Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Le forme di governo: un'analisi comparativa, Appunti di Diritto Costituzionale

Riassunto del diritto Costituzionale, per gli studenti di Scienze giuridiche dell'Impresa e della Pubblica amministrazione - UNIMORE.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 16/09/2020

anass-kabassa
anass-kabassa 🇮🇹

3 documenti

1 / 56

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LO STATO
Lo stato moderno nasce convenzionalmente con i trattati di Westfalia, dopo la guerra
dei trent'anni.
Il concetto si evolve fino all'800 con cui per stato si intende la sintesi di POPOLO,
TERRITORIO e SOVRANITA'. Lo stato si identifica con un determinato ordinamento.
L'ordinamento è originario e ha continuità nel tempo. Rappresenta l'insieme strutturato
di norme.
La formazione di nuovi stati avviene tramite:
formazione primaria, l'ordinamento statale sorge senza modifica agli
ordinamento già presenti
formazione secondaria, uno o più ordinamenti preesistenti vengono modificati o
scompaiono
1) IL POPOLO
Il popolo rappresenta un insieme di persone legate tra loro da un vincolo comune: la
cittadinanza.
Si acquista per:
ius sanguinis, chi discende da una famiglia appartenente ad uno stato
ius soli, chi nasce sul suolo di uno stato
volontà, chi vuole entrare a far parte di una data comunità
La cittadinanza è anche soggezione stabile ad una autorità statale e partecipazione alla
vita politica di tale stato, attraverso i diritti e doveri dei cittadini.
I cittadini possono influenzare la vita politica anche attraverso le formazioni sociali
intermedie: partiti, sindacati, associazioni.
Le formazioni sociali intermedie possono essere:
pubbliche, se previste e regolate dal diritto
private, se nascono dalla spontanea iniziativa dei singoli
2) IL TERRITORIO
Il territorio rappresenta la sede su cui è stabilmente organizzata la comunità. Il territorio
comprende:
spazio territoriale, compreso nei confini
sottosuolo e spazio aereo, fino al limite dall'atmosfera
mare territoriale, compreso nelle 12 miglia dalla costa
territorio fluttuante, navi e aerei mercantili in viaggio in alto mare e sul cielo
soprastante e le navi e gli aerei militari ovunque si trovino
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38

Anteprima parziale del testo

Scarica Le forme di governo: un'analisi comparativa e più Appunti in PDF di Diritto Costituzionale solo su Docsity!

LO STATO

Lo stato moderno nasce convenzionalmente con i trattati di Westfalia, dopo la guerra dei trent'anni. Il concetto si evolve fino all'800 con cui per stato si intende la sintesi di POPOLO, TERRITORIO e SOVRANITA'. Lo stato si identifica con un determinato ordinamento. L'ordinamento è originario e ha continuità nel tempo. Rappresenta l'insieme strutturato di norme. La formazione di nuovi stati avviene tramite:

  • formazione primaria, l'ordinamento statale sorge senza modifica agli ordinamento già presenti
  • formazione secondaria, uno o più ordinamenti preesistenti vengono modificati o scompaiono

1) IL POPOLO

Il popolo rappresenta un insieme di persone legate tra loro da un vincolo comune: la cittadinanza. Si acquista per:

  • ius sanguinis, chi discende da una famiglia appartenente ad uno stato
  • ius soli, chi nasce sul suolo di uno stato
  • volontà, chi vuole entrare a far parte di una data comunità La cittadinanza è anche soggezione stabile ad una autorità statale e partecipazione alla vita politica di tale stato, attraverso i diritti e doveri dei cittadini. I cittadini possono influenzare la vita politica anche attraverso le formazioni sociali intermedie: partiti, sindacati, associazioni. Le formazioni sociali intermedie possono essere:
  • pubbliche, se previste e regolate dal diritto
  • private, se nascono dalla spontanea iniziativa dei singoli

