Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto - Pietro Perlingeri, Schemi e mappe concettuali di Diritto Privato

A. Realtà sociale e ordinamento giuridicoD. Fatto ed effetto giuridico B fonti del diritto

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 23/06/2020

eros-imbrogno-1
eros-imbrogno-1 🇮🇹

5

(1)

3 documenti

1 / 16

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
MANUALE DI DIRITTO CIVILE
DI PIETRO PERLINGERI
Di Imbrogno Eros
PARTE PRIMA
A. Realtà sociale e ordinamento giuridico
Ordinamento giuridico, norma, diritto positivo, dispositivo articolo e norma, sistema giuridico, legalità e
legittimità
Una Norma è l’unità minima dell’ordinamento che prescrive una regola. Quindi ci fanno capire ciò che è
lecito e ciò che non lo è.
Il linguaggio di una norma è prescrittivo e non descrittivo.
La norma deriva dalla disposizione ovvero un emanato linguistico, da ciò la norma deve essere interpretata
In caso di violazione della norma, si ricorre alla sanzione (art. 2043)
Che differenza c’è tra norma DEROGABILE & INDEROGABILE?
- La NORMA DEROGABILE è la regola che rappresenta
- La NORMA INDEROGABILE è la autoregolamentazione
Che differenza c’è tra regola e principio?
- La REGOLA è una norma che richiede un certo tipo di comportamenti.
- Il PRINCIPIO è una norma che impone il valore.
Ogni REGOLA È RICONDUCIBILE AD UN PRINCIPIO.
Quando due o più regole sono applicabili alla medesima fattispecie c’è un concorso di regole.
Quando invece due o più regole vanno in conflitto tra loro si chiama conflitto di regole.
Come si risolve un conflitto di regole?
Le regole si dividono i 4 criteri:
1) CRITERIO GERARCHICO: Tra due regole in conflitto prevale quella posta più forte (costituzionale su
ordinaria)
2) CRITERIO DI SPECIALITA’: Prevale la regola specifica rispetto all’altra
3) CRITERIO CRONOLOGICO: Prevale la regola emanata per ultimo
4) CRITERIO DI COMPETENZA
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto - Pietro Perlingeri e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Diritto Privato solo su Docsity!

MANUALE DI DIRITTO CIVILE

DI PIETRO PERLINGERI

Di Imbrogno Eros

PARTE PRIMA

A. Realtà sociale e ordinamento giuridico Ordinamento giuridico, norma, diritto positivo, dispositivo articolo e norma, sistema giuridico, legalità e legittimità Una Norma è l’unità minima dell’ordinamento che prescrive una regola. Quindi ci fanno capire ciò che è lecito e ciò che non lo è. Il linguaggio di una norma è prescrittivo e non descrittivo. La norma deriva dalla disposizione ovvero un emanato linguistico, da ciò la norma deve essere interpretata In caso di violazione della norma, si ricorre alla sanzione (art. 2043) Che differenza c’è tra norma DEROGABILE & INDEROGABILE?

  • La NORMA DEROGABILE è la regola che rappresenta
  • La NORMA INDEROGABILE è la autoregolamentazione **Che differenza c’è tra regola e principio?
  • La REGOLA** è una norma che richiede un certo tipo di comportamenti. - Il PRINCIPIO è una norma che impone il valore. Ogni REGOLA È RICONDUCIBILE AD UN PRINCIPIO. Quando due o più regole sono applicabili alla medesima fattispecie c’è un concorso di regole. Quando invece due o più regole vanno in conflitto tra loro si chiama conflitto di regole. Come si risolve un conflitto di regole? Le regole si dividono i 4 criteri:
  1. CRITERIO GERARCHICO: Tra due regole in conflitto prevale quella posta più forte (costituzionale su ordinaria)
  2. CRITERIO DI SPECIALITA’: Prevale la regola specifica rispetto all’altra
  3. CRITERIO CRONOLOGICO: Prevale la regola emanata per ultimo
  4. CRITERIO DI COMPETENZA

B. Fonti del diritto Sono Fonti del diritto gli atti o i fatti che modificano norme giuridiche, le fonti si possono dividere in una gerarchia ben definita:

  • Fonti costituzionali , che stanno al vertice della gerarchia
  • Fonti comunitarie (UE) che si dividono in “ regolamenti ” i quali sono attivabili dagli stati membri e quindi vincolano i soggetti che ne fanno parte; e le “ direttive ” non applicabili subito, ma si attende che ogni stato le attivi.
  • Fonti primarie (leggi ordinarie)
  • Fonti secondarie (regolamenti amministrativi)
  • Fonti terziarie (consuetudini) Poi possiamo avere altri tipi di fonti, come quelle che intercorrono tra STATO E REGIONE chiamate di Competenza concorrente, mentre quelle che si rivolgono solo alle REGIONI di competenza residuale. I criteri sono divisi in GERARCHIA, questa è divisa a sua volta in ATTIVA E PASSIVA: - ATTIVA è la capacità di una norma di creare, modifica o estinguere norme giuridiche - PASSIVA è la capacità di resistere ad una abrogazione C. Principi Nel diritto principi generali sono norme giuridiche di contenuto generale che esprimono valori ai quali si conformano altre norme dell’ordinamento Il diritto privato si avvale di 4 principi:
    • PRINCIPIO DEL PERSONALISMO
    • PRINCIPIO DELLA DEMOCRATICITA’
    • PRINCIPIO DELLA DIVISIONE DEI POTERI
    • PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA Questi 4 PRINCIPI limitano la funzione legislativa. D. Fatto ed effetto giuridico Il Fatto è l’evento da cui deriva l’effetto giuridico Ciò che modifica o estingue è la situazione oggettiva. I fatti si distinguono in:
    • Naturali : eventi che non dipendono dalla volontà dell’uomo
    • Umani : il contrario e sono formati da due sotto categorie: o Negozi giuridici, quando il soggetto è consapevole dell’atto ma non degli effetti, o Atti giuridici, quando il soggetto è consapevole dell’atto e degli effetti. Il fatto è illecito quando va contro alle norme

PARTE SECONDA

A. Persone fisiche La persona fisica è il singolo individuo soggetto nella sua individualità. Il quale gode di: A) CAPACITA’ GIURIDICA: si acquisisce alla nascita e si perde alla morte B) CAPACITA’ DI AGIRE: si acquisisce al 18 anno di età e si perde in caso di pena accessoria del soggetto (ergastolo) Ogni soggetto è registrato fin dalla nascita in un luogo, questo può essere chiamato in tre modi diversi:

- Domicilio: È il luogo in cui una persona stabilisce la sede dei suoi affari e interessi (lavoro all’estero) In caso di minore, il domicilio è quello dei genitori; in assenza dei genitori è quello del tutore - Residenza: È il luogo in cui il soggetto vive abitualmente - Dimora: È il luogo dove il soggetto pernotta per un breve periodo (vacanza) Poi abbiamo il caso dei diversi tipi di allontanamento del soggetto e sono 4: La MORTE produce l’estinzione della persona fisica La SCOMPARSA consiste nell’allontanamento del suo domicilio o residenza L’ASSENZA è quando il giudice, passati i 2 anni dalla non presenza dell’individui cede la sua eredità ai suoi eredi, ma loro non possono vendere o utilizzare tali beni, perché l’assenza non si sostituisce alla morte La COMMORIENZA è quando si presenta la morte simultanea di due individui Parliamo di POTESTA’ GENITORIALE, quando i genitori hanno poteri-doveri verso i figli sia per quanto riguarda l’educazione, la correzione e l’istruzione. Poi abbiamo la POTESTA’ TUTORIA, che è diversa dalla precedente, in quanto subentra in assenza dei genitori. Si parla di MINORE EMANCIPATO, quando il minore di 16 anni contrae il matrimonio e i genitori perdono la rappresentanza dello stesso. Quando il MINORE con INFERMITA’ MENTALE si trova ad essere incapace di provvedere ai propri interessi, subentra un amministratore di sostegno.

