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Diritto penale unicusano, Esercizi di Diritto Penale

Esercizi diritto penale unicusano

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 28/04/2020

saverio-russo
saverio-russo 🇮🇹

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Diritto penale domande multiple
1) Rissa
La rissa e un reato a concorso necessario.
La rissa e un reato a concorso eventuale.
Anche colui che e coinvolto colposamente in una rissa risponde
del reato di cui all’art. 588 c.p..
Anche colui che interviene in funzione di paciere risponde del
reato di cui all’art. 588 c.p..
2) Detenzione di materiale pornografico
La detenzione di materiale pornografico e punita piu
gravemente, se il materiale e stato realizzato utilizzando minori
degli anni diciotto.
La detenzione di materiale pornografico e punita, solo se il
materiale e stato realizzato utilizzando minori degli anni diciotto.
La detenzione di materiale pornografico costituisce un antefatto
non punibile.
La detenzione di materiale pornografico costituisce un postfatto
non punibile.
3) Ingiuria e diffamazione
L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la gravita delle frasi
offensive dell’onore.
L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la qualifica del
soggetto agente.
L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la qualifica del
soggetto passivo.
L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la presenza del
soggetto passivo.
4) Omissione di soccorso
L’omissione di soccorso e un delitto colposo.
L’omissione di soccorso e un delitto preterintenzionale.
L’omissione di soccorso e un delitto doloso.
L’omissione di soccorso non e un delitto, bensi un reato
contravvenzionale integrato sia dal dolo, sia dalla colpa, sia dalla
preterintenzione.
5) Istigazione al suicidio
L’istigazione al suicidio costituisce reato sempre e comunque
L’istigazione al suicidio costituisce reato a condizione che il
suicidio avvenga
L’istigazione al suicidio costituisce reato anche se il suicidio
non avviene, purche dal tentativo di suicidio derivi una lesione
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Diritto penale domande multiple 1 ) Rissa La rissa e un reato a concorso necessario. La rissa e un reato a concorso eventuale. Anche colui che e coinvolto colposamente in una rissa risponde del reato di cui all’art. 588 c.p.. Anche colui che interviene in funzione di paciere risponde del reato di cui all’art. 588 c.p.. 2 ) Detenzione di materiale pornografico La detenzione di materiale pornografico e punita piu gravemente, se il materiale e stato realizzato utilizzando minori degli anni diciotto. La detenzione di materiale pornografico e punita, solo se il materiale e stato realizzato utilizzando minori degli anni diciotto. La detenzione di materiale pornografico costituisce un antefatto non punibile. La detenzione di materiale pornografico costituisce un postfatto non punibile. 3) Ingiuria e diffamazione L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la gravita delle frasi offensive dell’onore. L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la qualifica del soggetto agente. L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la qualifica del soggetto passivo. L’ingiuria differisce dalla diffamazione per la presenza del soggetto passivo. 4 ) Omissione di soccorso L’omissione di soccorso e un delitto colposo. L’omissione di soccorso e un delitto preterintenzionale. L’omissione di soccorso e un delitto doloso. L’omissione di soccorso non e un delitto, bensi un reato contravvenzionale integrato sia dal dolo, sia dalla colpa, sia dalla preterintenzione. 5 ) Istigazione al suicidio L’istigazione al suicidio costituisce reato sempre e comunque L’istigazione al suicidio costituisce reato a condizione che il suicidio avvenga L’istigazione al suicidio costituisce reato anche se il suicidio non avviene, purche dal tentativo di suicidio derivi una lesione

personale L’istigazione al suicidio e un elemento sintomatico della pericolosita sociale, da cui deriva l’irrogazione di una misura di sicurezza. 6) Momento consumativo e momento di perfezionamento nel sequestro di persona Nel sequestro di persona, il momento consumativo e successivo al momento di perfezionamento del reato. Nel sequestro di persona, il momento in cui si perfeziona il reato e successivo al momento consumativo. Nel sequestro di persona il momento di perfezionamento e il momento consumativo coincidono. Nel sequestro di persona, il momento di perfezionamento e il momento consumativo, talvolta coincidono, talvolta non coincidono. 7) Sequestro di persona Il sequestro di persona costituisce un reato continuato. Il sequestro di persona costituisce un reato abituale. Il sequestro di persona costituisce un reato permanente. Il sequestro di persona costituisce un reato con effetti permanenti. 8) La previsione dell’evento nell’omicidio colposo La previsione dell’evento aggrava l’omicidio colposo. Nell’omicidio colposo la previsione dell’evento attenua la colpa, perche il soggetto agente dimostra maggiore avvedutezza. Nei delitti di omicidio, il dolo eventuale si discerne dalla colpa cosciente (ossia con previsione dell’evento), in ragione della coscienza e volonta dell’azione. Nell’omicidio colposo, la previsione dell’evento equivale alla prevedibilita.