2) IL TERRITORIO

Il territorio rappresenta la sede su cui è stabilmente organizzata la comunità. Il territorio comprende:

  • spazio territoriale, compreso nei confini
  • sottosuolo e spazio aereo, fino al limite dall'atmosfera
  • mare territoriale, compreso nelle 12 miglia dalla costa
  • territorio fluttuante, navi e aerei mercantili in viaggio in alto mare e sul cielo soprastante e le navi e gli aerei militari ovunque si trovino

3) LA SOVRANITA'

La sovranità consiste nel potere supremo dello Stato all'interno del proprio territorio (sovranità interna) e nell'indipendenza dello Stato da qualsiasi altro Stato (sovranità esterna). La sovranità dello Stato è suprema ed esclusiva, in quanto non riconosce altri poteri a sé superiori. È inoltre originaria, in quanto sorge al momento della nascita dell'organizzazione statale.

LA PERSONALITÀ GIURIDICA

Esistono due teorie:

  • teoria della finzione, le persone giuridiche sono soggetti artificiali creati dal diritto
  • teoria della realtà, le persone giuridiche sono organismi sociali dotati di propria volontà e portatori di propri interessi La persona giuridica è limitata nell'agire dalle norme che l'hanno creata. Tutti gli stati la assumono in campo di diritto internazionale.

3) LO STATO LIBERALE

Il passaggio dallo stato assoluto avviene in modi e con tempi diversi a seconda dei paesi. Il primo tra tutti è l'Inghilterra in quanto la borghesia agisce in un contesto favorevole. USA: il passaggio è rapido, dopo la guerra di indipendenza contro l'Inghilterra e con la costituzione di Filadelfia Francia: il passaggio si ha con la costituzione del 1789 In altri stati europei: il passaggio avviene con le conquiste napoleoniche Le caratteristiche dello stato liberale sono:

  • stato limitato dal diritto
  • principio di legalità dell'amministrazione, il cittadino può ricorrere al giudice contro i soprusi della pubblica amministrazione
  • principio di uguaglianza formale, rappresentata dall'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge
  • stato costituzionale, basato su un documento formale che garantisce diritti individuali e separazione dei poteri
  • principio di rappresentanza politica, il titolare della sovranità non è più la corona, ma la nazione che si esprime con il diritto di voto
  • principio della separazione dei poteri: → il potere legislativo è in capo al parlamento → il potere giudiziario è in capo ai giudici → il potere esecutivo è in capo al governo

4) ORDINAMENTI DI CIVIL LAW E COMMON LAW

  • Civil law : è il diritto degli ordinamenti degli Stati con diritto di fonte legislativa, di derivazione romano-germanica, nei quali le norme sono di formazione politica. I giudici devono applicare le norme ai casi concreti, deducendo da esse la soluzione della controversia dedotta in giudizio.
  • Common law: ordinamenti nei quali il diritto è di formazione prevalentemente giudiziaria nei quali vige la regola del precedente vincolante (stare decisis). Il giudice, nel decidere, è tenuto a risolvere la controversia dando applicazione ai precedenti giudiziari ossia alle sentenze rese da altri giudici in casi analoghi. Sono quindi i giudici a creare il diritto

5) LO STATO SOCIALE

Lo stato sociale è il complesso degli interventi pubblici volti a correggere le anomalie del sistema economico liberale e a favorire l'uguaglianza sostanziale tra i cittadini. Sono presenti quattro forme di sicurezza sociale: previdenza, assistenza sociale, assistenza sanitaria e assistenza sociale.

