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Diritto Privato - Todini - Aperte
Tipologia: Panieri
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É il regime patrimoniale della famiglia in forza del quale i beni acquistati durante il matrimonio sono comuni a entrambi i coniugi, anche se è intervenuto solo uno all'atto dell'acquisto. Per disporre dei beni comuni occorre sempre il consenso di entrambi.
È un atto mediante il quale uno o entrambi i genitori trasformano il fatto della procreazione (dì per sé insufficiente a creare un rapporto giuridico) in uno stato di filiazione (figlio riconosciuto) che è rilevante per il diritto. La dichiarazione di riconoscere il figlio nato fuori dal matrimonio è un atto solenne e irrevocabile. Per poter effettuare il riconoscimento bisogna aver compiuto 16 anni.
È regolato dall'art. 2650 del c.c. e stabilisce che un acquirente deve verificare le precedenti trascrizioni dell'atto fino a spingersi all'atto originario. Questo perché qualora non fosse stato trascritto l'atto in precedenza, gli atti futuri perdono di validità. Per comodità si può controllare che la trascrizione sia continua per almeno 20 anni, ossia un periodo tale da consentire l'acquisto del bene per usucapione.
Il notaio è quella persona a cui è attribuita la funzione di garantire la validità dei contratti e i negozi giuridici, attribuendo pubblica fede ad atti e sottoscrizioni eseguiti in sua presenza. È quindi garante di legittimità.
La regola è una norma che richiede un comportamento specifico, o almeno un insieme di comportamenti specifici, per essere soddisfatta. Il principio è una norma giuridica. Non prescrive un comportamento preciso e dettagliato. Il principio esprime un valore che bisogna realizzare. Esso non ci dice come o con quale strumento realizzare il valore, ci dice solamente di realizzarlo. Esiste tuttavia un nesso fra regola e principio: ogni regola è riconducibile ad almeno un principio.
È un organo monocratico italiano istituito nel 2011, con lo scopo di tutelare l'infanzia e l'adolescenza. Il titolare dell'autorità è nominato d'intesa tra i Presidenti di Camera e Senato e rimane in carica per 4 anni. Ha il compito di segnalare situazioni di disagio, abbandono e violazione dei diritti dei minori. Esprime pareri in merito alla materia di cui è competente per provvedimenti e progetti di legge del Governo.
È quell'eguaglianza formale e quella effettiva giustizia sociale che lo stato garantisce ai cittadini. La legittimità dello stato sociale di diritto è fondata sulla Costituzione Repubblicana.
Fonti costituzionali: Costituzione e leggi costituzionali Fonti comunitarie e internazionali: Atti dell’Unione europea e trattati internazionali Fonti primarie: leggi ordinarie, decreti leggi, decreti legislativi, regolamenti parlamentari, leggi regionali, referendum abrogativi e atti aventi forza di legge Fonti secondarie: Regolamenti amministrativi Fonti terziarie: consuetudine
La Lex mercatoria è un sistema di norme e regole di tipo consuetudinario, nate in forma spontanea tra gli appartenenti a determinati settori commerciali (ad esempio nel settore del credito, dei trasporti di merci o persone, delle assicurazioni, e più di recente nelle transazioni informatiche), finalizzato alla regolamentazione di rapporti contrattuali ed extracontrattuali aventi elementi di internazionalità.
Le situazioni giuridiche soggettive costituiscono la posizione assunta da un soggetto nell’ambito di un rapporto giuridico. Il soggetto non è l'elemento essenziale perché possono esservi delle situazioni in attesa di un titolare ma comunque tutelate dall'ordinamento. Esistono situazioni giuridiche soggettive attive (diritto soggettivo, diritto potestativo, potestà, aspettativa e interesse legittimo) e passive (dovere, onere, obbligo e soggezione). Le situazioni giuridiche soggettive debbono essere esaminate sotto i seguenti profili tra loro concorrenti: profilo effettuale, profilo
dinamico, profilo dell’interesse, profilo normativo e profilo funzionale.
La situazione giuridica soggettiva esiste solo se vi è protezione di un interesse, il tipo d’interesse e l’intensità della protezione fornita a questo interesse determinano e consentono di individuare le diverse situazioni giuridiche soggettive.
Il brocardo in claris non fit interpretatio ha due diversi significati: Divieto di interpretazione allorquando la norma risulta essere chiara e la limitazione alla sola interpretazione letterale allorquando la stessa non porti a risultati assurdi. Entrambi gli assunti sono fallaci, il primo perché́ non è dato applicare una norma senza interpretare il testo che la pone, la seconda è inaccettabile perché́, l’unica interpretazione possibile è quella sistematica ed assiologica.
