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Disegni Sperimentali
ABAB - Withdrawal Design
- 1aA Baseline
- 1aB Intervento - Si introduce la Variabile Sperimentale
- 2 aA Baseline - Si ritira la Variabile Sperimentale per verificare se si ritorna a livelli simili a quelli della Baseline iniziale (1 a^ A)
- 2aB Intervento - Si introduce la Variabile Sperimentale per vedere se si riescono a replicare i risultati ottenuti durante il primo Intervento (1 aB)
Considerazioni di un 1° Grafico 1aA - Prima Baseline Possiamo calcolare:
- Livello Frequenza del comportamento o dei tentativi che vogliamo analizzare
- Trend Trend positivo o negativo, che indica una certa stabilità comportamentale Quando parliamo di Livello e di Trend ci dobbiamo preoccupare dei valori che raggiungono Se i valori sono molto elevati, la necessità di un Intervento è maggiore Se dobbiamo ridurre un comportamento, andremo a vedere se c’è un Trend negativo. Se il Trend è positivo, infatti, non ci preoccuperemo perché la direzione del Trend sarebbe opposta a quella che vorremmo perseguire con il trattamento Es. Immaginiamo di avere una frequenza iniziale di 16 episodi di Pica al giorno e un Trend positivo che tende a crescere
1 aB - Intervento Dobbiamo valutare:
- Livello Frequenza del comportamento o dei tentativi, per verificare quanto si differenzia da quello della Baseline
- Latenza Quanto più è immediato il cambiamento, tanto maggiore sarà l’efficacia dell’Intervento
- Trend Se abbiamo solo un cambiamento iniziale e poi un calo, la bontà della variabile sperimentale è messa in discussione. Se abbiamo un Trend negativo dopo un periodo iniziale, questo ci mette nella difficoltà di tornare alla Baseline iniziale (2 a^ A). E’ importante avere un Trend positivo in modo da incontrare un Trend opposto (negativo) quando torniamo nella Baseline
Es. 2 Possibilità:
- Immaginiamo che durante l’Intervento la frequenza di episodi di Pica si riduca a 6, abbastanza rapidamente e rimanga costante. Questo ci permetterà dopo di tornare ad una Baseline - 2a^ A (dove dovremmo avere nuovamente molti episodi di Pica, come nella precedente Baseline - 1 a^ A). Tuttavia se il Trend si dovesse abbassare ulteriormente, sarebbe ancora meglio (6-5-4) perché durante la seconda Baseline se quella variazione di Livello e il cambio di Trend è veramente dovuta alla variabile sperimentale, dovremmo avere una ripresa di comportamento e un Trend totalmente opposto Condizione ideale per tornare alla Baseline ( 2 aA ) → Livello che registra una frequenza minore di episodi e Trend che cambia direzione rispetto alla prima Baseline (1aA)
- Immaginiamo che durante l’Intervento la frequenza di episodi di Pica si riduca a 6, ma nei giorni successivi raggiunga frequenze di 7-8-11 episodi. Nonostante siano frequenze inferiori rispetto alla Baseline precedente (1 a^ A), il Trend non è adeguato per un ritorno alla Baseline (2 a^ A). Nella nuova Baseline , infatti, è vero che avremmo un frequenza di 12-14-15 episodi, ma si tratterebbe di una differenza solo di Livello e non di Trend , rispetto all’Intervento (1 aB)
2aA - Seconda Baseline Se è vero che la Variabile Sperimentale
- Livello Frequenza del comportamento o dei tentativi che vogliamo analizzare
- Trend Trend positivo o negativo, che indica una certa stabilità comportamentale Quando parliamo di Livello e di Trend ci dobbiamo preoccupare dei valori che raggiungono Se i valori sono molto elevati, la necessità di un Intervento è maggiore Se dobbiamo ridurre un comportamento, andremo a vedere se c’è un Trend negativo. Se il Trend è positivo, infatti, non ci preoccuperemo perché la direzione del Trend sarebbe opposta a quella che vorremmo perseguire con il trattamento Es. Immaginiamo di avere una frequenza iniziale di 16 episodi di Pica al giorno e un Trend positivo che tende a crescere Importante Solitamente il Trend nella Baseline dovrebbe andare in direzione opposta a quella che vogliamo ottenere attraverso l’Intervento. Per cui se l’obiettivo dell’intervento è di ridurre un comportamento , dobbiamo aspettarci un Trend in crescita durante la Baseline e un Trend in calo (che dimostri un miglioramento e quindi l’efficacia del trattamento) durante l’ Intervento Trend Baseline → Opposto → Trend Intervento E’ fondamentale che il Trend dell’Intervento (1a^ B) sia opposto a quello della Baseline (1 aA), perché solo in questo modo si può procede con una nuova Baseline (2 aA), che sarà caratterizzato da un Trend opposto a quello dell’Intervento mentre seguirà la stessa direzione del Trend della prima Baseline
Considerazioni di un 2° Grafico 1aA - Prima Baseline :
- Frequenza bassa
- Trend opposto a quello che vorremmo ottenere con l’Intervento 1aB - Intervento :
- Cambiamento di Livello - Frequenza è notevole
- Rapidità del cambiamento è notevole
- Trend opposto a quello della Baseline 2aA - Seconda Baseline :
- Cambiamento drastico veloce
- Trend opposto a quello dell’Intervento 2 aB - Intervento :
- Cambiamento elastico
- Trend opposto a quello della Baseline Considerazioni di un 3° Grafico – Estensione di un ABAB → ABABABAB Si tratta di comportamento indesiderabile con una Baseline elevata. Obiettivo : Ridurre il Livello
