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Dirittto entrate e spese pubbliche, Schemi e mappe concettuali di Diritto ed economia politica

Entrate e spese pubbliche, utile per la preparazione all esame di maturità

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 16/06/2023

ariu-1
ariu-1 🇮🇹

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LE ENTRATE PUBBLICHE
Le entrate pubbliche sono tutti quei mezzi attraverso i quali lo Stato può finanziare le
spese pubbliche.
Lo Stato può procurarsi il denaro attraverso:
-Tributi: che li fa pagare ai cittadini (tasse, imposte e i contributi)
-Titoli del debito pubblico perchè li emette
- Creazione di moneta
Contribuiscono alle entrate dello Stato i soggetti Esterni, cioè i soggetti stranieri
che sottoscrivono i titoli. I soggetti esterni sono anche i turisti che prendendo i mezzi
di trasporto contribuiscono al finanziamento della spesa pubblica.
Tipologie Entrate:
-Alienazione beni dello stato
-Prezzi
-Tributi
-Emissione di titoli del debito pubblico.
CLASSIFICAZIONE ENTRATE
Sul piano economico:
1.ENTRATE ORIGINARIE O PATRIMONIALE→ è quell’entrata costituita da somme
di denaro e costituiscono una fonte di reddito. Queste entrate affluiscono allo Stato e
si producono all’interno della gestione statale; e danno allo Stato una ricchezza.
Un esempio di entrate originarie sono i prezzi dei beni e servizi forniti dalle aziende
pubbliche.
2.ENTRATE DERIVATE O TRIBUTARIE i tributi sono entrate derivate perchè
quella somma di denaro che affluisce allo stato ma che non si è prodotto all’interno
del sistema statale (sistema patrimoniale e economico pubblico), ma nel istema
privato, che da affluisce alle casse dello stato.
Sul piano contabile:
1.ENTRATE ORDINARIE si formano in tutti gli esercizi finanziari, quindi in tutti gli
anni finanziari, e che vengono normalmente pagate con il reddito prodotto durante
l’anno da un soggetto. Per esempio l’IRPEF è un’entrata ordinaria.
2.ENTRATE STRAORDINARIE sono quelle entrate disposte una tantum, cioè
un’unica volta, quindi per entrata straordinaria si può intendere da un punto di vista
di ricorrenza, quindi è straordinaria in quanto non ricorrente. Derivano anche da
alienazione di beni immobili perché una volta venduto il bene non lo abbiamo più.
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LE ENTRATE PUBBLICHE

Le entrate pubbliche sono tutti quei mezzi attraverso i quali lo Stato può finanziare le spese pubbliche. Lo Stato può procurarsi il denaro attraverso: -Tributi: che li fa pagare ai cittadini (tasse, imposte e i contributi) -Titoli del debito pubblico perchè li emette

  • Creazione di moneta Contribuiscono alle entrate dello Stato i soggetti Esterni , cioè i soggetti stranieri che sottoscrivono i titoli. I soggetti esterni sono anche i turisti che prendendo i mezzi di trasporto contribuiscono al finanziamento della spesa pubblica. Tipologie Entrate: -Alienazione beni dello stato -Prezzi -Tributi -Emissione di titoli del debito pubblico. CLASSIFICAZIONE ENTRATE Sul piano economico: 1.ENTRATE ORIGINARIE O PATRIMONIALE→ è quell’entrata costituita da somme di denaro e costituiscono una fonte di reddito. Queste entrate affluiscono allo Stato e si producono all’interno della gestione statale; e danno allo Stato una ricchezza. Un esempio di entrate originarie sono i prezzi dei beni e servizi forniti dalle aziende pubbliche. 2.ENTRATE DERIVATE O TRIBUTARIE → i tributi sono entrate derivate perchè quella somma di denaro che affluisce allo stato ma che non si è prodotto all’interno del sistema statale (sistema patrimoniale e economico pubblico), ma nel istema privato, che da lì affluisce alle casse dello stato. Sul piano contabile: 1.ENTRATE ORDINARIE → si formano in tutti gli esercizi finanziari, quindi in tutti gli anni finanziari, e che vengono normalmente pagate con il reddito prodotto durante l’anno da un soggetto. Per esempio l’IRPEF è un’entrata ordinaria. 2.ENTRATE STRAORDINARIE → sono quelle entrate disposte una tantum, cioè un’unica volta, quindi per entrata straordinaria si può intendere da un punto di vista di ricorrenza, quindi è straordinaria in quanto non ricorrente. Derivano anche da alienazione di beni immobili perché una volta venduto il bene non lo abbiamo più.

