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Diritto pubblico (Unimib), Appunti di Diritto Pubblico

Appunti di diritto pubblico (ho voglia di neve) è

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 17/05/2023

giacomo-salvi
giacomo-salvi 🇮🇹

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Un ordinamento giuridico è un gruppo sociale che decide di aggregarsi attorno ad un
principio ordinatore e si fornisce regole di organizzazione e condotta, vincolanti per
tutti gli appartenenti ad esso. Il diritto è ambivalente perché è un insieme di regole
ma anche i miei diritti nei confronti dello stato.
Lo Stato è nel diritto pubblico, l’ordinamento giuridico più importante, nel quale sono
accolti e tutelati tutti gli ordinamenti minori; Gli elementi che costituiscono lo Stato:
Un’entità politica dotata di sovranità (vedi slide successiva). La sovranità ha
una duplice valenza:
Sovranità nei confronti dell’esterno per questo che fa parte della
comunità internazionale degli Stati) cioè non deriva la sua esistenza da
altri ordinamenti ed è autonoma rispetto a tutti gli altri ordinamenti,
viene fatta rispettare attraverso l’esercito e la protezione delle frontiere;
Sovranità nei confronti dell’interno è la supremazia dello stato rispetto
a tutti gli altri ordinamenti giuridici i quali devono rispettare le leggi dello
stato all’interno del quale si trovano.
Costituito da un territorio, lo stato è tale se riesce a mantenere all’interno del
proprio territorio l’esercizio monopolistico della forza, se non controllo il mio
territorio non sono uno Stato.
Un ordinamento giuridico (popolo)
Forma di Stato
Definizione: evoluzione nel rapporto tra chi governa e chi è governato, ovvero tra le
istituzioni che esercitano la sovranità e la società civile.
Prendiamo come punto di riferimento per la formazione dello stato moderno il 1648
con la pace di Vestfalia che conclude la guerra dei 30 anni, dopo entriamo nella fase
di storia moderna, perché in quel momento finisce il periodo medievale, si chiude il
periodo dell’impero del papato ecc. Quando entriamo in questa fase lo stato assoluto
è quello attivo in quel momento.
Evoluzione storica delle forme di stato:
- Stato assoluto ‘600-‘700
- Stato liberale ‘800
- Stato autoritario primo ‘900
- Stato socialista ‘900
- Stato democratico-sociale ‘900 oggi
NB: In senso verticale indica la distribuzione del potere tra lo stato e gli enti
territoriali (comuni, province, regioni) sin cui si articola (unitario, confederale,
federale, regionale)
Stato assoluto ‘600-‘700
Fase matura (1648-1787): Elementi caratteristici:
-Il Re (tale per diritto divino) che si trasmette il potere all’interno di una dinastia in
base a una legge Salica i figli rimangono sul trono e conserva l’idea di un legame
personale e contrattuale con i sudditi
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Un ordinamento giuridico è un gruppo sociale che decide di aggregarsi attorno ad un principio ordinatore e si fornisce regole di organizzazione e condotta, vincolanti per tutti gli appartenenti ad esso. Il diritto è ambivalente perché è un insieme di regole ma anche i miei diritti nei confronti dello stato. Lo Stato è nel diritto pubblico, l’ordinamento giuridico più importante, nel quale sono accolti e tutelati tutti gli ordinamenti minori; Gli elementi che costituiscono lo Stato: ❖ Un’entità politica dotata di sovranità (vedi slide successiva). La sovranità ha una duplice valenza: ➢ Sovranità nei confronti dell’esterno (è per questo che fa parte della comunità internazionale degli Stati) cioè non deriva la sua esistenza da altri ordinamenti ed è autonoma rispetto a tutti gli altri ordinamenti, viene fatta rispettare attraverso l’esercito e la protezione delle frontiere; ➢ Sovranità nei confronti dell’interno è la supremazia dello stato rispetto a tutti gli altri ordinamenti giuridici i quali devono rispettare le leggi dello stato all’interno del quale si trovano. ❖ Costituito da un territorio, lo stato è tale se riesce a mantenere all’interno del proprio territorio l’esercizio monopolistico della forza, se non controllo il mio territorio non sono uno Stato. ❖ Un ordinamento giuridico (popolo) Forma di Stato Definizione: evoluzione nel rapporto tra chi governa e chi è governato, ovvero tra le istituzioni che esercitano la sovranità e la società civile. Prendiamo come punto di riferimento per la formazione dello stato moderno il 1648 con la pace di Vestfalia che conclude la guerra dei 30 anni, dopo entriamo nella fase di storia moderna, perché in quel momento finisce il periodo medievale, si chiude il periodo dell’impero del papato ecc. Quando entriamo in questa fase lo stato assoluto è quello attivo in quel momento. Evoluzione storica delle forme di stato:

  • Stato assoluto ‘600-‘
  • Stato liberale ‘
  • Stato autoritario primo ‘
  • Stato socialista ‘
  • Stato democratico-sociale ‘900 – oggi NB: In senso verticale indica la distribuzione del potere tra lo stato e gli enti territoriali (comuni, province, regioni) sin cui si articola (unitario, confederale, federale, regionale) Stato assoluto ‘600-‘ Fase matura (1648-1787): Elementi caratteristici: -Il Re (tale per diritto divino) che si trasmette il potere all’interno di una dinastia in base a una legge Salica i figli rimangono sul trono e conserva l’idea di un legame personale e contrattuale con i sudditi

-La nobiltà conserva privilegi perche partecipano di piu alla vita dello stato e alla permanenza in carica del re e permangono sistemi di rappresentanza per ordini/ceti/stati -Il funzionario svolge funzioni dal punto di vista fiscale, esigono i tributi per conto del re, sono servitori del re; le cariche si comprano e si trasmettono in via ereditaria Nella Francia e nella Spagna di Ancien Régime molte sono le disuguaglianze: divisioni amministrative (compresa la tassazione), di trattamento, giudiziarie e prerogative (di laici e nobili) Il re concentrava in sé la maggior parte dei poteri: ➔ Funzione legislativa: il monarca emetteva delle ordinanze che resistevano a consuetudini, usi e costumi ed il diritto «creato» dal sovrano non riesce, nella pratica giudiziaria, a prevalere su esse; ➔ Funzioni esecutive: esercitate dal Sovrano servendosi di consiglieri, erano degli ecclesiastici che svolgevano funzioni di governo come consiglieri del re, egli si appoggiava loro e loro erano in un certo modo i suoi primi ministri. (Conseil du Roi, potente corpo amministrativo e con funzioni giudiziarie) ➔ Funzioni giurisdizionali: ampie le prerogative regie (facoltà di riformare le sentenze, di condannare o esiliare senza processo) ma il re controlla solo la giustizia di appello La libertà personale era minacciata dalla polizia che poteva arrestare chiunque sulla base di un ordine reale (lettre de cachet). Non c’era libertà di culto: cuius regio eius religio. Le assemblee dei ceti nello Stato assoluto Le assemblee in cui si riuniscono i rappresentanti dei vari ordini sociali/ceti hanno una funzione consultiva nei confronti del potere, il re consultava queste assemblee quando doveva prendere decisioni importanti che riguardavano la vita del paese soprattutto riguardanti il muovere guerra, concludere trattati. Origine contrattuale: il re per ottenere il riconoscimento della supremazia politica deve riconoscere privilegi e consuetudini che finiscono per essere limiti alla sua supremazia. Nei singoli paesi hanno denominazioni e caratteri diversi (Commons, Etats, Cortes, Parlamenti o Senati). In Francia le assemblee si chiamavano Stati Generali non erano stati più chiamati fino alla convocazione del 1789. La prima differenza tra le assemblee in europa e le camere inglesi, sta nel fatto che una delle due camere inglesi, quella dei lord era ed è stata fino agli inizi del 900 una camera ereditaria, l’altra la camera dei comuni veniva una rappresentanza degli eletti con un sistema elettorale che man man è diventato il sistema maggioritario turno unico (ci sono dei collegi elettorali e ogni collegio elettorale elegge un membro della camera dei comuni). Una seconda differenza è il fatto che nel corso del tempo acquista un diritto a essere convocato (la convocazione del parlamento era obbligata), le camere avevano un potere forte perché autorizzavano il re a nuove tasse (controllo della tassazione).

stati uniti però prevede che non si possa adire direttamente alla corta suprema, allora ce un contrasto tra una legge e la costituzione. La corte suprema per risolvere questo contrasto arriva a riconoscere che la costituzione è superiore alle leggi, riconosce nel sistema quello che viene chiamato Constitutional Review. Nel 1789 scoppia la Rivoluzione Francese, la monarchia francese si era indebolita, la crisi economica anche causata da problemi di siccità, scoppiano protestazioni e il re intervenne con la forza e per cercare appoggio nei ceti aveva convocato gli stati generali. Gli stati generali erano composti dai rappresentanti del primo stato che erano Nobili, del secondo stato gli ecclesiastici e del terzo stato la borghesia e nobili un po meno legati al re, le regole prevedevano che quando si fossi andati a votare si sarebbe votati per stato quindi i primi due stati avrebbero avuto la meglio, protestando questo tipo di sistema il terzo stato chiede che si voti per teste e non per stati, il re non accetta e il 17 Giugno 1789 il terzo stato si autoproclama Assemblea Nazionale, manifestando l’intenzione di essere rappresentante di tutta la nazione. Il re ordina lo scioglimento ma l'assemblea si riunisce nella sala della pallacorda. L’ Luglio l’Assemblea nazionale dichiara la nullità dei mandati imperativi contenuti nei Cahiers e si proclama costituente (1198 deputati), perché questi rappresentanti del terzo stato si erano presentati avendo delle istruzioni, le modalità di costituzione di questo organo prevedevano che nel momento in cui venivano eletti i rappresentanti ricevevano delle istruzioni e potevano votare soltanto quei argomenti che erano stati loro affidati. Pochi giorni dopo il 14 Luglio 1789 l’insurrezione diventa insurrezione armata, i parigini liberano la Bastiglia (episodio che dà il via alla Rivoluzione Francese) e si costituisce il Comité de Constitution all’interno dell’Assemblea nazionale. Il 26 agosto viene approvata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino dall'assemblea nazionale costituente. Elementi di novità costituzionale portati dalle due Rivoluzioni (americana e francese) ➢ Costituzione adottata da una assemblea costituente (convenzione Philadelphia, Ass. Naz. Costituente) ➢ Costituzione come limite al potere delle istituzioni politiche (Re) ➢ Eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge ➢ Ruolo del parlamento, istituzione rappresentativa dei cittadini che ha il compito di approvare delle leggi che hanno valore su tutto il territorio e che devono essere rispettate da tutti i cittadini ➢ Costituzione superiore alle altre leggi (Marbury vs Madison) RICORDA: Legge costituzionale (categoria di leggi che si approvano con la stessa procedura con cui si va a modificare la costituzione) non vuol dire disposizione costituzionale (all’interno della costituzione). Stato liberale ‘ Dopo la rivoluzione francese vengono restaurati i re che napoleone aveva spodestato portando le sue armate e la formazione di repubblica. Nel 1815 si svolge il congresso di Vienna, “la restaurazione”, ormai qualcosa era cambiato i cittadini non potevano più tollerare che si tornasse a un assolutismo, i re sono costretti a venire a patti soprattutto con la borghesia e costretti a limitare i loro poteri attraverso delle costituzioni concesse o ottriate (diverse da quelle viste fino ad