Commenti: Il cambiamento di Livello e la velocità con cui si manifesta non sono dovuti solo alla variabile sperimentale, in quanto tale, ma anche al comportamento. Prendiamo come esempio il 2° grafico: Il 2° grafico aveva a che vedere con risposte al Microswitch , attraverso l’apertura della bocca. Si tratta di una bambina piccola che ha grandi problemi motori ed evolutivi e non ha espressioni tali che le consentano di controllare la situazione ambientale che la circonda, quindi non è in grado di gestire la stimolazione attraverso le sue risorse. Gli operatori hanno costruito uno strumento attraverso cui variazione dell’apertura della bocca attivano il Microswitch e permettono di ottenere stimolazioni ambientali. La 1a^ Baseline ci ha permesso di verificare quale fosse il Livello (base) del comportamento. La frequenza è bassa. Nel 1° Intervento la bambina deve imparare che l’attivazione del Microswitch (comportamento – apertura bocca) può produrre un effetto a lei desiderato, per cui deve apprendere l’associazione tra i 2. Quando capisce che quel comportamento determina una stimolazione ambientale, la frequenza aumenta rapidamente Altro Studio che utilizza un Disegno Sperimentale prolungato nel tempo con tante ABAB…
2 Grafici: 1 riporta i dati della colazione e 1 riporta i dati del pranzo. Raffiguriamo nei 2 grafici il n° di bocconi che la bambina consuma durante queste sessioni alimentari. Riportiamo il Livello (Frequenza) del comportamento eseguito. Obiettivo: Aumentare il n° di bocconi Baseline Abbiamo una Frequenza abbastanza stabile compresa tra 0 e 3 Intervento Livello cresce in maniera sostanziale e rapida, rimanendo con qualche variazione
Procedura:
- Baseline su tutte le situazioni alimentari, in maniera parallela e continuativa
- Intervento sulla 1a^ Situazione alimentare , mentre le altre restano in Baseline. Si continua la Baseline, perché se c’è cambiamento sul primo pasto, si potrebbe pensare che sia dovuto alla variabile sperimentale oppure ad altri fattori. In questo modo, dimostrando che i cambiamenti si hanno SOLO nel pasto sottoposto a trattamento e non a tutti gli altri, queste variazioni sono dovute SOLO all’Intervento. Dimostra che il cambiamento è dovuto all’ Intervento e non ad altri fattori
- Quando l’ Intervento produce un cambiamento sulla 1 a^ Situazione alimentare, iniziamo l’Intervento anche sulla 2a^ Situazione alimentare. Tutte le altre rimangono in Baseline. Se anche l’introduzione dell’Intervento sulla 2 a^ Situazione alimentare produce cambiamento, si conferma l’efficacia dell’Intervento. Dimostra che Intervento è in grado di replicare i risultati , determinando un cambiamento anche in altre situazioni Intervento 1 a^ Situazione alimentare → Intervento 2 a^ Situazione alimentare → Tutte le altre in Baseline
Procedura della Multiple Baseline Secondo la Multiple Baseline , abbiamo 2 o più situazioni, 2 o più persone, 2 o più comportamenti, e li mettiamo in parallelo. Raccogliamo i dati sull’uno e sull’altro/i in maniera continuativa
- (^) Baseline su tutte le situazioni , in maniera parallela e continuativa
- Intervento sulla 1 a^ Situazione , mentre le altre restano in Baseline
- Quando l’ Intervento produce un cambiamento sulla 1a^ Situazione, iniziamo l’Intervento anche sulla 2a^ Situazione. Tutte le altre rimangono in Baseline
Intervento 1a^ Situazione → Intervento 2 a^ Situazione → Tutte le altre in Baseline
- Quando l’ Intervento produce un cambiamento sulla 2 a^ Situazione , iniziamo l’ Intervento anche sulla 3 a^ Situazione. Tutte le altre rimangono in Baseline
Intervento 1a^ Situazione → Intervento 2a^ Situazione → Intervento 3 a^ Situazione → Tutte le altre in Baseline
Risultati Raggiungiamo un cambiamento nel Livello, non immediato ma gradualmente è abbastanza chiaro
La stessa bambina aveva dei Comportamenti Aberranti , Tantrums Obiettivo Valutare se l’Intervento aveva efficacia sia per l’aspetto alimentare sia per l’aspetto comportamentale. L’Intervento era mirato principalmente ad ottenere dei risultati positivi sull’aspetto comportamentale, certamente più importante. Parallelamente, si verificava se era possibile raggiungere un cambiamento anche comportamentale Risultati Cambiamento rapido e notevole, nonostante il Trend non favorevole
Multiple Baseline Across Subjects
Quando abbiamo tanti casi, o tanti comportamenti, abbiamo bisogno di trattarli tutti individualmente o possiamo raggrupparli (in modo da non iniziare l’Intervento sull’ultimo caso a distanza di un anno)? Studio su 6 soggetti, che sono stati raggruppati in gruppi di 2
- Primi 2 (Soggetto 1 e 2) iniziano Intervento contemporaneamente
- Altri 2 (Soggetto 3 e 4) cominciano Intervento contemporaneamente
- Ultimi 2 (Soggetto 5 e 6) iniziano Intervento contemporaneamente Si trattano i 6 soggetti come fossero 3, perché vengono appaiati. Questo permette di evitare un discorso lunghissimo dal punto di vista temporale
Multiple Baseline Across Subjects Altro Studio Grafico Punti neri rappresentano i Livelli di comportamenti aberranti, stereotipie comportamentali che hanno a che vedere con persone diverse Bambini hanno una serie di stereotipie comportamentali. Autori pensano che questi comportamenti siano maggiormente presenti quando il bambino si trova in una situazione di compito difficile Si tratta di una situazione di Escape Disturbi comportamentali che mettono il bambino nelle condizioni di sfuggire situazioni accademiche, scolastiche, difficili Intervento Insegnare al bambino a chiedere aiuto in situazioni difficili, piuttosto che mettere in atto comportamenti aberranti. Inseriamo una comunicazione funzionale Risultati Crescono le richieste d’aiuto e sostituiscono i comportamenti aberranti che calano
