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Legislazione scolastica italiana sull'inclusione degli studenti disabili, Appunti di Diritto

Informazioni sulla legislazione scolastica italiana riguardante l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, tra cui la legge 104/1992, la Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute, e la Circolare Ministeriale n.199/79. Vengono inoltre affrontati temi come la figura dell'insegnante di sostegno, la pianificazione dell'educazione individualizzata e la valutazione del rendimento degli studenti disabili.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 16/05/2022

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Test di Competenze organizzative e giuridiche delle istituzioni scolastiche
NORMATIVA SOSTEGNO
1 . Qual è la prima normativa che cita l’educazione nella scuola
ordinaria degli alunni con disabilità con riferimento agli invalidi civili?
a. 118/1971
b. 104/1992
c. 517/1977
d. 170/2010
e. 137/2008
2. Come previsto dalla legge 517/1977, l’attuazione da parte della scuola primaria di
forme di integrazione a favore degli alunni disabili:
a. è realizzata sulla base di un programma specifico approvato dal ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
b. rientra nell’ambito delle attività scolastiche integrative organizzate per gruppi di alunni
della stessa classe oppure di classi diverse anche allo scopo di realizzare interventi
individualizzati, in relazione alle esigenze dei singoli alunni
c. è realizzata sulla base di un programma specifico approvato dal ministero della Salute
d. non richiede l’attuazione di particolari misure in aggiunta a quelle normalmente previste
per la realizzazione di interventi individualizzati, in relazione alle esigenze dei singoli
alunni
e. è affidata principalmente a insegnanti specializzati che operano in maniera
indipendente dal collegio dei docenti
3. Quale delle seguenti patologie NON è riconosciuta dalla legge 170/2010 tra i
disturbi specifici di apprendimento (DSA)?
a. Disarmonia
b. Disortografia
c. Dislessia
d. Disgrafia
e. Discalculia
4. Il diritto all’educazione e all’istruzione delle persone disabili stabilito dalla legge
104/1992:
a. riguarda anche le sezioni della scuola dell’infanzia
b. può essere limitato in caso di oggettive difficoltà di apprendimento connesse alla
disabilità
c. è garantito dai 3 ai 18 anni d’età
d. trova applicazione a partire dal primo ciclo di istruzione
e. prevede che esse siano iscritte in determinate scuole primarie dotate di personale
specializzato
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**Test di Competenze organizzative e giuridiche delle istituzioni scolastiche NORMATIVA SOSTEGNO

  1. Qual è la prima normativa che cita l’educazione nella scuola ordinaria degli alunni con disabilità con riferimento agli invalidi civili?** a. 118/ b. 104/ c. 517/ d. 170/ e. 137/

2. Come previsto dalla legge 517/1977, l’attuazione da parte della scuola primaria di forme di integrazione a favore degli alunni disabili: a. è realizzata sulla base di un programma specifico approvato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca b. rientra nell’ambito delle attività scolastiche integrative organizzate per gruppi di alunni della stessa classe oppure di classi diverse anche allo scopo di realizzare interventi individualizzati, in relazione alle esigenze dei singoli alunni c. è realizzata sulla base di un programma specifico approvato dal ministero della Salute d. non richiede l’attuazione di particolari misure in aggiunta a quelle normalmente previste per la realizzazione di interventi individualizzati, in relazione alle esigenze dei singoli alunni e. è affidata principalmente a insegnanti specializzati che operano in maniera indipendente dal collegio dei docenti 3. Quale delle seguenti patologie NON è riconosciuta dalla legge 170/2010 tra i disturbi specifici di apprendimento (DSA)? a. Disarmonia b. Disortografia c. Dislessia d. Disgrafia e. Discalculia 4. Il diritto all’educazione e all’istruzione delle persone disabili stabilito dalla legge 104/1992: a. riguarda anche le sezioni della scuola dell’infanzia b. può essere limitato in caso di oggettive difficoltà di apprendimento connesse alla disabilità c. è garantito dai 3 ai 18 anni d’età d. trova applicazione a partire dal primo ciclo di istruzione e. prevede che esse siano iscritte in determinate scuole primarie dotate di personale specializzato

