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Una panoramica dettagliata dell'ordinamento costituzionale, comprensivo delle sue caratteristiche fondamentali, delle forme di stato e del diritto internazionale. Vengono esaminate le differenze tra regole giuridiche e non, la definizione di stato liberale, la teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici, il diritto internazionale e le fonti ue. Inoltre, vengono esaminate le differenze tra regole giuridiche e non, i diritti civili, politici, sociali e fondamentali, le situazioni giuridiche favorevoli e non favorevoli, la cittadinanza, la perdita della cittadinanza, la tutela dei diritti fondamentali e la tutela dei diritti nell'unione europea.
Tipologia: Sintesi del corso
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14/02/2023 (cap. I) Che cos'è il diritto pubblico. 15/02/2023 (cap. II; cap. VIII, par. 1) Lo Stato. Gli elementi costitutivi: sovranità, territorio e cittadinanza 17/02/2023 (cap. II) Le forme di Stato. Stato assoluto, liberale, democratico-sociale. 21/02/2023 (cap. VII) Le forme di governo costituzionale puro, presidenziale e semi-presidenziale La forma di governo parlamentare in Italia (dallo Statuto albertino alla Costituzione repubblicana) 22/2/2023 (cap. VII e XI) Ordine del giorno Perassi e razionalizzazione della forma di governo in Italia Il procedimento di formazione del Governo (fiducia iniziale, mozione di sfiducia, questione di fiducia). 24/2/2023 (cap. VIII) Il diritto di voto Formule elettorali (maggioritarie e proporzionali) - La legge n. 165 del 2017 1/3/2023 (cap. IX) Il bicameralismo (quasi) perfetto. L'organizzazione interna delle Camere (modalità di votazione e immunità parlamentari) 7/3/2023 (cap. X) Il Presidente della Repubblica (elezione e durata) Le attribuzioni del Presidente della Repubblica (tra cui rinvio delle leggi, controfirma e potere di grazia) 8/3/2023 (cap. IX) Il procedimento legislativo La legge ordinaria statale e le leggi atipiche 10/3/2023 (cap. V) Tipologie di Costituzioni Il procedimento di revisione costituzionale e i suoi limiti
14/3/2023 (cap. V e cap. VIII, par. 10.2 ss. e par. 11) Fonti di produzione, sulla produzione e di cognizione del diritto (norme giuridiche e atti amministrativi) Il referendum abrogativo. 15/3/2023 (cap. V) Il decreto legislativo Il decreto-legge 17/3/2023 (cap. V) Le fonti secondarie Le tipologie di regolamenti (Governo, Regioni, enti locali) 21/3/2023 (cap. V) I criteri di risoluzione delle antinomie tra le fonti (interpretazione del diritto) Abrogazione e annullamento 22/3/2023 (cap. XIII) Le fonti del diritto internazionale Le fonti del diritto dell'Unione europea 24/3/2023 (cap. XIII) I principi costituzionali sulla pubblica amministrazione L'atto amministrativo L'atto amministrativo 28/3/2023 (cap. III, capitolo IV, cap. V par. 8) o Il procedimento amministrativo o Atti amministrativi illegittimi: ricorsi amministrativi e giurisdizionali. 29/3/2023 (cap. XII) La l. cost. 1/1999 (gli Statuti regionali) La l. cost. n. 3/2001 (il riparto della potestà legislativa e regolamentare tra lo Stato e le regioni) 31/3/2023 (cap. XIV) I principi costituzionali sulla magistratura e in materia penale Il sistema giudiziario e il CSM 4/4/2023 (cap. XV) I modelli di giustizia costituzionale La questione di legittimità costituzionale: oggetto, parametro e vizi DAL 6 APRILE ALL'11 APRILE 2023 SOSPENSIONE PER PASQUA 5/4/2023 (cap. XV)
Alcuni stati non presentano una e vera e propria costituzione scritta ma possiedono un nucleo di norme chiamato ordinamento costituzionale Ordinamento Costituzionale : complesso delle norme fondamentali, scritte e non scritte, che danno forma all’ordinamento giuridico e rappresentano, il codice genetico che determina l’identità dell’ordinamento stesso, vale a dire il suo ordinamento costituzionale. L’ordinamento costituzionale però non si identifica solo con le norme della costituzione e le norme della costituzione non esauriscono i contenuti di un ordinamento giuridico. Organi costituzionali: concorrono a delineare il volto dell’ordinamento costituzionale (Parlamento, governo, presidente della Repubblica, Corte costituzionale) Organi di rilevanza costituzionale : non // (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro)
Diritto pubblico: ha lo scopo di regolare il rapporto tra Stato ed enti pubblici e i cittadini. Si tratta, quindi, di disciplinare diritti e doveri di soggetti titolari di poteri diversi (dir. Costituzionale, parlamentare, regionale, enti locali, amministrativo, tributario, ecclesiastico, penale, processuale civile, processuale penale) Diritto privato: si occupa delle questioni relative a soggetti privati, che si trovano in un piano paritario.
Lo stato moderno ha 2 principali caratteristiche: politicità e sovranità POLITICITA’ = l’ordinamento statale assume la cura di tutti gli interessi generali che riguardano una collettività stanziata su un determinato territorio. SOVRANITA’ = supremazia su ogni altro potere costituito al suo interno e la sua indipendenza su altri poteri esterni Uno stato può definirsi sovrano se riesce ad avere il monopolio della forza , se è in grado di agire senza resistenze al proprio interno e senza interferenze dall’esterno. Stato: territorio, popolo, sovranità Per avere uno stato devono essere presenti 3 elementi:
1. Popolo =nozione giuridica, la Costituzione italiana dichiara che la sovranità appartiene al popolo, è costituito da tutte le persone che hanno la cittadinanza italiana. Avere la cittadinanza è indispensabile per l’esercizio del diritto di voto. **2. Territorio
Se io sono residente in uno stato europeo, ho anche la cittadinanza europea, mi da il diritto di entrare e uscire dall’Ue. Mi da la possibilità di votare per il Parlamento Europeo ed elezioni amministrative. I limiti della sovranità statale:
ma è inerente a qualsiasi corpo sociale organizzato
1.Centralizzato
una singola entità, in cui il governo centrale è supremo e assegna ad ogni suddivisione amministrativa soltanto alcuni poteri che possono esercitare.
•PRINCIPIO RAPPRESENTATIVO= suffragio limitatissimo •STATO DI DIRITTO = implica che il potere esecutivo è limitato dal potere legislativo, la pubblica amministrazione e il governo non possono esercitare alcun potere affinché non ci sia stata prima una norma di legge approvata dal parlamento PRINCIPIO DI LEGALITA’ (principio che dice che la pubb. Ammm deve trovare la fonte dei suoi poteri in una norma di legge) •NOZIONE MODERNA DI COSTITUZIONE (ART. 16 DICH. FRANCESE 1789) •PRINCIPIO DI SEPARAZIONE DEI POTERI (MONTESQUIEU, «LO SPIRITO DELLE LEGGI», 1748).
«Nessuna società nella quale la garanzia dei diritti non sia assicurata, né la separazione dei poteri sia determinata, ha una costituzione» («n’a point de
constitution»). Cioè deve avere una parte che si occupa dei diritti fondamentali e una parte che comprenda la suddivisione dei poteri. Sovranità della nazione (parlamento) eguaglianza viene garantita dalla generalità e astrattezza della legge= volontà generale Ma in un contesto che Suffragio elettorale ristrettissimo volontà generale= volontà di pochi, rappresentativo di una sola classe sociale Il principio di legalità si afferma in questo periodo, cosa la legge può e non può fare. La legge (parlamento) dice al governo cosa può fare. Il principio di legalità si arricchisce e diventa principio di legalità costituzionale, sottoposto ai limiti della Costituzione. Rimane nello stato liberaldemocratico e assume la veste di principio di legalità Costituzionale. Stato liberaldemocratico, di democrazia pluralista o democratico sociale (1948-OGGI) Stato pluriclasse Suffragio universale Partiti di massa Diritti dì libertà + diritti sociali Rigidità costituzionale= si fonda su 2 elementi, procedimento aggravato per la sua modifica e presenza di una corte costituzionale che controlla l’operato del parlamento in sede legislativa. Art 1 costituzione Tutti i poteri sono limitati dall’articolo 1 costituzione Forme di governo= come si distribuisce il potere politico all’interno dello Stato a livello orizzontale, trai i poteri dello stato che sono: legislativo, esecutivo e giudiziario, soprattutto dei primi due poteri. Principio della separazione dei poteri: Legislativo( parlamento) Esecutivo( governo)
Costituzionale puro o monarchia costituzionale (stato liberale)= il monarca mantiene il potere esecutivo (governo), mentre quello giudiziario e legislativo sono rimessi ad altre autorità (assemblee elettive e magistratura). Parlamentare (Inghilterra, Italia, Germania)= Inghilterra 1714, evolve per dei fatti di valenza storica. Il riferimento è l’Inghilterra, tra il sovrano e il Parlamento di inserisce il governo. Il governo deve costruire un suo rapporto con il Parlamento. I ministri si assumono la responsabilità degli atti del Re. Da qui politica impeachment, Presidenziale (Usa)= PRESIDENTE: eletto dal popolo; capo dello stato e titolare del potere esecutivo; nomina e revoca i segretari di stato; veto sospensivo su leggi approvate dal Parlamento. PARLAMENTO: eletto dal popolo; potere legislativo; messa in stato d’accusa (impeachment) del Presidente. Il Presidente degli Stati Uniti deve essere appoggiato dal Parlamento, deve avere lo stesso colore (partito) Semipresidenziale ( Francia, Austria, Irlanda, Polonia)= PRESIDENTE: eletto dal popolo; può sciogliere il Parlamento. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO(capo del governo) nominato dal Presidente ma espressione del Parlamento. PARLAMENTO: eletto dal popolo. RAPPORTO DI FIDUCIA. Mette insieme elementi della forma parlamentare e anche della forma presidenziale.
LA COSTITUZIONE è la fonte sulle fonti perché regola i processi sul diritto: regola norme di rango costituzionale e regola norme di rango primario (leggi ordinarie dello stato), agli atti primari è riconosciuta forza di legge ossia la capacità di un atto di innovare l’ordinamento giuridico, subordinatamente alla Costituzione e alle leggi costituzionali intese come fonti superiori, abrogando o modificando atti equiparati o di rango inferiore.
da 1-12 Principi Fondamentali: nell’art 5. PRINCIPIO DI AUTONOMIA ASSEMBLEA COSTITUENTE 22 GIUGNO 1946: INIZIO LAVORI COMMISSIONE DEI 75 (PRESIEDUTA DA MEUCCIO RUINI, VEDE LA PRESENZA DI 5 DONNE): 1.PER I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI 2.ORDINAMENTO COSTITUZIONALE 3.DIRITTI E DOVERI EC.-SOC. COMITATO DI REDAZIONE APPROVAZIONE FINALE: 22 DICEMBRE 1947PROMULGAZIONE: 27 DICEMBRE 1947 ENTRATA IN VIGORE: 1 GENNAIO 1948 L’ordinamento deve presentare 3 caratteristiche: Unità: tutte le norme trovano nella Costituzione il proprio fondamento Completezza: assenza di lacune o vuoti Coerenza: non ci devono essere contraddizioni nell’ordinamento
Criterio cronologico: tra fonti pariordinate (legge ordinaria e altra legge ordinaria) prevale e si applica la norma posta successivamente nel tempo e la norma precedente viene abrogata. Divieto di efficacia retroattiva e l’abrogazione può essere di tre tipi: espressa, per incompatibilità e per nuova disciplina dell’intera materia. Criterio della gerarchia: prevale la norma posta dalla fonte superiore Criterio della competenza: si da precedenza alla norma disposta dalla fonte competente
SCRITTA/NONSCRITTA-CONCESSA(octroyée)/VOTATA-FORMALE/SOSTANZIALE-BREVE/ LUNGA-BILANCIO/PROGRAMMA-FLESSIBILE/RIGIDA
art. 92 Cost. Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. e art. 95 Cost. [ORGANI NECESSARI] Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri. PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL GOVERNO: ART. 92 Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. art 93 Cost. Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Elezioni/Scioglimento anticipato/Dimissioni del Governo: avvio delle consultazioni (aprono il procedimento di formazione del Governo) Conferimento dell’incarico e accettazione con riserva Accettazione dell’incarico e nomina dei ministri Giuramento del Presidente del Consiglio e dei ministri (anche quelli senza portafoglio) Dura 5 anni La formazione di un nuovo governo non richiede per forza nuove elezioni Nel caso del conferimento dell’incarico al Presidente del Consiglio Il Presidente della Repubblica non deve firmare nulla per contro art 89 Cost., chi controfirma questo atto? Prima firma il decreto di scioglimento del governo e dopo l’assunzione del nuovo, il conferimento orale non crea problemi alla controfirma.
usata principalmente quando c’è una grave crisi di Governo che non sembra portare a una maggioranza utile per continuare i lavori oppure quando si fatica a trovare una
È la costituzione a dirci quali sono le fonti del diritto il diritto internazionale è una cosa e il diritto europeo è un’altra cosa. Il Governo ha sia una potestà legislativa primaria, decreti legge e decreti legislativi. Il governo può adottare atti aventi forza di legge. Il governo ha anche potestà normativa secondaria con i regolamenti. Il principio che le fonti secondarie devono rispettare: principio di legalità, limita l’operato della pubblica amministrazione. Art 117: La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali
La legge è la principale fonte di produzione del diritto v.artt. 70 E 134 COST. Legge statale e legge regionale sono equiparate dal punto di vista gerarchico ART. 117, C. 1 COST. E ART 127 COST. Leggi rinforzate : Sono quelle che richiedono una maggioranza più alta rispetto ad altre leggi, legge di bilancio ARTT. 132, c.2 E 133 COST; ART. 79 COST; ART 81, C 6; ART 116, C 3. Leggi atipiche : non richiedono maggioranza particolare per la loro approvazione ma pongono condizioni ad esempio: ARTT. 7 E 8 COST ; ART 10, C 2 COST.
multilaterale più di 2 stati Qual è l’efficacia: internazionale e a livello interno degli stati che li hanno conclusi: prima fase negoziazione, sec. Firma del teste del trattato comune agli stati, quando tutti hanno firmato (ministro esteri) a questo punto non è detto che sia efficace, alcuni risultano efficaci subito altri invece richiedono la ratifica da un numero di stati. Quelli che devono essere ratificati hanno contenuto politico art 80 Cost. Ratifica il Presidente della Repubblica, ma deve essere prima autorizzata con legge del parlamento. Trattato internazione fonte primaria, anche se sono in grado di sovrastare le fonti primarie ART. 80 COST. IL RECEPIMENTO DEI TRATTATI INTERNAZIONALI PUO’ AVVENIRE IN DUE MODI: RINVIO FISSO (O RECETTIZIO): LEGGE DI ESECUZIONE RINVIO MOBILE (O NON RECETTIZIO): DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO (REGOLA L’APPLICAZIONE DEL DIRITTO QUANDO I BENI O SOGGETTI COINVOLTI SONO COLLEGATI A PIU’ ORDINAMENTI GIURIDICI) Per ricerca sui Trattati internazionali consultare il motore di ricerca: itra.esteri.it ESEMPIO PIU’ RILEVANTE DI DIRITTO INTERNAZIONALE:CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL’UOMO E DELLE LIBERTA’ FONDAMENTALICEDU (1950) –CONSIGLIO D’EUROPA (1949 –47 stati membri) ART. 117, C. 1 COST: LE LEGGI INTERNE DEVONO RISPETTARE IL LIMITE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE Sentenze Corte costituzionale n. 348 e 349/2007, 80 e 303/2011, 264/2012, 150/2015:
In caso di contrasto tra norma interna e diritto internazionale (CEDU) il giudice deve sollevare una questione di legittimità costituzionale
•Le fonti originarie o primarie: i Trattati (ultimo il Trattato di Lisbona entrato in vigore il 1 dicembre 2009); •Come diventano efficaci nell'ordinamento italiano? •I Trattati UE vengono recepiti nel nostro ordinamento come tutti gli altri Trattati internazionali, anche se essi danno vita ad un ordinamento giuridico sovranazionale capace di incidere in modo sostanziale nella vita dello Stato, sulla base delle competenze delegate alle Istituzioni UE •Tramite l'art. 11 Cost. nel quale si prevede che l'Italia "consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni” è riconosciuta la primauté del diritto dell’Unione europea sulle fonti del diritto nazionali
•Vincolanti (impongono obblighi agli Stati e ai cittadini): regolamenti, direttive e decisioni (art. 288 TFUE) •Non vincolanti (soft law), ma non per questo sono sempre giuridicamente irrilevanti! raccomandazioni e pareri
•Hanno portata generale •Sono obbligatori in tutti i loro elementi •sono direttamente applicabili •producono effetti diretti sia verticali che orizzontali •rendono perfettamente uniforme la legislazione degli Stati membri dell'UE DOMANDE CHE FA Che differenza tra regole giuridiche e non? Le norme sociali non sono obbligatorie e , nel caso in cui non vengano rispettate, non si applica una sanzione. Le norme giuridiche, essendo obbligatorie, in caso di inosservanza prevedono generalmente una sanzione(punizione) che può essere di tipo civile, penale, amministrativo e disciplinare. Pluralità ordinamenti giuridici? il diritto non è monopolio dello stato ma è inerente a qualsiasi corpo sociale organizzato Teorie normativiste e istituzionaliste? Normativiste: una società ha un ordinamento giuridio/ istituzionaliste: la società è un ordinamento giur Differenza disposizioni e norme? Cosa è una costituzione? per costituzione si intende un documento scritto solenne, contenente la disciplina dell'organizzazione dei supremi organi statali e la proclamazione di una serie di diritti e di doveri dei consociati Differenza costituzione e ordinamento costituzionale? Cosa s’intende per costituzione a livello formale e a livello materiale? Per “Costituzione materiale” si intende l’insieme dei principi e delle prassi utilizzate dalla classe politica dominante in un determinato momento storico. Talvolta nasce dalla necessità di colmare le lacune della Costituzione scritta, o per adattarla ai mutamenti storici senza modificarla formalmente. Qual è la distinzione fra disposizioni e norme? Differenza diritto pubblico e diritto privato? Ordinamento statale? Sovranita e politicita Evoluzione storia forme di stato
Il primo riconoscimento delle libertà fondamentali è la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino in Francia nel 1789, diritti naturali, inalienabili. Si affermano così i ditti civili, politici e sociali. DIRITTI CIVILI: libertà personale, libertà di domicilio, di iniziativa economica, proprietà, pensiero e religiosa DIRITTI POLITICI: di voto, di associazione in partiti e sindacati DIRITTI SOCIALI: diritto allo studio, all’assistenza, alla previdenza, al lavoro DIRITTI FONDAMENTALI LI COMPRENDONO TUTTI SOGGETTI DI DIRITTO godono di: Capacità giuridica: persone fisiche e persone giuridiche Capacità di agire: 18 anni SITUAZIONI GIURIDICHE: Favorevoli: poteri, diritti sogg, interessi legittimi Non favorevoli: doveri, obblighi, oneri, soggezioni FAVOREVOLI: Il potere giuridico è una situazione astratta di produrre effetti giuridici es: cariche elettive, potere di adottare atti o provvedimenti. Il diritto soggettivo: es proprietà si dividono in 2 categorie: diritti assoluti obbliga tutti i soggetti a non intralciare il godimento del diritto diritti relativi la soddisfazione dipende dal comportamento altrui L’interesse legittimo: si può far valere solo se corrisponde ad un interesse pubblico NON FAVOREVOLI: Obbligo: comportamento che un soggetto deve tenere per soddisfare l’interesse di un altro soggetto Dovere : comportamento dovuto indipendentemente es dovere di difesa della patria Onere : condizione posta a carico di un soggetto che questi deve soddisfare per perseguire un proprio interesse es green pass Condizione giuridica del cittadino e dello straniero: Concetti: cittadinanza, cittadino e straniero Ius soli: chi nasce in territorio dello stato Ius sanguinis: da genitori italiani Cittadini: Ius sanguinis Ius soli Straniero adottato da italiani Coniuge straniero che risiede in Italia da almeno 2 anni Per merito per servizi all’Italia Perdita cittadinanza: Per espressa rinuncia Revoca per terrorismo o evasione Definizione di straniero: colui che non è cittadino italiano e non è apolide (senza cittadinanza)
La Costituzione prevede tecniche di tutela dei diritti fondamentali la prima: Riserva di legge: i limiti ai diritti possono essere previsti solo da una legge ma non da regolamenti dell’esecutivo Riserva di giurisdizione: riguarda solo alcune situazioni es. libertà personale Tutela giurisdizionale: consente di contestare qualsiasi violazione di un diritto davanti a un giudice TUTELA DEI DIRITTI NELL’UNIONE EUROPEA Dal 2000 è la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea TUTELA INTERNAZIONALE: Cedu: Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali DIRITTI INVIOLABILI Caratteristiche: Assolutezza: valgono nei confronti di tutti Irrinunciabilità Inalienabilità: non possono essere trasferiti a un altro soggetto Indisponibilità: non se ne può disporre contrattualmente Imprescrittibilità: non scadono mai DIRITTI DELLA PERSONALITA’ Diritto alla vita e all’integrità fisica art 2 cost Divieto della pena di morte Diritto all’onore: integrità morale, della persona Diritto all’identità personale Diritto alla ricerca delle proprie origini familiari Diritto di esprimere la sessualità e al libero orientamento unioni civili tra stesso sesso Diritto alla riservatezza: segretezza della vita privata LIBERTA’ PERSONALE Detenzione Ispezione Perquisizione personale La Costituzione ammette limitazioni della libertà personale ma nei soli casi e modi previsti dalla legge (riserva di legge assoluta) UGUAGLIANZA: Formale: ciascun cittadino ha pari dignità di fronte alla legge; Sostanziale: rappresenta la realizzazione dell'uguaglianza formale fra i cittadini. Per esempio, tutti hanno il diritto di conseguire la laurea (uguaglianza formale), ma se un ragazzo si trova in una famiglia povera non può proseguire gli studi; lo Stato deve intervenire (con una borsa di studio) per rimuovere questo ostacolo, in modo da rendere sostanziale l'uguaglianza fra i cittadini.
Separazione dei poteri: legislativo esecutivo e giudiziario
Iriconosciutidall’ordinamentogiuridicoidoneiaprodurrevalidenormegiuridiche atto o fatto riconosciuto dall’ordinamento giuridico idoneo valide norme giuridiche Atti normativi Il governo adotta atti normativi
determinato atto-fonte secondo le procedure previste dalle fonti sulla produzione Di solito si tratta di FONTI SCRITTE
tempo; elemento soggettivo: convinzione che un dato comportamento sia giuridicamente dovuto.
Costituzione fonti primarie (carattere chiuso «NUMERUS CLAUSUS», tipicità delle fonti normative primarie) v. per es. artt. da 70 a 80, art. 117. Fonti primarie fonti secondarie (atipicità, una legge può innovare il sistema delle fonti a livello secondario) v. per es. l. n. 400/1988, art. 17. Principio di legalità importantissimo, vale per gli atti amministrativi
valore legale: §Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (G.U., atti normativi statali) §Raccolta degli atti normativi della Repubblica italiana §Bollettino Ufficiale regionale(B.U.R., atti normativi delle Regioni) §Albo pretorio (atti normativi degli enti locali)
§Innovatività innovano l’ordinamento giuridico §Generalità pluralità indistinta di soggetti §Astrattezza ripetibilità nel tempo
Art. 17, C. 1 (Regolamenti) (PROCEDIMENTO) Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: (TIPI DI REGOLAMENTI) a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi nonché dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; (C.D. regolamenti indipendenti, principio di legalità rispettato solo in senso formale, non in senso sostanziale di volta in volta rispetto ad ogni regolamento approvato dal governo… d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge. Il rapporto tra le fonti primarie e le secondarie è disciplinato dal principio di legalità, ovvero la pubblica amministrazione devono trovare la propria fonte e limitazione in una previa norma di legge. Vedi meglio Ci sono materie che devono cambiare periodicamente è bene usare i regolamenti perché è più facile.
Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Stato ((e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta)), sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. I REGOLAMENTI MINISTERIALI ART 17 C 3 Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di
di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed Interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. (principio di legalità) Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. (quando la legge espressamente conferisce questo potere, possono essere adottati da piu ministri ma devono essere approvati dalla legge) I regolamenti rispetto alle leggi hanno un contenuto molto più concreto e dettagliato REGOLAMENTI GOVERNATIVI E MINISTERIALI: «sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale». (visto e…= controllo di conformità rispetto alla legge)