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DIRITTO PUBBLICO DOMANDE, Panieri di Diritto Pubblico

DOMANDE DI DIRITTO PUBBLICO, E-CAMPUS

Tipologia: Panieri

2020/2021

In vendita dal 18/02/2021

Giusp94
Giusp94 🇮🇹

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1) Quali sono le caratteristiche delle norme giuridiche?
La Norma Giuridica costituisce una regola di condotta precostituita in astratto volta a
regolamentare
i rapporti di un gruppo sociale.
La Norma Giuridica si caratterizza per i suoi elementi peculiari:
a) Generalità: in quanto la norma deve rivolgersi alla generalità degli individui;
b) Astrattezza: in quanto prendono in considerazione fattispecie astratte a cui
dovranno ricondursi
casi concreti;
c) Novità: poiché pone prescrizioni prima inesistenti o se esistenti mutandone la
fonte (MAZZIOTTI)
d) Esteriorità: poiché oggetto della norma è l’azione del soggetto che si manifesta
all’esterno a nulla valendo gli elementi interni (psichici o morali) che spingono
all’azione.
e) Imperatività: in quanto l’osservanza della norma è assicurata da un sistema
sanzionatorio .
f) Positività : in quanto create da organi o soggetti a ciò legittimati
2) Che cosa si intende per ordinamento giuridico?
Si intende come l’insieme di regole di condotta, assimilabili alle norme giuridiche, atte
a mantenere l’ordine e regolare i rapporti tra gli appartenenti alla comunità sociale che
la compongono secondo criteri sistematici.
Gli ordinamenti giuridici possono essere classificati in più forme in quanto molteplici
possono essere i gruppi sociali che lo compongono.
I criteri utilizzati per la classificazione sono:
L’intensità del vincolo che lega gli associati ;
La natura del vincolo con i soggetti dell’associazione; Il collegamento con un
territorio;
Il fine perseguito;
La fonte dell’ordinamento.
L’ordinamento Statale rappresenta il modello principale di ordinamento giuridico in
quanto rappresenta l’unico portatore di interessi generali.
L’ordinamento giuridico statale affinchè sia dotato di unità, coerenza e completezza e
quindi costituire un sistema necessita di un insieme di principi e valori fondanti che
servono a creare nuove norme, ad aggiornarlo, a farsi che ne vengano rispettati i
valori stessi.
L’ordinamento costituzionale può essere definito come “il complesso delle norme
fondamentali, scritte e non scritte, che danno forma all’ordinamento giuridico e
rappresentano, il codice genetico che determina l’identità dell’ordinamento stesso,
vale a dire il suo ordine costituzionale”
3) Quali sono gli elementi essenziali della norma giuridica?
Gli elementi essenziali della Norma Giuridica sono:
il precetto: il comando con il quale si impone un comportamento; il precetto può
essere positivo (es.) oppure negativo (es. non uccidere)
la sanzione: ovvero la reazione dell’ordinamento giuridico all’inobbedienza del
precetto indicato.
Riguardo l’elemento della sanzione si potrebbe specificare che negli ordinamenti
giuridici moderni esistono precetti normativi che non sono accompagnati da una
sanzione, pertanto l’elemento sanzionatorio non sembra qualificare la norma
giuridica. Ciò che rende effettivo l’esistenza della norma e l’adesione dei consociati ad
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1) Quali sono le caratteristiche delle norme giuridiche?

La Norma Giuridica costituisce una regola di condotta precostituita in astratto volta a regolamentare i rapporti di un gruppo sociale. La Norma Giuridica si caratterizza per i suoi elementi peculiari:  a) Generalità: in quanto la norma deve rivolgersi alla generalità degli individui;  b) Astrattezza: in quanto prendono in considerazione fattispecie astratte a cui dovranno ricondursi casi concreti;  c) Novità: poiché pone prescrizioni prima inesistenti o se esistenti mutandone la fonte (MAZZIOTTI)  d) Esteriorità: poiché oggetto della norma è l’azione del soggetto che si manifesta all’esterno a nulla valendo gli elementi interni (psichici o morali) che spingono all’azione.  e) Imperatività: in quanto l’osservanza della norma è assicurata da un sistema sanzionatorio. f) Positività : in quanto create da organi o soggetti a ciò legittimati

2) Che cosa si intende per ordinamento giuridico?

Si intende come l’insieme di regole di condotta, assimilabili alle norme giuridiche, atte a mantenere l’ordine e regolare i rapporti tra gli appartenenti alla comunità sociale che la compongono secondo criteri sistematici. Gli ordinamenti giuridici possono essere classificati in più forme in quanto molteplici possono essere i gruppi sociali che lo compongono. I criteri utilizzati per la classificazione sono: L’intensità del vincolo che lega gli associati ; La natura del vincolo con i soggetti dell’associazione;  Il collegamento con un territorio; Il fine perseguito; La fonte dell’ordinamento. L’ordinamento Statale rappresenta il modello principale di ordinamento giuridico in quanto rappresenta l’unico portatore di interessi generali. L’ordinamento giuridico statale affinchè sia dotato di unità, coerenza e completezza e quindi costituire un sistema necessita di un insieme di principi e valori fondanti che servono a creare nuove norme, ad aggiornarlo, a farsi che ne vengano rispettati i valori stessi. L’ordinamento costituzionale può essere definito come “il complesso delle norme fondamentali, scritte e non scritte, che danno forma all’ordinamento giuridico e rappresentano, il codice genetico che determina l’identità dell’ordinamento stesso, vale a dire il suo ordine costituzionale”

3) Quali sono gli elementi essenziali della norma giuridica?

