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diritto privato comparato, Schemi e mappe concettuali di Diritto Privato Comparato

mappe e tabelle utili per capire le varie differenze del diritto privato nei vari sistemi

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 01/07/2025

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RODOLFO SACCO!
Formanti e regole: #
Sacco rifiuta l'idea che la regola giuridica sia semplicemente quella definita dalla
legge. Invece, la considera come il risultato di un processo che include la legge
(formante legislativo), la sua interpretazione dottrinale, la sua applicazione
giurisprudenziale, e la sua eettiva applicazione nelle corti (formante giurisprudenziale
e formante vivente). #
#
Critica al sistema: #
La teoria dei formanti è anche una critica all'idealismo che vede nel diritto un sistema
di regole perfettamente coerente. Sacco sottolinea che il sistema non è un dato, ma
una costruzione umana, soggetta a interpretazioni diverse e, quindi, non
necessariamente coerente. #
#
Il sistema come approssimazione: #
Mentre la teoria dei formanti rifiuta l'idea di un sistema perfetto, non nega la necessità
di un'idea di sistema come strumento di ordine e razionalità. Il sistema, in questa
prospettiva, è un'approssimazione, un obiettivo verso cui la dottrina e la
giurisprudenza tendono con un processo di interpretazione razionale e coerente. #
#
Convergenza o divergenza: #
I formanti non sono sempre in convergenza, cioè non sempre portano alla stessa
regola. Anzi, la comparazione mostra che, anche a fronte dello stesso formante,
possono esistere interpretazioni diverse, sia in ambito dottrinale che giurisprudenziale. #
#
La teoria dei formanti come strumento di analisi: #
La teoria dei formanti di Sacco è uno strumento per analizzare il diritto non come un
sistema statico e predefinito, ma come un processo dinamico e aperto, in cui le regole
sono il risultato di un'interazione tra diversi attori e fattori.%#
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Si prende in considerazione varie ipotesi: 1) Possesso vale titolo — > art.1153 !
DIRITTO FRANCESE si prende come modello il possesso vale titolo ma si tempera con la
possibilità per il proprietario di provare la perdita del possesso a causa di furto, smarrimento. !
art.2277— > acquisto a titolo oneroso da parte dell’acquirente in buona fede di oggetti rubati in
ambito di fiere, aste pubbliche, pubblici mercati. Tutela del terzo anche in questo caso. !
DIRITTO TEDESCO art. 932 BGB — > non c’è tutela per il terzo che acquista la cosa che è stata
persa a causa di furto o smarrimento e si rinnova la regola per cui si tutela il terzo acquirente per
l’acquisto di beni furtivi in mercati pubblici. !
COMMON LAW — > impostazione opposta. Il possesso NON fa presumere il titolo, si ha una
massima tutela del proprietario, salvo alcune eccezioni.!
1) ESTOPPEL: istituto del diritto mercantile che riguarda la responsabilità contrattuale, questo
istituto tutela il legittimo adamento di una parte del contratto.!
2) Contratti conclusi in buona fede dal terzo con un dante causa legato al proprietario da un
contratto inecace. !
Nel nostro ordinamento invece il legislatore giustifica la regola del possesso vale titolo con
l’esigenza di circolazione del bene, seppur sia un impostazione criticabile perché alcuni ritengono
che la tutela del possessore in buona fede dovrebbe essere modellata sulla regola dell’art. 1186
secondo cui il principio dell’adamento dell’acquirente sull’apparenza si dovrebbe fondare su
due requisiti: onerosità dell’acquisto e imputabilità della titolarità del dante causa a
comportamenti del proprietario. !
2) RESPONSABILITA’ EXTRA CONTRATTUALE: confronto tra art. 2043 e 1382 del codice
francese.!
La dierenza risiede nell’ingiustizia del danno. !
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RODOLFO SACCO

