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Il concetto di diritto d'oblio, il diritto di essere dimenticati, nato con le nuove tecnologie, e il diritto d'autore, con una serie di violazioni di copyright e abitudini che potrebbero essere considerate reati. anche delle nuove questioni che si pongono in merito alla gestione dei diritti intellettuali in una era completamente dematerializzata. Viene inoltre analizzata l'emancipazione del contenuto e i ruoli attivi che gli utenti assumono nei processi di distribuzione e rielaborazione dei contenuti, e le preoccupazioni dei titolari dei diritti che vedono minacciate le esclusive riservate a loro storicamente come diritti di riproduzione, diffusione, trasformazione e rielaborazione delle opere.
Tipologia: Appunti
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Testo scritto alla ultima lezione. Riservato ai frequentanti. Multiple choice e open question.
che un medium tradizionale non riuscirà mai raggiungere.
medium tradizionale, si ha più controllo sulla distribuzione dell’informazione.
Rapporto: Evoluzione tecnologico e diritto Il diritto è condizionato dalla tecnologia. L’evoluzione tecnologico modifica la nostra vita quotidiana e di conseguenza ne modifica. Internet rese possibile la riproducibilità perfetta, illimitata ed economica delle opere dell’ingegno. Questo fenomeno rappresenta una minaccia per i titolari dei diritti che le disposizioni di legge a tutela del diritto d’autore riescono, solo parzialmente a contenere. Di conseguenza, si è affermata la prassi di ricorrere all’impiego di avanzate misure tecnologiche al fine di poter prevenire eventuali utilizzi non consentiti delle opere dell’ingegno. Le misure tecnologiche di protezione offrono una tutela ex ante , basata sul controllo e il blocco tecnologico dei contenuti in formato digitale , in virtù della quale l’utente si trova di fatto impossibilitato a compiere operazioni che possano essere lesive dei diritti d’autore. successivamente, le tecniche di protezioni si sono evolute, adattandosi ai diversi supporti impiegati per la distribuzione dei contenuti — anti-copia, per prevenire la duplicazione abusiva delle opere. Per quanto riguardano i contenuti digitali, le tecniche di crittografia, codifica e marcatura dei file utilizzate a fini anti-copia rendono possibile la gestione dei diritti di tali contenuti. Esistono anche dei software di reportistica che monitorano le operazioni compiute sui file dagli utenti fornendone notizia ai titolari dei diritti.
L’origine del diritto d’autore o dell’affermazione dell’esigenza di riconoscere a favore degli autori forme di tutela a salvaguardia delle loro opere, coincide con l’introduzione della stampa a caratteri mobili — uno strumento che ha facilitato la riproduzione di uno scritto, riducendo le difficoltà e i tempi richiesti dell’operazione. Oltre a salvaguardare i diritti di esclusiva sulle creazioni intellettuali, la protezione autoriale costituisce uno strumento che favorisce gli sforzi e gli investimenti profusi nella realizzazione delle opere dell’ingegno, riconoscendo all’autore il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera. L’opera deve presentare un carattere della “creatività”, una minima di originalità tale da poter rappresentare l’apporto personale dell’autore. A differenza però alla disciplina della proprietà industriale, l’oggetto di tutela da parte del diritto d’autore è la forma espressiva attraverso l’opera si manifesta e non le idee, seppur originali, dalle quali essa trae origine o ispirazione. La tutela del diritto industriale è quello della privativa d’uso ovvero, il diritto esclusivo ad utilizzare, a produrre, usare, mettere in commercio, il bene oggetto di protezione. Questi diritti di proprietà industriale si acquisiscono attraverso la brevettazione. La tutela della proprietà intellettuale trova fondamento in una serie di norme e principi che rivestono un ruolo primario nel sistema delle fonti di diritto. Art. 27 nella Dichiarazione universale dei diritti umani recita: “Ognuno ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria o artistica di cui è autore.” Il titolo originario d’acquisto del diritto d’autore è costituito dalla creazione dell’opera quale particolare espressione del lavoro intellettuale. L’autore acquisisce il diritto una volta che fa/crea l’opera. Non