6) LO STATO TOTALITARIO

Lo stato totalitario si afferma tra le due guerre mondiali, fascismo e nazionalsocialismo. In una I fase si manifesta il carattere autoritario a partire dalla legge che eliminava la responsabilità del governo nei confronti del parlamento; nella II fase lo stato diventa totalitario dopo la creazione del consiglio nazionale delle corporazioni. Lo stato autoritario dà vita ad un sistema autocratico. Al centro vi è l'esaltazione del concetto di nazione (in Italia la nazione corrisponde allo stato, in Germania la nazione corrisponde alla comunità popolare) Il valore fondamentale è la collettività nazionale, l'individuo vive in funzione dello stato. Le caratteristiche dello stato totalitario sono:

  • questi regimi sono anti-pluralistici e antidemocratici, erano illegittimi i partiti politici diversi da quello del potere unico
  • vigeva il principio della concentrazione dei poteri nelle mani del leader
  • il principio di rappresentanza politica viene sostituito da quello di rappresentanza corporativa
  • è presente una carta costituzionale flessibile, modificabile con legge ordinaria

7) LO STATO SOCIALISTA

Dopo il 1917 è il tipo di stato che ha caratterizzato l'URSS e poi anche Cina, Corea del Nord, Vietnam del Nord e Cuba). Si ispira alla filosofia marxista in cui per poter realizzare effettivamente l'uguaglianza occorre procedere progressivamente alla demolizione di strutture portanti dello stato con la creazione di un unico stato socialista. Le caratteristiche dello stato socialista sono:

  • concezione materialistica dell'uomo
  • il partito unico nomina titolari degli uffici pubblici e assume decisioni politiche fondamentali
  • non può esserci libertà di manifestazione di pensiero, ogni forma di dissenso è punita
  • la costituzione è interpretabile e modificabile
  • non c'è separazione dei poteri

FONTI DEL DIRITTO

L' ordinamento giuridico costituisce un insieme di norme dirette a disciplinare una collettività organizzata di persone. L'ordinamento si definisce “giuridico” quando si compone di norme vincolanti dotate cioè di sanzioni che si applicano in caso di una loro eventuale violazione. Le norme giuridiche presentano i seguenti caratteri:

  • generalità , poiché abbracciano una generalità di casi e si rivolgono alla generalità dei consociati
  • astrattezza , suscettibilità di applicazione ad un numero indeterminato di destinatari e ad un numero indefinito di casi
  • novità , ogni norma regola una situazione o un comportamento non disciplinato precedentemente
  • esteriorità , oggetto della disciplina normativa è l'azione che il soggetto manifesta all'esterno
  • coercibilità , le norme giuridiche possono essere applicate anche contro la volontà dei destinatari
  • positività , le norme giuridiche per poter operare devono essere state poste in essere dal legislatore

LE FONTI DEL DIRITTO

Le fonti del diritto sono tutti gli atti o i fatti dai quali traggono origine le norme giuridiche. Caratteristica fondamentale degli ordinamenti giuridici moderni è la pluralità delle fonti. 1) FONTI DI PRODUZIONE Le fonti di produzione sono le fonti che pongono in essere un determinato comportamento. Sono ogni atto o fatto abilitato dall'ordinamento giuridico a innovare il diritto oggettivo. Le fonti di produzione si suddividono in:

  • fonti fatto : sono fonti non scritte determinate da fatti sociali o naturali considerati idonei a produrre diritto
  • fonti atto : sono atti normativi posti in essere da organi o enti nell'esercizio di poteri ad essi attribuiti dall'ordinamento 2) FONTI DI COGNIZIONE Le fonti di cognizione costituiscono i documenti e gli strumenti attraverso i quali è possibile venire a conoscenza delle fonti di produzione.

