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Diritto dell'UE appunti, Appunti di Diritto dell'Unione Europea

Appunti del corso della Prof Algostino e del Prof Losana

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 23/11/2023

Federaia
Federaia 🇮🇹

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Diritto Pubblico in Europa
esonero 13/12
Modulo 1
Esame scritto. 2 domande aperte una per modulo.
Cosa significa forma di Stato? La forma di organizzazione prevalente. Si è ragionato di crisi dello stato,
ritorno dello stato con il Covid per la gestione della pandemia e dell’economiaNon siamo di un momento
di fine ma in un momento di metamorfosi, in un cambiamento dello Stato legato alla ristrutturazione dei
rapporti a livello internazionale (guerra Ucraina = guerra costituente che ridisegna assetto globale; g20 che
diventa g21) Momento costituente di transizione in cui non si capisce dove si sta andando. In queste linee
c’è una ristrutturazione ma non una fine dello stato. Lo stato sta scivolando verso alla verticalizzazione del
potere, verso la chiusura degli spazi del dissenso, uno stato che sta scivolando verso autocrazia.
Sta dimettendo sempre di più il ruolo di stato sociale, c’è sempre di meno questo tipo di stato. Forma di
stato = chiave di lettura, possiamo parlare di mutamento ma non ancora di fine. Lo Stato resta forma di
organizzazione sociale prevalente. L’uomo tende a creare delle forme di organizzazione che possono essere
diverse e varie.
Lo stato si afferma come forma di organizzaione sociale prevalente nel 1600, dal punto di vista storico la
consacrazione storica ce lo abbaimo con il trattado di Westfalia 1648 fine guerra dei 30 anni.
Cosa è lo Stato?
Definizione 1 Giuridica: Stato è un OG (Ordinamento giuridico) a fini generali esercitanti un potere sovrano
su un territorio a cui sono subordinati i soggetti che ad essi appartengono Costantino Mortati
Definizione 2 Weber: Stato = enete che ha monopolio uso legittimo di forza fisica in un determinato
territorio.
Se noi prendiamo d1 e d2 emergono elementi costitutivi dello stato, riferimento a territorio, riferimento alla
forza e sovranità, e anche ai soggetti, al popolo. Troviamo tre elementi costitutivi dello stato. Il popolo è
quello che viene definito elemento personale dello stato. Il popolo identifica tradizionalmente un insieme di
persone accumunate da stesso stato giuridico di cittadino, cittadinanza. Definita in due criteri: ius soli
(diritto che ho per nascita in un territorio) e ius sanguinis (discendo da chi ha quei diritti).
Ma ci sono tante persone che vivono sul territorio, costruiscono la loro esistenza nel loro percorso di vita
che però non sono cittadini. Parliamo dei migranti con o senza permesso di soggiorno. Fanno parte di
questo concetto di popolo o no? Una volta si distingueva popolo e popolazione, ma forse oggi quelli che
vivono ma non hanno la cittadinanza, bisogna allargare concetto di popolo.
Corte costituzionale, sentenza 172 del 1999 (dovere di difesa della patria): esiste una comunità di diritti di
doveri che è più ampia del criterio della cittadinanza, in cui si danno diritti e si richiedono doveri. (fare la
leve non vuol dire essere cittadino)
Quindi concetto classico forse lo mettiamo con un punto interrogativo. Popolo = Elemento personale
Territorio Elemento materiale: spazio delimitato da confini (mare, aria e terra), le sedi come le ambasciate e
le navi da guerra, considerato territorio dello stato. Pensiamo allo sfruttamento del sottosuolo, del mare,
dell’atmosferapensiamo alla questione dei soccorsi in mare nelle aree extraterritorialiNoi ragioniamo
di territorio ma siamo di fornte a tendenze globali per cui ha sempre meno senso ragionare di un terrotior
chiuso da confini. Oggi fortissima competitività, sempre abbiamo interdipendenza per cui si innesta conflitto
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Diritto Pubblico in Europa