Gli elementi essenziali della Norma Giuridica sono: il precetto: il comando con il quale si impone un comportamento; il precetto può essere positivo (es.) oppure negativo (es. non uccidere) la sanzione: ovvero la reazione dell’ordinamento giuridico all’inobbedienza del precetto indicato. Riguardo l’elemento della sanzione si potrebbe specificare che negli ordinamenti giuridici moderni esistono precetti normativi che non sono accompagnati da una sanzione, pertanto l’elemento sanzionatorio non sembra qualificare la norma giuridica. Ciò che rende effettivo l’esistenza della norma e l’adesione dei consociati ad

essa è la coscienza che essa appartiene all’ordinamento giuridico. Quando questo elemento viene a mancare ( effettività ) ed i comportamenti degli appartenenti ad un gruppo sociale si discostano dalla norma questa perde la sua giuridicità pur esistendo formalmente nell’ordinamento.

4) Concetto di cittadinanza e modi di acquisto

La cittadinanza è la condizione che attraverso l’ordinamento giuridico attribuisce una serie di diritti e doveri ad un individuo della comunità. Ogni ordinamento statale fissa i criteri per determinare l’acquisto, la perdita ed anche il riaquisto della cittadinanza. I criteri più diffusi per l’acquisto della cittadinanza sono: nascita: può essere cittadino di uno Stato colui che ha un genitore già in possesso della cittadinanza (ius sanguinis) oppure colui che nasce sul territorio dello Stato (ius soli); estensione: per il quale può essere acquisita la cittadinanza per fatti successivi alla nascita (per adozione, matrimonio); concessione dello Stato, subordinata al verificarsi di condizioni o fatti particolari.

5) Quali sono i caratteri dello stato liberale?

Lo Stato liberale è il frutto del superamento dello Stato assoluto a seguito delle rivoluzioni intervenute (1968-69 in Inghilterra, 1776 negli Stati Uniti d’America, Rivoluzione francese). Si caratterizza:  a) Legittimazione del potere in ambito popolare in quanto espressa volontà dei consociati ;  b) Divisione dei poteri secondo il modello della tripartizione delle funzioni statali (funziona legislativa, esecutiva, giudiziaria);  c) Assoggettamento dei pubblici poteri alla legge (anche detto Stato di diritto).

6) Quali sono gli elementi dell’ordinamento statale?

Lo Stato può essere definito come la forma di organizzazione del potere politico, cui spetta l’uso legittimo della forza, su una comunità di persone all’interno di un determinato territorio al fine di soddisfare interessi a carattere generale. Da questa definizione desumiamo quindi che lo Stato si caratterizza: come ordinamento politico, cioè votato al perseguimento di fini generali cioè degli interessi del gruppo sociale (anche se all’interno del gruppo stesso possono coesistere fini diversi); come ordinamento giuridico, in quanto il sistema di norme che lo pongono e che regolano la condotta dei consociati ne rappresenta un elemento essenziale; come ordinamento sovrano, in quanto detiene la suprema potestà di impero che si impone sul territorio; come ordinamento originario, in quanto trova in se stesso il fondamento della sua validità non derivando dalla volontà di alcun ordinamento superiore; come ordinamento indipendente, in quanto non riconosce alcuna autorità superiore

7) Cosa esprime il concetto di sovranità?

La sovranità può essere definita come la supremazia del potere dello Stato rispetto ad ogni altro potere costituito sul proprio territorio e la sua indipendenza rispetto ai poteri esterni. Da questa definizione si deduce che lo Stato esercita sul proprio territorio l’uso legittimo della forza (monopolio della forza) sia imponendo la propria azione al suo interno che resistendo ad interferenze esterne. Il monopolio della forza viene esercitato sia in forma diretta attraverso l’organizzazione di tribunali e forze di polizia, reagendo in maniera coattiva a chi trasgredisce alla legge, attraverso forze armate per resistere ad attacchi esterni; sia in

semplificata la semplice firma.

15) Con quali procedimenti l'ordinamento pattizio

internazionale viene immesso all'interno dell'ordinamento

statale?

L’adattamento dell’ordinamento interno di uno Stato all’ordinamento internazionale può avvenire attraverso tre modalità: a) ricorso a procedimenti ordinari di produzione giuridica, cioè il legislatore nazionale adotta norme il cui contenuto è dato dagli obblighi internazionali assunti. Di solito lo strumento utilizzato è la legge ordinaria; b) ricorso a procedimento speciale, cioè viene approvata una legge che dispone l’adattamento dell’ordinamento interno ai vincoli internazionali attraverso l’ordine di esecuzione “piena e intera esecuzione è data al trattato”. In questo caso il testo del trattato è allegato all’ordine di esecuzione che generalmente è una legge ordinaria; c) adattamento in forma automatica, cioè l’adesione alle norme internazionali avviene mediante nessun atto statale ma in forma automatica. In questo caso l’adattamento e immediato, diretto e continuo. Affinchè possa operare un meccanismo del genere occorre però che l’ordinamento interno lo disciplini (Es. nella Costituzione italiana è previsto dall’art. 10.1).

16) Cos'è l'adattamento automatico?

L’Adattamento in forma automatica, cioè l’adesione alle norme internazionali avviene mediante nessun atto statale ma in forma automatica. In questo caso l’adattamento e immediato, diretto e continuo. Affinchè possa operare un meccanismo del genere occorre però che l’ordinamento interno lo disciplini (Es. nella Costituzione italiana è previsto dall’art. 10.1).

17) Cos'è il principio dell'autotuela?

La protezione degli interessi dei soggetti dell’ordinamento è disciplinato dall’istituto dell’autotutela, attraverso il quale il singolo soggetto è autorizzato a ricorrere ad atti coercitivi (uso della forza militare, sanzioni economiche, etc.) per attuare i propri diritti.

18) Quali sono le fonti derivate dell'UE?