  1. Coscienza e volontà nei delitti di omicidio Tutti i fatti di omicidio (doloso, preterintenzionale e colposo) sono integrati da una condotta cosciente e volontaria. Solo il fatto dell’omicidio doloso e integrato da una condotta cosciente e volontaria. I fatti di omicidio doloso e preterintenzionale sono integrati da una condotta cosciente e volontaria, la quale e esclusa nell’omicidio colposo. Nell’omicidio colposo la condotta non e volontaria, ma in alcuni casi potrebbe essere cosciente.
  2. Diffamazione e calunnia La diffamazione differisce dalla calunnia per la veridicita dei fatti attribuiti al destinatario. La diffamazione differisce dalla calunnia, perche la prima

Il delitto di violazione di domicilio presuppone lo jus excludendi del soggetto passivo. 15) Chi e il titolare della pretesa punitiva? Il P.M.. il Giudice di Sorveglianza. Il ministro della Giustizia. Il Governo della Repubblica. 16) Violazione di segreto professionale Il delitto di violazione di segreto professionale, previsto e punito dall’art. 622 c.p., puo essere realizzato da chiunque abbia avuto una notizia coperta dal segreto. Il delitto di violazione di segreto professionale, previsto e punito dall’art. 622 c.p., puo essere realizzato solo da un professionista iscritto ad un albo professionale. Il delitto di violazione di segreto professionale, previsto e punito dall’art. 622 c.p., puo essere realizzato solo da un professionista incaricato di un pubblico servizio. Il segreto professionale violato, ai fini della punibilita ex art. 622 c.p., deve riguardare la sicurezza nazionale. 17) Accesso abusivo ad un sistema telematico o informatico Il perfezionamento del reato, previsto e punito dall’art. 615 ter c.p., presuppone lo jus excludendi del soggetto passivo. E’ abusivo qualunque accesso non espressamente autorizzato. L’abuso consiste in un’autorizzazione irregolare. Affinche l’accesso sia regolare, non e necessaria l’autorizzazione espressa, e sufficiente il silenzio assenso del titolare. 18) Lesioni personali Il dolo e una circostanza aggravante del delitto di lesioni personali colpose. La colpa e una circostanza attenuante del delitto di lesioni personali dolose. Le lesioni personali dolose assorbono le lesioni personali colpose. Le lesioni personali dolose e colpose si escludono vicendevolmente, laddove sussistono le une non possono sussistere le altre. 19) Abbandono di persone minori e incapaci Ai fini della punibilita ex art. 591 c.p., si deve intendere per incapace chi non possiede la capacita di intendere e di volere. Ai fini della punibilita ex art. 591 c.p., si deve intendere per incapace chi non e in grado di provvedere a se stesso. Il reato puo essere commesso da chiunque, a prescindere dalla posizione di garanzia.

Il reato puo essere commesso solo dal tutore o altro soggetto qualificato, appartenente all’amministrazione dei servizi sociali. 20) Delitto di percosse Il delitto di percosse rientra nella categoria dei reati di evento (naturalistico). Il delitto di percosse rientra nella categoria dei reati di mera condotta. Le percosse colpose sono punite meno gravemente delle percosse dolose. Le percosse preterintenzionali sono punite piu gravemente delle percosse colpose. 21) Classificazione dei delitti di omicidio Tutti i delitti di omicidio rientrano nella categoria dei reati causalmente orientati. I delitti di omicidio rientrano nella categoria dei reati causalmente orientati, ad eccezione dell’omicidio preterintenzionale. Tutti i delitti di omicidio rientrano nella categoria dei reati con condotta a forma vincolata. Tutti i delitti di omicidio rientrano nella categoria dei reati di condotta necessariamente commissiva. 22) Condotta di omicidio (doloso e colposo) L’omicidio doloso e l’omicidio colposo sono reati con condotta a forma libera. Solo la condotta dell’omicidio doloso (non anche quella dell’omicidio colposo) ha forma libera. Solo la condotta dell’omicidio colposo (non anche quella dell’omicidio doloso) ha forma libera. L’omicidio doloso e l’omicidio colposo sono reati con condotta a forma vincolata. 23) Il concetto di pretesa punitiva differisce dal concetto di potestà punitiva Perché il primo esprime la natura giurisdizionale del provvedimento che irroga la pena, mentre il secondo non la esprime. Perché il primo non esprime la natura giurisdizionale del provvedimento che irroga la pena, mentre il secondo la esprime. Perché il primo esprime la natura amministrativa del provvedimento che irroga la pena, mentre il secondo non la esprime. Perché il primo designa la species, mentre il secondo designa il genus. 24) Una delle sanzioni sotto elencate non appartiene all’ambito delle misure di sicurezza detentive

