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Il ruolo del Capo dello Stato in Repubblica Semipresidenziale, Appunti di Diritto

La divisione dei poteri in una repubblica semipresidenziale, con un focus sul ruolo del capo dello stato e il suo rapporto con il capo del governo. La separazione dei poteri teorica e pratica, l'origine del potere, la struttura del governo e il ruolo della magistratura. Viene anche analizzato il modo in cui il capo dello stato è legato al capo del governo e il parlamento, e come la costituzione francese serve come modello per altri paesi.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 24/09/2019

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DIRITTO PUBBLICO IN EUROPA
3 maggio: preappello, scritto. Bisogna iscriversi.
Per ogni argomento c’è un riferimento al materiale didattico.
Mat didattico n.43 (diapositive usate a lezione), è il materiale fondamentale per l’esame. Il resto è
approfondimento: approfondimento, ma anche testi di riferimento.
Esame con tesina: integrazione con tesina di approfondimento (sia prima che dopo l’esame: dopo scrivere
“segue tesina”), max 15mila caratteri spazi inclusi con introduzione, svolgimento e conclusioni, note e
bibliografia, meno di 25% di citazioni. È anche possibile presentare la tesina a fine lezioni. Entro giov 7/
esame senza tesina: scritto con una domanda aperta molto ampia.
ENTRO SETTEMBRE
01/03/19
Concetto di costituzione: è un documento giuridico che stabilisce i principi fondamentali della vita
sociale, le regole dell’interazione sociale e i principi della vita sociale (dell’interazione sociale).
Regola: norma rispetto alla quale si può fare solo o sì o no (i diritti fondamentali sono Regole perché sono
tassativi, ci sono solo due alternative). Principi: compito, obiettivo (es: rep fondata sul lavoro). Collegano il
diritto a un’idea della vita buona che orienta le nostre società, che unisce il diritto alla filosofia sociale al
come si vuole vivere. È la via che fa passare nel diritto le idee non giuridiche.
Le caratteristiche e le competenze degli organi deputati a rappresentare i cittadini, ad esercitare il
potere esecutivo e ad amministrare la giustizia, nonché le procedure per la creazione di norme dando così
forma legale e istituzionale a una comunità.
Costituzionalismo: movimento politico che asserisce che una società deve basarsi su una costituzione per
essere ben ordinata, con delle regole e dei principi fondamentali. È un’idea piuttosto recente. Prima
costituzione è quella americana.
Il concetto di una costituzione si articola in 6 contenuti: 1 definisce e limita il potere pubblico, 2 tutela i
diritti individuali, 3 garantisce la legittimazione del potere pubblico, 4 fonda l’identità della collettività
politica, 5 contiene le regole per la produzione di norme di rango inferiore, 6 assume il rango di norma
suprema all’interno della gerarchia delle norme.
1: documento che definisce e limita il potere pubblico.
Contenuto più antico che si ritrova anche già nella politeia (platone e arisotele) anche se intende il “buon
governo” e non la “costituzione”, ma introduce l’idea di potere pubblico limitato e controllato e nello
status republicae (Cicerone). È il contenuto che nasce per primo, indietro nel tempo, la necessità di limitare
il potere pubblico è percepita come molto pressante perché il potere pubblico ha il monopolio dell’uso
legittimo della forza e può imporre di fare qualcosa. Il potere pubblico è al di sopra di noi e potrebbe
diventare opprimente o tirannico.
Divisione dei poteri può essere: più poteri che si controllano tra loro / divisione territoriale dei poteri.
Nell’antichità isonomia (isos: uguale, nomos: legge). Ma nell’antichità non c’era una legge uguale per tutti.
Significa che tutti sono soggetti alla stessa legge che deve essere palese e trasparente. Tutti conosciamo la
legge.
Idea che la società si basi sull’isonomia scompare con l’impero di Augusto, non sono più tutti soggetti alla
stessa legge. Qui emerge il termine “constitutio” che però non ha la valenza che usiamo noi (che è 700esca)
ma è la legge suprema emessa dall’imperatore. Noi abbiamo mantenuto l’aspetto della legge suprema, ma
non l’emissione dell’imperatore.
Documenti costituzionali ricompaiono già a metà Seicento nel Commonwealth. Instrument of
government, documento inglese (1653) che nasce in un momento turbolento della storia inglese. In
Inghilterra non c’era assolutismo regio, con gli Stewart cattolici, scozzesi, legati alla Francia era nata l’idea
di accentrare il potere nelle mani del re esautorando il parlamento tentativo assolutista. Il parlamento crea un
proprio esercito: new model army guidato da Cromwell che sconfigge l’esercito di Carlo I. Cromwell era
d’accordo nel trovare un agreement col re, ma poi questo viene tradito. Il re cerca di scappare e creare un
nuovo esercito con l’aiuto francese. Il re Carlo I viene nuovamente catturato e messo sotto processo. Il re
dice che non c’è nessun diritto di processarlo perché lui è re per grazia divina. Dal lato dei puritani l’idea
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DIRITTO PUBBLICO IN EUROPA

3 maggio: preappello, scritto. Bisogna iscriversi. Per ogni argomento c’è un riferimento al materiale didattico. Mat didattico n.43 (diapositive usate a lezione), è il materiale fondamentale per l’esame. Il resto è approfondimento: approfondimento, ma anche testi di riferimento. Esame con tesina: integrazione con tesina di approfondimento (sia prima che dopo l’esame: dopo scrivere “segue tesina”), max 15mila caratteri spazi inclusi con introduzione, svolgimento e conclusioni, note e bibliografia, meno di 25% di citazioni. È anche possibile presentare la tesina a fine lezioni. Entro giov 7/ esame senza tesina: scritto con una domanda aperta molto ampia. ENTRO SETTEMBRE

01/03/

Concetto di costituzione: è un documento giuridico che stabilisce i principi fondamentali della vita sociale , le regole dell’interazione sociale e i principi della vita sociale (dell’interazione sociale). Regola: norma rispetto alla quale si può fare solo o sì o no (i diritti fondamentali sono Regole perché sono tassativi, ci sono solo due alternative). Principi: compito, obiettivo (es: rep fondata sul lavoro). Collegano il diritto a un’idea della vita buona che orienta le nostre società, che unisce il diritto alla filosofia sociale al come si vuole vivere. È la via che fa passare nel diritto le idee non giuridiche. Le caratteristiche e le competenze degli organi deputati a rappresentare i cittadini , ad esercitare il potere esecutivo e ad amministrare la giustizia , nonché le procedure per la creazione di norme dando così forma legale e istituzionale a una comunità.

Costituzionalismo : movimento politico che asserisce che una società deve basarsi su una costituzione per essere ben ordinata, con delle regole e dei principi fondamentali. È un’idea piuttosto recente. Prima costituzione è quella americana.

Il concetto di una costituzione si articola in 6 contenuti : 1 definisce e limita il potere pubblico , 2 tutela i diritti individuali , 3 garantisce la legittimazione del potere pubblico, 4 fonda l’ identità della collettività politica, 5 contiene le regole per la produzione di norme di rango inferiore , 6 assume il rango di norma suprema all’interno della gerarchia delle norme.