5. L’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) permette di classificare un soggetto secondo i seguenti domini: a. strutture corporee, funzioni corporee, attività e partecipazione, fattori ambientali b. apparati corporei, menomazione, disabilità, handicap sociali c. fattori ambientali d. funzioni corporee e. strutture corporee, funzioni mentali, attività sociali, fattori personali 6. Secondo il d.P.R. 275/1999, la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale è assicurata dalle istituzioni scolastiche nell’esercizio della loro autonomia: a. organizzativa b. di ricerca c. di sviluppo d. didattica e. di sperimentazione 7. Nella scuola primaria, in base al d.l. 137/2008, la valutazione annuale degli apprendimenti degli alunni nelle singole materie è rappresentata da: a. voti numerici espressi in trentesimi b. un solo giudizio analitico complessivo c. voti numerici espressi in decimi d. giudizi sintetici, come ad esempio: scarso, insufficiente, buono e ottimo e. singoli giudizi analitici descrittivi 8. La legge 170 dell'8 ottobre 2010 sui Disturbi Specifici di Apprendimento prevede che: a. Nell'ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, e' assicurata un'adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate b. Nell'ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, e' resa obbligatoria la frequenza di un corso biennale di specializzazione sulle problematiche relative ai DSA. c. Nell'ambito dei programmi di formazione degli allievi DSA di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, e' assicurato l'esonero dalle attività di apprendimento delle lingue straniere. d. Si nomini un insegnante di sostegno formato specificatamente sulle problematiche relative ai DSA e. Nell'ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, è assicurata un'adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai DSA con obbligo di

valutazione d. Non fanno parte del Consiglio di classe, ma possono partecipare alle operazioni di valutazione e. Formalmente non fanno parte del Consiglio di classe, ma la loro presenza è talvolta ammessa

14. Ai sensi della legge 104/1992 è garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona disabile: a. nelle sezioni di scuola dell'infanzia, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordinee grado e nelle istituzioni universitarie b. negli asili nidi, nelle scuole primarie e secondarie, fino al compimento del diciottesimo anno c. attraverso l'istituzione di classi speciali per i casi più gravi d. nelle sezioni di scuola dell'infanzia, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordinee grado, a eccezione delle istituzioni universitarie e. nelle sezioni di scuola dell'infanzia, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di primo gradoe nelle classi speciali di quelle di secondo 15. L’ICF, ossia la Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute èstato elaborato: a. dall'Unicef b. dal ministero della Salute c. dalla Commissione europea d. dal Consiglio superiore della Sanità e. dall’Organizzazione mondiale della Sanità 16. Nella scuola italiana la figura dell’insegnante specializzato, poi di sostegno, è stata istituita: a. dalla Legge 118/ b. dal DPR 970 del 31/10/ c. dalla Legge 517/ d. dal Decreto Delegato 419/ e. dalla Legge 104/ 17. La convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità è stata recepita dall’Italia : a. il 5 febbraio 1992 b. il 3 marzo 2009 c. il 21 gennaio 1998 d. il 13 dicembre 2006 e. il 20 novembre del 1989

18. La diagnosi funzionale viene eseguita dall’équipe specialistica seguendol’/il: a. ICD 10 b. ICF c. DSM-IV d. ICIDH- e. ICIDH- 19. La legge 104 del 1992 prescrive per i soggetti con disabilità: a. la socializzazione b. l’inserimento c. l’integrazione d. il sostegno e. l’accompagnamento 20. Secondo il dm del 6 marzo 2013, n.8 per bes si debbono intendere: a. I Bisogni Educativi determinati dai DSA previsti dalla L. 170 del 8 ottobre 2010 b. I Bisogni Educativi dovuti a Svantaggi personali, familiari e socio-ambientali c. I Bisogni Educativi per Speciali categorie di minorati d. I Bisogni Educativi Sociali per l’apprendimento degli svantaggiati e. I Bisogni Educativi procurati dai DDAI 21.La Circolare Ministeriale n. 199/79 stabilisce che la risposta ai bisogni educativi degli alunni deve essere data: a. dal medicoscolastico b. da tutti gliinsegnanti c. dalle funzioniobiettivo/strumentali d. dagli insegnanti disostegno e. dagli insegnanticurricolari 22.Quali disturbi fanno parte della categoria dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) secondo il DSM IV? a. Dislessia, discalculia, disturbi degli automatismi,disgrafia b. Disturbo di lettura, di compitazione, delle abilità aritmetiche e DSAmisto c. Dislessia, disgrafia, disortografia,discalculia d. Dislessia, disprassia,discalculia e. Disturbo d'ansia da separazione e disturbobipolare 23.Chi si occupa della redazione del PAI? a. Il gruppo di lavoro per l'handicap b. Il dirigentescolastico c. Il consiglio diclasse d. L'insegnante disostegno e. Il gruppo di lavoro perl'inclusione

