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Diritto penale, parte speciale, Dispense di Diritto Penale

Tratta le tematiche specifiche relative a violenza e reati di genere

Tipologia: Dispense

2023/2024

In vendita dal 24/02/2026

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silvia-iannetti-1 🇮🇹

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LEGGITTIMAZIONE E COMPITI DEL DIRITTO PENALE
Compito del diritto penale
Mediante la protezione di beni giuridici si tutela la persona umana: la protezione dei beni giuridici è attuata mediante
richieste di comportamento, dunque, il reato è insieme lesione di un bene giuridico e violazione di un obbligo.
FIl diritto penale contribuisce a conservare la pace e l’ordine sociale e a garantire le condizioni essenziali della civile
convivenza.
FIl reato può essere proprio o
comune
:
è proprio il reato che può essere commesso soltanto da colui che riveste una determinata qualifica o posizione;
è comune il reato che può essere commesso da chiunque.
Teorie della pena
Retribuzione (teoria assoluta) Prevenzione generale (teoria relativa) Prevenzione speciale (teoria
relativa)
Teoria assoluta culturalmente
inaccettabile, in quanto la giustizia umana
non può non essere anche strumento
politico di governo;
oOggi l’idea retributiva implica
l’idea di proporzione tra entità
della sanzione e gravità
dell’offesa arrecata.
Mera intimidazione (negativa) o adeguamento
spontaneo al diritto (positiva, cioè educare a
determinati standard morali)
L’efficacia intimidatrice deriva più che dal
livello di severità delle sanzioni minacciate,
dalla certezza e prontezza della loro
applicazione.
Perciò tale effetto viene meno se alla minaccia
non segue la sua effettiva applicazione
Impedire che chi si è già reso
responsabile di un reato, torni a
delinquere anche in futuro
Il fallito attacco della ‘Scuola positiva’ al diritto penale del fatto: il reato come sintomo di
pericolosità individuale
La scuola positiva tradusse il reato come un fenomeno rinvenibile nella figura dell’‘uomo delinquente’,
identificabile per caratteristiche biologico/somatiche di singoli individui appartenenti alle classi sociali ‘pericolose’,
virando ad una lotta alla criminalità contro il reo.
Si parla di attacco ‘fallito’ perché è il Codice penale l’unico mezzo legittimato a fissare i presupposti di reato e
punitivi.
Von Liszt: “Non chi è ‘socialmente pericoloso’, bensì solo chi ha commesso azioni socialmente pericolose ben
determinate
e
nettamente
individuate
nella legge, soggiace alla potestà punitiva dello Stato.”
[Modello di reato che fa perno sul fatto]
I criteri-guida per la selezione dei fatti penalmente rilevanti:
1) Principio di offensività: non vi può essere reato senza offesa ad un bene giuridico
La Corte costituzionale affida al legislatore il duplice compito di:
a. ricondurre la repressione penale a fatti che presentino un contenuto offensivo (in
astratto)
b. ricondurre al paradigma punitivo solo le fattispecie caratterizzate dall’offensività in
concreto. [Esigenza di proporzione
tra misura della pena e gravità dell’offesa]
2) Principio di colpevolezza
Rango costituzionale
: art.27 c.1 Enuncia il principio di personalità della responsabilità penale
È strettamente legato alle funzioni della pena Generalpreventiva: orienta le scelte di
comportamento
Specialpreventiva: la rieducazione
del condannato
(che postula la
colpa
dell’agente)
3) Principi di proporzione e sussidiarietà
Ogni uomo socialmente pericoloso
va reso innocuo nell’interesse della
collettività
Questa concezione affida al giudice poteri incontrollabili, che possono limitare ad
libitum(a piacere)
la libertà personale fino al permanere della ‘pericolosità’ assegnata al singolo;
Nullum crimen/poena sine
lege
Vengono puniti solo comportamenti che cagionino ‘danno sociale’, che ledano o
pongano in pericolo
le condizioni di esistenza e di sviluppo della società, tutte quelle situazioni
cariche
di valore,
Rango
costituzionale
proposta di
risocializzazione
(positiva)
neutralizzazione
[forme di
interdizione] o
intimidazione
(negative)
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LEGGITTIMAZIONE E COMPITI DEL DIRITTO PENALE

Compito del diritto penale Mediante la protezione di beni giuridici si tutela la persona umana: la protezione dei beni giuridici è attuata mediante richieste di comportamento, dunque, il F Il diritto penale contribuisce a conservare la pace e l’ordine sociale e a garantire le condizioni essenziali della civile reato è insieme lesione di un bene giuridico e violazione di un obbligo. convivenza. F Il reato può essere è proprio il reato che può essere commesso soltanto da colui che riveste una determinata qualifica o posizione; proprio o comune: è comune il reato che può essere commesso da chiunque. Teorie della pena Retribuzione (teoria assoluta) Prevenzione generale (teoria relativa) Prevenzione speciale (teoria relativa) Teoria assoluta culturalmente inaccettabile, in quanto la giustizia umana non può non essere anche strumento politico di governo; o Oggi l’idea retributiva implica l’idea di proporzione tra entità della sanzione e gravità dell’offesa arrecata.

Mera intimidazione (negativa) o adeguamento spontaneo al diritto (positiva, cioè educare a determinati standard morali) ¶ L’efficacia intimidatrice deriva più che dal livello di severità delle sanzioni minacciate, dalla certezza e prontezza della loro Perciò tale effetto viene meno se alla minaccia^ applicazione. non segue la sua effettiva applicazione

Impedire che chi si è già reso responsabile di un reato, torni a delinquere anche in futuro

Il fallito attacco della ‘Scuola positiva’ al diritto penale del  La scuola positiva tradusse il reato come un fenomeno rinvenibile nella figura dell’‘uomo delinquente’, fatto: il reato come sintomo di pericolosità individuale identificabile per caratteristiche biologico/somatiche di singoli individui appartenenti alle classi sociali ‘pericolose’, virando ad una lotta alla criminalità contro il reo.