1: documento che definisce e limita il potere pubblico. Contenuto più antico che si ritrova anche già nella politeia (platone e arisotele) anche se intende il “ buon governo ” e non la “costituzione”, ma introduce l’idea di potere pubblico limitato e controllato e nello status republicae (Cicerone). È il contenuto che nasce per primo, indietro nel tempo, la necessità di limitare il potere pubblico è percepita come molto pressante perché il potere pubblico ha il monopolio dell’uso legittimo della forza e può imporre di fare qualcosa. Il potere pubblico è al di sopra di noi e potrebbe diventare opprimente o tirannico. Divisione dei poteri può essere: più poteri che si controllano tra loro / divisione territoriale dei poteri. Nell’antichità isonomia (isos: uguale, nomos: legge). Ma nell’antichità non c’era una legge uguale per tutti. Significa che tutti sono soggetti alla stessa legge che deve essere palese e trasparente. Tutti conosciamo la legge. Idea che la società si basi sull’isonomia scompare con l’impero di Augusto, non sono più tutti soggetti alla stessa legge. Qui emerge il termine “ constitutio ” che però non ha la valenza che usiamo noi (che è 700esca) ma è la legge suprema emessa dall’imperatore. Noi abbiamo mantenuto l’aspetto della legge suprema, ma non l’emissione dell’imperatore. Documenti costituzionali ricompaiono già a metà Seicento nel Commonwealth. Instrument of government , documento inglese ( 1653 ) che nasce in un momento turbolento della storia inglese. In Inghilterra non c’era assolutismo regio, con gli Stewart cattolici, scozzesi, legati alla Francia era nata l’idea di accentrare il potere nelle mani del re esautorando il parlamento tentativo assolutista. Il parlamento crea un proprio esercito: new model army guidato da Cromwell che sconfigge l’esercito di Carlo I. Cromwell era d’accordo nel trovare un agreement col re, ma poi questo viene tradito. Il re cerca di scappare e creare un nuovo esercito con l’aiuto francese. Il re Carlo I viene nuovamente catturato e messo sotto processo. Il re dice che non c’è nessun diritto di processarlo perché lui è re per grazia divina. Dal lato dei puritani l’idea

è che il re sia tale perché è messo lì dai cittadini e dal parlamento. Il re viene decapitato. Dopo Cromwell tornano gli Stewart, poi vengono esiliati e arriva un principe olandese a regnare. Da lì continua la tradizione parlamentare. I documento: 1647 ( Putney debates ), Agreement of the people. Instrument of government 1653 che definisce l’ articolazione dei poteri interni al Commonwealth , è il primo documento storico che divide i poteri e presenta l’idea di separazione dei poteri. Art.1: stabilisce che la suprema autorità legislativa del Commonwealth (in latino repubblica) deve risiedere in una persona , il Lord Protettore e nel popolo riunito in parlamento. (autorità legislativa è intesa come potere pubblico, non potere legislativo). Una persona e il popolo, la suprema autorità viene divisa in due parti: lord protettore e parlamento. Gli articoli seguenti distinguono le competenze dei due ordini. Art. 2: definisce il governo, con un presidente a vita che sceglie il governo e vengono definiti i numeri del governo. L’esercizio della magistratura e l’ amministrazione del governo è nelle mani del Lord Protettore assistito da un Consiglio (che governa) il cui numero è compreso tra 13 e 21. Intrattiene i rapporti con gli stati stranieri (art.5). Nell’Art. IV si definisce la funzione di comando dell’ esercito , che è sì nelle mani del Lord Protettore, ma sotto il controllo del Parlamento. Nel art. 6 si stabiliscono i poteri del parlamento : deve fare le leggi , fa la legge di bilancio. Il potere parlamentare è distinto da quello esecutivo

il potere legislativo è assegnato al Parlamento. I parlamenti nascono sempre con grandi poteri fiscali e poi

con tutti gli altri.

C’è una chiara divisione dei poteri, ma qui il potere giudiziario è assorbito dal potere esecutivo. La divisione dei poteri tripartita nasce con Montesquieu e viene tradotta in documento giuridico con la costituzione americana.

Principio della separazione dei poteri è ripreso nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino , 26 agosto 1789. Art. 16: una società che non garantisca diritti e la separazione dei poteri non può definirsi costituzione. 2 condizioni per parlare di costituzione: 1) garanzia dei diritti; 2) garanzia della separazione dei poteri.

Il potere pubblico essendo separato perde l’elemento di assolutezza perché le sue parti vanno a limitarsi reciprocamente.

Costituzioni che non riconoscono o non applicano la separazione dei poteri. Sacrificano la separazione dei poteri. Ci sono costituzioni contemporanee che si autodefiniscono come tali, che non prevedono una separazione dei poteri, oppure la prevedono formalmente , ma l’aggirano in qualche modo. Costituzioni teocratiche o a partito unico. Monarchia teocratica dell’ Arabia Saudita. C’è una religione ufficiale di stato. (ma anche in alcune costituzioni europee). La costituzione legale si intende come la traduzione in termini giuridico formali dei precetti formati da altro, cioè i precetti religiosi deviazione del potere pubblico della religione. Libro di dio: Corano / Sunna : detti e azioni del profeta. Il Corano è stato scritto da Maometto sotto dettatura, parola di dio non filtrata, quindi non si può più di tanto interpretare. Fondamento del potere pubblico non è l’utilità dei cittadini, ma la religione. Sottomissione illimitata dei cittadini al potere pubblico di derivazione religiosa. il potere pubblico non è limitato perché il potere risiede in dio e il re ha tutto il potere che dio gli ha concesso. Diritti : lo stato protegge i diritti con la Shari’ah , lo stato protegge i diritti umani solo in accordo con la shari’ah, nessun diritto può essere proclamato se non è presente nella Shari’ah islamica. [Diritti fondamentali: nelle costituzioni. Diritti umani: diritto internazionale, oltre che filosofia del diritto. Diritti fondamentali non sono anche per forza diritti umani, i diritti politici non sono estendibili ai cittadini non italiani per esempio. Anche il diritto di libero movimento. Ci sono diritti umani che non sono direttamente fondamentali, non trasferibili in altri stati, per esempio la partecipazione politica non può essere garantita in altri paesi immediatamente]. Fanno seguito una serie di articoli che proclamano pochi diritti , a partire da quelli sociali. Potere di origine divina e illimitato.

del popolo regionali a diversi livelli. Art.3: divisione dei poteri: potere amministrativo, giudiziario e procuratoriale. 3 poteri oltre al legislativo ( 4 poteri ). Amministrativo è l’esecutivo, legislativo è identico al nostro, giudiziario è diviso in 2 parti (vero giudiziario e procuratoriale). Procuratori sono i giudici inquirenti (magistratura inquirente), giudiziario è magistratura giudicante. Procuratori: processo penale, quando si danneggia la comunità. Nel sistema civile vengono violati interessi individuali. Questa distinzione non è strana. Normalmente la magistratura inquirente è parte del potere esecutivo. Ogni potere deriva dal congresso e opera sotto il suo controllo, non c’è autonomia dei poteri. Il congresso è eletto sulla base di liste controllate dal partito comunista. La divisione dei poteri è limitata in 2 o 3 modi: 1 poteri dipendono dal congresso (limitazione formale), 2 il congresso non è eletto liberamente (limitazione sostanziale). il partito controlla ogni potere.

FORME DI STATO E FORME DI GOVERNO Forme di stato: nel pensiero politico erano 3, monarchia, oligarchia o aristocrazia e politeia che si distinguono sulla base di quanti governano ( criterio numerico ). Kelsen ridefinisce le forme di stato: distinzione su criterio qualitativo; dicotomia = due concetti contrapposti che permettono di dividere oggetti di ricerca in 2 gruppi senza lasciare nulla nel mezzo. Elemento dicotomico è l’ origine del potere : o dall’alto per scendere sui sudditi (potere originato da dio o mito e poi cade sui governanti, quindi sui governati), concezione discendente, top-down , caratterizza le autocrazie, il potere dato a se stessi, autoproclamazione sulla base del contatto diretto col potere assoluto (Dio o altro) / oppure, potere che ascende, originato dal basso e per vivere civilmente in una società in cui non si può solo disporre di se stessi, si consegna parte del potere originario ai governanti che lo esercitano nell’interesse dei cittadini e secondo nessun altro interesse, concezione ascendente, bottom-up. Quindi due forme di stato per Kelsen. Il potere collocato in alto è quindi minaccioso e si diminuisce la minacciosità attraverso la divisione dei poteri che devono essere limitati e divisi nelle competenze. Democrazia produce quindi divisione dei poteri: nasce dal basso e deve essere controllato dal basso. Questa divisione è diversa da caso a caso: forme di governo: diversi modi in cui poteri costituti, riconosciuti nella loro origine ascendente e nella loro separazione, si relazionano tra di loro. Le forme di governo sono una specie all’interno del genere delle forme di stato. Le forme di governo sono 4: le prime 3 sono parlamentare, presidenziale, semipresidenziale e poi direttoriale (Svizzera).

Parlamentare. è la più diffusa al Mondo ed è l’unica diffusa in tutti i continenti, molto nell’Europa occidentale e abbastanza in quella orientale, presente in estremo oriente e in africa nelle ex colonie inglesi, presente nel continente indiano e in america col canada e nei caraibi. Nasce nel Regno Unito, il più antico regime parlamentare del Mondo. Nel 1782 il capo di governo Lord North (non esisteva la fiducia fino al 2011, ma solo la motion of no confidence: parlamento dichiara di non fidarsi del governo) si dimette in seguito a una mozione di critica della Camera dei Comuni (no fiducia del parlamento) nonostante avesse l’ appoggio del re. Non era obbligato perché non c’era la sfiducia, era solo una consuetudine. Prima volta che accade è nel 1782. Quindi governo ritiene di essere responsabile non solo più di fronte al re ma anche al parlamento. Nove caratteristiche (la prima è dirimente).