è necessario l’adempimento di alcuna formalità. Oggettivamente, l’opera deve presentare quel carattere creativo che la legge pone a fondamento dell’intera disciplina autoriale. L’opera deve essere esteriorizzata, evolvendo da un puro pensiero dell’autore, deve essere concretizzata in una forma percepibili dai terzi — deve essere comunicata, eseguita di fronte ad almeno un soggetto diverso dall’autore. L’esteriorizzazione dell’opera stessa e un testimone è sufficiente per ottenere il diritto d’autore di un’opera. Alcuni artisti si auto- spediscono le proprie opere per avere il timbro postale che assicura la realizzazione dell’opera in una certa data. Alcuni invece usano la firma digitale che imprimono una data incontestabile. Soggettivamente, l’acquisto a titolo originario spetta all’autore, al soggetto che ha realizzato l’opera. A qualsiasi persona fisica che crei un’opera dell’ingegno prevede una presunzione paternità, salvo a prova contraria, a favore di chi è annunciato come tale nelle ipotesi di opere prive di supporto scritto e diffuse in diverse forse di rappresentazione. L’autore può anche decidere di pubblicare la propria
l’autorizzazione dell’artista, specificarne l’uso. Chi chiede deve specificare non l’autore. Più modi entrano, più sono i diritti che ci sono. Essi comprendono:
Una campagna sulla pirateria fa capire che esiste una mancanza di informazione sul File-Sharing. Scaricare un film da Internet non è un furto ma è comunque una violazione sul diritto d’autore, e chi commette è una platea vastissima quindi veicolare qualunque messaggio per un pubblico molto generico, che da indicazioni riguardo alle conseguenze è molto più grave. Ovviamente paesi che hanno problemi più gravi, non hanno protezione sul file-sharing. L’espressione “file-sharing” è la distribuzione o messa in disposizione, di contenuti o informazioni in formato digitale, allo scopo che anche gli altri soggetti ne possano usufruire. Questo atto comprende anche la consegna o lo scambio manuale dei dispositivi rimovibili, la condivisione di risorse all’interno di una rete di sistemi informatici e l’utilizzo di Internet. La connotazione negativa deriva dalla circostanza che tali operazioni di trasmissione e ricezione di file hanno ad oggetto contenuti protetti dalla legge sul diritto d’autore. I fattori che hanno contribuito alla dimensione elevate del fenomeno sono:
tutti i dispositivi si collegano, ma è un software che permette ai client di essere tutti dei server loro stessi. È una situazione che crea confusione, ma è più veloce e impedire lo scambio significa arrestare tutti. La legge sul diritto dell’autore è: Legge del 22/04/41 n. 633 — è un testo unico che viene aggiornato continuamente nel tempo in maniera comoda, sostituendo e cancellando le cose che vengono cambiate. Le tre disposizioni di legge che assumono rilevanza nel caso di specie sono:
per un uso personale che non a a che fare con l’esercizio di un’altra attività professionale. Chi vende deve essere un venditore quindi non si applica alla compra-vendita tra consumatori. Questa garanzia si chiama anche di conformità perchè si occupa di tutelare la possibilità che il prodotto non sia conforme a quello che deve essere. (prodotto conforme a quello che deve essere = conformi se: il bene è idoneo all’uso al quale sereno abitualmente beni dello stesso tipo ex. Forbici, e inoltre sono conformi alla descrizione che il venditore ha fatto del bene e conformi al modello che il venditore ti ha fatto vedere. La terza possibilità è che presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumo può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene se del caso delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni Vizi di comformità (slide) Il prodotto deve essere idoneo — deve esercitare la sua funzione Deve essere conforme alle sue descrizioni: sono praticamente delle funzioni plus Dichiarazioni pubbliche: caratteristiche che non sono tipiche ma se sono state dichiarate sulle confezioni e sul libretto. Un vizio conforme o no? Individuare se il vizio è di conformità o meno non è semplice perché molte volte il vizio che affligge il prodotto è al limite dall’essere un vizio di conformità. Il negoziante di solito afferma che sia colpa dell’uso che causò il vizio di conformità, sempre i produttori mettono un sistema per controllare se il