 Si parla di attacco ‘fallito’ perch punitivi. é è il Codice penale l’unico mezzo legittimato a fissare i presupposti di reato e Von Liszt determinate: “Non chi e nettamente è ‘socialmente pericoloso’, bens individuate nella legge, soggiace allaì solo chi ha commesso potestà punitiva dello Stato azioni socialmente pericolose.” ben [Modello di reato che fa perno sul fatto]

I criteri-guida per la selezione dei fatti penalmente rilevanti: 1) Principio di offensività: non vi può essere reato senza offesa ad un bene giuridico

 La Corte costituzionale affida al legislatore il a. ricondurre la repressione penale a fatti che presentino un duplice compito di: contenuto offensivo (in

b. astratto)ricondurre al paradigma punitivo solo le fattispecie caratterizzate dall’offensività in

concreto. [Esigenza di proporzione tra misura della pena e gravità dell’offesa]

2) Principio di colpevolezza Rango costituzionale: art.27 c.1 Enuncia il principio di personalità della responsabilità penale

 È strettamente legato alle comportamento funzioni della pena Generalpreventiva: orienta le scelte di

del condannato^ Specialpreventiva: la^ rieducazione

colpa dell’agente)^ (che postula la

3) Principi di proporzione e sussidiarietà

“ va reso innocuo nell’interesse dellaOgni uomo socialmente pericoloso Questa concezione affida al giudice libitum la libert(a piacere)à personale fino al permanere della ‘pericolosit poteri incontrollabilià, che possono limitare’ assegnata al singolo; ad collettività”

Nullum crimen/poena sine lege

Vengono puniti pongano in pericolo solo comportamenti che cagionino ‘danno sociale’, che ledano o

le condizioni di esistenza e di sviluppo della societ di valore, à, tutte quelle situazioni cariche

Rango costituzionale

proposta di risocializzazione (positiva)

neutralizzazione [forme di interdizione] o intimidazione (negative)

Rango costituzionale, riconosciuto nel Diritto EU [Carta di Nizza] destinatari^ In una logica rieducativa, pene sproporzionate rispetto alla gravità del fatto risulterebbero incomprensibili ai e non sortirebbero alcun effetto rieducativo;

PRINCIPIO DI (1) Il principio di proporzione MERITEVOLEZZA esprime una logica ‘costi/benefici’, i ‘benefici’ DELLA PENA | Principio di rieducazione del condannato che possono apportare

alla societ confronto con i ‘costi’ immanenti, quali quelli sociali, economici, individuali (sacrificio della libertàà tramite la minaccia di pena (in prevenzione di fatti socialmente dannosi), messi a

personale), del patrimonio, dell’onore, etc.

 Affinché il ricorso alla pena sia vantaggioso per la società, occorre che la pena sia in grado di produrre un reale effetto di prevenzione generale(effetto generalpreventivo), non

producendone uno criminogeno [es. aborto (IVG), favorendone

la clandestinità | L.194/1978 ]

(2) Il strumento sia in grado di assicurare al bene giuridico una tutela altrettanto efficace principio di sussidiarietà postula che la pena venga utilizzata solo quando nessun altro

 Deve essere Art.13 Cost c.1 necessaria: Carattere inviolabile della libertà personale: ultima ratio

[considerando che le pene incidono tutte, direttamente o indirettamente, su essa] F Può scorgersi, legislatore italiano a partire dal 1967, attraverso varie leggi che hanno traferito alcuni reati in illeciti grazie ai suddetti principi, il filo conduttore degli interventi di depenalizzazione compiuti dal amministrativi, o che hanno abrogato talune norme incriminatrici in luogo di una pena sostituibile in una sanzione pecuniaria civile;

Le violazioni delle regole probatorie da parte della giurisprudenza  L’elemento del reato più a rischio è il dolo (accerta l’ effettiva volizione del fatto da parte dell’agente)

Soprattutto nei casi in cui non vi è una fattispecie legale di delitto abusa della figura del dolo colposo sotto cui ricondurre i fatti, si

[aggravante]

 Lo stravolgimento del spesso risulta impossibile provare il rapporto di causalità rapporto di derivazione causale (azione-omissione/evento concreto, a causa della mancanza di prove), è dovuto al fatto che

scientifiche, le quali aiutano nell’assegnazione di determinata probabilità entro le quali quell’azione può essersi

La giurisprudenza pericolo dell’evento, stravolge il rapporto di causalità, riformandolo con un rapporto tra azione-omissione/probabilità-

non sull’evento verificatosi.^ e

Così facendo vuole soddisfare le esigenze di punizione, alimentate da ragioni politico/criminali.

L’offesa del può assumere la forma danno o del pericolo; o (^) più o meno gravi, in base allaA loro volta possono essere situazione in cui si svolgono

 La giurisprudenza della Corte in un primo momento è stata orientata nel senso di una nozione di riserva di legge comeL’orientamento della Corte Costituzionale riserva di fonte, con una conseguente ammissione dei decreti legislativi e dei decreti-legge come fonti di produzione delle norme e fattispecie penali. Tuttavia, in pronunce relativamente recenti è emersa una tendenza più restrittiva, che ha affermato la riserva assoluta in ragione della delicatezza e complessità della materia. F La sentenza 5/2014 riguardava l’abrogazione di una fattispecie criminosa attraverso un decreto legislativo e la Corte così si pronunciava: “L’abrogazione della fattispecie criminosa mediante un d.lgs, adottato in carenza o in eccesso di delega, si porrebbe, in contrasto con l’art. 25 c.2 Cost. che demanda in via esclusiva al Parlamento, in quanto rappresentativo dell’intera collettività nazionale, la scelta dei fatti da sottoporre a pena e delle sanzioni loro applicabili, precludendo al Governo scelte di politica criminale autonome o contrastanti con quelle del L’orientamento della Corte, in definitiva, veniva a stravolgersi rispetto al passato.^ legislatore delegante”, escludendo quindi che il decreto legislativo possa introdurre nuove fattispecie penali o abrogarne alcune.

D.lgs. 21/2018^ Il principio della riserva di codice: “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario”^ (e le perduranti^ esigenze di una nuova codificazione)

 Questo decreto disciplinato nell’ delega art.3 bis cp il Governo all’attuazione tendenziale del principio della riserva di codice nella materia penale,

Trasferisce nel codice penale una serie di disposizioni già previste in leggi complementari:

a. Nella a talune circostanze del reato e alla confisca parte generale del codice sono state inserite disposizioni relative

b. Gli interventi più nella quale sono state trasferite diverse figure delittuose e circostanze del reato consistenti hanno interessato la parte speciale del codice,

[ Delitti contro l’ambienteDelitti contro la maternità, Delitti contro la famiglia, Delitti contro l’uguaglianza; , Delitti contro la personalità dello Stato, Circostanze commessi con metodo mafioso, relative ai reati commessi per finalità di terrorismo o eversione, relative ai reati commessi per finalità di discriminazione] relative ai reati