  1. il potere esecutivo è considerato come un’ emanazione del potere legislativo , deriva da esso la sua legittimazione, non ha legittimità autonoma. Non si elegge il governo nelle forme di governo parlamentari, il governo non deriva legittimità dal voto elettorale. NO LEGITTIMAZIONE DIRETTA.
  2. La fiducia definisce il rapporto tra parlamento e governo. È un voto parlamentare che mette il governo nel pieno possesso dei suoi poteri. Può essere data attraverso diverse procedure: o solo al capo dell’esecutivo o a tutto il governo (in Ita a tutto il governo, ma è raro, in genere solo al Capo del Governo e questo ha conseguenze sul rapporto tra primo ministro e ministri) / può essere esplicita o implicita (nel Regno Unito non c’è un voto di fiducia, non è esplicita, si fanno considerazioni sulla base di chi vince o perde le elezioni e quindi viene dato l’incarico al capo del partito più numeroso se ha la maggioranza assoluta o la possibilità di ottenere una coazione di governo). È raro che sia implicita, in genere è attuata attraverso un voto parlamentare: assoluta col 50% +1 dei membri totali dell’assemblea, a prescindere dai presenti (quando nessuna altra coalizione potrebbe raggiungere altrettanti voti). Raro che sia richiesta

assoluta. Semplice: 50%+1 dei votanti. (NON PER FIDUCIA: Relativa: un voto di più del secondo arrivato). Oppure assenza di una maggioranza assoluta contraria : es: 35%, ma i contrari sono 50%, manca una maggioranza assoluta contraria, avviene nei paesi scandinavi dove c’è abbastanza accordo e favorisce la formazione di governi di minoranza.

  1. può esserci una sfiducia , uno strumento che consente di togliere la fiducia. In quel caso il governo deve dimettersi e resta solo per l’ordinaria amministrazione. Può essere sfiducia a maggioranza semplici (in Ita) o assoluta o sfiducia costruttiva: la stessa mozione che sfiducia il governo A automaticamente concede la fiducia a un governo B (spagna e germana), chi sfiducia un cancelliere deve indicare chi vuole al governo. Il vantaggio è che non si resta senza governo.
  2. scioglimento della camera nei monocamerali, nei bicamerali la camera bassa , quella votata con suffragio universale su base nazionale. La Camera alta non dà la fiducia quindi non ha ragione di essere sciolta e nei casi in cui è regionale non può essere sciolta. Solo in ita possono essere sciolte entrambe. Quando sono sciolte a termine è alla fine della legislatura, è un processo naturale, ma c’è la possibilità dello scioglimento anticipato perché il parlamento è la base della legittimazione del sistema. Scioglimento sanzione è adottato di rado quando il parlamento non agisce come vuole in governo con la speranza di avere un governo più favorevole. Più spesso si ha un accordo, scioglimento concordato , tra esecutivo e maggioranza parlamentare per portare a scioglimento perché l’esecutivo non funziona più. Formalmente le camere sono sciolte dal capo dello Stato. C’era un’eccezione (correzione a slide) fino al 2011 nel Regno Unito, dal 2011 può essere solo un autoscioglimento dell’house of commons che però non è più reale anche se concretamente funziona ancora, lo fa il capo del governo. Capo dello stato, atto che necessita di controfirma del capo del governo oppure no , ciò nonostante il capo dello stato è vincolato a determinate regole consuetudinarie o procedurali o formali. Quando è un re ha pochissimo arbitrio (esempio senza maggioranza ha poco tempo, in Inghilterra la regina non può dire nulla).
  3. capo dello stato: non ha potere di indirizzo politico. Può essere un monarca, solo in questa forma di governo. Le sue competenze si riducono e non ha poteri di indirizzo politico, non decide le politiche del paese: può avere competenze notarili, rappresenta la nazione , scioglie le camere, stato, è capo delle forze armate, può essere eletto dal parlamento o in rari casi dal popolo, ma con poteri limitati (Irlanda, austria, slovenia e islanda). Austria.
  4. sistema dei partiti è vario; dal bipartitismo , come nel Regno Unito, dove il partito che vince le elezioni determina anche il governo di legislatura e controlla il Parlamento, multipartitismo bipolare (a lungo in ita) o multipartitismo multipolare , dove la coalizione si forma solo sulla base di accordi tra i partiti successivi alle elezioni.
  5. I sistemi elettorali: maggioritario , proporzionale , misti. Un sistema elettorale non è legato a una forma di governo. Il tipo di sistema elettorale influisce sul sistema dei partiti.
  6. diverse forme del parlamento: monocameralismo o bicameralismo. Bicameralismo paritario completamente. Bicameralismo non paritario con due camere che hanno funzioni molto diverse a vantaggio della camera bassa che conta di più 9)Premier può essere primus inter pares , un primo ministro come in Italia, colui che organizza il lavoro ma non da comandi agli altri ministri, o essere posto al di sopra degli altri membri del governo ed avere autorità sugli altri ministeri.

Esempi

REGNO UNITO Forma di governo molto antica, risale a Guglielmo il conquistatore e poi cresciuta in modo incrementale (senza grandissimi scossoni, tranne instrument of government, unica fase repubblicana della storia inglese). Non c’è idea della razionalizzazione del sistema americano e degli altri sistemi democratici al mondo in cui a un certo punto si è voluto razionalizzare tutto, nel Regno Unito non è mai successo. Sistema si basa su 3 principi: common low, rule of law, sovereignty of the Parliament.

Civil law: europea continentale /Common law: gran bretagna e paesi del commonwealth e stati uniti. Civili law : diritto originariamente accademico, non esercitato dal potere politico. Per secoli il diritto studiato nelle università antiche era quello romano, sistematico e preciso con una struttura logica e autoreferenziale. Potere non viveva di diritto, ma di spada, non aveva dimensioni di razionalizzazione

Potere giudiziario Due sistemi giuridici separati: common law e scots law : magistrati dei tribunali inferiori sono nominati da commissioni create a livelli locali: local advisory committees , magistrati delle corti superiori nominati dall’esecutivo su proposta di un organo indipendente che propone: J udicial appointments committee. Quindi sono nomine politiche. I magistrati sono inamovibili e la nomina è a vita salvo casi molto gravi. Questo elemento tutela l’indipendenza dei magistrati dal potere politico dopo la nomina. L’equilibrio dei poteri si regge, nel Regno Unito, sul rispetto della tradizione e delle convenzioni , più che non su un forte sistema di checks and balances.

Italia

Costituzione entra in vigore il 1° gennaio 1948. È approvata dall’assemblea costituente. Costituzione debole caratterizzata dal compromesso tra forze ideologicamente avverse, compromissoria, lunga, aperta. Contraddistinta dalla presenza di posizioni molto diverse tra le forze che la crearono. Si è lasciato allo sviluppo vivente della costituzione dirimere quali principi sarebbero stati prevalenti. È una costituzione molto aperta, ci sono diversi principi frutto del compromesso. Nessuna delle parti in gioco sapeva cosa sarebbe successo alle prime elezioni quindi si misero d’accordo sul dare poco penso a chi avrebbe vinto e quindi si scelse di dare poco peso all’esecutivo e attenzione ai diritti delle minoranze.

12 articoli contenenti i principi fondamentali, cioè essenziali della collettività politica. I principi non sono diritti, dovrebbero indirizzare le politiche nel senso della tutela di quei principi specifici (es lavoro: non diritto al lavoro, ma principio), non situazioni giuridiche soggettive. Cioè il cittadino non può recarsi dal magistrato e chiedere l’applicazione l’implementazione di quel diritto. Un diritto o è violato o no. I principi sono più generici, come punti di riferimento per il legislatore che se emana norme in disaccordo può far intervenire il giudice che annulla norma. Es: tutela del paesaggio è una questione di quantità, non c’è un sì o no.