esonero 13/

Modulo 1

Esame scritto. 2 domande aperte una per modulo. Cosa significa forma di Stato? La forma di organizzazione prevalente. Si è ragionato di crisi dello stato, ritorno dello stato con il Covid per la gestione della pandemia e dell’economia… Non siamo di un momento di fine ma in un momento di metamorfosi, in un cambiamento dello Stato legato alla ristrutturazione dei rapporti a livello internazionale (guerra Ucraina = guerra costituente che ridisegna assetto globale; g20 che diventa g21) Momento costituente di transizione in cui non si capisce dove si sta andando. In queste linee c’è una ristrutturazione ma non una fine dello stato. Lo stato sta scivolando verso alla verticalizzazione del potere, verso la chiusura degli spazi del dissenso, uno stato che sta scivolando verso autocrazia. Sta dimettendo sempre di più il ruolo di stato sociale, c’è sempre di meno questo tipo di stato. Forma di stato = chiave di lettura, possiamo parlare di mutamento ma non ancora di fine. Lo Stato resta forma di organizzazione sociale prevalente. L’uomo tende a creare delle forme di organizzazione che possono essere diverse e varie. Lo stato si afferma come forma di organizzaione sociale prevalente nel 1600, dal punto di vista storico la consacrazione storica ce lo abbaimo con il trattado di Westfalia 1648 fine guerra dei 30 anni. Cosa è lo Stato? Definizione 1 Giuridica: Stato è un OG (Ordinamento giuridico) a fini generali esercitanti un potere sovrano su un territorio a cui sono subordinati i soggetti che ad essi appartengono – Costantino Mortati Definizione 2 Weber: Stato = enete che ha monopolio uso legittimo di forza fisica in un determinato territorio. Se noi prendiamo d1 e d2 emergono elementi costitutivi dello stato, riferimento a territorio, riferimento alla forza e sovranità, e anche ai soggetti, al popolo. Troviamo tre elementi costitutivi dello stato. Il popolo è quello che viene definito elemento personale dello stato. Il popolo identifica tradizionalmente un insieme di persone accumunate da stesso stato giuridico di cittadino, cittadinanza. Definita in due criteri: ius soli (diritto che ho per nascita in un territorio) e ius sanguinis (discendo da chi ha quei diritti). Ma ci sono tante persone che vivono sul territorio, costruiscono la loro esistenza nel loro percorso di vita che però non sono cittadini. Parliamo dei migranti con o senza permesso di soggiorno. Fanno parte di questo concetto di popolo o no? Una volta si distingueva popolo e popolazione, ma forse oggi quelli che vivono ma non hanno la cittadinanza, bisogna allargare concetto di popolo. Corte costituzionale, sentenza 172 del 1999 (dovere di difesa della patria): esiste una comunità di diritti di doveri che è più ampia del criterio della cittadinanza, in cui si danno diritti e si richiedono doveri. (fare la leve non vuol dire essere cittadino) Quindi concetto classico forse lo mettiamo con un punto interrogativo. Popolo = Elemento personale Territorio Elemento materiale: spazio delimitato da confini (mare, aria e terra), le sedi come le ambasciate e le navi da guerra, considerato territorio dello stato. Pensiamo allo sfruttamento del sottosuolo, del mare, dell’atmosfera… pensiamo alla questione dei soccorsi in mare nelle aree extraterritoriali… Noi ragioniamo di territorio ma siamo di fornte a tendenze globali per cui ha sempre meno senso ragionare di un terrotior chiuso da confini. Oggi fortissima competitività, sempre abbiamo interdipendenza per cui si innesta conflitto

tra diritto globale e costituzionale, pensiamo alla questione climatica, difficile arrestarsi ad un solo territorio. Sovranità Elemento giuridico. Viene allocata nel popolo nella maggior parte dei casi. Definizione Bodin: potere di fare e abrogare le leggi senza consenso dei sudditi, identificare sovranità con il sommo potere, non vincolato da nessuna legge. Cosa significa Forme di Stato? 1 DEFINIZIONE: rapporto tra i governati e i governanti. 2 DEFINIZIONE: modo in cui è risolto rapporto tra libertà e autorità, cioè tra il potere dello stato di utilizzare la forza e dall’altro lato la società civile. 3 DEFINIZIONE: fg date dalle correlazioni che esistono tra contesto storico da una parte e i modi in cui sono esercitati le funzini del diritto dall’altra. Stato = fenomeno sociale. Quali sono le funzioni del diritto? Sono individuati repressione comportamenti pericolosi, allocazione di beni e servizi e isittuzione e allocazione dei pubblici poteri. Il rapporto tra queste funzioni e il contesto storico ci da la definzione di forma di stato 4 DEFINIZIONE: fg= RAPPORTO tra popolo, sovranità e territorio. Non sono deifinizione in contrapposizione, mettono in luce aspetti diversi. Diverse forme di stato e diverse evoluzioni. Esempio: Erodoto: racconta di una discussione di tre persiani sulla forma di statoche bisogna avere dopo la morte del re. Platone distingue la monarchia dove il potere spetta ad un’autorità sovrana e la politeia (potere al popolo conferita ad autorità che lo esercitano per suo conto), da un lato monarchia dall’altro la politeia. Da un lato potere politico e dall’altra del potere dispotico (monarchia). Aristotele nella Politica distingue a seconda del numero dei soggetti titolare della sovranità: monarchia, aristocrazia e politeia. Tre forme negative tirannide, oligarchia e democrazia. Machiavelli: distinzione tra principato e le repubbliche (il potere ripartito tra più figure collegiali). Montesquieu: governi dispotici (monarchie assolute, governi monarchici, monarchie costituzionali) vs governi repubblicani (aristocratici, democratici). Per lungo tempo la distinzione di forme di stato è stata Monarchia vs Repubblica. Questa distinzione oggi è soppiantanta da un’altra grande distinzione, democrazia vs autocrazia. Come facciamo a dividere gli stati in questi due schemi? coordinate per distinguere democrazia e Autocrazia: 1- Titolarietà del potere: A chi spetta il potere? Quando spetta a tutti, quando spetta ad un gruppo, quando ad un solo soggetto. 2- Esercizio del potere: concentrazione o ripartizione del potere

regola, il re comanda è una costituzione. Presc: deve avere determinate caratteristiche, art 16 diritti dell’uomo e del cittadino, ci deve essere separazione dei poteri e garanzia dei diritti. Democrazia partecipativa: cosa vuol dire? Concetto prevalente oggi. Sono tutte quelle forme di intermediazione tra società e isituzioni che non corrispondono né alla rappresentazione né alla democrazia diretta m aprevedono partecipazione dei cittadini. Costituzione di un osservaotrio tra comunità e cittadini, urbanistica partecipata, bilancio partecipativo… Forme nuove di intermediazione che in qualche modo sono istituzionalizzate, il regolamento dei beni comuni…