d. la realizzazione di attività e progetti di arricchimento e di ampliamento dell’offerta formativa e. la realizzazione di attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo

29. Quale fra le affermazioni da (A) a (E) corrisponde alle indicazioni delle Le linee guida del MIUR per l’integrazione degli alunni stranieri (anno 2014) in caso di iscrizione alla scuola ad anno scolastico giàiniziato? a. gli alunni stranieri vengono, in via generale, iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo casi previsti con delibera del Collegio deiDocenti b. gli alunni provenienti da famiglie in condizione di irregolarità non hanno diritto all’iscrizionescolastica c. l’individuazione della classe e dell’anno di corso tiene conto dei livelli di conoscenza della lingua italiana indipendentemente dagli studi compiuti nel paese di origine e dalle competenze e abilitàriscontrate d. nella scuola primaria gli alunni neoimmigrati, che non abbiano nessuna conoscenza della lingua italiana, indipendentemente dall’età anagrafica, frequenteranno nella fase iniziale la classe prima, per la necessariaalfabetizzazione e. la scuola non è tenuta a segnalare all’autorità pubblica i casi di minori “non accompagnati”, privi di adulti legalmente responsabili della lorotutela 30. La Strategia europea sulla disabilità(2010-2020): a. ha lo scopo di realizzare l’inclusione sociale dei soggetti disabili, garantendone il benessere e il pieno esercizio deidiritti b. prevede un’economia sempre più orientata allabiodiversità c. modifica con atto normativo la legislazione dei paesi membri in materia di lotta alladiscriminazione d. dispone criteri e procedure per l’integrazione scolastica dei disabili nei paesiUE e. si contrappone alla Convenzione Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ritenuta non applicabile nel contestoeuropeo 31.QualefraiseguentiNONèunodeidisturbispecificidell’apprendimento(DSA),riconos ciutidallalegge170/2011? a. ladisacusia b. La discalculia c. Ladislessia d. Ladisgrafia e. La disortografia 32. Il Profilo dinamico funzionale, redatto dopo un primo periodo di inserimento scolastico, ai sensi della Legge 104/1992: a. indica il prevedibile livello di sviluppo dell’alunno nei tempi brevi (sei mesi) e medi (dueanni) b. si riferisce agli apprendimenti escludendo gli aspettirelazionali

c. esplicita gli interventi educativi predisposti in favoredell’alunno d. descrive il curricolo individualizzato programmato perl’alunno e. indica le forme e i tempi delle verifiche degli apprendimenti