Seconda sezione comprende diritti e doveri dei cittadini. La costituzione si sente in diritto di parlare di diritti e doveri. Alcune parlano solo di diritti. Nella tradizione cattolica fino al concilio vaticano secondo (anni 60) i diritti umani erano considerati in senso negativo e componente cattolica insistette per la componente dei doveri. Garanzie delle libertà individuali (Titolo I: Rapporti civili), garanzie dei diritti sociali (Titolo II: rapporti etico-sociali) e garanzie delle libertà economiche (Tit. III: rapporti economici), modi in cui il popolo esercita la sua sovranità (Tit. IV: rapporti politici).

Segue poi una terza sezione (“Parte II – Ordinamento della Repubblica”), dedicata all’organizzazione costituzionale dello stato , cioè al Parlamento (Titolo I), al Presidente della Repubblica (Titolo II), al Governo (Titolo III) e ai loro rapporti reciproci; alla magistratura (Titolo IV), alle Regioni, Province e Comuni (Titolo V), nonché alle “garanzie costituzionali (Titolo VI), quali la Corte costituzionale e la procedura di revisione della Costituzione.

La Costituzione si chiude con alcune “ Disposizioni transitorie e finali ”.

Parlamento. è composto da due camere. I parlamentari vengono eletti con sistema elettorale misto : che mette insieme componenti maggioritarie secche e componenti proporzionali. Il sistema è uguale nelle camere ma con numeri di rappresentanti diversi. Il 37 % è assegnato con sistema maggioritario a turno unico, come quello inglese: collegio uninominale in cui vince chi prende un voto in più. Il 61% è ripartito proporzionalmente tra liste e coalizioni che superano lo sbarramento. La soglia è applicata a livello nazionale per la camera e regionale per il senato. Il senato è meno prevedibile, si gioca 20 volte. I collegi sono plurinominali (più candidati per collegio), listini bloccati. 2% voto degli italiani all’estero con sistema proporzionale e poi senatori a vita.

Legge elettorale prevede che ogni lista presenti proprio programma, dichiari il suo capo politico e apparentamenti con una o più liste al fine di creare coalizioni. Ogni coalizione presenta un solo candidato al collegio uninominale. Per ridurre la frammentazione politica, sono previste diverse soglie di sbarramento, al

di sotto delle quali non si viene ammessi alla ripartizione dei seggi nei collegi plurinominali: 3% dei voti ottenuti a livello nazionale; valida per le liste singole; 20% dei voti ottenuti a livello regionale; valida, alternativamente e solo al Senato, per le liste singole; 20% dei voti ottenuti a livello regionale, o elezione di due candidati nei collegi uninominali; valida, alternativamente, per le liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute presentate esclusivamente nelle regioni a statuto speciale in cui sia prevista una particolare tutela di tali minoranze; 10% dei voti ottenuti a livello nazionale; valida per le coalizioni, purché comprendano almeno una lista che abbia superato una delle altre tre soglie previste.

Il bicameralismo è perfetto : le due camere hanno le stesse competenze.

La legislatura dura cinque anni, salvo che non sia interrotta dallo scioglimento delle Camere (o anche di una sola Camera – eventualità peraltro mai accaduta).

Il compito principale del Parlamento consiste nella legiferazione. L’ iniziativa legislativa (progetto di legge) spetta al Governo (disegno di legge), a ciascuno dei parlamentari (proposta di legge), ai cittadini (proposta di legge firmata da almeno 50.000 elettori / elettrici), ai Consigli regionali, al CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro).

Ogni legge, prima di essere promulgata dal Presidente della Repubblica e divenire vigente, deve essere approvata nella stessa forma da entrambe le Camere.

Il progetto di legge, prima di essere discusso in aula, deve essere esaminato dalla commissione parlamentare permanente competente (art. 72.1). Vi sono tre diverse procedure:

a) per Commissione referente (procedimento ordinario): dopo che le linee generali sono state esposte, la commissione analizza il progetto di legge articolo per articolo, votando anche gli eventuali emendamenti; al termine, viene approvato un testo che viene inviato alla Camera con relazione finale e nomina di un relatore; in aula vi sono tre letture, la prima generale, la seconda analitica (analisi di articolo per articolo con i relativi emendamenti), la terza conclusiva e con voto finale;

b) per Commissione deliberante o legislativa (art. 72.3): in questo caso la commissione sostituisce interamente l’aula; si tratta di una procedura ereditata dal fascismo; al Senato il procedimento è proposto dal presidente e non è opponibile, alla Camera il presidente fa solo la proposta ma ogni deputato ha il diritto di opporsi e chiedere il voto dell’assemblea; vi sono materie escluse dalla procedura (per “riserva di assemblea”, art. 72.4): proposte di legge costituzionale, leggi in materia elettorale, delegazione legislativa ex art. 76, leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali, legge di approvazione del bilancio.

c) per Commissione redigente : è una procedura non prevista dalla Costituzione, ma dai regolamenti parlamentari; si tratta di una via di mezzo tra le due procedure precedenti; in specifico gli emendamenti vengono discussi e votati in commissione, lasciando all’assemblea solo il voto finale.

Legge di delega (decreto legislativo): approvata dal parlamento che delega al gov l’esercizio del potere legislativo in modo eccezionale su un argomento. Dà le regole generali e poi delega il governo a emanare leggi che hanno valore nell’ambito della cornice identificata dalla legge di delega. Non è prevista per tutte le materie. Segue quindi il decreto legislativo che non deve essere approvato dalle camere, ma ha forza di legge. Non previsto per tutte le materie.

Decreto legge: atto con forza di legge del gov che interviene in casi straordinari di necessità e urgenza ( caratteristiche). Non adottabile per materie con riserva di assemblea. Se le camere non convertono entro 2 mesi in legge, il decreto decade e gli effetti che può aver causato in quei due mesi devono essere sanati. Abusato.

15/03/

Pres rep eletto dal parlamento in seduta comune , integrate da delegati regionali , 3 per regione (salvo valle d’aosta con 1 solo). Primi 3 scrutini 2/3 di voti dell’assemblea, a partire dalla 4 basta la maggioranza assoluta. Era norma non scritta che non ci fosse l’elezione 2 volte di fila, ma con Napolitano c’è stata un’eccezione. È in carica per 7 anni. Gli atti del pres della repubblica devono essere controfirmati , questo

Il rapporto tra Governo e pubblica amministrazione è basato sul principio della separazione : i Ministri definiscono le linee politiche e le priorità; l’adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi che realizzano tali priorità spetta invece alla burocrazia amministrativa. Autorità amministrative indipendenti : indipendenti dal governo, membri nominati dal parlamento, hanno compiti di regolamentazione di alcuni settori su cui hanno notevole capacità di normazione. Sono uno spostamento dalla concezione democratica dell’ordinamento della vita civile verso una concezione tecnocratica , per reazioni rapide e competenti.

Chi può legiferare in italia? Lo stato e le regioni. (se fosse domanda). Prima del 2001 grandi competenze erano in mano allo stato in base all’ interesse nazionale. “La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato , sempreché le norme stesse non siano in contrasto con l'interesse nazionale e con quello di altre Regioni”. Nel 2001 le cose sono cambiate significativamente: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione , nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali ”. Materie concorrenti spetta alle regioni la potestà legislativa salvo per la determinazione dei principi fondamentali. Principi fondamentali può essere interpretato in modo più o meno estensivo. Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato. Sparisce l’idea di interesse nazionale con la riforma del 2001. Forma di regionalismo spinto.