Multiple Baseline Across Subjects Altro Studio 3 Bambini Vengono inseriti in un programma attraverso il quale ricevono un Rinforzo Non Contingente per poter limitare i comportamenti inadeguati, SIB Self Injurious Behavior Comportamenti Autolesivi Intervento Dare un Rinforzo Non Contingente a tempi fissi Procedura
- Baseline su tutti e 3 i soggetti
- Intervento sulla 1°^ Soggetto , mentre gli altri 2 restano in Baseline. L’Intervento ha efficacia subito, come dimostra un calo radicale. I dati ci rassicurano sul modo di procedere Intervento 1 o^ Soggetto → Baseline 2o^ e 3° Soggetto
- Quando l’ Intervento produce un cambiamento sul 1o^ Soggetto, iniziamo l’Intervento anche sul 2o^ Soggetto. Il 3° Soggetto resta in Baseline. Anche in questo caso, l’Intervento è efficace e il Trend dimostra un calo, nonostante la Latenza del Cambiamento (velocità) non sia immediata 4 Intervento 1 o^ Soggetto → Intervento 2o^ Soggetto → Baseline 3° Soggetto
- Quando l’ Intervento produce un cambiamento sul 2o^ Soggetto, iniziamo l’Intervento anche sul 3o^ Soggetto. Tutti e 3 i soggetti sono sottoposti a Intervento. Anche in questo caso, l’Intervento è efficace, il Livello cala e la Latenza del Cambiamento (velocità) è breve Intervento 1 o^ Soggetto → Intervento 2o^ Soggetto → Intervento 3° Soggetto
Multiple Baseline Across Behaviors
insegno aritmetica ad un bambino, ovvio che dopo non posso tornare alla Baseline , perché l’attività appresa non è reversibile. Allo stesso modo, se insegno ad un bambino a preparare un panino, attraverso il Video-Modeling , ed ha imparato l’attività, poi non posso tornare alla Baseline perché il compito appreso non è reversibile Il criterio di apprendimento del Video-Modeling prevede che il soggetto sia in grado di eseguire il 100% del compito, prima di vedere il video. Per cui la 2aA sarebbe impossibile, perché NON posso sottrarre il video, dal momento che il soggetto deve eseguire 100% di compito prima della visione del filmato e quindi senza l’utilizzo del video stesso
Video-Modeling, a differenza delle altre procedure, insegna un’abilità in senso assoluto e non insegna alla persona a servirsi di uno strumento di supporto. L’obiettivo è di insegnare ad una persona ad eseguire un’attività in maniera totalmente autonoma da supporti esterni Nelle altre procedure, invece, non abbiamo questa pretesa. Insegniamo alla persona a servirsi di supporti per raggiungere gli obiettivi prefissati Note: Disegni sperimentali che possiamo utilizzare con Video-Modeling :
- Multiple Probe – Multiple Baseline Across Task Utilizzare più di 1 compito con la stessa persona
- Multiple Probe – Multiple Baseline Across Subjects Introdurre un’altra persona
- (^) Possiamo usare un ABAB, quando utilizziamo come strategia quella dei Cartoncini Immaginiamo di voler insegnare a Giacomo a preparare un panino. Lo facciamo utilizzando un libricino che riporta delle immagini con i diversi passaggi del compito. Quando Giacomino dimostra di aver appreso il compito, raggiungendo percentuali elevate di risposte corrette, posso ritornare alla Baseline , perché se è vero che il libro è lo strumento che fa la differenza nelle performance di Giacomino, sottraendolo dovrei avere un calo nelle prestazioni. Posso fare un ABAB perché il comportamento di Giacomo può essere plausibilmente reversibile laddove sottraggo un elemento importante per il Livello raggiunto Cartoncini Disegno Sperimentale ABAB (se la persona dipende dai cartoncini):
- “Filippo prepara la tavola”, senza dare indicazioni (1a^ A)
- Filippo non è in grado
- Inserisco libricino con cartoncini, etc.. (1a^ B)
- Filippo guarda le varie immagini relative ai diversi passaggi e impara ad eseguire il compito
- (^) Filippo è in grado di eseguire il compito, attraverso i vari passaggi
- Ritorno alla Baseline – Sottraggo il libricino e chiedo a Filippo di svolgere la stessa attività (2a^ A)
- Se Filippo ha imparato in funzione dai cartoncini, ricorderà solo il 40-50% dei passaggi
- Introduco nuovamente il libricino (2a^ B)
- Filippo ritorna al 95-100% del compito Eticamente è scorretto perché la 2 a^ A lascia dei dubbi. Difficile sottrarre uno strumento che porta un beneficio al soggetto solo per verificare l’efficacia dell’intervento
- Supponiamo di voler trattare l’Orientamento in persone con Alzheimer → ABAB
- 1aA Baseline Potrei dare 10 percorsi per sessione e verificare quanti percorsi è in grado di percorrere Ammettiamo che riesca a raggiungere solo 2 destinazioni e quindi le risposte corrette corrispondano al 20%
- 1aB Intervento A questo punto, introduco dei Sistemi di Orientamento. Quando darò l’indicazione sulla destinazione da raggiungere, si attiverà il sistema e, attraverso dei suggerimenti verbali e dei riferimenti spaziali, permetterà al soggetto di raggiungere la meta Passando dal 20% al 90% di percorsi corretti, la variazione di Livello è elevata, la Latenza è breve e il Trend è positivo. Variabile d’Intervento è efficace Posso introdurre una nuova A?
