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LEZIONE 6
Nel rito minorile abbiamo visto come possono esserci epiloghi analoghi a quello del procpen ordinario, ma anche epiloghi che sono tipici del procp penale minorile, istituti come la messa alla prova, perdono giudiziale, irrilevanza del fatto trovano applicazione nelle fasi antecedenti e soprattutto l’irrilevanza del fatto può trovare applicazione durante la fase delle indagini preliminari. La messa alla prova ha luogo durante la fase dell’udienza preliminare però potrebbe anche essere disposta successivamente durante la fase del dibattimento, ecco perché il dibattimento può avere anche epiloghi che siano diversi dal rito penale ordinario, che sono tipici del procpen minorile. Anche per la sentenza pronunciata dal tribunale per i minorenni, anche in questi casi è previsto un regime di impugnazioni per cui la sentenza emessa dal trib dei minorenni può essere impugnata dinanzi ad una sezione specializzata della corte d’appello, si compone di 5 membri:
- 3 giudici togati
- e 2 requisiti giudici onorari. Quindi la sentenza così come è previsto per il tribunale ordinario può essere impugnata dinanzi ad un giudice di seconde cure, questo è perché nel ns ordinamento sono previsti in generale sia per trib ordinario che tribunale per i minorenni sono previsti due giudizi: A. 2 giudizi di merito: 1 e 2 grado di giudizio B. 1 giudizio di legittimità: 3 grado di giudizio che si celebra davanti alla Corte di Cassazione, essendo un giudice di legittimità non potrà entrare nel merito dll vicenda ma il merito potrà essere soltanto analizzato davanti al giudice di secondo grado. IL REGIME DELLE IMPUGNAZIONI Nel procpen a carico di un imputato minorenne è riconosciuta la possibilità di un’impugnazione da parte dell’esercente della responsabilità genitoriale. Questo diritto è disciplinato dall’art. 34 del dpr 448/88 il quale stabilisce che “L'esercente la potestà dei genitori può, anche senza avere diritto alla notificazione del provvedimento, proporre l'impugnazione che spetta all'imputato minorenne. 2. Qualora sia l'imputato che l'esercente la potestà dei genitori abbiano proposto l'impugnazione, si tiene conto, a ogni effetto, soltanto dell'impugnazione proposta dall'imputato, quando tra i due atti vi sia contraddizione. Negli altri casi, la regolarità di una impugnazione sana l'irregolarità dell'altra anche in relazione ai motivi.” Quindi ci può essere:
- Un’impugnazione dell’imputato minorenne
- Un’impugnazione dell’esercente della responsabilità genitoriale Laddove ci sia un contrasto prevale l’impugnazione proposta dal soggetto minorenne. L’art.35 GIUDIZIO DI APPELLO- stabilisce che “1. Nel procedimento di appello si osservano in quanto applicabili le disposizioni riguardanti il procedimento davanti al tribunale per i minorenni.” Questa è una novità introdotta dal Dlgs 150/2022, per cui le parole “tribunale per i minorenni” sono state sostituite, da “tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie” è cambiata la nomenclatura per il tribunale dei minorenni.
Quindi viene fatto un rinvio alle norme del codice di procedura penale in quanto applicabili. Art 568- REGOLE GENERALI
1. La legge stabilisce i casi nei quali i provvedimenti del giudice sono soggetti a impugnazione e determina il mezzo con cui possono essere _impugnati.
- Sono sempre soggetti a ricorso per cassazione [ 606 ], quando non sono_ altrimenti impugnabili, i provvedimenti con i quali il giudice decide sulla libertà personale e le sentenze [ 111 Cost.], salvo quelle sulla competenza che possono dare luogo a un conflitto di giurisdizione o di competenza a norma dell'articolo 28. I provvedimenti che incidono sulla libertà xsn sono sempre direttamente percorribili per cassazione , in virtù di qnt sancito dall’art 111 della cost, per cui ci riferiamo anche alle ordinanze applicative x esempio di una misura dll custodia cautelare, in qnt mis che privano il soggetto dll libertà xsnale, sono immediatamente ricorribili davanti la corte di cassazione 3. Il diritto di impugnazione spetta soltanto a colui al quale la legge espressamente lo conferisce.* Se la legge non distingue tra le diverse parti, tale diritto spetta a ciascuna di esse. (Anche sul versante soggettivo vige il principio di tassatività ) *Quindi si deve avere chiaramente un interesse ad impugnare, abbiamo dei casi tassativi in cui è possibile impugnare con riferimento al ricorso in Cassazione, con l’appello non abbiamo dei motivi specifici, però si dv essere legittimati ad impugnare e ci dv essere un interesse ad impugnare.