33. Quale fra le affermazioni da (A) a (E) NON ècorretta? L’integrazione scolastica di alunni riconosciuti in situazione di handicap: a. riguarda esclusivamente il secondo ciclo della scuolaprimaria b. prevede di separare il meno possibile le iniziative di recupero e di sostegno dalla normale attivitàdidattica c. è stata attuata con la Circolare Ministeriale 227dell’8/08/ d. prevede l’impiego, dove opportuno, di particolarisussidi e. prevede una progettazione didattica individualizzata e l’insegnante di sostegno 34. Quale fra le affermazioni da (A) a (E) NON ècorretta? In base al DPR 80/2013 Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione , sono soggetti incaricati della valutazione: a. gliEntilocali b. l’INVALSI c. l’INDIRE d. il contingente ispettivo delMinistero e. i nuclei di valutazione esterna 35. Il P.E.I. piano educativo individualizzato vieneelaborato: a. dagli operatori della scuola e dei servizi sanitari e sociali in collaborazione con i familiari dell’alunno in situazione dihandicap b. dal docente specializzato per il sostegno per gli alunni con B.E.S. della classe diriferimento c. dai docenti di classe per ogni alunno con DSA, in accordo con i familiari e con gli operatorisanitari d. dal GLH della scuola sulla base della diagnosi funzionale e degli obiettivi didattici ed educativi enunciati nelPOF e. nell’ambito delle iniziative di recupero e di contrasto alla dispersione scolastica, nell’ottica della personalizzazione degli interventieducativi 36. La direttiva del MIUR del 27 dicembre 2012 sui Bisogni Educativi Speciali (BES) e le successive circolari applicative: a. richiedono un’azione didattica personalizzata, adeguata alle difficoltà, anche temporanee, dei singoli apprendenti, per promuovere il successo formativo e l’inclusione diognuno b. prevedono la formulazione di un Progetto Educativo Individualizzato (PEI) per gli alunni conBES c. dispongono che gli enti locali e sanitari in ambito territoriale realizzino piani perl’inclusione

b. il registro che a livello di provveditorato annota tutte le insegnanti di sostegno della provincia c. il registro in cui il dirigente scolastico annota tutti i soggetti disabili certificati d. il registro che ha ogni insegnante di sostegno e che va consegnato al termine dell’anno scolastico e. il registro in cui il dirigente scolastico annota tutte le insegnanti di sostegno del circolo didattico 42.Che cos’è l’ICF? a. La Classificazione Internazionale del Funzionamento delle malattie mentali b. La Classificazione Internazionale delle Fonti di morte c. La Classificazione Internazionale delle Fonti di disabilità d. La Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute e. La Classificazione Internazionale delle Funzioni Motorie 43.La relazione del 1975 redatta dalla Commissione incaricata di proporre un documento concernente i problemi scolastici degli alunni handicappati incentra il proprio nucleo argomentativo sul seguente concetto: a. il superamento di qualsiasi forma di emarginazione degli handicappati è connesso a un nuovo modo di concepire e di attuare la scuola b. i tempi per una effettiva integrazione degli alunni handicappati non sono ancora maturi ma è doveroso investire risorse in tale direzione Competenze organizzative e di legislazione scolastica 393 c. gli alunni handicappati possono essere inseriti nella scuola comune ma è necessario mantenere le scuole speciali e le classi differenziali d. la presenza degli alunni handicappati nella scuola di tutti rappresenta una opportunità ma l’Italia non può agire da sola, occorre un piano internazionale e. gli alunni handicappati vanno inseriti in classi differenziali 44.La fase dell’integrazione indica un periodo di tempo che va: a. dal 1989 al 1995 b. dal 1962 al 1970 c. dal 1977 al 1994 d. dal 1994 al 2004 e. dal 1958 al 1989 45.Le funzioni del Piano Educativo Individualizzato sono specificate: a. nella Riforma Gentile b. nell’Atto di Indirizzo D.P.R. 24 febbraio 1994 (pag. 90) c. nella Riforma Moratti d. nella sentenza della Corte di Cassazione del 3 giugno 1987 e. nella Riforma Berlinguer

46.La discriminazione nell’insegnamento, in base a quanto stabilito dalla Convenzione dell’UNESCO, costituisce una violazione del: a. diritto umano b. diritto allo studio c. diritto all’integrazione d. diritto alla salute e. diritto alla scuola

