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DIRITTO ECCLESIASTICO, Prove d'esame di Diritto Ecclesiastico

Materia di diritto ecclesiastico

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

Caricato il 06/10/2024

corrado-arangio
corrado-arangio 🇮🇹

2 documenti

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DIRITTO ECCLESIASTICO
La nascita del Diritto ecclesiastico è motivata da due esigenze: ridurre l'ingerenza
della Chiesa cattolica nel paese e tutelare il sentimento religioso dei singoli.
La libertà di religiosità è: la possibilità per ciascuno di determinarsi in maniera
libera rispetto al sentimento religioso
Il principio di eguale libertà religiosa rispetto a quello di libertà religiosa: si
concilia e si differenzia
Le norme di revisione del Concordato sono ispirate: al principio di laicità dello
Stato
Il principio di eguale libertà religiosa: viene limitato dalla Costituzione, poiché non
deve contrastare con l'ordinamento italiano
Il diritto di libertà corrisponde: ad una obbligazione negativa imposta dalla
Costituzione ai pubblici poteri in vantaggio del singolo
La definizione che la Corte costituzionale da del termine laicità è: salvaguardia
della libertà di pluralismo confessionale e culturale al servizio della coscienza civile e
religiosa del cittadino
La cd. questione romana fu risolta: dai Patti Lateranensi
Le diverse accezioni del termine laicità: sono dovute all'assenza di una norma
costituzionale definitoria
La libertà religiosa in dottrina viene definita: un diritto funzionale
Le fonti ordinarie speciali rientrano: tra le fonti di provenienza unilaterale statale
La legge del 1929 che regola le confessioni acattoliche: È fonte ordinaria speciale
Le disposizioni circa i beni ecclesiastici ed edifici di culto: fonti statali ordinarie
generali
Le norme di ordinamento canonico sono: di provenienza confessionale
Il primo comma dell'art. 7 Cost: riconosce l'ordinamento della Chiesa cattolica
originario
Nel secondo comma dell'art. 7 Cost: emerge la necessità di un procedimento di
revisione costituzionale in caso di mancato accordo bilaterale
La cd. Congrua: costituisce l'intervento finanziario a favore del clero contenuto nei
Patti Lateranensi
Il nuovo concordato è stato dovuto: ai cambiamenti intervenuti nella storia sociale
e istituzionale italiana
Il nuovo concordato è suddiviso in: Preambolo, testo e Protocollo addizionale
In caso di contrasto delle norme neo concordatarie con quelle costituzionali: la
Corte Costituzionale ha stabilito che le prime sono tenute al rispetto dei soli principi
fondamentali della Costituzione.
La sovranità della Santa Sede si esplica: sul territorio, ai residenti e con sua libera
organizzazione
Il Pontefice è: capo temporale dello Stato Vaticano e di capo spirituale della Chiesa
Cattolica
Sono fonti del diritto dello Stato Vaticano: il Codice di Diritto Canonico, le
Costituzioni Apostoliche, le leggi emanate dal Sommo Pontefice o suoi delegati, i
regolamenti emessi in materia amministrativa dalle autorità competenti
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DIRITTO ECCLESIASTICO La nascita del Diritto ecclesiastico è motivata da due esigenze: ridurre l'ingerenza della Chiesa cattolica nel paese e tutelare il sentimento religioso dei singoli. La libertà di religiosità è: la possibilità per ciascuno di determinarsi in maniera libera rispetto al sentimento religioso Il principio di eguale libertà religiosa rispetto a quello di libertà religiosa: si concilia e si differenzia Le norme di revisione del Concordato sono ispirate: al principio di laicità dello Stato Il principio di eguale libertà religiosa: viene limitato dalla Costituzione, poiché non deve contrastare con l'ordinamento italiano Il diritto di libertà corrisponde: ad una obbligazione negativa imposta dalla Costituzione ai pubblici poteri in vantaggio del singolo La definizione che la Corte costituzionale da del termine laicità è: salvaguardia della libertà di pluralismo confessionale e culturale al servizio della coscienza civile e religiosa del cittadino La cd. questione romana fu risolta: dai Patti Lateranensi Le diverse accezioni del termine laicità: sono dovute all'assenza di una norma costituzionale definitoria La libertà religiosa in dottrina viene definita: un diritto funzionale Le fonti ordinarie speciali rientrano: tra le fonti di provenienza unilaterale statale La legge del 1929 che regola le confessioni acattoliche: È fonte ordinaria speciale Le disposizioni circa i beni ecclesiastici ed edifici di culto: fonti statali ordinarie generali Le norme di ordinamento canonico sono: di provenienza confessionale Il primo comma dell'art. 7 Cost: riconosce l'ordinamento della Chiesa cattolica originario Nel secondo comma dell'art. 7 Cost: emerge la necessità di un procedimento di revisione costituzionale in caso di mancato accordo bilaterale La cd. Congrua: costituisce l'intervento finanziario a favore del clero contenuto nei Patti Lateranensi Il nuovo concordato è stato dovuto: ai cambiamenti intervenuti nella storia sociale e istituzionale italiana Il nuovo concordato è suddiviso in: Preambolo, testo e Protocollo addizionale In caso di contrasto delle norme neo concordatarie con quelle costituzionali: la Corte Costituzionale ha stabilito che le prime sono tenute al rispetto dei soli principi fondamentali della Costituzione. La sovranità della Santa Sede si esplica: sul territorio, ai residenti e con sua libera organizzazione Il Pontefice è: capo temporale dello Stato Vaticano e di capo spirituale della Chiesa Cattolica Sono fonti del diritto dello Stato Vaticano: il Codice di Diritto Canonico, le Costituzioni Apostoliche , le leggi emanate dal Sommo Pontefice o suoi delegati, i regolamenti emessi in materia amministrativa dalle autorità competenti