 Il fondamento politico della riserva di legge in materia penale impone come unica fonte quella della^ La riserva di legge come^ riserva di legge formale dello Stato^ ( Art.25 Cost c.2 )

Nella prassi^ legge formale però, il Governo ha fatto ampio ricorso al; decreto-legge, vedendo approvata la delega dalla

Dottrina in quanto la riserva di legge possa comprendere anche gli atti aventi convertiti in legge in seguito) a pena di inefficacia ( art.77 Cost ). forza di legge (purché

F Il dagli standard di chiarezza, rigore e analiticità auspicati dalla Dottrina quali condizioni per legittimare la delega; decreto legislativo non può essere incluso tra le fonti del diritto penale, in quanto per prassi appare lontanissimo

F L’unica Art.78 Cost deroga. alla riserva di legge formale è rappresentata dai decreti governativi in tempo di guerra

 Legge regionale e diritto penaleLa legge regionale non può essere oggetto di norme incriminatrici Art.117 Cost. c.2 lett. L

Diritto UE e diritto penale Il Trattato di Lisbona ha abolito la distinzione in pilastri (macro-aree fondamentali) ed ha imposto nuove strade per il TFUE :

I. Art.83 TFUE Prevede che Parlamento e Consiglio UE possano stabilire, mediante direttive, norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni implicazioni o dalla necessità di combatterli, in sfere di criminalità su basi comuni gravi e rappresentanti dimensioni. transnazionali, derivante da

“Nuove disposizioni che prevedono reati possono essere introdotte nell’ordinamento solo se modificano il codice penale o sono inserite in leggi che modo organico la materia disciplinano in”

“Le camere deliberano lo stato di Guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari” [su espressa delega del Parlamento]

“Lo Stato ha legislazione ordinamento penale” esclusiva in materia di

  • Terrorismo^ 9 materie
  • – Tratta di esseri umaniSfruttamento sessuale di donne
  • e minoriTraffico illecito di armi
  • – Riciclaggio di denaroCorruzione
  • Contraffazione di mezzi di pagamento
  • Criminalità informatica

Laddove si riveli indispensabile per garantire l’attuazione efficace di una politica UE, in un settore oggetto di armonizzazione [Coordinazione di strutture, di funzioni]

II. Art.86 TFUE Prefigura l’istituzione di una procura europea competente per: “individuare, perseguire, rinviare a giudizio, gli autori dei reati che ledano gli interessi finanziari dell’UE (…)”

F Nessuna delle norme nei Trattati attribuisce alle istituzioni europee la Delineato il quadro normativo vigente, non esiste una potestà sanzionatoria penale dell’UE competenza a emanare norme.

incriminatrici;

Ciò non toglie l’  Dal Trattato di Lisbona discendonoincidenza notevole del diritto dell’UE sulla obblighi di criminalizzazione di determinate condotte discrezionalità del legislatore italiano:, nonché vincoli

spesso dettagliati tenuto ad adottare; sulla concreta conformazione e sulla natura e misura delle sanzioni penali che lo Stato è

Gli Stati tendono a conformarsi per inadempimento. spontaneamente agli obblighi derivanti dal diritto UE, onde evitare sanzioni comunitarie

 Norme di fonte UE dotate di Dal diritto dell’UE discendono efficacia diretta vincoli per il, contrastanti con con giudice penale degli Stati membri: norme penali statali, possono

paralizzarne l’applicabilità nazionale. in forza del principio della prevalenza del diritto dell’Unione sul diritto

 Fonti internazionali pattizieIl principio di legalità dei reati e delle pene^ [CEDU] e^ diritto penale ( art.25 Cost. c.2 ) e la riserva di legge in materia penale, impone

che sia soltanto la legge statale a disciplinare i presupposti cui è subordinata l’inflizione di una pena, e a stabilire specie ed

entità della pena medesima.

¶ Come disciplinato dallo Statuto della Corte penale internazionaleIl diritto penale internazionale prevede una responsabilità penale [1998 individuale]; per i crimini internazionali[genocidio, crimini

 contro l’umanità, crimini di guerra]Non avendo l’Italia provveduto a trasfondere le norme incriminatrici previste dallo Statuto in leggi penali interne, la giurisdizione per tali crimini appartiene con sede all’Aja. esclusivamente alla Corte penale internazionale e ai suoi organi inquirenti Rispetto ai quali l’Italia si è assunta meri obblighi di cooperazione; F Una legge emanata L’ Art. 117 c.1 Cost. in violazione dispone che la potestà legislativa è esercitata di tali obblighi sarà costituzionalmente nel rispetto illegittima. degli obblighi internazionali; Il giudice ha il dovere di internazionali interpretare le leggi nazionali (anche in materia penale) in maniera conforme alla ratio degli obblighi [armonizzazione delle leggi interne con le fonti internazionali] Laddove un contrasto non sia superabile della legge interna in via interpretativa, il giudice dovrà sollevare questione di legittimità costituzionale [Anche per ciò che riguarda le norme CEDU]

Gli circoscrivono effetti riduttivi (esito di un’interpretazione conforme o di dichiarazione d’illegittimità costituzionale) di una norma nazionale, l’ambito di applicazione della norma incriminatrice, nonché la sanzione correlata Gli interpretativa dalle Corti per i diritti effetti espansivi, possono discendere dagli obblighi d’incriminazione derivanti dal diritto pattizio, o ricavati in via

Incompatibilità totale Incompatibilità parziale La norma di fonte UE rende inapplicabile la norma penale

Il campo di applicazione della norma penale verrà limitato: saranno estromesse ipotesi regolate in le modo diverso dalla

invocand È CEDU frequente l’interpretazione alle norme della Corte di Strasburgo che riconosca all’individuo una protezione più ampia rispetto a quella riconosciuta a livello statale, determinando un innalzamento degli

come (^) l’norma parametro Art. 117 Cost c.1 come La disposizione internazionale norma interposta(da far valere):

vengono posti i confini tra legge. lecito e illecito dal legislatore, e al giudice compete la sola applicazione della

 Il più elevato grado di comportamenti, oggetti, situazioni; precisione è assicurato dalla tecnica casistica: descrivendo analiticamente specifici [es. Norma sulle lesioni personali gravissime, {Circostanze aggravanti} art.583 cp c.2 ]  Nonché quella del Tecnica coerente con il principio di precisione è quella del ricorso a rinvio a norme tecniche per l’individuazione di elementi; definizioni legislative;

 Un comprensive di più casi; rischio d’imprecisione è connaturato al ricorso a clausole generali, ossia formule sintetiche