malfunzionamento fosse causato dall’uso o dalla casa di produzione. In caso di conformità, il consumatore può chiedere una riparazione: quando un prodotto non è più disponibile o la serie nuova sia peggio, sostituzione o riduzione adeguata del prezzo, risoluzione del contratto. Rimedi a scelta, scelte libere con un solo limite almeno che sia impossibile — se non è disponibile, non è riparabile o se è sproporzionato il prezzo. Questa garanzia legale non si può ridurre in nessun modo, dura 2 anni, 24 mesi per forza, una norma che ha un diritti imperativo. Chi è il soggetto che deve dare la garanzia? Il venditore e non il produttore. Garanzia commerciale (convenzionale) Facoltativa data dal produttore o venditore in maniera libera. Tutte queste garanzie vincolano chi lo offre secondo le modalità indicate nelle dichiarazione. Diritto di recesso Previsto dagli articoli 66, 67: tutela i consumatori in un’ipotesi, proposte contrattuali fuori dai locali commerciali — fuori da un negozio, agazzino, ha una possibilità di scelta un po’ condizionata, non pienamente consapevole
share.” Le tecnologie digitali consentono di eseguire con la massima semplicità tutte le operazioni di duplicazione, rielaborazione e mashing-up che costituiscono il presupposto necessario per il riutilizzo dei contenuti e la creazione di opere derivate. La maggior parte delle opere è distribuita attraverso un sistema di licenze che hanno quale comune denominatore la riserva di tutti i diritti sull’opera a favore del titolare — All Rights Reserved. Nessuno può esercitare sull’opera alcun diritto senza avere ottenuto preventivo o specifico consenso dall’autore. Lawrence Lessig Lessig - prof Stanford, un personaggio che ha fatto cause contro Microsoft. È uno studioso di diritto d’autore che negli ultimi anni ed è stato critico rispetto all’impostazione tradizionale del diritto d’autore, di come il sistema sia penalizzante rispetto alla possibilità a fare il riuso ai contenuti. Di solito le opere possono solo usare con l’approvazione dell’autore che secondo lui è penalizzante per quelli che usano le opere per creare opere nuove, opere derivate — che sono illegali. Si propone un sistema attraverso quale le opere possono essere rielaborate, un database dei prodotti che facilita l’accesso degli utenti alle opere — un processo virtuoso.
Creative Commons è un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo lo studio e la diffusione di strumenti giuridici finalizzati ad una differente gestione dei diritti relativi alle opere dell’ingegno. CC mira al rilancio della creatività e alla produzione culturale attraverso lo sviluppo di un sistema di licenze che favoriscono la diffusione e la condivisione delle opere consentendo di recuperare la fase dell’iter creativo rappresentata dalla possibilità per gli autori di rielaborare opere altrui. Scegliendo di distribuire la propria opera con una licenza CC, l’autore decide di riservare per sé soltanto alcuni dei diritti spettantigli acconsentendo altri diritti possano liberamente beneficiare tutti. Le licenze o i contratti Creative Commons rendono legali il riuso dei contenuti. Nessun individuo è legittimato ad esercitare sul bene comune un diritto tale da escludere altri da Termine “commons”: sono dei bene che non appartengono a nessuno, tu puoi usare e non impedisci l’uso degli altri, quindi non è esclusivo. Quindi si tratta di creare dei beni comuni, creativi. Si trattano delle licenze che si applicano a tutte le opere che sono tutelate dai copyright o dal diritto d’autore. Il vantaggio è non chiedere la licenzia d’uso. Il problema è per quale ragione un autore autorizza questo processo? Il modello di copyright fortemente incentrato sui valori di protezione e circoscrizione degli ambiti di applicazione dell’opera, non sarebbe più rispondente alle nuove esigenze dettate dalle tecnologie moderne e dalla società dell’informazione. Lessig si è reso conto che ogni autore ha diverse esigenze. Una di quelle è proteggere l’opera. Il diritto d’autore dal 700 ha continuato ad evolversi. Un’altra esigenza invece è la diffusione della propria opera, un produttore. Alcuni invece cercano delle opere da rielaborare — come il pop art di Warhol. Secondo Lessig, tutti i diritti funziona per proteggere l’opera ma funziona male per i processi della diffusione e rielaborazione delle opere. Prima