Fonte originaria dell’Unione Europea sono i Trattati istitutivi a cui si è aggiunta anche la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Alle fonti orginarie seguono le fonti derivate prodotte dai soggetti ai quali i trattati stessi assegnano funzione di produzione normativa. Occorre ricordare che l’adesione degli Stati all’UE rappresenta una limitazione della sovranità anche se limitatamente agli ambiti delineati dai trattati. La produzione normativa dell’Unione quindi può intervenire solo nelle materie assegnate (principio di attribuzione), il resto delle materie sono di competenza degli Stati. Inoltre l’Unione esercita le competenze che le spettano applicando il principio di sussidiarietà, cioè l’UE interviene solo se i suoi obiettivi non possono essere perseguiti in maniera sufficiente dagli stati, ed il principio di proporzionalità, cioè che l’intervento dell’Unione non può andare oltre di quanto necessario per raggiungere un obiettivo.

19) Cos'è il principio di sussidiarietà?

Unione esercita le competenze che le spettano applicando il principio di sussidiarietà, cioè l’UE interviene solo se i suoi obiettivi non possono essere perseguiti in maniera sufficiente dagli stati.

20) Su quali principi si basa la produzione normative dell'UE?

La produzione normativa dell’Unione quindi può intervenire solo nelle materie assegnate (principio di attribuzione), il resto delle materie sono di competenza degli Stati. Inoltre l’Unione esercita le competenze che le spettano applicando il principio di

sussidiarietà, cioè l’UE interviene solo se i suoi obiettivi non possono essere perseguiti in maniera sufficiente dagli stati, ed il principio di proporzionalità, cioè che l’intervento dell’Unione non può andare oltre di quanto necessario per raggiungere un obiettivo.

21) Cosa sono le Direttive?

Le Direttive: si tratta di atti che vincolano gli Stati membri al raggiungimento di un obiettivo finale; gli Stati possono utilizzare le proprie fonti normative per raggiungere i fini dettati dalla Direttiva;

22) Cosa sono e quali sono i Trattati istitutivi dell'UE?

Un trattato internazionale è una delle principali fonti del diritto internazionale e consiste nell'incontro delle volontà di due o più Stati diretti a disciplinare rapporti intercorrenti tra essi.Nella prassi si usano anche altre denominazioni, quali accordo, patto o convenzione (le ultime due sono di solito adottate per trattati di particolare rilevanza). Viene usato anche il termine protocollo, di solito per indicare il trattato con il quale si stabiliscono norme integrative rispetto a quelle contenute in un altro, o si disciplina l'attuazione di un altro trattato in attesa della sua entrata in vigore (protocollo di firma), o viene regolata una questione specifica. L’Unione Europea non è il frutto di un singolo accordo tra Stati in un determinato periodo storico, ma il prodotto di un percorso di evoluzione, partito molto prima del Trattato di Maastricht e durato circa 40 anni. 1951 Trattato di Parigi – Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) - Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi. 1957 Trattato di Roma – Comunità economica europea (CEE) ed Comunità europea dell’energia atomica (EURATOM) 1992 Trattato di Maastricht – Unione Europea 2001 Trattato di Nizza 2007 Trattato di Lisbona Il percorso di strutturazione e crescita dell’Unione Europea ha visto nel corso degli anni un allargamento dei campi di azione e di intervento dell’Unione sia nella sfera statale che dei singoli individui. Inoltre, negli anni, le adesioni degli Stati membri sono cresciute (27 membri con l’entrata in vigore di Romania e Bulgaria il 1° gennaio 2007). Il Trattato di Lisbona del 2007, entrato in vigore il 1° dicembre 2009, istituisce un vero e proprio soggetto con personalità giuridica unica internazionale. Esso si fonda su due distinti trattati: Trattato sull’Unione Europea (TUE) e Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

23) Cosa sono i Regolamenti?

I Regolamenti: rappresentano la legge ordinaria dell’UE; hanno portata generale e sono applicabili in tutti gli stati membri; sono direttamente recepite dagli Stati;

24) Quali sono le funzioni della Commissione?

La Commissione è un istituzione indipendente, “è l’organo che promuove l’interesse generale dell’Unione e adotta le iniziative appropriate a tal fine”. unzioni della Commissione: Legislativa: ha iniziativa legislativa e dispone di poteri normativi delegati e di esecuzione; Bilancio: presenta il progetto annuale di bilancio e gli dà esecuzione; Controllo: vigila sull’applicazione del diritto dell’UE (può intervenire in caso di disapplicazione di uno Stato con la procedura d’infrazione; può ammonire gli stati in tema di politiche economiche e di bilancio (procedura di disavanzo eccessivo).

29) Che differenza sussiste tra abrogazione e annullamento di

una norma?

per annullamento si intende uno dei modi di cessazione di efficacia di un atto normativo. L’annullamento si distingue dall’abrogazione, perché mentre il primo opera retroattivamente (ex tunc: l’atto annullato si considera come se non fosse mai entrato in vigore), la seconda, stante il principio generale di irretroattività delle leggi (art. 11 disp. prel. c.c.), opera in linea di principio ex nunc (l’atto normativo abrogato continua ad applicarsi ai rapporti giuridici sorti prima della sua abrogazione)

30) Cos'è l'analogia?

Abbiamo visto che l’analogia interviene in caso di lacune normative nell’ordinamento. In questo caso l’interprete può intervenire in due modi: a)analogialegis,quandolalacunapuòesserecolmatarinviandoalladisciplinadettata per un caso simile; b) analogia iuris, quando la lacuna non può essere colmata con casi simili in quanto mancano norme apposite, occorre ricorrere ai principi generali dell’ordinamento giuridico, ricavabili per via interpretativa dalla norme giuridiche vigenti. L’analogia conosce limiti per le leggi penali e per le leggi speciali.

31) Cosa sono le fonti e come vengono classificate?