- Per proporre impugnazione è necessario avervi interesse. Art 569 Ricorso immediato per Cassazione (ricorso per saltum) Disciplina l’ipotesi del ricorso per saltum, cioè il ricorso immediato in cassazione. La parte che ha diritto di appellare la sentenza di primo grado può proporre direttamente ricorso per cassazione. Ci sono dei casi ben precisi, come nel caso di: Ø Provvedimenti che incidono sulla lib xsonale Ø Casi in cui è possibile ricorrere direttamente in cassazione quando non è necessario un preliminare esame del merito, se non è necessario, la parte impugna la sentenza per motivi che concernono esclusivamente la legittimità del provvedimento, allora è possibile ricorrere direttamente in Cassazione. Ø Casi esclusi che sono previsti dall’art. 606 alle lettere d) ed e). in quei casi non è possibile esperire ricorso per Cassazione per saltum, perché si tratta di ipotesi in cui è necessario un ulteriore vaglio sul merito del provvedimento; quindi, sarà necessario esperire prima l’appello e poi il ricorso x cassazione. Si tratta in particolare della: a) Mancata assunzione di una prova decisiva , quando la parte ne ha fatto richiesta nel corso dell’istruzione dibattimentale limitatamente nei casi previsti dall’art 495 co.
b) delle prove delle quali si deduce l'inesistenza, l'omessa assunzione o l'omessa o erronea valutazione c) delle richieste, anche istruttorie d) dei motivi, con l'indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta
2. L’appello è inammissibile x mancanza di specificità dei motivi quando, per ogni richiesta, non sono enunciati in forma puntuale ed esplicita i rilievi critici in relazione alle ragioni di fatto o di diritto espresse nel provvedimento impugnato, con riferimento ai capi e punti della decisione ai quali si riferisce l’impugnazione. Non esistono dei motivi specifici per l’appello, come nell’ip del ricorso x cassazione che noi troviamo, rimarcati nell’art 606 i motivi di ricorso. Così non è per l’appello, nell’atto di appello devono essere indicati i motivi x cui si propone appello, ma il cod non individua dei motivi tassativi in presenza dei quali è possibile proporre appello. Per qualunque ragione attinente al merito si può formalizzare un atto di appello, però poi occorre andare ad esplicitare i motivi all’interno dell’atto di appello. Art 582 Presentazione dell’impugnazione
- Salvo che la legge disponga altrimenti, l'atto di impugnazione è presentato mediante deposito con le modalità previste dall’articolo 111 bis nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato. Art 585 Termini per l’impugnazione Il termine per proporre impugnazione, per ciascuna delle parti, è: a) di quindici giorni , per i provvedimenti emessi in seguito a procedimento in camera di consiglio e nel caso previsto dall'articolo 544 comma 1: Si tratta dei casi in cui la motivazione è stata redatta subito, cioè la motivazione è contestuale al dispositivo. La sentenza si compone di : Ø dispositivo: riguarda la decisione del giudice Ø motivazione: quando la motivazione è contestuale al dispositivo, i termini per impugnare è di 15g b) di trenta giorni, quando il deposito della motivazione avvenga nei 15g successivi a quando è stata data lettura del dispositivo. c) di quarantacinque giorni , se il deposito della motivazione avviene nei 30g successivi alla lettura del dispositivo. I termini previsti dal comma 1 decorrono: i. dalla notificazione o comunicazione dell'avviso di deposito del provvedimento emesso in seguito a procedimento in camera di consiglio; ii. dalla lettura del provvedimento in udienza , quando è redatta anche la motivazione, per tutte le parti che sono state o che debbono considerarsi presenti nel giudizio, anche se non sono presenti alla lettura; iii. dalla scadenza del termine stabilito dalla legge o determinato dal giudice per il deposito della sentenza ovvero, nel caso previsto dall'articolo 548 comma 2, dal giorno in cui è stata eseguita la notificazione o la comunicazione dell'avviso di deposito; iv. dal giorno in cui è stata eseguita la comunicazione dell'avviso di deposito con l'estratto del provvedimento, per il procuratore generale presso la corte di appello rispetto ai provvedimenti emessi in udienza da qualsiasi giudice della sua circoscrizione diverso dalla corte di appello