di Lessig ci sono “All Rights Reserved” o opere di pubblico dominio, quando scade il diritto d’autore. “Some Rights Reserved (CC)” è un via di mezzo, viene incontro alle altre esigenze e facilita la distribuzione dell’opera. Sitratta di una versione più equilibrata della regolamentazione della proprietà intellettuale fondata su un sistema nel quale le esigenze degli autori si sposino con l’opportunità di alimentare il panorama culturale attraverso la condivisione delle risorse. Lessig afferma che anche Disney prendeva i racconti e li ripropose aggiungendo alcuni elementi ad opere realizzate da altri qualcosa di nuovo, un tipo di creatività deve essere celebrata ed incentivata. Caratteristiche
- (^) Altamente personalizzabili - (^) Applicabili a tutte le opere - (^) Facilmente disponibili, semplici che anche gli autori possono comprendere e utilizzare - (^) Alternativa in un contesto molto rigido
utilizzo connessi all’opera licenziata. È il testo che potrà essere valutato nell’ambito di un procedimento giuridico. È i vero e proprio testo integrale della licenza.
I segni distintivi sono tutti i segni che possono essere utilizzati per identificare sul mercato un’impresa o aspetti, manifestazioni e risultati di essa. Si tratta di riconoscere all’imprenditore la facoltà di potersi valere, in via esclusiva, di un segno tale da rendere facilmente riconoscibili la propria impresa e i propri prodotti, renderlo responsabile del suo comportamento e tutelarlo affinché altri non possano trarre vantaggio dall’appropriazione mendace del suo credito. La legge non definisce quali siano le entità idonee in astratto a costruire un segno distintivo. Tuttavia, essi possono consistere in qualsiasi segno capace di caratterizzare un prodotto e distinguerlo da altri analoghi, di diversa provenienza, disponibili sul mercato. La tutela accordata ai segni distintivi si manifesta nel divieto posto a chiunque di compiere atti che possano costituire ipotesi di “imitazione confusoria” ossia atti “idonei a produrre confusione con i prodotti e coll’attività di un concorrente”. I segni distintivi stanno acquisendo un valore immateriale che supera gli asset dei beni materiali che rappresentano, ci sono dei prodotti e servizi online che hanno un valore elevato, portato dal segno distintivo che lo rappresenta più del bene stesso. Sono per esempio i marchi che sono distinguibile tra gli altri. Produrre confusione significa determinare nei destinatari del messaggio cui l’atto confusorio si traduce un erroneo convincimento circa i prodotti, i servizi e l’attività con i quali vengono a contatto, persuadendoli che si tratti di prodotti o attività di un certo imprenditore, mentre in realtà devono ricondursi ad un imprenditore diverso — confusione sull’origine (confusione sulla fonte di quei prodotti, servizi o attività.
Il codice della proprietà industriale che è d.lgs 10 feb 2005: disciplina anche i segni distintivi, la quale comprende la tutela dei beni immateriali. L’espressione proprietà industriale comprende marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, disegni e modelli, nuove varietà vegetali, invenzioni, modelli di utilità (il disegno di un prodotto funzionale, il design.), topografie dei prodotti a semiconduttori ma il marchio è il segno più importante. Chi realizza e le modalità per ottenere la tutela. Per acquistare il diritto di una proprietà industriale deve essere chiesto attraverso il processo di brevettazione e la registrazione danno luogo ai titoli di proprietà industriale. Ma durante il processo, senza aver ottenuto il brevetto, chiunque lo può copiare. Marchio Il marchio è il segno con il quale l’imprenditore contraddistingue i propri prodotti e servizi. Sono tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, le parole, i nomi, i disegni, le lettee, le tonalità cromatiche…ecc. Possono costruire oggetto di registrazione come marchio tutti i segni grafici che hanno una specifica ragione di esistere , a distinguere i prodotti e i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese. Sono quelli che compongono il logotipo di un marchio. Le combinazioni di colori o un particolare colore che identificano una marca. Tutte queste caratteristiche, è importante che che queste riescono distinguere una marca dalle altre, se no, non possono essere registrati come “segno distintivo”.