IL PROBLEMA DELLE ANTIMONIE E I CRITERI PER LA LORO RISOLUZIONE

Con il termine antinomie si indicano i contrasti che vengono a sorgere quando due o più norme disciplinano una medesima fattispecie in modo differente. La natura dell'ordinamento giuridico e l'esigenza di certezza del diritto impongono che eventuali antinomie siano risolte attraverso l'applicazione di una serie di criteri che consentano di individuare l'unica norma da applicare al caso concreto. A) CRITERIO CRONOLOGICO Quando due norme configgenti sono poste da fonti dello stesso tipo, il criterio applicato per eliminare le antinomie è quello cronologico, in base al quale non si applica (perchè si ritiene abrogata) la norma precedente, ma quella sucessiva. Il criterio cronologico non trova applicazione quando la norma precedente abbia carattere speciale o eccezionale. B) CRITERIO GERARCHICO Quando le norme configgenti provengono da fonti diverse, la risoluzione delle antinomie segue il criterio gerarchico. Pertanto, quando le norme successive, poste da fonti di rango inferiore, sono in contrasto con norme provenienti da fonti di rango superiore, devono essere soggette ad annullamento o a disapplicazione. C) CRITERIO DELLA SPECIALITA' Quanto la stessa materia è disciplinata da due norme, una generale e una speciale, si segue il criterio della specialità, in base al quale la norma dettata per un caso particolare prevale su quella avente carattere generico. D) CRITERIO DELLA COMPETENZA Nel caso di contrasto tra due norme provenienti da fonti diverse, ma su stesso piano gerarchico, la norma posta dalla fonte competente prevale su quella incompetente.

ABROGAZIONE

In base all'art. 15 delle disposizioni sulla legge in generale delinea tre tipi diversi di abrogazione:

  • espressa, quando è lo stesso legislatore a disporlo (“è abrogata la disposizione x”)
  • tacita, quanto la disciplina successiva è incompatibile con la precedente oppure regola in modo diverso l'intera materia, per cui non è possibile la contemporanea

Le leggi costituzionali , invece, sono:

  • tutte quelle leggi che sono espressamente definite tali dalla Costituzione
  • tutte quelle leggi che si limitano a derogare ad una norma costituzionale, senza modificarla in via definitiva
  • ogni altra legge che il parlamento voglia approvare con il procedimento aggravato previsto dall'articolo 138 Per quanto riguarda i limiti della revisione costituzionale, si individuano:
  • limiti espliciti , articolo 139 della costituzione: “La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”
  • limiti impliciti , enucleati dalla dottrina e dalla giurisprudenza costituzionale (come i diritti inviolabili dell'uomo o il principio di unità ed indivisibilità della Repubblica)

LEGGI ORDINARIE

La legge è espressione della funzione legislativa, che l'art.70 della costituzione, attribuisce collettivamente alle due Camere. Il termine “legge” può assumere i seguenti significati:

  • in senso formale , cioè atti deliberati dalle due Camere o dagli altri organi cui è costituzionalmente attribuita la funzione legislativa secondo il procedimento disciplinato dagli articoli 70 e ss Cost. , dai regolamenti parlamentari, dagli Statuti regionali e dai regolamenti dei consigli regionali e provinciali.
  • In senso materiale , vale a dire tutti gli atti a contenuto normativo, indipendentemente dagli organi che li pongono in essere e da quale sia il procedimento della loro formazione
  • meramente formale, che non ha contenuto normativo e non è in grado di innovare il diritto oggettivo.
  • Ordinaria , vale a dire gli atti deliberati dal Parlamento secondo il procedimento disciplinato dagli art 70 e ss costi. Nelle sue linee generali e dai rego,amenti parlamentari nel dettaglio

1) PRINCIPIO DI LEGALITA'

E' uno dei limiti della potestà legislativa. È la necessità di ogni potere di trovare il suo fondamento nella legge. Il principio di legalità ha diversi livelli di intensità:

  • preferenza della legge, gli atti sub-primari sono invalidi se in contrasto con la legge
  • legalità in senso formale, un atto è valido non solo se compatibile con le leggi ma deve anche essere espressamente autorizzato dalla legge stessa
  • legalità in senso sostanziale, anche il contenuto dell'autorizzazione è specificata dalla legge