Lezione del 22/09/

Abbiamo visto come si può sviluppare l’analisi della democrazia. La democrazia sociale (trasformazione società progetto di cambiamento, trasformazione. Art 3 della costituzione integreare appunti del 21). Nella democrazia c’è il concetto del conflitto e il concetto di decisionista. Esiste democrazia dal basso, moviemntazioni di cittadini dal basso, movimenti contro grandi opere TAV, Presidio permanente salviamo gli alberi di Corso Belgio. Dicevamo ieri democrazia = partecipazione che diamo nelle forme della rappresentanza, nelle forme di democrazia diretta, nella forma della democrazia partecipativa… la democrazia dal basso rientra nella libertà di unione, perciò ha senso costituzionale. Rosa Russemburg : importante movimento delle masse nelle società, partecipazione effettiva si riconnette a questo aspetto. Queste sono alcuni aggettivi che accompagnano democrazia, si distingue da autocrazia. Noi ragioniamo degli stati sul continente europeo, quindi soprattutto di democrazie, rischio scivolamento delle autocrazie. Interessante capire le differenze tra forme di stato a livello europeo sia nel modo di garantire i diritti sia nella costruzione in sé ha senso ragionare sulla storia. Storia delle forme di stato Feudalesimo Non è una forma di stato il sistema feudale, non è una vera e prorpia forma di stato (x-xiii secolo) è un contesto in cui non c’è lo stato, perciò a dominare è un principio privatistico, non pubblicistico. La figura cardine è il contrattato tra vassallo e contadino, rapporti che non sono di idirtto pubblico ma di diritto privato, non esiste ancora lo stato. Stato assoluto Questo da vita poi contratto dopo contratto da inizio alle monarchie nazionali, che svuotano i poteri locali, a causa contrattualizzazione da una parte e i poteri dei ceti dall’altra. Rimane in parte queste autonomie anche co lo stato assuluto, scompare un poco con RivFRANC e con Napo. Il nucelo fondamentale, lo scambio protezione sicurezza da un lato, e servizi militari dall’altro. Elementi fondamentali feudo e vassallaggio. Società patrimoniale e privatistica, economia agricola, potere estremamente frazionato. Potere che all’interno delle singole parcelle è fortemente gerarchichizzato a livello di feudo. Gerarchizzazione interna. Si avvina processo di verticalizzazione del potere che porta poi allo stato assoluto. Con concentrazione, accentramento e verticalizzazione indichaimo come si raggruppano i poteri (giudiziario, forza e tributi) vanno a concentrarsi sempre di più e sono attribuiti al sovrano. Concentrazione del potere, con una burocrazia alle dipendenze del sovrano. Quando ragioniamo di accentramento vediamo uno smantellamento dei ceti, di cooperazioni, di tutti ordinamenti giuridici delle società particolari. Tutti questi organi intermedi vengono da un lato smantellati e sottoposti al comando del potere centrale. È un processo, non sono definiti subito eliminati, è un progressivo accentramento. Non esiste monarchia assoluta che li estinga del tutto. Verticalizzazione = al vertice è un uomo solo, il re. È un uomo solo, il suo potere è considerato di origine divina, legittimazione teocratica, garantita dalla chiesa e conferita da Dio. L’obbligazione politica non è più fondata su uno scambio ma su un principio di gerarchia unidirezionale. Il monarca viene ad integrare la volontà di tutto il corpo politico dei sudditi, è un concetto molto vicino a quello si Smith (uomo di fiducia di tutto il popolo). Non è uno stato completamente totalitario, non è tiranico, perché il sovrano incontra dei limiti. Il potere sovrano è limitato dalla legge divina e dalla legge naturali e dalle leggi fondamentali del regno come la successione. Questo non significa che sia uno stato di