È lo stato di fatto in cui si trova un soggetto normalmente capace al momento del compimento di un atto caratterizzato da una incapacità̀ psichica che rende il soggetto incapace a conoscere il rapporto tra l’atto compiuto e la propria sfera d’interesse. L’atto compiuto in stato d’incapacità̀ d’intendere e volere è annullabile in relazione al tipo di atto: -Atti unilaterali: annullabili solo se dall’atto deriva un grave pregiudizio per il suo autore -Contratti: è annullabile solo se vi è malafede dell’altro contraente e sempre che derivi pregiudizio per l’autore -Matrimonio, Testamento e donazione sono annullabili semplicemente dimostrando la incapacità̀ naturale
Teoria organica: il soggetto giuridico è una fattispecie composta da un elemento materiale (fisicità̀) ed uno formale (il riconoscimento dell’ordinamento che rende l’elemento materiale persona). La capacità, quindi, risulta essenziale affinché̀ il soggetto possa considerarsi tale ed acquisire diritti ed obblighi. Non è, quindi, ipotizzabile una graduazione della capacità. Teoria atomistica: scompone la soggettività̀ in tanti comportamenti quante sono le norme che li prevedono. La persona fisica che ha diritti e doveri è questi diritti e doveri. In tal senso la persona fisica è l’insieme dei diritti e doveri a questa imputabile.
La capacità di agire è relativa poiché́ varia sia dal punto di vista strutturale (i suoi presupposti variano in funzione del tipo di atto da compiere) sia da quello funzionale (la sua esclusione o limitazione risponde a specifici scopi).
La capacità di agire, è̀ misurabile in termini quantitativi: tra gli estremi della piena capacità e dell’incapacità̀ totale si trovano diversi stadi intermedi quali la capacità parziale, semipiena, e limitata.
Nel nostro ordinamento la personalità giuridica si può conseguire in due modi: riconoscimento che consegue all'iscrizione nel registro delle imprese e riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle imprese delle persone giuridiche. Il primo ha carattere speciale e vale per le società di capitali e per le società cooperative, che conseguono la personalità giuridica con l'iscrizione nel registro delle imprese, l'altro ha invece carattere generale.
Genetico, che è il nesso che sussiste tra le prestazioni al momento della conclusione del contratto. La mancanza del sinallagma genetico per impossibilità originaria della prestazione dà luogo alla nullità dell'intero contratto; Funzionale, che indica la corrispettività delle prestazioni durante la vita del contratto. In tale ipotesi, l'impossibilità sopravvenuta della prestazione, ovvero la sopravvenuta eccessiva onerosità di questa, dà luogo alla risoluzione del contratto.
La responsabilità extracontrattuale, detta anche "aquiliana" (dal nome della legge romana che disciplinò per prima la responsabilità ex delicto) è quella che consegue allorché un soggetto viola non già un dovere specifico, derivante da un preesistente rapporto obbligatorio, bensì un dovere generico che solitamente è indicato nella dottrina con il broccardo latino "neminem leadere".
In diritto la responsabilità oggettiva è una forma di responsabilità nella quale il soggetto è chiamato a rispondere di un illecito civile o pensale, senza che il fatto sia stato commesso con dolo o colpa. Tale situazione costituisce una deroga al principio generale della responsabilità, secondo cui è necessaria l'esistenza di un preciso nesso psichico tra il fatto illecito ed il comportamento dell'individuo, affinché a questi possano essergliene attribuite le conseguenze giuridiche.
Nell'ambito della responsabilità extracontrattuale, un ruolo essenziale è rappresentato dal nesso di causalità. Affinché sorga in capo al soggetto agente l'obbligo del risarcimento del danno, è necessario infatti che lo stesso sia causalmente riconducibile al fatto illecito, ovvero che sussista un rapporto di causa-effetto tale che l'evento dannoso possa dirsi provocato dal fatto compiuto.
L'art. 2043 c.c. individua il fondamento della responsabilità contrattuale in "qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto". Gli elementi di responsabilità sono il fatto illecito, il danno ingiusto, il nesso di causalità (giuridica o materiale) tra il fatto e il danno, la colpevolezza dell'agente e l'imputabilità del fatto lesivo.
L'art. 2051 c.c. dispone che ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Non vi sarà esonero da responsabilità se la causa del danno sia rimasta ignota.
Il fatto illecito (2043 cc) deve riguardare condotte commissive e non omissive in quanto queste ultime devono essere collocate nell'alveo della responsabilità contrattuale.