  • Formanti e regole: Sacco rifiuta l'idea che la regola giuridica sia semplicemente quella definita dalla legge. Invece, la considera come il risultato di un processo che include la legge (formante legislativo), la sua interpretazione dottrinale, la sua applicazione giurisprudenziale, e la sua effettiva applicazione nelle corti (formante giurisprudenziale e formante vivente).
  • Critica al sistema: La teoria dei formanti è anche una critica all'idealismo che vede nel diritto un sistema di regole perfettamente coerente. Sacco sottolinea che il sistema non è un dato, ma una costruzione umana, soggetta a interpretazioni diverse e, quindi, non necessariamente coerente.
  • Il sistema come approssimazione: Mentre la teoria dei formanti rifiuta l'idea di un sistema perfetto, non nega la necessità di un'idea di sistema come strumento di ordine e razionalità. Il sistema, in questa prospettiva, è un'approssimazione, un obiettivo verso cui la dottrina e la giurisprudenza tendono con un processo di interpretazione razionale e coerente.
  • Convergenza o divergenza: I formanti non sono sempre in convergenza, cioè non sempre portano alla stessa regola. Anzi, la comparazione mostra che, anche a fronte dello stesso formante, possono esistere interpretazioni diverse, sia in ambito dottrinale che giurisprudenziale.
  • La teoria dei formanti come strumento di analisi: La teoria dei formanti di Sacco è uno strumento per analizzare il diritto non come un sistema statico e predefinito, ma come un processo dinamico e aperto, in cui le regole sono il risultato di un'interazione tra diversi attori e fattori. Si prende in considerazione varie ipotesi: 1) Possesso vale titolo — > art. DIRITTO FRANCESE si prende come modello il possesso vale titolo ma si tempera con la possibilità per il proprietario di provare la perdita del possesso a causa di furto, smarrimento. art.2277— > acquisto a titolo oneroso da parte dell’acquirente in buona fede di oggetti rubati in ambito di fiere, aste pubbliche, pubblici mercati. Tutela del terzo anche in questo caso. DIRITTO TEDESCO art. 932 BGB — > non c’è tutela per il terzo che acquista la cosa che è stata persa a causa di furto o smarrimento e si rinnova la regola per cui si tutela il terzo acquirente per l’acquisto di beni furtivi in mercati pubblici. COMMON LAW — > impostazione opposta. Il possesso NON fa presumere il titolo, si ha una massima tutela del proprietario, salvo alcune eccezioni.
  1. ESTOPPEL: istituto del diritto mercantile che riguarda la responsabilità contrattuale, questo istituto tutela il legittimo affidamento di una parte del contratto.
  2. Contratti conclusi in buona fede dal terzo con un dante causa legato al proprietario da un contratto inefficace. Nel nostro ordinamento invece il legislatore giustifica la regola del possesso vale titolo con l’esigenza di circolazione del bene, seppur sia un impostazione criticabile perché alcuni ritengono che la tutela del possessore in buona fede dovrebbe essere modellata sulla regola dell’art. 1186 secondo cui il principio dell’affidamento dell’acquirente sull’apparenza si dovrebbe fondare su due requisiti: onerosità dell’acquisto e imputabilità della titolarità del dante causa a comportamenti del proprietario.
  3. RESPONSABILITA’ EXTRA CONTRATTUALE: confronto tra art. 2043 e 1382 del codice francese. La differenza risiede nell’ingiustizia del danno.

Art. 2043 c.c — > richiede ingiustizia del danno. Il danno si qualifica in caso sia NON IURE: condotta non legittimata dall’ordinamento e CONTRA IUS: condotta che va a ledere un interesse tutelato dall’ordinamento. Art. 1382 — > il testo non fa riferimento all’ingiustizia del danno ma vediamo poi nel concreto che deve esserci effettivamente la lesione all’interesse tutelato dall’ordinamento quindi c’è un distaccamento tra il dato legislativo e l’applicazione poi della norma da parte dei giudici. In merito all’art. 2043 è importante sottolineare che nel tempo c’è stata un evoluzione della nozione di danno ingiusto, inizialmente erano risarcibili solo i diritti soggettivi assoluti, si sono poi aggiunti DIRITTI PATRIMONIALI, DIRITTI DELLA PERSONALITA’ E INTERESSE LEGITTIMO. L’interesse legittimo nasce nell’ambito della P.A. è il diritto del cittadino affinché la p.a agisca nel suo interesse. A tal proposito Lina Bigazzi Geri ha proposto di riportare questo concetto anche nel diritto privato, tra genitori e figli, medico e paziente, quindi il concetto secondo cui una parte ha potere discrezionale ma deve agire tendendo conto dell’interesse dell’altra parte. Nel 99 con una sentenza della cassazione si è stabilito che l’interesse legittimo è risarcibile ex 2043.

  1. IL CONTRATTO: PRINCIPIO DELLA BILATERALITA’
  2. Diritto francese — > prima del 2016 il contratto era definito come una convenzione in cui uno o più si obbligano verso altri. Si parla di effetti obbligatori e non di effetti reali. L’art. 1108 che è stato poi abrogato richiedeva il consenso della parte obbligata. Un contratto in cui si chiede il consenso solo della parte che si obbliga si tratta solo di un ECCEZIONE, già nell’800 la dottrina si era espressa a favore del consenso BILATERALE. Dal XX secolo la giurisprudenza prevede il silenzio come accettazione ma solo se gli effetti sono nell’interesse del destinatario.
  3. Diritto tedesco — > contratto è negozio giuridico bilaterale, serve accettazione. Eccezioni: 516 donazione in cui il donante può fissare un termine secondo cui alla scadenza si considera accettata. e p.151 se l’accettazione non è necessaria per gli usi del commercio. La giurisprudenza sostiene che il silenzio può valere accettazione nei casi in cui ci sia un attribuzione patrimoniale senza una contro prestazione — > l’accettazione si desume dal silenzio.
  4. diritto italiano — > art. 1321 da una definizione di contratto e i seguenti articoli fanno riferimento agli elementi essenziali del contratto. Art. 1333— > contratto con obbligazioni del solo proponente — > richiama l’ipotesi della donazione nel BGB. Se solo il proponente si obbliga allora la proposta è IRREVOCABILE quando arriva al destinatario. Il destinatario può rifiutare ma se non lo fa, si considera concluso il contratto. Dunque c’è una formazione del contratto unilaterale. Sacco osserva che art. 1333 e art. 1327 sono esempi di formazione del contratto con dichiarazione unilaterale, ma questo non vale per tutti i contratti formali.
  5. common law — > il contratto è uno scambio di promesse ognuna sostenuta da una consideration cioè qualcosa di valore ed ogni promessa è giustificata dal sacrificio della contro parte. Esiste il contratto unilaterale nel caso in cui una parte promette qualcosa e l’altra fa qualcosa, pone ovviamente dei problemi: fin quando c’è libertà di revocare? Serve accettazione? Per rispondere si considera il caso del 1893 Carill vs. Carbonica Smoke Ball Co — > un azienda promette 100 sterline a chi dopo aver usato un prodotto si ammala comunque. Una donna si ammala e chiede il sup premio ma l’azienda rifiuta perchè non vi è un contratto. È un offerta al pubblico che si perfeziona nel momento in cui qualcuno compie l’azione richiesta, è simile alla promessa al pubblico del nostro ordinamento. Contrasti tra definizione generale e regole operative: La definizione generale prevede che il contratto è un atto di autonomia privata in cui le parti possono decidere liberamente come regolare i propri interessi. Da qui ne deriva il principio che nessuno può essere impoverito o arricchito senza il proprio consenso. Le regole operative invece richiamano il principio di arricchimento ingiusto, quindi

Limiti del modello giudiziario tradizionale nei casi policentrici

Il processo civile classico nasce per risolvere conflitti bilaterali tra due soggetti. In molte situazioni contemporanee si presentano problemi policentrici , in cui più soggetti o interessi sono coinvolti e ogni decisione può avere effetti su molteplici centri di interesse. Esempio: surrogazione di maternità Caso: trascrizione in Italia dell’atto di nascita di un bambino nato da maternità surrogata all’estero. Elementi coinvolti: ◦ Genitore committente ◦ Bambino ◦ Madre gestante ◦ Stato (interesse pubblico e norme sull’ordine pubblico) ◦ La legge italiana sul diritto internazionale privato consente al giudice di limitare la trascrizione per motivi di ordine pubblico. Emergenza di un approccio multilaterale : non è più sufficiente una logica binaria giudice vs. parti. Pressione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per garantire il diritto alla filiazione anche in queste situazioni complesse. Il problema è policentrico perché: Altri esempi di policentrismo:

**- Controversie lavorative collettive

  • Procedure concorsuali** (fallimenti, ristrutturazioni aziendali) → Il policentrismo è una proprietà dei sistemi sociali complessi , dove le decisioni su un punto si ripercuotono sull’intero sistema (come un colpo su una ragnatela).

Evoluzione istituzionale nel Regno Unito e impatto sul precedente: Alla fine

dell’800, il Regno Unito abolisce il sistema tradizionale delle corti e lo sostituisce

con una struttura gerarchica trilaterale, ispirata al positivismo giuridico e alla certezza

del diritto:

Centro di interesse Interesse coinvolto Genitore committente Vuole essere riconosciuto come genitore legale Bambino Ha diritto alla propria identità e alla stabilità familiare Gestante (che ha partorito) Ha una funzione nel processo, ma non sempre è ascoltata Stato italiano Vuole proteggere i principi dell’ ordine pubblico Donatrice (anonima) È parte del processo biologico, ma non giuridico

  1. House of Lords
  2. Corte d’appello
  3. High Courts Questa riforma ha profondi effetti sul sistema del precedente, perché si cerca di uniformare e sistematizzare le decisioni giudiziarie secondo logiche più astratte e prevedibili.

IL PRECEDENTE:

Nel diritto anglosassone (common law), un precedente è una decisione giudiziaria passata che viene usata come guida per risolvere un caso simile nel presente. ⚖ Regola base : se un caso simile è già stato deciso in passato, si tende a seguire quella decisione (stare decisis = attenersi alla decisione).

📖 EVOLUZIONE DEL PRECEDENTE

⚖ DUE ASPETTI DEL PRECEDENTE:

DOTTRINA DEL PRECEDENTE – DIMENSIONI:

Fase Descrizione 🔹 Blackstone (1700s) Il precedente è una regola di buon senso , non obbligatoria 🔹 Fine ' Nasce un sistema piramidale : i precedenti delle corti superiori diventano vincolanti 🔹 Oggi Si segue lo^ stare decisis , ma con margini di^ discrezionalità^ per i giudici Dottrina (Doctrine) Pratica (Practice) Regole teoriche su come il precedente va seguito Tecniche concrete usate dai giudici Precedente è vincolante Ma i giudici possono distinguere i casi Ha valore giuridico È anche un modo di ragionare per analogia Tipo Descrizione 🔽 Verticale Le corti^ inferiori devono seguire^ i precedenti delle corti superiori ↔ Orizzontale Una corte tende a seguire le proprie decisioni passate , ma può cambiare idea in certi casi

I PRO E I CONTRO DEL SISTEMA DEI PRECEDENTI

COS’È LA RATIO DECIDENDI?

La ratio decidendi (abbreviata spesso come r.d. ) è la regola giuridica fondamentale su cui si basa una decisione giudiziaria. È la parte della sentenza che ha valore di precedente vincolante nei sistemi di common law. Ma non è sempre semplice individuarla , perché può essere:

1. Esplicita → detta chiaramente dal giudice 2. Implicita → va ricostruita interpretando la motivazione

📚 LE 5 FORME DI RATIO DECIDENDI

💡 Quella al punto 5 riflette un approccio più dinamico : i precedenti vengono riletti nel tempo, alla luce di nuovi casi e contesti. Doubted Il precedente è messo in dubbio , ma non ancora annullato ✅ VantaggiSvantaggi Stabilità e certezza del diritto Può portare a ingiustizie nei singoli casi Coerenza delle decisioni Rallenta l’evoluzione del diritto Fiducia nelle istituzioni A volte si applicano regole superate Rispetto delle aspettative Difficile cambiare rotta N . Tipo Descrizione Tipo di interpretazione 1⃣ Regola esplicita^ Il giudice enuncia direttamente la regola usata per decidere Soggettiva e formalista 2⃣ Giustificazione esplicita Il giudice spiega perché applica quella regola Soggettiva e formalista 3⃣ Regola implicita La regola si capisce leggendo tra le righe della motivazione Soggettiva, non formalista 4⃣ Giustificazione implicita La ragione giuridica si deduce indirettamente dal ragionamento Soggettiva, non formalista 5⃣ Regola successiva La ratio viene formulata dagli interpreti dopo la decisione, alla luce di altri precedenti Oggettiva ed evolutiva

🧠 CONCETTO DI “ BURIED TREASURE ”

Una ratio decidendi può essere nascosta (“tesoro sepolto”) e ricavata anche senza confrontare altri precedenti , basandosi solo sul caso specifico.

⚖ FATTI – DOMANDE – RISPOSTE: LA STRUTTURA

BASE DI UN CASO

Il ragionamento giuridico basato sui casi (casistico) funziona così: Il fatto non è solo un evento concreto , ma rappresenta un “ tipo ” di situazione giuridica. Il problema è che non esiste una descrizione fissa o esaustiva di cosa rientra in quel tipo. Il giudice, quindi, interpreta quali elementi del fatto sono essenziali per qualificarlo giuridicamente. Il tipo (type) è la categoria astratta, mentre il token è il caso specifico. Elemento Spiegazione Esempio 🧾 Fatto (F) È l’evento accertato, un caso concreto che corrisponde a un tipo generale di situazione “È vero che Tizio ha lasciato un oggetto in bottiglia alla cliente?” ❓ Domand a (Q) Qual è la questione di diritto posta? “Se X è vero, quali conseguenze legali ne derivano?” ✅ Risposta (A) La regola giuridica applicata al tipo di fatto “Se X, allora Y (ad es. responsabilità per danni)”