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Costituzionalità del Decreto Legge: Controllo della Corte Costituzionale, Appunti di Diritto Costituzionale

Sulla previsione costituzionale che consente al governo di adottare un decreto legge in casi di necessità e urgenza, le condizioni speciali da considerare, il ruolo della corte costituzionale nel controllare la costituzionalità del decreto legge e della legge di conversione, il procedimento parlamentare per la conversione e la perdita di efficacia del decreto legge. Il documento include anche la responsabilità del governo, il contenuto del decreto legge, l'uso abusivo del decreto legge e la legge di conversione.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 15/01/2021

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carlotta00_ 🇮🇹

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Diritto costituzionale 3\12
Esiste nella costituzione la previsione che lega la possibilità al governo di adottare il decreto legge
in casi straordinari di necessità e di urgenza, ciò significa che il governo è tenuto ad esercitare
questo potere in condizioni particolari. Di queste condizioni particolari ne deve tenere conto nel
preambolo del decreto legge anche il presidente della repubblica ed è chiamato ad emanare il
decreto legge, svolge la funzione di garante della costituzione (art 177)
La Corte Costituzionale fino agli anni 90 aveva evitato di fatto di pronunciarsi sul decreto legge
guardando a questo come uno strumento che entrava nelle dinamiche dei rapporti politici tra
parlamento e governo. Per altro era difficile pronunciarsi sul decreto legge essendo un atto la cui
durata è di 60 giorni il procedimento davanti la corte costituzionale avrebbe dovuto iniziare e
concludersi in questo arco di tempo che rispetto ai tempi del processo costituzionale è troppo
breve e quindi il tempo non era sufficiente e decadeva e la corte non poteva pronunciarsi in
quanto mancava l’oggetto.
Nel 1995 con la sentenza n 29, che rappresenta la base della svolta della corte cost, viene stabilito
che la corte dice due cose importanti:
1- Per quanto si sia astenuta dell’intervenire dice cha ha diritto a sindacare i presupposti di
necessità e di urgenza; valuterà che sussista la necessità, è volto ad accertare che non ci sia
un evidente mancanza dei presupposti di necessità e di urgenza. E laddove la ravvisi il
decreto sarà incostituzionale.
2- La corte comincia a guardare il decreto legge come un continuum con la legge di
conversione, se il decreto legge viene convertito in legge di conversione e quindi
trasformata la fonte che la disciplina non mancherà ’oggetto. Conferma il compito della
corte costituzionale come soggetto che controlla la costituzionalità dei contenuti normativi.
Se il contenuto del decreto legge è stato trasferito nella legge di conversione. E quindi in
questa sentenza da un parte dice di avere il titolo di sindacare riguardo questi presupposti,
e dall’altro allo scopo di garantire, continuerà l’esame anche sulla legge di conversione. =Se
il contenuto è lo stesso non c’è differenza tra i due atti, è un continuum.
Una volta emanato inizia l’iter parlamentare:
Percorso parlamentare= disegno di legge viene presentato e poi il presidente che lo riceva
individua la commissione parlamentare competente per materia, che deve esamina i
presupposti di necessità e di urgenza.
L’analisi viene svolta anche in sede di esame dalla commissione in sede referente, dovrà
accertare che ci siano questi presupposti e se essi non ci sono presenterà la questione
pregiudiziale, mancando i presupposti l’assemblea vota e si rifiuta la conversione.
Perdita di efficacia fin dall’inizio, art 77,3, una forma di decadenza ma retroattiva ex tunc fin
dalla data della sua pubblicazione, sin dall’inizio. Questo produce Effetti che non hanno base
giuridica, è una figura peculiare
Responsabilità del governo: gli effetti ricadranno sul governo, la responsabilità è collegiale
perché il governo è l’autore dell’atto. Intanto una responsabilità di tipo politico perché la
mancata conversione deve interrogare il governo, dall’altro anche giuridica perché gli
effetti prodotti potrebbero creare conseguenze sul piano civile, penale e contabile.
Nell ultima frase dell’art.77 da un alternativa che è che le camere che non hanno
convertito il decreto di legge e hanno prodotto la decadenza decidano di regolamentare
con una legge apposita questi effetti, possono non devono. = Questa è legge di sanatoria
che mira a sanare la situazione.
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Diritto costituzionale 3\

Esiste nella costituzione la previsione che lega la possibilità al governo di adottare il decreto legge

in casi straordinari di necessità e di urgenza, ciò significa che il governo è tenuto ad esercitare

questo potere in condizioni particolari. Di queste condizioni particolari ne deve tenere conto nel

preambolo del decreto legge anche il presidente della repubblica ed è chiamato ad emanare il

decreto legge, svolge la funzione di garante della costituzione (art 177)

La Corte Costituzionale fino agli anni 90 aveva evitato di fatto di pronunciarsi sul decreto legge

guardando a questo come uno strumento che entrava nelle dinamiche dei rapporti politici tra

parlamento e governo. Per altro era difficile pronunciarsi sul decreto legge essendo un atto la cui

durata è di 60 giorni il procedimento davanti la corte costituzionale avrebbe dovuto iniziare e

concludersi in questo arco di tempo che rispetto ai tempi del processo costituzionale è troppo

breve e quindi il tempo non era sufficiente e decadeva e la corte non poteva pronunciarsi in

quanto mancava l’oggetto.

Nel 1995 con la sentenza n 29, che rappresenta la base della svolta della corte cost, viene stabilito

che la corte dice due cose importanti:

1- Per quanto si sia astenuta dell’intervenire dice cha ha diritto a sindacare i presupposti di

necessità e di urgenza; valuterà che sussista la necessità, è volto ad accertare che non ci sia

un evidente mancanza dei presupposti di necessità e di urgenza. E laddove la ravvisi il

decreto sarà incostituzionale.