2) RISERVA DI LEGGE

La Costituzione e le altre leggi costituzionali possono riservare determinate materie o oggetti alla legge. Abbiamo riserva di legge tutte le volte in cui la costituzione stabilisce che una determinata materia debba essere necessariamente disciplinata dalla legge, e non da atti diversi dalla legge (in particolare dai regolamento governativi). La dottrina distingue:

  • riserva assoluta , il legislatore deve disciplinare la materia in modo puntuale, lasciando ai regolamenti sola la disciplina di dettaglio
  • riserva relativa , il legislatore deve disciplinare la materia negli aspetti fondamentali
  • riserva di legge costituzionale , la materia è affidata a leggi costituzionali
  • riserva di legge formale , si riferisce alla sola legge formale
  • riserva rinforzata , nel porre la riserva, la Costituzione fissa ulteriori limiti che possono riguardare il contenuto o il procedimento
  • riserva implicita , la riserva non è posta espressamente

ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE

Il concetto di “forza di legge” esprime l'idoneità dell'atto:

  • ad abrogare e modificare disposizioni legislative precedenti (aspetto attivo)
  • a resistere all'abrogazione e alla modificazione da parte di fonti successive diverse dalla legge e ad essa subordinate (aspetto passivo) La Costituzione riconosce esplicitamente il valore e la forza di legge anche ai decreti legislativi e ai decreti legge. Essi sono atti del Governo deliberati dal Consiglio dei Ministri ed emanati dal Presidente della Repubblica.

1) DECRETI LEGISLATIVI

I decreti legislativi sono emanati sulla base di un'apposita legge di delegazione delle Camere, le cui condizioni e i cui contenuti sono esplicitamente indicati dall'art. 76 cost.

2) DECRETI-LEGGE

I decreti-legge sono espressione dell'auto assunzione provvisoria del potere legislativo ad opera dello stesso Governo, nei casi in cui la presenza di una situazione di necessità ed urgenza non consenta un efficace intervento del Parlamento (art.77 cost). Affinché il decreto abbia efficacia permanente nell'ordinamento è necessario che il Parlamento, entro 60 giorni, lo converta in legge, altrimenti si deve considerare come mai posto in essere.

C) LEGGI REGIONALI: la potestà regolamentare delle regioni è esplicitamente prevista dall'art. 117 cost, comma 6, secondo il quale queste la esercitavano nelle materie in cui non vi è una competenza legislativa esclusiva dello stato.

FONTI LOCALI

a) STATUTI COMUNALI, PROVINCIALI E DELLE CITTA' METROPOLITANE Secondo il nuovo testo dell'articolo 114 cost, i Comuni, le Province e le Città Metropolitane sono enti autonomi con i propri statuti elaborati secondo i principi fissati dalla Costituzione. Tale disposizione sancisce due principi: -è riconosciuta esplicitamente un'autonomia statuaria anche agli enti territoriali diversi dalla regione -sono posti come unico limite alle previsioni statuarie i principi fissati dalla Costituzione. b) REGOLAMENTI COMUNALI, PROVINCIALI E DELLE CITTA' METROPOLITANE La potestà regolamentare dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane è riconosciuta dall'art. 117, comma 6, Cost. Secondo il quale tali enti possono esercitarla in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. L'art. 117 deve essere coordinata con l'art. 7 del D.lgs 267/2000, il quale specifica che tali enti adottano regolamenti nelle materie di propria competenza e in particolare per l'organizzazione e il funzionamento degli organi e degli uffici e per l'esercizio delle funzioni. I regolamenti degli enti locali costituiscono una fonte secondaria del diritto, in quanto devono rispettare sia le prescrizioni dello Stato sia i principi fissati con legge dello Stato.