B. persone giuridiche Quando le persone vanno ad associarsi vanno a creare quello che si chiama ENTE GIURIDICO, con capacità di agire e capacità giuridica. L’ente giuridico è caratterizzato dalla Autonomia Patrimoniale , ovvero la separazione del patrimonio dell’ente da coloro i quali fanno parte della organizzazione. Alcuni tipi di associazioni di persone giuridiche sono: L’ASSOCIAZIONE che è costituita da più persone con scopo comune, deve essere accessibile a tutti e prende il nome di struttura aperta. L’associazione è formata dalla:

- Assemblea che riunisce tutti gli associati - Amministratori , coloro i quali gestiscono il tutto Il COMITATO che è una organizzazione che ha uno scopo altruistico (come la raccolta fondi ecc.) Le FONDAZIONI sono quegli enti che hanno un patrimonio destinato alle Pubbliche utilità

PARTE TERZA

A. Situazioni esistenziali I diritti sono di due tipi:

- Patrimoniali , riguardano il campo economico - Non patrimoniali riguardano la personalità del singolo ed hanno la funzione di tutela Tra le situazioni non patrimoniali abbiamo i diritti della personalità che sono appunto i “diritti inviolabili” ovvero: - Diritto alla vita , che anche se non presente nella costituzione ha valore assoluto - Diritto al nome - Diritto alla salute - Diritto all’immagine e alla riservatezza , che si occupa prevalentemente della privacy dell’individuo -Diritto all’istruzione e alla educazione B. Situazioni reali di godimento I BENI (art 810) sono le cose che formano oggetto di diritti, possono essere: - Materiali , ovvero le cose corporali

C. Situazioni possessorie Il Possesso è il potere sulla cosa che si manifesta in una attività, consiste nel godere e utilizzare quella determinata cosa. Il possesso è diverso dalla detenzione che è quando il soggetto gode della cosa ma non ha intenzione di usarla. Il possesso si può qualificare in due modi:

- Possesso in Buona Fede: È colui che possiede un bene ma ignora di ledere un altro soggetto (art.1147) - Possesso in Mala Fede: Il contrario (art.1153) Le azioni di difesa del possesso sono: - Azioni possessorie che si dividono in  Azione di reintegrazione spetta al possessore che è stato violentemente spogliato di quel bene e reintegrare il tutto.  Azione di manutenzione può essere richiesta dal possessore spogliato dai beni, entro un anno dall’evento. - Azioni di nunciazione quando il possessore denuncia il danno ricevuto. D. Situazioni di credito e di debito Il diritto tradizionale ci dice che ci sono due tipi di situazione soggettive, il DIRITTO DI CREDITO e il DIRITTO REALE. - IL DIRITTO DI CREDITO consiste in una prestazione di dare o consegnare (es. pagamento del prezzo di vendita) - IL DIRITTO REALE è un diritto sulle cose, il titolare ha azioni in giudizio contro chiunque contesti l’esercizio del suo diritto Il RAPPORTO OBBLIGATORIO, appunto obbliga il debitore ad eseguire una prestazione patrimoniale al creditore. Questo implica che l’interesse del creditore non può mancare proprio perché in caso di mancanza del rapporto obbligatorio il debito si estingue I beni del debitore si possono sequestrare mediante un vero e proprio processo, questo si chiama SEQUESTRO CONSERVATIVO , se il debitore continua a rifiutarsi di pagare, scatterà il pignoramento. Pagamento dell’indebito L’INDEBITO è un pagamento di un danno che il debitore ha nei confronti del creditore

Caso in cui il debitore non paga? Se il debitore non paga il creditore compie un reato se lo minaccia. Costringere il debitore al pagamento è possibile SOLO rivolgendosi al giudice. Se il creditore possiede un titolo può procedere al pignoramento dei beni del debitore se questo dopo 10 giorni non restituisce il denaro. Nel caso in cui il debitore non possiede nulla, si prendono il 50% dei beni del coniuge nel caso in cui entrambi sono in comunione dei beni. L’azione non può essere svolta nei confronti dei figli. Il LUOGO per il pagamento lo decide il creditore ESTINZIONE DELL’ADEMPIMENTO-CASO Cosa succede nel caso che i due soggetti sono debitori e creditori l’uno ai confronti dell’altro? Quando abbiamo questo caso si parla di COMPENSAZIONE , ovvero i debiti vengono estinti nel caso in cui siano della stessa fattispecie, altrimenti no. Si parla di MORA (art.1206) quando non si paga una certa somma in un certo periodo determinato, quindi alla somma si aggiungono gli interessi. E. Situazioni di garanzia patrimoniale Le situazioni patrimoniali garantiscono che il debitore nei confronti del creditore abbia RESPONSABILITA’ PATRIMONIALE (ha per oggetto il denaro) E PERSONALE (art.2740). Le CAUSE DI PRELAZIONE garantiscono assistenza al creditore, queste sono di tre tipi:

- PRIVILEGIO (quei crediti che hanno la precedenza rispetto altri) - PREMIO il possesso della cosa passa al creditore - IPOTECA il possesso della cosa passa al debitore L’ipoteca nasce nei pubblici registri mobiliari come i “catasti” e può essere: I. Legale II. Giudiziale III. volontaria Si parla di FIDEIUSSIONE quanto a garantire non sono i beni ma le persone.

PARTE QUARTA

A. Autonomia negoziale e Autonomia contrattuale

1. Autonomia “privata”, eteronomia e autotutela Per AUTONOMIA PRIVATA si intende il potere riconosciuto al privato di regolare da sé i propri interessi, tramite il “negozio giuridico”. Il concetto di autonomia privata molte volte viene associato al concetto di AUTOTUTELA che è il potere del soggetto a “tutelare” e non regolare i propri interessi (legittima difesa). Autonomia privata e autotutela formano il concetto di ETERONIMIA tutti quegli atti emanati dall’esterno che vanno a influenzare altri soggetti (sentenze o decreti). Concetto di autonomia negoziale: dialettica negozio-contratto L’autonomia privata si fonda su due mezzi: - Autonomia negoziale , ovvero i fatti e gli atti giuridici. L’autonomia negoziale gode di una struttura unilaterale, bilaterale e plurilaterale ed è generico. - Autonomia contrattuale, che si manifesta con il compimento di un contratto. L’autonomia contrattuale può essere bilaterale o plurilaterale ed è specifico Autonomia singolare e collettiva, di scambio e associativa In riferimento al NEGOZIO GIURIDICO, molti sono gli articoli che tutelano il negozio, come ad esempio “la libertà associativa” ecco perché l’autonomia può essere: INDIVIDUALE (al singolo), COLLETTIVA (pubblico ampio) E ASSOCIATIVA (scopo comune). Quando parliamo di INEFFICACIA DEL NEGOZIO GIURIDICO è quando si ha l’impossibilità di produrre effetti giuridici Mentre In riferimento al NEGOZIO CONTRATTUALE, ci imbattiamo nel PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA’ DI UN CONTRATTO, dove il contratto deve trovarsi in una condizione di equilibrio per entrambe le parti. Gli elementi essenziali del negozio e requisiti del contratto Come stabilisce l’articolo 1321 la parte di un contratto non è la persona ma bensì il centro di interessi. Accanto ai contratti si collocano gli “ accordi ” e le “ convenzioni ” che non sono presenti nel codice civile ma che sono importanti per regolare le questioni di comune interessi tra due o più soggetti.

Contratto Gli elementi essenziali del negozio e requisiti del contratto Come stabilisce l’articolo 1321 la parte di un contratto non è la persona ma bensì il centro di interessi. Il contratto deve essere eseguito secondo buona fede, questa si applica tramite la “RATIO LEGIS”, cioè la buona fede deve essere presente per tutta la vita del contratto. Quindi la parte deve essere DETERMINATA e DETERMINABILE e IDENTIFICATA. Le parti vanno a creare un RAPPORTO GIURIDICO PATRIMONIALE. Accanto ai contratti si collocano gli “ accordi ” e le “ convenzioni ” che non sono presenti nel codice civile ma che sono importanti per regolare le questioni di comune interessi tra due o più soggetti. Differenza tra contratti tipici ed atipici I CONTRATTI TIPICI sono quei contratti previsti dalla legge I CONTRATTI ATIPICI non sono regolati dalla legge ma sono validi solo in caso di causa lecita Per essere tali i contratti devono avere:

  1. L’accordo : si ha un accordo quando due o più persone manifestano reciprocamente le proprie volontà. o Tacito o espresso
  2. La causa
  3. L’oggetto : è rappresentato dalla cosa o dal bene in questione
  4. La forma : è il modo con cui viene espressa la volontà delle parti Nella rappresentanza un soggetto ha lo scopo di curare un interesse altrui (chiamata anche capacità naturale)

- L’OGGETTO, viene definito non come un bene materiale ma come identità logica. Es: nel caso di un contratto di appalto, l’oggetto si identifica all’interno del progetto- oppure nella compravendita di una casa, l’oggetto è il disegno della stessa. Se manca solo uno di questi termini, il contratto è NULLO. Come si forma un contratto? Si forma tramite l’incontro di due atti che sono la PROPOSTA E L’ACCETTAZIONE. LA PROPOSTA si identifica qualora il soggetto fa capire l’intenzione di stipulare un contratto, mentre L’ACCETTAZIONE si realizza mediante l’esito positivo della proposta. Entrambe si possono revocare, solo e solamente quando il contratto non è concluso. Di solito prima di emanare un contratto definitivo, si stipula un CONTRATTO PRELIMINARE. Le ragioni per cui si stipula un preliminare può essere perché non si abbia la somma necessaria oppure si debbano perfezionare ancora alcune cose essenziali. Abbiamo un altro tipo di CONTRATTO, quello DEI CONSUMATORI. IL CODICE DEL CONSUMO nasce per tutelare la parte debole del contratto, che è appunto il consumatore e non il professionista. L’articolo 33 del codice del consumo, stabilisce che non ci debba essere una CLAUSOLA VESSATORIA, ovvero non ci debba essere uno squilibrio dei diritti/obblighi a carico del consumatore Con L’ACCORDO SIMULATORIO le parti stipulano un contratto ma in realtà non ne vogliono gli effetti oppure vogliono la produzione di effetti diversi. L’accordo può essere: ASSOLUTO, quando non si vogliono gli effetti RELATIVO, quando vogliono gli effetti di un altro contratto Alla base del contratto c’è l’ACCORDO precedente delle parti. Esempio di assoluto: fingo di vendere la mia casa ma in realtà ne rimango il proprietario. Esempio di relativo: le parti fingono una vendita ma in realtà vogliono una donazione. Qualora la simulazione viene scoperta, i soggetti coinvolti sono: LE PARTI I TERZI I CREDITORI

Lo scioglimento del contratto può avvenire mediante alcuni modi, tipo con:

**- Scadenza del termine

  • Condizione risolutiva** , cessazione degli effetti del negozio. - Invalidità , quando il negozio è in contrasto con una norma di legge. **- Mutuo dissenso
  • Rescissione** , avviene quando è presente una anomalia all’inizio della formazione del contratto. La rescissione può essere provocata da: STATO DI PERICOLO STATO DI BISOGNO - Risoluzione , ovvero scioglimento ed estinzione dei vincoli prodotti. La risoluzione è diversa dalla “ invalidità ” in quanto si basa sui vizi che sono presenti nel contratto fin dall’inizio; la risoluzione agisce sui vizi che sono sopravvenuti in un secondo momento. Con lo scioglimento il soggetto è liberato dai debiti contrattuali. Rafforzamento del vincolo tramite clausola penale e caparra Ci si rifà alla clausola penale quando si vogliono rafforzare le obbligazioni assunte. La clausola penale è una sanzione di natura obbligatoria collegata all’inadempimento. La caparra è la somma di denaro che si versa come anticipo

La RESPONSABILITA’ SU SOGGETTO INCAPACE , ovvero su soggetto incapace di intendere e di volere, in questo caso la responsabilità è di colui il quale era tenuto alla sua sorveglianza. La RESPONSABILITA’ PER L’ESERCIZIO DI ATTIVITA’ PERICOLOSE LA RESPONSABILITA’ PER PRODOTTI DIFETTOSI (prendiamo l’esempio del venditore di bombole, che ne consegna una ad una famiglia, questa dopo un po' esplode, i danni devono essere pagati dal fabbricatore ma in assenza rivanno sul venditore) La RESPONSABILITA’ PER DANNI AMBIENTALI La prevenzione dell’illecito si può creare:

- Evitando il danno - Riparare gli effetti negativi prodotti dal danno