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Forme e Evolutioni del Potere Politico: Stato, Sistemi Elettorali e Istituzioni Europee, Appunti di Diritto Pubblico

Una panoramica delle diverse forme di Stato, dalla monarchia assoluta al liberalismo, e introduce i concetti di Stato sociale e governo semi-presidenziale. Viene inoltre esplorato il funzionamento dei sistemi elettorali e delle istituzioni europee come Parlamento europeo, Corte di giustizia, Corte dei conti e Comitato economico e sociale.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 12/10/2021

edoardo.messere
edoardo.messere 🇮🇹

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DIRITTO PUBBLICO
La nostra vita si svolge in un mondo di regole. Affrontiamo il tema delle norme
giuridiche che valgono per tutti. Ogni gruppo organizzato ha bisogno di regole per
vivere insieme. Nel momento in cui le società diventano più complicate, le regole
aumentano. Il diritto quindi nasce per vivere insieme, per stare in uno stesso spazio
senza calpestarsi. Bisogna distinguere tra norme giuridiche, che prevedono una
sanzione e sociali che potrebbero anch’esse essere sanzionate ma dal punto di vista
sociale e non dello stato.
La differenza tra diritto pubblico e privato è che il pubblico tratta i rapporti tra
autorità pubblica e privati e quello privato tra soggetti privati.
DEFINIZIONI: Potere sociale → capacità di influenzare il comportamento di altri
individui. Esistono diversi tipi di potere sociale.. Il potere economico → si avvale del
possesso di certi beni, necessari in una situazione di scarsità, per indurre coloro che
non li posseggono a seguire una determinata condotta. Il potere ideologico → è
quello che si avvale del possesso di certe forme di sapere per influenzare i membri di
un gruppo inducendoli a compiere o non compiere determinate scelte o azioni (es.
sacerdoti). Il potere politico → potere che permette a chi lo detiene di imporre la
propria volontà ricorrendo alla forza legittima – il potere politico necessita non solo
della forza ma anche del principio di LEGITTIMAZIONE (in quanto moralmente
autorizzato) ⌠Weber sosteneva ci fossero differenti tipi di potere legittimo: 1) il
potere tradizionale che si basava sulla credenza del carattere sacro delle tradizioni
valide da sempre. 2) il potere carismatico che si basava sulla dedizione ad un
personaggio dai valori esemplari che riesce a farsi amare dal popolo. 3) il potere
legale-razionale che crede nel diritto di comando di coloro che ottengono la titolarità
di potere sulla base di procedure legali⌡
Le funzioni del diritto sono:
1) Prima funzione del diritto: reprimere i comportamenti socialmente pericolosi
(scopo punitivo/ di protezione)
2) A distribuire ai membri della società beni e servizi (pulizia, acquedotti..)
3) Far funzionare i poteri pubblici
La Sanzione è la pena prevista per chi non rispetta le norme ma non tutte le norme
giuridiche prevedono sanzioni (hanno infatti un effetto meno cogente/ limiti di
spazio in quanto variano da paese a paese)
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Scarica Forme e Evolutioni del Potere Politico: Stato, Sistemi Elettorali e Istituzioni Europee e più Appunti in PDF di Diritto Pubblico solo su Docsity!

DIRITTO PUBBLICO

La nostra vita si svolge in un mondo di regole. Affrontiamo il tema delle norme giuridiche che valgono per tutti. Ogni gruppo organizzato ha bisogno di regole per vivere insieme. Nel momento in cui le società diventano più complicate, le regole aumentano. Il diritto quindi nasce per vivere insieme, per stare in uno stesso spazio senza calpestarsi. Bisogna distinguere tra norme giuridiche, che prevedono una sanzione e sociali che potrebbero anch’esse essere sanzionate ma dal punto di vista sociale e non dello stato. La differenza tra diritto pubblico e privato è che il pubblico tratta i rapporti tra autorità pubblica e privati e quello privato tra soggetti privati. DEFINIZIONI : Potere sociale → capacità di influenzare il comportamento di altri individui. Esistono diversi tipi di potere sociale.. Il potere economico → si avvale del possesso di certi beni, necessari in una situazione di scarsità, per indurre coloro che non li posseggono a seguire una determinata condotta. Il potere ideologico → è quello che si avvale del possesso di certe forme di sapere per influenzare i membri di un gruppo inducendoli a compiere o non compiere determinate scelte o azioni (es. sacerdoti). Il potere politico → potere che permette a chi lo detiene di imporre la propria volontà ricorrendo alla forza legittima – il potere politico necessita non solo della forza ma anche del principio di LEGITTIMAZIONE (in quanto moralmente autorizzato) ⌠ Weber sosteneva ci fossero differenti tipi di potere legittimo: 1) il potere tradizionale che si basava sulla credenza del carattere sacro delle tradizioni valide da sempre. 2) il potere carismatico che si basava sulla dedizione ad un personaggio dai valori esemplari che riesce a farsi amare dal popolo. 3) il potere legale-razionale che crede nel diritto di comando di coloro che ottengono la titolarità di potere sulla base di procedure legali⌡ Le funzioni del diritto sono:

  1. Prima funzione del diritto: reprimere i comportamenti socialmente pericolosi (scopo punitivo/ di protezione)
  2. A distribuire ai membri della società beni e servizi (pulizia, acquedotti..)
  3. Far funzionare i poteri pubblici La Sanzione è la pena prevista per chi non rispetta le norme ma non tutte le norme giuridiche prevedono sanzioni (hanno infatti un effetto meno cogente/ limiti di spazio in quanto variano da paese a paese)

Il diritto da vita ad una serie di situazioni giuridiche che ci riguardano: attive e passive Attive = danno diritto a fare qualcosa, ad agire

  1. POTERI
  2. DIRITTI SOGGETTIVI
  3. INTERESSI LEGITTIMI Passive = situazioni in cui si subisce
  4. OBBLIGHI
  5. DOVERI
  6. SOGGEZIONI per poter godere di situazioni giuridiche attive/passive serve avere:
  • capacità giuridica (che abbiamo sin dalla nascita) ovvero l'astratta attitudine di poter essere titolare di situazioni giuridiche attive e passive – è astratta e ipotetica e la hanno tutti;
  • capacità d'agire (in alcuni soggetti può essere non riconosciuta per niente o attenuata – detti “incapaci”) - quello che prima era solo teoria diventa azione, possibilità concreta. Ma può essere limitata anche a soggetti “normali” che perdono parte della capacità d'agire in casi di detenzione per pene molto gravi ad esempio o soggetti dichiarati “falliti” (sentenza giuridica, quando fallisce la propria azienda causa debiti o quant'altro); SITUAZIONI GIURIDICHE ATTIVE
    1. Potere – situazione giuridica soggettiva potenziale, possibilità di ottenere un certo risultato es: ognuno di noi ha la possibilità (compiuti i 25 anni) di diventare deputato
    2. Diritto soggettivo – è una situazione giuridica attiva attuale e concreta che si manifesta quando l'ordinamento giuridico tutela direttamente una posizione del soggetto rispetto a tutti gli altri es: diritto di proprietà (casa – sulla casa abbiamo un diritto soggettivo) In alcuni casi limitati lo stato potrebbe superare questo diritto (per costruire qualcosa in favore del benessere pubblico);
    3. Interesse legittimo – interesse mio (di soggetto) a vedere realizzata una mia aspirazione, contemporaneamente dovrebbe combaciare con l'interesse legittimo dello stato.

 Astrattezza → non prevede caso concreto ma serie di eventi ipotetica di fatti  Novità → si regola ciò che prima era privo di regolamentazione o per cambiare la disciplina  Imperatività → tutti i cittadini sono tenuti a rispettare le norme giuridiche che a tale scopo prevedono le sanzioni TIPI DI NORME = SCRITTE Emanate da appositi organi / documentazione ufficiale

NON SCRITTE

Prodotte spontaneamente da comunità di individui / prendono nome da usi e consuetudini e consistono in un comportamento costante e uniforme

IMPERATIVE

Contengono un comando che non ammette eccezioni

DISPOSITIVE

Si oppone all’imperativa, è una norma giuridica che può essere derogata DIRITTO ASSOLUTO ˃ Riconosciuto nei confronti di tutti DIRITTO RELATIVO ˃ Riconosciuto nei confronti di 1 o più soggetti determinati