FONTI SECONDARIE

La categorie delle fonti secondarie comprende tutti gli atti espressione del potere normativo delle Pubblica Amministrazione statale o di altri enti pubblici. Le fonti secondarie sono atti solo formalmente o soggettivamente amministrativi, perché posti in essere da organi della pubblica amministrativa, in quanto fonti normative secondarie, sono soggette alle leggi e a tutti gli atti di pari grado e forza. Le fonti secondarie non possono contrastare le norme costituzionali o gli etti legislativi ordinari. Le fonti secondarie si distinguono in: a) REGOLAMENTI : sono atti formalmente amministrativi (in quanto emanati da organi

del potere esecutivi) aventi forza normativa in quanto contenenti norme destinate a innovare l'ordinamento giuridico. Le caratteristiche dei regolamenti sono: -generalità -astrattezza -innovatività b) ORDINANZE: con questo termine ci si vuole riferire a diversi tipi di atti, non necessariamente emanati dall'autorità amministrativa. Le ordinanze per essere fonti del diritto, devono avere carattere normativo e cioè creare delle regole generali ed astratte. Rientrano in questa categoria i provvedimento-prezzo, i bandi militari e le ordinanze di necessità ed urgenza.

LE CONSUETUDINI

Per consuetudine si intende un comportamento costantemente ripetuto dai membri di una comunità nella convinzione di osservare una norma giuridica o comunque nella previsione che anche gli altri assumano un comportamento analogo. Si tratta di fonti-atto, più precisamente di comportamenti produttivi di norme che non si concretizzano in disposizioni scritte. In esse sono sempre presenti: -elemento materiale, comportamento esteriormente osservabile e ripetuto nel tempo -elemento psicologico, attesa che i membri della propria comunità osservino lo stesso comportamento

LE FONTI INTERNAZIONALI

Le fonti di produzione del nostro ordinamento non derivano solo dalla volontà di soggetti statali, ma anche da organi internazionali, in questo caso non sono operanti nel nostro ordinamento fino a quando non intervengano procedure interne specifiche destinate ad adattare il diritto italiano al diritto internazionale. Le fonti dell'ordinamento giuridico internazionale sono distinte in:

  • norme consuetudinarie,
  • norme convenzionali o norme poste in essere da trattati internazionali, sono fonti vincolanti solo per i soggetti che hanno concorso alla loro formazione.
  • atti vincolanti delle organizzazioni internazionali, sono fonti previste da regole formali contenute in accordi istituivi, che hanno efficacia solo per gli Stati che hanno aderito all'accordo.

GLI ATTI GIURIDICI DELL'UNIONE EUROPEA

I più importanti atti giuridicamente vincolanti per gli Stati membri emanati dalle istituzioni dell'Unione europea e sono:

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE

Le situazioni giuridiche sono effetti prodotti dalle norme percepiti in termini soggettivi dai destinatari di esse.

  1. situazioni giuridiche attive , sono quelle che conferiscono al titolare un potere. Possono essere distinte in:
  • potestà , è la situazione giuridica in cui il titolare può produrre effetti giuridici nell'interesse altrui. Abbiamo sia potestà pubblica (soggetti pubblici su consociati) o privata (genitori su figli).
  • diritto soggettivo, che riconosce al suo titolare una serie di prerogative che può esercitare nel suo esclusivo interesse. È il prototipo delle situazioni giuridiche attive. Abbiamo: -diritti assoluti, sono quei diritti nei quali tutti devono astenersi dall'interferire nel rapporto tra titolare del diritto e il suo oggetto (esempio, proprietà) -diritti relativi, sono quei diritti che richiedono un dato soggetto passivo a cui è richiesto un cado comportamento (esempio, credito) -diritti patrimoniali, sono quei diritti in cui si tutela un interesse economico (esempio, proprietà) -diritti non patrimoniali, sono quei diritti in cui si tutela un interesse esistenziale di un soggetto -interesse legittimo, è la situazione soggettiva solitamente riscontrabile quando un soggetto passivo sia un soggetto pubblico.
  1. situazioni giuridiche passive , si possono distinguere in:
    • soggezione , è la situazione dei soggetti passivi di una potestà
  • obbligo , è la situazione dei soggetti passivi di diritti soggettivi