- 2aA Baseline Si, perché posso togliere il Sistema di Orientamento automatico e verificare se il soggetto è in grado di raggiungere la meta. Se raggiunge il 40-50% delle destinazioni, vuol dire che lo strumento utilizzato precedentemente è funzionale a sostenere il soggetto a raggiungere le destinazioni
- (^) 2 aB Intervento Introduco nuovamente lo strumento
Nella B non posso illudermi di aver insegnato l’Orientamento al Soggetto, ma ho insegnato ad utilizzare uno strumento funzionale a raggiungere le destinazioni. Le variazioni del comportamento sono dovute all’utilizzo o meno dello strumento Se il soggetto avrebbe imparato ad orientarsi in maniera autonoma, senza dover ricorrere allo strumento, avrei potuto condurre una nuova A? NO
Quando facciamo la 2 aA nell’ABAB? Devo avere una dimostrazione chiara che la B abbia prodotto qualche effetto Supponiamo di avere una serie di Sessioni di B con cambiamenti sempre crescenti (Passa dal 20% della Baseline al 75-80-85%) Quando decido di fermarmi per passare alla 2 a^ A? Quando i cambiamenti che si raggiungono nella B perdurano nel tempo e si consolidano
3 Suggerimenti:
- La difficoltà e la lunghezza del compito in relazione alle caratteristiche del soggetto sono il primo punto di stima circa la fattibilità o meno dell’uso dell’ABAB. Se prendo il signor Giuseppe che ha un ritardo mentale moderato e gli insegno a preparare un panino con 10 passaggi, è probabile che Giuseppe ricordi i 10 passaggi dopo una lunga pratica. Quindi non posso illudermi di fare una 2 a^ A Ovviamente se voglio fare un’operazione di qst natura con un soggetto che ha ritardo mentale moderato, attraverso un ABAB, dovrò prevedere un compito con moltissimi passaggi, per evitare che memorizzi facilmente la sequenza e il supporto non sia funzionale. E’ molto difficile che tutti quei passaggi possano essere organizzati e memorizzati in tempi brevi senza supporti esterni
- Numero di passaggi Laddove c’è un individuo con un livello di funzionamento piuttosto elevato, devo avere moltissimi passaggi. Utilizzo dei criteri di tipo clinico
- Se noi abbiamo dei passaggi che prevedono risposte o item che costituiscono un indizio sul passaggio successivo, è più facile mantenere in memoria al di la di quello che è il supporto. Se invece ho delle risposte o degli item che non hanno una connessione logica con i passaggi successivi è più difficile ricordarli senza supporti Es. Soggetto deve preparare panino con prosciutto, maionese, ketchup. Se trova gli ingredienti uno vicino all’altro, è possibile che prendendone uno si ricorderà anche gli altri e riuscirebbe a continuare il compito anche senza supporto esterno. Ma se introduciamo delle azioni da svolgere tra un passaggio (ingrediente) e l’altro o disponiamo gli ingredienti in posti diversi, è più difficile ricordare la sequenza. Sarà più facile dimostrare la funzionalità del supporto
Disegni Sperimentali
Disegno Sperimentale ABC Persona si esponeva ad un disegno sperimentale che prevedeva:
- Baseline (Pre-Intervention Probe) Sul 1° Gruppo (Addizioni e Sottrazioni) e sul 2° Gruppo (Moltiplicazioni e Divisioni)
- Insegnamento sul 1° Gruppo → 2° NON facciamo NIENTE. Si insegna la 1 a^ Abilità (Addizioni e Sottrazioni) fino a raggiunge il criterio (tot sessioni con 100% di risp corrette)
- Quando si raggiunge il criterio sulla 1 a^ Abilità si procede con un Post-Intervention Probe sul 1° Gruppo. Simultaneamente si fa la Baseline sul 2° Gruppo (Moltiplicazione e Divisione)
- Insegnamento sul 2° Gruppo → Si insegna la 2 a^ Abilità (Moltiplicazione e Divisione) fino a raggiunge il criterio (tot sessioni con 100% di risp corrette)
- Quando si raggiunge il criterio sulla 2 a^ Abilità si procede con un Post-Intervention Probe sul 1° e sul 2° Gruppo
- Studio più liberale di Multiple Probe: Insegnare ad un soggetto 2 compiti Obiettivo : Insegnare ad un soggetto 2 compiti:
- Shopping Immaginiamo che il soggetto, che vive in piccole comunità, non sappia leggere Persona che gestisce il centro scrive una lista di Shopping. Soggetto come può comprare le cose elencate se non sa leggere? Si costruisce un dizionario che riporta le parole degli oggetti da comprare e delle immagini che li raffigurano. Si chiede al bambino di comprare delle “banane”. Il bambino cercherà il cartoncino con la scritta “banane”, ma in realtà lo troverà grazie all’immagine che le raffigura, non per la scritta. Supponiamo che la parola successiva in lista sia “caffè”. Bambino non sa interpretare la parola “caffè”, quindi cerca nel suo dizionario il cartoncino con la scritta “caffè”. Procede con il Match e osservando l’immagine del cartoncino, capisce di dover comprare del “caffè”
- Insegnare a fare delle azioni nei tempi giusti Può essere utile fare il caffè quando tutti rientrano dal lavoro, ma non servirebbe prepararlo in orari strani. Sono stati utilizzati degli strumenti che davano dei segnali quando era il momenti di svolgere alcuni compiti. Segnali erano combinati con immagini pittoriali Procedura:
- Baseline (Pre-Intervention Probe) Sul 1° Compito (Si chiede al Soggetto di fare Shopping senza alcuna indicazione e si vede quante cose è in grado di abbinare) e sul 2° Compito (Si chiede al Soggetto di fare qualche azione senza fornire indicazioni temporali)
