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30/09/2021- lectio 1 INTRODUZIONE ALLA MATERIA - che cosa studiamo e come. L’economia si occupa della realtà di cui facciamo parte ed abbiamo a che fare con strutture di mercato. Il termine deriva dal greco ‘’oikos’’ e ‘’nomos’’, riporta all’amministrazione di tutto ciò che riguarda la nostra vita di tutti i giorni; stiamo entrando in una materia che tratta di problemi molto pratici. L’economia politica cos’è? È una scienza sociale che studia non tutto il comportamento, tutti quegli aspetti che riguardano il consumo, produzione, distribuzione di beni e servizi. Descrive il modo in cui gli ‘’ agenti economici ’’ interagiscono con il prossimo per massimizzare la propria soddisfazione. Chi sono gli ‘’agenti economici’’? Essenzialmente sono tre: 1- comportamento dei singoli individui ; 2- comportamento delle singole imprese ; 3-in che modo il paese (entità uniche) si comporta. In economia essi interagiscono tra di loro continuamente (consumatori ed agenti). Gli agenti economici devono scegliere come distribuire/allocare le risorse che hanno a disposizione tra usi alternativi. Di cosa si occupa l’economia? Studieremo come si affrontano vari problemi dal punto di vista economico (far comunicare persone lontane, parcheggi a pagamento, fame nel mondo, ambiente…). Organizzare dei problemi su ampia scala e far parlare paesi molto complessi al loro interno, non è semplice perché tutto starebbe nel capire come idealmente ragionano. Studieremo in che modo gli agenti economici scelgono ; parliamo di possibilità reali e concreti, mai di sogni e speranze, deve essere qualcosa che possiamo permetterci di scegliere. Scelte dei consumatori : studiare o no, cambiare piano o gestore telefonico, utilizzare uno sconto. I produttori sono tenuti a compiere delle scelte : aule/docenti, ripetitori/copertura, offerte speciali. Perchè dobbiamo scegliere? Perchè le risorse che abbiamo nel nostro paese sono scarse , quindi si tratta di capire, date le risorse che abbiamo, cosa scegliere e da qui nasce l’economia. Si arriverà ad una situazione di equilibrio sui mercati in base alle scelte di tutti ma il mercato in sé è un meccanismo di erogazione delle risorse. Ci occuperemo anche di politiche : si cambia ottica e ci si chiede se si possa trovare un equilibrio migliore. Inserire un numero chiuso o no in facoltà universitaria, è senz’altro una politica. Ci occupiamo anche di fornire strumenti per poter affrontare problemi più o meno complessi, sempre riguardanti la distribuzione di beni sempre più o meno scarsi: acquistare un caffè al bar/ distribuzione e utilizzo delle risorse del pianeta.
Noi potenzialmente potremmo aspirare a qualsiasi cosa ma a fronte di questi desideri dei consumatori ed imprese potenzialmente illimitati, bisogna porsi la questione della scarsità. Le risorse sono limitate perché le nostre risorse sono disponibili in una quantità finita e sono di vario tipo. I beni devono essere prodotti, partendo dai fattori di produzione (terra, materie prime, lavoro, capitale —> risorse disponibili in quantità limitata). Anche le imprese quando prendono queste materie produttive le trasformano in prodotti finiti.