47. La finalità ultima della legge 104/1992 è: a. permettere ai disabili di non frequentare alcune lezioni b. attuare il diritto all’istruzione dei disabili e la loro integrazione scolastica c. favorire esperienze di alternanza scuola-lavoro per i disabili d. permettere ai disabili di svolgere attività sportive e. garantire ai disabili opportunità di integrazione sociale 48. Il godimento del diritto soggettivo dell’allievo disabile all’istruzione e all’educazione espresso nell’art.12 della legge 104, è garantito attraverso misure di integrazione e sostegno idonee a garantire ai portatori di handicap: a. l’abolizione di barriere architettoniche b. l’opportunità di effettuare esperienze di alternanza scuola-lavoro c. la frequenza degli istituti d’istruzione d. l’accesso agli istituti d’istruzione e. nessuna delle opzioni è corretta 49. Di regola, in ogni classe può essere accolto un numero di alunni disabili pari a: a. 5 b. 1 c. 4 d. 2 e. 3 50. La Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, approvata il 20 novembre 1959, enuncia il principio del: a. diritto all’istruzione del disabile b. superiore interesse del fanciullo c. superiore interesse d. superiore interesse delle famiglie e. diritto all’integrazione dei disabili 51. La Convenzione sulla lotta contro la discriminazione nell’insegnamento è stata adottata dall’UNESCO nel: a. 1948 b. 1990

generalità degli alunni, con particolare riferimento a coloro che presentano specifiche difficoltà, è stabilito per la prima volta: a. nella Legge 118/ b. nel D.Lgs 81/ c. nel D.P.R. 24 febbraio 1994 d. nel D.P.R. n,970/ e. nella Legge 51771977

58. Il principio secondo il quale per gli allievi in situazione di handicap “l’istruzione dell’obbligo deve avvenire nella classi normali della scuola pubblica” è stato sancito in Italia per la prima volta dalla legge: a. 118/ b. 517/ c. 104/ d. 482/ e. 59/ 59. In Italia, il termine sordomuto sul piano normativo: a. è tuttora in auge b. è stato sostituito con la dizione sordo c. può essere utilizzato come sinonimo di sordo d. è stato sostituito con la dizione “disabile auditivo” e. non è mai stato utilizzato 60. Negli anni Settanta, la circolare ministeriale che definisce i compiti dell’équipe socio-psico-pedagogica è la seguente: a. C.M. 191/ b. C.M. 227/ c. C.M. 589/ d. C.M. 232/ e. C.M. 22/ 61. La relazione del 1975 redatta dalla Commissione incaricata di proporre un documento concernente i problemi scolastici degli alunni handicappati incentra il proprio nucleo argomentativo sul seguente concetto: a. gli alunni handicappati vanno inseriti in classi differenziali b. i tempi per una effettiva integrazione degli alunni handicappati non sono ancora maturi ma è doveroso investire risorse in tale direzione c. gli alunni handicappati possono essere inseriti nella scuola comune ma è necessario mantenere le scuole speciali e le classi differenziali d. la presenza degli alunni handicappati nella scuola di tutti rappresenta una opportunità ma l’Italia non può agire da sola, occorre un piano internazionale. e. il superamento di qualsiasi forma di emarginazione degli handicappati è connesso a un nuovo modo di concepire e di attuare la scuola.

62. L’ICF ( InternationalClassification of Functioning) è una classificazione redatta: a. dall’UNICEF b. dalla Croce Rossa Internazionale c. dell’UNESCO d. dall’OMS e. dall’UEFA 63. Quali disturbi fanno parte della categoria dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)? a. dislessia, disprassia, disturbo ossessivo compulsivo b. dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia c. disturbo d’ansia da separazione e disturbo bipolare d. dislessia, discalculia, disturbi negli automatismi, disgrafia e. disturbo di lettura, di compitazione, delle abilità aritmetiche e DSA misto 64. la Legge 8 ottobre 2010, n. 170 disciplina: a. La formazione e il reclutamento del personale docente b. I disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico c. Il trattamento dello svantaggio socio-economico nella scuola d. L’autonomia scolastica e. L’insieme dei bisogni educativi speciali 65. I corsi biennali per insegnanti di sostegno sono istituiti: a. dalla Legge Coppino b. dalla Riforma Moratti c. dalla CM 227/ d. dal Decreto Bersani e. dal DPR 970/ 66. La cosiddetta fase dell’integrazione indica un periodo di tempo che va a. Dal 1994 al 2004 b. Dal 1988 al 1995 c. Dal 1955 al 1989 d. Dal 1977 al 1994 e. Dal 1999 al 2004 67. La legge 517/77 abolisce: a. Il maestro unico b. Le scuole speciali c. Le classi differenziali d. Le classi speciali e. Le scuole per i sordomuti

b. Un percorso di apprendimento e socializzazione redatto per un alunno con situazione di handicap c. Una programmazione collegiale d. Una progettazione extracurriculare e. Una programmazione di classe