APPELLO
È Il primo mezzo di impugnazione ordinario. Si configura come un giudizio di secondo grado di merito. La sentenza emessa dal Trib per i minorenni sarà passibile di impugnazione dinanzi alla sezione distaccata di corte d’appello, la sezione specializzata della Corte d’appello. composta da:
- 5 organi giudicanti: Ø 3 togati Ø e 2 onorari per quanto riguarda le tipologie di sentenze appellabili dinanzi alla sezione specializzata della Corte d’appello nel procedimento penale minorile. Da parte del pm sono appellabili: Ä le sentenze di condanna, fatta eccezione per quelle che emesse all’esito del giudizio abbreviato non modificano il titolo di reato Ä le sentenze di proscioglimento Ä Da parte dell’imputato sono appellabili: Ä le sentenze di condanna Ä le sentenze dibattimentali di proscioglimento relative a reati diversi dalle contravvenzioni, punite con l’ammenda o con pena alternativa, fatta eccezione per le sentenze di proscioglimento perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto (sono sentenze assolutorie con formula piena e in questi casi non è neppure ammesso un giudizio civile in sede civile) Sono invece inappellabili sia dal pm che dalla parte privata: û le sentenze di non luogo a procedere û le sentenze di proscioglimento emesse senza l’opposizione delle parti prima del dibattimento û le sentenze di condanna per le quali è stata applicata la sola pena dell’ammenda Art 593 Casi di appello 1_. l’imputato può appellare contro le sentenze di condanna mentre il pubblico ministero può appellare contro le medesime sentenze solo quando modificano il titolo del reato o escludono la sussistenza di una circostanza aggravante ad effetto speciale o stabiliscono una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato_.
- Il pubblico ministero può appellare contro le sentenze di proscioglimento. L’imputato può appellare contro le sentenze di proscioglimento emesse al termine del dibattimento, salvo che si tratti di sentenze di assoluzione perché il fatto non sussiste o perché l’imputato non lo ha commesso. Queste due formule “ il fatto non sussiste” o “l’imputato non lo ha commesso” sono definite formule ampiamente assolutorie, cd. assoluzione con formula piena. È normale che di fronte ad una sentenza di assoluzione a formula piena non ci sarà un interesse dell’imputato ad appellare la sentenza. Distinguiamo: a. trib ordinario, quindi l’impugnazione proposta da un soggetto adulto, ci può essere un interesse ad evitare l’instaurazione di un separato procedimento civile
Quando vi era l’appello incidentale del pm, questo divieto di reformatio in peius CADEVA. C’era: a. appello principale da parte dell’imputato b. entro 15 g nel mome in cui c’era l’appello incidentale da parte del pm, veniva meno il divieto di reformatio in peius. Perché il divieto di reformatio vige quando ad appellare è l’imputato e nel mome in cui vi era l’appello incidentale del pm cadeva questo divieto. Non essendo + previsto l’appello incidentale del PM, l’imputato adesso potrà avere la certezza di non andare più incontro ad una sentenza peggiorativa, ciò rientra anche nella massima espressione del principio del favor rei. Ad oggi si parla di APPELLO INCIDENTALE DELL’IMPUTATO : per cui appella il pm e dopo 15g ci può essere l’appello incidentale da parte dell’imputato. L’appello incidentale segue le sorti dell’appello principale, questo vuol dire che se viene dichiarato inammissibile l’appello principale, decadrà anche l’appello incidentale. Art 596 Giudice competente: è il giudice nella sezione specializzata della Corte d’appello. (Ricorda che la celebrazione del procedimento minorile è a porte chiuse, a differenza di quanto accade nel rito ordinario) Art 597 Cognizione del giudice d’appello Premettendo che gli effetti delle impugnazioni sono 3:
- EFFETTO SOSPENSIVO: è l’effetto tipico, io impugno un provvedimento perché voglio sospendere l’esecutività del provv. Il soggetto che è stato condannato a per es. 5 anni di carcere non andrà in carcere in quel momento, perché vige il principio dll presunzione di innocenza sino a che siano esperiti i 3 gradi di giudizio e sino all’emissione di una sentenza definitiva di condanna per cui il soggetto, a meno che non sia destinatario di una mis cautelare sarà a piede libero.