- (^) in che modo si sceglie: supponiamo che le scelte siano razionali > scegliere razionalmente vuol dire confrontare costi e benefici associati alla mia scelta e qualsiasi cosa io scelga, è dettata in termini di benessere personale (egoismo). Prenderò delle scelte, pensando a ciò che è meglio per me. Non esistono mai comportamenti giusti o sbagliati perchè si descrive un comportamento umano senza l’applicazione di giudizi morali. Se sono razionale, io non farò mai una scelta sbagliata. Che tipo di costi e benefici si studiano? 1- COSTI E BENEFICI TOTALI : quando si deve decidere se intraprendere o meno un’attività e sono derivanti dall’impiego delle proprie risorse in quell’attività piuttosto che in altre; ex. intraprendo un’attività? Mi iscrivo all’università? 2- COSTI E BENEFICI MARGINALI : scelte che riguardano fino a che punto portare avanti un’attività, sceglieremo di volta in volta. Sono tipici dell’economia perchè occorre valutare che differenza fa ogni azione. ex. produrre la millesima bottiglia di Aperol? Seguire un minuto in più di lezione? Confrontati i costi ed i benefici, un agente economico sceglie per ottenere il massimo benessere; supporre che gli agenti si comportino egoisticamente, non vuol dire escludere altri sentimenti. Dal punto di vista economico, un comportamento improntato sul proprio benessere non è né giusto, né sbagliato, bensì umano. COSTO-OPPORTUNITA’ Per capire come si decide in pratica si introduce il concetto di costo-opportunità e ogni volta che l’agente economico decide di intraprendere un’attività, la sua scelta comporta una rinuncia. Il costo di una scelta si valuta considerando che le risorse, non possono essere usate per altri fini. Se scelgo di fare qualcosa (opportunità) rinuncio a fare qualcos’altro (costo). In sostanza ogni scelta comporta una rinuncia. Il costo-opportunità di una scelta è pari al valore della migliore alternativa disponibile. ex. Se un mio amico va a lezione ed io decido di continuare a dormire, io ho fatto una scelta, escludendo tutte le altre alternative che avrei potuto prendere in considerazione come ad esempio restare a casa a riposare, andare in palestra, fare due chiacchiere al bar del campus, leggere un libro al parco, … ESERCIZIO DI APPLICAZIONE DELLA NOZIONE Paola deve decidere se acquistare un computer via internet oppure recandosi al punto vendita più vicino a casa. Il prezzo proposto dal rivenditore on-line è 990 €. Nel negozio lo stesso computer costa 1000 €. Se decidesse di acquistare via internet, Paola dovrebbe pagare 15 € di spese di spedizione. Se scegliesse di recarsi al punto vendita, dovrebbe assentarsi dall’ufficio e chiedere un’ora di permesso. Se domandaste a Paola di fornirvi tutti gli elementi necessari a valutare il costo-opportunità associato a ognuna delle due strategie d’acquisto, vi direbbe che guadagna 30€ all’ora e che per collegarsi a internet ha sottoscritto un abbonamento annuale in base al quale ogni mese paga 25€.
vendere il suo prodotto a tutti; il prezzo smette di variare e si raggiunge l’equilibrio, i due lati del mercato adesso stanno bene. Se tutto va bene, vi è concorrenza perfetta ottenendo il massimo benessere - l’efficienza. Tutto passa attraverso il mercato e non vi sono interferenze che limitino l’azione dei mercati. Adam Smith , fondatore dell’economia moderna, ‘’lasciate che i mercati agiscano senza interventi dello Stato’’, il mercato non ha bisogno di alcun intervento, come se vi fosse una mano invisibile che agisce senza problemi, raggiungendo l’equilibrio. Questo è un sistema estremo di mercato risalente al 1776, si cercava di ridurre l’intervento dei vari stati, ad esempio, con gli scambi mercantili. PROBLEMI:
- il mercato può fallire 2) Economia pianificata: tutte le decisioni vengono prese dallo Stato. Non è un modo di risolvere il problema della scarsità ma vi è un’autorità centrale che decide tutto e ciò vuol dire che gli agenti economici (che siano autorità o imprese) non hanno più libertà di scelta. PROBLEMI: - l’autorità centrale è lontana dagli individui e vi è disincentivo a mantenere un comportamento consono; i comportamenti saranno imperfetti se le decisioni saranno prese da lontano, con conseguenza inevitabile l’imprecisione degli obiettivi. 