ora), cosiddette perchè sono costituzioni che il re concede in questo modo va a limitare il proprio potere. Sono le prime costituzioni del periodo liberale. Il re oltre a limitare il proprio potere istituisce un organo (Parlamento) a cui cede una parte del proprio potere cioè il potere di fare delle leggi, il re continua a mantenere il potere esecutivo (potere di dare esecuzione alle leggi, più corretto dire potere governante). Egli premia e riconosce il ruolo della borghesia consentendo che i cittadini più ricchi possano eleggere dei propri parlamentari che vanno a discutere e approvare delle leggi. In Italia lo stato liberale va dal 1848 al 1922 periodo in cui è vigente lo statuto albertino. In questo stato liberale vi è una classe di coloro che deteneva la ricchezza (agricoltori, tessili ecc ecc) vengono ad essere inclusi nella gestione del potere da parte del re, la parte della popolazione esclusa verrà a trovare i propri rappresentanti quando alla fine del secolo iniziano a formarsi alcuni partiti moderni (partito operaio, socialista, dei contadini), questi partiti sono partiti che nascono per prendere il consenso di questi strati che sono esclusi alla partecipazione del potere. Questa forma di stato liberale si pone pochi obiettivi, garantire la protezione delle frontiere, garantire l'ordine pubblico, di avere un sistema giudiziario che punisca coloro che delinquono. Lo stato aveva poche funzioni e quindi l’amministrazione era limitatissima, pochi erano i ministeri, i ministri ecc ecc è aumentato man mano che lo stato ha assunto altri compiti, nel passaggio dallo stato liberale allo stato democratico sociale è aumentata la mole dei dipendenti pubblici. Lo stato liberale è stato di diritto, l’agire degli organi dello Stato è sempre vincolato e conforme alle leggi vigenti, lo Stato sottopone se stesso al rispetto delle norme di diritto (secondo quanto sancisce il principio di legalità). Riconoscimento di alcuni diritti (libertà personale, di religione, di stampa, di proprietà) ai cittadini. Le costituzioni che contraddistinguono lo Stato Liberale: ➔ Le Costituzioni europee ottocentesche (Francia 1830, Belgio 1831, Piemonte

  1. sono concesse dai sovrani, derivano dal potere del Sovrano e quindi non sono espressione di potere costituente (come invece negli Usa), costituiscono il modello per lo statuto albertino. ➔ Sono costituzionali che sanciscono la assunzione della borghesia e del parlamento all'interno dei poteri dello stato e quindi sono costituzioni che hanno una struttura dualistica (due poteri) il re e il parlamento ➔ Si tratta di Costituzioni flessibili: non prevedono modalità per la loro revisione ➔ La Costituzione dato che non viene revisionata non è superiore alle leggi e quindi non è possibile un sistema di giustizia costituzionale Diritti stato libelare:
  • riconoscimento dell’eguaglianza formale tra i cittadini (art. 24 Statuto Albertino)
  • si proclama l’inviolabilità di alcuni diritti fondamentali (lib. personale, di domicilio, di stampa, di proprietà, di riunione) ma con riserva di legge…..

emancipa dal sovrano e crea un rapporto (rapporto di fiducia) con il parlamento in particolare con la camera dei deputati (la camera elettiva). Vittorio Emanuele II è ricordato anche per essere il re dell’unificazione, aveva una formazione militare e aveva la volontà di essere il comandante in capo dell’esercito sia da un punto di vista formale che sostanziale (come tutti i savoia). Questa tipologia di approccio venne meno con Umberto I successore di Vittorio Emanuele II. Stato democratico sociale ‘900 ad oggi Nuova visione della società e nuova finalità dello Stato che deve intervenire per ridurre le disuguaglianze e non limitarsi a garantire l’uguaglianza formale. Democrarico = lo stato cerca di riconoscere quanto più possibile la democrazia quindi la partecipazione dei cittadini alla vita del paese questa partecipazione si ha con la partecipazione alle elezioni. Sociale = mentre lo stato liberale si poneva come obiettivo di eliminare le disuguaglianze di diritto e quindi di assicurare l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, lo stato sociale non si limita a ciò ma cerca di intervenire per rimuovere le disuguaglianze di fatto e quindi disuguaglianze sostanziali. Il passaggio tra stato liberale e sociale è visibile nell'articolo 3 della costituzione perché questo articolo ha due comma: il primo comma prevede l'uguaglianza formale, il secondo comma prevede l’aspetto sociale. Lo stato interviene fornendo da un lato dei servizi realizzando dei diritti dall’altro delle misure che cercano di aiutare e consentire a tutti di trovarsi nella stessa condizione di partenza. Lo stato sociale interviene attivamente nell’economia dispensando servizi e ponendosi come stato imprenditore soprattutto dove il mercato non è in grado di fornire dei servizi. Lo Stato Democratico-Sociale:

  • Riconoscimento e tutela di un nuova tipologia di diritti (diritti sociali)
  • Principio del pluralismo (sociale, religioso, linguistico etc),tutelare il pluralismo sociale, cioè tutelare il pluralismo delle idee, ci devono essere un'offerta politica ampia, più partiti, i sindacati, le confessioni religiosi che conferiscono a portare discussione
  • Interventismo economico dello Stato: lo Stato dispensatore di servizi e imprenditore esso stesso
  • Tutelare le minoranze
  • Nuova divisione del potere
  • Lo Stato si indebita per assicurare servizi pubblici: incrementa la spesa pubblica e quindi il prelievo fiscale
  • Imponente macchina amministrativa Tutte le costituzioni che sono state votate dal 45 ad oggi presentano delle caratteristiche comuni, le due più importanti:
  1. La costituzione è superiore alle leggi che vengono approvate dal parlamento, la superiorità gerarchica della costituzione rispetto alle altre fonti del diritto;
  2. La costituzione va approvata e modificata con un percorso diverso da quello con cui si approvano le leggi normali, questo è il principio di rigidità della costituzione.

Chi garantisce che queste due caratteristiche? La corte costituzionale: organo fondamentale, potere che ha la funzione di controllare che non vengono approvate leggi in contrasto con la costituzione. Le Costituzioni contemporanee: La costituzione: I) è un documento giuridico, vincolante e superiore per le altre fonti di produzione del diritto (legge). I) Limita il potere politico perché bisogna impedire che un organo abbia più potere per evitare scivolamenti verso dittature e pone le regole organizzative dell’ordinamento statale. II) E’ espressione del potere costituente del popolo, che legittima i poteri costituiti da essa derivati (es. potere legislativo). III) Contiene la tavola dei «valori» e dei «principi» condivisi in un dato momento da un popolo, il principio deve essere tradotto in legge perché la sola proclamazione non basta serve un attuazione attraverso le leggi ma anche attraverso gli atti del potere esecutivo. IV) Di norma è scritta (eccezione inglese). Le norme costituzionali: Disposizione = testo, l'enunciato Norma = interpretazione che diamo dell'enunciato Quindi da una disposizione possiamo avere diverse norme. Le norme costituzionali sono norme giuridiche che costituiscono le fondamenta dello Stato. Tali norme possiedono questi caratteri: Stabilità nel tempo Superiorità rispetto alle altre norme prodotte nell’ordinamento Individuano principi e valori condivisi tra i consociati (anche nella tutela dei diritti) Disegnano un modello organizzativo per la ripartizione del potere politico tra gli organi supremi (parlamento, governo, capo dello stato). Stato sociale nuova divisione dei poteri: ➢ Potere governante è il Governo motore dell’indirizzo politico ➢ Potere legislativo: continua ad essere esercitato dal Parlamento che però in molti casi si limita a ratificare le decisioni del Governo ➢ Potere giudiziario: è affidato ad un corpo di magistrati, pubblici dipendenti la cui indipendenza è garantita dalla inamovibilità e da altre garanzie ➢ Corte costituzionale ➢ Pubblica amministrazione potere contro l’innovazione Il periodo transitorio Il passaggio tra il regime fascista e il regime repubblicano viene ricordato come periodo transitorio contraddistinto dal fatto che da un lato non c'erano più gli organi parlamentari dall’altro l’Italia stava continuando la propria guerra, anche se a seguito dell’armistizio con gli angloamericano di fatto gli italiani non riuscirono a ottenere lo status di cobelligeranti. Il territorio centro-nord era controllato dai tedeschi che

● Diritti sociali ● Pluralismo sociale ● Costituzione economica mista perché vede una forte presenza dello stato all'interno dell'economia dovuta al fatto che avevamo ereditato dal fascismo una serie di aziende che gestisce lo stato spesso in regime di monopolio, quindi lo stato è uno stato imprenditore ● Decentramento politico e amministrativo (Regioni) ● Sistema di giustizia costituzionale accentrato (sino al 1956 ai giudici ordinari – Cassazione distingue tra norme programmatiche e precettive) Le difficoltà dell’attuazione della costituzione: Un lungo periodo di congelamento della costituzione, molte innovazioni sono rimaste sulla carta. Tipologie norme costituzionali: ● Norme ad efficacia diretta: art. 36 cost. ● Norme ad efficacia differita (necessitano di attuazione da parte del legislatore): art. 75 cost. ● Norme di principio (pongono delle regole generali che devono essere bilanciate): art. 21 (tra diritto di cronaca e lesione della reputazione) ● Norme programmatiche (pongono dei fini o degli obiettivi): art. 3, comma 2, cost. – Possono comunque costituire parametro nel giudizio di costituzionalità (sent. 1 del 1956) E’ necessario che una costituzione venga continuamente aggiornata perché è costituita da principi che possono essere piegati a diverse letture in base al periodo storico in cui ci si trova. Riformare la costituzione, revisionare alcuni articoli della costituzione, è possibile ma seguendo un procedimento aggravato cioè un procedimento più difficile rispetto quello che si utilizza per approvare una legge, ed è disciplinato dall’articolo 138 della costituzione. DOMANDA TIPICA: La revisione Costituzionale, procedimenti e limiti. IMPORTANTE PROSSIMO PROCEDIMENTO L’articolo 138 individua il procedimento, l’articolo 139 individua un limite (un limite significa qualcosa che non si può fare, la costituzione limita le parti di essa che possono essere modificate). L’approvazione di una legge vede una approvazione identica dalla camera del senato, normalmente le leggi non devono essere approvate con una particolare maggioranza ma con la maggioranza dei votanti. (Maggioranza Assoluta = il 50% + 1 dei componenti / Maggioranza Relativa o Semplice = il 50% + 1 dei votanti tra i quali non sono considerati gli astenuti) Per approvare una legge di revisione della costituzione (che va a toccare un articolo un comma della costituzione), i costituenti hanno previsto delle modalità più difficili perché occorre che vi sia un accordo tra la maggioranza e l'opposizione, quando si tratta di modificare la costituzione ci vuole un ampia condivisione nelle camere. Si richiede che ci siano, sia nella camera che nel senato, due approvazione:

  • Una prima approvazione, come le leggi normali, viene approvata con maggioranza semplici, una volta approvata si passa alla seconda lettura
  • Nella seconda approvazione l’articolo 138 richiede una maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna camera L’approvazione con quest’ultima maggioranza è ridotta, l’articolo 138 dice che se viene approvata con la maggioranza di ⅔ dei componenti allora vuol dire che questa revisione è condivisa e apprezzata, non è stata una decisione unilaterale della maggioranza e quindi può essere pubblicata e promulgare da parte del presidente della repubblica. Se non si raggiunge la maggioranza dei ⅔ ma si raggiunge la maggioranza assoluta la legge di revisione non viene subito promulgata, ma viene pubblicata e per un periodo di 90 giorni alcuni soggetti (500.000 elettori e 5 consigli regionali oppure ⅕ dei deputati o un ⅕ dei senatori, sono gli stessi soggetti che possono chiedere un referendum abrogativo) possono chiedere il referendum popolare. Questo referendum deve andare a confermare un voto con una maggioranza troppo leggera, se nessuno (i soggetti sopra citati) nei 90 giorni raccoglie le firme per il referendum a quel punto la legge di revisione potrà essere promulgata dal presidente della repubblica e pubblicata sulla gazzetta ufficiale. Il referendum popolare non ha un numero minimo di partecipazione (quello che viene chiamato quorum strutturale) perché va a confermare una doppia votazione dalla parte delle camere. Quali sono i limiti alla revisione costituzionale? L’articolo 139 afferma che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale, ovvero non si può tornare alla monarchia e non si può eleggere a vita un presidente della repubblica perché sarebbe una forma di monarchia. Ma si è osservato che l’articolo 139 dove parla della repubblica deve essere letto insieme all’articolo 1 dove ci dice che l’italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e quindi anche i principi democratici e lavoristici non possono essere oggetto di revisione costituzionale (non si possono toccare le strutture democratiche), vuol dire che non si possono eliminare le elezioni, non si possono abrogare le disposizioni che riguardano l'associazionismo, i partiti, i sindacati che sono fondamentali per il funzionamento della democrazia, ma la corte costituzionale italiana all’interno di una sentenza nel 1988 fece un’affermazione, che in realtà ci sono una serie di principi fondamentali nella costituzione che non possono essere oggetto di revisione. Problema chi li stabilisce questi principi fondamentali? Essa stessa. I diritti fondamentali non possono essere modificati se non in un senso migliorativo per il cittadino, cioè estendendoli ma non limitandoli. Diritto oggettivo Il diritto e le norme giuridiche hanno la funzione di rendere da un lato il nostro sistema ordinato e dall’altro di impedire che le persone litighino per la proprietà ecc ecc. Le regole di condotta vincolanti (=obbligatorie) all’interno di un gruppo sociale sono dette norme giuridiche. Esse servono per prevenire/risolvere i conflitti di interessi tra i consociati.

Per esservi un sistema di diritto oggettivo occorre che vi siano dei criteri per riuscire a uscire da questa situazione di conflittualità (risolvere le antinomie), in assenza di questi criteri il sistema sarebbe anarchico e incontrollabile. Questi criteri non sono espressamente rinvenibili nella costituzione, in parte sono deducibili e in parte sono contenute in fonti di grado primario. Il sistema delle fonti del diritto ovvero il sistema normativo è strutturato a base piramidale, al vertice vi è la costituzione successivamente verrà la legge. I conflitti però possono essere di due tipi:

  1. Se l’antinomia avviene tra fonti che sono di livelli diversi sulla piramide di parla di antinomie verticali
  2. Se l’antinomia avviene tra fonti che si trovano sullo stello livello si parta di antinomie orizzontali La piramide gerarchica trova nella costituzione e nelle fonti di livello costituzionali il primo livello, queste fonti sono dette superprimarie. Al secondo piano si trovano le fonti primarie, le leggi ordinarie, i decreti del governo e le leggi regionali. Al terzo piano ci sono le fonti secondarie in particolar modo i regolamenti del governo. Al livello più basso si trovano le consuetudini che sono comportamenti ripetuti nel tempo da parte dei consociati a cui si ammette un valore vincolante ma che non sono scritte, talvolta ci possono essere delle raccolte degli usi che ad esempio vengono fatte dalla camera del commercio rispetto agli usi del commercio. Nel nostro ordinamento la posizione delle consuetudini nel sistema delle fonti è ribaltata rispetto al sistema di common law nel quale le consuetudini vengono prima della legge del parlamento (modello di ordinamento giuridico, di origine britannica). Le antinomie verticali si risolvono con il criterio gerarchico: tra fonti collocate su piani diversi vi è un rapporto gerarchico. Le antinomie orizzontali si risolvono attraverso:
  • Il criterio cronologico, cioè all’interno di fonti dello stesso grado dovrà essere applicata la legge più recente perché è una manifestazione del potere legislativo, normativo più recente.
  • Il criterio di competenza quando la costituzione individua una fonte come competente a disciplinare quell’ambito Il criterio gerarchico Nel caso di contrasto tra norme di grado diverso prevale quella di grado superiore e quella inferiore viene annullata, però l’annullamento (che opera ex tunc ovvero da allora con effetto retroattivo) necessita dell’intervento di un giudice, se vi è una legge in contrasto con la costituzione quella legge rimarrà comunque in vigore fino a che la corte costituzionale non ne dichiari l’incostituzionalità. Questo criterio si articola in principio di costituzionalità e principio di legalità: Principio di Costituzionalità Impone il rispetto da parte delle fonti primarie e secondarie della costituzione (fonte superprimaria) e possono essere annullate dalla corte costituzionale Principio di Legalità Se c'è una fonte secondaria in contrasto con fonte primaria è illegittima di conseguenza può essere: ➔ annullata dal giudice amministrativo ➔ disapplicata dal giudice ordinario Se una legge viene approvata ed è in contrasto con la costituzione la norma giuridica in essa contenuta è invalida, l’effetto che si ha è un effetto dirompente perché si parla di annullamento ciò vuol dire che la disposizione che vien dichiara in costituzione non doveva esistere sin dall’inizio e quindi se ci sono degli effetti dei rapporto giudici che sono regolati da quella legge vengono cancellati. ES: se una persona è stata condannata in base ad un reato che poi la corte costituzionale dichiara incostituzionale dovrà essere immediatamente rilasciato e dovrà essere estinta la pena. Il criterio cronologico Era indicato già nel codice civile. Il codice civile presenta una serie di disposizioni preliminari, è stato emanato con un decreto del re nel 1942. Le disposizioni preliminari (dette preleggi) al codice civile prevedono una serie di norme che hanno un valore primario, bisogna però sempre considerare il fatto che rimangono regole del livello primario. L’articolo 15 di queste disposizioni preliminari al codice civile sancisce che le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori, per dichiarazione espressa del legislatore o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l’intera materia già regolata dalla legge anteriore. ABROGARE = dal momento in cui la legge entra in vigore quella vecchia non sara piu efficace Abrogazione espressa = il legislatore che disciplina Abrogazione per incompatibilità Abrogazione per nuova disciplina dell’intera materia Il criterio cronologico:
  • è una necessità fisiologica di qualunque sistema
  • si applica tra fonti dello stato grado

utilizzata nel campo penale). Qualora rimanesse ancora un dubbio nell'interpretazione bisogna utilizzare i principi generali dell’ordinamento.

Fonti esterne allo stato

Gli stati sono da ritenersi sovrani e indipendenti, perché vi è un governo legittimo che esercita il monopolio della forza su un territorio sul quale è stanziato un popolo, anche la collocazione all’interno del mondo fa sì che vi sia un ordinamento internazionale cioè una comunità di stati che ha dei rapporti che sono regolati dal diritto internazionale. Il diritto internazionale muta nel tempo. Qual’è il rapporto tra il diritto statale e il diritto internazionale (diritto della comunità degli stati)? Il diritto della comunità degli stati è composto da due tipi diversi di regole da un lato ci sono le regole consuetudinarie che si sono affermate per il comportamento ripetuto nel tempo (consuetudini internazionali) a queste norme fa riferimento l’articolo 10 della costituzione il quale prevede che l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. Accetta all'ordinamento sovranazionale e accetta le regole dell'ordinamento nazionale sia quelle consuetudine sia quelle di tipo pattizio cioè che vengono ad essere prodotte da trattati internazionali. La costituzione italiana ha questa apertura internazionalista. Principi del diritto internazionale tra stati:

  • Principio pacta sunt servanda i patti devono essere rispettati, se tra due stati vi è un trattato vincola entrambi gli stati al rispetto a meno che il trattato non venga disdetto
  • Principio immunità dei diplomatici, l’ambasciatore italiano in iraq non può essere sottoposto a processo penale perché gode di immunità diplomatica cioè immune dalla giurisdizione di quello stato Il diritto internazionale consuetudinario è quello che viene ad essere in via consuetudinaria quindi non vi ascritta ma perché viene oraicato da decenni è vincolante a livello planetario. I trattati internazionali sono degli accordi che possono essere stipulati tra due o più stati, che gli stati ritengono di aderire. I trattati multilaterali nei quali vi sono tanti stati firmatari sono più importanti, molti di questi vengono ad essere proposti dall’ONU. Le disposizioni fondamentali sono 2 che sono contenute nella costituzione italiana e ci aiutano a districarci rispetto a queste questioni:
  • Articolo 10 il diritto internazionale consuetudinario ha valore di legge costituzionale non ce bisogno di una legge italiana che lo porti nell'ordinamento italiano perché c’è quello che si chiama adattamento automatico;
  • Due articoli sono fondamentali per quanto riguarda i trattati. Articolo 11 regola la nostra partecipazione alle organizzazioni internazionali e l'articolo 117 primo comma che subordina, mette i trattati internazionali in una posizione di superiorità risorto alla legge in quanto prevede che la potestà legislativa dello stato delle regioni è esercitata nel rispetto degli obblighi internazionali, cioe se

ha sottoscritto dei trattati questi li deve rispettare e quindi vuol dire che questi sono superiori rispetto alla legge; Quando gli stati aderiscono ai trattati sono vincolati al rispetto del contenuto dei trattati, la convenzione europea dei diritti dell’uomo si avvale della corte europea dei diritti dell’uomo che sanziona gli stati se violano i diritti che sono convenuti nella carta europea dei diritti dell’uomo. La partecipazione ai trattati porta ad una limitazione della sovranità, questo trova la propria legittimazione nell’articolo 11 della costituzione perché da un lato dispone che l’italia ripudia la guerra come strumento di offesa, la liberta dei popoli e come risoluzione di controversie, dall’altra parte l'Italia consente in condizione di parità con gli altri stati a limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni. L’UNIONE EUROPEA L’Unione Europea è un'organizzazione sovranazionale, è una confederazione degli stati che si espande, essa è l’evoluzione della comunità economica europea. La comunita economica europea nasce con un numero ristretto di stati e aveva l'idea di creare uno spazio doganale unico e quindi che le merci potessero muoversi all'interno di questo spazio non subendo ulteriori dazzi, c’è un unico dazio che viene imposto dall’Unione Europea per le merci che arrivino dall’estero ma all’interno dell’Unione ci si può muovere liberamente (quindi libera circolazione delle merci, dei capitali e delle persone all’interno dell’Unione Europea). Questo progetto di creazione dello spazio economico comune è contraddistinto da uguali ideali e da una cultura comune e aveva la necessità di cercare di avere delle regole il più possibili uguali su tutto il territorio, una delle più importanti missioni dell’unione europea è quella di riuscire a creare questo spazio economico europeo nel quale vi fossero delle legislazioni simili. Rispetto all’Unione Europea bisogna distinguere tra: ➔ Leonti originarie si intendono i trattati, in particolar modo 2 sono i trattati di questo momento il trattato sull’Unione Europea e il trattato sul funzionamento dell’Unione Europea che sono stati modificati con il trattato di Lisbona del 2007 ➔ Le fonti derivate sono quelle che vengono ad essere approvate da organi dell’Unione Europea, le più importanti sono il regolamento e le direttive che sono oggi disciplinate dall’articolo 288 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. ◆ Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamento applicabile in ciascuno degli stati cioè nel momento in cui seguendo il procedimento di formazione previsto nei trattati, un regolamento viene ad essere approvato e pubblicato poi è direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri come se lo stato membro avesse fatto una propria legge, il principio che ha affermato la corte di giustizia dell’Unione Europea (organo giurisdizionale più elevato) è quello del primato del diritto dell’Unione Europea e quindi comunque il

che devono stabilire se vi sia un conflitto tra una legge italiana e un regolamento europeo con possibilità per il giudice di chiedere alla corte di giustizia dell’Unione Europea di interpretare il diritto dell’Unione o di valutare un eventuale incompatibilità tra il diritto interno e il diritto dell’Unione, dopodiche è il giudice che decide cosa fare. La corte costituzionale dice che c’è un punto di rottura che è costituito dai principi fondamentali della costituzione, se una norma dell’Unione Europea è in contrasto con un principio fondamentale della costituzione ecco che allora la corte può intervenire(il giudice si rivolge alla corte) questa si chiama TEORIA DEI CONTROLIMITI. Organizzazione costituzionale Il principio democratico è un principio fondamentale che connota il nostro come uno Stato di democrazia sociale, l’articolo 139 della costituzione afferma che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione, ma questo significa che non può essere oggetto di revisione neanche la democrazia. La democrazia è caratterizzata da: ➢ Pluralismo politico ➢ Suffragio universale ➢ Elezioni libere ➢ Garanzie diritti individuali e collettivi (stato di diritto) ➢ Principio di maggioranza ma rispetto delle minoranze e del loro ruolo istituzionale La nostra costituzione ha adottato un modello di democrazia che è principalmente un tipo di democrazia indiretta o rappresentativa, significa che i cittadini elettori con l'elezione si scelgono i rappresentanti che vanno a comporre il parlamento quest'ultimo diventa l’organo principale soprattutto di produzione di normativa ma al tempo stesso è fondamentale perché è il parlamento che deve assicurare la fiducia al governo in assenza il governo si deve dimettere. Il sistema elettorale è principalmente una modalità con cui si scelgono i rappresentanti attraverso diverse opzioni, si può decidere di adottare un sistema elettorale di tipo proporzionale che tende ad assicurare una forte rispondenza tra i risultati elettorali e poi i seggi all’interno del parlamento oppure un sistema di tipo maggioritario che invece premiando i partiti più grandi porta a una sovrarappresentazione dei partiti più grandi e ad una penalizzazione dei partiti più piccoli. LA DEMOCRAZIA DIRETTA La democrazia diretta è una forma in cui sono i cittadini che prendono le decisioni, l’Italia è principalmente una democrazia indiretta ma vi sono alcuni istituti di

democrazia diretta che sono attivabili in certi momenti. Gli strumenti della democrazia diretta: ➔ Iniziativa legislativa del popolo, 50000 cittadini possono presentare una proposta di legge al parlamento, ma mai nessun testo presentato è diventato legge; ➔ Petizione uno strumento di cui il cittadino si avvale per chiedere al parlamento delle informazioni o presi dei provvedimento; ➔ Referendum, il cittadino viene direttamente a decidere con due forme principali, ◆ il referendum abrogativo è lo strumento attraverso cui il corpo elettorale si oppone ad una scelta che ha fatto il parlamento, per abrogare (limitare) l’efficacia nel tempo di una regola, soltanto nel 1970 è stato attuato l’istituto del referendum abrogativo, la legge di attuazione è espressa nell’articolo 75 determina le modalità di attuazione del referendum: ● Il procedimento: la costituzione stabilisce che ci siano due modalità di iniziativa, 500 mila elettori, ovvero raccogliere le firme su un quesito che deve essere presentato all’ufficio centrale per il referendum che sta presso la corte di cassazione dove verrà effettuato il giudizio di legittimità (controlla le firme e che il parlamento non abbia approvato una legge in materia che renderebbe inutile il referendum entro il 31/10), oppure 5 consigli regionali su un uguale quesito anche questo depositato presso la cassazione, ad esempio il consiglio regionale Lombardia ha 80 consiglieri occorre che almeno 41 consiglieri siano d'accordo e che votino per presentare il quesito, in questo caso la cassazione non controlla le firme ma controlla che effettivamente vi sia stata la delibera e che il parlamento non sia già intervenuto. Un secondo controllo viene fatto dalla corte costituzionale di ammissibilità del referendum, deve controllare che il referendum non riguardi una delle materie che sono precluse dall’articolo 75 (individua le leggi tributarie, di bilancio, di amnistia e indulto e la legge di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali) entro il 20/01 e entro il 20/02 deve pubblicare la sentenza. La costituzione l’articolo 75 prevede due quorum (vuol dire minimo da raggiungere), il primo è detto strutturale o partecipativo devono recarsi alle urne almeno il 50% degli elettori della camera altrimenti non e valido, il secondo è detto deliberativo o funzionale, la proposta è approvata se ha raggiunto la maggioranza dei voti validamente espressi. La corte costituzionale oltre ad aver da un lato ampliato le materie presenti nell’articolo 75 aggiungendo delle