- EFFETTO ESTENSIVO: si realizza quando ci sono più coimputati della medesima fattispecie del reato e quindi l’impugnazione proposta da un imputato si estende anche agli altri
- EFFETTO DEVOLUTIVO: il giudice dell’impugnazione, in questo caso il giudice dell’appello, potrà avere cognizione limitatamente ai capi e punti della sentenza che sono stati oggetto di impugnazione. quindi se la sentenza attiene ad esempio a due capi di imputazione, es. lesione e minaccia e viene impugnato solo il capo relativo alle lesioni, il giudice dell’appello non potrà avere cognizione anche con riferimento al capo d’imputazione che riguarda la minaccia. Infatti lo dice il comma 1: _1. l’appello attribuisce al giudice di secondo grado la cognizione del procedimento limitatamente ai punti della decisione ai quali si riferiscono i motivi proposti
- Quando appellante è il pubblico ministero: a) se l'appello riguarda una sentenza di condanna, il giudice può, entro i limiti della competenza del giudice di primo grado, dare al fatto una definizione giuridica più grave, (non vige il divieto di reformatio in peius nel momento in cui ad impugnare sia il pm, vige quando l’impugnazione è proposta dall’imputato) mutare la specie o_
aumentare la quantità della pena, revocare benefici, applicare, quando occorre, misure di sicurezza e adottare ogni altro provvedimento imposto o consentito dalla legge b) se l'appello riguarda una sentenza di proscioglimento, il giudice può pronunciare condanna ed emettere i provvedimenti indicati nella lettera a) ovvero prosciogliere per una causa diversa da quella enunciata nella sentenza appellata; c) se conferma la sentenza di primo grado, il giudice può applicare, modificare o escludere, nei casi determinati dalla legge, le pene accessorie e le misure di sicurezza.
3. Quando appellante è il solo imputato, il giudice non può irrogare una pena più grave per specie o quantità, applicare una misura di sicurezza nuova o più grave, prosciogliere l'imputato per una causa meno favorevole di quella enunciata nella sentenza appellata né revocare benefici, qui viene enunciato il cd. divieto di reformatio in peius è prevista la possibilità della celebrazione di una istruttoria dibattimentale anche in appello, parliamo di “rinnovazione delle istruttorie dibattimentali”, gli artt di riferimento sono l’art 602 e ss.
- È possibile instaurare una fase dibattimentale anche dinanzi al giudice dell’appello e si osservano le norme che disciplinano il primo grado. Cosa vuol dire la rinnovazione? Che viene chiesta la riassunzione di prove che sono state già acquisite durante il primo grado di giudizio, il giudice se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti, dispone la rinnovazione delle istruttorie dibattimentali. (ci può essere un’attività dibattimentale anche davanti al giudice di secondo grado, tralasciando gli altri) La Corte d’appello si ritira per deliberare in camera di consiglio, come accade anche nel giudizio di primo grado e potrà:
- o confermare la sentenza che è stata già emessa al primo grado di giudizio
- o potrà riformarla. Se : l’appello è proposto dal pm è possibile l’emissione di una sentenza più grave se è stato proposto dall’imputato no.
RICORSO PER CASSAZIONE
Art 606 Ricorso per Cassazione (si tratta di motivi di legittimità) Delinea una serie di casi tassativi nell’ambito dei quali è possibile esperire ricorso x cassazione. Parliamo di mezzo di impugnazione ordinario che attiene ai profili esclusivamente di legittimità.