3) Economia mista: hanno sia il mercato che lo stato; ogni società intesa come comunità si organizza in base ai valori e sceglierà la combinazione mercato-stato che preferisce. Economie che hanno al loro interno un intervento pubblico, ci sono delle tasse che lo stato con la sua sovranità può chiedere ai cittadini per produrre beni pubblici (lampione, marciapiede). Ci sono società che si chiedono quanto vogliano uguale o disuguale la loro società. GRAFICO CON INDICE DI LIBERTA’ DI SCAMBIO: + verde —> libertà economica. UN MODELLO ECONOMICO Rappresentazione semplificata della realtà, ciò che faremo sarà analizzare dei problemi e scomporli in vari elementi e scoprire cosa c’è dietro un determinato fattore economico. Ci sono tanti desideri, sapendo che siamo in un contesto in cui nulla è gratis e vi saranno sempre delle scelte da compiere. Le domande che ci poniamo quando analizziamo un fenomeno economico : - (^) chi decide? - (^) con quali strumenti? - (^) come mai vengono prese determinate scelte al posto di altre? - (^) quando viene attuata una politica economica, vi saranno delle conseguenze? Supponiamo di voler capire la relazione tra due variabili economiche (anni da studente e reddito) - sono due grandezze variabili che vanno da zero ad un numero infinitamente grande. Asse orizzontale (ascisse - X) su cui misureremo la variabile; la freccia indica l’aumento della variabile, maggiore sarà la variabile che misuro. Asse verticale (ordinate - Y) su cui andremo a misurare la variabile, la freccia ci dà direzione lungo la quale, il reddito aumenta. 6/10/2021 - lectio 4 Nel primo quadrante vi sono tanti punti che sono la combinazione tra reddito-istruzione. In seguito abbiamo unito i punti ed abbiamo notato che si formava una linea spezzata. RIPASSO DI ANALISI MATEMATICA L’ inclinazione , o pendenza , di una curva misura di quanto varia la grandezza misurata sull’asse verticale a seguito di una variazione della grandezza misurata sull’asse orizzontale. Ci sono 2 casi base di pendenza:
2)macroeconomia : studia le grandezze economiche aggregate (spesa totale, produzione totale) di sistemi colti nel loro complesso. Si occupano di variabili come la disoccupazione e l’inflazione. La macroeconomia moderna è detta ‘’ microfondata ’’ perché considera le variabili aggregate come frutto di scelte individuali ed ogni macroeconomista è un intenditore della microeconomia. Tale branca si occupa dei fondamenti microeconomici dei fenomeni economici aggregati facendo uso di semplificazioni riguardo il comportamento dei singoli agenti economici. IL MERCATO Vi sono agenti economici (chi compra e chi vende) che interagiscono tra loro e se avvengono scambi liberi, essi sono vantaggiosi - perché siamo diversi- e gli agenti sono razionali. Per poter funzionare correttamente, il mercato deve fare affidamento al diritto di proprietà (violarlo è un furto ed è punito dalla legge), senza il quale lo scambio non potrebbe avvenire. La concorrenza consente a tutti di scegliere l’alternativa più conveniente ma se vi fosse una limitazione di essa favorirebbe di più una parte; se, al contrario, la concorrenza è massima , le scelte non sfavoriranno una parte o l’altra. Noi analizzeremo i mercati sui quali si scambiano beni e servizi in cui vi sono i consumatori (lato della domanda) che domandano, acquistano beni e servizi sul mercato; i produttori producono e vendono (lato dell’offerta) beni e servizi sul mercato. Questi mercati sono molto diversi dai mercati su cui si scambiano fattori di produzione. MERCATO ‘’PERFETTAMENTE CONCORRENZIALE’’ Studiando i sistemi economici, quando parlavamo di libero scambio facevamo riferimento a mercati la cui perfetta concorrenza provocava efficienza. La concorrenza perfetta è propria di un mercato in cui compratori e venditori sono così tanti e così piccoli, da non poter influenzare il prezzo, prendendolo così per dato del loro problema ( price-taker ). Non possono influenzare il prezzo (né consumatori né impresa) e nessuna impresa può decidere di vendere. Il mercato di cui noi ci occuperemo è una serie di interazioni tra agenti economici e non è un luogo fisico, meccanismo che alloca le risorse. 7/10/2021 - lectio 5 In un mercato esiste il lato della ‘’ domanda ’’ e quello dell’ ‘’ offerta ’’. LA DOMANDA La domanda è una relazione tra due variabili economiche , ossia la quantità di domanda (domanda di mercato) ed il prezzo , le quali possono assumere valori diversi sempre positivi. Dal lato della domanda vi sono i consumatori che acquistano beni e servizi ed agiscono razionalmente sulla base di scelte che risultano per loro convenienti. Introduciamo la ‘’ legge della domanda ’’ che introduce una duplice regola:
- se il prezzo aumenta, la quantità domandata diminuisce; - se il prezzo diminuisce, la quantità domandata aumenta. Essa vale per la maggior parte dei beni e dei servizi ed è una relazione negativa perché all’aumentare/diminuire di un prezzo, la quantità diminuisce/aumenta.