applicato anche per i fatti pregressi, in omaggio al principio del favor rei. La caducazione con efficacia ex tunc di un decreto legge impedisce di applicarlo anche a fatti commessi sotto la sua vigenza, a prescindere dal fatto che contenga norme penali piu favorevoli al reo. La questione dell’applicabilita del decreto legge non convertito (e percio caducato ex tunc) contenente norme piu favorevoli al reo e rimessa al prudente ed equo apprezzamento del Giudice, secondo le esigenze del caso concreto. 31) E’ applicabile la norma piu favorevole al reo, dichiarata incostituzionale, ai fatti accaduti sotto la sua vigenza? La norma invalidata da una declaratoria di incostituzionalita non puo essere applicata, dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione, a prescindere dal fatto che sia piu favorevole al reo. La dichiarazione di incostituzionalita produce effetti ex tunc, pertanto la norma invalidata, ancorche piu favorevole al reo, non puo essere applicata nemmeno per i fatti accaduti sotto la sua vigenza. La legge invalidata dalla declaratoria di incostituzionalita si applica comunque, ove risulti piu favorevole al reo, ai fatti accaduti sotto la sua vigenza. La questione dell’applicabilita della norma piu favorevole al reo, invalidata dalla declaratoria di incostituzionalita, e rimessa al prudente ed equo apprezzamento del Giudice, secondo le esigenze del caso concreto. 32) Omicidio doloso e omicidio colposo L’omicidio doloso assorbe l’omicidio colposo. L’omicidio colposo assorbe l’omicidio doloso. L’omicidio colposo e speciale rispetto all’omicidio doloso. Tra l’omicidio colposo e l’omicidio doloso non sussiste alcun concorso apparente di norme. 33) Circostanze e tentativo Puo aversi un tentativo circostanziato di delitto, ancorche le circostanze siano state parzialmente realizzate. Puo aversi un tentativo di delitto circostanziato, in base alla valutazione prognostica che nella forma consumata le circostanze sarebbero state compiutamente realizzate. Le uniche circostanze compatibili col tentativo sono quelle che si realizzano nello stesso contesto dell’azione tentata. In omaggio al principio del favor rei, puo configurarsi un tentativo di delitto circostanziato, caratterizzato dalla presenza di sole circostanze attenuanti, in base alla valutazione prognostica

che nella forma consumata le circostanze attenuanti sarebbero state compiutamente realizzate

  1. Tizio da fuoco ad una palazzina, prevedendo ed accettando il rischio che in quel momento vi dorma una persona anziana. Tizio potra rispondere di tentato omicidio realizzato con dolo eventuale? Si, perche il dolo del tentativo e quello della consumazione sono identici, quindi e ammissibile il tentativo con dolo eventuale. Si, perche l’univocita degli atti ha natura oggettiva e non si riflette nel dolo sotto forma di intenzione diretta a commettere il reato. No, perche l’univocita degli atti ha natura soggettiva e coincide con la volonta intenzionalmente diretta a commettere il reato. No, perche la direzione finalistica dell’atto deve essere certa tanto sul piano materiale che su quello psicologico, pertanto non puo dirsi univoco un comportamento che l’agente realizzi senza tendere a realizzarlo. 35) Criterio per discernere l’Inizio dell’attivita punibile nel tentativo Criterio che distingue gli atti preparatori, non punibili, dagli atti esecutivi, punibili. Criterio dell’aggressione alla sfera del soggetto passivo. Criterio dell’azione tipica. Criterio della esposizione a pericolo del bene protetto. 36) Omicidio preterintenzionale Nell’omicidio preterintenzionale, e richiesta la previsione dell’evento. Nell’omicidio preterintenzionale, e richiesta la prevedibilita dell’evento. Nell’omicidio preterintenzionale, prevedibilita e previsione dell’evento vengono a coincidere. Nell’omicidio preterintenzionale, la previsione dell’evento prescinde dalla prevedibilita. 37) Criterio di accertamento della colpa (nell’omicidio) Nell’omicidio colposo, il criterio basilare, per accertare la colpa, fa riferimento al soggetto agente concreto. Nell’omicidio colposo, determinato da imperizia, si prendono in considerazione le cognizioni e le capacita del soggetto agente, non quelle dell’homo eiusdem condicionis et professionis. Nell’omicidio colposo, il criterio basilare, per accertare la colpa, fa riferimento a un soggetto astratto (uomo medio, bonus paterfamilias, homo eiusdem condicionis et professionis). L’homo eiusdem condicionis et professionis costituisce il parametro di riferimento solo nei casi di omicidio colposo,