La Corte d'Appello del Vaticano è composta: dal Decano della Rota Romana e da due Uditori Lo Stato Città del Vaticano nasce: con i Patti Lateranensi La personalità vaticana nel mondo è ritenuta doppia in quanto: prima del riconoscimento di Città del Vaticano, la santa Sede godeva già di una personalità riconosciuta, essendo organo della Chiesa cattolica Le sentenze vaticane: possono essere efficaci in Italia e nel mondo se riconosciute La caratteristica internazoinale di Città del Vaticano è: la neutralità Lo Stato Vaticano si ispira: alla concentrazione di poteri nelle mani del singolo Chi commette reati in Vaticano può essere giudicato: sia dalla giurisdizione vaticana che da quella italiana Organi della diocesi sono: Vescovo, Curia e capitolo dei canonici I Vescovi sono nominati: dal pontefice I Parroci sono nominati: dal Vescovo Dal punto di vista giuridico la C.E.I. è: una persona giuridica di diritto pubblico Le conferenze Episcopali: non sono subordinate alla Santa Sede Tra i principali compiti della C.E.I. vi è:dare orientamenti in campo pastorale e dottrinale Vigenti i Patti Lateranensi, per gli Uffici beneficiali della Diocesi non romane la scelta delle persone era: un'attribuzione delle autorità ecclesiastiche Vigenti i Patti Lateranensi, la nomina vescovile era: sottoposta all'approvazione statale Tra le responsabilità civili degli ufficiali ecclesiastici vi sono: aver cagionati danni ingiusti Tra le responsabilità penali degli ufficiali ecclesiastici vi sono: la distribuzione di stampati Gli ecclesiastici sono esentati: dal dare informazioni ai magistrati su situazioni venute a conoscenza in ragione del loro ministero In caso di commissione di reato, l'essere ministro di culto costituisce: un'aggravante In caso l'ecclesiastico sia vittima di reato, la sua qualifica di ministro di culto costituisce: un'aggravante I diaconi rientrano: tra gli ecclesiastici Ministro del culto è: una qualificazione statale Tra religiosi ed ecclesiastici vi è: non coincidenza Le sentenze e gli altri provvedimenti emanati da autorità ecclesiastiche in materia spirituale o disciplinare avranno in Italia: efficacia giuridica, anche a tutti gli effetti civili, ma solo se comunicati ufficialmente Le autorità italiane, ricevuta comunicazione di sentenze o altri provvedimenti emanati da autorità ecclesiastiche in materia spirituale o disciplinare: non possono sindacarle e decidere se portarle o meno ad esecuzione In caso di mobilitazione generale, gli ecclesiastici: non sono tenuti a rispondere alla chiamata, ma vengono destinati a compiti di conforto religioso I voti presi all'atto di ingresso in un Ordine sono, dall'ordinamento italiano: non riconosciuti