La cittadinanza italiana

= Status cui la Costituzione riconnette una serie di diritti e doveri Ad oggi riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze. I principi su cui si basa la cittadinanza italiana sono:

  • Trasmissibilità della cittadinanza per discendenza (principio dello “ius sanguinis”= figlio di madre o padre cittadino);
  • Acquisto “iure soli” per nascita sul territorio in alcuni casi, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori;
  • Possibilità della doppia cittadinanza;
  • Manifestazione di volontà per acquisto e perdita. 1) Cittadinanza per filiazione (“ius sanguinis”) L’art. 1 della legge n. 91/92 stabilisce che è cittadino per nascita il figlio di padre o madre cittadini. Viene, quindi, confermato il principio dello ius sanguinis, già

presente nella previgente legislazione, come principio cardine per l’acquisto della cittadinanza mentre lo ius soli resta un’ipotesi eccezionale e residuale.Nel dichiarare esplicitamente che anche la madre trasmette la cittadinanza, l’articolo recepisce in pieno il principio di parità tra uomo e donna. 2) Cittadinanza per nascita sul territorio italiano (“ius soli”) Acquista la cittadinanza italiana: colui i cui genitori siano ignoti o apolidi o non trasmettano la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato del quale sono cittadini (art. 1, comma 1, lettera b legge n. 91/92); Il figlio di ignoti che venga trovato abbandonato in territorio italiano e di cui non si riesca a determinare la cittadinanza (art. 1, comma 2 legge n. 91/92). 3) Acquisto della cittadinanza durante la minore età Particolare attenzione è riservata dalla legge n. 91/92 all’acquisto della cittadinanza durante la minore età a seguito di: a) riconoscimento o dichiarazione giudiziale della filiazione; È cittadino italiano il minore che viene riconosciuto come figlio da un cittadino italiano o che è dichiarato figlio di un cittadino italiano da parte di un giudice (art. 2, comma 1 legge n. 91/92). In caso il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale riguardino un maggiorenne, questi acquista la cittadinanza italiana solo se entro un anno dal provvedimento esprime la propria volontà in tal senso, attraverso una ”elezione di cittadinanza” (art. 2, comma 2 legge n. 91/ b) adozione; Acquista la cittadinanza italiana il minore straniero adottato da cittadino italiano mediante provvedimento dell’Autorità Giudiziaria italiana ovvero, in caso di adozione pronunciata all’estero, mediante provvedimento dell’Autorità straniera reso efficace in Italia con ordine (emanato dal Tribunale per i minorenni) di trascrizione nei registri dello stato civile. Se l’adottato è maggiorenne, può acquistare la cittadinanza italiana per naturalizzazione trascorsi 5 anni di residenza legale in Italia dopo l’adozione. c) naturalizzazione del genitore. “I figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana, ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza”. Perché il genitore divenuto italiano possa trasmettere il nostro status civitatis al figlio, occorrono pertanto che ricorrano tre condizioni: il rapporto di filiazione; la minore età del figlio; la convivenza con il genitore 4) Acquisto della cittadinanza per beneficio di legge

Il cittadino italiano può anche perdere la cittadinanza:

  • se si arruola volontariamente nell'esercito di uno stato straniero contrario all'Italia;
  • volontariamente (rinuncia formale): si rinuncia alla cittadinanza italiana, bisogna essere maggiorenni – in caso di pentimenti si dovrà dimostrare un ravvedimento Fino al 1 gennaio 1948 le donne italiane perdevano la cittadinanza se si sposavano con un cittadino straniero – dopo il '48 questo provvedimento non ha più avuto valore e le donne già sposate con stranieri che avevano perso la cittadinanza hanno potuto riprendersi la cittadinanza italiana- Doppia cittadinanza= A partire dal 16 agosto 1992 (data di entrata in vigore della legge n. 91/92) l’acquisto di una cittadinanza straniera non determina la perdita della cittadinanza italiana a meno che il cittadino italiano non vi rinunci formalmente. Riacquisto della cittadinanza
  1. La disciplina del riacquisto della cittadinanza è contenuta nell’art. 13 della legge 91/92. Si segnala in particolare che il cittadino, residente all’estero, che ha perso la cittadinanza può riacquistarla ai sensi del comma 1, lettera c), previa apposita dichiarazione al competente Ufficio consolare qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione stessa;
  2. Le donne sposate con stranieri prima del 1° gennaio 1948, che - in virtù del matrimonio - abbiano acquisito automaticamente la cittadinanza del marito, hanno perso la cittadinanza italiana e possono riacquistarla, anche se residenti all’estero, con una dichiarazione. La dichiarazione di riacquisto della cittadinanza è resa, in caso di residenza all’estero, all’Ufficio consolare competente.