La correlazione pretesobbligo fa si che il mancato esercizio della pretesa punitiva comporti la piena liceita del fatto. La correlazione pretesobbligo non e assoluta ma relativa, nel senso che in alcuni casi eccezionali puo sussistere l’obbligo giuridicopenale a prescindere dalla pretesa punitiva. 45) La norma penale ha natura, funzione e identita esclusivamente sanzionatorie? No. La norma penale contiene precetto e sanzione. La sua funzione sanzionatoria e accessoria alla funzione precettiva. Si. La norma penale ha natura esclusivamente sanzionatoria, in quanto il suo c.d. precetto si ricava dalle regole di altre branche dell’ordinamento giuridico o dalle regole sociali. No. Cio che veramente identifica la norma penale non e la sanzione, essendo sanzionati anche gli illeciti civili e amministrativi, bensi la tutela di un bene giuridico di rilevanza costituzionale. La sanzione presuppone un comando, pertanto la norma penale consiste in primo luogo in un imperativo. 46) La scienza penalistica, come tutte le scienze umane, elabora categorie e tipi astratti. Nella logica astratta della scienza penalistica, il destinatario (tipologico) della pretesa punitiva E’ colui che ha commesso un reato. E’ colui che si suppone abbia commesso un reato. E’ colui che e probabile abbia commesso un reato. E’ colui che sara giudicato per la commissione di un reato. 47) Il diritto penale differisce dal diritto civile Perche appartiene all’area di diritto pubblico. Perche e un diritto sanzionatorio. Perche e un diritto oggettivo. Perche e un diritto di derivazione legislativa. 48) Il diritto penale differisce dal diritto civile Perche regola una materia diversa. Perche appartiene ad un soggetto diverso. Perche e necessariamente controverso. Perche non e espressione della paritaria condizione delle parti del rapporto giuridico. 49) Una sola delle figure soggettive sottoelencate rientra nella logica astratta della scienza penalistica Indagato. Imputato. Reo. Condannato.

50) Relazione tra la pretesa punitiva e la e norma penale La pretesa punitiva si immedesima nella norma penale. La pretesa punitiva e il contenuto della norma penale. La pretesa punitiva e il contenuto del diritto soggettivo nascente dalla norma penale. La pretesa punitiva e il contenuto del diritto soggettivo che nasce dalla norma penale e si estingue con essa. 51) Pretesa punitiva e norma di comportamento La norma di comportamento e la norma penale si identificano. sua volta la pretesa punitiva e racchiusa interamente nella norma penale. In conclusione, la norma di comportamento e la pretesa punitiva sono due facce della stessa medaglia. La norma di comportamento, supposta dalla norma penale sanzionatoria, preesiste ad essa. La regola comportamentale e universale, nel senso che e valida erga omnes, mentre la pretesa punitiva crea un rapporto giuridico fra due soggetti. Il nesso che si instaura tra la regola e il diritto sanzionatorio non e dunque una relazione tra norme, ne una correlazione interna alla stessa norma, puo essere letto invece come un legame funzionale tra l’ordine giuridico e il mezzo di tutela (penalistico) dell’orine giuridico. La regola di comportamento e creata dal legislatore penale, che determina la sanzione penale. Tale regola non e altro che un precetto legislativo; a sua volta il carattere precettivo della norma penale e legato alla sanzione, nel senso che la mancanza della sanzione esclude la sussistenza del precetto. In questa logica, ne la regola di comportamento, ne la pretesa punitiva sono veramente autonome l’una dall’altra. Non sussiste alcun legame tra la pretesa punitiva e la norma di comportamento; quest’ultima puo appartenere all’ordine giuridico, ma puo anche appartenere all’ordine etico, oppure all’ordine dei costumi sociali. 52) Quale delle sotto elencate relazioni, tra la pretesa punitiva e il processo penale, ha la priorita logica sulle altre, perche meglio delle altre coglie l’essenzialita del nesso? Rapporto di funzionalita, in quanto il processo penale e il mezzo di realizzazione della pretesa punitiva. Rapporto temporale, in quanto la pretesa punitiva precede il processo penale. Relazione di estraneita logica, giacche la pretesa punitiva suppone un fatto di reato commesso, il processo penale suppone un fatto di reato da accertare. Rapporto di intraneita, in quanto l’esercizio dell’azione penale e l’esercizio della pretesa coincidono. 53) Nozione di diritto oggettivo