1. Il ricorso per cassazione può essere proposto per i seguenti motivi a) esercizio da parte del giudice di una potestà riservata dalla legge a organi legislativi o amministrativi ovvero non consentita ai pubblici poteri; viene classificato come “eccesso di potere” b) inosservanza o erronea applicazione della legge penale o di altre norme giuridiche, di cui si deve tener conto nell'applicazione della legge penale
La corte di cassazione è divisa in 7 sezioni, ogni sezione specializzata in determinate materie, ma quando sussistono contrasti fra diverse sezioni la questione viene deferita alla corte di cass a sez unite proprio per derimere il contrasto giurisprudenziale insorto. Art 610 – ATTI PRELIMINARI al co. Almeno trenta giorni prima della data dell'udienza, la cancelleria ne dà avviso al procuratore generale e ai difensori, indicando se il ricorso sarà deciso a seguito di udienza pubblica ovvero in camera di consiglio. ART 611- PROCEDIMENTO
- La corte provvede sui ricorsi in camera di consiglio. Se non è diversamente stabilito e in deroga a quanto previsto dall’articolo 127, la corte giudica sui motivi, sulle richieste del procuratore generale e sulle memorie senza la partecipazione del procuratore generale e dei difensori. Fino a quindici giorni prima dell’udienza il procuratore generale presenta le sue richieste e tutte le parti possono presentare motivi nuovi, memorie e, fino a cinque giorni prima, memorie di replica. ART 613 DIFENSORI
- L'atto di ricorso, le memorie e i motivi nuovi devono essere sottoscritti, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della corte di cassazione. Davanti alla corte medesima le parti sono rappresentate dai difensori. Anche qui c’è stata una modifica ad opera della legge della riforma Orlando, la legge 103 del 2017. Ricorso per cassazione prima poteva essere anche presentato personalmente dall’imputato, cioè a firma dell’imputato. (è normale che non fosse l’imputato a scrivere questo ricorso) però per poter essere abilitati a patrocinare davanti alla Corte di Cassazione si deve essere avvocati cassazionisti, l’avvocato non cassazionista per poter presentare il ricorso, superava questo ostacolo facendolo risultare a firma dell’imputato., poi naturalmente per poter partecipare all’udienza doveva farsi sostituire da un collega che fosse cassazionista. A seguito della riforma orlano è stato espressamente previsto che il ricorso debba essere già firmato da un avv cassazionista e quindi chi non lo è, dovrà comunque farlo presentare da un collega cassazionista. Art 614 Dibattimento _1. Le norme concernenti la pubblicità, la polizia e la disciplina delle udienze e la direzione della discussione nei giudizi di primo e di secondo grado si osservano davanti alla corte di cassazione, in quanto siano applicabili.
- Le parti private possono comparire per mezzo dei loro difensori
- Nell'udienza stabilita, il presidente procede alla verifica della costituzione delle parti e della regolarità degli avvisi, dandone atto a verbale; quindi, il presidente o un consigliere da lui delegato fa la relazione della causa.
- Dopo la requisitoria del pubblico ministero, i difensori della parte civile, del responsabile civile, della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria e dell'imputato espongono nell'ordine le loro difese. Non sono ammesse repliche_ Art 615 Deliberazione e pubblicazione 1. La corte di cassazione delibera la sentenza in camera di consiglio subito dopo terminata la pubblica udienza salvo che, per la molteplicità o per
l'importanza delle questioni da decidere, il presidente ritenga indispensabile differire la deliberazione ad altra udienza prossima. Se non provvede a norma degli articoli 620 , 622 e 623 , la corte dichiara inammissibile o rigetta il ricorso.
2. La sentenza è pubblicata in udienza subito dopo la deliberazione, mediante lettura del dispositivo fatta dal presidente o da un consigliere _da lui delegato.
- Prima della lettura, il dispositivo è sottoscritto dal presidente._ Subito dopo avverrà: ART 617 – MOTIVAZIONE E DEPOSITO 1. Conclusa la deliberazione, il presidente o il consigliere da lui designato redige la motivazione. Si osservano le disposizioni concernenti la sentenza nel giudizio di primo grado, in quanto applicabili.
- La sentenza, sottoscritta dal presidente e dall'estensore, è depositata in cancelleria non oltre il trentesimo giorno dalla deliberazione.
- Qualora il presidente lo disponga, la corte si riunisce in camera di consiglio per la lettura e l'approvazione del testo della motivazione. Sulle proposte di rettifica, integrazione o cancellazione la corte delibera senza formalità(1) Non analizziamo tutte le norme successive, è necessario soffermarsi sulla tipologia di provvedimento che può essere emessa dalla Corte di Cassazione, distinguiamo: A. ANNULLAMENTO SENZA RINVIO art 620 : in gergo si dice “cassare la sentenza”, la corte di cassazione ha annullato la sentenza, è stato accolto il ricorso, la sentenza viene annullata senza che venga disposto un rinvio al giudice di primo o di secondo grado. La corte di cass non rileva la presenza di motivi che riguardano il merito, ma solo motivi che concernono la legittimità, accoglie il ricorso e quindi si dice “annulla o cassa senza rinvio”. Il procedimento si conclude lì. La sentenza diventa definitiva, non potrà più essere impugnata. Solo a seguito di “revisione” che è un mezzo straordinario di impugnazione, quella sentenza potrebbe essere nuovamente ribaltata. B. ANNULLAMENTO CON RINVIO art 623 : quindi annulla quella sentenza con rinvio, significa che il ricorso è stato accolto, viene disposto l’annullamento, però la corte di cassazione ritiene necessario un rinvio o al giudice del primo grado o al giudice del secondo grado, perché la corte di cass ritiene la sussistenza di alcuni profili di merito su cui la stessa corte di cass non può deliberare. Ecco perché accade che dopo il giudizio che si celebra davanti alla corte di cassazione si assiste ad un nuovo giudizio, o di 1° o di 2° in base a cosa? Lo decide la corte di cass individuando dove, secondo la corte, si è verificato il vizio d merito, se ritiene che si sia verificato nel giudizio di 1° ci sarà rinvio al giudice del 1°. Per es. il proc dell’omicidio di Meredith Kercher, sono stati celebrati 5 gradi di giudizio a seguito del rinvio dll corte di cassazione. C. SE VIENE RESPINTO IL RICORSO : viene confermata la sentenza impugnata. art 629 = È ammessa in ogni tempo a favore dei condannati, nei casi determinati dalla legge, la revisione delle sentenze di condanna o delle sentenze emesse ai sensi dell'articolo 444 , comma 2, o dei decreti penali di condanna, divenuti irrevocabili, anche se la pena è già stata eseguita o è estinta.