Si chiamano fonti del diritto i fatti o gli atti che l’ordinamento giuridico abilita a produrre norme giuridiche. Fonti di produzione del diritto sono quei fatti o atti ai quali l’ordinamento assegna la capacità di produrre norme giuridiche. Queste si dividono in : a) Fonti Fatto, ovvero fonti non scritte ma determinate da comportamenti umani non volontari o eventi naturali atti a produrre diritto; b) Fonti Atto, ovvero atti normativi prodotti da organi o enti nell’esercizio di poteri attribuiti dall’ordinamento. Fonti sulla produzione sono quelle norme che individuano gli organi e le procedure di produzione del diritto. Fonti di cognizione sono quegli strumenti idonei a far conoscere le fonti di produzione. Tra le fonti di cognizione è possibile distinguere le forme di pubblicazione in : a) Necessarie (legali o privilegiate) che precedono o condizionano l’entrata in vigore della norma stessa; b) non necessarie (notiziali) che non incidono sull’effettivi

32) Quali sono i caratteri del Decreto Legge?

Quando ricorrano determinati presupposti il Governo può emanare un atto avente forza di legge chiamato Decreto Legge. Il Decreto legge secondo quanto disposto dall’art.77 della Costituzione: a) deve avere i caratteri della necessità ed urgenza; b) deve essere presentato al Parlamento per la conversione lo stesso giorno in cui è emanato; c) la sua efficacia è di 60 gg. decorsi i quali in caso di mancata conversione perde efficacia dall’inizio.

33) Quali sono i caratteri del Decreto Legislativo?

L’art. 76 della Costituzione consente al Parlamento di delegare l’esercizio della funzione legislativa al Governo. La legge di delega deve contenere: a) l’oggetto della delega ben definito; b) i principi e le direttive al quale il Governo deve attenersi; c) il termine entro il quale esercitare la delega.

Dopo aver ricevuto la legge delega il Governo può emanare il Decreto legislativo. Esistono limiti all’utilizzo del decreto legislativo:  limite razionale, volto ad evitare che il Governo possa emanare atti che rendano di difficile distinzione i ruoli tra Parlamento e Governo;  limite tecnico-giuridico, per cui non possono essere delegate materie riservate alla legge costituzionale.

34) Cos'è la legge delega?

La legge delega, secondo l'ordinamento costituzionale italiano, è una legge formale approvata dal Parlamento, che delega il Governo a esercitare la funzione legislativa su di un determinato oggetto. L'art. 76 della Costituzione della Repubblica Italiana sancisce che l'esercizio della funzione legislativa, ordinariamente esercitata collettivamente dalle due Camere (art. 70 Cost.), possa essere delegato al Governo, nel rispetto di tre espliciti vincoli: la determinazione di principi e criteri direttivi, un tempo limitato di validità della delega, entro il quale il Governo può esercitarla, e oggetti, cioè materie, definiti.

35) Cosa si intende per Riserva di legge e come si differenzia?

La Costituzione assegna alla legge importanti materie mediante le riserve di legge. Il legislatore dunque è vincolato: a) ad intervenire attraverso la legge non potendo rinviare a fonti di rango inferiore nel caso di riserva di legge; b) ad intervenire in maniera completa per evitare che le autorità amministrative e giurisdizionali intervengano in maniera sussidiaria. RISERVA DI LEGGE L’istituto della riserva di legge non è omogeneo potendosi differenziare in vari modi: a) riserva di legge assoluta: quando l’intera disciplina di una materia è affidata esclusivamente alla legge; b) riserva di legge relativa: quando alla legge è demandato solo il compito di disciplinare la materia in via essenziale; c) riserva di legge rinforzate: quando la Costituzione nel riservare la materia alla legge ne fissa anche ulteriori limiti e condizioni.

36) Qual è la classificazione delle fonti nell'Ordinamento

Italiano?

Le fonti dell’ordinamento italiano possono essere elencate in maniera descrittiva nel seguente modo: la Costituzione e le fonti costituzionali; le fonti dell’Unione Europea; le fonti legislative ordinarie e le fonti legislative equiparate; il referendum abrogativo; le fonti espressione di autonomia degli organi costituzionali; le fonti regolamentari; le fonti del diritto regionale; le fonti degli enti locali; le fonti delle autonomie collettive; le fonti fatto.

37) Cosa si intende per legge ordinaria?

Per legge ordinaria, in diritto, s'intende l'atto normativo adottato dal parlamento o, in certi ordinamenti, dall'analogo organo di un ente territoriale e locale, secondo la procedura ordinariamente prevista per l'esercizio della funzione legislativa, in contrapposizione alla legge costituzionale e, in certi ordinamenti, alla legge organica, adottate con procedure diverse e più complesse. È quella che, anche nel linguaggio comune, suole essere denominata legge, senza ulteriori specificazioni.

38) Quali sono i caratteri della consuetudine?

l’art.139 costituzione è un limite esplicito alla possibilità di revisione, infatti esclude da possibili revisioni costituzionali tutti quei principi che denotano il nostro ordinamento in senso democratico: per esempio non potrebbe essere soppressa una libertà come quella di voto. Vi sono anche limiti impliciti alla revisione e sono ricavabili da altre due disposizioni costituzionali: a)art.2: che dichiarando inviolabili i diritto dell’uomo, sottrarrebbe a qualsiasi revisione i diritto elencati in costituzione dall’art 13 in poi; b)art.5: che dichiarando la repubblica una e indivisibile, esclude ogni possibilità di dividere il paese. I limiti impliciti coincidono con i principi supremi dell’ordinamento giuridico, ovvero il principi di sovranità popolare; quello della dignità umana; il principio pluralista; la tutela giurisdizionale dei diritto fondamentali, perché questi sono i principi che caratterizzano il nostro ordinamento costituzionale, per cui se variati nel loro contenuto, implicano, non revisione, ma mutamento costituzionale.