Potere giudiziario. Più giurisdizioni : ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria e militare. Ordinaria : giustizia civile e penale. Organi giudicanti. I giudici civili hanno vari gradi di giudizio: giudice di pace e tribunale (primo grado), poi corte d’appello (secondo grado). Organi penali: giudice di pace e tribunale, poi corte d’assise (primo grado). Secondo grado: corte d’appello, corte d’assise d’appello, tribunale delle libertà. Organi inquirenti : i Pubblici Ministeri, per i quali sussiste obbligo di azione penale , nel senso che il magistrato non può scegliere se dare inizio o meno all’indagine, ma è obbligato a farlo quando sussiste una notitia criminis dotata di un certo fondamento. I Pubblici Ministeri formano la Procura della Repubblica. Non c’è separazione di carriera tra magistrati inquirenti e giudicanti. Magistratura amministrativa : tar e consiglio di stato centrale come istanza di appello. Contenziosi tra cittadini e pubblica amministrazione in caso di tutela di interessi legittimi. Quando il cittadino accusa la pa di aver fatto uso di un suo potere in modo legittimo. Se ha fatto uso di una competenza che non possiede ci si rivolge al tribunale ordinario (diritti soggettivi). Corte dei conti : con livelli regionali e centrali, vigila su responsabilità contabile dei pubblici amministratori rispetto ai soggetti pubblici da cui dipendono. Giudici tributari : controllano i contenziosi tra cittadini e amministrazione finanziaria. Militari : responsabili di violazioni del diritto delle forze dell’ordine in tempo di pace e dei cittadini in tempi di guerra secondo quanto stabilito dalle leggi. Corte di cassazione : è la massima istanza. Il punto di raccordo delle altre forme di giudizio. Giudica in termini di diritto ma non di fatto. I fatti sono dati per acquisti, prende in mano gli atti e ne verifica la conformità delle procedure in base alla legge. In magistratura si entra tramite concorso pubblico. Magistratura è autonoma e indipendente , ha un organo di autogoverno: consiglio superiore della magistratura. 3 membri fissi: pres repubblica, primo presidente della cassazione e procuratore generale della cassazione. Membri eletti: membri togati e laici (non della magistratura) per un rapporto di 2 a 3. Togati eletti dalla magistratura e laici eletti dal parlamento tra avvocati da almeno 15 anni e professori ordinari di diritto. Il numero non è specificato, solo il rapporto di rispettivamente 2/3 e 1/3. È una forma di autogoverno forte e piuttosto unica nello scenario.

21/03/

Vedi corte costituzionale su file e ripassa judicio de amparo.

Corte costituzionale : è composta da 15 giudici, 5 eletti dal Parlamento in seduta comune; 5 nominati dal Presidente della Repubblica; 5 nominati dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa. I giudici durano in carica 9 anni. La Corte costituzionale può prendere due tipi di decisioni: sentenze (con la quale si chiude il procedimento) e ordinanze (quali pronunce interlocutorie). Il procedimento può essere in via principale (a prescindere dall’esistenza di un procedimento giudiziario già avviato), oppure in via incidentale (all’interno di un procedimento giudiziario). Le decisioni della Corte possono essere di: inammissibilità, rigetto, o accoglimento.

Procedura di revisione costituzionale. La prima prevede il raggiungimento della sola maggioranza semplice e consente di discutere eventuali emendamenti. Il testo passa tra Camera e Senato finché non si arriva all’approvazione di un testo identico nei due rami del Parlamento. La seconda votazione può avvenire solo dopo che siano passati tre mesi dalla prima. In questa non è più possibile apportare emendamenti. A questo punto se la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento è di 2/3 , la revisione è approvata e la legge costituzionale è promulgata dal Presidente della Repubblica. Se invece si raggiunge solo la maggioranza assoluta, l’approvazione non definitiva. Il testo è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ma entro tre mesi dalla pubblicazione può essere chiesto un referendum costituzionale di approvazione (dai cittadini con 500.000 firme, da cinque Consigli regionali, o da 1/5 dei membri di una Camera). Il referendum non prevede quorum. Se i voti favorevoli superano quelli contrari, la legge viene promulgata; se vincono i voti contrari, la decisione del Parlamento è vanificata.

GERMANIA

Simile a Italia ma federale e non regionale. È una costituzione coeva con punti di somiglianza, col governo più forte. Si chiama legge fondamentale (Grundgesetz), non costituzione. Nasce come costituzione per la Repubblica federale tedesca. Tre zone occidentali nel 49 si unirono nella Rep federale di Germania. Pochi mesi dopo si costituisce stato autonomo della Germania. Non si chiama costituzione perché non rappresenta tutta la nazione. L’identità politica viene vista come identità nazionale , ma la nazione è divisa quindi non è detta costituzione. Dopo la caduta del muro fu esteso l’ambito di validità del Grundgesetz anche ai nuovi bundesland che si originavano dall’unificazione con la Germania dell’est. L’unificazione tedesca avvenne in condizioni non facili , tra bancarotta e tendenze neo-nazionaliste: quindi si decise di estendere l’effetto positivo del testo esistente. Fu tolto il paragrafo in cui si diceva che con l’unificazione si sarebbe passati a una nuova costituzione. Se si fosse tenuto quel paragrafo si sarebbero create tensioni con alcuni territori dell’est. Costituzione che non nasce da assemblea costituente, ma da imposizione delle forze vincitrici e fu approvata senza referendum da, non vi è un’ assemblea costituente ma approvata dai Lander , le regioni che costituivano la Germania occidentale.

Principi fondamentali dello stato: opposto a regno unito. La Germania si costituì attorno alla Prussia , potere politico molto evidente che andava addomesticato e lo si fece attraverso il diritto amministrativo. Lo stato diventa quindi uno stato di diritto (il potere viene addomesticato dal diritto) che è sociale nella tradizione della dottrina sociale tedesca, garantisce un determinato livello di benessere sociale come base per il buon funzionamento dello stato. Non modificabilità dei primi 20 articoli neanche con la maggioranza del 100%, c’è proprio un articolo scritto che lo dice, il 79. (Da è così, ma non è scritto). Primi 19 art sui diritti fondamentali, art 20: principio repubblicano, federale, democratico e dello stato sociale. (Nell’integrazione europea ci furono tentativi di dire che non fosse abbastanza democratica). Quando si stabilisce che una norma è inamovibile ci si riferisce al diritto naturale: è talmente razionale che non può essere modificata. In questa costituzione c’è un forte elemento giusnaturalista. Questo aspetto dà molto potere alle corti.

Parlamento: bicamerale: bundestag , camera bassa, (elettrici di tutto il corpo elettorale nazionale) / bundesrat è camera alta, consiglio federale. Sistema politico è pluripartitico, limitato dalla clausola elettorale del 5%. Era incentrato su 3 partiti: social democratico / liberale / democrazia cristiana. La dem crist è divisa in due: Cristiano democratici attivi in 15 bundesland e cristiano sociale attivi solo in baviera. Poi sono entrati i verdi e altre forze. Pluripartitico,

Nel modello tedesco il potere del Cancelliere è molto forte. Il bilanciamento è garantito dalla Corte costituzionale e dai Länder , più che non dal Bundestag, che è largamente controllato dall’esecutivo.