2- La corte comincia a guardare il decreto legge come un continuum con la legge di

conversione, se il decreto legge viene convertito in legge di conversione e quindi

trasformata la fonte che la disciplina non mancherà ’oggetto. Conferma il compito della

corte costituzionale come soggetto che controlla la costituzionalità dei contenuti normativi.

Se il contenuto del decreto legge è stato trasferito nella legge di conversione. E quindi in

questa sentenza da un parte dice di avere il titolo di sindacare riguardo questi presupposti,

e dall’altro allo scopo di garantire, continuerà l’esame anche sulla legge di conversione. =Se

il contenuto è lo stesso non c’è differenza tra i due atti, è un continuum.

Una volta emanato inizia l’iter parlamentare:

Percorso parlamentare= disegno di legge viene presentato e poi il presidente che lo riceva

individua la commissione parlamentare competente per materia, che deve esamina i

presupposti di necessità e di urgenza.

L’analisi viene svolta anche in sede di esame dalla commissione in sede referente, dovrà

accertare che ci siano questi presupposti e se essi non ci sono presenterà la questione

pregiudiziale, mancando i presupposti l’assemblea vota e si rifiuta la conversione.

Perdita di efficacia fin dall’inizio, art 77,3, una forma di decadenza ma retroattiva ex tunc fin

dalla data della sua pubblicazione, sin dall’inizio. Questo produce Effetti che non hanno base

giuridica, è una figura peculiare

 Responsabilità del governo: gli effetti ricadranno sul governo, la responsabilità è collegiale

perché il governo è l’autore dell’atto. Intanto una responsabilità di tipo politico perché la

mancata conversione deve interrogare il governo, dall’altro anche giuridica perché gli

effetti prodotti potrebbero creare conseguenze sul piano civile, penale e contabile.

Nell ultima frase dell’art.77 da un alternativa che è che le camere che non hanno

convertito il decreto di legge e hanno prodotto la decadenza decidano di regolamentare

con una legge apposita questi effetti, possono non devono. = Questa è legge di sanatoria

che mira a sanare la situazione.

Il contenuto del decreto legge

Art.77, il governo può adottere provvedimenti provvisori in caso di estrema urgenza ma non parla

del contenuto.

Legge 400, 1988. Art 15. Seve ad atturare i contenuti dell’art 77

 Comma 3. Quale è il contenuto

I decreti devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo.

Misure di immediata applicazione, se io ho una circostanza straordinaria devo

immediatamente introdurre una disciplina, quindi non posso usarla per una legge che entrerà

in vigore tra 3 o 6 mesi.

Contenuto specifico= deve riguardare un oggetto definito

Omogeneo= più disposizioni ma con un legame comune

Corrispondente al titolo= all’interno troviamo disposizioni che solo in minima parte

corrispondo al titolo,

 Comma 2. Il Governo non può, mediante decreto-legge:

1. a) conferire deleghe legislative ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione;

2. b) provvedere nelle materie indicate nell'articolo 72, quarto comma, della Costituzione;

3. c) rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in

legge con il voto di una delle due Camere;

4. d) regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;

5. e) ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale

l’abuso del decreto legge:

sappiamo che il governo a partire dagli anni 80 inizia ad usare spesso il decreto legge, per la

sua efficacia immediata. Inizia ad utilizzare la reiterazione del decreto legge, il governo

adottava un decreto legge in base all’art77 il giorno stesso deve presentare il disegno alla

commissione e contemporaneamente inizia l’iter che deve concludersi entro i 60 gg ma

quando il parlamento vuole evitare la decadenza adottava un secondo decreto legge che

acquisiva gli effetti del primo, si presenta un secondo disegno di conversione che inizia l’iter e

perciò si replicava in un terzo decreto legge con terzo disegno di legge di conversione

fino a creare catene (si è arrivati a 24 reiterazioni)

questa prassi per la corte costituzionale viene considerata incoerente con l’art

è possibile reiterare un decreto legge ma con nuovi presupposti di necessità e di urgenza o se il

contenuto del nuovo decreto sia diverso da quello precedentemente adottato.

Legge di conversione:

è un atto attraverso il quale il parlamento sposa le scelte del governo a proposito della legge,

rappresenta il ritorno al normale percorso. Ha come unico scopo quello di convertite il

contenuto di una legge.

Art15, legge 400

 comma 5. Le modifiche eventualmente apportate al decreto-legge in sede di

conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della pubblicazione della

Regolamenti parlamentari e referendum abrogativo Regolamenti parlamentari= fonti particolari, fonti primarie perché direttamnete previste nella costituzione nell’art

 comma 1 Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta

dei suoi componenti.

Quindi la costituzione stessa attribuisce a ciascuna camera il potere di darsi un regolamento a maggioranza, espressione della sua indipendenza costituzionale. Il fatto che ci sia questa dispozione fa si che l’organizzazione il funzionamento delle camere siano materia riservata ai regolamenti. I contenuti sono trattati soltanto dal regolamento parlamentare. I regolamenti parlamentari sono fonti primarie ma sono atti con fonti di legge? Il regolamento parlamentare non può essere paragonato ad una legge, perché c’è un rapporto di esclusione reciproca. Se una legge volesse regolamentarla sarebbe incostituzionale. Un regolamento parlamentare può essere oggetto di controllo della corte costituzionale? No perché la corte dice che se controllasse violerebbe la sfera di indipendenza delle camere, ma li potrà utilizzare come parametri. Se fosse chiamata a verificare il corretto eseguimento del procedimento di formazione di una legge, allora il regolamento è usato come parametro.