43) Cos'è la legge di conversione?

Un Decreto-Legge è un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell'art. 77 e 72 della Costituzione. Entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché i decreti-legge perdono efficacia se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione. La legge che li converte è detta Legge di Conversione. È inoltre regolato ai sensi dell'art. 15 della legge 23 agosto 1988, n. 400. Talvolta viene definito anche come "decreto catenaccio".

44) Quali sono le materie sottratte al Referendum abrogativo

Non tutte le leggi possono essere oggetto di abrogazione tramite referendum: alcune materie sono sottratte dal secondo comma dello stesso art. 75 della Costituzione dall'azione dell'istituto. La disposizione costituzionale cita espressamente "le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali". In più non è possibile abrogare mediante referendum disposizioni costituzionali, gerarchicamente sovraordinate alla legge ordinaria e quindi abrogabili solo mediante il procedimento aggravato previsto dall'art. 138 Cost. La Corte Costituzionale, che deve pronunciarsi sulla legittimità costituzionale del referendum, ha esteso l'elenco ritenendo inammissibili referendum che non abbiano oggetto unitario o il cui esito positivo paralizzerebbe l'attività di un organo costituzionale, determinando un vuoto legislativo.

45) Quali sono le caratteristiche del referendum abrogativo?

l referendum abrogativo è la richiesta al corpo elettorale di pronunciarsi sull'abrogazione di una norma giuridica contenuta in una legge dello Stato. Il referendum abrogativo è previsto dall'articolo 75 della Costituzione. Il referendum popolare può essere chiesto da 500.000 elettori o 5 Consigli regionali per sottoporre all'abrogazione parziale o totale di una legge o di un atto avente valore di legge. Il referendum abrogativo può essere richiesto per le leggi ordinarie dello Stato e per le leggi regionali. Non è invece ammesso per le leggi tributarie, per le leggi di bilancio, per la richiesta di amnistia o indulto, per la ratificazione dei trattati internazionali. Possono partecipare alla consultazione popolare tutti i cittadini aventi diritto di voto (corpo elettorale). Il referendum abrogativo è approvato soltanto se almeno il 50%+ degli aventi diritto al voto partecipa alla votazione del referendum e se tra gli elettori votanti viene raggiunta la maggioranza dei voti espressi validamente sulla richiesta di abrogazione contenuta nel testo del referendum. Il referendum abrogativo è una fonte

statale del diritto ed appartiene all'istituto giuridico dei referendum.

46) Perché il referendum abrogativo è fonte del diritto?

LA fonte del diritto è un atto che permette di innovare l'ordinamento attraverso modifiche (integrazioni e così via) Il fatto che il referendum abrogativo possa da solo (senza ulteriori autorizzazioni del parlamento o firma del PDR che lo rendano "operativo") modificare l'ordinamento, lo rendono a tutti gli effetti una fonte del diritto (es. Una legge completamente abrogata o parte di legge disposizioni abrogate dal referendum stesso, che stravolgano il suo significato originario) Le fonti del diritto, considerando le qualità del potere o della funzione che esprime l'atto, possono essere definite come processi ascendenti di integrazione politica nella sfera dell'ordinamento giuridico. Nell'ordinamento italiano, esistono molteplici spazi in cui è possibile che si verifichino questi processi di integrazione, che possono essere espressione di democrazia rappresentativa (legge del Parlamento), diretta (referendum) o sociale (contrattazione collettiva), così come possono avvenire a livello nazionale (ancora, legge del Parlamento), regionale (legge regionale) o locale (regolamenti comunali o provinciali).

47) Quali sono le fonti secondarie nell'ordinamento italiano?

Con fonte del diritto s'intende, in diritto, ogni atto e ogni fatto a cui un ordinamento giuridico (a livello statale, locale o federale) riconosce la capacità di far sorgere, modificare o estinguere delle norme giuridiche. Al di sotto delle fonti primarie, si collocano i regolamenti governativi, seguono i regolamenti ministeriali, amministrativi e prefettizi e di altri enti pubblici territoriali (regionali, provinciali e comunali).

48) Quali sono i caratteri della Costituzione Italiana?

La Costituzione Italiana è : lunga, in quanto disciplina il funzionamento dei singoli organi e esplicita in maniera ampia i diritti dei cittadini; rigida, cioè modificabile solo con leggi costituzionale ed un procedimento aggravato; programmatica, nel senso che non si limita a stabilire l’organizzazione ed il funzionamento dello Stato ma ne fissa anche gli obiettivi da raggiungere; votata, in quanto adottata da un organo rappresentativamente eletto. L’ordinamento statale italiano si basa su una Costituzione composta da 139 articoli (alcuni abrogati con L. Cost. 3/2001) e 18 Disposizioni transitorie e finali. articolo 1-12 Principi fondamentali della Repubblica articolo 13-54 Diritti e doveri del cittadino (art. 13-28 rapporti civili art. 29-34 rapporti etico sociali art. 35-47 rapporti economici art. 48-54 rapporti politici ) articolo 55- 139 ordinamento della repubblica

49) Quali sono gli organi costituzionali?

Gli organi costituzionali dello Stato sono quegli organi dotati di una posizione di autonomia qualificata che partecipano in modo diverso alla funzione politica. Sono organi costituzionali: Camera dei deputati e il Senato della Repubblica; il Presidente della Repubblica; il Governo; la Corte Costituzionale.

50) Quali sono i caratteri fondamentali degli organi

costituzionali?