Questa tecnica è legittima a condizione che i termini impiegati dal legislatore consentano di individuare in modo certo le norme incriminatrici di riferimento; A. L’impiego di concetti illegittima) descrittivi non garantisce il rispetto del principio di precisione (= norma Presentano una ‘zona grigia’ che rende difficile l’esatta individuazione dei fatti a cui si fa riferimento B. Per l’individuazione di elementi normativi, il rinvio a norme extragiuridiche di stampo etico-sociale risulta impreciso, in quanto le stesse tendono ad avere carattere vago. 1.1. Viene valorizzato come Il principio di precisione criterio interpretativo nella giurisprudenza delle norme penali, traendone il significato che meglio soddisfa le La Corte lo definisce: “l’obbligo del legislatore di formulare norme concettualmente precise sotto profilo di chiarezza e intellegibilità^ esigenze di precisione legate^ al contesto^ in cui si inserisce la disposizione. dei termini impiegati” [es. L.94/2009 – Disposizioni in materia di sicurezza pubblica: ha modificato gli art.186/87 Codice della strada , definendo con precisione gli orari entro cui rientrasse la circostanza aggravante per guida in stato di ebrezza]

2. Esprime l’ Principio di determinatezzaesigenza che le norme penali descrivano fatti suscettibili di essere accertati e provati nel

processo. Deve ritenersi implicito l’onere di formulare ipotesi che esprimano fattispecie corrispondenti alla realtà;

3. Il divieto diPrincipio di tassatività analogia a sfavore del reo (analogia in malam partem) designa il principio di tassatività delle

norme incriminatrici. F Vincolo per il giudice: a norma dell’ Art.1 CP , è quello di non poter punire fatti che non siano espressamente

F preveduti come reato dalla leggeVincolo per il legislatore: vietata l’introduzione di norme che inducano l’analogia nel diritto penale [Fattispecie ad elenco omogeneo analogia espressa di ipotesi] , quando la norma si conclude con: ‘e altri simili’, ‘e altri analoghi’ e non rappresenti un

¶ La linea di confine tra interpretazione e analogia è segnata dal significato I. Il giudice fornisce interpretazione estensiva quando la norma ha un significato letterale della legge: [tenore letterale] tale da ricoprire tutti i casi che possano esserle ricondotti II. Il giudice fuoriesce dal significato normativo laddove riconduca alla norma situazioni dei suoi significati letterali, estendendovi dei casi simili per analogia sulla base di una non riconducibili comune ratio di disciplina a nessuno;

A) LIMITI TEMPORALI^ I LIMITI ALL’APPLICABILITÀ DELLA LEGGE PENALE

1. Il principio di irretroattività delle norme penali sfavorevoli all’agente sovranazionale] [Principio costituzionale e

Garanzia che la legge in vigore al momento del fatto determini la pena e la libertà d’azione dell’individuo; [Libera autodeterminazione individuale | Calcolabilità delle conseguenze]

 L’ incriminazioni art.2 cp c.1 fissa: il rispetto del principio di irretroattività delle norme che contengono nuove

 “nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato”L’ art.2 cp c.4 vieta al giudice di applicare retroattivamente una legge successiva sfavorevole al reo:

“se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo”

 Ciò comporta che non possano essere applicate retroattivamente leggi che prevedano accessorie, effetti penali della condanna più severe di quanto previsto dalla legge vigente, o che pene principali,

modifichino in modo di istituti che incidono sul trattamento penale. sfavorevole la disciplina [ad es. le circostanze del reato]

1.1. Ambito di applicazione Nuova incriminazione

1.2. Principio di irretroattività e misure di sicurezza A) Non può essere applicata una misura di sicurezza a chi abbia commesso un fatto che al momento della sua

realizzazione non era preveduto dalla legge come reato;

B) Non può trovare applicazione una cui la legge del tempo in cui il soggetto ha agito non prevedesse l‘ misura di sicurezza prevista da una legge applicabilità posteriore di quella misura, pur, nel caso in

In assenza di una copertura costituzionale, questa regola potrebbe essere derogata in forma espressa dal legislatore;^ configurando il reato.

1.3. Principio di irretroattività e diritto processuale penale  La funzione protettiva del principio di irretroattività non si estende alle norme processuali,

perché non interferiscono con le libere scelte di azione del cittadino;

  • Per le norme che si collocano ai L’appartenenza di una norma al diritto penale confini tra i due settori, ci si domanda se debba o meno applicarsi il divieto di sostanziale o processuale è controversa.

retroattività; – Problematica è l’efficacia nel tempo di una legge che allunghi la durata del tempo necessario per la

prescrizione di un reato: occorre definire se è già decorso il tempo per la prescrizione del reato o meno

Questa soluzione non è condivisa né dalla Corte di Cassazione né dalla Corte Costituzionale, che ritengono la prescrizione del reato come istituto sostanziale. La Corte di Giustizia ha affermato che compete all’ordinamento nazionale

stabilire se l’istituto abbia natura sostanziale o processuale.

2. Le ipotesi in cui dopo la commissione del reato sopravvenga una legge penale più favorevole all’agente, sono regolate Il principio di retroattività delle norme penali favorevoli all’agente

dall’ art.2 cp c.2-4: – La legge che abolisce il reato/incriminazione (applicabile retroattivamente)

  • [Salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile] La legge che modifica la disciplina del reato (soprattutto che incide sul trattamento sanzionatorio) F Benché non trovi enunciazione espressa nella Costituzione, è coperto da garanzia costituzionale.