Il SLD è il vero fulcro del nome a dominio. Incorpora in sé il carattere distintivo del dominio e rappresenta la componente che assume maggior rilevanza giuridica. I livelli successivi al 2° non sono oggetto di registrazione e sono sempre nella disponibilità del titolare del nome a dominio. La medesima combinazione di TLD e SLD non deve risultare già oggetto di registrazione da parte di un altro utente. La registrazione è a tempo determinato con il necessario rinnovo mediante un canone. Esiste un SRS database che non consentono la registrazione di nomi a dominio doppi. Sotto il profilo informatico invece, non vi è alcuna controindicazione o limite in merito alla possibilità di registrare due nomi a dominio che condividano il medesimo SLD ma che si differenzino in base al TLD. Confidando nella sola indagine svolta da registrar non si pone il problema dell’eventuale conflitto tra il nome a dominio ed un altro segno distintivo. In base al principio first come, first served , può succedere che il titolare di un marchio registrato si veda negare l’assegnazione del corrispondente nome a dominio in quanto già oggetto di precedente registrazione di nome a dominio ad opera di un altro soggetto. È sufficiente una variante minima o un abbinamento al medesimo SLD e differente TLP per risolvere il problema. In questo quadro però, si creano delle interferenze, confusione. --- > principio di unitarietà.
La democraticità si un ordinamento si può considerare direttamente proporzionale al grado in cui la manifestazione del pensiero viene riconosciuta. Il diritto e la libera manifestazione del pensiero si estende alla tutela dei destinatari del pensiero stesso, proteggendo l’interesse generale all’informazione e il libero accesso alla pluralità delle fonti, alle notizie e alle idee. I mezzi attraverso i quali la libertà di espressione si manifesta e trova applicazione sono: la parola, lo scritto, l’arte e gli strumenti di comunicazione di massa. Questo tema si è riproposto in relazione ad Internet e alle nuove piattaforme di comunicazione online — perché chiunque può fare il giornalista e raggiungere più gente online. Esiste comunque un filtro per accedere ai media tradizionali. Mentre con la comunicazione digitale, è più libero, privo di filtri e da voce a chiunque. Il diritto della colpa, sbagliando senza responsabilità, può avere finalità. La condotta colposa è di chi diffonde falsa informazione inconsapevolmente , dolosa se è finalizzata con scopi precisi.
È chiaro che queste notizie false e la facilità di accedervi può portare alle conseguenze negative in qualsiasi ambito come la medicina. La disinformazione può avere effetti pericolosi. Qualsiasi tipo di sistema che si prefiggi di fare qualche filtro, rappresenta una limitazione di diritto d’espressione. Sono ancora molti i Paesi nel mondo nei quali il flusso delle informazioni telematiche è tutt’oggi oggetto di severo controllo e censura. Paesi dove si applicano sistemi di filtraggio dei contenuti in Rete attraverso la rimozione di risultati “vietati” dai motori di ricerca o/e uso di filtri “a parola chiave” e blacklist. In Italia, la libertà di manifestazione del pensiero trova ampio riconoscimento nell’art. 21 della Costituzione. Il diritto di alla libertà di espressione conosce precisi limiti dettati dalla necessità di garantire, egualmente, il rispetto di altri diritti fondamentali, di pari rango costituzionale. Nell’ipotesi di collisione, occorre sempre operare un giudizio di prevalenza e, in applicazione del principio del bilanciamento degli interessi. In che misura può essere comprensibile il diritto d’espressione per tutelari altri beni importanti?