LA CITTADINANZA EUROPEA :

permissione di soggiorno libero negli Stati membri e la possibilità di godere della tutela delle autorità consolari e diplomatiche in qualsiasi stato membro Maastricht 1992 → non ha dimensione autonoma ma vi è un rapporto di addizionalità e complementarietà (Non posso solo essere cittadino europeo ma devo avere la cittadinanza prima di uno stato europeo.. viaggia in coppia con una cittadinanza dell’unione). La sua è una dimensione molto più circoscritta, si presenta come un ibrido. A partire dalle torri gemelle, la libera circolazione all’interno degli stati membri sta diventando sempre più limitata. Per molti di fatti la cittadinanza europea è da molti definita come Virtuale, in quanto non ha dimensione autonoma e ciò la rende meno credibile.

STATO = FORMA DI ORGANIZZAZIONE DEL POTERE POLITICO CHE ESERCITA IL

MONOPOLIO DELLA FORZA LEGITTIMA IN UN DETERMINATO TERRITORIO E SI
AVVALE DI UN APPARATO AMMINISTRATIVO

Si parla di forme di Stato già nel passato, esistono diverse forme di stato in base a:  l’organizzazione territoriale (Stato unitario/stato regionale/Stato federale)  Evoluzione storica (vedere come è cambiata nei secoli per molteplici fattori) Lo stato moderno gode si sovranità, che ha due aspetti: quello interno che consiste nel supremo potere di comando in un determinato territorio, tanto forte da non riconoscere nessun altro potere; e quello esterno che consiste nell’indipendenza dello Stato rispetto a qualsiasi altro stato. ⌠ Hobbes teorizza il processo secondo cui per uscire dallo stato di natura degli uomini in continua lotta tra di loro, c’è bisogno di erigere un potere comune.. da qui ci sono state più teorie su chi esercitasse la sovranità. a) Teoria della sovranità della persona → 800/900 – da una parte favorì e rafforzò la figura dello stato come ente astratto; dall’altra scavalcò il conflitto tra principio monarchico e popolare b) Teoria della sovranità della nazione → dalla Riv. Francese, cessa l’identificazione dello Stato con il Re, al cui posto viene collocata la nazione per mettere fine alla divisione popolare in ceti sociali. c) Teoria della sovranità popolare → la sua formazione più nota si deve a Rousseau...Il processo di sovranità popolare è stato affiancato successivamente alle due guerre mondiali con la nascita dell’ONU (organizzazione nazioni unite), nel 1945, per il mantenimento della pace e della sicurezza nazionale + Organizzazione sovranazionali per la limitazione del potere statale .. es. CECA/CEE/EURATOM⌡ Lo stato si differenzia dalle altre organizzazioni politiche per la burocrazia professionale, formata da soggetti che eseguono compiti amministrativi rispettando regole predefinite.  Stato persona: indica i soggetti che governano  Stato comunità: indica l’intera organizzazione sociale  Stato ordinamento: indica l’insieme dei due fenomeni → Accanto allo stato ci sono gli enti pubblici , definiti come persone giuridiche per il perseguimento degli interessi pubblici (es. associazioni sociali), molti godono di autonomia politica (es. Comuni/ Regioni) perché i loro organi sono eletti direttamente dai cittadini ← Stato e enti pubblici per norma giuridica sono in posizione di supremazia rispetto ai soggetti privati, le leggi, i provvedimenti, le

STATO GENTILIZIO

Vincolo di sangue e parentela (legato alle Gens/ famiglie – forma di stato semplice)