senza opinine sovrano. Costituzioni flessibili che possono essere modificati con delle procedure, la legge può derogare alla costituzione. Per cui sostanzialmente anche quando sono sanciti diritti all’interno delle costituzioi sono deboli perché la legge può modificare anche la costituzione. Non c’è completa divisione tra stato e religione ( a parte francia paese laico) qunid non ci sono ancora i principi di laicità della costituizone, che nasce più tardi (francia laicità ostile italia oggi laicità perché cristianesimo più diffuso ma non bisogna togliere spazio alle altre religioni). Il nostro Stao sta diventando sempre più liberale perché si limita il dissenso. Economia di mercato, stato per così dire minimo, cioè lo stato guardiano notturno, stato che sancisce lìinviolabilità propietà privata e non è interventista nell’economia, questo non significa nel costruire infrastrutture necessarie all’economia, come strede, ponti…. Lascia libero gioco alle forze economiche. Ci si affida alla mano invisible del mercato. È uno stato sempre più in tensione, funzione come monoclasse ma sta diventando più pluricasse, arrviano nuove questioni sociali che non riscono a gestire, nuove partiti come i partiti socialisti e comunisit, nascono i sindacati, nuovo stato Stato liberl democrativo- Stato sociale Quali sono alcune caratteristiche. Attenuazione a stato e società, avvicinamento stato e società,, si afferma l0idea che la politica governi l’economia. Oggi non c’è più politica che governa economia, si attenua tra stato e società. Non è più somma di individui singoli ma insieme di gurppi che son oportatori di interessi collettivit. Inseriti in organizzazioni sociali, di soggetti collettivi. Se il soggetto nell’epoca libera è individuo, oggi è la persona, concetto che rimanda alla concezione individuialista e alla sunzione prospettiva per cui i singolo è calato all’interno di una rete di rapproti sociali, che vanno dalla famiglia, si è insierita in una rete di rapporti sociali. Principio di solidarietà dei rapporti tra le persone. La sovranità non è più nazionale di classe, ma viende declinata come sovranità popolare, appartiene a ciascun cittadino e titolare dei diritti politici. Stao pluriclasse, del conglitto che trova espressione nella forma della democrazia dello stato sociale. È una rappresentanza eterogenea che è definita plurale. In questa forma di stato è garantita separazione del poteri ed è articolato nascono altri poteri (corte costituzionale, agenzie o organi che garantiscono indipendenza delle comunicazioni) separazione dei poteri che si articola maggiormente al di la dei 3 classici poteri tradizionali. È uno stato che si basa su garanzia dei diritti di libertà civili, garantisce un elemento fondamentale, i diritti sociali, diritti a prestazioni positive da parte dello stato. Derivano dalla definiznoe di uguaglianza a livello sociale. Il rider non è allo stesso livello che gestisce Just Eat, l’eguaglianza di fronte alla legge non basta bisogna riequilibrare lo svantaggio, uguaglianza di fronte alla legge effettiva. Lo stato sociale è uno stato di diritto costituzionale, nel senso che riconosce il principio di legalità, la legge nei confronti della pubblica amministrazione ma anche principio di costiutizionalità dei limiti al legislatore. Cosituzioni rigide e assicura i diritti, non può essre modificato dal legislatore, non solo la parte essenziale dei diritti fa parte dei diritti centrali che non possono nemmeno essere cambiati da un regolare processo di cambio della costituzione. Principio di maggioranza: principio che era presente anche nello stato liberale (non aveva limitii) non c’erano rischi di tirannia maggioranza perché erano omogenei quelli che potevano votare, adesso ci sono garanzie che la maggioranza non sia tirannica. Ci sono delle limitazioni, come la previsione di maggioranze assolute o qualificate, commissioni di inchiesta… tutto a tutela di minoranze. Tutta una serie di meccanismi che fanno si che non si giunga a tirannia della maggioranza. Esempio possibilità in Franzcia di alcuni senatori di attivare il meccanismo di controllo sulla costituzionalità della legge, questo tutle la minorazna parlamentare prima che la legge entri in vigolre. Cambia il ruol del giudice, stato liberale era bocca della legge, adesso è quello che passa le domande sociali che si fa interlocutaore rispetto alle doamnde della società. Esempio tutela dell’ambiente. Diritto all’ambiente è stato presentato in via giusrisprudenziale dai giudici! Abbiamo ancora questa forma di stato? Ci sono vari elementi che la mettono in dubbio. La struttura fomrale è la stessa, anche della Cositutizione, sono profondamente cambiamti i modi di funzionamento della