L’abolitio criminis si verifica:^ L’abolizione del reato^ ( Art.2 cp c.2 )

a) nel caso in cui venga [es. Abolizione integrale della figura d’istigazione all’ integralmente soppressa abortouna figura di reato ( (1978)] abolizione integrale)

b) nel caso in cui vengano parziale) ridefiniti i contorni della figura di reato, restringendone l’area applicativa (abolizione

[Può conseguire a interventi su disposizioni di parte speciale precedente), (nuove specifiche sulla nuova norma incriminatrice che abroga la o generale (es. ridefinizione in senso restrittivo del concetto di )]

F Il legislatore abolisce un reato quando ritiene non più meritevole di repressione penale una classe di fatti. Esprime una scelta politico-criminale del legislatore;

Funzione della fattispecie legale

– La fatto, legge abolitrice del reato può anche essere una legge intermedia, intervenuta dopo la commissione del

Figura di reato (comprensiva di una classe di fatti integralmente nuova che erano penalmente

irrilevanti) [es. Art. 615 bis cp : interferenze illecite nella vita privata]

Ampliamento Può derivare da interventi su disposizioni di parte di figure di reato preesistenti

speciale o generale [riforma di disciplina]

Retroattività Retroattività esclusaapplicabile

Strumento di selezione dei fatti penalmente rilevanti

(nell’ipotesi di nuova incriminazione)

Strumento di penalmente rilevanti de-selezione dei fatti

(nell’ipotesi di abolizione del reato)

Un’ipotesi particolare di legge posteriore più favorevole è quella in cui dopo la commissione di un reato punito con detentiva, entri in vigore una legge che preveda per quel reato la sola pena pecuniaria. pena Qualora applicazione detta legge entri in vigore, travolgendo il giudicato secondo il criterio di prima che sia stata pronunciata ragguaglio sentenza irrevocabile fissato dall’ Art.135 cp , la nuova legge. troverà

I. Abrogazione di una norma incriminatrice con contestuale introduzione di altra norma incriminatrice^ Alcuni casi problematici , II. nella medesima o diversa disposizione di leggeAbrogazione di una norma incriminatrice che (finché era vigente) escludeva l’applicabilità di altra norma incriminatrice che continua ad essere presente nell’ordinamento, Risulta difficile stabilire se in entrambe le ipotesi ci sia (^) nel fatto.continuità normativa, cioè l'invalidazione delle norme anteriori

  • (^) applica quella le cui disposizioni sonoCome stabilito dall’ Art. 2 cp c.4 : “Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si più favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile [ Art. 648 cpp ]”.

eccezionali e temporanee^ ultrattività delle leggi

 Il temporanee principio di retroattività della legge penale più favorevole ( Art.2 c.5 cp ) non opera per le leggi eccezionali e

  • Col ritorno alla normalità il legislatore potrà abolire il reato previsto dalla legge eccezionale oppure mitigarne il Legge eccezionale: emanata per fronteggiare situazioni oggettive di carattere straordinario La differenza con la^ trattamento sanzionatorio; legge temporanea è che contiene la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore;

Il decreto-legge decaduto o non convertito  Un decreto-legge convertito in legge che contenga una nuova incriminazione o un trattamento ( Art. 2 c.6 cp )

penale non può più severo avere efficacia retroattiva.

un’abolizione del reato^ Problemi sorgono in relazione ai decreti-legge^ decaduti o non convertiti in legge, ove contengano

o una disciplina penale [Il codice penale del 1930 stabiliva che dovesse applicarsi anche in caso di decadenza o mancata ratifica] più favorevole all’agente;

¶ L efficacia;’ art.77 Cost. c.3 (oggi) dispone che i decreti-legge non convertiti perdono sin da subito

La tendenziale universalità della legge penale italiana^ LIMITI SPAZIALI

 La legge italiana è applicabile a tutti i fatti da essa previsti come ( Art.6 c.1 cp ). reato, commessi nel territorio dello Stato

¶ Si applica anche a molti casi di reati commessi all’estero:

Si ritiene che l’ammontare della pena pecuniaria conversione, non possa eccedere l’ammontare massimo della pena risultante da pecuniaria prevista dalla nuova legge.

se commessi dal cittadino ex Art.7 – Delitti o dallo straniero

  1. (Sicurezza statale, interessi politici fondamentali Contro la personalità dello Stato nei quali lo Stato afferma la sua 2) personalitàContraffazione del sigillo) dello Stato
  2. [recante la dicitura ‘Repubblica Italiana’]Falsità di monete aventi corso legale nel territorio dello Stato
  3. Commessi dai pubblici ufficiali a servizio con abuso di poteri o violazione dei doveri inerenti dello Stato alle loro funzioni
  4. Reati previsti da speciali disposizioni [es. prostituzione, schiavitù, abbandono di minore] SI APPLICA la legge italiana incondizionatamente
  • Diversi dai precedenti perché oggettivamente^ ex^ Art.8^ –^ Delitti politicio soggettivamente politici determinati da motivi politici)^ (offendono un interesse politico dello Stato)^ (^ delitti^ comuni

se ex commessi Art.10 – Delitti comuni dallo straniero

SI APPLICA^ (a danno dello Stato o del cittadino italiano) la legge italiana a condizione che: I. Per essi sia prevista la ad un anno reclusione non inferiore II. Sussista la doppia incriminazione

se ex commessi dal cittadino Art.9 – Delitti comuni

SI APPLICA condizione che la legge italiana: a I. Per essi sia prevista la reclusione II. Sussista la doppia

I delitti perseguibili a querela sono quelli per i quali l’esercizio dell’azione penale da parte del PM èN.B. subordinato ad una 124 cp manifestazione di volontà della persona offesa – Termine per proporre la querela. Rinuncia) dal reato, da compiersi entro tre mesi dalla notizia del reato ( Art. F La scelta del legislatore a favore della  l’interesse della persona offesa perseguibilità a querela (es. violenza sessuale, in cui peraltro la querela è motiva una tutela verso: irrevocabile)   reati di modesta gravitàuna conciliazione tra autore e vittima (es. percosse) (incentivando il risarcimento del danno) e remissione della querela

Le eccezioni all’obbligatorietà della legge penale italiana^ LIMITI PERSONALI ( Art.3 cp )

 Il cp prevede la possibilità che talune categorie di soggetti siano legge penale italiana; eccezionalment e sottratte all’applicabilità della

  • L’ Stato (cittadini o stranieri), art.3 c.1 cp stabilisce che “la legge penale italiana obbliga tutti coloro che si trovano nel territorio dello salvo le eccezioni stabilite dal diritto pubblico interno o internazionale”.