Sul piano giuridico: 1.ENTRATE DI DIRITTO PRIVATO → sono tutte quelle entrate nelle quali lo Stato si presenta come controparte di un rapporto giuridico di diritto privato, quindi agisce come soggetto privato. Per esempio, quando lo Stato può richiedere il pagamento come in un rapporto giuridico normale, se non paga dovrà seguire l’iter per una causa di diritto civile. 2.ENTRATE DI DIRITTO PUBBLICO → sono i tributi e lo Stato le preleva esercitando la sua potestà d’imperio (La Sovranità sia in lato esterno che interno. In lato interno si esprime in Supremazia, cioè può imporre a determinati soggetti determinati comportamenti e può stabilire delle sanzioni se i soggetti non rispettano le leggi. In lato Esterno si esprime in indipendenza.)

CLASSIFICA ENTRATE ORIGINARIE (prezzi)

1.PREZZO DI MERCATO (O PRIVATO) → è quella somma di denaro che lo Stato

riscuote a seguito di un contratto. Come nel caso degli appartamenti che lo Stato dà in locazione a un prezzo che lui stesso stabilisce. 2.PREZZO QUASI PRIVATO → lo Stato qui stabilisce un prezzo seguendo, non solo una logica di mercato, ma anche una logica che gli darà un maggior profitto. Come nel caso della vendita del legname. 3.PREZZO PUBBLICO → sono tutti quei prezzi previsti per i beni e servizi pubblici che lo Stato da in un regime di monopolio, mirando a soddisfare l’interesse pubblico. 4.PREZZO POLITICO → prezzi stabiliti dalle imprese pubbliche che forniscono ai cittadini i servizi, come il trasporto pubblico. In questo caso, l’ammontare del costo del biglietto che noi paghiamo alle imprese pubbliche sarà inferiore all’ammontare dei costi che l’impresa sostiene, per poter consentire a tutti l’accesso a questo servizio. Lo Stato provvederà a coprire tutti quei costi scoperti. CLASSIFICAZIONE ENTRATE DERIVATE (TRIBUTI) I tributi si dividono in: 1.TASSE → sono tutte quelle somme di denaro che i soggetti devono obbligatoriamente pagare allo Stato a fronte do un servizio pubblico, come le tasse scolastiche che devono essere pagate obbligatoriamente dal terzo. 2.IMPOSTA → sono tutte quelle somme di denaro che un soggetto deve pagare anche se non chiede alcun servizio, pagano tutti i soggetti (come nel caso delle Imposte Dirette e Indirette) per redistribuire la ricchezza nel sistema. Le imposte dirette IMU imposta comunale che si paga sulla seconda casa IRPEF statale IRAP è l’imposta sul reddito delle società commerciali