No, perche la querela non attiene al fatto di reato. Si, perche la procedibilita presuppone un procedimento gia avviato da una notitia criminis e prima della querela nessun procedimento e in corso. Si, perche la norma sostanziale e non quella processuale prevede la querela di parte. 59) La fattispecie legislativa È la fonte accessoria della pretesa punitiva. Non è la fonte della pretesa punitiva. È la fonte esclusiva della pretesa punitiva, ma insufficiente a esprimere la sua interezza. È la fonte esclusiva della pretesa punitiva, sufficiente a esprimere la sua interezza. 60) Al di fuori della verbalizzazione legislativa Nulla può condizionare la pretesa punitiva. Solo norme extrapenali espressamente richiamate possono condizionare la pretesa punitiva. Solo norme penali espressamente richiamate possono condizionare la pretesa punitiva. Anche i principi generali di civiltà giuridica possono condizionare la pretesa punitiva. 61) Il divenire della pretesa punitiva La pretesa punitiva, una volta sorta, è immutabile. La pretesa punitiva può mutare, secondo l'opinione del suo titolare. La dinamica della pretesa punitiva prescinde da qualsiasi interesse facente capo a un soggetto. La dinamica della pretesa punitiva esprime l'interesse pubblico che fa capo a un organo amministrativo. 62) L'identità penalistica della norma Risiede nella sanzione Risiede nel precetto Risiede nel dolo Risiede nell'imputabilità 63) Nella successione di leggi, si ritiene unanimemente che si debba applicare il criterio della legge più favorevole in concreto. Tale criterio Confligge con l'idea del diritto penale oggettivo. Confligge con l'idea del diritto penale soggettivo. Confligge con l'idea dell'autosufficienza del diritto positivo. Implementa il principio della discrezionalità del Giudice. 64) I soggetti del rapporto giuridico nascente dalla pretesa punitiva

Sono due, il p.m. e l'indagato. Sono due, il p.m. e il reo. Sono tre, il p.m., l'imputato e il giudice. Sono tutti coloro che hanno partecipato alla commissione del reato. 65) Il concetto di pretesa punitiva è il complemento logico Del processo cognitivo. Del processo esecutivo. Del sistema processuale accusatorio. Del sistema processuale inquisitorio. 66) Si fa questione In dottrina se la querela afferisca al diritto processuale oppure al diritto sostanziale. E' preferibile la seconda opinione perché La fase delle indagini preliminari non è considerata processuale. In mancanza di querela, le indagini preliminari cessano. La remissione della querela estingue il reato. La remissione della querela determina l'improcedibilità del reato. 67) Il querelante può essere considerato titolare della pretesa punitiva? Si, sempre. Si, talvolta. No, sempre. No, talvolta. 68) La querela può essere considerata una condizione della pretesa punitiva? Si, sempre. Si, talvolta. No, sempre. No, talvolta. 69) La pretesa punitiva può essere sottoposta a condizioni? No, mai. Ciò si deve al principio costituzionale dell'obbligatorietà dell'azione penale. No, mai. Ciò si deve al principio costituzionale dell'obbligatorietà generale della legge. Si. La pretesa punitiva, come tutti i diritti, può essere sottoposta alle condizioni previste dalla legge. Si. Tali condizioni sono valutate dal giudice in relazione alle circostanze concrete del fatto. 70) Esercizio della pretesa punitiva La pretesa punitiva si esercita esclusivamente nel processo cognitivo e precisamente il suo esercizio ha inizio con la richiesta del P.M. di rinvio a giudizio.