- il patteggiamento perché si ritiene che il minore non abbia raggiunto quel livello di maturità tale da consentirgli di poter effettuare un accordo nel caso del patteggiamento;
- mentre per quanto riguarda il procedimento per decreto, vede l’applicazione di una pena pecuniaria e così come è esclusa la costituzione di parte civile, è escluso il ricorso al procedimento per decreto. Non è compatibile con la finalità del rito minorile che è quella della rieducazione del soggetto minorenne. Trovano applicazione invece :
- GIUDIZIO ABBREVIATO (DEFLATIVO): trova applicazione durante la fase dell’udienza preliminare. L’udienza preliminare nel rito minorile ha un ruolo fondamentale perché si instaurano istituti tipici quali messa alla prova, irrilevanza del fatto, perdono giudiziale. Quando viene richiesto? Nei riguardi di fattispecie di reato molto gravi e quindi c’è il rischio di una condanna pesante pensiamo al rito ordinario dove è previsto l’ergastolo, nei confronti dei minori l’ergastolo non è previsto. Viene formulata istanza di giudizio abbreviato perché esso prevede uno sconto secco di 1/3 della pena. Ad oggi è stata eliminata la richiesta del giudizio abbreviato nei riguardi di chi ha commesso l’ergastolo (che si tramutava in 30anni di reclusione) perché non si ritiene compatibile cn fattispecie di reato di così grave allarme sociale. È una valutazione di opportunità quella che viene fatta, laddove vi sia il rischio di una condanna molto pesante e soprattutto quando il difensore pensa di non riuscire a dimostrare l’innocenza del soggetto e di andare in contro ad una condanna abbastanza pesante, si formula questa richiesta di giudizio abbreviato. è un rito deflativo del dibattimento perché salta questa fase e si conclude in udienza preliminare. Vi sono due tipologie di giudizio abbreviato: Æ Semplice cd. “secco” art 441 co.5: quando l’imputato chiede l’instaurazione al Pm del giudizio abbreviato e viene formulata una richiesta di essere giudicato allo stato degli atti (atti raccolti durante la fase delle indagini preliminari). L’udienza preliminare che normalmente ha una natura procedimentale, si trasforma in un’udienza di merito vera e propria all’esito della quale quando si instaura il giudizio abbreviato, il suo esito sarà pronunciata una sentenza di proscioglimento o di condanna, come accade all’esito del dibattimento. Un tempo era previsto il consenso del pm, ma con l’entrata in vigore della legge Carotti legge 479/1999, è stato eliminato questo consenso ed è sufficiente che ci sia una richiesta da parte dell’imputato e il giudice è tenuto ad ammettere la richiesta, non può rigettarla. Art 441 stabilisce che “quando il giudice ritiene di non poter decidere allo stato degli atti, assume anche d’ufficio gli elementi necessari ai fini decisori disponendo l’integrazione probatoria. Una richiesta di integrazione probatoria può anche provenire dall’imputato e in questo caso parliamo di una richiesta di abbreviato condizionato
Æ Condizionato art 438 co.5 : il giudice per poter accogliere la richiesta, dovrà valutare 2 parametri per poter decidere se ritenere ammissibile o meno la richiesta: deve trattarsi di un’integrazione probatoria necessaria ai fini della decisione e che questa integrazione non contrasti con la finalità del giudizio abbreviato che è quello del principio di economia processuale (art 438 co.5 cpp). Finalità tipica del ns sistema accusatorio, perché determinano un’accelerazione del procedimento, il procedimento si conclude prima ed è per questo che vengono previsti profili premiali per l’imputato che decide di accelerare le tempistiche del procedimento privandosi di alcune fasi che rappresentano una fonte di garanzia. Quindi questa integrazione probatoria non dv andare ad appesantire l’accelerazione dell’abbreviato, ecco x il giudice dovrà valutare questi 2 parametri. ART 441 BIS--Sia che sia il giudice a disporre l’integrazione probatoria d’ufficio, sia che sia la parte a formalizzare una richiesta d’integrazione probatoria, questa integrazione probatoria potrebbe determinare una modifica del capo di imputazione, perché potrebbero emergere dei nuovi elementi prima ignoti che possono modificare il capo d’imputazione originariamente contestato all’imputato. Es come integrazione probatoria venga richiesta o disposta l’assunzione della testimonianza di un determinato soggetto, quando questo soggetto viene escusso come testimone emerge