L’IRPEF è un’imposta che grava sulle persone fisiche, è necessaria avere una progressività. Trattandosi di somme di denaro che le persone pagano e di conseguenza avranno meno soldi per i bisogni futuri. Attuando il criterio di progressività, avremo da un lato un sistema più equo, perché chi ha molto di più pagherà di più, chi avrà di meno pagherà di meno, facendo così possiamo redistribuire il reddito. PROPENSIONE MARGINALE AL CONSUMO E AL REDDITO In valore totali e assoluti, se aumenta il reddito aumenta anche il consumo. In relazione al proprio reddito la propensione marginale al risparmio (es: 1000 euro) è basso. Secondo Keynes, il reddito consumato da luogo a una ricchezza (lo spendi per i tuoi consumi, soprattutto per beni e servizi), questa forma di ricchezza poi ritorna alle imprese che farà produrre nuovo reddito e sosterrà lo sviluppo del sistema. Mano a mano che i redditi aumentano, aumentano anche i consumi, ma a ritmi decrescenti. Mano a mano che aumenta il reddito, la propensione marginale al consumo diminuisce e aumenta quella del risparmio, è un fatto negativo che ci sia tanto risparmio; poichè non è detto che ritorni all’impresa, che gli permetterà di produrre nuovo reddito, per questo c’è pericolo di tesoreggiamento. Le entrate ordinarie: sono tutte quelle entrate che ricorrono ad ogni anno finanziario come i tributi e si verificano sempre. Le entrate straordinarie: sono quelle stabilite per far fronte a delle situazioni di particolare emergenza, possono ricorrere una sola volta (come terremoti e inondazioni) in questo caso le persone vengono esonerate nel pagamento delle imposte. Un’altra entrata straordinaria è l’emissione di cartamoneta, per far fronte ai debiti, ed è una cosa sconsigliata. Infatti negli anni 70 si è creata una forte inflazione causata da un inflazione importata, da un’instabilità politica (veniva investito poco) e perché c’era uno stato sociale molto pesante.

LA SPESA PUBBLICA

La spesa pubblica è l’insieme di tutti gli impegni che lo Stato si assume per poter fornire i beni pubblici e per poter svolgere le sue funzioni, ossia quelle imprescindibili (mantenimento dell’esercito). Infatti, per il concetto di sovranità intendiamo che lo Stato ha un potere originario ed esclusivo con il quale si afferma la propria esistenza. Lo stato italiano si impegna ad essere uno stato sociale, per il benessere dei cittadini. CLASSIFICAZIONE SPESE PUBBLICHE Per incidenza economica:

  1. SPESE CORRENTI: sono tutte quelle spese necessarie per il funzionamento dello Stato e che ricorrono ad ogni esercizio finanziario ( le spese per gli stipendi del personale).
  1. SPESE IN CONTO CAPITALE: sono quelle spese che ricorrono per il finanziamento di infrastrutture. Per forma:
  2. SPESE IN NATURA: cioè effettuate con l’erogazione di beni diversi dal denaro.
  3. SPESE IN MONETA: sono tutte quelle spese che sono effettuate in denaro e sono attualmente le uniche spese pubbliche, dopo che quelle in natura sono del tutto scomparse. Per tempo:
  4. SPESE ORDINARIE: si verificano ad ogni esercizio finanziario ( per esempio stipendi pubblici)
  5. SPESE STRAORDINARIE: sono le più eccezionali perché si verificano in modo non programmato. Per Norme Giuridiche:
  6. SPESE OBBLIGATORIE: imposte coattivamente al Governo da leggi e regolamenti, come le spese per gli interessi del debito pubblico.
  7. SPESE FACOLTATIVE: come ad esempio stanziare i fondi per la spesa stradale. Per scopo:
  8. SPESE DI GOVERNO e spese pubbliche dette dirette al soddisfacimento dei bisogni pubblici e al conseguimento delle altre finalità statali, come le spese per il funzionamento degli organi costituzionali.
  9. SPESE DI ESERCIZIO: sono quelle spese inerenti al conseguimento e alla gestione delle entrate, come le spese per l’accertamento e la riscossione delle imposte. Per effetti economici:
  10. SPESE PRODUTTIVE, utilizzate per l’acquisto di beni e servizi al fine di creare le infrastrutture necessarie allo sviluppo delle attività economiche.
  11. SPESE REDISTRIBUTIVE: che consistono nel trasferimento di mezzi finanziari senza corrispettivo economico al fine di realizzare una maggiore giustizia sociale. Rappresentano i costi dei servizi destinati ai meno abbienti. Per ente che le effettua:
  12. SPESE STATALI: sono quelle sostenute dallo stato.
  13. SPESE LOCALI: sono quelle sostenute dagli Enti pubblici territoriali, cioè da Regioni, Provincie e Comuni. La Spesa Pubblica produce una serie di conseguenze in relazione a: -domanda globale