La richiesta di pubblicazioni deve essere effettuata: dai coniugi, da persona da loro espressamente incaricata, dal parroco celebrante Si può non dare luogo alle pubblicazioni quando: vi è un impedimento comune al diritto matrimoniale civile e a quello canonico, non dispensato dall'autorità ecclesiastica Il matrimonio conrocdatario comportava: uniformità tra lo stato canonistico e civilistico di coniuge Il passaggio dalla formula matrimoni celebrati alla formula matrimoni contratti: pone l'accento sul mutamento della visione prospettica del matrimonio, inteso quale accordo Il ministro di culto, immediatamente dopo la celebrazione, deve redigere l'atto di matrimonio: in lingua italiana Per eminenti autori, la seconda parte dell'art. 8 sancisce: la fine della riserva di giurisdizione dei tribunali ecclesiastici in tema di nullità del matrimonio canonico ad effetti civili Il ministro di culto acattolico, abilitato ad assistere alla celebrazione del matrimonio: la sua nomina deve essere stata approvata dal ministro dell'interno, deve conoscere la lingua italiana ed essere cittadino italiano. Le motivazioni che hanno portato alla modifica matrimoniale contenuta negli Accordi di Villa Madama sono: progressiva attenuazione del crisma di indissolubilità, laicizzazione e cambiamenti sociali La durata delle pubblicazioni è di: almeno otto giorni, comprendenti due domeniche successive, ma il temrine può essere ridotto o omesso Prima di dichiarare efficaci nello Stato le sentenze di nullità matrimoniale pronunciate dai tribunali ecclesiastici munite di decreto di esecutività, la Corte di Appello: deve verificare la sussistenza della competenza del giudice ecclesiastico, che in giudizio sia stata assicurato alle parti il diritto di agire e di resistere, che ricorrano tutte le altre condizioni richieste dalla normativa statale per la dichiarazione di efficacia delle sentenze straniere In sede di delibazione la Corte di Appello investita dovrà: accertata la propria competenza, verificare che si tratti di matrimonio concordatario, che il STSA abbia dichiarato la definitività e regolarità del processo canonico. Il procevimento innanzi all'autorità ecclesiastica diretto alla dichiarazione della nullità del matrimonio canonico può avere ripercussioni nell'ordinamento civile: quando, in pendenza del giudizio di nullità innanzi ai Tribunali ecclesiastici, viene richiesta al Tribunale civile la pronuncia di separazione temporanea dei coniugi. La forma della richiesta di delibazione: avrà la veste della citazione se sarà proposto da una sola delle parti e del ricorso se da entrambe Il vecchio Concordato in tema di matrimonio non consumato: stabiliva che lo Stato poteva dare esecuzione al provvedimento ecclesiastico di dispensa con le stese modalità di esecuzione alla sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio canonico In tema di sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale, la Corte Costituzionale: ha ribadito che la Corte d'Appello non può limitarsi ad un esame di

regolarità formale della sentenza ecclesiastica, ma deve accertare l'assenza di disposizioni contrarie all'ordine pubblico italiano e il rispetto dei diritti della difesa Nel Concoradto del '29 le cause concernenti la nullità dei matrimoni canonici con effetti civili: erano assegnate ai tribunali ecclesiastici, in virtù di riserva assoluta di legge. Nel Concoradto del '29 le impugnative relative alla trascrizione matrimoniale: dell'autorità giudiziaria italiana, alla quale era però precluso l'esame del vincolo matrimoniale Il ruolo del S.T.S.A. in tema di processo matrimoniale è: di rassicurare lo Stato italiano che i provvedimenti in esame sono legittimi secondo il diritto canonico Il provvedimento di dispensa papale: elimina gli effetti civili del matrimonio religioso ex nunc, dal momento in cui la dispensa è stata concessa Parte della dottrina ha ravvisato nell'intesa ex art. 8.3 Cost.: una riserva assoluta di legge Le leggi scaturenti dall'intesa, secondo la Corte cost., sarebbero: un presupposto autorizzativo diretto a porre un limite al legislatore ordinario La natura del matrimonio celebrato innanzi a ministri di culti acattolici che non hanno stipulato intese con lo Stato italiano: per la dottrina maggioritaria si tratti di un matrimonio civile celebrato in forma speciale Perché gli atti compiuti dai ministri del culto delle confessioni prive di intesa producano effetti civili: occorre una specifica autorizzazione del ministro dell'interno Gli enti gli enti delle confessioni acattoliche che non hanno stipulato intese con lo Stato italiano possono ottenere il riconoscimento della personalità giuridica: con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'Interno, uditi il Consiglio di Stato ed il Consiglio dei Ministri, sotto l'aspetto dell'opportunità politica. Perché tale matrimonio sia a tutti gli effetti valido secondo la legge italiana occorre che: subito dopo aver compilato l'atto di matrimonio e, in ogni caso, non oltre cinque giorni dalla celebrazione, tale atto dovrà essere trasmesso, in originale, a cura del ministro di culto, all'ufficiale di stato civile autorizzante, il quale, entro le ventiquattro ore , dovrà curarne la trascrizione nei registri matrimoniali dello stato civile. La facoltà di autodeterminazione delle confessioni religiose: trova un limite nell'ordinamento statale La libertà religiosa ex art. 19 Cost. Ricomprende: il diritto all'esercizio privato e pubblico del culto, limitato dalle contrarietà al buon costume. Nella Costituzione, tra una religione ufficiale o di Stato, pienamente riconosciuta, e tutte le altre confessioni: non vi è discriminazione alcuna Gli enti delle Chiese valdesi e metodiste, ottengono il riconoscimento della personalità da parte dello Stato: su richiesta della Tavola Valdese, allegando una delibera del Sinodo, che attesti il fine di culto, istruzione o beneficenza dell'ente.