LE SITUAZIONI SOGGETTIVE DI RILIEVO COSTITUZIONALE: L'ARTICOLO 2 DELLA

COSTITUZIONE

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo: come singolo e nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”

  1. RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI Riconoscere significa ammettere, prevedere
  2. ATTRIBUTO DI INVIOLABILITA' L'inviolabilità è attribuita al potere esecutivo, giudiziario e al legislatore ordinario
  3. CATALOGO DEI DIRITTI INVIOLABILI I diritti inviolabili sono disciplinati in parte I della costituzione. Essi sono: libertà

personale, domicilio, circolazione, comunicazione, riunione, associazione, religiosa, manifestazione del pensiero, ecc. In più abbiamo i diritti di sciopero, libertà di emigrazione, sindacale, di istituire scuole, di difesa.

  1. DIRITTI INVIOLABILI E FORMA DI STATO DEMOCRATICO L'articolo 2 è strettamente legato ad articolo 1, in quanto le situazioni soggettive sono collegabili alla forma di stato democratico (ex. articolo 1) e sono superiori alle altre.
  2. LE FORMAZIONI SOCIALI Anche alle formazioni sociali sono riconosciuti i diritti inviolabili. Rientrano nella categoria delle formazioni sociali sia le aggregazioni su base volontaria sia su base necessaria.
  3. DOVERI INDEROGABILI L'inderogabilità si riferisce a doveri che necessitano di adempimento da parte di tutti i cittadini senza possibilità di esenzioni.

I DIRITTI DI LIBERTA': PREMESSE GENERALI

I diritti di libertà sono le situazioni giuridiche più antiche. Esse non sono definite in positive, ma in modo negativo in quanto la costituzione ci definisce soltanto i limiti che esse non possono oltrepassare. Il loro esercizio non richiede l'intervento dello stato, una volta riconosciuti possono essere subito esercitati dal loro proprietario.

I DIRITTI DI LIBERTA': LE SINGOLE LIBERTA' COSTITUZIONALI

1) LIBERTA' PERSONALE (art.13 cost) La libertà personale è caratterizzata dall'assenza di coercizione fisica arbitraria. Nell'articolo 13 si prevede che le limitazioni della libertà personale debbano essere definite in via generale e astratta dalla legge → riserva di legge assoluta in forza della quale la materia deve essere disciplinata esclusivamente dalla legge. Il diritto di libertà deve sottostare a vari principi e responsabilità dettati dalla riserva di legge assoluta:

  • principio di tassatività , in cui le figure di reato devono esserci solo in caso di reato
  • principio di irretroattività della legge penale , non si può essere puniti per una legge entrata in vigore dopo l'atto commesso
  • responsabilità personale , l'unico soggetto chiamato a rispondere per un reato è chi lo ha commesso
  • principio di colpevolezza , in cui non si può rispondere di un reato se non compiuto in modo doloso o colposo. In questo caso la sanzione ha principalmente come fine la rieducazione.

Le comunicazioni non segrete sono viste come una speciale forma di manifestazione del pensiero. La disciplina legislativa è la stessa di quella della libertà personale e da quella della libertà di domicilio. Manca la previsione di un intervento di urgenza del magistrato. 4) LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE E SOGGIORNO (art. 16 cost) E' un tipo li libertà in cui si riconosce al cittadino di muoversi liberamente sul territorio nazionale e di stabilirsi in qualunque parte dello stesso. Nell'articolo 16 si afferma che le limitazioni della libertà di circolazione e soggiorno debbano essere stabilite in via generale. Le limitazioni possono avvenire in via generale sono per sanità e sicurezza. Abbiamo una **riserva di legge rinforzata.