74. nel DSM V il disturbo della lettura è inserito: a. Nel ritardo mentale b. Nel disturbo psichico c. Nei disturbi della condotta d. Nei disturbi di personalità e. Nei disturbi dell’apprendimento 75. i disturbi cognitivi sono quelli causati da: a. Condizioni mediche generali, sostanze, farmaci o una combinazione di questi b. Età avanzata, degenerazione fisica o precoce invecchiamento c. Ritardi mentali e apprendimenti complessi d. Abuso di sostanze stupefacenti o cannabis e. Presenza di allucinazioni susseguenti a stati alterati della coscienza 76. La Convenzione sui diritti dei disabili è stata sancita a. Dalla Croce Rossa Internazionale b. Dall’UNESCO c. Dal’OMS d. Dalla FAO e. Dall’ONU 77. La cosiddetta fase della medicalizzazione si colloca in un periodo temporale che va a. Dal 1920 al 1960 b. Dal 1950 al 1960 c. Dal 1965 al 1974 d. Dal 1960 al 1970 e. Dal 1935 al 1948 78. Nella fase di medicalizzazione, la diversità era intesa come: a. Nessuna delle altre risposte b. Malattia psicosomatica c. Malattia sociale d. Male ereditario e. Malattia fisica 79. L’articolo 11 della legge 1859 del 1962 prevede: a. L’istituzione dell’insegnante di sostegno b. L’istituzione di classi di aggiornamento per gli alunni con difficoltà di apprendimento

c. L’istituzione di scuole speciali per alunni con disabilità d. L’istituzione di classi parificate anche per gli alunni con difficoltà di apprendimento e. L’istituzione di classi di aggiornamento per gli alunni ripetenti

80. L’articolo 12 della legge 1859 del 1962 prevede: a. L’istituzione di classi unificate per tutti gli allievi b. L’istituzione di classi differenziali per i minorati fisici c. L’istituzione di scuole speciali per alunni con disabilità d. L’istituzione di classi differenziali per stranieri e. L’istituzione di classi differenziali per allievi disadattati 81. rispetto agli allievi in situazioni di handicap, la Legge 517/1977 introduce il concetto di: a. Alfabetizzazione b. Inserimento c. Acculturazione d. Integrazione e. Sostegno 82. in base alla Circolare Ministeriale 250/1985 la certificazione viene denominata come: a. Diagnosi credenziale b. Valutazione diagnostica c. Valutazione psicologica d. Diagnosi funzionale e. accreditamento istituzionale 83. l’assunto che la responsabilità dell’alunno in situazione di handicap e dell’azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, dell’insegnante di sostegno, dell’insegnante o degli insegnanti di classe o di sezione e della comunità scolastica nel suo insieme, è contenuto nella: a. LEGGE BASAGLIA b. C.M. 250/ c. LEGGE CASATI d. RIFORMA MORATTI e. LEGGE 104 84. l’integrazione scolastica della persona in situazione di handicap nelle sezione e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado e nelle università. È sancita definitivamente: a. Dalla C.M. 277/ b. Dalla legge 444/ c. Dal D.L. 81/ d. Dal D.M. 589/ e. Dalla L. 104/