Come si rappresenta tale relazione? Con la ‘’ curva di domanda individuale ’’, decrescente. Cosa misuro nel sistema di assi cartesiani?
- Il prezzo (‘’P’’) sull’asse verticale - La quantità (‘’Q’’) sull’asse orizzontale. CARATTERISTICHE - se il prezzo è troppo alto, la domanda è pari a 0 - se abbasso il prezzo, la quantità aumenta - la domanda aumenta al diminuire del prezzo, fino a quando si raggiungerà la sazietà (non mi porterà più nessun benessere) Considero un punto della curva di domanda come il punto B , combinazione di prezzo e quantità domandata. Se il prezzo è pb , la quantità sarà qb. Qd è la massima quantità che la persona è disposta a consumare. Alcuni beni non si comportano i questo modo e la curva non è decrescente , fanno eccezione alla legge della domanda (‘’ beni di Giffen ’’). —> CURVA DI DOMANDA DI MERCATO <— Quando la consideriamo, intendiamo la somma delle domande individuali. Come si ottiene? Sommando orizzontalmente le domande di tutti i partecipanti al mercato. Vedremo in corrispondenza di ogni prezzo, la quantità domandata. Supponiamo di imbatterci in due concorrenze perfette. - Il prezzo p1 , al di sopra , non è domandato sul mercato ed il valore è pari a 0. Quando il prezzo è pari a 12, Chiara domanda un’unità del bene; oltre q1 non vi è domanda sul mercato. - La curva di Marco rappresenta il fatto che lui su un prezzo superiore a 12 non domandi sul mercato, se il prezzo scende al di sotto di 3, la quantità aumenta fino ad arrivare a q2, punto in cui non domanderà più sul mercato. Nel terzo grafico sommeremo orizzontalmente le quantità domandate dei due individui ( ). La somma delle curve di domanda individuali porta ad una curva di domanda decrescente tra prezzo e quantità domandata. La curva di mercato è una curva decrescente per cui, al diminuire del prezzo , persone nuove iniziano a domandare il bene sul mercato , chi già acquistava il bene ne domanda una quantità maggiore. q 1 + q 2
La domanda e l’offerta di mercato interagiscono e dietro le nostre curve vi sono vari consumatori ed imprese - tutti agenti razionali che cercano di avere un benessere. Ciascuno degli agenti economici sta risolvendo un problema personale, perseguendo i propri interessi. Questi comportamenti individuali razionali, risultato dell’interazione della domanda e dell’offerta di mercato, fa dedurre il ‘’ prezzo di equilibrio ’’. Dato quel prezzo ogni impresa deciderà se produrre ed offrire sul mercato, ogni consumatore deciderà se domandare e, in caso di risposta affermativa , quanto domandare sul mercato. 8/10/2021 - lectio 6 Come si rappresenta graficamente? Se dobbiamo rappresentare l’equilibrio ci servono: -la curva di domanda , che sarà inclinata negativamente ; -la curva di offerta , che sarà inclinata positivamente. L’ equilibrio si trova nel punto di intersezione delle due curve (punto E), combinazione di prezzo di equilibrio e quantità di equilibrio. In corrispondenza di questo punto, la quantità domandata e l’offerta coincidono. Si chiama equilibro perché non vi è interesse a guadagnare di più dal momento che sono tutti soddisfatti (sia consumatori che venditori). DISEQUILIBRIO È una situazione che avviene ogni volta che il prezzo è diverso dal prezzo di equilibrio e vi sono 2 possibili casi:
Scelgo un prezzo più alto di pE per vedere quali siano la quantità domandata e quella offerta. In corrispondenza di p1 , la quantità domandata è Q. Se ripeto lo stesso procedimento per la quantità di domanda , noterò che la quantità di offerta sarà superiore rispetto alla quantità domandata. La differenza tra le due ( Q4 - Q3 ) è l’ eccedenza. Si andrà a scambiare la quantità minore ( Q3 ). Ex. Aumento di domanda delle mascherine data la loro scarsità.
