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Una panoramica delle diverse forme di Stato, dalla monarchia assoluta al liberalismo, e introduce i concetti di Stato sociale e governo semi-presidenziale. Viene inoltre esplorato il funzionamento dei sistemi elettorali e delle istituzioni europee come Parlamento europeo, Corte di giustizia, Corte dei conti e Comitato economico e sociale.
Tipologia: Appunti
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La nostra vita si svolge in un mondo di regole. Affrontiamo il tema delle norme giuridiche che valgono per tutti. Ogni gruppo organizzato ha bisogno di regole per vivere insieme. Nel momento in cui le società diventano più complicate, le regole aumentano. Il diritto quindi nasce per vivere insieme, per stare in uno stesso spazio senza calpestarsi. Bisogna distinguere tra norme giuridiche, che prevedono una sanzione e sociali che potrebbero anch’esse essere sanzionate ma dal punto di vista sociale e non dello stato. La differenza tra diritto pubblico e privato è che il pubblico tratta i rapporti tra autorità pubblica e privati e quello privato tra soggetti privati. DEFINIZIONI : Potere sociale → capacità di influenzare il comportamento di altri individui. Esistono diversi tipi di potere sociale.. Il potere economico → si avvale del possesso di certi beni, necessari in una situazione di scarsità, per indurre coloro che non li posseggono a seguire una determinata condotta. Il potere ideologico → è quello che si avvale del possesso di certe forme di sapere per influenzare i membri di un gruppo inducendoli a compiere o non compiere determinate scelte o azioni (es. sacerdoti). Il potere politico → potere che permette a chi lo detiene di imporre la propria volontà ricorrendo alla forza legittima – il potere politico necessita non solo della forza ma anche del principio di LEGITTIMAZIONE (in quanto moralmente autorizzato) ⌠ Weber sosteneva ci fossero differenti tipi di potere legittimo: 1) il potere tradizionale che si basava sulla credenza del carattere sacro delle tradizioni valide da sempre. 2) il potere carismatico che si basava sulla dedizione ad un personaggio dai valori esemplari che riesce a farsi amare dal popolo. 3) il potere legale-razionale che crede nel diritto di comando di coloro che ottengono la titolarità di potere sulla base di procedure legali⌡ Le funzioni del diritto sono:
Il diritto da vita ad una serie di situazioni giuridiche che ci riguardano: attive e passive Attive = danno diritto a fare qualcosa, ad agire
Astrattezza → non prevede caso concreto ma serie di eventi ipotetica di fatti Novità → si regola ciò che prima era privo di regolamentazione o per cambiare la disciplina Imperatività → tutti i cittadini sono tenuti a rispettare le norme giuridiche che a tale scopo prevedono le sanzioni TIPI DI NORME = SCRITTE Emanate da appositi organi / documentazione ufficiale
Prodotte spontaneamente da comunità di individui / prendono nome da usi e consuetudini e consistono in un comportamento costante e uniforme
Contengono un comando che non ammette eccezioni
Si oppone all’imperativa, è una norma giuridica che può essere derogata DIRITTO ASSOLUTO ˃ Riconosciuto nei confronti di tutti DIRITTO RELATIVO ˃ Riconosciuto nei confronti di 1 o più soggetti determinati
= Status cui la Costituzione riconnette una serie di diritti e doveri Ad oggi riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze. I principi su cui si basa la cittadinanza italiana sono:
presente nella previgente legislazione, come principio cardine per l’acquisto della cittadinanza mentre lo ius soli resta un’ipotesi eccezionale e residuale.Nel dichiarare esplicitamente che anche la madre trasmette la cittadinanza, l’articolo recepisce in pieno il principio di parità tra uomo e donna. 2) Cittadinanza per nascita sul territorio italiano (“ius soli”) Acquista la cittadinanza italiana: colui i cui genitori siano ignoti o apolidi o non trasmettano la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato del quale sono cittadini (art. 1, comma 1, lettera b legge n. 91/92); Il figlio di ignoti che venga trovato abbandonato in territorio italiano e di cui non si riesca a determinare la cittadinanza (art. 1, comma 2 legge n. 91/92). 