Il corpo elettorale è uno degli organi costituzionali dello Stato e si riferisce a quella parte dei cittadini a cui è riconosciuto il diritto di voto. L’art. 1 Cost. stabilisce che: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. In base al modo in cui il popolo esercita la sua sovranità abbiamo sistemi: - A democrazia diretta, quando tutto il corpo elettorale è chiamato a decidere sulle scelte politiche da attuare. (referendum) - A democrazia indiretta, quando il corpo elettorale è chiamato a votare per eleggere i propri rappresentanti ai quali spetterà operare le scelte politiche. Nel nostro ordinamento sono previsti due tipi di consultazione elettorale: - Elezioni politiche, quelle dirette a eleggere i componenti della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e i candidati per il Parlamento europeo. - Elezioni amministrative, quelle dirette a eleggere i Consigli regionali, provinciali e comunali, il Presidente della Regione, della Provincia e il Sindaco.

55) Il diritto di petizione

Con la petizione i cittadini vogliono portare all’attenzione delle Camere determinate situazioni o necessità, chiedendo di esaminarle e prendere eventuali iniziative legislative. Ciascuna Camera dopo aver ricevuto una petizione, può tenerne conto, archiviarla o abbinarla ad un eventuale progetto di legge. Il diritto di petizione può essere esercitato in queste modalità: da tutti i cittadini anche se non iscritti nelle liste elettorali; da una singola persona o gruppo di persone; non richiede la formulazione di un disegno di legge ne particolari formalità.

56) Quali sono le cause di ineleggibilità?

Sono cause di ineleggibilità individuate dalla legge coloro che ricoprono le seguenti cariche: Presidenti di Giunte provinciali; Sindaci di Comuni con più di 20.000 abitanti; capo e vice capo di polizia ed ispettori di pubblica sicurezza; capi di Gabinetto dei Ministeri; i Prefetti, vice Prefetti e funzionari di pubblica sicurezza; gli ufficiali generali, ammiragli e ufficiali superiori delle Forze armate; i magistrati, esclusi quelli in servizio presso le giurisdizioni superiori; i diplomatici, consoli, vice- consoli e ufficiali addetti alle ambasciate; coloro che hanno rapporti economici con lo Stato; i giudici della Corte Costituzionale.

57) In cosa consiste la verifica dei poteri?

in base all’art. 66 della Costituzione “ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle eventuali cause sopragiunte di ineleggibilità e di incompatibilità” La verifica dei poteri consiste nell’attività che ciascuna Camera pone in essere per controllare: la sussistenza dei requisiti di appartenenza al Parlamento; la validità dei requisiti di ammissione; la regolarità delle elezioni. Il controllo viene svolto alla Camera dalla Giunta per le elezioni ed al Senato dalla Giunta delle elezioni e delle immunità.

58) Quali sono le caratteristiche del Parlamento?

COMPOSIZIONE DEL PARLAMENTO Il Parlamento nel sistema costituzionale italiano è un organo: costituzionale (si rimanda per la definizione alla lezione sull’ordinamento costituzionale italiano); complesso, in quanto è costituito da due organi distinti, le Camere; collegiale, in quanto sia il Parlamento nel suo complesso, sia gli organi che lo compongono agiscono collegialmente; rappresentativo, in quanto la scelta dei membri avviene mediante modalità elettiva e rappresenta dunque il corpo elettorale. FUNZIONI DEL PARLAMENTO Il Parlamento esercita le seguenti funzioni: legislativa, in quanto attraverso i procedimenti contenuti nella Costituzione, può produrre atti aventi forza di legge; di indirizzo politico, in quanto determinano ed influenzano l’attività di indirizzo politico del paese; di controllo, in particolare sull’attività del Governo attraverso il rapporto di fiducia che lega i due organi; giurisdizionali, nel caso di messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica.

59) In quali occasioni si riunisce il Parlamento in seduca

comune?

l Parlamento in seduta comune si riunisce:  con la partecipazione dei rappresentanti delle regioni, per l'elezione del presidente della Repubblica. È richiesta la maggioranza dei due terzi nei primi tre scrutini, la maggioranza assoluta nei successivi (art. 83 Cost.);  per assistere al giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione del presidente della Repubblica (art. 91 Cost.);  per l'elezione di un terzo dei membri del Consiglio superiore della magistratura (art. 104 Cost.) Il quorum richiesto è la maggioranza dei tre quinti dell'assemblea nei primi due scrutini, la maggioranza dei tre quinti dei soli votanti nei successivi;  per la messa in stato di accusa del presidente della Repubblica, a maggioranza assoluta (art. 90 Cost.);  per l'elezione di cinque membri della Corte costituzionale (art. 135 Cost.). Il quorum è la maggioranza dei due terzi nei primi tre scrutini, la maggioranza dei tre quinti nei successivi;  per la compilazione di un elenco di 45 cittadini fra i quali estrarne a sorte sedici, che integreranno la Corte costituzionale nei giudizi d'accusa contro il presidente della Repubblica (il quorum richiesto è il medesimo di quello previsto per l'elezione dei giudici costituzionali) (art. 135 Cost.).

60) Quali sono le differenze tra Camera dei Deputati e Senato

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA CAMERA DEI DEPUTATI E IL SENATO

CAMERA DEI DEPUTATI SENATO

ELETTORATO ATTIVO 18 anni 25 anni ELETTORATO PASSIVO 25 anni 40 anni COMPONENTI 630 315 MEMBRI NON ELETTIVI NO Senatori a vita

61) Cosa si intende per bicameralismo perfetto?

