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dispensa secondo parziale, Sintesi del corso di Microeconomia

dispensa utile per preparazione al secondo parziale

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

Caricato il 20/03/2026

veronica-marelli03
veronica-marelli03 🇮🇹

7 documenti

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MICRO 2° PARZIALE
13.
SURPLUS TOTALE = SURPLUS DEL CONSUMATORE (SC) + SURPLUS DEL PRODUTTORE
(SP)
SC = AREA COMPRESA TRA LA CURVA DI DOMANDA E IL PREZZO DI MERCATO
SP = AREA COMPRESA TRA LA CURVA DI OFFERTA E IL PREZZO DI MERCATO
I 2 SURPLUS DI POSSONO ANCHE VEDERE COME: AREA AL DI SOTTO DELLA
CURVA DI DOMANDA E AREA AL DI SOTTO DELLA CURVA DI OFFERTA
Nell’equilibrio concorrenziale il surplus è massimo; quindi si produce la quantità ottima
che produce un guadagno più elevato per tutti (S = D).
EQUILIBRIO IN UN’ECONOMIA DI PURO SCAMBIO: ovvero con 2 (o più) agenti e 2 (o
più) beni, disponibili in quantità fissa e per cui l’unica attività è lo scambio.
SCATOLA DI EDGEWORTH EQUILIBRIO NELLO SCAMBIO TRA 2 AGENTI
- Qualsiasi punto della scatola corrisponde ad una determinata allocazione dei
beni tra i 2 agenti
Carlo preferisce (raggiunge livelli di utilità
maggiore) che “v” si trovi in alto a destra;
Andrea preferisce (raggiunge livelli di utilità
maggiore) che “v” si trovi in basso a
sinistra.
Per ogni punto della scatola passa una curva
di indifferenza (per consumatore quindi 2
in tutto)
Inclinazione del vincolo di bilancio: - Px /
Py
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Scarica dispensa secondo parziale e più Sintesi del corso in PDF di Microeconomia solo su Docsity!

MICRO 2° PARZIALE

SURPLUS TOTALE = SURPLUS DEL CONSUMATORE (SC) + SURPLUS DEL PRODUTTORE

(SP)

SC = AREA COMPRESA TRA LA CURVA DI DOMANDA E IL PREZZO DI MERCATO

SP = AREA COMPRESA TRA LA CURVA DI OFFERTA E IL PREZZO DI MERCATO

I 2 SURPLUS DI POSSONO ANCHE VEDERE COME: AREA AL DI SOTTO DELLA

CURVA DI DOMANDA E AREA AL DI SOTTO DELLA CURVA DI OFFERTA

Nell’equilibrio concorrenziale il surplus è massimo; quindi si produce la quantità ottima che produce un guadagno più elevato per tutti (S = D). EQUILIBRIO IN UN’ECONOMIA DI PURO SCAMBIO: ovvero con 2 (o più) agenti e 2 (o più) beni, disponibili in quantità fissa e per cui l’unica attività è lo scambio. SCATOLA DI EDGEWORTH  EQUILIBRIO NELLO SCAMBIO TRA 2 AGENTI

  • Qualsiasi punto della scatola corrisponde ad una determinata allocazione dei beni tra i 2 agenti Carlo preferisce (raggiunge livelli di utilità maggiore) che “v” si trovi in alto a destra; Andrea preferisce (raggiunge livelli di utilità maggiore) che “v” si trovi in basso a sinistra. Per ogni punto della scatola passa una curva di indifferenza (per consumatore  quindi 2 in tutto) Inclinazione del vincolo di bilancio: - Px / Py

 Eccesso di domanda di pane  Eccesso di offerta di vino  MERCATO NON IN EQULIBRIO  il prezzo del pane aumenterà rispetto al prezzo del vino I punti di ottimo di Andrea e di Carlo non coincidono (ea =/ ec) al variare dei prezzi cambiano i punti di ottimo  diminuisce la domanda di pane e aumenta quella del vino; questo processo di aggiustamento dei prezzi si ferma quando i 2 punti di ottimo coincidono (sono tangenti tra loro) e quindi D = S. il mercato raggiunge l’equilibrio senza l’intervento dello stato (la “mano invisibile” di Adam Smith). MIGLIORAMENTO PARETIANO: aumentare il benessere di uno dei 2 agenti, senza ridurre quello dell’altro. È possibile effettuare un miglioramento Pareto efficiente fino a quando si rimane tangenti alla stessa curva di indifferenza dell’altro soggetto.  Curva dei contratti

