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riassunto di diritto ebraico utile per l'esame di diritto comparato delle religioni
Tipologia: Sintesi del corso
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Punti chiave diritto ebraico
1. La storia: XIX sec nasce , nel 586 viene distrutto il primo tempio ad opera dei Babilonesi, nel 70 d.C. distrutto una seconda volta da Tito, dando origine alla Grande diaspora (sefarditi dei Paesi arabi/ askenaziti dell’europa centrale) 2. Le fonti ebraiche : la Bibbia (Torah, libri dei profeti e libri agiografi), Mishna (raccolta della dottrina rabbinica II e III sec ), Talmud (babilonese e palestinese V e VI sec). 7 precetti noachidi. Le fonti secondarie sono costituite da codificazioni e commenti (es, MIshe Torah di Maimonide) e i Responsa emessi da i poskim 3. Rapporto con l’autorità pubblica : a seguito della grande diaspora, gli ebrei si stanziano in vari paesi, vivendo in comunità, dovendo rispettare da una parte l’halacha, dall’altra le norme dell’autorità pubblica. Gli ebrei nel corso della storia adeguano le proprie tradizioni alla cultura locale, in base al principio dina de malkhuta dina (la legge di un governo è legge, se esse sono eque e giuste) ad esempio limitando la poligamia (il rabbino Ghereshom Meor ha-Golah, intorno all’anno 1000, vieta il matrimonio poligamico almeno che 100 rabbini provenienti da 3 paesi diversi firmino una dispensa, ed è vietato divorziare senza la volontà della donna. In caso di infrazione, pur rimanendo formalmente valido il secondo matrimonio, la prima moglie ha il diritto di chiedere al Tribunale Rabbinico di costringere il marito a dare il ghet alla seconda o, in alternativa, di domandare il ghet per se stessa con il ristoro previsto dalla ketubbah. Il marito è obbligato a mantenere anche la prima moglie fino al divorzio. Una volta sciolto il primo matrimonio, il marito può continuare la sua convivenza con la seconda moglie.) 4. Matrimonio : necessario al fine della proliferazione (genesi). elementi necessari: età minima, capacità di intendere e di volere, il consenso. Impedimenti: parentela, affinità, precedenti matrimoni, essere un mamzher (figlio di un incesto o adulterio), non appartenenza all’ebraismo( deutoronomio), levirato (la donna vedova deve sposarsi con il fratello del suo defunto marito, deutoronomio). Il matrimonio contratto con proibizioni della torah è invalido, se la proibizione deriva da disposizioni rabbiniche (derabbanan) bisogna divorziare. La celebrazione avviene attraverso il fidanzamento, l’inanellamento, il contratto matrimoniale … L’uomo deve adempiere a una serie di doveri nei confronti della moglie, riassumibili nelle categorie di mantenimento ( anche in caso di divorzio) e di soddisfazione sessuale; il marito gode
anche di una serie di diritti ( acquisisce il ricavato della moglie, le cose da lei trovate e la sua eredità)