- Insegnamento sul 1° Compito ( Shopping ) → 2° NON facciamo NIENTE
- Quando si raggiunge un miglioramento certo sul 1° Compito , ripetiamo la Baseline sul 2° Compito , per tempi brevi perché il fatto che il 2° Compito possa beneficiare dell’insegnamento del 1°, in questo caso, è assurdo pensarlo. Quindi non c’è ragione di ripetere la Baseline per tempi lunghi, per verificare se ci sono effetti o modificazioni
- Insegnamento sul 2° Compito (Azioni) → Si insegna la 2a^ Abilità fino a raggiunge un miglioramento. Si continua Insegnamento sul 1° Compito
- Mantenimento sui 2 Compiti Studio più liberale perché ha meno sessioni di Baseline , meno controlli e la ripetizione di Baseline sul 2° Compito è brevissima Note: Multiple Probe Dopo l’Insegnamento sul 1° Compito, passiamo alla Baseline sul 2° Compito e poi iniziamo l’ Insegnamento sul 2° Compito. A questo punto, si può decidere di:
- Continuare anche l’Insegnamento sul 1° Compito
- Interrompere l’Insegnamento sul 1° Compito e procedere solo con l’Insegnamento sul 2° Compito (Mentre su 1° e 3° non si fa niente). Tuttavia, questa opzione è sconsigliata perché interrompere tutto quello che abbiamo insegnato sia il modo migliore per aiutare l’individuo a dimenticarlo. Di conseguenza, è preferibile mantenere sempre qualcosa, in modo che il soggetto non dimentichi quanto appreso, attraverso:
- Post-Intervention Probe sul 1° Compito
- Intervento sul 1° Compito In questo modo, il soggetto continuerò a praticare quanto ha acquisito
- Caso: Immaginiamo che 2 operatori debbano insegnare a truccarsi a 3 Signore che vivono in città diverse : Felicita: Milano - Concetta: Roma - Gertrude - Bari Non Concurrent Multiple Baseline
- Baseline di 6 Sessioni su Felicita Quanto le servirebbe per migliorare la sua situazione? Ammettiamo 5 Sessioni (che andrò ad aggiungere alle Sessioni di Baseline di Concetta)
- Intervento di 5 sessioni → Cambiamento
- Baseline di 11 Sessioni su Concetta Nonostante un maggior numero di Sessioni di Baseline , non ottiene alcun cambiamento. Quindi non è una questione di Sessioni ma di metodo
- Intervento di 5 sessioni → Cambiamento
- Baseline di 15 Sessioni su Gertrude Nuova conferma che un maggior numero di Sessioni di Baseline , non ottiene alcun cambiamento L’Intervento era funzionale ad ottenere un cambiamento Variabile Sperimentale Responsabile del cambiamento in entrambi i casi Se avessi dovuto insegnare 2 compiti a 3 signore, avrei potuto utilizzare un Multiple Probe Across Tasks
Differenze tra Multiple Baseline o Multiple Probe Hanno 2 formule particolari e cercano di controllare 2 cose diverse:
- Multiple Baseline Controlla per 2 variabili particolati
- Storia Evolutiva del caso
- Esperienza del caso con il materiale o la situazione contingente che deve apprendere Siccome il soggetto è passato dalla Baseline all’Intervento in 5 gg ed ha un certo numero di Sessioni, potrei pensare che il suo miglioramento ci sarebbe potuto essere anche senza l’Intervento se l’avessi lasciato familiarizzare con il materiale più a lungo. Da qui, l’idea di aumentare il numero di Sessioni, sempre in 5 gg, in maniera tale che la sua esperienza con il materiale sia maggiore e qualora il cambiamento dipendesse da un fattore temporale, dovrebbe esserci un cambiamento. Se non raggiunge alcun miglioramento vuol dire che il cambiamento è dovuto all’Intervento Multiple Baseline Controlla sia il Fattore Temporale che l’ Esposizione al Materiale
- Multiple Probe Possiamo controllare solo l’aspetto di Maturazione ma non l’Esperienza, perché non facciamo un numero di Sessioni elevato sul 2° o 3° Comportamento. Siccome il soggetto è passato dalla Baseline all’Intervento in 5 gg, per il Comportamento successivo posso decidere di passare dalla Baseline all’Intervento dopo 10-12 gg, senza variare il numero di Sessioni Multiple Probe Controlla il Fattore Temporale , ma non l’Esposizione al Materiale Generalizzazione Abilità di eseguire compiti, risposti, non direttamente insegnate, sulla base di una comunanza di istruzione ambientali, etc Es. Immaginiamo di insegnare a Felicita a preparare l’insalata, con istruzioni particolari. Potrei fare un altro tipo di attività che prevede molti passaggi comuni con la precedente. E’ probabile che l’altra attività preveda un insegnamento molto veloce o addirittura l’autonomia Supponiamo di fare una valutazione iniziale con il libricino o con istruzioni verbali e verifico che la persona non è in grado di farlo. Dopo aver insegnato il compito, attraverso un libricino o istruzioni, assegno un altro compito con istruzioni analoghe la persona in Baseline raggiunge il 60-70%, con l’Insegnamento il 100%. Ho un risparmio di tempo nell’Insegnamento della
Alternating Treatments Design Comparazione tra 2 sistemi, presentati in parallelo. Ci permette di stabilire quale dei 2 sistemi è più efficace. Nel nostro caso vogliamo comparare 2 condizioni
- Caso: Immaginiamo di avere un soggetto che Parla ad Alta Voce. Utilizziamo 2 sistemi:
- Vibrotattile
