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Questa lezione esplora i principi fondamentali della disciplina delle impugnazioni civili, che consentono alla parte di ottenere un controllo sul operato del giudice e favoriscono la stabilità delle decisioni. I sistemi e le disposizioni legali che regolano le impugnazioni ordinarie e straordinarie, i termini per impugnare una sentenza e i mezzi di impugnazione. Le impugnazioni possono essere di due tipi: rescindenti e rescissorie, e possono essere soggette o meno a termini.
Tipologia: Sintesi del corso
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Lezione 21.1 IMPUGNAZIONI (1-5) slide 21.1 (n. 1-5) Funzione delle impugnazioni e termini per impugnare Sistema e disciplina delle impugnazioni civili = una delle parti fondamentali dello studio del diritto processuale civile, che viene disciplinata nel c.p.c. negli artt. 323 - 408. In questa lezione, in particolare, ci occuperemo dei principi generali, che reggono la disciplina delle impugnazioni. Occorre partire, muovere da una domanda: Qualunque sistema processuale (= ordinamento processuale) prevede la disciplina delle impugnazioni? In qualunque sistema processuale, (= ordimento processuale) si devono conciliare due principi, che sono tra loro connessi e che sono:
Queste due disposizioni sono tra loro collegate = 1) da un lato nell'art. 323 = il legislatore stabilisce quali sono i mezzi di impugnazione (= cioè quali sono i rimedi previsti dal'ordinamento per impugnare una sentenza); 2) dall'altro lato, nell'articolo 324 = il legislatore ci spiega anche qual'è la funzione dell'impugnazione = cioè la funzione dell'impugnazione è quella di favorire la formazione del giudicato, nel senso che, una volta che non è più esperibile l'impugnazione ordinaria, la sentenza passa in giudicato (= cioè si forma (= si stabilizza) la decisione e l'accertamento contenuto nella sentenza fa stato tra le parti, gli eredi e gli aventi causa. Tradizionalmente si distinguono le impugnazioni in due grandi categorie = 1) le impugnazioni a carattere rescindente e 2) le impugnazioni a carattere rescissorio.
di primo grado rigetta la domanda di Tizio e favorisce Caio. A questo punto, Caio tramite il suo legale, il prof. Fantozzi, notifica la sentenza a Tizio ai fini di provocare il decorso del termine per impugnare. A chi va notificata la sentenza al fine di consentire il decorso del termine per impugnare? Non va notificata a Tizio personalmente, ma va notificata a Tizio presso il suo procuratore che, in questo caso, è il prof. Scala (= cioè va notificata nel domicilio eletto nel corso del giudizio di primo grado). Solo se nel corso del giudizio di primo grado la parte non si è costituita in giudizio (= cioè è rimasta contumace), la sentenza va notificata alla parte personalmente (solo in questo caso) (anzi è uno di quegli atti che per legge vanno notificati al contumace) = (attenzione) ciò è importante perché, laddove sia notificata la sentenza, anche se la sentenza fosse viziata, inizia a decorrere il termine per l'impugnazione nei confronti del contumace e se il contumace non dovesse impugnare la sentenza, eventuali vizi della sentenza sarebbero sanati con passaggio in giudicato della sentenza.