Reato - conseguenze penali Un reato è sempre penale. La diffamazione è sempre un reato, quindi tra le prime conseguenze è penale. Può anche avere una conseguenza civilistico che può dare responsabilità extracontrattuale — deriva da un rapporto che non si fonda su un contratto. Non è ancorata ai casi specifici. È libera, bisogna dimostrare che un atto per la condotta di qualcun’altra si possano chiedere un risarcimento dei danni. Giusto interesse di ogni persona a non restare indeterminatamente esposta ai danni ulteriori che arreca la reiterata pubblicazione di una notizia in passato legittimamente divulgata. Non è la notizia falsa ma il danno dal fatto che una notizia continui a circolare vera ma non ha più ragioni di esistere. Ha un legame al fatto che certe notizie non vanno più via. Il diritto di obblio — diritto di cronaca. Quando non c’è più un interesse, rilevanza sociale ad una certa cronaca, si ha il diritto di obblio. Dove manca l’interesse si ha il diritto di obblio. Googling: usando i codici html, si evita di indicizzare quella notizia quando si cerca un termine, trovando un equilibro tra esigenze di entrambi ma la notizia è comunque presente sul sito della cronaca, quindi è salvaguardato il diritto alla memoria ma se googlo tracce di quella notizia, questa non viene indicizzata. —— Alcuni notizie sono anche copie delle altre, il riuso è sempre possibile solo nella misura in cui l’autore autorizzi questo processo o se quest’opera abbia una licenza CC. Un aspetto sul quale di solito si trascurano le conseguenze è se il riuso dello stesso contenuto dello stesso autore, per esempio quando si da il diritto d’uso esclusivo a qualcun altro. Quando non si trova l’autore, probabilmente non si può chiedere quindi non si può utilizzare. Quando il bot svolge l’aggregatore dei contenuti, il contenuto è scritto da qualcuno. Se è lui che scrive, non c’è una protezione — almeno che quel bot è proprietario di un’azienda o del produttore del sistema. Gli utilizzi che si possono fare sono quelli concessi dall’autore o le licenze. O gli utilizzi autorizzati dalla piattaforma come su Twitter — un atto previsto dall’autore. Oltre al consenso dell’autore o della licenzia, ci sono le eccezioni e limitazioni come le copie…ecc. Riuso di articoli nel ambito giornalistico Premessa: c’è una differenza tra notizia e articolo. Dire che un politico sia morto è notizia. Sulla notizia non c’è un diritto privativa, quindi si possono “copiare” e riusare. Cosa diversa è l’articolo dove c’è un componente autoriale, che è la forma espressiva dell’autore che è protetta dal copyright. Art. È consentito poter utilizzare l’articolo o la riproduzione pari pari dell’articolo. Un’eccezione prevista a non tutti gli articoli ma quelli di attualità, non quelli di costume, questo perché si mette sulla bilancia a relazione di proteggere l’autore e il diritto per le persone di conoscere un fatto — DIRITTO DI ESSERE INFORMATI. C’è deve essere una finalità informativa, abbia una relazione di tempo, argomento/rilevanza. Questa limitazione conosce un limite che chi pubblica per primo l’articolo se indica “riproduzione riservata” non si può riutilizzare l’articolo, si tratta di un formalismo. È sempre necessaria citare la fonte che implica di dire l’autore, la data, e la fonte e mettere il link dell’articolo originario. Il diritto di traduzione è patrimoniale che deve essere acquisito, chiedendo l’autorizzazione. Ma è un’altra cosa riscrivere l’articolo in italiano, dopo essersi informato. Blog e social network Un blog è un sito internet in cui l’autore pubblica, periodicamente, i propri pensieri, opinioni, considerazioni in relazione ad uno o più argomenti. Caratteristica tipa del blog è quella di organizzare la visualizzazione e l’archiviazione delle informazioni pubblicate in ordine anticronologico. I servizi che offrono il software per realizzare un blog non richiedono l’installazione di alcun programma e permettono poche e mirate opzioni. Si tratta di un rapporto contrattuale sull’uso della piattaforma. All’interno del contratto incidono le nostre responsabilità su quelle che pubblichiamo e anche i nostri diritti — trasferimento dei contenuti ai terzi dei diritti su quello che pubblico — INEDITI i diritti non sono esclusivi al produttore.