STATO FEUDALE

Maggioranza elementi privatistici, ruota intorno alla proprietà terriera. (I feudatari pagavano il sovrano per essere protetti e per proteggere il feudo) ESERCIZIO DEI DIRITTI DELLA PERSONA BASATI SULLA PROPRIETA TERRIERA (vassallo/signore) STATO ASSOLUTO (Europa, 400-500) Forma di stato interventista dominato dalla figura del sovrano assoluto (monarchia assoluta, monarca che rappresenta lo stato)// o meglio dalla Corona (=organo impersonale dello Stato) STATO LIBERALE o DI DIRITTO (700/

  • seguito dalla crisi dello stato assolutista - primo meccanismo di effettiva democrazia) Si afferma la classe della borghesia imprenditoriale. Nasce il principio della separazione dei poteri e si affermano i primi diritti di libertà contrapposti ai privilegi dell’ancien regime. Il regime però è ancora limitato e l’unica classe che beneficiava realmente dei nuovi riconoscimenti era la borghesia. TRATTI ESSENZIALI =
    1. Concezione dello stato minimo, cioè stato titolare di quelle funzione necessarie alla finalità garantistica
    2. Principio di libertà individuale, cioè lo Stato riconosce le libertà individuali (proprietà privata/ di pensiero ecc)
    3. Separazione dei poteri
    4. Principio di legalità, cioè la tutela dei diritti affidata alla legge che detta modelli di comportamento validi per tutti / e che si basi su principio di rappresentanza

La dissoluzione dello stato liberale = Da qui nascono forme di stato

differenti →

STATO TOTALITARIO

Con l’obiettivo di non basarsi più su sistemi elettorali ma sull’accentramento dei poteri in una figura carismatica.. il capo, capace di intervenire in ogni settore (da un lato figura temuta in quanto paurosa, dall’altra identificato come l’unico in grado di risolvere i problemi sociali, economici di quei tempi). Il duce rappresentava la figura più attenta ai dettagli per far funzionare la propaganda.

STATO DEMOCRATICO

(pluralista) (900) Passaggio evolutivo dallo stato totalitario. Idea di uno stato che non ruota sulla figura potente di un capo quanto sulla rappresentazione popolare. Si basa sull’ampliamento di quelle caratteristiche tipiche dello stato liberale (Separazione poter, suffragio universale, diritti sociali, uguaglianza, rappresentazione politica). Il punto di arrivo è quello di allargare la base dei diritti rappresentativi dello stato.  Introduzione suffragio universale  Affermazione dei moderni partiti di massa Le Caratteristiche dello stato=

  • Principio di tolleranza
  • Pluralismo di formazioni politiche e sociali (realizzazione degli interessi comuni) per la partecipazione permanente dei cittadini all’attività dello Stato Laddove la democrazia di massa non ha trovato consenso, si è sviluppato il
STATO SOCIALISTA

Nasce con la fine della 2 guerra mondiale nei paesi dell’Est, si estende a molti paesi occidentali. Era il momento di transizione della rivoluzione per giungere alla dittatura del proletariato. Non è mai giunto al suo obbiettivo, non si è mai concretizzato.

STATO CONFESSIONALE = Estranea alla tradizione liberal democratica, basata sull’unione della sfera religiosa con quella civile. Per questo il potere statale trova la legittimazione nella sfera religiosa.

LA RAPPRESENTANZA POLITICA

La rappresentanza politica assume 2 significati: 1) rapporto tra rappresentato e rappresentante 2) rappresentazione, in cui il rappresentato dispone di situazione autonoma rispetto al rappresentante L’accezione moderna nata con la riv. Francese è quella moderna, la prima corrisponde ai parlamenti medievali → questo tipo di rappresentanza era detta rappresentanza di interessi (per le società con distinzione di ceti stabile). Lo stato liberale ha introdotto la nozione differente di rappresentanza (concentrata sui singoli individui uguale davanti la legge) (Costituzione 1791 Francia liberale)

  • Divieto di mandato imperativo= L'eletto, non ha alcuna responsabilità politica o giuridica nei confronti degli elettori, fin quando permane nel suo ufficio di rappresentanza (in quanto se il rappresentante avesse il vincolo non rappresenterebbe tutta la nazione quanto più una sola parte). Solo al termine del mandato, qualora il deputato si ripresenti alle elezioni, i comportamenti politici sono sottoposti allo scrutinio degli elettori (stato liberale) DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA → Forma di governo nella quale i cittadini, aventi diritto di voto, eleggono dei rappresentanti per essere governati
DEMOCRAZIA