democrazia, garantire o non garantire i diritti, crisi rappresentanza, ruol odei partiti politici, ruolo diverso delleì’economia che sovrasta politica. Cosa è la tratta degli esseri umani in un contesto di politica internazionale? Sfruttamento, trattemento di Pllaermo 2004. Osce non va a dire ai paesi cosa devono fare, è uno strumento di intervento soft, ponderato rispetto alle situazioni dei diversi paesi. Esiste la tratta, esiste lo sfruttamento perché c’è chi ci guadagna. Molto più semplice lavorare con paesi che sono più aperti a riguardo. In occidente appena si menziona tratta si pensa ai processi migratori, anziché ai processi di sfruttamento. A livello globale, processo 1 trafficante ogni 300 mila. Passiamo alla lezione Crisi della democrazia, crisi che presenta vari profili, discorso del dominio dell’economico sul politico, crisi della rappresentanza, crisi del parlamento. La verticalizzazione dell’esecutivo porta ad un meccanismo di esecuzione, non si discute più con le minoranze. Questo è un processo che inficia le caratteristiche di base. aAltro elemento che inficia la struttura dello stato socale è proprio lo stato sociale. Inizia alla fine degli anni70, processi di privatizzazione e liberalizzazione. Pensiamo alla sanità pubblica: aziendalizzazione della sanità pubblica, svuotamento delle ASL che porta alla crescita di enti privati. Questo esempio di come si sia procedendo ad uno smantellamento di servizi pubblici funzionali alla concretizzazione dei diritti sociali. Si stanno togliendo le garanzie dei diritti, come erodere le risorse e le strutture. In Italia su questo si svolge il problema della autonomie differenziate, non è una questione solo regione, stato, regione del nord e regione del sud… ci sono delle esperienze in contro tendenze come le misure degli spagnoli per il sostentamento al reddito, ma sono eccezioni in un panorama globale. Siamo in un periodo di transizioni. “autarchia elettiva: Come ci sono sì elezioni periodiche. Ogni gordiani protezioni sono. Dentemente libera però il sistema sia sempre più funzionando, in senso autocratico. Democrazia plebiscitaria: situazione di liquefazione isitituzionale che porta ad una situazione in cui democraiza è sempre più plebiscitario. Democrazia dispostica: Ciliberto. Democrazie illiberali democrazie che mancano del riconoscimento base. Esempio Ungheria, Polonia… Lazzaricchi: situazione in cui spadroneggiano poteri selvaggi in grado di franutlmare i diritti e disperdere i soggetti, il popolo si trasforma in un corpo amorofo, modno del caos in cui la cultura il diritto e la società sono furoi controllo. Situazione di vuoto, smarrimento. La costituzione abbandonata, i partiti non hanno radicamento sociale, i diritti sono sempre senza società. La democrazia degrata quella che è l’investitura. Si è passati dal voto come strumento al voto come fine. I partiti sono partiti che diventano autoreferenziali, i partiti piglia tutto parassiti dell’isitituzione che non hanno più radicamento sociale. Democrazia sempre meno vissuta come tale, disaffezione rispetto al voto. Lo vediamo che un apersona di una certa età fanno fatica a non andare a votare, si sta perdendo idea di importanza di partecipare, distacco della società della politica. Cambia il senso del lavoro. Il lavoro che da struemnto di dignità sociale, leva del cambiamento diventa un lavoro concepito come merce, c’è stato cambiamento antropologico, che richiama alla flessibilità in negativo, precario. Subordinazione occulta del lavoratore che porta meno a tutte qeulle garanzie che invece ci sarebbero quando la subordinazione è lampante (contratto).

Ruolo del capo dello Stato: ● Se al capo dello stato sono attribuiti poteri politici ● Se al capo dello stato spettano “solamente” compiti di rappresentanza Combinando questi due aspetti- rapporto fiduciario e ruolo del PdR possiamo identificare: Fg. Parlamentare/Presidenziali/Semipresidenziale Parlamentare: fiducia/ruolo di neutro del pdr

  1. Assembleare: parlamento esercita un ruolo centrale (modello Italiano fino all'inizio della II rep.)
  2. Di gabinetto: centralità del governo nei confronti del parlamento (premierato/modello inglese) in base ai sistemi dei partiti
  3. Bipartitismo rigido: UK- Alternanza di governo
  4. Multipartitismo temperato: Olanda-Svezia-Norvegia Tendenzialmente un partito dominante e/o coalizione
  5. Multipartitismo esasperato: Italia fino al 1993 e Francia IV Repubblica Presidenziale:
  6. elezione diretta PDR/ titolare di un indirizzo politico/ è capo di stato e capo di governo
  7. rigida separazione dei poteri tra esecutivo e legislativo (rigido sistema di equilibri che sancisce rapporti tra i due. es. USA il congresso può bloccare il bilancio presidenziale/ il presidente ha potere di veto sulle leggi del congresso…)
  8. forme di governo simili sono definite Presidenzialiste (america latina: accentramento molto forte del potere nelle mani del pdr. (Gramsci cesarismo progressivo: il capo urta l’orizzonte democratico) Semipresidenziale:
  9. combina elementi delle 2 forme precedenti
  10. Elezione diretta del PDR
  11. Rapporto di fiducia tra parlamento e governo
  12. nella realtà queste forme di governo tendono sempre o da una parte o dall’altra (francia + presidenziale ) (austria, Irlanda + parlamentare) lezione 06/10 ????? ( non c’ero) Abbiamo esaminato il diritto costituzionale, discutendo le forme di stato e di governo. Abbiamo considerato organismi sovranazionali come l’Unione Europea (UE), la cui storia è molto controversa. Due posizioni si scontrano all’inizio dell’UE: ● Il Manifesto di Ventotene propone un’Europa libera e unita, con un obiettivo di integrazione sociale per combattere le disuguaglianze sociali. ● La Dichiarazione Schuman insiste sull’integrazione economica. L’UE ha avuto il merito di porre fine ai conflitti politici nel continente europeo. Il Trattato di Parigi del 1951 ha istituito la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, seguita dal Trattato di Roma del 1957, che ha introdotto la libera circolazione di merci, capitali e servizi.

Nel 1979, il Parlamento europeo è stato eletto a suffragio universale, un passo importante verso una costituzione che tutti negano esista. L’Atto Unico Europeo del 1986 ha ampliato le competenze degli organi comunitari, mentre l’Accordo di Schengen del 1985 ha proposto l’abolizione dei controlli alle frontiere. Il Trattato di Maastricht del 1992 ha istituito l’Unione Europea e strutturato i tre pilastri:

  1. L’unione delle competenze proprie delle comunità europee.
  2. La politica estera e la sicurezza comune.
  3. La cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni. Il Trattato di Maastricht ha anche introdotto la cittadinanza europea, che comporta la libera circolazione, il diritto di voto, il diritto di petizione e il diritto alla tutela diplomatica e consolare. Nel 1997, il Trattato di Amsterdam ha coordinato i trattati precedenti e dato maggiore peso alla politica estera. Nel 2004, nuovi paesi sono entrati nell’UE e si è tentato di adottare una costituzione per l’Europa, respinta nei paesi sottoposti a referendum. Nel 2000 è stata adottata la Carta dei Diritti Fondamentali e nel 2001 il Trattato di Nizza ha reso efficace la Carta dei Diritti Fondamentali per qualsiasi soggetto dell’Unione Europea. Il Trattato di Lisbona del 2007 è l’ultimo grande trattato, suddiviso in due trattati: il Trattato sull’Unione Europea (principi) e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Il Patto del 2012 ha imposto vincoli finanziari stringenti, sospesi con la pandemia e sostituiti dal Next Generation EU (PNRR), che prevede fondi per realizzare obiettivi specifici, tra cui la trasformazione digitale e la conversione green. La domanda rimane: c’è stato un cambio di rotta con Next Generation EU? Nonostante ci sia stato un cambio di rotta, gli stati non hanno molti margini di manovra. Ad esempio, in Italia si cerca di favorire le imprese attraverso la teoria dello sgocciolamento per la redistribuzione. Il processo di adesione all’Unione Europea (UE) è molto complesso. Ogni paese deve dimostrare di soddisfare i criteri di adesione, noti come criteri di Copenaghen, che devono essere presentati al Consiglio e decisi dalla Commissione. Questi criteri includono: ● Economia di mercato ● Stabilità democratica ● Stato di diritto ● Adozione della legislazione europea La costituzione dell’UE è composta dal Trattato sull’Unione Europea e dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. I valori fondamentali dell’UE, come indicato negli articoli 2 e 3, includono il rispetto dei diritti umani, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e dello stato di diritto. L’UE si impegna a creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, a garantire la libera circolazione delle persone, a instaurare un mercato interno e a promuovere lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata, stabilità dei prezzi e un’economia di mercato fortemente competitiva. L’UE mira

Risoluzione n. 0324 del 15/09/22 esistenza rischio violazione grave da parte dell’ungheria dei valori su cui si fonda l’unione: Attivazione dell’art.7 (sanzione e rimozione di alcuni diritti rilevanti dallo status di stato mebro): interessante l’aspetto del ruolo comune del Diritto Pubblico (anche se standard minimi) Quali sono gli elementi considerati come essenziali:

  1. Funzionamento dei sistemi costituzionali ed elettorali (es. modifiche alle leggi che hanno ridefinito le circoscrizione elettorali, inserendo premi di maggioranza rischia di sbilanciare l’esito a danno dei diritti dell’opposizione- in questo modo si ledono anche i principi costituzionali)
  2. Attenzione all’introduzione dello stato di emergenza (modificato la costituzione x attribuire più potere al vertice dell’esecutivo in casi “arbitrali” di urgenza/emergenza. ha potenziato queste situazioni)
  3. L’indipendenza della magistratura: attenzione alle nomine discrezionali,
  4. Corruzione e conflitti di interesse: non attuate le strategie anticorruzione dell'UE
  5. Privacy e protezione dei dati: preoccupazione dell’utilizzo di Pegasus (sistema israeliano di raccolta dati)
  6. Libertà di espressione e pluralismo dei media
  7. Libertà accademica: esclusione di alcune lauree su studi in materie di genere
  8. Libertà di religione
  9. Libertà orientamento sessuale risoluzione adottata a grande maggioranza dal parlamento, nella risoluzione l’ungheria è definita come Autocrazia Elettorale Causa 240/21 Corte di Giustizia - Polonia
  10. colpisce norme sull’organizzazione degli organi giudiziari ( che aveva ristretto l'indipendenza dei giudici polacchi) GUERRA - Risvolti sui sistemi democratici 24/02/2022 Russia invade L'Ucraina: gli stati europei agiscono in modo coeso adottando una serie di misure sanzionatorie: - economiche - di natura notiziale(link e down di siti) - emergenziali di profughi ucraini (viene utilizzata la Direttiva sulla Protezione temporanea _- l’Ue decide di fornire armi : dopo Maastricht la Ue elabora una politica comune di sicurezza finalizzata a prevenire i conflitti (soft). non riceve però attuazione una politica di difesa del territorio da un’aggressione militare. Ci si dedica al peacekeeping. Sono per di più azioni esterne e non militari. Quando si ragiona di difesa del territorio la UE fa riferimento alla NATO. Di recente Consiglio e Commissione insistono sulla necessità di aumentare le risorse economiche sul tema difesa. Mancanza di obiettivi, strumenti e strutture comuni per un limiti soprattutto di carattere finanziario Gli stati hanno costruito strumenti comuni ma separati dal bilancio UE (es. Strumento Europeo della Pace) In termini di politica estera e di difesa è necessaria l’unanimità del consiglio europeo. Su questa materia vi è anche una limitata competenza della Corte di Giustizia. Quali sono i provvedimenti specifici adottati:
  • Consiglio europeo condanna aggressione militare e esprime appoggio all’ucraina
  • Il Consiglio dei Ministri degli esteri approva le sanzioni alla russia e agli autocrati; sanzioni finanziarie, divieto di operazioni con la Banca centrale Russa
  • Le sanzioni si aggiungono alla precedenti seguite alle aggressioni di Crimea e Donbass nel 2014
  • 10/11 marzo si chiede alla Russia di cessare l’azione militare
  • 23/06 viene concesso all’ucraina lo status di paese candidato all’ingresso UE PACE: principio pacifista (art.11 Costituzione): L’ONU nasce per prevenire il flagello della guerra. E’ stato tralasciato il Principio di ricerca della pace e della ricerca di punti d’incontro diplomatici. La guerra viene ripudiata come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. art.51 ONU prevede e sancisce il principio di autotutela di fronte ad un attacco armato = diritto di difesa comma 1. Comma 2. fintanto che il consiglio di sicurezza non abbia intrapreso misure per garantire la sicurezza e la salvaguardia della pace (ovvero la ricerca della pace da parte della comunità internazionale). Art 51 Onu corrisponde a quanto sancito nel art. 11 della Costituzione: 3 fini Ripudio della Guerra-azioni in favore della Pace - Giustizia fra le nazione. questo mette in discussione le politiche e i comportamenti della UE e del Governo Italiano come l’invio delle armi. <<Guerra all’esterno significa totalitarismo all’esterno>> Calamandrei G. Amato: cita Art.78 (deliberazione stato di guerra), Art. 52 (difesa della patria) per giustificare l’invio di armi però il nostro ordinamento ammette un solo tipo di guerra cioè quello di difesa. Cita poi una consuetudine internazionale di intervento a sostegno dell’aggredito e della democrazia. ma una consuetudine internazionale entra nel nostro ordinamento solo se non viola i principi fondamentali della costituzione. Principio Internazionalista : Limitazioni di sovranità per la costruzione di ordinamenti superiori volti a garantire pace e giustizia fra le nazioni Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: presidia il rispetto della convenzione europea della salvaguardia dell’uomo e dei diritti fondamentali e non della Carta Sociale Europea. La convenzione Europea del 1950 prevede alcuni diritti di libertà negativi e mentre la Carta Sociale Europea nel 1961 fa riferimento ai diritti sociali (lavoro,assistenza,istruzione ecc..) che purtroppo non ha nessun controllo giuridico ma solo politico. Organismo giurisdizionale che adotta sentenze: la corte può essere audita da un singolo individuo. sentenza HIRSI contro L’Italia: pronunciarsi sulla politica italiana dei respingimenti. 06/03/09 nella zona SAR(salvataggio e recupero) alcune persone vengono trasferite su navi italiane in acque maltesi e vengono riportati in Libia. 24 persone Somale ed Eritree fa ricorso alla Corte:
  1. Tema della giurisdizione: tratte a bordo delle navi militari italiane ma mai arrivati in acque italiane, la difesa sosteneva che fosse una mera attività di salvataggio ma non avevano controllo sulle persone (controllo delle generalità ecc..)
  2. La corte sostiene: Nave Militare in acque internazionali è soggetta a leggi della nazione battente bandiera e dunque soggetta alla giurisdizione della Corte, legittimata a giudicare; trattamenti umanitari degradanti.
  3. La corte smonta la difesa: Art. 3 divieto di tortura è assoluto e intangibile, esistevano report che raccontavano di una situazione terribile dei migranti e dei rifugiati in Libia l’esistenza di norme interne o di trattati internazionali non possono essere sovraordiante al dato effettivo di tutela dei diritti umani. Gli accordi bilaterali non possono svincolare dal rispetto della convenzione della CEDU;
  4. L’Italia viene condannata a risarcire a tutti i ricorrenti 15.000euro

Le competenze dell’Unione Europea sono sancite dai trattati: (ciò che non è elencato, resta di competenza degli Stati Membri- Competenze residuali che però spesso rischia di essere “mangiata” dalla competenza esclusiva o da quella esplicita) Le fonti dell’ordinamento internazionale e quelle dell’ordinamento europeo stanno diventando concorrenziali con quelle dello stato su alcuni temi cari (es. tutela dei diritti fondamentali) ORDINAMENTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE FONTI:

1. Consuetudini: ove il diritto si produce dal basso verso l’alto. I soggetti obbligati dalla norma partecipano direttamente con il loro comportamento alla produzione della norma. ( il soggetto tiene un determinato comportamento che si diffonde tra gli appartenenti alla comunità. esso si diffonde e diventa norma che quando si diffonde l’idea che quel detto comportamento sia dettato da una norma giuridica. Spesso fra gli stati ci si comporta in un certo modo che ha generato la convinzione che ci sia una regola a dettare quel tipo di comportamento (es. discipline diplomatiche: riconoscimento degli stati ed extraterritorialità/immunità territoriale degli stati all’interno delle proprie ambasciate) 2. Trattati: Diritto prodotto dall’alto, essendo esso un accordo tra 2 o più stati. Esso contiene norme che devono essere rispettati dagli stati “contraenti”. Non esiste un sistema cogente di controllo del rispetto dei trattati. COME ENTRANO NEL NOSTRO ORDINAMENTO - (COME PRODUCONO EFFETTI)