[es. Immunità del PDR ( Art.90 Cost ), Immunità dei membri del Parlamento ( (diritto internazionale)] Art.68 Cost ), Immunità dei Capi di Stato estero

La legislazione penale vigente suddivide i reati in due categorie, utilizzando come nota distintiva il^ La distinzione dei reati in^ delitti^ e^ contravvenzioni^ ( Art.39 cp ) criterio

formale della specie delle pene. [Si fonda sulle sole pene principali]

¶ La rilevanza della distinzione riguarda la diversa modo sotto i profili dell’ elemento soggettivo del reato disciplina, del tentativo cui vengono assoggettate, e della recidiva*. in particolar

Elemento soggettivo* [di attribuzione della responsabilità penale]

Tentativo Art.56 cp *:: “chi compie atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, risponde di Configurabile solo per i delitti

delitto tentato”

Immunit à

Inapplicabilità della sanzione^ Sostanziale penale

Processuale Esenzione dalla giurisdizione penale

Funzionali Riguardano I soli fatti compiuti Extrafunzionali^ nell’esercizio della specifica funzione da^ cui deriva l’immunità Riguarda fatti estranei all’esercizio della funzione

 DelittiErgastolo^ ( Art.17 c.1 cp )^ Contravvenzioni^ ( Art.17 c.2 cp )

  ReclusioneMulta

o Sono inoltre delitti militare i reati militari puniti con la reclusione militare principale]^ [pena

  ArrestoAmmenda

 Dolo^ Delitti^ Contravvenzioni^ ( Art.42 c.4 cp )

 Salvi i casi in cui la legge d rilevanza à espressamente alla (Responsabilit colpa o allaà (^) obiettivapreterintenzione – art.42 c.2 cp )

  DoloColpa

[Esistono che deve eccezioni necessariamente come ad esempio il comparaggio, essere commesso con dolo]

o Stesso principio vale per il all’accertamento del dolo raggiunto movente, che deve essere utilizzato autonomamente. in via sussidiaria rispetto

In ogni caso deve essere aderente alla dinamica del fatto e dei comportamenti del soggetto attivo e passivo.

Il dolo e l’erronea supposizione della presenza di cause di giustificazione ¶ La causa di giustificazione putativa trova esplicito riconoscimento nel codice penale.

Dispone l’ “se l’agente ritiene per errore che esistano circostanze di esclusione della pena art.59 c.4 cp che: [cause di giustificazione], queste

Tuttavia, se si tratta di un errore determinato da^ sono valutate a suo favore”; colpa (la dottrina chiama questa ipotesi errore colposo o errore inescusabile), la

punibilità Si tratta dell’ non è esclusaerrore di fatto; sull’esistenza di cause di giustificazione, che pur escludendo il dolo, lascia come residua una responsabilità colposa dell’agente. [Ad es. se il cacciatore uccide un uomo anziché un cinghiale, il reato sarà punito a titolo di omicidio colposo, perché in effetti il soggetto poteva evitare l’evento usando maggiore prudenza e attenzione]  In base all’ dolo relativo ad un reato diverso. art. 47 c.2 l’errore di fatto può escludere il dolo relativamente ad un determinato reato, lasciando comunque esistere il Es. tipico è quello del soggetto che offende un agente in borghese non sapendo che si tratta di un pubblico ufficiale; pur escludendo la responsabilità per oltraggio residua una responsabilità per ingiuria.

F Altra cosa è l’ipotesi in cui l’ contemplata dall’ordinamentoagente, o ritenga erroneamente che una causa di giustificazione supponga l’ esistenza di una causa di giustificazione non abbia limiti più

Queste ipotesi sono più facilmente contemplabili dall’^ ampi^ di quelli previsti dall’ordinamento; art.5 cp.

 Si parla di pericolo. Se l’aggredito ritiene erroneamente di trovarsi in pericolo, legittima difesa putativa, in caso di una errata percezione delle circostanze mentre in realtà il pericolo non esiste oggettive inerenti il, la legittima difesa putativa viene comunque applicata come causa di giustificazione. A condizione, tuttavia, che l’errore sia giustificato da elementi oggettivi, e che non sia comunque determinato da Al contrario, qualora l’errore sia “colpevole”, ed il fatto è previsto come delitto colposo, allora il soggetto è punibile.^ negligenza, imprudenza o imperizia. [Eccesso colposo – Art. 55 cp ]

Reati omissivi I. Nel dolosi momento rappresentativo, il soggetto avente dovere di agire deve essere a conoscenza, anche

in forma dubitativa, qual è l’azione da compiere. dei presupposti di fatto da cui scaturisce tale obbligo; Inoltre deve sapere

II. Nel commettendo perciò l’omissione. momento volitivo, è necessario che il soggetto decida di non compiere l’azione doverosa,

 Nei il garante reati omissivi deve rendersi conto che il compimento dell’azione impropri, che esigono anche il verificarsi di un evento come conseguenza dell’omissione, doverosa che dovrebbe compiere, potrebbe

neutralizzare il pericolo(evento) [Certezza e accettazione dell’eventualità del verificarsi dell’evento che avrebbe potuto impedire] successivo

 È possibile che il reato sia espressione di una politica d’impresa finalizzata alla commissione del reato.^ Il^ ‘dolo’ dell’ente: la politica di impresa finalizzata alla commissione del reato La legge prevede questa forma di responsabilità per i casi in cui l’ente o una sua unità organizzativa vengono stabilmente utilizzati allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione del reato. In tutte queste ipotesi: o eversione dell’ordine democratico o di mutilazione di organi genitali femminili, Es. [Reati ambientali (traffico illecito di rifiuti), Delitti con finalità di terrorismo  la sanzione comminata è la dissoluzione dell’ente^ Associazione per delinquere con carattere transnazionale], nella forma della interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’ Art. 16 c.5 D.lgs 231/2001 (Responsabilità penale imprese)

La realizzazione per colpa di un fatto antigiuridico comporta una responsabilitàLA COLPA meno grave rispetto alla realizzazione

dolosa dello stesso fatto.  Emerge un’autonomia strutturale della sua definizione legislativa – Art. 43 cp:

“Il delitto è colpa con previsione colposo], , o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto[evoca l’eventuale ipotesi aggravata della non è voluto regolamenti, ordini (..)” dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, o per inosservanza di leggi,

o Dunque può consistere nella:  Negligenza: omesso compimento di azione doverosa

  Imprudenza:Imperizia: Carenza di violazione cognizioni di un divieto o abilità esecutive o del divieto di agire con nello svolgimento di attività particolari modalità

tecnico/professionali [Incompetenza]

I rapporti tra colpa specifica e colpa generica  La distinzione fra regole cautelari codificate a contenuto rigido, e regole cautelari codificate a contenuto

elastico:

Nesso  tra colpa e eventoNei reati di evento la colpa deve avere un duplice nesso azione/evento:

  1. Il prevedibile avversarsi di quello sviluppo causale (descritto implicitamente o meno dal legislatore), rende L’evento concreto deve essere la realizzazione del pericolo che la norma cautelare violata mirava a prevenire colposa la

condotta 2. Va accertato se la condotta rispettosa delle regole di diligenza avrebbe evitato o meno il verificarsi di dell’agente.