22/03/

Cenni storici spagna: Dopo la dura dittatura di Francisco Franco, vicina al fascismo, la Spagna era un paese povero. La Spagna durante la II Guerra Mondiale aveva tenuto un profilo relativamente neutrale e quindi il regime franchista non terminò con la fine della guerra. Alla morte di Franco, Juan Carlos capì che era necessario cambiare la Spagna uscendo dal regime e avviare il processo democratico che venne avviato attraverso l’introduzione nel 1978 della costituzione e la transitional justice. Trans justice: portare alla ricostituzione di un paese che esce da un fenomeno drammatico (guerre civili, genocidi..) o cambi di regime. Ci si chiede come comportarsi nei confronti delle elites che hanno commesso i grandi crimini, diverse ipotesi: purificare colpendo quelli giudicati responsabili (i pesci grossi, grandi responsabili) / decidere di tacere, si cambia regime, ma non si colpiscono i colpevoli precedenti per non creare altri conflitti. Il secondo è un sistema che funziona bene all’inizio, ma c’è il rischio che poi escano i problemi. / Si possono anche fare processi di massa, prendendo tutti, tutti i colpevoli, ma questo lascia la società molto lacerata e poi chi è accusato dice “fate con noi quello che abbiamo fatto con loro” / commissioni verità: metodo per cui si fanno grossi processi contro i responsabili ma non con grosse condanne, si mira al fatto che i colpevoli riconoscano la propria colpa. Il presunto colpevole viene amnistiato a patto che riconosca la sua colpa di fronte alle vittime o ai loro parenti, come una catarsi sociale. Prodotto dell’ amnistia è la costituzione ben fatta, a parte che per la parte del regionalismo. MONARCHIA PARLAMENTARE Funzioni del re sono modeste, dovute al suo ruolo importante nella transizione dalla dittatura alla democrazia. Poco di più della regina inglese e molto inferiori al presidente federale tedesco e al presidente italiano. Il monarca non è eletto quindi ha poteri ristretti. Per ogni atto necessita di controfirma del pres del governo o della camera bassa quindi non è responsabile dei suoi atti. Ha funzione di rappresentare il paese. Il parlamento è bicamerale, sbilanciato, ci sono due cortes : Congresso dei Deputati e Senato. Il congresso ha 350 membri votato col metodo proporzionale D’Hont. (Più le circoscrizioni sono grandi e più ci sono posti da eleggere e più hanno chances i partiti piccoli). In spagna ci sono circoscrizioni piccole con una soglia elettorale naturale del 3% che deriva dalla conformazione delle circoscrizioni elettorali, non è scritta, ma senza 3% è quasi impossibile entrare in parlamento a meno che non ci sia un partito estremamente radicato solo in alcune circoscrizioni in cui ottiene tanti voti e allora porta qualcuno in parlamento solo attraverso quelle circoscrizioni. Senato ha 254 seggi , non fissi perché dipendono dall’aumento della popolazione, è relativo al num di abitanti. Sistema elettorale complesso: rappresenta autonomie locali, ma è votato a livello provinciale : ogni cittadino ha 3 voti e passano i primi 4 candidati con più voti in ogni provincia. Questo consente ai partiti meno grossi di avere una chance. Vale però per i 4/5 perché 1/5 è eletto dalle assemblee delle autonomie regionali. Quindi a parte quel 1/5 non sono le autonomie locali a eleggere i senatori, è una rappresentanza delle sensibilità e degli interessi delle popolazioni locali. Rappresenta le identità locali dei cittadini. È un organo con pochi poteri, deve approvare la legislazione che concerne le autonomie , per le atre norme può solo bloccare una legge (porre un veto ), ma se passa con maggioranza assoluta viene approvata comunque, se è approvata con maggioranza semplice va rivotata entro due mesi e può passare. Presidente del governo: simile al cancelliere tedesco. È proposto dal Sovrano e viene nominato a seguito della fiducia del Congresso (il Governo non deve avere la fiducia). Se non passa la mozione di fiducia ci sono solo due mesi per tentare con un altro e poi il Re deve sciogliere le Cortes. Il pres federale tedesco PUO’ scioglierle, qui il re DEVE scioglierle. Altra differenza è che il pres del gov spagnolo può chiedere lo scioglimento anticipato delle camere. Il Presidente del governo può anche essere sfiduciato dal Congresso, ma solo con mozione costruttiva. Potere giudiziario: magistratura giudicante è indipendente con organo di autogoverno, il Consiglio generale del potere giudiziario. Magistratura inquirente è sottoposta al principio gerarchico , sottostà al Procuratore generale dello stato che è nominato dal Re su proposta del governo, sentito il Consiglio generale del potere giudiziario.

Forma parlamentare: luci e ombre. Luci: è una forma molto flessibile , si adatta a situazioni diverse, tende ad adattarsi a società complicate. Ombre: il termine lentamente diventa un eufemismo perché il parlamento

tendo a perdere di peso perché se il governo non tiene il parlamento sotto controllo può essere sfiduciato, quindi di fatto nelle forme di governo parlamentari il parlamento è importante, ma spesso è sottoposto a un controllo massiccio. Il parlamento non incide tanto tramite il voto ma tramite le commissioni o tramite il dibattito parlamentare in Inghilterra. Interviene prima e quando i giochi sono quasi fatti, non tanto al momento del voto.

PRESIDENZIALE

È meno diffusa di quella parlamentare, è quella delle Americhe con eccezione di Canada e Caraibi che sono derivate dal Commonwealth e di Cuba, una delle ultime costituzioni socialiste al mondo.

Principio essenziale: capo dello stato si identifica col capo del governo, è capo dell’esecutivo e ha potere di indirizzo politico. Ha molto potere. Capo dello stato e parlamento hanno legittimità democratica indipendente , entrambi sono eletti dai cittadini. Il mandato è fisso , non ci sono istituti di fiducia e sfiducia perché i due organi sono indipendenti. C’è invece lo scioglimento anticipato delle camere. Non dovrebbe esserci se non in casi eccezionali come la procedura di impeechment. Il parlamento e il presidente non dovrebbero potersi mandare a casa a vicenda. Questa possibilità non c’è negli stati uniti ma esiste negli altri ordinamenti presidenziali. È un sistema semplice e il più elegante perché riduce le dipendenze reciproche, ma vive bene se ci sono ottimi bilanciamenti (check and balances), tutte le istituzioni hanno un potere analogo e funziona bene sono le istituzioni sono mosse da un impegno comune. Al di fuori degli stati uniti non funziona bene come forma di governo, alcuni presidenti aggirano i parlamenti deboli quando i presidenti sono costituzionalmente e socialmente forti e il sistema partitico debole e frammentato. In America Latina alcuni presidenti hanno poteri impensabili per il presidente degli Stati Uniti, come scioglimento del parlamento, indizione di referendum proclamazione stato d’eccezione. Es: in Brasile i presidenti sono tutti stati messi in carcere da quello successivo. Il presidente non può indire referendum: potrebbe essere usato contro il parlamento che non è d’accordo con le posizioni del presidente. È un modo per zittire il parlamento. Questa forma tende a polarizzare la società civile.

STATI UNITI

Costituzione è la più antica in vigore, del 1787 dopo guerra d’indipendenza. È rigidissima , 27 emendamenti, molto difficile emendarla, ci deve essere una maggioranza qualificata in entrambi i rami del parlamento e deve esserci maggioranza qualificata nella maggioranza degli stati membri. Non si emenda cambiando il testo, ma aggiungendo delle parti. I primi emendamenti approvati furono approvati nel 1791 con consenso generale introducono la disciplina dei diritti fondamentali , comprendenti diritti civili, non diritti sociali perché all’epoca non esistevano. I diritti sociali non sono costituzionalizzati ma dipendono dal legislatore, il suo intervento è minore rispetto all’Europa ed è minore anche la tassazione. Il primo tutela la libertà di religione : obbligo dello stato di astenersi da qualsiasi supporto istituzionale a qualsiasi religione. Secondo emendamento è importante perché è il diritto di ogni cittadino a portare armi , nato come diritto di ribellarsi. (Anche svizzera, perché nasce da una rivolta di popolo contro gli asburgici). Ottavo: divieto di pene crudeli , ma pena di morte in alcuni stati. Anche 13, 14 e 15 inseriti dopo la Guerra Civile dal 61 al 65: molto sanguinosa, circa 600mila morti che fu causata dal distacco degli stati del sud dall’unione. Dibattito molto aspro, ma gli emendamenti passano. 13: abolisce la schiavitù , 14: cittadinanza e 15: diritto di voto.

La forma di governo è rigorosamente basata sul principio dei checks and balances , in particolare sul rapporto di tensione e collaborazione tra Presidente e Congresso. Il potere del Presidente è di fatto inferiore a quello dei premier visti nell’analisi della forma di governo parlamentare (Regno Unito, Germania e Spagna) in quanto non dispone del controllo del Congresso nemmeno quando la maggioranza in entrambe le Camere del medesimo è detenuta dal suo stesso partito.

Sistema partitico: due partiti principali, repubblicano e democratico. Il democratico (debole al sud) era fortissimo fino al 1960 al Sud perché Lincoln era un repubblicano ed era talmente detestato che andava bene qualunque altro partito. Il democratico si spinse su politiche progressiste solo con Roosevelt. Negli anni 60 governo federale democratico che spinse la linea di fine della segregazione, ma c’era il governatore

Autorità amministrative indipendenti Possono, a seguito di delega, emanare regolamenti di portata generale, specifici provvedimenti amministrativi , e risolvere controversie in prima istanza. Compiti analoghi a quelle italiane, con la differenza che svolgono anche la funzione di tribunale amministrativo di prima istanza. Dato che si tratta di una materia specialistica la prima istanza è attribuita alle autorità indipendenti. Guidate da uomini proposti dal Presidente col consenso del Senato che non possono essere più rimossi.

Sistema giudiziario Due ordinamenti paralleli: uno degli stati e uno federale [domanda: confronto tra sist. Giudiz. Germania/ Usa]. Qui si va dalla prima all’ultima istanza o a livello statale o federale. Quasi tutte le competenze sono degli stati. Poche quelle federali, es: atti di terrorismo contro lo stato. Grandi differenze tra stato e stato : es: pena di morte. Quindi questo sistema evidenzia le differenze. Due sistemi con 3 gradi di giudizio e che non si intersecano quasi mai, primo grado giudica di fatto e di diritto, gli altri due solo di diritto. Può capitare solo se per esempio in una corte statale poi si tocca un argomento che è federale allora si può passare alla corte federale. Non ci sono tribunali specializzati. Giudici di nomina presidenziale con consenso del Senato.