Il bicameralismo perfetto o paritario è una forma di bicameralismo in cui il potere legislativo viene esercitato da (almeno) due camere rappresentative legislative paritarie (stessi compiti, gli stessi poteri derivanti dalla stessa rilevanza costituzionale). Le Camere che compongo il Parlamento sono la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica. I componenti durano in carica 5 anni.

era comunque prevista anche dalla precedente formulazione dell’art. 68 della Costituzione. Non è consentito, invece, all’autorità giudiziaria, senza la preventiva autorizzazione della Camera a cui appartiene:  sottoporre a perquisizione personale o domiciliare il parlamentare;  arrestare o comunque privare della libertà personale il membro del Parlamento, ad eccezione dei due casi prima citati (sentenza irrevocabile ed arresto in flagranza);  procedere ad intercettazioni delle conversazioni o comunicazioni e a sequestro della corrispondenza. L’istituto dell’immunità costituisce una garanzia affinché il parlamentare possa svolgere il suo mandato in piena indipendenza e senza subire attacchi strumentali da parte dell’autorità giudiziaria. Tuttavia, al pari dell’insindacabilità, tale garanzia non può degenerare in un privilegio personale. l’insindacabilità: i parlamentari «non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni» (art. 68, comma 1, Cost.). Questo principio intende salvaguardare la piena libertà di espressione del parlamentare, per evitare quei possibili condizionamenti che potrebbero derivargli dalla consapevolezza di dover rendere conto (in sede penale, civile o disciplinare) dell’attività svolta in Parlamento 1 l’indennità: «I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita per legge» (art. 69 Cost.): la logica che ha ispirato il Costituente è stata quella di assicurare a tutti i parlamentari, a prescindere dalle personali condizioni economiche, la possibilità di svolgere il loro mandato senza condizionamenti di tipo economico. Tale indennità, spesso giudicata eccessiva, è stata progressivamente ridotta, anche per far fronte alla crisi economica che ha colpito il Paese.

65) Quali funzioni svolge il Presidente di una Camera?

Il Presidente dell’assemblea è l’organo che presiede ciascuna Camera. Viene eletto a maggioranza qualificata tra i membri dell’assemblea. Le sue prerogative sono: rappresentare all’esterno la camera di riferimento; dirigere i lavori e assicurarne uno svolgimento corretto; far osservare il regolamento. Nelle sue funzioni è coadiuvato dai vicepresidenti, questori e segretari. L’Ufficio di presidenza (al Senato denominato consiglio di presidenza) è composto in maniera rappresentativa da tutti i gruppi parlamentari. L’Ufficio di presidenza svolge funzioni: a) amministrative:delibera il progetto di bilancio, nomina il segretario generale; b) disciplinari:decidesusanzionipropostedalpresidente; c) organizzative:decide sulla formazione dei gruppi e sulla composizione delle commissioni. L’Ufficio di presidenza ha poteri normativi (regolamenti minori) in materia di amministrazione, contabilità e bilancio. L’Ufficio di presidenza è composto dal: Presidente, Vicepresidenti, Segretari, Questori.

66) Definisci i gruppi parlamentari.

I gruppi parlamentari rappresentano solitamente i partiti politici all’interno delle Camere. Dopo la prima seduta alla camera di appartenenza, deputati e senatori devono dichiarare a quale gruppo appartengono. Se ciò non avviene confluiscono nel gruppo “misto”. Per la formazione di un gruppo occorrono 20 deputati e 10 senatori. La prassi vuole che ad ogni partito politico corrisponda un gruppo parlamentare.

67) Cosa si intende per legislatura?

In Italia una legislatura parlamentare ha durata di 5 anni, a parte i casi in cui avvenga uno scioglimento anticipato delle camere. Originariamente, la Costituzione del 1948 prevedeva durate differenti per la legislatura della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, laddove per quest'ultimo era prevista una durata di 6 anni, uno in più rispetto alla Camera.[1]

68) Cosa intendiamo con il termine legislatura?

Successivamente, il termine è stato modificato e parificato. È comunque da osservare che, nel periodo in cui la durata ufficiale era effettivamente differente, era vigente la prassi per cui il Senato venisse "sciolto" con un anno di anticipo, così che la sua durata è sempre stata, de facto, identica a quella dell'altro ramo del parlamento.

69) Quali sono gli organi che compongono le Camere?

Le giunte sono organi collegiali, costituite dai membri della Camera, che svolgono funzioni specifiche di supporto all’assemblea. Le giunte sono: giunta per il regolamento: dà pareri sull’interpretazione del regolamento e svolge un ruolo di impulso in caso di modifiche da apportare; giunta per le elezioni: verificano la regolarità delle elezioni dei parlamentari; giunta delle autorizzazioni a procedere: riferiscono in ordine all’autorizzazione a procedere nei confronti dei parlamentari in base all’art 68 Cost. su richiesta dell’autorità giudiziaria; comitato per la legislazione (solo alla Camera): esprime pareri in merito alla qualità, omogeneità, semplicità e chiarezza delle proposte in esame. Le commissioni parlamentari permanenti sono organi necessari di ciascuna Camera.

70) Quali sono le funzioni delle Commissioni?

Le commissioni parlamentari permanenti sono organi necessari di ciascuna Camera. Sono costituite in modo da rispecchiare la composizione tra le forze politiche presenti in Parlamento. Le commissioni (14 attualmente) sono divise in base alla competenza loro assegnata. Le loro prerogative sono: a) esaminare preventivamente i disegni di legge e relazionare all’assemblea; b) nei casi previsti dai regolamenti, possono procedere con l’approvazione dei progetti di legge; c) svolgono funzioni di indirizzo, controllo e di informazione.

71) Qual è la ratio del cd "semestre bianco"?

Semestre bianco: le Camere non possono essere sciolte dal Presidente della Repubblica nei sei mesi precedenti la scadenza del suo mandato salvo non coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura. La ratio della norma è da ricercare nella motivazione di evitare che il Presidente della Repubblica sciolga le Camere per favorire una propria rielezione.

72) In quali casi possono essere sciolte le Camere?

Le camere possono essere sciolte singolarmente o congiuntamente dal Presidente della Repubblica (art. 88 Cost.) La prassi costituzionale ha individuato tre cause di scioglimento anticipato delle camere: a) quando non si dimostrino più rappresentative della volontà popolare;b)quando è impossibile formare unamaggioranza politica stabile nel Parlamento; c) quando si determini un insanabile contrasto politico tra le due Camere.