  • Il ricavo marginale per un monopolista è sempre inferiore al prezzo;

  • meno è elastica la domanda, inferiore sarà il ricavo marginale

  • minore è l’elasticità, più pendente è la curva della domanda (aumenta la quantità e diminuisce fortemente il prezzo  perdita sulle unità intramarginali) IMPORTANTE:

  • Il prezzo in monopolio è maggiore di quello in concorrenza (Pm > Pc)

  • La quantità in monopolio è inferiore a quella in concorrenza (Xm spostando il prezzo da Pc a Pm il monopolista trasferisce il surplus (ovvero il reddito) dai consumatori a sé INNOVAZIONI:

  • DI PROCESSO

  • DI PRODOTTO Che possono essere protette da imitazione per esempio attraverso brevetti Contro il troppo potere di mercato  politica antitrust ACCISA = TASSA SULLA QUANTITA’

AC decrescente, sopra la curva MC REGOLAMENTAZIONE DEL MONOPOLIO NATURALE = intervento dell’autorità pubblica nel funzionamento di un mercato CONCORRENZA MONOPOLISTICA:

  • Mercato che ha caratteristiche in comune sia con un mercato in monopolio (il venditore fa il prezzo) che con uno in concorrenza perfetta (ci sono tanti venditori) CARATTERISTICHE:
  • I venditori fanno il prezzo (curva di domanda decrescente) e sono tanti
  • I venditori non adottano comportamenti strategici
  • Non esistono barriere all’entrata (nel LUNGO PERIODO il numero di imprese può variare
  • Gli acquirenti non fanno il prezzo, sono tanti e piccoli
  • I prodotti sono sostituti imperfetti, sono quindi eterogenei e differenziati
  • I compratori possono essere sia informati che non: minore è l’informazione, minore è la sensibilità della domanda al prezzo  All’aumentare del numero di venditori, aumenterà la differenziazione dei prodotti e i consumatori domanderanno una quantità di beni inferiori a ciascuna impresa, quindi la curva di domanda (e di ricavo marginale) si sposta verso sinistra.  Entreranno nuove imprese nel mercato dal momento in cui quelle esistenti hanno profitti positivi.

TEORIA DEI GIOCHI SITUAZIONI DI INTERAZIONE STRATEGICA: in cui l’utilità di un individuo dipende dalle azioni da lui compiute e da quelle compiute dagli altri agenti (INTERDIPENDENZA

STRATEGICA, ovvero le decisioni riguardo al prezzo e al volume di produzione di un’impresa influiscono sui profitti delle altre). Un decisore si comporta strategicamente quando prende in considerazione quello che ritiene che gli altri agenti faranno. GIOCHI NON COOPERATIVI: OGNI GIOGATORE AGISCE PER IL PROPRIO TORNACONTO SOLUZIONE DI UN GIOCO

  • Gli economisti usano l’ipotesi di razionalità
  • i giocatori sono razionali e intelligenti
  1. cercare le risposte ottime

se il giocatore 1 adotta la strategia dominante  payoff positivo

  • Se il giocatore 2 non adotta la strategia dominante  payoff negativo
  • Bisogna passare da un gioco in forma estesa ad uno in forma strategica  Può risultare che nonostante con il gioco in forma estesa risulti solo una soluzione, in realtà poi ci siano più di un equilibrio di Nash.

OLIGOPOLIO: C’E’ INTERDIPENDENZA STRATEGICA

  • AD OGNI IMPRESA INTERESSA SAPERE CIO’ CHE FANNO I CONCORRENTI
  • OGNI IMPRESA SA CHE I CONCORRENTI REAGISCONO ALLE SUE INIZIATIVE CARATTERISTICHE:
  • I VENDITORI FANNO IL PREZZO (CIRVA DI DOMANDA INDIVIDUALE DECRESCENTE, COME QUELLA DEL MONOPOLISTA) E SONO POCHI

- I VENDITORI SI COMPORTANO IN MODO STRATEGICO (PERCHE’ OGNI IMPRESA

SA SI INFLUENZARE GLI ALTRI)