suddetto evento nel caso concreto

Una regola di condotta fissata in modo preciso: la sua mancata osservanza fonda di per sé la colpa (salvo circostanze concrete eccezionali come ad es. l’obbligo di tenere la destra rigorosa quando vi è una bicicletta sulla carreggiata)

L’individuazione della regola di condotta dipende dalle circostanze del caso concreto, andrà individuata la condotta che nel senso che avrebbe tenuto l’agente modello

matura in cinque anni;non esclude il^ risarcimento^ del danno a beneficio della persona offesa^ |^ Ex.^ Art.3 c.2 D.lgs. 7/2016,^ la^ prescrizione o o Autorità competente:Disciplina processuale: Giudice civile Codice di procedura civile  Per una limitata gamma di reati il legislatore prevede sanzioni civili di carattere punitivo sanzioni penali, designate come riparazione pecuniaria e consistenti nel pagamento di una somma a favore della accessorie rispetto alle persona offesa (determinata in relazione alla gravità dell’offesa), cumulabili con la risarcimento del danno. reclusione, multa o F Dando vita ad una duplicazione di sanzioni, la risposta punitiva presenta una dubbia compatibilità con il principio di proporzione; B.  Illeciti amministrativiAffianca nell’ordinamento giuridico statale l’illecito penale, reprimendo offese a beni giuridici; Di tale strumento il legislatore si avvale ampiamente, sia prevedendo nelle leggi speciali figure amministrativo, ab origine di illecito sia operando con periodici interventi di depenalizzazione.  La competenza della violazione, o in assenza di tale ufficio dal Prefetto. sanzione amministrativa viene irrogata nella forma dell’ordinanza-ingiunzione, dall’ufficio del Ministero di Può essere proposta opposizione davanti al giudice di pace o tribunale civile, a seconda della gravità dei casi.

L’esigenza di una scomposizione analitica del reato L’analisi e l’assetto degli elementi strutturali di ogni reato [ausilio è presupposto indispensabile per l’applicabilità dellaper la verificabilità]

pena nel caso concreto;

II.I.^ Una serie di elementi ha funzioneAltri decidono se e quando il fatto è^ descrittivaantigiuridico^ del fatto (disapprovato dall’ordinamento^ (specifica^ l’offesa al bene giuridico););

IV.^ III.^ AltriAltri^ quando il fatto giuridico èriflettono la punibilità del fatto antigiuridico e colpevole^ colpevole, cioè^ personalmente rimproverabile^ a chi lo ha realizzato;

(se possibile applicare la pena nel caso concreto – es. la vittima non deve essere coniuge, figlio [ art.649 cp ])

 La sistematica quadripartita del reato del reato: rappresenta i 4 elementi della fisionomia

  unl’antigiuridicità fatto umano del fatto

  lala colpevolezzapunibilità del delfatto fatto antigiuridico antigiuridico e colpevole

Il diritto penale ha raggiunto uno stadio di civiltà nel quale i rapporti tra singolo agente e fatto antigiuridico sono molto^ La colpevolezza

complessi.

F Dopo aver accertato l’esistenza di un dell’agente per tramite di un insieme di requisiti che ne designano la colpevolezza: fatto antigiuridico, la legge penale esige la colpevolezza

1. 2. DoloAssenza di scusanti, colpa o dolo misto a colpa (in assenza di circostanze anormali)[es. omicidio preterintenzionale]

3. 4. ConoscenzaCapacità di intendere e di volere o conoscibilità della legge penale ( Art.85 cp ) violata ( Art.5 cp )

In caso di commissione di reato da parte di persona d’imputabilità. non dotata di capacità di intendere e volere, vi sarà difetto 1.1. La inosservanza di norme giuridiche preventive; colpa consiste nella forma meno grave di colpevolezza: si basa su negligenza, imprudenza, imperizia o

L’inquadramento dei reati omissivi nella sistematica quadripartita

I reati beni giuridici; omissivi si caratterizzano per l’ omissione delle azioni imposte dai comandi di agire per proteggere

Il diritto penale è composto sia da divieti di agire^ PECULIARITÀ^ DEI REATI OMISSIVI che da comandi di agire.

I etico-sociale] reati omissivi sono la conseguenza dell’inadempimento di un obbligo giuridico di compiere [di stampo

 Reati giuridicamente doverosa omissivi propri: quando il legislatore reprime il mancato compimento di un’azione

F Possono semmai rilevare ai fini di un aggravamento della pena; Indipendentemente dal verificarsi o meno di un evento come conseguenza dell’omissione

[Reati commissivi mediante omissione]^ ^ Reati omissivi impropri:

Criteri tramite i quali il giudice stabilisce se e quando l’omesso impedimento di un evento sia penalmente rilevante: a. Rileva il mancato compimento di un’azione impeditiva dell’evento imposta da una norma giuridica (garante dell’integrità di uno o più beni giuridici) b. Il contenuto delle singole norme giuridiche decide quali siano i presupposti in presenza dei quali sorge l’ obbligo di impedire l’evento  Ne derivano obblighi di protezione e obblighi di controllo

L’individuazione dei garanti nelle società commerciali – Si individuano due fondamentali categorie:

I. (^) [Obblighi di protezione]Quella relativa all’amministrazione dell’impresa, finalizzati alla protezione del patrimonio sociale II. Quella relativa alla gestione tecnica, operativa e commerciale dell’impresa, finalizzata al controllo delle fonti di pericolo immanenti all’esercizio dell’attività d’impresa. [Obblighi di controllo]

Il rapporto di causalità nei  Tra azione reati commissivie evento deve sussistere un [AZIONE - NESSO CAUSALE - EVENTO] rapporto di causalità.

Questo legame è espressamente richiesto dalla legge: Art.40 c.1 cp

Principali a) teorie Teoria condizionalistica della causalità: o condicio sine qua non:

L’azione^ [Unica A èteoria compatibile con la disciplina legislativa del nesso causale] causa dell’evento B (=sussiste il nesso causale), se può dirsi che senza A l’evento B non

si sarebbe verificato, [frutto dell’osservazione sistematica della realtà] esprimendo una successione regolare di accadimenti;

b) L’ azioneTeoria della causalità A è causa dell’evento adeguata B quando senza l’azione A, l’evento B non si sarebbe verificato, e:

l’evento B rappresenta una conseguenza prevedibile (o normale) dell’azione A;

c) Teoria della causalità umana:

L’avvento dello Stato sociale ha comportato la crescita progressiva dei

comandi di agire viene penalmente sanzionata, la cui inottemperanza nei

confronti delle persone preposte alla direzione

“Nessuno può essere preveduto dalla legge come punito (^) reatoper un fatto, se l’evento dannoso o pericoloso da cui dipende l’esistenza del reato, non è conseguenza dell’azione o omissione”

es. Nell’omissione di soccorso, l’offesa consiste nel mantenimento di una preesistente situazione di pericolo per la vita o l’integrità fisica, che si aveva

quando la legge incrimina il mancato compimento di un’azione^ l’obbligo di giuridicamente

doverosa è elemento costitutivo imposta per impedire il verificarsi di un evento. In questi casi l’evento del fatto.