presenza del reo nel territorio dello Stato. Si, in casi eccezionali previsti dalla legislazione premiale a favore dei pentiti. Si, nei casi dei delitti aggravati dall’evento (successivo). 75) Distinzione tra ordine giuridico e ordine etico L’ordine giuridico si distingue dall’ordine etico, per la natura intrinseca delle sue regole Per l’oggetto delle sue regole Per la fonte delle sue regole Per la natura delle relazioni che nascono dalle sue regole. 76) Tizio, sindaco del comune di Alfa, avvantaggia il cugino, concedendogli un’autorizzazione all’apertura di un ristorante, seppur nel rispetto di tutte le norme legislative e regolamentari. Di quale reato risponde? Di nessun reato. Di truffa. Di abuso d’ufficio. Di peculato. 77) Rissa Il fatto di partecipare a una rissa, punito ai sensi dell’art. 588, consiste nella materiale presenza del soggetto nel contesto spaziotemporale della rissa. Il fatto di partecipare a una rissa, punito ai sensi dell’art. 588, consiste In atti di violenza fisica posti in essere nel contesto spaziotemporale della rissa. Il fatto di partecipare a una rissa, punito ai sensi dell’art. 588, puo consistere anche in atti di provocazione o mera istigazione. Il fatto di reato punito ai sensi dell’art. 588 richiede la volonta di partecipare; pertanto non sussiste, se, per esempio, il soggetto si trova coinvolto al fine di pacificare gli animi. 78) Circonvenzione di persone incapaci Consiste nel fatto di procurarsi un ingiusto profitto, inducendo una persona incapace d’intendere e di volere a compiere un atto dispositivo a suo danno. Consiste nel fatto di indurre una persona incapace d’intendere e di volere a compiere un atto dispositivo a suo danno, al fine di procurarsi un ingiusto profitto. Consiste nel fatto di indurre una persona psichicamente deficiente, non necessariamente incapace d’intendere e di volere, a compiere un atto dispositivo a suo danno, al fine di procurarsi un ingiusto profitto. Consiste nel fatto di procurarsi un ingiusto profitto abusando di una persona psichicamente deficiente, non necessariamente incapace d’intendere e di volere.

79) Danneggiamento Il danneggiamento di sistemi informatici rientra nella previsione della fattispecie generale di danneggiamento di cui all’art. 635 c.p.. Il danneggiamento di sistemi informatici integra una fattispecie a se stante, in rapporto di specialita con la fattispecie generale di danneggiamento di cui all’art. 635 c.p.. Il danneggiamento di sistemi informatici integra una fattispecie a se stante, che entra in rapporto di consunzione con la fattispecie generale di danneggiamento di cui all’art. 635 c.p., assorbendo quest’ultima. Il danneggiamento di sistemi informatici integra una fattispecie a se stante, che entra in rapporto di consunzione con la fattispecie generale di danneggiamento di cui all’art. 635 c.p., essendo assorbita da quest’ultima. 80) Rivelazione di segreto professionale E’ punibile a querela di parte sempre e comunque. E’ punibile d’ufficio sempre e comunque. E’ punibile a querela di parte, se non sono coinvolti interessi pubblici E’ punibile d’ufficio, se dal fatto deriva un indebito vantaggio per operatori stranieri. 81) Violazione di domicilio E’ punibile a querela di parte sempre e comunque. E’ punibile d’ufficio sempre e comunque. E’ punibile a querela di parte, se il fatto non arreca molestia ai vicini. E’ punibile d’ufficio, se ne deriva un turbamento dell’ordine pubblico. 82) Violazione di domicilio Consiste esclusivamente nel fatto di introdursi nel domicilio altrui senza il consenso dell’avente diritto. Consiste nel fatto di introdursi o trattenersi nel domicilio altrui senza il consenso dell’avente diritto; la pena nei due casi e la stessa. Consiste nel fatto di introdursi o trattenersi nel domicilio altrui senza il consenso dell’avente diritto; nel secondo caso la pena e piu lieve, perche il precedente consenso (all’introduzione) attenua la colpevolezza. Consiste nel fatto di introdursi o trattenersi nel domicilio altrui senza il consenso dell’avente diritto; nel secondo caso la pena e piu grave, perche il soggetto agente approfitta di una relazione sociale di favore (che giustifica l’introduzione nel domicilio) per commettere un illecito.