73) Quando una legge è efficace?

Una volta che la proposta è approvata da entrambe le camere la legge si è

sistema bicamerale, indica il passaggio ripetuto di un progetto di legge (disegno di legge o proposta di legge) da una Camera all'altra prima dell'approvazione finale. In caso di modifiche da parte di una camera, il testo ritorna all'altra camera che lo deve riapprovare. Se il testo ripete questo procedimento più volte si parla, in senso più stretto, di "navette"[2].

80) A cosa serva la Vacatio Legis?

La pubblicazione è l’atto finale del procedimento legislativo e permette di portare a conoscenza dei destinatari la legge. La pubblicazione avviene subito dopo la promulgazione. Una volta pubblicata la legge è obbligatoria per i cittadini. La vacatio legis che solitamente è di 15 gg è il periodo che intercorre tra la pubblicazione della legge e la sua entrata in vigore.

81) In quali casi deve essere adottato il procedimento

ordinario?

Il procedimento ordinario è sempre obbligatorio per i progetti di legge: costituzionali; elettorali; di delegazione legislativa; di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali;  approvazione di bilanci e consuntivi. Il procedimento ordinario può essere diviso nelle seguenti fasi: a) esame del progetto in Commissione; b)relazione della Commissione all’assemblea e discussione in aula; c) discussione e votazione dei singoli articoli; d) votazione del progetto nel suocomplesso. In questo caso la Commissione viene definita in sede referente.

82) Quali sono le caratteristiche del referendum costituzionale

Se tra i soggetti precedentemente indicati A) 1/5 dei componenti di una camera; b) 500.000elettori; c) 5 Consigli Regionali; vi è la richiesta di indire il referendum costituzionale, la proposta di legge viene sottoposta al referendum: a) se il voto è favorevole, il Presidente della Repubblica promulga la legge e successivamente avviene la pubblicazione definitiva; b)se il voto non è favorevole, il procedimento si arresta definitivamente. Nel caso non vi sia richiesta di indizione del referendum costituzionale, trascorsi i 3 mesi di tempo, il Presidente della Repubblica promulga la legge che viene successivamente pubblicata.

83) In cosa consiste il procedimento legislativo costituzionale

La Costituzione italiana nel caso di modifiche alle disposizioni in essa contenute ed in caso di introduzione di leggi costituzionali (art. 138 Cost.), prevede l’adozione di una procedura aggravata. La procedura di revisione costituzionale a differenza del procedimento legislativo ordinario si caratterizza nella fase costitutiva e dell’integrazione dell’efficacia. L’iniziativa legislativa (tranne per il CNEL) e la fase istruttoria seguono la stessa procedura del procedimento ordinario.

84) Quali sono le differenze tra il procedimento legislativo

costituzionale e quello ordinario?

Il procedimento per l'adozione delle leggi costituzionali è disciplinato nell'articolo 138 della Costituzione; la disciplina, però, non copre l'intero procedimento, nulla disponendo l'articolo sulle fasi dell'iniziativa e, salvo che per alcuni aspetti, della promulgazione e pubblicazione finale. Nel silenzio della Costituzione, si ritiene trovino applicazione le norme sul procedimento di formazione delle leggi ordinarie. L'art. 138 prevede che le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali devono essere approvate da ciascun ramo del Parlamento con due distinte deliberazioni, tra le quali devono intercorrere almeno tre mesi; nella seconda deliberazione di ciascuna camera, per l'approvazione è necessaria la maggioranza assoluta[1]. L'art. 72 (ultimo comma) della Costituzione esclude che i progetti di legge costituzionale possano essere approvati dalle commissioni parlamentari in sede deliberante. Il procedimento ordinario è sempre obbligatorio per i progetti di legge: costituzionali; elettorali; di delegazione legislativa; di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali; approvazione di bilanci e consuntivi. Il procedimento ordinario può essere diviso nelle seguenti fasi: a) esame del progetto in Commissione; b)relazione della Commissione all’assemblea e discussione in aula; c) discussione e votazione dei singoli articoli; d) votazione del progetto nel suo complesso. In questo caso la Commissione viene definita in sede referente.

85)Cosa sono le commissioni di inchiesta?

Le camere secondo quanto disposto dall’art. 82 della Cost. possono istituire commissioni d’inchiesta. L’inchiesta può essere predisposta al fine di acquisire elementi necessari su materie di pubblico interesse. L’inchiesta deve avere i seguenti caratteri: a) deve riguardare argomenti di pubblico interesse; b)le commissioni devono rispecchiare la composizione delle camere; c) le commissioni dispongono degli stessi poteri e limitazioni dell’autorità giudiziaria. La commissione può essere anche bicamerale quando disposta da entrambe le camere.

86) Cos'è l'interpellanza?

L’interpellanza consiste in una domanda per iscritto posta da un parlamentare al Governo (o da un Ministro) per conoscere i motivi o gli intendimenti della condotta politica tenuta rispetto ad una determinata questione. Al termine della risposta ricevuta l’interpellante può replicare oppure può investire nella discussione l’intera aula attraverso una mozione.

87) Cos'è l'interrogazione?

L’interrogazione consiste in una domanda rivolta per iscritto al Governo per chiedere informazioni o se quest’ultimo sia a conoscenza di una determinata situazione. Il Governo risponde per iscritto o oralmente , l’interrogante può definirsi soddisfatto o meno della risposta non potendosi aprire una discussione. I Regolamenti parlamentari hanno introdotto i question time: una volta alla settimana alla Camera il Presidente del Consiglio o i Ministri rispondono subito alle interrogazioni poste.

88) Cos'è l'autodichia?

Le camere in alcuni e delimitati casi svolgono anche funzioni giurisdizionali.