che l’imputato oltre ad aver offeso tizio li ha anche provocato dll lesioni, emerge una circostanza che prima non era nota modificando il capo d’imputazione. Il potere di fare una nuova contestazione appartiene al pm e viene così sollevata la nuova contestazione che può essere per fatto nuovo, fatto diverso, fatto suppletivo. In questi casi l’imputato dv prestare il proprio CONSENSO a proseguire con le forme del giudizio abbreviato. Quando si instaura il giudizio abbreviato si osservano le disposizioni previste per l’udienza preliminare e in questa fattispecie l’udienza preliminare si trasforma da udienza filtro a udienza di merito vera e propria, che si concluderà dunque con una sentenza di proscioglimento o di condanna. Se si tratta di: Ø abbreviato secco: nell’udienza ci saranno le richieste del pm e poi quelle (trattandosi di rito minorile) esclusivamente del difensore dell’imputato perché non abbiamo la presenza delle parti accessorie. Quindi il Pm, difensore dell’imputato dimostrando le rispettive richieste, il giudice si riunirà in camera di consiglio per deliberare decidendo sulla base degli atti acquisiti durante la fase degli atti preliminari; Ø abbreviato condizionato: sarà disposta prima, laddove venga ammessa dal giudice, sarà disposta l’assunzione della prova richiesta con la formalizzazione dell’abbreviato condizionato, una volta acquisita questa prova o che sia disposta d’ufficio o richiesta dalla parte, sarà assunta questa prova e quindi il giudice valuterà sia sulla base degli atti raccolti durante la fase delle indagini preliminari, ma anche valutando l’integrazione probatoria realizzata. All’esito il giudice potrà pronunciare una sentenza:
Se si tratta di un immediato richiesto dal PM, il termine per poter formulare questa richiesta, ce lo definisce l’art 454 cpp << Entro novanta giorni dalla iscrizione della notizia di reato nel registro previsto dall'articolo 335, il pubblico ministero trasmette la richiesta di giudizio immediato alla cancelleria del giudice per le indagini preliminari >> << Con la richiesta è trasmesso il fascicolo contenente la notizia di reato, la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al giudice per le indagini preliminari. Il corpo del reato e le cose pertinenti al reato, sono allegati al fascicolo, qualora non debbano essere custoditi altrove .>> Art 455 “ se la richiesta è formulata dal pm, il giudice entro 5 gg emette un decreto con il quale dispone il giudizio immediato ovvero rigetta la richiesta ordinando la trasmissione degli atti al pm ” Quando la richiesta del giudizio abbreviato è formulata dal pm, viene sottoposta a questo vaglio dell’organo giurisdizionale x cui il giudice dovrà valutare questa richiesta che potrebbe anche rigettarla, ritenendo che non vi sia una situazione di evidenzia probatoria tale da giustificare l’instaurazione del giudizio immediato. Se invece viene accolta, viene pronunciato decreto di giudizio immediato e quindi il soggetto indagato viene citato a comparire davanti al giudice di dibattimento in qualità di imputato. Laddove venga instaurato giudizio immediato, l’imputato conserva la facoltà di chiedere un giudizio abbreviato lo stabilisce l’art 458. L’immediato RICHIESTO DALL’IMPUTATO viene effettuato un rinvio all’art. 419 co.5 che disciplina l’udienza preliminare, in particolare può essere formalizzata richiesta di giudizio immediato fino a 3 giorni prima della data fissata dell’udienza preliminare, l’imputato gode di un termine + ampio rispetto a quello del pm. Il PM può formulare richiesta di giudizio immediato entro 90g dall’iscrizione del nome dell’indagato nel registro generale delle notizie di reato, l’imputato fino a 3 giorni prima della data fissata x l’udienza preliminare. Se la richiesta di immediato è formulata dal PM, l’imputato conserva la facoltà (secondo rito ordinario) di chiedere l’istaurazione:
- Di un giudizio abbreviato
- Di formulare richiesta di patteggiamento (non vale nel rito minorile) perché non è contemplato. Anche l’immediato nel momento in cui si tratti o di una richiesta proveniente dall’imputato che viene accolta o da una richiesta del pm che viene sottoposta al vaglio giurisdizionale. Laddove venga accolta, cn l'instaurazione del giudizio immediato, c'è la celebrazione dell’udienza dibattimentale ordinaria. Il procedimento x decreto non trova applicazione perché non risponde alle finalità tipiche del processo minorile.