  1. Il PAI, piano annuale per l’inclusività, previsto dalle Circolari ministeriali sui BES del 6 marzo e del 22 novembre 2013: A. fornisce all’Amministrazione scolastica i dati per l’assegnazione dei docenti di sostegno alle scuole B. è riferito a tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) presenti nella scuola C. è redatto dal dirigente scolastico in accordo con le famiglie degli alunni interessati D. è un documento riservato e non fa parte del Piano dell’offerta formativa E. è redatto all’atto dell’iscrizione degli alunni e non è soggetto a revisioni
  2. I momenti concreti in cui si esercita il diritto all'istruzione e all'educazione dell'alunno con disabilità, in base alla legge 104/1992, sono: A) il Piano dell'offerta formativa e il Piano di studi individualizzato B) il Profilo dinamico funzionale e il Piano di apprendimento pluriennale C) il Profilo dinamico didattico e il Piano specifico per alunni con disabilità D) il Piano didattico personalizzato e il Piano di apprendimento differenziato E) il Piano educativo individualizzato e il Profilo dinamico funzionale
  3. Secondo la legge 170/2010, con il termine “discalculia” si intende un disturbo specifico: A) che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere B) del funzionamento cognitivo, che si manifesta con momenti di confusione e disorientamento generali C) di scrittura, che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica D) che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri E) di scrittura, che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica 93. Per quanto riguarda il processo di valutazione periodica degli alunni, l’insegnante specializzato in attività di sostegno, a norma del Testo unico delle disposizioni in materia di istruzione: A) non ha alcun ruolo: la valutazione è responsabilità dei docenti titolari della cattedra, tra i quali non rientra l’insegnante di sostegno B) partecipa agli scrutini insieme a tutti gli altri docenti, in quanto contitolare della cattedra C) ha un ruolo facoltativo; può scegliere se presenziare o meno agli scrutini D) ha un ruolo secondario rispetto ai docenti titolari della cattedra, perché partecipa agli scrutini solo come uditore E) ha un ruolo limitato alla valutazione degli alunni con disabilità della classe in cui opera 94. La sentenza della Corte Costituzionale del 3 giugno 1987, n. 225, assicura: A) la frequenza degli allievi handicappati alle scuole medie superiori

B) la frequenza degli allievi handicappati alle scuole medie inferiori C) l'accesso degli allievi handicappati ai corsi parauniversitari D) l'accesso degli allievi handicappati ai corsi universitari E) la frequenza degli allievi con difficoltà a corsi di recupero

  1. Quale Circolare, emanata dal Ministero, afferma, per la prima volta, la necessità di promuovere in tutte le situazioni didattiche una educazione interculturale tesa a favorire una visione non etnocentrica della cultura e a prevenire il pregiudizio: A) C.M. n. 301 dell'8 settembre 1989 B) C.M. n. 73 del 21 marzo 1994 C) C.M. n. 205 del 26 luglio 1990 D) C.M. n. 5 del 12 gennaio 1994 E) C.M. n. 138 del 27 aprile 1993 96. Quando viene aggiornato il profilo dinamico-funzionale di un alunno disabile, a norma della legge 104/1992? a. A conclusione della scuola d'infanzia e ogni anno durante il primo ciclo di istruzione b. A conclusione della scuola d'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado e durante il corso della scuola secondaria di secondo grado c. A conclusione della scuola d'infanzia, della scuola primaria e ogni anno della scuola secondaria di primo e secondo grado d. Ogni due anni e alla conclusione di ciascun ciclo di studi e. Alla fine di ogni anno scolastico 97. La legge 517 del 4 agosto 1977 viene ricordata perché: a. ha abolito le classi differenziali attraverso la definizione di una programmazione educativa collegiale comprendente anche le attività scolastiche integrative e di sostegno svolte da insegnanti specializzati b. ha definito gli obiettivi dell’integrazione scolastica e regolato le procedure di progettazione conseguenti come il PEI e il PDF c. ha definito gli strumenti e le strategie per la realizzazione dell’integrazione scolastica, la programmazione collegiale e coordinata fra servizi diversi, la dotazione di attrezzature tecniche e sussidi didattici (compresi incarichi di interpretariato) e la determinazione degli insegnanti di sostegno d. ha stabilito che l’istruzione dell’obbligo debba avvenire nelle classi normali della scuola pubblica, salvo i casi in cui i soggetti siano in una condizione tale da impedirne l’apprendimento e. sostiene lo sviluppo di una scuola accogliente, priva di barriere architettoniche ed aperta alle differenze di qualunque natura