3) Acquisto della cittadinanza durante la minore età Particolare attenzione è riservata dalla legge n. 91/92 all’acquisto della cittadinanza durante la minore età a seguito di: a) riconoscimento o dichiarazione giudiziale della filiazione; È cittadino italiano il minore che viene riconosciuto come figlio da un cittadino italiano o che è dichiarato figlio di un cittadino italiano da parte di un giudice (art. 2, comma 1 legge n. 91/92). In caso il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale riguardino un maggiorenne, questi acquista la cittadinanza italiana solo se entro un anno dal provvedimento esprime la propria volontà in tal senso, attraverso una ”elezione di cittadinanza” (art. 2, comma 2 legge n. 91/ b) adozione; Acquista la cittadinanza italiana il minore straniero adottato da cittadino italiano mediante provvedimento dell’Autorità Giudiziaria italiana ovvero, in caso di adozione pronunciata all’estero, mediante provvedimento dell’Autorità straniera reso efficace in Italia con ordine (emanato dal Tribunale per i minorenni) di trascrizione nei registri dello stato civile. Se l’adottato è maggiorenne, può acquistare la cittadinanza italiana per naturalizzazione trascorsi 5 anni di residenza legale in Italia dopo l’adozione. c) naturalizzazione del genitore. “I figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana, ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza”. Perché il genitore divenuto italiano possa trasmettere il nostro status civitatis al figlio, occorrono pertanto che ricorrano tre condizioni: il rapporto di filiazione; la minore età del figlio; la convivenza con il genitore 4) Acquisto della cittadinanza per beneficio di legge
Il cittadino italiano può anche perdere la cittadinanza:
permissione di soggiorno libero negli Stati membri e la possibilità di godere della tutela delle autorità consolari e diplomatiche in qualsiasi stato membro Maastricht 1992 → non ha dimensione autonoma ma vi è un rapporto di addizionalità e complementarietà (Non posso solo essere cittadino europeo ma devo avere la cittadinanza prima di uno stato europeo.. viaggia in coppia con una cittadinanza dell’unione). La sua è una dimensione molto più circoscritta, si presenta come un ibrido. A partire dalle torri gemelle, la libera circolazione all’interno degli stati membri sta diventando sempre più limitata. Per molti di fatti la cittadinanza europea è da molti definita come Virtuale, in quanto non ha dimensione autonoma e ciò la rende meno credibile.
Si parla di forme di Stato già nel passato, esistono diverse forme di stato in base a: l’organizzazione territoriale (Stato unitario/stato regionale/Stato federale) Evoluzione storica (vedere come è cambiata nei secoli per molteplici fattori) Lo stato moderno gode si sovranità, che ha due aspetti: quello interno che consiste nel supremo potere di comando in un determinato territorio, tanto forte da non riconoscere nessun altro potere; e quello esterno che consiste nell’indipendenza dello Stato rispetto a qualsiasi altro stato. ⌠ Hobbes teorizza il processo secondo cui per uscire dallo stato di natura degli uomini in continua lotta tra di loro, c’è bisogno di erigere un potere comune.. da qui ci sono state più teorie su chi esercitasse la sovranità. a) Teoria della sovranità della persona → 800/900 – da una parte favorì e rafforzò la figura dello stato come ente astratto; dall’altra scavalcò il conflitto tra principio monarchico e popolare b) Teoria della sovranità della nazione → dalla Riv. Francese, cessa l’identificazione dello Stato con il Re, al cui posto viene collocata la nazione per mettere fine alla divisione popolare in ceti sociali. c) Teoria della sovranità popolare → la sua formazione più nota si deve a Rousseau...Il processo di sovranità popolare è stato affiancato successivamente alle due guerre mondiali con la nascita dell’ONU (organizzazione nazioni unite), nel 1945, per il mantenimento della pace e della sicurezza nazionale + Organizzazione sovranazionali per la limitazione del potere statale .. es. CECA/CEE/EURATOM⌡ Lo stato si differenzia dalle altre organizzazioni politiche per la burocrazia professionale, formata da soggetti che eseguono compiti amministrativi rispettando regole predefinite. Stato persona: indica i soggetti che governano Stato comunità: indica l’intera organizzazione sociale Stato ordinamento: indica l’insieme dei due fenomeni → Accanto allo stato ci sono gli enti pubblici , definiti come persone giuridiche per il perseguimento degli interessi pubblici (es. associazioni sociali), molti godono di autonomia politica (es. Comuni/ Regioni) perché i loro organi sono eletti direttamente dai cittadini ← Stato e enti pubblici per norma giuridica sono in posizione di supremazia rispetto ai soggetti privati, le leggi, i provvedimenti, le
Vincolo di sangue e parentela (legato alle Gens/ famiglie – forma di stato semplice)
Maggioranza elementi privatistici, ruota intorno alla proprietà terriera. (I feudatari pagavano il sovrano per essere protetti e per proteggere il feudo) ESERCIZIO DEI DIRITTI DELLA PERSONA BASATI SULLA PROPRIETA TERRIERA (vassallo/signore) STATO ASSOLUTO (Europa, 400-500) Forma di stato interventista dominato dalla figura del sovrano assoluto (monarchia assoluta, monarca che rappresenta lo stato)// o meglio dalla Corona (=organo impersonale dello Stato) STATO LIBERALE o DI DIRITTO (700/
Con l’obiettivo di non basarsi più su sistemi elettorali ma sull’accentramento dei poteri in una figura carismatica.. il capo, capace di intervenire in ogni settore (da un lato figura temuta in quanto paurosa, dall’altra identificato come l’unico in grado di risolvere i problemi sociali, economici di quei tempi). Il duce rappresentava la figura più attenta ai dettagli per far funzionare la propaganda.
(pluralista) (900) Passaggio evolutivo dallo stato totalitario. Idea di uno stato che non ruota sulla figura potente di un capo quanto sulla rappresentazione popolare. Si basa sull’ampliamento di quelle caratteristiche tipiche dello stato liberale (Separazione poter, suffragio universale, diritti sociali, uguaglianza, rappresentazione politica). Il punto di arrivo è quello di allargare la base dei diritti rappresentativi dello stato. Introduzione suffragio universale Affermazione dei moderni partiti di massa Le Caratteristiche dello stato=
Nasce con la fine della 2 guerra mondiale nei paesi dell’Est, si estende a molti paesi occidentali. Era il momento di transizione della rivoluzione per giungere alla dittatura del proletariato. Non è mai giunto al suo obbiettivo, non si è mai concretizzato.
STATO CONFESSIONALE = Estranea alla tradizione liberal democratica, basata sull’unione della sfera religiosa con quella civile. Per questo il potere statale trova la legittimazione nella sfera religiosa.
La rappresentanza politica assume 2 significati: 1) rapporto tra rappresentato e rappresentante 2) rappresentazione, in cui il rappresentato dispone di situazione autonoma rispetto al rappresentante L’accezione moderna nata con la riv. Francese è quella moderna, la prima corrisponde ai parlamenti medievali → questo tipo di rappresentanza era detta rappresentanza di interessi (per le società con distinzione di ceti stabile). Lo stato liberale ha introdotto la nozione differente di rappresentanza (concentrata sui singoli individui uguale davanti la legge) (Costituzione 1791 Francia liberale)
PLEBISCITARIA → Sistema basato sul potere di un capo carismatico il quale legittima il suo rapporto diretto con il popolo/ un potere personale illimitato accompagnato dal consenso attivo del popolo (..ricordiamo regime di Bonaparte)
Forma di democrazia nella quale i cittadini possono, senza alcuna intermediazione o rappresentanza parlamentare (democrazia rappresentativa), esercitare direttamente il potere legislativo. Gli istituti di democrazia sono:
rivolgere agli organi parlamentari o di governo per sollecitare determinate attività)
La prima distinzione da fare è tra STATO UNITARIO (potere attribuito solo allo stato centrale) e STATO COMPOSTO (potere distribuito tra lo Stato e gli enti territoriali ad esso distinti). Le varianti dello stato composto sono:
distribuito tra gli organi principali di uno Stato. 1-Antica distinzione aristotelica: Distinzione di forme di governo buone (aristocrazia/ politeia/ monarchia) e cattive (tirannia/ oligarchia/ democrazia) 2-Distinzione più recente (Montesquieu, Machiavelli): Monarchia e Repubblica 3- Distinzione più moderna che classifica: Forme di governo rappresentative e Forme di governo non rappresentative. Un primo criterio per la distinzione è la separazione dei poteri.. separazione rigida (monarchia presidenziale/ costituzionale) e separazione flessibile (forma di governo parlamentare). Un altro criterio è la suddivisione in base alla predominanza di uno dei 2 organi, quindi forme di governo MONISTE (in cui uno dei 2 poteri, legislativo o esecutivo, prevale sull’altro – forma di governo parlamentare e direttoriale ) e DUALISTE ( non c’è prevalenza – forma di governo presidenziale e monarchia costituzionale). Nel welfare si cerca di realizzare forme di governo efficienti. Le caratteristiche di tutte le forme di governo dello stato contemporaneo: Sovranità popolare Garanzia e tutela dei diritti soggettivi Rappresentanza politica Carattere elettivo di alcuni organi statali Distinzione tra.. PARLAMENTARISMO MAGGIORITARIO PARLAMENTARISMO
Sistema politico bipolare → sistema politico che vede la contrapposizione di due blocchi distinti; a livello nazionale essi sono rappresentati, di solito, da due coalizioni
Sistema politico che opera seguendo un modulo multipolare→ le elezioni non consentono all’elettore di scegliere. Sono i partiti che attraverso un accordo (per maggioranza) formano il governo = GOVERNO DI COALIZIONE L’INDIRIZZO POLITICO DI UN PAESE , è la determinazione nel raggiungere i fini della politica nazionale, nonché dei mezzi utilizzati per raggiungerli. La sua funzione trova massima espressione nella forma di governo parlamentare.. Nelle democrazie pluraliste si parla di sistema di partiti = numero di partiti e rapporto instaurato tra loro, si parla di sistema politico polarizzato quando le ideologie politiche non conciliano in quanto estreme; si parla di sistema bipartico quando riescono a coalizzarsi Le principali forme di governo nelle democrazie pluraliste sono: PARLAMENTARE/ PRESIDENZIALE/SEMIPRESIDENZIALE
istituti del governo parlamentare che lega esecutivo e parlamento, per cui nei regimi semipresidenziali, l’esecutivo appare sottoposto ad un regime di doppia fiducia, in quanto è nominato dal Presidente, nei confronti del quale risponde politicamente, ed è al tempo stesso espressione della maggioranza parlamentare a cui lo lega sempre un rapporto fiduciario – mix di due governi (presidenziale= Elezione diretta) (parlamentare= Fiducia tra esecutivo e legislativo) per far in modo che nessun potere prevalesse sull’altro – La struttura politica semi-presidenziale si definisce ‘’bicefala’’ in quanto ha due teste quali Presidente della Repubblica e Primo Ministro Questo, in passato ha permesso che in Francia ci fossero due orientamenti diversi.. LA COABITAZIONE IN FRANCIA = fenomeno in cui parlamentarismo e presidenzialismo coabitano (1986-1988 sidenza Mitterand/ 1993-1995 Presidenza Mitterand /1997- Presidenza Chirac) FORMA DI GOVERNO DIRETTORIALE= (Nasce in Francia dopo Napoleone per evitare la tirannia ma ad oggi la collochiamo alla Svizzera). Prevede che l’Assemblea eletta dal popolo, nomina i membri del governo e lo stesso presidente ma tra questi NON esiste rapporto di fiducia, bensì di collaborazione – funziona per paesi vari e piccoli per cui dialogo e compromesso sono fondamentali- Vi è assemblea federale che elegge direttorio che ha funzione di capo dello stato e potere esecutivo e ogni anno (7 membri) elegge presidente ogni anno (figura di rappresentanza ma non tanto importante in quanto il fine di questa forma di governo è del GOVERNO COLLEGIALE) SISTEMI ELETTORALI= PROPORZIONALI E MAGGIORITARI SISTEMA ELETTORALE= meccanismo in cui i voti degli elettori si trasformano in seggi. Si compone di 3 parti: -tipo di scelta (categorica/ordinale) – tipo di collegio (uninominale/plurinominale) – formula elettorale.. magg o prop .. PROPORZIONALE= cercano di rappresentare in parlamento quanti più partiti possibili