- GIUDIZIO DIRETTISSIMO (ACCELERATIVO) : salta: Ø Sia la fase delle indagini preliminari Ø Sia la fase dell’udienza preliminare. Alla base sia del direttissimo che dell’immediato c’è sempre una situazione di evidenzia probatoria. Si procede al direttissimo: Ä O quando il soggetto è colto in flagranza di reato art 449 , non c’è nessuna necessità né di compiere indagini né di celebrare l’udienza
preliminare, il soggetto può essere condotto direttamente dinanzi al giudice di dibattimento. X la convalida dell’arresto, se viene colto in flagranza di reato verrà arrestato dalla PG e l’arresto dovrà essere convalidato e potrà essere condotto dinanzi al giudice di dibattimento, qui parliamo del Tribunale per i minorenni, sia x la convalida dll arresto che per il contestuale giudizio; << Quando una persona è stata arrestata in flagranza [380, 381] di un reato, il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, può presentare direttamente l'imputato in stato di arresto davanti al giudice del dibattimento, per la convalida [391] e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall'arresto. Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dell'articolo 391, in quanto compatibili(1).>> Ä oppure quando rende confessione in sede di interrogatorio. Se confessano si può passare alla celebrazione del giudice di dibattimento. Lo abbiamo visto anche studiando le mis precautelari che può trovare applicazione nei confronti dei minori, abbiamo visto la procedura di convalida. Abbiamo visto nei confronti del minore l’arresto e il fermo sono sempre misure facoltative a differenza di un soggetto adulto in cui vi sono dll ipotesi obbligatorie. Anche x quanto riguarda il minore tutto il procedimento si deve concludere entro 96 ore, entro 48h dv essere formalizzata la richiesta da parte del PM della convalida della misura e dopo 48h il giudice poi dv fissare l’udienza di convalida. Nell’ipotesi di giudizio direttissimo, in questo caso possiamo avere la celebrazione di un’unica udienza sia per la convalida dell’arresto che per la celebrazione del contestuale giudizio. Normalmente il soggetto che viene colto in flagranza si potrebbe richiedere la convalida della misura al giudice delle indagini preliminari, però è possibile fare direttamente la celebrazione del giudizio direttissimo condurlo direttamente davanti al giudice del dibattimento x chiedere:
- sia convalida dell’arresto
- sia la celebrazione del giudizio dibattimentale naturalmente verranno modificate tutte le condizioni da parte del giudice che si rientri nell’ipotesi:
- cui era ammissibile del soggetto
- se l’arresto non è convalidato il giudice restituisce gli atti al PM,
- se l’arresto è convalidato si procede immediatamente al giudizio.
- Se l’arresto in flagranza è stato già convalidato, allora il soggetto viene condotto dinanzi al giudice di dibattimento x la celebrazione del giudizio dibattimentale. Il PM quando l’arresto in flagranza è stato già stato convalidato procede al giudizio direttissimo presentato l’imputato in udienza, non oltre il 30esimo dall’arresto, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. Il COMMA 5 disciplina le ipotesi di giudizio direttissimo a seguito di confessione resa dall’imputato in sede di interrogatorio. Nel giudizio direttissimo si seguono le stesse forme del giudizio dibattimentale, trattandosi di un minore, valgono sempre le cautele che abbiamo visto x la celebrazione dell’udienza dibattimentale davanti al tribunale dei minorenni. La non pubblicità dell’udienza e quindi la celebrazione a porte chiuse, salvo che si tratti di un minore di anni 16 che formuli richiesta al tribunale per i minorenni di celebrazione a porte aperte, il trib ritenga che tale richiesta risponda