- GLI ACQUIRENTI NON FANNO IL PREZZO, SONO TANTI E PICCOLI

- L’ENTRATA PUO’ ESSERE DEL TUTTO LIBERA O DEL TUTTO BLOCCATA

- I PRODOTTI POSSONO ESSERE DIFFERENZIATI O NO

- I COMPRATORI POSSONO ESSERE INFORMATI O MENO

DUOPOLIO DI COURNOT

- 2 IMPRESE, CHE SCELGONO IL VOLUME DI PRODUZIONE

CONTEMPORANEAMENTE

- ACCESSO DEL TUTTO BLOCCATO

- BENI OMOGENEI (NON DISTINGUIBILI)

- COSTO MARGINALE DI PRODUZIONE COSTANTE E UGUALE PER LE 2 IMPRESE

(IMPRESE UGUALI)

 OBIETTIVO E’

PRODURRE LA META

DELLA QUANTITA’ DI

MONOPOLIO PER

MASSIMIZZARE I PROFITTI

 I PROFITTI DIPENDONO DAL PREZZO E DALLA QUANTITA’ VENDUTA

 IL PREZZO DIPENDE DALLA QUANTITA’ TOTALE OFFERTA, QUINDI DALLA SOMMA

DELLE 2 PRODUZIONI

 QUANDO NEL PRENDERE

DECISIONI SI TIENE IN

CONSIDERAZIONE CIO’

CHE FARA’ L’ALTRO,

ALLORA SI STA

SCEGLIENDO LA

RISPOSTA OTTIMA

CARTELLI = ACCORDI TRA IMPRESE ALLO SCOPO DI RIDURRE IL VOLUME DI

PRODUZIONE COMPLESSIVO E FAR SALIRE IL PREZZO

MODELLO DI BERTRAND

- Molto spesso accade che le imprese fissano il prezzo, al posto che il

volume di produzione  il mercato quindi determina le quantità di

equilibrio

Hp. LE 2 IMPRESE HANNO GLI STESSI COSTI MARGINALI (SONO IDENTICHE) E I

BENI SONO OMOGENEI (UGUALI)

LA GUERRA DEI PREZZI SI FERMA QUANDO P1 = P2 = C, perché

nessun’impresa massimizza i profitti ponendo un prezzo inferiore al MC

P1 = p2 = c sono gli unici prezzi da cui non c’è incentivo a deviare

INFORMAZIONE ASIMMETRICA: una delle 2 parti coinvolte nella transazione

possiede più informazioni

- CARATTERISTICHE NASCOSTE

- AZIONI NASCOSTE

SE NON SONO SODDISFATTE TUTTE E 2 LE CONDIZIONI, E AD ESEMPIO NON SI

CONOSCE LA DISPONIBILITA’ A PAGARE, BISOGNA CERCARE UN SEGNALE,

OVVERO UN INDIZIO CHE RIVELA LA CARATTERISTICA NASCOSTA.

MECCANISMO DI AUTOSELEZIONE

- Sistema utilizzato per far sì che la parte più informata in una relazione

economica riveli una propria caratteristica nascosta

Chi ha l’informazione segreta ha un piccolo potere di mercato (l’informazione è

quindi potere di mercato)  un SURPLUS = RENDITA INFORMATIVA

l'iniziale mancanza di informazione sposta parte dei guadagni dal monopolista

a chi ha l’informazione.

LA REMUNERAZIONE AD INCENTIVO RAPPRESENTA UN MIGLIORAMENTO

PARETIANO

QUANDO LE ATTIVITA’ DI UN SOGGETTO INFLUISCONO DIRETTAMENTE SUL

BENESSERE DI UN’ ALTRO, SI PARLA DI ESTERNALITA’ (POSITIVE O NEGATIVE).

 ESTERNALITA’ DI NETWORK: IN GENERE SONO POSITIVE (ES. SOCIAL)

 ESTERNALITA’ DI GESTIONE: IN GENRE NEGATIVE (ES. TRAFFICO)

PRODURRE ESTERNALITA’ POTREBBE NON PORTARE ALLA MASSIMIZZAZIONE

DEL SURPLUS TOTALE

IL BENEFICIO MARGINALE DEVE ESSERE = AL COSTO MARGINALE SOCIALE DI

PRODUZIONE

BENEFICIO DEL CONSUMATORE = PREZZO DI EQUILIBRIO = COSTO MARGINALE

DI PRODUZIONE

- sia le imprese che gli individui

possono generare esternalità

- Le esternalità hanno un carattere

reciproco

- Possono essere positive o

negative