Corte suprema Giurisprudenza costituzionale. Nell’ordinamento non c’è nessun riferimento al potere di giudicare la legittimità costituzionale di una norma. Ma giudici degli stati vincolati alle leggi e alla costituzione federale , anche se lo stato dispone diversamente. Cost non prevede giudizio di costituzionalità / stati uniti sono il primo paese ad aver applicato il giudizio di costituzionalità. Prima corte costituzionale è istituita in Austria, per il resto si sviluppa tutto dopo Seconda guerra mondiale. Usa prevede la corte suprema federale e degli stati. La corte stessa si attribuì la competenza di controllo di costituzionalità in un caso famoso: sentenza famosa 1803 Marbury vs Madison. Marbury nominato giudice federale nel distretto di Colombia da presidente Adams che però non viene rieletto. Il compito di confermare la nomina è in mano al nuovo segretario di stato che però non la conferma perché è dell’altro partito (Pres. Jefferson). Marbury ricorre alla corte suprema riferendosi a una legge ordinaria Judiciary Act che dice che in questi casi la nomina viene confermata o meno dalla corte suprema. Il Chief Justice Marshall si chiede quale delle due norme applicare (legge ordinaria o Costituzione). Lui dice che il loro compito è di stabilire la prevalenza della costituzione (che non attribuisce quella competenza di prima istanza) sulle altre norme. Applica una legge e disapplica l’altra, ma non la annulla. Siccome vige il principio della precedenza giurisprudenziale , la sentenza diventa vincolante per ogni altra sentenza sulla stessa tematica. NASCE IL PRINCIPIO DI COSTITUZIONALITA’. Composta da 9 giudici nominati a vita , sempre in camera unica.

EXCURSUS Federalismo e regionalismo, quali garanzie alla limitazione dei poteri. Distinzione tra federalismo conflittuale (Stati Uniti), federalismo centripeto (Germania) e centralismo centrifugo (Spagna) Divisione poteri/divisione sulla base della territorialità del potere.

Federalismo: sovranità originaria è nelle subunità statali (stati o land) che poi si uniscono e creano una sovranità derivata. Regionalismo: sovranità originaria è nello stato centrale , ma le regioni hanno funzioni che vengono devolute dallo stato alle sue subunità; come una concessione dello stato. Federali: stati uniti e Germania (conflittuale e centripeto: competenze separate e competenze sovrapposte). Negli Stati Uniti non ci sono competenze concorrenti (in cui lo stato e le subunità concorrono a determinare la legislazione). Competenze o dello stato centrale o degli stati. In Germania invece le competenze si accavallano.

Stati uniti, il governo centrale dispone di pochi poteri: la stipula di trattati internazionali , la moneta , il commercio estero (con stati esterni) e tra gli stati dell’unione e con le nazioni native , la difesa , competenze molto esigue e sono le competenze dell’unione, tutte le altre competenze sono nelle mani dello stato federale. Questo spiega un fenomeno che riguarda la competenza molto significativa nel campo del diritto penale come la pena di morte.

Tali poteri sono stati poi estesi a partire dal New Deal , col sostegno dalla Supreme Court , facendo ricorso alla Commerce Clause , la quale stabilisce che è potere del Congresso regolare il commercio estero, tra gli stati e con le nazioni native. La Commerce Clause venne chiamata in causa dal governo federale per giustificare due tipi di interventi che teoricamente non sono tra le competenze specifiche del governo federale: Promozione dei diritti civili e sociali facendo riferimento al divieto di discriminazione per quanto concerne la partecipazione dei singoli alle attività economiche che si svolgono tra gli stati dell’Unione. Quindi ci si richiamò alla Commerce Clause per giustificare un intervento nell’ ambito della tutela legislativa non costituzionale dei diritti sociali anche se in una forma relativamente contenuta. Intorno agli anni 60, si cercava di tutelare la popolazione afroamericana da discriminazioni da parte, ad esempio, di gestori di esercizi pubblici. Nel diritto alcune norme vengono interpretate in modo estensivo in modo da coprire settori che la legge di per sé non coprirebbe. Una simile procedura di estensione dell’interpretazione di una norma fu proposta dalla Corte Europea di Giustizia con riferimento alla tutela in dei diritti sociali, secondo il principio della libera circolazione delle persone. Queste interpretazioni che tendono ad ampliare il significato di una norma giuridica sono legate ai tempi storici e politici; l’interpretazione della Commerce Clause fu estesa, ma poi si ricominciò a interpretare nuovamente in modo più restrittivo.

In Germania il federalismo con l’andare dei decenni ha portato sempre più competenze dai Lander (Stati) al Bund (Stato federazione). Si tratta di un federalismo molto complicato. Il potere dei Länder si fonda essenzialmente su 3 pilastri: sulle loro competenze normative : possono fare leggi in determinati settori di loro competenza; sui poteri del Bundesrat (Consiglio federale): possono incidere sulla legislazione; sulla loro competenza nell’ applicazione delle norme federali : punto che non esiste in USA , il Governo federale in questo caso non dispone di una burocrazia che applichi le norme federali. Le norme federali vengono messe in atto dalle burocrazie del Lander locali, e non dalle burocrazie federali, portando questi ultimi ad avere molti poteri e mettono in pratica la normativa della federazione. Competenze legislative : nella normativa italiana sono quelle competenze che spettano alle regioni per le quali lo stato nazionale stabilisce i principi fondamentali. In Germani si hanno tre meccanismi di centralizzazione. Sulla base dell’art. 71 del Grundgesetz concernente la “ legislazione concorrente ” le competenze concorrenti sono competenze che spettano ai Lander nella misura in cui il Bund non ha fatto uso della sua competenza legislativa, per la quale non ha nessuna limitazione. Stato sempre meno federale perché il Bund ha sempre più fatto uso della sua competenza legislativa, entrando a piedi uniti nelle competenze concorrenti dei Lander. In secondo luogo, il Bund (art. 72) può intervenire affinché siano garantite condizioni di vita uniformi. In terza istanza, nell’ambito della legislazione concorrente, il Bund poteva approvare una legge quadro , un quadro generale all’interno del quale i Lander potevano o dovevano muoversi. Come contropartita alla centralizzazione strisciante, i Länder facevano sentire tutto il loro peso nel Bundesrat (il 60 % delle leggi ne richiedeva l’approvazione). Nella misura in cui la maggioranza del Bundesrat non coincideva con quella del Bundestag, ciò poteva condurre a una situazione di stallo politico. Il problema è stato affrontato in due tappe. Già nel 1994 l’art. 72 era stato modificato, allo scopo di diminuire il potere centrale, sostituendo il riferimento alle condizioni di vita “uniformi” con il riferimento a condizioni di vita solo “ equivalenti ”. Inoltre, nel 2006 è entrata in vigore la riforma del sistema federale. Agiva essenzialmente su 2 livelli, aumentava il potere dei Lander e diminuiva il potere del Bundestrat per evitare situazioni di possibile stallo. Questa, per un verso, aumenta le competenze legislative dei Länder: abolendo la possibilità della “ legge quadro ” federale (ex art. 75); aumentando gli ambiti esclusi dalla legislazione esclusiva o concorrente del Bund e quindi di competenza esclusiva dei Länder (ad esempio il sistema dell’istruzione e dell’università); introducendo la possibilità che i Länder legiferino in deroga alle norme federali nei campi della legislazione concorrente; aumentando la possibilità per i Länder di adottare disposizioni in deroga alla normativa federale nell’ambito dell’ esecuzione delle norme federali. D’altro canto, è stato diminuito il peso del Bundesrat (solo più il 35–40 %, rispetto al 60%, delle norme che passano il Bundestag richiede l’approvazione anche della seconda Camera).

In Spagna abbiamo invece uno stato originariamente centralizzato sottoposto a un processo di decentralizzazione e deregolazione : spostamento di competenze dallo stato centrale a subunità. L’art. 2 della Costituzione ribadisce l’ indissolubilità dell’unità dello stato , ma riconosce anche il diritto

legittimate direttamente o indirettamente dai cittadini e quindi probabilità di conflitto; il Capo dello stato è irresponsabile politicamente e giuridicamente , ma ciò nonostante possiede grandi poteri non soggetti all’obbligo di controfirma; il Primo ministro è nominato dal Capo dello stato , ma è responsabile di fronte al Parlamento che può votare la sfiducia; in ragione del carattere duplice delle elezioni che concorrono a creare il quadro politico, sarà la congiuntura politica e non il quadro costituzionale a definire quale organo monocratico – Capo dello stato o Capo del governo – assumerà effettivamente le redini del comando, visto che abbiamo due figure che sono entrambe legittimate ma indipendentemente, che entrambe vanno a svolgere la funzione di indirizzo politico.

