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Diritto costituzionale per concorsi pubblici di assistente amministrativo
Tipologia: Dispense
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Il diritto costituzionale costituisce quella branca del diritto pubblico che studia i principi e le norme fondamentali dello Stato. Ha per oggetto la Costituzione , la quale disciplina le seguenti norme:
politico che si impegna a rispettare e il quale deve essere approvato dal Parlamento che in qualsiasi caso può togliere la cd. fiducia.
Una delle caratteristiche che contraddistingue lo stato, è la sovranità, comune a tutti gli stati; è qui che subentra il diritto internazionale inteso come il complesso delle norme e dei principi che regolano i rapporti intercorrenti tra i soggetti della comunità internazionale. Le organizzazioni internazionali possono essere definite come associazioni di stati che perseguono interessi comuni a tutti i loro membri e sono dotate pertanto di uno statuto e di organi propri. Attualmente l' ONU è la più importante organizzazione operante a livello internazionale. Istituita con la carta dell'organizzazione delle nazioni unite ed entrata in vigore il 24 ottobre 1945. Tra le attività dell’ONU più importanti abbiamo il mantenimento della pace tra le nazioni e lo sviluppo delle relazioni amichevoli tra gli stati.
Le fonti di produzione del nostro ordinamento derivano anche da organi internazionali. Distinguiamo:
legge la disciplina di una determinata materia escludendo o ammettendo in parte il potere regolamentare del governo. I decreti legge I decreti legge sono atti aventi forza di legge che possono essere adottati dal governo sotto la propria responsabilità per far fronte a casi straordinari di necessità e di urgenza. I decreti legge sono pubblicati nella gazzetta ufficiale immediatamente dopo la loro emanazione ed entrano in vigore il giorno stesso, inoltre devono essere presentati alle camere nel giorno stesso per la conversione in legge che avviene entro 60 giorni altrimenti perdono efficacia. I decreti legislativi I decreti legislativi sono atti aventi forza di legge emanati dal governo sulla base di una legge delega approvata dal parlamento che ne definisce i principi e i limiti. Presenta vari vantaggi come la diminuzione delle tempistiche e la collaborazione di esperti nell'elaborazione della disciplina. Le fonti primarie delle Regioni Allo stesso livello gerarchico delle leggi ordinarie statali si collocano le fonti normative primarie delle Regioni. Si tratta in particolare:
La riforma Costituzionale, attuata con Legge n. 3/2001, ha significativamente ampliato la potestà regolamentare su entrambi i fronti: le Regioni possono infatti emanare regolamenti non solo nelle materie di loro competenza esclusiva ma anche in quelle oggetto di potestà legislativa concorrente e addirittura in alcune materie di esclusiva competenza statale, previa ovviamente la delega dello Stato ad operare in tal senso. Quanto agli enti locali la riforma ha valorizzato anche la relativa potestà regolamentare, da esercitare per disciplinare l’organizzazione e lo svolgimento delle funzioni loro attribuite. Le consuetudini (fonti secondarie) Per consuetudine si intende un comportamento costante ripetuto nel tempo dai membri di una comunità con la convinzione che questi siano giuridicamente obbligatori.
I principi fondamentali Costituiscono i criteri guida posti a fondamento del nostro ordinamento repubblicano pertanto non possono essere oggetto di modifica o revisione Costituzionale.
- Il principio democratico enuncia che l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione;
valido o documento equipollente, visto di ingresso e permesso di soggiorno. Il principio pacifista, l o stato Italiano si obbliga a rinunciare alla guerra e s'impegna a ricorrere a qualsiasi attività di negoziazione per assicurare la pace e la giustizia tra le nazioni; La prima parte La prima parte della Costituzione include i diritti e i doveri dei cittadini con i seguenti quattro titoli:
Il procedimento per le leggi costituzionali o di revisione costituzionali spetta all'articolo 138 della costituzione ed è diverso da quello precedente. Diverso perché non è ammessa l'iniziativa del CNEL, non è ammesso il procedimento decentrato e sono richieste due deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi ; nella votazione finale è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti della camera. Se la legge è stata approvata dalle due camere con una maggioranza non inferiore ai due terzi dei componenti, si procede alla pubblicazione. Se invece nella seconda votazione è stata raggiunta la maggioranza assoluta, la legge rimane nello stato di progetto e viene pubblicata sulla gazzetta a scopo di conoscenza; a questo punto entro 3 mesi da tale pubblicazione, 1/5 dei componenti di una camera, 500.000 elettori o 5 consigli regionali possono chiedere un referendum costituzionale. Il presidente della repubblica Il presidente della repubblica è il capo dello stato italiano nonché rappresentante dell'unità nazionale. Egli è eletto dal parlamento in seduta comune integrato da tre delegati per ciascuna regione (la valle d’Aosta ne presenta uno). La costituzione richiede per la votazione, una maggioranza qualificata (i 2/3 dei componenti dell'assemblea), qualora però i primi tre scrutini non siano sufficienti, basta la maggioranza assoluta (metà più uno dei componenti dell'assemblea). Attraverso il giuramento davanti al parlamento in seduta comune, il capo dello stato assume la carica presidenziale. Tra i requisiti abbiamo:
**- La cittadinanza Italiana;
La magistratura si occupa del potere giudiziario che consiste nella potestà pubblica e autonoma di dare applicazione concreta alle norme dell'ordinamento giuridico. Distinguiamo:
L'art. 5 Cost. riconosce e promuove le autonomie locali attuando il principio del decentramento nell'erogazione di servizi che dipendono dallo stato. In particolare, l'art. 114 cost. dispone che oltre lo stato, la repubblica è costituita dai comuni, dalle province, dalle città metropolitane e dalle regioni.
attualmente quelli del comune di Roma, dotato di una speciale autonomia statuaria , amministrativa e finanziaria.