- LO SCAMBIO E’ VOLONTARIO, QUINDI QUANDO IL MERCATO NON E’ IN EQUILIBRIO, LA QUANTITA’ SCAMBIATA E’ LA MINORE TRA LA QUANTITA’ OFFERTA E LA QUANTITA’ DOMANDATA. VERSO L’EQUILIBRIO Abbiamo a che fare con mercati perfettamente concorrenziali in cui essi sono liberi di variare. Il disequilibrio viene immediatamente assorbito. Il tornare in equilibrio passa attraverso i prezzi tramite un meccanismo. Stiamo ipotizzando che i prezzi possano variare senza vincoli , nella realtà questo non avviene. RUOLO DEI ‘’PREZZI’’ Il prezzo riassume ciò che del problema dei produttori è rilevante anche per i consumatori. Questi prezzi sono alla base del meccanismo che porta il mercato in equilibrio a partire da una situazione iniziale di disequilibrio :
Utilizzando un sistema di assi cartesiani , collocheremo:
Ai dati della prima rappresentazione, assegniamo un valore numerico:
Se il consumatore ha il medesimo reddito ed ogni DVD costa 40 euro, ne acquisterà 5. Svolgendo il calcolo matematico M/p’D, il risultato sarà pari a 5 ed il nuovo vincolo non passerà più per il punto B ma per il punto C - massima quantità di DVD. Unendo questi punti si otterrà un nuovo vincolo di bilancio la cui inclinazione - data dal rapporto dei due beni - sarà negativa. Negativa perché utilizzeremo la formula -p’D/pL che darà come risultato -4 - in questo caso, a differenza del primo, la nuova inclinazione sarà maggiore. 2) Se il prezzo dei DVD diminuisce , i dati saranno:
- (^) pL : 10 euro; - (^) p’’D : 10 euro; - (^) M : 200 euro. In questo caso sia la quantità massima di libri sia la quantità massima di DVD sarà la stessa , ossia 20 - intercetta verticale ed orizzontale. L’ inclinazione questa volta avrà come valore -1 e questa volta il vincolo ruoterà attorno al punto A verso l’esterno. Ergo, le possibilità d’acquisto del consumatore si stanno sempre più ampliando dal momento che il bene è diventato più conveniente sul mercato. Le variazioni della possibilità d’acquisto avvengono a prescindere dal prezzo, dato che quest’ultimo è rimasto costante. COSA SUCCEDE SE VARIA IL REDDITO A PARITA’ DI PREZZI SUL MERCATO? Riprendiamo i dati della situazione iniziale precedentemente analizzata: - pL : 10 euro; - pD : 20 euro; - M : 200 euro. Se il reddito - M - aumenta a 300 euro, allora la quantità massima di libri sarà pari a 30 mentre la quantità massima di DVD sarà 15. Il vincolo di bilancio in questo caso si sposta parallelamente rispetto a se stesso verso l’esterno. L’ inclinazione sarà pari a - dato che non sono variati i prezzi. Se il reddito - M - diminuisce a 100 euro, allora la quantità massima di libri sarà pari a 10 mentre la quantità massima di DVD sarà 5. Il vincolo di bilancio si sposta parallelamente rispetto a se stesso verso l’esterno. L’ inclinazione sarà pari a -2, rimane invariata per le stesse ragione enunciate poc’anzi. PREFERENZE Tra le combinazioni di beni che il consumatore può acquistare, si sceglie razionalmente quella che ‘’ preferisce ’’ - il vincolo non è più influente. Le preferenze di ciascun consumatore si riferiscono a situazioni immaginabili. Ponendo un consumatore davanti a tante scelte ipotetiche, è possibile ordinare i ‘’panieri di consumo’’ secondo un certo ordine di preferenza che permette di comprendere quale paniere sia più desiderabile di un altro.