- Uditivo Possiamo fare nell’arco della stessa giornata più sessioni, distribuite in modo che non si ripetano sempre negli stessi orari. Es. Domani mattina alle 10 sessione con sistema Vibrotattile, alle 14 con sistema Uditivo. Dopodomani alle 10 sessione con sistema Uditivo, alle 14 con sistema Vibrotattile Grafico
- Baseline Registriamo tutti gli intervalli in cui la persona parla con voce alta 60%
- Inseriamo gli Interventi
- Vibrotattile Tutte le volte che la persona parla a voce alta, il sistema dà un Feedback Vibrotattile
- Uditivo Tutte le volte che la persona parla a voce alta, il sistema dà un Feedback Uditivo Entrambi i sistemi sono efficaci, ma il Sistema Uditivo sembra essere migliore rispetto al Sistema Vibrotattile
- Oltre all’Efficacia, devo tener conto di altri fattori, per poter preferire uno dei 2 sistemi:
- Praticità
- Intrusività
- Eleganza
- Posto
- Preferenza del Soggetto
Analisi Funzionale Prevede comparazione o simulazione di condizioni diverse per capire quali sono le funzioni del comportamento aberrante. Se facessimo queste valutazioni in tempi diversi, non sapremmo se i risultati diversi siano dovuti al fatto che i comportamenti aberranti si presentano condizioni diverse o al fatto che osserviamo la persona in giorni, settimane diverse. E’ importante che questa comparazione sia effettuata in tempi molto vicini, come prevede la Multielement Baseline Design
Ma è possibile usare il Multielement Baseline Design senza Baseline? Si, perché in realtà non compariamo un prima con un dopo, ma cerchiamo di vedere il valore relativo di variabili diverse lungo la strada. In realtà vogliamo comparare la Variabile Sperimentale, con altre Variabili Sperimentali o con l’assenza di ciascuna Variabile
- (^) Caso: Immaginiamo di avere un soggetto che presenta Aggressività Vogliamo vedere l’Aggressività del bambino in 3 condizioni diverse, senza Baseline: 1. Bambino riceve attenzione dal terapista, che scoraggia ad essere aggressivo
- Bambino gioca e riceve complimenti dal terapista
- Situazioni di compito Ma si potrebbe anche verificare cosa succede in assenza di ciascuna variabile L’Attenzione data dal terapista in funzione dell’Aggressività è la Variabile che contribuisce maggiormente all’Aggressività del bambino Obiettivo Valutare quale situazione, Variabile Sperimentale, contribuisce maggiormente alla manifestazione del comportamento aberrante. Prevede più Variabili Sperimentali alternate
Abbiamo osservato 2 casi simili, che si differenziano per 2 punti specifici:
- 1° Caso comparato 2 Variabili → 2° Caso comparato 3 Variabili
- 1° Caso con Baseline → 2° Caso senza Baseline
- Caso: Comparare 2 Sistemi diversi per l’Acquisizione di Attività durante la giornata Vogliamo insegnare a persone con ritardi evolutivi, che devono entrare nel mondo lavorativo, ad acquisire delle forme di attività funzionale. Ma qual è il sistema migliore?
- Cartoncini
- Sistema Computerizzato Insegniamo al Soggetto1 che deve lavorare in un ristorante a preparare tutto l’occorrente per alcune attività specifiche che deve svolgere il cuoco. Deve svolgere un’attività di cooperazione in cucina. Si deve preparare il soggetto a svolgere delle attività, che siano poi di supporto al cuoco, di 25-30 passaggi Compito : Preparare ingredienti e strumenti per i cuochi nell’attività di cucina - 25-30 Passaggi Possiamo utilizzare il metodo A e il metodo B sullo stesso compito? Es:
- Giovedì mattina → Prepara con Metodo A
- Venerdì mattina → Prepara con Metodo B
- … Non possiamo procedere così perché non possiamo presumere che un il miglioramento ottenuto con sistema non venga poi mantenuto con l’altro sistema. Non potremmo mai verificare quanto è dovuto alla storia di apprendimento e quanto è dovuto specificamente al sistema. Se oggi ha imparato alcuni passaggi con il sistema A, non è detto che domani gli stessi passaggi non vengano ricordati con il sistema B. Questi passaggi non gli avrebbe imparati con il sistema B, ma con il sistema A. sarebbe difficile stabile quale dei 2 sistemi ha determinato il miglioramento Soluzione: Prendiamo 2 gruppi di compiti differenti, che non presentino differenze significatine nella Baseline :
- Preparare in cucina
- Pulire Si tratta di compiti separati, poiché un migliormaneto in cucina non comporta un miglioramento nelle pulizie. Un gruppo di compiti lo insegniamo con il sistema A (Cartoncini) e l’altro gruppo di compiti con il sistema B (Computer) Si possono ottenere 2 possibilità:
- Sistema A e Sistema B siano equivalenti e il soggetto impari altrettanto bene con entrambi
- Sistema A è migliore del Sistema B. Ma avendo utilizzato dei compiti diversi, non so se il Sistema A sia realmente migliore o i compiti associati erano più facili per l’individuo
Procedura:
- (^) Baseline Se abbiamo 5% in un compito e 20% nell’altro, partiamo già in posizioni diverse Importante selezionare compiti che non presentino differenze significatine nella Baseline. Nel nostro caso il soggetto non è in grado di eseguire nessuno dei 2 compiti
- Intervento Compiti svolti con il sistema computerizzato vengono svolti in maniera maggiormente corretta rispetto a quelli insegnati attraverso il libricino