PLEBISCITARIA → Sistema basato sul potere di un capo carismatico il quale legittima il suo rapporto diretto con il popolo/ un potere personale illimitato accompagnato dal consenso attivo del popolo (..ricordiamo regime di Bonaparte)

DEMOCRAZIA DIRETTA →

Forma di democrazia nella quale i cittadini possono, senza alcuna intermediazione o rappresentanza parlamentare (democrazia rappresentativa), esercitare direttamente il potere legislativo. Gli istituti di democrazia sono:

  1. Iniziativa legislativa popolare (=la Costituzione permette iniziativa legislativa ad un certo numero di cittadini)
  2. La petizione (= determinata richiesta che i cittadini possono

rivolgere agli organi parlamentari o di governo per sollecitare determinate attività)

  1. Il referendum (= consiste nella consultazione dell’intero corpo elettorale su una proposta.. (…) *Il referendum può essere:
  2. *Costituzionale= hanno come oggetto atto costituzionale; può essere:
  • *Precostituente=il voto popolare finalizzato alla fondazione di un nuovo stato
  • *Costituente= il voto popolare interviene approvando o respingendo il testo di una nuova costituzione proposto dal parlamento
  1. *Legislativo=hanno come oggetto una legge; può essere:
  • *Obbligatorio=atto di indizione della consultazione popolare considerato come atto dovuto
  • *Facoltativo=atto di indizione della consultazione popolare a discrezione di chi è legittimato (chi ha il potere)
  1. *Politico=Hanno come oggetto una questione politica non disciplinata;
  2. *Amministrativo=hanno come oggetto un atto amministrativo; Parallelamente al Costituzionale e al legislativo=
  3. Referendum preventivo= il voto popolare interviene prima dell’entrata in vigore dell’atto
  4. Referendum successivo=il voto popolare interviene dopo l’entrata in vigore dell’atto
  5. Referendum abrogativo= Il referendum popolare può essere chiesto da 500.000 elettori o 5 Consigli regionali per sottoporre all'abrogazione parziale o totale di una legge o di un atto avente valore di legge.
  6. Referendum consultivo=usato a livello locale, regionale per la consultazione relativa a materie locali DEMOCRAZIA DEGLI ANTICHI → Città- stato greche in cui si partecipava direttamente alle decisioni che riguardavano l’intera collettività. DEMOCRAZIA DEI MODERNI →.. con la separazione del lavoro si inizia a parlare di libertà dei moderni in cui si afferma lo stato liberale e rappresentativo, che

La prima distinzione da fare è tra STATO UNITARIO (potere attribuito solo allo stato centrale) e STATO COMPOSTO (potere distribuito tra lo Stato e gli enti territoriali ad esso distinti). Le varianti dello stato composto sono:

  • STATO FEDERALE →Uno stato con costituzione propria affiancato da alcuni enti politici territoriali dotati di proprie costituzioni con nominazioni diverse (stati membri usa..) // esistenza di un parlamento bicamerale in cui vi è una camera rappresentativa degli stati membri
  • STATO REGIONALE →Presenza di una costituzione che garantisce autonomia politica ai differenti enti territoriali

Le forme di governo = si intendono i modi in cui il potere è

distribuito tra gli organi principali di uno Stato. 1-Antica distinzione aristotelica: Distinzione di forme di governo buone (aristocrazia/ politeia/ monarchia) e cattive (tirannia/ oligarchia/ democrazia) 2-Distinzione più recente (Montesquieu, Machiavelli): Monarchia e Repubblica 3- Distinzione più moderna che classifica: Forme di governo rappresentative e Forme di governo non rappresentative.  Un primo criterio per la distinzione è la separazione dei poteri.. separazione rigida (monarchia presidenziale/ costituzionale) e separazione flessibile (forma di governo parlamentare).  Un altro criterio è la suddivisione in base alla predominanza di uno dei 2 organi, quindi forme di governo MONISTE (in cui uno dei 2 poteri, legislativo o esecutivo, prevale sull’altro – forma di governo parlamentare e direttoriale ) e DUALISTE ( non c’è prevalenza – forma di governo presidenziale e monarchia costituzionale). Nel welfare si cerca di realizzare forme di governo efficienti. Le caratteristiche di tutte le forme di governo dello stato contemporaneo:  Sovranità popolare  Garanzia e tutela dei diritti soggettivi  Rappresentanza politica  Carattere elettivo di alcuni organi statali Distinzione tra.. PARLAMENTARISMO MAGGIORITARIO PARLAMENTARISMO