Solitamente si suppone che le ‘’ preferenze ’’ siano:
Quando mi trovo in A, per rimanere a parità di benessere in B, sono disposto a rinunciare a 6 libri poiché il SMS è pari a 6. Quando mi trovo in E, per rimanere a parità di benessere in F, sono disposto a rinunciare a 1 libro poiché il SMS è pari a 1. Man mano che aumenta la quantità di DVD , la quantità di libri a cui sono disposto a rinunciare diminuisce : il saggio dipende dalla quantità che sto già consumando dei due beni. Quando una persona ha tanti libri, un DVD in più fa aumentare di molto il suo benessere; quando una persona sta già consumando tanti DVD, apprezza molto di più consumare un libro in più, e sarà quindi disposta a rinunciare a sempre meno libri. Questo si chiama ‘’ BENEFICIO MARGINALE DI UN BENE O DI UN SERVIZIO ’’ : diminuisce all’aumentare della quantità consumata; ‘’marginale’’ perché relativo a ogni quantità aggiuntiva. Se l’ incremento è molto piccolo , come si fa a calcolare il saggio di sostituzione? Tramite un limite. Ad esempio, nel limite nel punto A tendente a 0, c’è un differenziale con un incremento che diventa molto piccolo, quindi calcolo l’inclinazione della curva in un punto preciso. Devo verificare la pendenza tra A ed il punto in cui l’incremento è pari a 0,6 tra A ed il punto in cui l’incremento è 0,2. Arriveremo a trovare la tangente alla curva di indifferenza nel punto A: nel momento in cui tendo a 0 trovo inclinazione retta tangente. 15/10/2021 - lectio 9 UTILITA’ Serve a quantificare il benessere complessivo di un individuo - sarà una misura di benessere. Inizialmente nel 1800 gli economisti lo collegavano al concetto di felicità degli individui - concetto difficilissimo da misurare. Quando parliamo di tale concetto abbiamo in mente un modo di descrivere le preferenze - assoceremo il numero per descrivere le preferenze - ossia i gusti. Per ‘’ funzioni di utilità ’’ intendiamo delle funzioni che associano un numero ad ogni possibile combinazione (paniere) di beni che una persona ha a disposizione. Questo modo di descrivere ha significato ordinario - secondo un ordine di preferenza senza dare ad un numero un significato particolare. I valori ci servono per dire se il valore è più alto o più basso. Possiamo associare ad ognuna di queste curve convesse decrescenti un valore che identifichi il livello di benessere associato ad ogni curva di indifferenza. U1 è il livello di benessere associato alla curva di indifferenza e via dicendo per gli altri livelli. Dato che di più è meglio , a curve di indifferenze più lontane, associamo livelli di benessere più elevati. Il livello di benessere U1 è più piccolo di U2 e via dicendo ( **_U1 Se confrontiamo due combinazioni di beni (A e B) ciò non vuol dire che B porti un livello di felicità due volte rispetto ad A; non hanno un valore in termini intrinsechi, danno solo un ordine di grandezza rispetto ai livelli di benessere. Dobbiamo distinguere: