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Evoluzione dello Stato Moderno: Dallo Stato Assoluto allo Stato Democratico-Sociale - Prof, Slide di Diritto Costituzionale

Una panoramica approfondita dell'evoluzione dello stato moderno, analizzando le diverse forme di stato, dai modelli pre-statuali fino allo stato democratico-sociale. vengono esaminati concetti chiave come la sovranità, il territorio, il popolo, la separazione dei poteri e l'eguaglianza, con un'analisi comparativa tra stato democratico, autocratico, liberale, socialista e totalitario. Un quadro storico-politico completo, utile per comprendere le trasformazioni istituzionali e sociali che hanno caratterizzato l'europa.

Tipologia: Slide

2021/2022

Caricato il 12/05/2025

elena-sinibaldi
elena-sinibaldi 🇮🇹

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Lo Stato moderno e i suoi elementi costitutivi
Lo stato moderno nasce in Europa nel '500, nell’età delle guerre di
religione: A) relativizzazione del dato religioso, B) rottura della res
publica cristiana, C) assunzione da parte dello Stato del (1) monopolio
del potere politico sovrano (verso l’esterno e all’interno), su (2) un
territorio e su (3) un popolo.
Elementi costitutivi dello Stato sono dunque : 1) Potere sovrano; 2)
Territorio e 3) Popolo (comunità dei sudditi/cittadini: centralità della
nozione di cittadinanza).
Nasce l’uso moderno del nome «Stato» (Machiavelli): prima stato significa
condizione personale, «status».
Lo Stato moderno esprime una reazione alla dispersione del potere e al
particolarismo giuridico medioevale
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Lo Stato moderno e i suoi elementi costitutivi

Lo stato moderno nasce in Europa nel '500, nell’età delle guerre di

religione: A) relativizzazione del dato religioso, B) rottura della res

publica cristiana, C) assunzione da parte dello Stato del (1) monopolio

del potere politico sovrano (verso l’esterno e all’interno), su (2) un

territorio e su (3) un popolo.

Elementi costitutivi dello Stato sono dunque : 1) Potere sovrano ; 2)

Territorio e 3) Popolo (comunità dei sudditi/cittadini: centralità della

nozione di cittadinanza).

Nasce l’uso moderno del nome «Stato» (Machiavelli): prima stato significa

condizione personale, «status».

Lo Stato moderno esprime una reazione alla dispersione del potere e al

particolarismo giuridico medioevale

Tipologia delle forme di Stato

Stato democratico e Stato autocratico

- Alternativa tra Stato democratico e Stato autocratico :

teoria formale/procedurale e teoria sostanziale della

democrazia (lo Stato autocratico è categoria residuale).

Autoritarismo (concentrazione del potere politico, erosione

delle garanzie e dei controlli, dei limiti al potere e dei diritti

individuali) e totalitarismo (concentrazione del potere anche

fuori dall'ambito politico, ideologia pervasiva, mobilitazione

permanente delle masse, elementi carismatici).

Democrazia e liberalismo: il tema del consenso e le

democrazie illiberali.

Classificazione legata allo sviluppo storico

Ordinamenti pre-statuali dell’età intermedia

Sistema feudale: Gefolgschaft (origine barbarica), legame

personale tra capo e seguaci (comunità degli uomini liberi in

armi).

Contrattualismo: scambio tra fedeltà, soggezione e protezione.

Patrimonialismo : non esiste un patrimonio pubblico e non esiste

un apparato pubblico di funzionari, ma solo fiduciari del sovrano,

che agisce tramite le proprie risorse (tesoro).

Non esistono diritti ma privilegi concessi (legati agli «status»

personali, di ceto, di corporazione, o su base territoriale).

Dove esistono limitati elementi di democrazia, sono nelle forme

della democrazia diretta (democrazia «degli antichi»).

Lo Stato assoluto

Emerge lo Stato-apparato distinto dalla società. Potere sovrano concentrato nella Corona, ( quod principi placuit, legis habet vigorem , il sovrano è legibus solutus ), non più sulla base di un contratto o di un patrimonio personale. Si afferma svuotando le attribuzioni dei ceti, delle corporazioni, delle città e dei parlamenti medioevali. In realtà permane un elevato particolarismo giuridico: lo Stato «aspira» ad essere assoluto. Caso francese: ancora alla fine del ‘700 si riscopre il ruolo degli «stati generali». In taluni ordinamenti evolve in assolutismo «illuminato»: Stato di polizia. Intervento dello Stato nei servizi e nell’economia. Mercantilismo. Emerge l’isonomia: effetto generale della legge.

Lo Stato liberale come Stato di diritto

  1. Separazione dei poteri/organi (Legislativo/Parlamento; Esecutivo/Governo; Giudiziario/Tribunali).
  2. Eguaglianza (solo formale) davanti alla legge.
  3. Principio di legalità (ogni potere è soggetto al diritto).
  4. Tutela giurisdizionale dei diritti.
  5. Centralità della legge, espressione della volontà generale: Codificazioni. Norme generarli e astratte. Certezza del diritto. In Inghilterra e USA (ordinamenti di common law ), rule of law anche nei confronti del legislatore, nell’Europa continentale ( civil law ) no: la garanzia dei diritti può essere pregiudicata dalla legge ( riserva di legge come unica garanzia).

Stato totalitario e Stato socialista

come risposta alla crisi dello Stato liberale

Nello Stato totalitario , rapporto di identità tra potere e masse, potere

carismatico del capo (di partito e governo), che si estende a tutti gli

aspetti dell’organizzazione sociale. Organizzazione economica

accentrata ma mantenimento della proprietà privata delle imprese e

delle differenze sociali ed economiche. Corporatrivismo.

Nello Stato socialista , reazione al carattere monoclasse (borghesia)

dello Stato liberale: dittatura del proletariato come premessa al

superamento delle classi sociali, superamento della proprietà privata dei

mezzi di produzione, in prospettiva superamento dello Stato: nel

«socialismo reale» però, forte centralismo statale. Non si giunge al

superamento dello Stato.

Evoluzione dello Stato di diritto

nello Stato democratico sociale

Muta il principio di separazione dei poteri (in Europa continuità tra maggioranza parlamentare e Governo). Checks and balances a garanzia del pluralismo: poliarchia (Dahl). Muta la regola di maggioranza : non basta sottrarre i più alla tirannia dei pochi (obiettivo dello Stato liberale), occorre anche tutelare le minoranze dalla tirannia della maggioranza. Perciò costituzioni rigide e garantite come limite al potere della maggioranza (Costituzione senza sovrano). Principio di eguaglianza sostanziale , non solo formale. Accanto ai diritti individuali, valorizzazione delle formazioni sociali (partiti, sindacati, famiglia, confessioni religiose). Principio di legalità sostanziale , non solo formale (la legge dà attuazione ai principi costituzionali)