 Sistema politico bipolare → sistema politico che vede la contrapposizione di due blocchi distinti; a livello nazionale essi sono rappresentati, di solito, da due coalizioni

COMPROMISSORIO

 Sistema politico che opera seguendo un modulo multipolare→ le elezioni non consentono all’elettore di scegliere. Sono i partiti che attraverso un accordo (per maggioranza) formano il governo = GOVERNO DI COALIZIONE L’INDIRIZZO POLITICO DI UN PAESE , è la determinazione nel raggiungere i fini della politica nazionale, nonché dei mezzi utilizzati per raggiungerli. La sua funzione trova massima espressione nella forma di governo parlamentare.. Nelle democrazie pluraliste si parla di sistema di partiti = numero di partiti e rapporto instaurato tra loro, si parla di sistema politico polarizzato quando le ideologie politiche non conciliano in quanto estreme; si parla di sistema bipartico quando riescono a coalizzarsi Le principali forme di governo nelle democrazie pluraliste sono: PARLAMENTARE/ PRESIDENZIALE/SEMIPRESIDENZIALE

  1. FORMA DI GOVERNO PARLAMENTARE= Razionalizzazioni per evitare crisi parlamentari e favorire la collaborazione (fiducia=istituto di razionalizzazione) - L’elemento fondamentale è la fiducia che lega il potere esecutivo al legislativo (tra parlamento e governo). La fiducia si chiede presentandosi alle camere con un determinato programma e disegni di legge, è l’elemento guida per ottenere la fiducia. Gli strumenti che ne permettono l’approvazione sono 3: a) MOZIONE DI FIDUCIA, votazione del parlamento al governo b) MOZIONE DI SFIDUCIA, nel momento in cui il parlamento può far cadere il governo perché non rispetta il programma ( crisi parlamentare – votazione mozione di sfiducia o extra parlamentare – dimissioni volontarie) c) QUESTIONE DI FIDUCIA, è il governo che chiede al parlamento di votare un disegno di legge che lui ritiene fondamentale per far fronte al proprio programma politico Il governo rimane in carica fino a quando ha la fiducia del parlamento.
  1. FASE= Il sistema parlamentare di allora (stato liberale) era un parlamentarismo dualista: esecutivo→ capo dello stato/governo; il governo doveva avere doppia fiducia dal re e dal Parlamento questo tipo di sistema era finalizzato all’equilibrio sociale tra aristocratici (monarca) e borghesi (parlamento); con il tempo è cambiato..

istituti del governo parlamentare che lega esecutivo e parlamento, per cui nei regimi semipresidenziali, l’esecutivo appare sottoposto ad un regime di doppia fiducia, in quanto è nominato dal Presidente, nei confronti del quale risponde politicamente, ed è al tempo stesso espressione della maggioranza parlamentare a cui lo lega sempre un rapporto fiduciario – mix di due governi (presidenziale= Elezione diretta) (parlamentare= Fiducia tra esecutivo e legislativo) per far in modo che nessun potere prevalesse sull’altro – La struttura politica semi-presidenziale si definisce ‘’bicefala’’ in quanto ha due teste quali Presidente della Repubblica e Primo Ministro Questo, in passato ha permesso che in Francia ci fossero due orientamenti diversi.. LA COABITAZIONE IN FRANCIA = fenomeno in cui parlamentarismo e presidenzialismo coabitano (1986-1988 sidenza Mitterand/ 1993-1995 Presidenza Mitterand /1997- Presidenza Chirac) FORMA DI GOVERNO DIRETTORIALE= (Nasce in Francia dopo Napoleone per evitare la tirannia ma ad oggi la collochiamo alla Svizzera). Prevede che l’Assemblea eletta dal popolo, nomina i membri del governo e lo stesso presidente ma tra questi NON esiste rapporto di fiducia, bensì di collaborazione – funziona per paesi vari e piccoli per cui dialogo e compromesso sono fondamentali- Vi è assemblea federale che elegge direttorio che ha funzione di capo dello stato e potere esecutivo e ogni anno (7 membri) elegge presidente ogni anno (figura di rappresentanza ma non tanto importante in quanto il fine di questa forma di governo è del GOVERNO COLLEGIALE) SISTEMI ELETTORALI= PROPORZIONALI E MAGGIORITARI SISTEMA ELETTORALE= meccanismo in cui i voti degli elettori si trasformano in seggi. Si compone di 3 parti: -tipo di scelta (categorica/ordinale) – tipo di collegio (uninominale/plurinominale) – formula elettorale.. magg o prop .. PROPORZIONALE= cercano di rappresentare in parlamento quanti più partiti possibili

