del danno alla fonte; -chi inquina paga (art. 191 TFUE). Il diritto ambientale nazionale, nella maggior parte dei casi, deriva dalle norme UE. Con la crisi climatica, l’UE ha lanciato il Green Deal, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050 (zero emissioni nette di gas serra). Politica monetaria ed economica Le politiche monetarie sono gestite a livello europeo, non più dagli Stati. La BCE (Banca Centrale Europea) guida la politica monetaria con lo scopo di: -mantenere la stabilità dei prezzi (contro l’inflazione); -sostenere la crescita economica, rispettando concorrenza e mercato. Gli Stati non possono più aumentare la spesa pubblica liberamente. Tuttavia, in casi eccezionali (come la pandemia), sono stati usati strumenti speciali, come il Quantitative Easing, per aiutare l’economia. Altre politiche europee Agricoltura La Politica Agricola Comune (PAC) serve a: -garantire un buon tenore di vita agli agricoltori; -mantenere prezzi accessibili per i consumatori; -modernizzare le infrastrutture agricole. Politiche sociali
L’UE affianca gli Stati nella protezione sociale, aiutando a garantire diritti e assistenza ai cittadini. Bilancio UE L’Unione ha un bilancio proprio, approvato ogni anno, che finanzia le politiche e i progetti comuni. IL CORPO ELETTORALE Democrazia e rappresentanza -Democrazia antica = diretta; -democrazia moderna = rappresentativa. Fondamentali i concetti di sovranità e rappresentanza: il popolo è titolare della sovranità ma ne affida l’esercizio ai rappresentanti. Essi sono eletti dai CITTADINI, ma una volta eletti, poi lavorano in autonomia e indipendenza DIVIETO DI MANDATO IMPERATIVO, art.67 Costituzione italiana OGNI PARLAMENTARE RAPPRESENTA LA NAZIONE ED E’ ESENTATO DA QUALSIASI VINCOLO DI DIPENDENZA DA ISTRUZIONI, ORGANI ECC.. Una volta eletti, agiscono in totale autonomia, secondo la loro coscienza, con libertà di interpretazione. NON SONO VINCOLATI NEL GRUPPO PARLAMENTARE A CUI APPARTENGONO NE DAGLI ELETTORI QUESTO PER: -garantire la libertà di decisione -rappresentare l’intera nazione e non solo un gruppo parlamentare
elezioni, non rimovibile dall’interessato LEGGE SEVERINO: condanna superiore a 2 anni per reati mafiosi, terroristici contro la P.A.... Se l’incandidabilità viene definita una volta eletto, cessa anche la sua carica.
posizione di vantaggio rispetto agli altri candidati QUANDO: -si è gia sindaco di un paese con + di 20mila persone -rivestire già cariche statali
contemporaneamente Per evitare la decadenza, deve rinunciare ad una delle due. GIURISDIZIONE DOMESTICA: potere di giudicare cause da parte degli organi dello stato, che nascono al suo interno e con l’applicazione della sua legge.
Stati a democrazia liberale= PLURIPARTITISMO, cioè esistenza di più organizzazioni che si contendono il potere politico ART.49 COST.= tutti i cittadini hanno diritto ad associarsi liberamente in partiti per determinare la politica nazionale ART.18= diritto di associazione, tranne organizzazioni militari o segrete XII DTF= vietata la riorganizzazione del discolto partito fascista I PARTITI POLITICI devono garantire la PARTECIPAZIONE POLITICA dei cittadini, e devono seguire le regole della DEMOCRAZIA:
-pubblicità trasparenza delle regole interne al partito; -obbligo di adottare uno statuto che includa le minoranze al suo interno. DEMOCRAZIA DIRETTA Eccezione I cittadini prendono parte alla votazione senza intermediari come i parlamentari Esempi: -REFERENDUM ABROGATIVO -REF. POPOLARE CONFERMATIVO ... DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA I cittadini prendono parte attiva e continua alla vita politica, non si limitano a votare periodicamente
Insieme di regole per la composizione dei collegi elettorali, cioè la formula che permette la traduzione dei voti in seggi tramite un procedimento elettorale. La composizione dei collegi consiste nella suddivisione del territorio nazionale con lo stesso numero di elettori che esprima lo stesso numero di seggi, per evitare il GERRYMANDERING, con cui si favoreggia la formazione di un partito politico. LA FORMULA ELETTORALE 2 modelli di riferimento:
-in epoca classica, cittadinanza= status civitatis: ristretto numero di persone che avevano diritti e libertà -in epoca assolutistica, cittadinanza= diritti e libertà concesse dal sovrano in cambio di obbiedienza e fedeltà -oggi, cittadinanza= garanzia di partecipazione alla vita politica e sociale dello Stato ART.22: nessun cittadino può essere privato del nome, della cittadinanza e della capacità giuridica. La CITTADINANZA include chi ce l’ha ma esclude chi no, come lo straniero. Con il riconoscimento dei diritti umani, anche chi non è cittadino ha il diritto di vedersi riconosciuti i propri diritti fondamentali, semplicemente perchè è persona umana.