  1. Le consuetudini entrano automaticamente nel nostro ordinamento (Art.10 Costituzione). Quindi l’art.10 corrisponde alla norma di adattamento della consuetudine stessa. L’ingresso della norma consuetudinaria è stipulato direttamente dalla costituzione e dunque non è necessaria un’ulteriore legge di “adattamento”
  2. I Trattati necessitano la “ratifica” del PDR (dopo la negoziazione e la scrittura da parte del Governo). Esso però produce effetti nel nostro ordinamento solo a seguito di una legge del Parlamento che da piena e completa esecuzione del trattato x nel nostro ordinamento nelle fonti ordinarie/primarie Vi è una certa tipologia di trattati che contengono diritti fondamentali: è dunque parso alla Corte Costituzionale che questi trattati siano meritevoli di un “trattamento privilegiato”. Questi trattati ricoprono una posizione intermedia tra la legge ordinaria e la costituzione. La legge che li ha recepiti non è classificata come legge ordinaria ma come legge ordinaria sovraordinata alle altre leggi ordinarie e quindi non può essere modificata/abrogata da eventuali leggi successive (criterio temporale). ↓ Convenzione Europea dei diritti dell’uomo(CEDU) (sta nel diritto internazionale): è un Trattato che contiene un elenco di diritti fondamentali che gli stati sottoscrittori devono rispettare. Esiste anche una Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Corte EDU) che giudica eventuali violazioni di uno dei diritti tutelati dalla carta. ORDINAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA - nasce a come costola del diritto internazionale (regolato dai trattati- ma si sviluppa in maniera autonoma) FONTI: Alla base del funzionamento e della divisione dei poteri vi sono i trattati (partendo dai costitutivi CECA-EURATOM- CEE). I trattati costitutivi sono stati riformulati riunendo le funzioni originarie e riorganizzando le attività secondo il principio funzionalista fino ad arrivare all’assetto odierno:

a. Trattato sull’Unione Europea —> Funzione del trattato costituzionale: organi e principio b. Trattato sul funzionamento dell’Unione Europa (TFUE): procedure- funzionamento I trattati creano istituzioni che a loro volta sono in grado di produrre norme giuridiche che produrranno effetti dentro gli ordinamenti nazionali degli stati membri (tratto distintivo rispetto agli altri trattati) : Consiglio, Commissione, Parlamento). Dunque l’UE è un organo di diritto DINAMICO, nel senso che produce norme. CARTA DI NIZZA: Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea : stesura del catalogo dei diritti fondamentali. Art. 6 del TUE (modificato a Lisbona): la Carta di Nizza ha lo stesso valore giuridico dei trattati: LIVELLO PRIMARIO LIVELLO PRIMARIO —------------------------TRATTATI e Carta Di Nizza LIVELLO DERIVATO —------------------------- Fonti prodotte dalle istituzioni: Regolamenti, Direttive. I regolamenti: contengono la disciplina di una data materia e per definizione dei trattati, direttamente applicabili contemporaneamente in tutti gli stati membri. (può essere “utilizzato” da qualsiasi giudice in un caso concreto) Le direttive: non sono direttamente applicabili, atti che si rivolgono ai governi degli stati membri affinché attuino politiche necessarie al raggiungimento di alcuni obiettivi sanciti dalla direttiva stessa. Ciascuno stato membro darà attuazione alla direttiva secondo fonti proprie. Può indicare un limite temporale entro il quale gli stati membri sono tenuti ad applicarsi atti attuativi. Lo stato che non lo fa può incorrere nella Procedura di Infrazione. Alcune direttive (in particolare quelle che dettano diritti o tutele o quelle scritte in maniera molto dettagliata) sono dette self-executive e diventano direttamente attuabili e utilizzabili in giudizio dal giudice nazionale dal giorno dopo la scadenza del limite temporale= dottrina dell’effetto diretto. (applicabile a qualsiasi norma dell’unione europea). Cuore del problema: spesso capita che le norme europee si sovrappongono a norme dell’ordinamento statale che disciplinavano già argomenti specifici. L’unione europea genere antinomie/conflitti con norme giuridiche prodotte negli stati membri. (solo per le materie in cui l’UE è competente). tutto ciò è regolato dal principio di attribuzione. Come si risolve il conflitto (decisione della Corte Costituzionale):

  1. In principio la corte costituzionale- regolamenti e norme dotate di effetto diretto si succedono nel tempo esattamente come si succedono nel tempo norme prodotte dallo stato, quindi si segue il criterio cronologico
  2. La corte di giustizia però ha sancito il primato del diritto europeo su quella degli stati membri, per una ragione esistenziale. quindi il criterio cronologico è stato rigettato.
  3. La corte costituzionale ci riprova con il criterio gerarchico dunque la legge che confligge con la norma dell’Unione Europea è dichiarata illegittima in quanto gerarchicamente viola l’art. 11 della Costituzione che impone al rispetto del diritto europeo
  4. ma la Corte di Giustizia (rifacendosi al principio di immediata attuabilità del diritto europea)
  5. Sentenza Granital- sancisce il principio di attribuzione e quello di competenza x risolvere il conflitto tra due norme a) Se è competente e ha effetto diretto la norma nazionale è dichiarata non applicabile b)Se la norma è competente e non ha effetto diretto, la norma nazionale deve essere impugnata in via incidentale di fronte alla Corte Costituzionale