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La codificazione delle norme consuetudinarie nel diritto internazionale, Appunti di Diritto Internazionale

Del fenomeno consuetudinario nel diritto internazionale e della crisi che ne è derivata nel XX secolo. Viene presentato il ruolo degli accordi di codificazione e dei trattati internazionali nell'adattamento del diritto internazionale alle nuove esigenze. Il testo include anche la Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo e il rapporto tra accordi di codificazione e diritto internazionale.

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 26/09/2018

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LA CODIFICAZIONE DELLE NORME CONSUETUDINARIE
Il fenomeno consuetudinario presuppone un notevole grado di
omogeneità della base sociale che lo esprime, il divenir meno
dell’omogeneità provoca una crisi delle regole consuetudinarie.
XX secolo: crisi del diritto consuetudinario internazionale provocata
dalla rivoluzione sovietica, le guerre mondiali, la divisione del mondo
post-bellico in due blocchi contrapposti e l’indipendenza di molti nuovi
soggetti che ha fatto quadruplicare il numero degli Stati.
da questo momento succede che alcuni Stati hanno iniziato a
contestare l’esistenza di consuetudini che non sentivano proprie. Da
tutto ciò si è andati verso la sostituzione di gran parte delle regole
consuetudinarie vigenti con norme nuove, alla cui elaborazione
potessero prendere parte anche gli Stati nuovi.
Il diritto internazionale generale è stato adeguato alle nuove
esigenze, attraverso due strumenti che utilizza l’Assemblea Generali:
Gli accordi di codicazione;
i trattati internazionali.
Le Dichiarazioni di principi (atti non vincolanti dell’Assemblea
Generale);
hanno il valore di semplici raccomandazioni e sono prive di ecacia
obbligatoria. La più famosa è la “Dichiarazione Universale dei diritti
dell’uomo” (10 dicembre 1948).
Quando si parla di codicazione del diritto internazionale, ci si riferisce
all’unico strumento che lo stesso diritto generale lo riconosce come
idoneo a porre in essere norme giuridiche espresse in forma scritta : il
trattato internazionale.
L’opera di codicazione: può dunque tradursi, nella conclusione di
trattati internazionali che riproducono il contenuto delle norme
consuetudinarie, operando però solo nei confronti dei soggetti che ne
divengono parte.
Articolo 13 delle Nazioni Unite: prevede una competenza
dell’Assemblea Generale a intraprendere studi a fare raccomandazioni,
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LA CODIFICAZIONE DELLE NORME CONSUETUDINARIE

Il fenomeno consuetudinario presuppone un notevole grado di omogeneità della base sociale che lo esprime, il divenir meno dell’omogeneità provoca una crisi delle regole consuetudinarie.

XX secolo: crisi del diritto consuetudinario internazionale provocata

dalla rivoluzione sovietica, le guerre mondiali, la divisione del mondo post-bellico in due blocchi contrapposti e l’indipendenza di molti nuovi soggetti che ha fatto quadruplicare il numero degli Stati.

  • da questo momento succede che alcuni Stati hanno iniziato a contestare l’esistenza di consuetudini che non sentivano proprie. Da tutto ciò si è andati verso la sostituzione di gran parte delle regole consuetudinarie vigenti con norme nuove, alla cui elaborazione potessero prendere parte anche gli Stati nuovi.

Il diritto internazionale generale è stato adeguato alle nuove esigenze , attraverso due strumenti che utilizza l’Assemblea Generali:

Gli accordi di codificazione ;

  • i trattati internazionali.

Le Dichiarazioni di principi (atti non vincolanti dell’Assemblea

Generale);

  • hanno il valore di semplici raccomandazioni e sono prive di efficacia

obbligatoria. La più famosa è la “Dichiarazione Universale dei diritti

dell’uomo” (10 dicembre 1948).

Quando si parla di codificazione del diritto internazionale, ci si riferisce all’unico strumento che lo stesso diritto generale lo riconosce come idoneo a porre in essere norme giuridiche espresse in forma scritta : il trattato internazionale.

L’opera di codificazione : può dunque tradursi, nella conclusione di

trattati internazionali che riproducono il contenuto delle norme consuetudinarie, operando però solo nei confronti dei soggetti che ne divengono parte.

Articolo 13 delle Nazioni Unite : prevede una competenza

dell’Assemblea Generale a intraprendere studi a fare raccomandazioni,

con lo scopo di incoraggiare lo sviluppo del diritto internazionale e la sua codificazione.

  • Risoluzione (174/1947): l’Assemblea Generale istituì la “Commissione del diritto internazionale”, organo alla quale è dovuta la buona parte delle codificazioni svolte sino ad oggi.

RAPPORTO TRA ACCORDI DI CODIFICAZIONE E DIRITTO

INTERNAZIONALE:

La C.I.G ha individuato 4 ipotesi in cui ci possa essere un rapporto tra gli accordi di codificazione e il diritto internazionale:

1. Difformità tra norma pattizia e quella consuetudinaria ;

  • non vi sono problemi, la norma consuetudinaria andrà avanti per il suo binario e quella pattizia nel binario del diritto particolare vincolante.

2. Conformità perfetta tra norma pattizia e norma

consuetudinaria ;

  • possibilità che l’accordo di codificazione si limiti a tradurre in forma scritta il contenuto di una norma generale già esistente e l’accordo avrà carattere meramente dichiarativo.

3. Cristalizzazione della consuetudine (consuetudine che si

afferma);

  • gli Stati l’accettano più facilmente, qui l’accordo interviene a completare un processo di formazione di una norma consuetudinaria già in corso.

4. Funzione originarie dell’accordo ;

  • codifica una nuova consuetudine, una nuova norma generale vincolante nei confronti di tutti i soggetti.