- Mantenimento Differenza tra i 2 sistemi rimane aperta L’obiettivo era quello di verificare se c’era una differenza tra i 2 sistemi. Dopo averlo verificato, ci si chiede: La differenza è dovuta al fatto che un sistema computerizzato Vs un sistema di cartoncini, oppure al fatto che i compiti insegnati con il Computer sono più consoni all’individuo? Soluzione: CROSS OVER Prendiamo il compito in cui la performance è inferiore e li trasferiamo con il metodo che ha determinato risultati migliori con altri compiti. Se istantaneamente c’è una modifica nella percentuale di risposte corrette, possiamo affermare che il Sistema computerizzato è più efficace
- L’altro utilizza il Sistema gestito dalla persona in maniera autonoma Abbiamo fatto un numero di sessioni capace di portare l’individuo a gestire i 2 sistemi in maniera adeguata Risultati:
- Sistema Automatico → 95% Risposte corrette
- Sistema Autonomo → Inferiore 80% Risposte corrette 1° compito è più semplice del 2° oppure è più efficace il Sistema? CROSS-OVER Prendiamo il 2° Compito, lo trattiamo con il Sistema Automatico e in poche sessioni il livello di Performance raggiunge il 90%. Sistema Automatico è migliore
CROSS-OVER Molto usato in campo medico Supponiamo di avere 2 farmaci:
- Aspirina
- OKI Obiettivo : Verificare gli effetti dei 2 farmaci sui dolori articolari Procedura:
- Prevede 2 Campioni:
- Campione 1 si somministra Aspirina
- Campione 2 si somministra OKI
- Portiamo avanti i 2 campioni per 1 mese e vediamo se ci sono miglioramenti, in funzione del farmaco che prendono
- Interrompiamo farmaco in entrambi i campioni, per un periodo chiamato Wash-Out durante il quale si eliminano le influenze del farmaco preso
- Si invertono i farmaci :
- Campione 1 si somministra OKI
- Campione 2 si somministra Aspirina Se l’ Effetto di un farmaco fosse stato migliore , dovremmo replicare il miglioramento anche nel 2° Campione
Esempio: Prendiamo 2 Metodi e 2 Soggetti
- Persona A comincia con il Metodo 1 e poi passa al Metodo 2 Persona A 1 → 2
- Persona B comincia con il Metodo 2 e poi passa al Metodo 1 Persona B 2 → 1 Se il Metodo 1 fosse migliore del Metodo 2 dovrebbe dare effetti migliori, indipendentemente dall’ordine in cui lo utilizziamo
Esempio: Prendiamo 2 Metodi e 1 Soggetto → Utilizzo 2 Compiti Diversi Se abbiamo solo 1 persona posso verificare i 2 Metodi ma su 2 compiti diversi, come nell’ Alternating Treatments Design
- Caso: Comparare gli Effetti dei Prompt Frequenti e dei Prompt Infrequenti - 1 Soggetto L’uso dei Prompt è fondamentale in persone con difficoltà evolutive che non sono in grado di mantenere l’attenzione. Per verificare l’efficacia di una maggiore o minore frequenza, possiamo comparare 2 Sistemi diversi:
- Prompt Frequenti
- (^) Prompt Infrequenti Le differenze dell’efficacia sono state valutate in termini di:
- Tempo on Task
- Errori Procedura:
2 Compiti : Pulire e Preparare Cibi, 2 Sistemi : Prompt Frequenti, Prompt Infrequenti - 1 Soggetto
- Pulire Insegnato con Prompt Frequenti Pulire → Prompt Frequenti
- Preparare Cibi Insegnato con Prompt Infrequenti Preparare Cibi → Prompt Infrequenti CROSS-OVER
- Pulire Insegnato con Prompt Infrequenti Pulire → Prompt Infrequenti
- Preparare Cibi Insegnato con Prompt Frequenti Preparare Cibi → Prompt Frequenti Se fosse una questione di compiti su uno avremmo sempre Performance più alte, indipendentemente dal Sistema. In realtà, il fatto che sia solo un Sistema a determinare Performance positive dimostra l’efficacia del Sistema stesso Risultati : Prompt Frequenti sono più efficaci Non è importante la presenza della Baseline , può esserci o meno
Potremmo utilizzare anche l’ Alternating Treatments Design , perché si tratta di compiti differenti
Solitamente è sconsigliato l’Alternating quando abbiamo 1 solo compito da insegnare Diverso è il caso in cui non interveniamo sul compito ma sul comportamento generale, quindi non ci può essere dietro un sistema un’influenza sull’altro, per quanto riguarda il compito
Utilizzo dell’Alternating Treatments Design
- Nei casi in cui abbiamo 1 solo Compito da Insegnare NON si può usate l’ Alternating Treatments Design , perché i 2 sistemi intervenendo sul compito potrebbero ciascuno influenzare l’altro
- Possiamo usarlo quanto NON interveniamo sul compito ma sul comportamento generale, quindi non c’è un sistema che influenza l’altro. Vedi caso successivo
Non si usa quando INSEGNAMO un compito → Sistema 1 può influenzare Sistema 2
Possiamo usarlo quando NON INSEGNAMO compito , ma lo Miglioriamo → 2 Sistemi non si possono influenzare. Vedi caso successivo
- Caso: Comparare gli Effetti dei Prompt Frequenti e dei Prompt Infrequenti - 2 Soggetti Abbiamo 2 persone, Carlo e Felicia, con ritardo evolutivo grave, che vivono in un centro diurno, alle quali vogliamo insegnare 1 Compito di Pulizia Il compito prevede 38 passaggi, organizzati attraverso un libricino di immagini pittoriali. Con questi soggetti dobbiamo comparare i Prompt Frequenti con i Prompt Infrequenti per valutare se migliora il tempo dedicato al compito e la percentuale di risposte corrette Possibili disegni sperimentali:
- (^) Cross-Over Across Subjects
- Carlo inizia con i Prompt Frequenti Per 20 sessioni, durante le quali valutiamo le Performance in termini di tempo dedicato al compito e di risposte corrette Carlo → Prompt Frequenti