Tre possibili contesti sono ipotizzabili: α) la maggioranza parlamentare è dello stesso colore di quella che ha eletto il Capo dello stato : in questo caso, il Presidente può fare uso di tutte le sue prerogative (nominare un capo del governo di suo gradimento, sciogliere anticipatamente le Camere, indire referendum). Il Presidente è un vero “ monarca repubblicano ”, che assomma in sé i poteri del Presidente americano e del premier inglese. Tale circostanza è data non dalla struttura costituzionale, bensì dalla congiuntura politica favorevole; β) le elezioni parlamentari danno vincitrice la maggioranza di cui è espressione il Presidente, ma questi rappresenta un partito minoritario all’interno della coalizione : il Presidente mantiene la possibilità di esercitare tutti i suoi poteri, ma deve trattare in merito alla scelta del primo ministro con il partito di maggioranza della coalizione; γ) la maggioranza parlamentare è diversa da quella che ha eletto il Presidente : in questo caso il Presidente della Repubblica è costretto a nominare il primo ministro della coalizione o del partito che ha la maggioranza in parlamento. Si tratta della condizione di “ coabitazione ”; in questo caso il Capo dello stato diventa organo di garanzia attiva e l’autentico potere politico passa nelle mani del capo del governo , il quale gode dalla legittimazione parlamentare. Al Capo dello stato rimangono comunque importanti poteri in politica estera e di difesa , poteri d’ impedimento e l’ autorità di sciogliere le Camere (poteri che non necessitano di controfirma). Finora in Francia la coabitazione ha funzionato (ma è durata in tutto solo 9 anni). Si tratta però di un equilibrio instabile , che modifiche costituzionali in Francia hanno teso a rendere improbabile ( eguale durata del mandato presidenziale e della legislatura, elezioni del Parlamento immediatamente dopo le elezioni presidenziali). Il mandato presidenziale dura esattamente quanto quello del parlamento, 5 anni , l’anno in cui avvengono le elezioni è lo stesso: le elezioni del presidente avvengono un mese, un mese e mezzo prima delle elezioni del parlamento e a questo punto vi è un effetto di traino.

Oltre alla Francia vi sono tre modelli di semipresidenzialismo: Quello “ apparente ” (Irlanda, Islanda, Austria, Slovenia, Finlandia, tra gli altri), in cui, sebbene il Capo dello stato sia eletto direttamente, non ha potere di indirizzo politico , la struttura costituzionale è di tipo parlamentare ; per essere una vera forma di governo semipresidenziale il capo dello stato deve avere anche il potere di indirizzo politico altrimenti è un parlamentarismo; quello adottato in Polonia e Romania, in cui la realizzazione è simile a quella francese, anche se il Capo dello stato ha meno poteri ; quello della Federazione Russa, con un netto sbilanciamento di poteri a favore del Capo dello stato , il capo del governo diviene quasi un fantoccio in questo caso e soprattutto vi è un indebolimento fortissimo del Parlamento rispetto a quello Francese.

FRANCIA Dopo la II Guerra Mondiale prende vita il processo di decolonizzazione che giunge apice nel 1960. La Francia si avventura in due guerre , in Indocina perdendola e in Algeria dove scoppia la rivolta. Fu una guerra feroce dove per la prima volta dai tempi di Beccaria, il paese adotta delle torture. Vi era una colonia francese che viveva in Algeria e questo creò una situazione molto difficile. Vigeva una costituzione della Quarta Repubblica che era nata dopo la II Guerra Mondiale, a fronte della caduta della 3 repubblica, che mirava a tenere basse le aspettative del potere esecutivo , questa costituzione però non era in grado di far fronte alle guerre del periodo. Entrò in campo De Gaulle che considerava la costituzione della 4 repubblica molto fragile e tornò in campo con una nuova costituzione incentrata sul potere del capo dello stato. Questa costituzione nasce da una crisi profonda ed era molto differente da quella precedente.

L’ordinamento costituzionale della Francia è regolato dalla costituzione del 1958 (Quinta Repubblica).

Grande potere è attribuito alla figura del Presidente : dal 1962 è eletto con sistema maggioritario a doppio turno ; dal 2000 il mandato dura cinque anni (prima ne durava sette).

L’art. 5 della Costituzione sembra attribuire al Presidente funzioni essenzialmente arbitrali, di garanzia , tuttavia, l’insieme del dettato costituzionale configura poteri ben superiori:

  1. nomina il Primo Ministro e – di fatto, anche se non formalmente – lo revoca , quanto meno quando appartiene alla stessa maggioranza controllo sul Primo Ministro;
  2. presiede il Consiglio dei Ministri e ne stila l’ ordine del giorno ; 3)ha il potere di sciogliere l’Assemblea nazionale (non può farlo solo nel prima anno della legislatura);
  3. è a capo delle forze armate ;
  4. i suoi atti – pur essendo più che non solo arbitrali – non sono soggetti a controfirma ;
  5. ai sensi dell’art. 11 della Costituzione, il Presidente può indire referendum , previa proposta del governo o deliberazione congiunta del Parlamento;
  6. l’art. 16 concede al presidente il potere di proclamare lo stato d’emergenza quando vi sia pericolo per le istituzioni della Repubblica, per l’indipendenza della nazione, per l’integrità del suo territorio o per l’esecuzione dei suoi obblighi internazionali;
  7. anche in regime di coabitazione il Presidente ha rilevanti poteri nel settore della difesa (comando delle forze armate – art. 15) e della politica estera (potere di negoziare e ratificare trattati internazionali – art. 52).

Capo del Governo Secondo la Costituzione, il capo di governo detiene i massimi poteri di indirizzo politico , nei fatti, tuttavia, questo potere passa al Presidente quando questo appartiene alla stessa maggioranza politica. Resta però al Primo Ministro in regime di coabitazione. Il governo è nella pienezza dei poteri anche prima di aver ottenuto la fiducia parlamentare da parte dell’Assemblea nazionale. Questo avviene per una semplice ragione, in Francia c’è solo la sfiducia e, si parte dal presupposto che, il governo sia nel pieno dei poteri fino a quando l’assemblea nazionale non presenta una mozione di censura/sfiducia. La mozione di sfiducia (motion de censure) è difficile da presentare e richiede la maggioranza assoluta dell’Assemblea. Capo del governo e governo sono molto dipendenti dal capo dello stato ma nonostante ciò sono molto predominanti sul Parlamento.

Parlamento francese: due camere. Assemblea nazionale sistema maggioritario a doppio turno. Senato : numero di parlamentari che cresce col crescere della popolazione , membri eletti ogni sei anni ma ogni 3 anni si rinnova metà. È eletto indirettamente dagli dalle collettività territoriali , è un’elezione di secondo livello (consiglieri comunali e tutte le strutture con un mandato elettivo). Coinvolgendo i comuni sono circa 150mila persone. È sbilanciato a favore dei partiti di destra perché ci sono più eletti nelle zone rurali che sono le più conservatrici di quelle metropolitane. Questo fa sì che ci sia una maggioranza di destra. è un bicameralismo pressoché perfetto : la sfiducia è espressa solo dall’assemblea (non esiste la fiducia), tutte le leggi dovrebbero passare da entrambe le camere, ma se il senato non approva e la commissione paritetica non risolve allora il governo può presentare la legge solo alla camera bassa e se approva si supera il senato. È una norma un po’ forte cui fare attenzione. Senato non può imporre un veto costante, può essere bypassato. Senato è meno forte. Il parlamento anche può essere bypassato, approvazione senza voto parlamentare , e può reagire con mozione di sfiducia che però implica lo scioglimento del parlamento (della camera bassa solo).

Sistema partitico: pluripartitico intorno a due blocchi fissi ; 4 partiti, due a destra e due a sinistra: 1 nazionalista (Gaullista) UMP, liberale, socialista e comunista. Poi è cambiato tutto: front national (si rifà a Vichi), poi Macron. Sistema imprevedibile per gli sviluppi futuri, è in trasformazione.