  1. LIBERTA' DI RIUNIONE (art. 17 cost)** La libertà di riunione è attribuita solo ai cittadini, in quanto la riunione deve essere pacifica e senza armi. I detenuti non hanno questo diritto, i militari per esercitarlo devono aver avuto autorizzazione dall'autorità militare. Per riunione si indica il radunarsi volontario di più persone in un dato luogo e per un tempo determinato, con uno scopo comune anche temporaneo. Nella costituzione sono distinti vari tipi di riunioni, a seconda del luogo dove si svolgono:
  • luogo privato, spazio chiuso o delimitato di cui si ha disponibilità giuridica
  • luogo aperto al pubblico, spazio chiuso o delimitato in cui chiunque possa accedere in base a condizioni
  • pubblico, luogo aperto al liberto accesso di tutti Per le riunioni in luogo pubblico è richiesta autorizzazione e un preavviso. Nel caso non venga rispettato, l'autorità può sciogliere la riunione. 6) LIBERTA' DI ASSOCIAZIONE (art. 18 cost) La libertà di associazione ha carattere permanente e consiste nella realizzazione di una formazione sociale per uno scopo in modo volontario. La libertà di associazione si riferisce solo ai cittadini. Ma negli ultimi anni non sono vietate agli stranieri perché impedendoglielo ostacolerebbe anche quello dei cittadini. Gli stranieri però non sono comunque tutelati dall'articolo 18 costituzione. Sono vietate tutte le associazioni:
  • quelle segrete, in quanto non è possibile verificare il fine perseguito
  • quelle che perseguono scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare, sono vietate nel caso in cui sono politiche perchè fanno venir meno il confronto
  • che perseguono scopi che non siano consentiti ai singoli dalla legge penale
  • divieto di costituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma

7) LIBERTA' DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO (art. 21 cost) La libertà di manifestazione del pensiero è tutelata dall'articolo 21 cost. E viene considerata la pietra angolare dell'ordinamento democratico. Si distingue dalla libertà di comunicazione per il fatto di avere una pluralità di destinatari. La manifestazione di libertà del pensiero riguarda sia il pensiero del soggetto che la esercita sia anche il pensiero altrui sia anche i fatti. Il pensiero non deve essere veritiero ma solo in buona fede, questo principio dà copertura anche al diritto di cronaca o di informazione. L'articolo 21 per quanto riguarda i mezzi di manifestazione fa riferimento a:

  • parola
  • scritto
  • ogni altra tipologia di espressione L'unico limite alla manifestazione del pensiero è il buon costume corrispondente con la pubblica decenza e il senso del pudore. Altri limiti esistono nel caso di manifestazioni derivati dal contrasto con altre disposizioni: ingiuria e diffamazione. Questi contrasti vengono sanzionati. Sono vietate le manifestazioni come istigazione a delinquere, vilipendio, apologia di reato. Sono vietati per la sicurezza statale i segreti di stato, giudiziario e d'ufficio. 8) LA LIBERTA' DI RELIGIONE (art. 19 cost) Con l'articolo 19 cost. Si tutela la posizione che una persona assume in relazione alla religione. Si riconosce il diritto soggettivo di professare la propria fede e di esercitare il proprio culto. La libertà concerne anche le manifestazione di agnosticismo, ateismo, miscredenza. È espressamente tutelato il proselitismo, tramite la propaganda religiosa al fine di acquisire nuovi adepti. È tutelata la libertà di partecipare a riti religiosi con il limite del buon costume. La libertà di religione si può esprimere attraverso la forma singola o la forma associata. 9) LIBERTA' DI ARTE E SCIENZA (art. 33 comma 1) L'arte e la scienza sono libere e non hanno il limite del buon costume poiché artistico e scientifico non sono mai osceni. Molto spesso questo pensiero viene rovesciato e si dice che l'osceno non è mai artistico o scientifico e quindi è meglio decidere caso per caso cosa sia arte e scienza. L'art. 33 serve a capire meglio l'art.9 che afferma che la repubblica deve promuovere lo sviluppo della cultura e della ricerca.