È uno strumento che ha ravvicinato autori e lettori attraverso un processo di democratizzazione dell’accesso agli strumenti di comunicazione. Sono piattaforme con uso molto ampio — sia per usi personali ma anche informativi, professionali e commerciali. Sono neutre e vuote popolate da contenuti digitali realizzati dagli utenti stessi, è uno scheletro privo di contenuti, la cui fortuna dipende dal numero di utenti. I social network facilitano l’aggregazione di soggetti accomunati da esperienze o interessi condivisi. L’idea è quello di coltivare rapporti interpersonali e prendere parte ad esperienze comuni. Blog e social network sono mezzi di comunicazione le cui potenzialità e versatilità d’impiego comportano significative implicazioni giuridiche. I terms of service sono i contratti vincolanti da noi validamente stipulate mediante l’accettazione, nell’iscrizione ad una piattaforma. Questi documenti disciplinano aspetti relativi alla tutela della privacy e al copyright.
I dati sensibili invece sono dati personali idonei a rivelare l’origine etnica, le convinzioni religiose, filosofiche e politiche, lo stato di salute e la vita sessuale di un’individuo. Per una corretta identificaIone dei dati, è necessario un ulteriore processo interpretativo del dato. Un dato personale può anche rivelare indicazioni circa lo stato di salute dell’interessato, diventando anch’esso un dato sensibile. I dati sensibili sono sottoinsieme i dati personali sono anche più intimi. Il tema di identificazione di un dato particolare o sensibile. Appartengono alle informazioni che danno confessione filosofica della religione, origine etnica di una persona, orientamento sessuale e condizione di salute. es. L’indirizzo email è un dato personale ma può essere un dato particolare, se rappresenta un dato sensibile. Trattamento di dati personali - foto Il trattamento è qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione; io blocco, la diffusione, la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca dei dati. Nella carta dei diritti fondamentali dell’EU è inquadrato il diritto alla protezione dei dati personali come un diritto autonomo dalla disciplina sulla tutela della vita privata. Garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali nonché della dignità dell’interessato con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale, e al diritto di protezione dei dati personali. Anche l’attività di conservare un dato su un sistema è un trattamento. L’avere una disponibilità del dato è anche un trattamento. Si applica tutti ma non s chi tratta i dati nelle attività domestiche - non hanno a che fa con l’esercizio del lavoro, in un ambito privato. Questo tipo di trattamento di dati non interessa alle leggi, interessa se sono connesse all’attività lavorativa. Minimizzazione Il principio di necessità o di minimizzazione nel trattamento dei dati, quindi dalla fase si raccolta fino a quella di distruzione, i dati devono essere trattati nella misura minima, strettamente necessaria all’erogazione di quel servizio, riducendo al minimo l’utilizzazione dei dati personali e di dati identificativi. Si tratta quindi del principio di necessità in base al quale è consentito il trattamento dei dati che possano considerarsi effetttivamente necessari in relazione alle finalità direttamente perseguite. I dati che non servono bisogna chiedere il consenso — nella raccolta, ma questi dati devono essere comunque trattati con il principio di minimizzazione. Regolamento UE 2016 General data protection regulation: protezione del dato personale. La definizione del dato personale è abbastanza tale da comprendere qualunque dato che sia identificata o identificabile. Minimizzazione del trattamento in tutte le fasi del ciclo di vita dei dati, dalla raccolta alla distruzione. Rispetto alle finalità del servizio ti posso chiede solo il minimo necessario dei dati. Ma anche durante l’uso, non si possono comunicare i dati personali ottenuti a chi non è concesso l’accesso ai dati stessi. Quando un soggetto non ha più necessità dei nostri dati, li deve cancellare. Non rispettano più una necessità e quindi in base al principio di minimizzazione, li deve eliminare. Informativa L’art 13 del Codice prevede l’obbligo di informativa riguardante il diritto dell’interessato a ricevere esaustive informazioni in ordine ai dati che gli verranno richiesti e alle modalità di trattamento che sugli stessi verranno applicate. L’informativa può essere sia in forma orale che scritta. Deve essere resa prima della raccolta dei dati. La violazione delle disposizioni di cui all’art. 13 è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 6k a 36k euro. È un documento che ha la funzione di dirvi quali sono le caratteristiche del trattamento che verrà trattato ai propri dati — chi può accede, per quanto tempo.