pena nel primo caso e piu lieve che nel secondo. 87) Delitto di usurpazione La condotta del delitto di usurpazione riguarda i pubblici uffici. La condotta del delitto di usurpazione riguarda i pubblici servizi. La condotta del delitto di usurpazione riguarda i beni immobili. La condotta del delitto di usurpazione riguarda le universalita di beni mobili. 88) Danneggiamento Il danneggiamento colposo e punito con una pena edittale inferiore a quella del danneggiamento doloso. Il danneggiamento colposo e punito con una pena inferiore a quella del danneggiamento doloso, per effetto di un’attenuante speciale. Il danneggiamento colposo non e punito. Il danneggiamento colposo e punito con una pena inferiore a quella del danneggiamento doloso, per effetto di un’attenuante generale. 89) Art. 650 c.p. Questa fattispecie e definita in dottrina norma penale in bianco, perche rinvia a un comando concreto di un’Autorita amministrativa. Questa fattispecie e definita in dottrina norma penale in bianco, perche manca l’indicazione del fatto storico. Questa fattispecie e definita in dottrina norma penale in bianco, perche indica la regola di condotta violata, ma non indica le modalita comportamentali della violazione. Questa fattispecie e definita in dottrina norma penale in bianco, perche non indica la regola di condotta, ma un evento lesivo. 90) Istigazione a delinquere E’ punita a condizione che sia accolta, in virtu del principio generale di offensivita. E’ punita a prescindere dall’accoglimento, perche l’ordine pubblico e messo in pericolo dal solo fatto dell’istigazione. Tale delitto costituisce un’eccezione al principio generale cogitationis poenam nemo patitur. Vige la regola generale di cui all’art. 115 c.p., pertanto si puo applicare una misura di sicurezza in caso di mancato accoglimento dell’istigazione. 91) Falso documentale Tutti i falsi concernenti una scrittura privata sono perseguibili a querela di parte. In linea di massima i falsi concernenti una scrittura privata sono perseguibili a querela di parte. Si procede d’ufficio se il falso

riguarda un testamento olografo. Ai fini della perseguibilita del reato, e indifferente che il falso concerna una scrittura privata o un atto pubblico. E’ rilevante invece la destinazione d’uso del documento falsificato; se e pubblica, il reato e perseguibile d’ufficio; se e privata, e necessaria la querela di parte. Ai fini della perseguibilita del reato, e indifferente che il falso concerna una scrittura privata o un atto pubblico ed e anche indifferente la destinazione d’uso del documento falsificato. 92) Spendita di monete falsificate ricevute in buon fede La fattispecie di cui all’art. 457 c.p. configura una responsabilita colposa, perche presuppone la ricezione di buona fede e la connessa disattenzione’negligenza nella successiva spendita delle monete false. La fattispecie di cui all’art. 457 c.p. configura una responsabilita oggettiva, perche presuppone la ricezione di buona fede e non richiede la successiva mala fede, pertanto incrimina e punisce il semplice fatto oggettivo della (successiva) spendita delle monete false. La fattispecie di cui all’art. 457 c.p. configura una responsabilita dolosa, perche presuppone la buona fede solo nella fase della ricezione, mentre nella fase della spendita richiede che il soggetto agente sia consapevole della falsita delle monete. Il fatto preveduto dall’art. 457 c.p. e punibile sia a titolo di colpa sia a titolo di dolo, secondo che la buona fede iniziale (all’atto della ricezione) permanga o meno al momento della spendita. 93) Favoreggiamento La condotta illecita del favoreggiatore e antecedente al fatto di reato presupposto. La condotta del favoreggiatore e susseguente al fatto di reato presupposto. Nel caso in cui il favoreggiatore abbia contribuito a commettere il reato presupposto, risponde anche di quest’ultimo. La condotta del favoreggiatore di solito e susseguente al reato presupposto; tuttavia nel caso di reato permanente, si puo verificare la contemporaneita, nel senso che il favoreggiamento si puo verificare quando ancora non e cessata la permanenza del reato presupposto. Il favoreggiamento sussiste a due condizioni: che il reato presupposto sia stato consumato; che il favoreggiatore non abbia contribuito a realizzare il reato presupposto. 94) Appropriazione indebita E’ sempre punibile a querela della persona offesa E’ sempre punibile d’ufficio.