- Felicia inizia con i Prompt Infrequenti Per 20 sessioni, durante le quali valutiamo le Performance in termini di tempo dedicato al compito e di risposte corrette Felicia → Prompt Infrequenti
- Carlo passa ai Prompt Infrequenti per altre 20 sessioni Carlo → Prompt Infrequenti
- Felicia passa ai Prompt Frequenti per altre 20 sessioni Felicia → Prompt Frequenti
- Verificare quanti bocconi mangia il bambino in presenza della madre → Madre impedisce i tentativi di fuga del bambino Madre vicino → Impedisce fuga
- Verificare quanti bocconi mangia il bambino in presenza della madre → Madre consente la fuga del bambino e dopo va a riprendere il bambino Madre vicino → Consente fuga → Riprende Bambino Se il problema fosse di tipo sociale, ci aspettiamo che il bambino scappi continuamente senza mangiare nulla. La fuga sarebbe:
- (^) Rinforzo negativo Evita di mangiare qualcosa che non gli piace
- Rinforzo Positivo Madre gli fa mangiare qualcosa di buono e gli dà attenzioni Se ottenessimo come Risultati :
- Nella 2 a^ situazione → Tentativi di fuga bassi e Numero di bocconi alti
- Nella 1 a^ situazione → Tentativi di fuga alti e Numero di bocconi bassi Significherebbe che il comportamento del bambino ha una componente sociale alta Programma :
- Non Contingenza Attenzione madre e Cioccolato→ Indipendentemente dai bocconi mangiati Non si darebbe più un rinforzo a comportamenti devianti, ma ai comportamenti non devianti
- Contingenza : Ogni boccone mangiato → Rinforzo Sociale e Cioccolatino Disegno Sperimentale : 2 Possibili:
- ABAB Ma è cestinabile perché sarebbe improponibile interrompere il tutto per verificare l’efficacia del trattamento
- (^) Multiple Baseline Across Meals
Changing Criterion Design
- Caso: Insegnante ha in classe un bambino con leggero ritardo mentale che si esprime in maniera inaccettabile Obiettivo : Ridurre comportamento in maniera adeguata Abbiamo 1 solo caso, quindi dobbiamo trovare 1 Intervento e 1 Disegno Sperimentale adeguato Programma : DRO Ogni 30 sec ricevi un rinforzo se non si esprime in maniera volgare. Devo guardare se c’è una riduzione della frequenza di parolacce Procedura
- Baseline Misuro la frequenza di parole volgari per sessione. Es. Media di 20 parolacce
- DRO Ogni 30 sec senza parolacce riceve rinforzo. Se invece dice parolacce resetto il tempo e ricomincio a contare 30 sec, altrimenti aspetto che finisca la sessione non somministro rinforzo e riparto con altri 30 sec
- Soggetto raggiunge un miglioramento Disegno Sperimentale
- (^) ABAB Meno desiderabile perché dovrei interrompere l’Intervento per verificare se è efficace
- Multiple Baseline Across Settings Verifico se i miglioramenti sono legati all’Intervento oppure al Contesto e altri fattori In alternativa possiamo usare un Programma diverso : Maestra dice: “ Quando suona la sveglia (finisce Sessione) puoi giocare con la macchinina se ci saranno ancora alcune mollette sul filo ”. Dispone 20 Mollette sul Filo e ne toglie una ad ogni parolaccia. Filippo appena dice una parolaccia è invitato a togliere una molletta. Potrà giocare con macchina a patto che alla fine della sessione ci siano ancora alcune mollette sul filo. In questo modo quando resta una molletta sarà stimolato a non dire altre parolacce Dopo aver raggiunto 2 sessioni successive con l’opportunità di i giochi, nella sessione successiva si riduce il numero di mollette a 17 - 12 - 10 - 4. Ripete stesse istruzioni. Si continua fino ad
arrivare a 1-2 mollette e ovviamente Filippo avrà solo l’opportunità di parlare adeguatamente. Rinforziamo una frequenza decrescente di comportamento aberrante. Utilizziamo: Changing Criterion Design Cambiamento è sempre relativo al criterio che noi poniamo di raggiungere al bambino Criterio 20 Mollette → Filippo 18-19 Parolacce → Rinforzo Criterio 17 Mollette → Filippo 15-16 Parolacce → Rinforzo Criterio 12 Mollette → Filippo 10-11 Parolacce → Rinforzo Il fatto che il cambiamento coincida sempre con il cambio di criterio è una conferma dell’efficacia del trattamento
- Caso: Insegnare a preparare il caffè, ad un soggetto inserito in un centro diurno Soggetto viene inserito in un centro di attività diurne. Si vuole mettere la persona nella condizione di apprendere un compito: Preparare il caffè Video-Modeling? NO, perché insegna un’attività e mette la persona in condizioni di espletare attività senza supporti esterni. Il comportamento non è reversibile e avremmo difficoltà col disegno sperimentale, perché non potremmo usare l’ABAB. Il controllo al Video-Modeling cosa prevede? Multiple Baseline Across Tasks (Aggiunge Compito) e Multiple Probe Across Task , oppure Multiple Baseline Across Subjects e Multiple Probe Across Subjects (Aggiunge Soggetto)
Se abbiamo un soggetto a cui insegniamo delle operazioni aritmetiche , dopo non possiamo usare un ABAB. Non possiamo dire a Giacomo “Ora torniamo in Baseline ”, perché non potrebbe dimenticare quanto ha appreso, quindi sono attività non reversibili 3 Passaggi:
- Scegliere procedura adeguata
- Chiedersi se il cambiamento che abbiamo determinato è permanente o reversibile
- Individuare un disegno sperimentale adeguato