Il dovere giuridico di agire ha un’estensione pi dell’evento; ù ampia includendo anche l’impedimento

Quando l’obbligo giuridico riguarda la tutela di uno o più beni che fanno capo a

singoli soggetti o ad una determinata classe di soggetti nei confronti di una

gamma più o meno ampia di pericoli. Possono derivare dalle fonti più disparate;

[es. da contratto, da rapporti di famiglia]

Sono quelli aventi ad oggetto la neutralizzazione dei pericoli derivanti da

una determinata fonte, a tutela sia di pericoli creati dalle forze della natura, sia

pericoli connessi allo svolgimento di attività umane

 È applicabile questo principio nei casi di: a. Vizio di mente [se parziale, l’autore risponde del reato ma la pena è diminuita] b. c. Intossicazione da alcool o stupefacentiSordomutismo (anche cronica) d. e. Minore di 14 anniMinore di età compresa tra i 14 e 18 anni [da valutare caso per caso, in caso di imputabilità viene condannato con pena diminuita]

LA PUNIBILITÀ ¶ La configurazione della punibilità come quarto elemento del reato è in Italia nettamente minoritaria Le ragioni che possono rendere  Ragioni politico/criminali in senso stretto inopportuna la punizione possono essere: Ad es.  Ragioni politiche di clemenza con la desistenza volontaria [Es. Amnistia]il legislatore intende incentivare l’abbandono del progetto criminoso; Disposta dal legislatore in particolari circostanze per consentire agli autori di reati di lieve entità di rimanere nella società civile;  Ragioni di politica internazionale

 Ragioni di salvaguardia dell’unità della famiglia [ Art.649 cp ]

Condizioni “Quando, per la punibilità del reato, la legge richiede il verificarsi di una condizione, il colpevole risponde del reato obiettive di punibilità – Art.44 cp

anche se l'evento da cui dipende il verificarsi della condizione, non è da lui voluto” F Operano cioè anche se l’agente non ha voluto l’accadimento che integra la condizione, né lo poteva evitare

impiegando la dovuta diligenza.

Cause di esclusione della punibilità A. Cause personali di esclusione della punibilità (o cause di non punibilità [come tali non riguardanti l’eventuale) [hanno effetto solo nell’ambito del diritto penale] concorso nel

reato  di altri]Cause personali: concomitanti di esclusione della punibilità

Situazioni [es. Art.649 cp – obiettivamente Immunità di diritto internazionale] esistenti al momento della commissione del fatto antigiuridico

 [es. Desistenza volontariaCause personali sopravvenute] di esclusione della punibilità

B. Cause oggettive di esclusione della punibilità

Art.131 bis cp: PreD./Dibattimento, g.Appello, g.Legittimità] Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto [rilevabile d’ufficio durante le I.P., l’U.P., Si ha in caso di rinuncia a punire l’autore di un fatto antigiuridico in ragione dell’esiguità del fatto o della tenuità dell’offesa.  Ne fa parte il Il giudice è chiamato a farsi interprete nel caso concreto di una logica di diritto penale minorile, adducendovi un’occasionalità del comportamento meritevolezza della pena., e nelle apporterebbe all’imputato; competenze del giudice di pace, vi si adduce il grado della colpevolezza e il pregiudizio che

Ambito applicativo Facendo riferimento alle pene edittali, deve trattarsi di un reato consumato o tentato per il quale è prevista la non superiore a 5 anni, o la pena detentiva pena pecuniaria; Spesso risulta incompatibile o inapplicabile a fronte di una circostanza aggravante che ne aumenta la pena detentiva ( art.625 cp ). o La legge richiede inoltre che il comportamento non risulti [La valutazione di abitualità ricade sul singolo comportamento e non sull’intera storia personale (con eventuali abituale, a tutela del reiterarsi dell’evento; precedenti) dell’agente] F Per le responsabilità da reato dell’ente, la stessa permane laddove per un singolo valgano le cause di non punibilità.

C. Cause di estinzione del reato Possono essere:

 Condotte allarme sociale; riparatorie volte all’eliminazione delle conseguenze pericolose o dannose in relazione a reati di non elevato Art. 168 bis cp o Episodi giuridici: – Sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato Amnistia (provvedimento generale di clemenza da adottare con legge deliberata con maggioranza dei 2/3 dei membri di ciascuna camera) detenzione o inferiori a 1549euro di pena pecuniaria), Oblazione, Perdono giudiziale per i minori ( Art.169 cp – Per pene inferiori ai 2 anni di

 Accadimenti naturali prescrizione : morte del reo (che deve avvenire prima della condanna), decorso del tempo necessario per la

¶ Intervenute comportando l’ dopoinapplicabilità la commissione del fatto antigiuridico e di qualsiasi sanzione penale prevista per quello specifico reato; prima della condanna definitiva, F Restano ferme le obbligazioni civili da reato come gli obblighi di restituzione e/o risarcimento del danno.  Le  cause di estinzione del reatoL’ art. 170 cp (Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante) sono autonome e specifiche. stabilisce che: “quando un reato è il presupposto di un altro reato, la causa che lo estingue non si estende all’altro reato” quest’ultimo la causa estintiva del primo.^ Vale lo stesso per un reato che è elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato,^ non si estende a  Alla stessa logica si ispira l “nel concorso di più reati, l’amnistia si applica’ art.151 cp in tema di ai singoli reati amnistia per i quali è concessa”: F Nel quadro di “l’estinzione del reato ha effetto soltanto per coloro ai quali la causa di estinzione si riferisce” concorso di persone nel reato, l’ art. 182 cp dispone che:

L’oblazione

D.lgs. 274/2000 giudice di pace: Disposizioni sulla competenza penale del Art.34 : Esclusione della procedibilità nei casi di particolare

(offensività talmente piantine di canapa indiana minima da ritenersi irrilevante) - es. coltivazione di due