  • si cerca di valorizzare più visioni (Italia= tantissimi partiti) - fa entrare in parlamento quanti più partiti possibili MAGGIORITARIO= favoriscono solo i partiti più popolari- questo crea 2 ordini di effetto, rendono il sistema partitico più semplice, rendono rappresentabili solo i partiti con più voti (statunitensi= conservatori e liberali) – semplifica sistema partitico
FORMA DI GOVERNO ITALIANA = PARLAMENTARE →
  • basato su fiducia che deve ricevere da Camera e Senato
  • esecutivo e presidente del consiglio non stanno 5 anni, stanno in carica fino a che il parlamento decide di dare la fiducia
  • Il presidente della repubblica ha potere di trovare Presidente del consiglio che deve ottenere fiducia dal parlamento, delle camere.. rapporto poi di fiducia
  • (Nasce come costituzionalismo puro/ 1919= elezione a suffragio universale/ 1925= legge acerbo = 25% dei voti otteneva 2/3 dei seggi – favorì ascesa di Mussolini)
  • La costituzione contempla la mozione di sfiducia, atto con cui il parlamento interrompe la fiducia con il governo; la mozione dev’essere motivata e votata per appello nominale (i parlamentari sono chiamati uno alla volta a esprimere il loro voto)  Nella Prima Repubblica (1948) c’erano mille partiti, si dice che (di spaziante)” il governo era a direzione multipla e dissociata”, in quanto i partiti più piccoli dettavano legge e i partiti più grandi dovevano intermediare con questi ultimi.. paese ingovernabile. La popolazione stanca iniziò a fare referendum per la modifica della legge elettorale, 1991 e 1993 che costrinsero il parlamento a permettere una legge maggioritaria detta LEGGE MATTARELLA.. fino al 2005 bipolarismo per due grandi poli di coalizione quali centro destra e centro sinistra. Fino a che con il ‘’porcellum’’ (legge 70) di Calderoli venne reintrodotto partito proporzionale, con questa legge le liste erano bloccate. Con la sentenza del 2014 la corte costituzionale ha dichiarato la legge incostituzionale: 1) per le liste bloccate, i cittadini devono scegliere i propri rappresentanti ed esprimere preferenza per Candidato, invece qui era il partito a scegliere i rappresentanti. 2) Premio di maggioranza, secondo cui il partito eletto con 30, 40% ha la maggioranza e gli vengono assegnati seggi crea spaccatura tra governanti e governati. Viene dato il potere a chi non ha una vera maggioranza = frattura – 2015 = legge ITALICUM, che prevedeva abrogazione del senato – 2017 = Rosatellum bis→ legge elettorale che prevede un sistema misto, frutto del compromesso tra partiti, è nata da grandi paure in quanto i partiti andavano a votare senza sapere chi avrebbe avuto la maggioranza, cercano così forme compromissorie che non fanno governare a nessuno, prevede che a ciascuno dei 2 rami del parlamento, il 37% dei seggi viene assegnato attraverso sistema maggioritario uninominale (= tutto il paese diviso in collegi in cui in ognuno viene eletto un rappresentante x maggioranza ) mentre il 61% viene eletto con sistema proporzionale e sono